Teatro di Casarsa, si è concluso un anno record con spettacoli aumentati del 20 per cento. Il sindaco Colussi: punto di riferimento anche per i Comuni limitrofi

Annata da ricordare, quella del 2025, per il Teatro comunale Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia: gli eventi ospitati sono aumentati del 20 per cento rispetto al 2024, mentre il 2026 si è aperto con un altro tutto esaurito della nuova stagione di prosa, grazie allo spettacolo Les Virtuoses dello scorso 8 gennaio, replicando l’altro tutto esaurito del balletto de Lo Schiaccianoci prima di Natale. Grande soddisfazione da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Claudio Colussi.


«Numeri che testimoniano – spiega il primo cittadino che detiene anche l’assessorato alla cultura – come il nostro teatro Pasolini sia sempre più punto di riferimento non solo per la cittadinanza casarsese ma anche per quelle dei Comuni limitrofi. Con grande soddisfazione abbiamo visto aumentare nel corso dell’anno appena concluso gli utilizzi, frutto non solo della qualità delle proposte culturali, ma pure delle migliorie tecniche che stiamo mettendo in atto nella struttura».
Scendendo nel dettaglio, mentre il 2024 aveva visto 80 eventi ospitati (comprensivi di quelli nel ridotto del teatro e tenendo conto sia di attività comunali che di concessioni gratuite e a titolo oneroso), il 2025 ha invece registrato 99 eventi. Tra questi, da segnalare che 28 sono stati gli spettacoli cinematografici, 24 appuntamenti di vario genere (come per esempio concerti), 20 gli appuntamenti al ridotto e 8 gli spettacoli della rassegna di prosa curate insieme all’Ert Fvg. A questi vanno ad aggiungersi 19 giornate per le relative prove. In totale, tutte queste date hanno visto un’apertura della struttura per oltre 500 ore.

Claudio Colussi

«Per quanto riguarda gli interventi – aggiunge il sindaco-assessore – siamo risultati al secondo posto in una specifica graduatoria, dedicata a teatri con capienza tra i 300 e gli 800 posti, ricevendo così dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia 100 mila euro di contributo per interventi di manutenzione, miglioramento e sicurezza della struttura. Grazie a un altro contributo regionale abbiamo ricevuto ulteriori 100 mila euro per l’attrezzatura della sua sala cinematografica. Con questi interventi rendiamo ancora più moderno e funzionale il nostro teatro, di cui la Regione ha riconosciuto la preziosa valenza per il territorio».
Infine, proprio nel corso del 2025, in ricordo dei 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, è stato realizzato un murale a lui dedicato sulla facciata del teatro.

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In copertina e all’interno due immagini di recenti spettacoli (Les Virtuoses e Lo Schiaccianoci) al Teatro Pasolini di Casarsa.

Cittadino dell’Anno, Diploma Humanitas e Giovane Talento: oggi Casarsa della Delizia premierà Michelangelo Agrusti, Gioacchino Altavilla e Marianna Acito

La comunità di Casarsa della Delizia rende omaggio ai propri concittadini che si sono distinti per impegno, passione e dedizione: oggi 10 gennaio, alle ore 17, al Teatro comunale Pier Paolo Pasolini ci sarà infatti la cerimonia di consegna del 33° Premio Cittadino dell’Anno (assegnato in virtù dell’impegno portato lungo la propria vita dando lustro al nome della cittadina), del 30° Diploma Humanitas (che premia l’impegno sociale e il volontariato verso il resto della comunità) e del 13° Giovane Talento (che premia gli under 35 che si stanno mettendo in luce nei propri ambiti professionali). L’evento è aperto al pubblico e rientra nel quadro del programma “Aria di Natale”. L’iniziativa – organizzata da Pro Casarsa e Forum Democratico in collaborazione con l’Amministrazione comunale – rappresenta un momento importante per celebrare l’eccellenza e l’impegno dei cittadini. «Questi premi – commentano il presidente della Pro Loco Antonio Tesolin e il presidente dell’associazione Forum Democratico Pierluigi Rosa, assieme al sindaco Claudio Colussi – sono oramai un momento tradizionale di chiusura di un’annata e inizio di una nuova grazie all’esempio di chi si è distinto con il proprio impegno professionale, civile e sociale. Rappresenta anche un momento di grande ispirazione affinché anche altri diventino protagonisti del futuro della nostra comunità». Il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Banca 360 Fvg, unitamente alla vicinanza del Comitato Unpli Fvg, sottolinea l’importanza di questo evento a livello regionale. Ai vincitori sarà consegnato, oltre all’attestato, il riconoscimento speciale ideato dalla Francescut Marmi, nota azienda del territorio. Questi, dunque, i vincitori.

Cittadino dell’Anno:
Michelangelo Agrusti

Presidente di Confindustria Alto Adriatico, svolge la propria attività imprenditoriale nel ruolo di presidente e consigliere delegato di Marine Interiors Cabins, importante azienda pordenonese di progettazione, ricerca, produzione ed assemblaggio di arredamenti navali. È presidente di enti di eccellenza del territorio come Lean Experience Factory, Fondazione ITS Academy Alto Adriatico, Fondazione Cro Aviano Onlus, Fondazione Pordenonelegge.it. Ricopre altri prestigiosi incarichi, tra i quali: vicepresidente della Cciaa Pordenone-Udine e della collegata società camerale per le attività di promozione; vicepresidente vicario di Confindustria Friuli Venezia Giulia. Già deputato al Parlamento italiano nella X e XI Legislatura, componente della Commissione Difesa, membro dell’Assemblea Atlantico del Nord (NATO) tra il 1987 e il 1994. All’epoca è stato inoltre il più giovane sindaco d’Italia come primo cittadino del Comune di Casarsa della Delizia dal 1980 al 1990. Nel 2023 è stato insignito del Premio San Marco della Città di Pordenone.

Diploma Humanitas:
Gioacchino Altavilla

Gioacchino Altavilla è nato a Terlizzi (Bari) nel 1950. A 19 anni si è arruolato in Aeronautica, venendo in seguito trasferito a Rivolto di Codroipo nella base della Pattuglia Acrobatica Nazionale, le Frecce Tricolori. Qui si è occupato, come elettromeccanico di bordo e addetto capovelivolo, dell’assistenza dei piloti della Pattuglia, seguendoli nelle loro esibizioni in Italia e nel Mondo. Nel 1975 si è sposato con Maria: la coppia è andata a vivere nel paese di lei, San Giovanni di Casarsa. Hanno avuto tre figli che hanno frequentato la scuola materna Monsignor Jop, nel cui consiglio direttivo Altavilla è entrato – su invito del compianto Silvano Cozzarini – nel 1995. Da allora sono iniziati 30 anni di impegno volontario ininterrotto come segretario a favore di questa rinomata istituzione scolastica del territorio, collaborando con le Suore del Cristo Re che gestivano a suo tempo la struttura, vari gruppi di genitori che si sono susseguiti nel direttivo e le insegnanti. In particolare ha operato a stretto contatto con i presidenti Bruno Sclippa, Carlo Cristante, Sergio Clarotto, Pierlino Bazzana, Alessandro Infanti, Lucio Rocutto e l’attuale Eva Fabris. Un incarico, quello di segretario, che dura tutt’ora e che Altavilla svolge con grande passione, sempre in maniera volontaria. Inoltre è stato membro anche del direttivo dell’Avis di Casarsa San Giovanni, ricevendo il riconoscimento di Donatore d’oro.

Giovane Talento:
Marianna Acito

Marianna Acito (classe 1997) si distingue come una figura poliedrica nel panorama musicale contemporaneo, grazie alla sua versatilità di compositrice e mezzosoprano. Il suo repertorio spazia dalla musica antica a quella contemporanea. Si è diplomata in Composizione al Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine (2021) e ha conseguito con lode il Diploma Accademico di II livello in Composizione al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia (2023). Parallelamente, nel 2024 ha ottenuto con lode il Diploma Accademico di II livello in Canto lirico. Dal 2018 è membro stabile del Coro del Friuli Venezia Giulia. Nel 2024 ha debuttato nel ruolo di Ciesca nel Gianni Schicchi di Puccini al Mittelfest di Cividale del Friuli. Nello stesso anno in duo con l’organista Lorenzo Rupil, ha vinto il Primo Premio e il Premio Speciale al concorso Vox et Organum di Noale. Nel 2025 ha debuttato come Maddalena in Il viaggio a Reims (in collaborazione con il Rossini Opera Festival) e come Dorabella in Così fan tutte per il Piccolo Opera Festival. Come compositrice, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. La sua prima opera lirica, Marco Polo (scritta con tre colleghi), ha debuttato nella stagione 2023/24 del Teatro La Fenice di Venezia (Teatro Malibran) ed è stata successivamente rappresentata a Hangzhou, in Cina. Nel 2025 il Ravenna Festival ha ospitato la sua sacra rappresentazione Rut, raccolti di speranza. A settembre 2025 è stata eseguita a Tokyo e Osaka una sua scena dall’opera L’ebrezza del volo.

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In copertina, una bella panoramica della cittadina di Casarsa della Delizia.

A Casarsa il dramma dell’Alzheimer interpretato sul palco del Teatro Pasolini da Chiara Lo Presti e Max Bazzana

A Casarsa della Delizia il dramma della malattia d’Alzheimer sale sul palco. Presentata infatti, nella sala consiliare del Palazzo municipale Burovich de Zmajevich, la prima assoluta dello spettacolo “In un sogno – Parole, musica, immagini oltre i confini dell’Alzheimer”. Lo spettacolo andrà in scena al Teatro comunale Pier Paolo Pasolini venerdì 17 maggio, alle ore 20.45, con ingresso libero. A illustrare l’iniziativa il sindaco Claudio Colussi assieme a Giovanni Boz, amministratore della casa di produzione Fantambiente. Presente anche l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Pordenone.
È stato così presentato lo spettacolo di cui è autrice Chiara Lo Presti (in arte Claire D) che ne è anche interprete con Max Bazzana. Regia di Alberto Barutti, presente alla conferenza di presentazione. L’evento è in collaborazione con Ambito territoriale Tagliamento, che riunisce i Comuni del Sanvitese: presente la responsabile del servizio sociale Tamara Zandotti assieme ad altre referenti dell’Ambito. L’occasione è stata anche utile per fare il punto sulla situazione di questa malattia, che in Friuli Venezia Giulia si stima colpisca 25 mila persone, principalmente over 80, ma con il preoccupante caso anche di persone attorno ai 60 anni. A Casarsa è attivo il centro dell’Ambito Fruts di un timp, di cui si vorrebbe poter ampliare la sede acquisendo la struttura di un’ex scuola.
Nel corso degli interventi è stato sottolineato come sia fondamentale la rete di sostegno alle famiglie con persone colpite da Alzheimer, che non devono sentirsi sole e poter condividere il loro vissuto. Proprio l’esperienza in prima persona di un collega musicista ha portato Chiara Lo Presti a ideare lo spettacolo.

TRAMA Due protagonisti in scena, un uomo ed una donna, inducono lo spettatore a vedere il mondo attraverso gli occhi di tutte le persone (figli, madri, padri) che, direttamente o indirettamente, vivono la condizione clinica e sociale alienante dettata dal sopraggiungere di una malattia neurodegenerativa come l’Alzheimer. Attraverso canzoni, racconti e momenti di toccante lucidità – mentre i confini tra passato e presente si fanno labili, come in un sogno – i protagonisti mettono a nudo tutta la fragilità dell’animo umano memori che, anche nei momenti di maggior disperazione, si può essere in grado di trasformare un limite in un’opportunità di bellezza.

MESSAGGIO “In un sogno”, toccante e veritiero nella descrizione minuziosa di un tema cosi delicato quale quello dell’Alzheimer, si muove seguendo un’unica grande volontà che è quella di suscitare profonde emozioni. Ogni individuo è una storia unica da raccontare e custodisce un’umanità della quale è fondamentale prendersene cura.

CHIARA LO PRESTI Artista eclettica ed intensa, ama sperimentare numerosi generi musicali. A Roma frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso La Sapienza, incide due dischi per il cantautore Beppe Frattaroli, in qualità di vocalist, e si esibisce nei club romani. Trasferitasi a Pordenone, comincia a prendere lezioni di canto moderno e jazz ed inizia da allora una solida e continuativa collaborazione con il Cem – Associazione Cultura a Musica di Pordenone, grazie alla quale prende parte a numerosi eventi e spettacoli in cui avrà modo di sperimentare altri generi musicali tra i quali il musical. È stata una delle voci degli Harmony Gospel Singer, coro gospel diretto da Stefania Mauro, con il quale ha aperto l’evento di Beppe Grillo a Villa Manin nel 2005.

MAX BAZZANA Ha studiato pianoforte, solfeggio e canto corale all’istituto musicale Santa Cecilia di Portogruaro. Ha sostenuto e conseguito l’esame di abilitazione all’insegnamento di tastiera e pianoforte per le scuole musicali Yamaha con sede a Milano nel 2001. Si è diplomato in Animazione musicale al Csmdb di Lecco, ha proseguito la sua formazione in musicoterapia alla scuola quadriennale di Musicoterapia di Assisi. Ha frequentato dal 2001 un corso triennale di composizione moderna sotto la guida del maestro e compositore Mario Pagotto. Come musicista si esibisce da 17 anni sia in Italia che all’estero, collaborando con numerosi gruppi musicali e compagnie teatrali. Compone musica per spettacoli teatrali, video, installazioni multimediali e artistiche. Lavora nell’ambito della pedagogia musicale e teatrale, guidando laboratori e regie di spettacoli teatrali e di teatro scuola.

PARTNER Una produzione Fantambiente in collaborazione con cooperativa Barbamoccolo e Arti Varti. Evento realizzato in collaborazione con Ambito territoriale Tagliamento, Cem, Comune di Pordenone. Con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Città di Casarsa della Delizia, Comune di San Vito al Tagliamento, Asfo, Lions Club Medio Tagliamento, Fai, Casa di riposo San Vito, Associazione Familiari Alzheimer Pordenone, Polaris, Ute Sanvitese, Associazione Luigi e Toni Zuccheri, Sofia, Fidapa. Con il contributo di Hdi assicurazioni, Coop Casarsa, Kronospan, Lions Club Medio Tagliamento.

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In copertina, Chiara Lo Presti e Max Bazzana nello spettacolo dedicato alla terribile malattia d’Alzheimer; all’interno, un momento della presentazione.