“Anna ha visto la Luna”, un fermo no alla violenza di genere con le canzoni e la chitarra di Edoardo De Angelis: anche Paola Selva per il debutto stasera a Lauco

Riprende il tour musicale di Edoardo De Angelis. Oggi, infatti, si alza il sipario sul nuovo concerto proposto dal cantautore romano, di casa in Friuli, nell’ambito delle iniziative promosse dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il concerto multimediale “Anna ha visto la Luna” raccoglie storie d’amore e di vita dedicate all’universo femminile. «Amo molto raccontare queste canzoni solo con voce e chitarra – spiega l’artista -, stabilire con il pubblico un rapporto diretto, immediato, di complicità per condividere un atto di impegno personale teso a sensibilizzare, tenere sempre accesa l’attenzione, soprattutto dei giovani, sulla drammatica emergenza sociale della violenza contro le donne».

Paola Selva


E così, attraverso la forza evocativa della musica, Edoardo De Angelis invita il pubblico a un momento di ascolto e consapevolezza, per riaffermare il rifiuto di ogni forma di violenza. Gli eventi sono realizzati dai rispettivi Comuni con il contributo della Regione Fvg – Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia, e in partenariato con Voce Donna ETS, S.O.S. Rosa ODdv Gorizia e l’Ac CulturArti. Di seguito tutti gli appuntamenti in programma (ingresso gratuito, fino a esaurimento posti):

– 14 novembre, ore 20 a Lauco (Udine) – Casa del Popolo, Via Capoluogo. Evento speciale intitolato “Non ammazzate Anna”. Edoardo De Angelis dividerà il palco con la chitarrista friulana Paola Selva per promuovere l’idea che donne e uomini, insieme, debbano agire in tutti i modi possibili per combattere l’emergenza sociale della violenza di genere.
– 15 novembre, ore 20.30 a Trivignano Udinese – Sala Parrocchiale, Via Palma 12;
– 16 novembre, ore 17 a Tarvisio (Udine) – Centro Culturale “Julius Kugy”, Via Giovanni Paolo II n. 1;
– 28 novembre, ore 20.30 a Paluzza (Udine) – Sala San Giacomo, Via Roma 40;
– 29 novembre, ore 20 a San Pier d’Isonzo (Gorizia) – Sala Consiliare (Municipio);
– 30 novembre, ore 18 a Spilimbergo (Pordenone) – Teatro Miotto, Viale Barbacane 15;
– 13 dicembre, ore 20.30 ad Amaro (Udine) – Ex Municipio, Via Roma 82.

Le voci della letteratura, della poesia, della canzone d’autore, la forza delle immagini, raccolte insieme come un cestino di fiori a significare l’impegno quotidiano contro la violenza di genere: storie d’amore e di vita, nel recital “Anna ha visto la luna” di Edoardo De Angelis dedicato a tutte le donne alle quali non siamo mai sufficientemente riconoscenti. Già all’inizio degli anni ‘70 De Angelis, con la sua canzone “Lella” ha affrontato il problema della violenza sulle donne. Il grande successo del brano, e le successive interpretazioni di molti artisti, hanno fatto di “Lella” un brano straordinariamente popolare. Per i contenuti forti della storia, la confessione di un femminicidio, la canzone attira differenti letture, e spesso viene accostata a un possibile fatto di cronaca. In realtà l’ispirazione nasce dalle appassionanti storie di Pasolini e Gadda, e ne richiama gli ambienti e le suggestioni.
Ovviamente, nelle sue intenzioni, l’autore non giustifica l’atto violento, ma lo segnala in tutta la sua crudezza per farne un esempio negativo, così come accade in molta grande letteratura, da Tolstoi a Verga, da Flaiano alla Maraini. Il percorso professionale di De Angelis evidenzia, nel tempo, una particolare attenzione all’universo femminile, con una serie di canzoni dedicate. Alcune tra le più significative vengono raccolte nell’album “Non ammazzate Anna” (Helikonia, 2014): un atto di impegno personale e civile per sensibilizzare anime e coscienze riguardo al disagio sociale della violenza sulle donne. Una sorta di collana intima e personale, un atto d’amore e di rispetto, dal quale prende vita il concerto “Anna ha visto la Luna”, nel quale il cantautore romano propone al pubblico un racconto con musica, immagini, passi di letteratura offerti da voci registrate di celebri attori e scrittori, un bilancio a cuore aperto della sua storia artistica e della sua vita, da “Lella” a “Non ammazzate Anna”, fino al brano finale, “Anna è un nome bellissimo”, nel quale l’immaginario di ogni figura femminile viene rappresentato ancora da quel simbolico nome, e dal ricordo di Anna Magnani, icona di tutti i più forti caratteri del genere.

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In copertina, il cantautore romano Edoardo De Angelis avvia il suo nuovo tour.

Gli ultimi fuochi di Ferragosto in Fvg: ecco le proposte per oggi delle Pro Loco

In Friuli Venezia Giulia ultimi fuochi di Ferragosto, la grande festa dell’estate. Molti gli appuntamenti proposti anche oggi dalle Pro Loco Fvg aderenti al Comitato regionale dell’Unione Pro Loco d’Italia: ecco pertanto un quadro dei principali eventi, da Spilimbergo a Majano, da Tarvisio ad Avasinis, da Resia a Tramonti di Sotto.

33ª RIEVOCAZIONE STORICA DELLA MACIA
Ultimo giorno – Spilimbergo
Scoprire la vita della città nel XVI secolo, tra botteghe artigiane e locande. Nel dedalo delle viuzze e nelle piazze si potranno vedere popolani e borghesi alle prese con le loro faccende, mentre i nobili passeggiano e menestrelli e saltimbanchi sfoggiano le loro abilità. Numerosi gli eventi che animeranno la festa tra figuranti della città e delle comunità ospiti.
Organizzazione: Pro Loco Spilimbergo
Info: prospilimbergo@gmail.com / wwww.prospilimbergo.org / FB Pro Spilimbergo

65° FESTIVAL DI MAJANO
Ultimo giorno – Majano
Storica rassegna musicale, gastronomica e culturale del Friuli Collinare con un calendario ricco di eventi fra cui grandi concerti e spettacoli con artisti di livello internazionale, mostre d’arte e incontri, eventi gastronomici con degustazioni e workshop a tema, sport e tanto divertimento per tutti.
Organizzazione: Pro Majano
Info: promajano60@gmail.com / www.promajano.it / FB festivaldimajano

40ª FIESTA SOT IL CRUPISIGNÂR
Ultimo giorno – Arba
Il Crupisignâr, simbolo di Arba, unisce la comunità per una festa imperdibile con il raduno di auto storiche e il tradizionale torneo delle vie, che infiamma sempre gli animi. Ottima cucina accompagnata da musica dal vivo.
Organizzazione: Pro Loco Arba
Info: prolocoarba@gmail.com / www.prolocoarba.it / FB PRO LOCO ARBA

FESTEGGIAMENTI AGOSTANI DI SAN ROCCO – FESTA DELL’OCA
Fino al 24 agosto – Morsano al Tagliamento
Tradizionale manifestazione dedicata alla degustazione di piatti tipici a base d’oca e caratterizzata da attività ricreative, spettacoli d’intrattenimento, mostre, mercatini ed eventi sportivi e musicali.
Organizzazione: Pro Loco Morsano al Tagliamento
Info: prolocomorsanoaltagl_to@yahoo.it / FB Proloco Morsano al Tagliamento

42ª SAGRA DEL FRICO
Ultimo giorno – Carpacco di Dignano
Durante i giorni della festa, Carpacco riaccende i fuochi sotto le padelle per accogliere il suo folto pubblico di appassionati e deliziarli con uno dei piatti più famosi della tradizione friulana: il frico!
Organizzazione: Pro Loco Carpacco
Info: info@sagredalfrico.it / www.sagradelfrico.it / FB Sagre dal Frico di Carpacco

60ª SAGRA DELLA TROTA E DEL FORMAGGIO SALATO
Ultimo giorno – Tramonti di Sotto
Festa che coniuga tradizione e innovazione, accoglie con calore turisti e curiosi e valorizza le peculiarità culturali, ambientali e gastronomiche della Val Tramontina. Oltre alle serate musicali e alle proposte gastronomiche di qualità, diversi gli eventi culturali in cui intrattenersi.
Organizzazione: Pro Loco Valtramontina
Info: protramontidisotto@libero.it / www.protramontidisotto.it / FB Pro Loco Valtramontina

ALPEN FEST
Ultimo giorno – Tarvisio-Valcanale
Festa paesana con mercatini, enogastronomia, musica, incontri, attività per bambini e molto altro.
Organizzazione: Pro Loco Il Tiglio Valcanale
Info: 389 3179087 / info@prolocoiltigliovalcanale.it / FB Pro Loco il Tiglio Valcanale

FERRAGOSTO TORSESE
Fino a domani, 18 agosto – Torsa di Pocenia
Sagra paesana in cui trascorrere piacevoli serate assaggiando degli ottimi piatti allietati da complessi musicali o cimentandosi nel gioco della cuccagna.
Organizzazione: Pro Loco Torsa
Info: prolocotorsa@gmail.com / FB Pro Loco Torsa

27ª FESTA DEL LAMPONE E DEL MIRTILLO
Ultimo giorno – Avasinis di Trasaghis
Una festa all’insegna della dolcezza e della buona musica. Grandi band, folklore, pietanze tipiche tra cui spiccano i lamponi ed i mirtilli freschi, le confetture e gli sciroppi.
Organizzatore: Pro Loco Amici di Avasinis
Info: prolocoavasinis@gmail.com / www.prolocoavasinis.org / FB Proloco Avasinis

29ª FESTA DELLA MEDA
Ultimo giorno – Porzûs di Attimis
Giornate dedicate alla tradizione con lo sfalcio dei prati e la realizzazione dei covoni di fieno, camminate nella natura, proposte gastronomiche, laboratori creativi per bambini, musica e intrattenimento nel paesaggio montano di Porzûs.
Organizzatore: Pro Loco Amici di Porzûs
Info: proloco.porzus@gmail.com / www.porzus.it / FB Pro Loco Amici di Porzûs

LE NOTTI DEL VINO
Sgonico / Zgonik 20 agosto; Buttrio 21 agosto; San Dorligo Della Valle / Dolina 23 agosto; San Quirino 30 agosto.
Appuntamenti all’insegna del gusto e del buon vino in cui diverse aziende vitivinicole presentano i loro migliori vini da degustare insieme ad assaggi pensati appositamente per l’occasione dai ristoratori locali.
Organizzazione: Pro Loco e Città del Vino

SAGRA DI PLATISCHIS
Dal 21 al 24 agosto – Platischis di Taipana
Quattro giornate di festa con musica, stand gastronomico, pesca di beneficenza con ricchi premi, torneo di calcio, gara di briscola e l’immancabile pomeriggio di giochi per i più piccoli.
Organizzazione: Pro Loco Platischis
Info: prolocoplatischisaps@gmail.com / FB Pro Loco Platischis

298ª IV D’AVOST
Dal 21 al 26 agosto – Povoletto
Festa legata alla devozione alla Madonna della Cintura e diventata un appuntamento imperdibile per la comunità e i visitatori a cui si accosta anche cultura, divertimento e buon cibo.
Organizzazione: Pro Loco Povoletto
Info: prolocopovoletto@libero.it / FB Pro Loco Povoletto

FESTA SUL FIUME
Dal 22 al 31 agosto – Precenicco
Caratteristica sagra con numerosi eventi in programma tra serate musicali e danzanti, esibizioni di ballo e attività per grandi e piccoli; il tutto contornato da specialità enogastronomiche della zona.
Organizzazione: Pro Loco Precenicco
Info: prolocoprecenicco@gmail.com / FB Pro Loco Precenicco

SAN DANIELE IN FESTA
Dal 22 al 24 agosto – San Daniele del Friuli
Ritorna l’attesissimo evento che anima il centro cittadino, si potranno trovare piatti unici, musica per ogni gusto, il Torneo di Morra. Si terrà la Prosciut Color Run e tanto altro ancora.
Organizzazione: Pro Loco San Daniele
Info: 0432.40765 / info@infosandaniele.com / FB Pro San Daniele

SAGRA DELLE RAZE
Dal 28 agosto al 8 settembre – Staranzano
Ultracentenaria sagra che offre un’esperienza enogastronomica tradizionale tramandata nel tempo. Esposizioni, musica e spettacoli si alternano nelle aree della festa, insieme a eventi che riflettono la storia della comunità.
Organizzazione: Comune e Pro Loco Staranzano
Info: info.sagradeleraze@gmail.com / FB Sagra De Le Raze – Staranzano

“SAGRE DE ULTIME D’AVOST”
Dal 29 al 31 agosto – Ciconicco di Fagagna
Tradizionale manifestazione che affonda le sue radici nella celebrazione della Madonna della Cintura con iniziative ed intrattenimenti di vario genere e la degustazione del coniglio…perché a Cicunins si mangje il cunin – a Ciconicco si mangia il coniglio!
Organizzazione: Pro Loco Ciconicco
Info: prolocociconicco@alice.it / FB PRO LOCO CICONICCO

40° CORDOVADO MEDIEVALE
Sabato 30 e Domenica 31 agosto – Cordovado
Due giornate tra antichi mercati, spettacoli, artigiani e falconieri. Sfilano le dame tra bandiere e tamburi mentre cavalieri armati si fronteggiano in duelli. Notti di fuochi, taverne aperte, musiche e danze mentre i Rioni di Cordovado si contendono il palio cittadino.
Organizzazione: Pro Cordovado
Info: procordovado@gmail.com / FB @procordovado

30° MISTȊRS
Sabato 30 e Domenica 31 agosto – Paularo
Un viaggio nella cultura di Paularo, tra vecchi mestieri e antiche tradizioni che animano le vie della Val d’Incarojo: tra boscaioli e intagliatori, pastori e casari, fabbri e arrotini, muratori e falegnami.
Organizzazione: Pro Loco Val d’Incarojo
Info: prolocopaularo@gmail.com / FB Pro Loco “Val d’Incarojo”

ANTIGHE SAGRE DES CAMPANELIS
30, 31 agosto e 6, 7, 8 settembre – Nimis
Antica sagra che viene organizzata sul prato del Santuario della Madonna delle Pianelle. Nelle giornate di festa ci si diverte tra mercatini, serate con band e dj e la tradizionale gara di arrampicata sul palo della cuccagna.
Organizzazione: Pro Loco Comune di Nimis
Info: proloconimis@yahoo.it / www.proloconimis.it / FB Pro Loco del Comune di Nimis

FIESTE DAL PERDON
30, 31 agosto e 12, 13, 14 / 18, 19, 20, 21 settembre – Mereto di Tomba
Tradizionale sagra padronale di San Michele, con un ricco programma di eventi tra musica dal vivo, tornei di briscola, festa della birra, giro cicloturistico e tanto altro ancora. Attivo un fornitissimo chiosco con menù specializzato nella cottura della carne alla griglia.
Organizzazione: Pro Loco di Mereto di Tomba APS
Info: prolocomeretoditomba@gmail.com / www.prolocomeretoditomba.it / FB Pro Loco di Mereto di Tomba Aps

E inoltre… Sentieri delle Pro Loco escursione alle Sorgenti del Cornappo e sue cascate il 31 agosto, Anello del monte Mia oggi 17 agosto, laboratorio di cucina strucchi lessi 20 agosto nelle Valli del Natisone, Concerti aperitivo 21 agosto Barcis, Festa Paesana Galleriano di Lestizza dal 22 agosto, Festa del Frico Resiano a Oseacco fino al 24 agosto… e molto altro ancora.

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In copertina e all’interno tre immagini colte il giorno di Ferragosto a Spilimbergo.

Le voci del “Wiener Chormädchen” debuttano in Italia: c’è grande attesa per il concerto di domani a Tarvisio

Per la prima volta in assoluto, la magia e le voci cristalline del “Wiener Chormädchen” arriveranno in Italia. Domani, 2 agosto, alle 20, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Tarvisio ospiterà un concerto unico che vedrà protagoniste le giovanissime interpreti della versione femminile del celebre coro viennese dei Wiener Sängerknaben. Un evento che rientra nell’ambito del variegato cartellone del Festival Radici, nato da un progetto del Comune di Tarvisio e realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Pro Loco Il Tiglio Valcanale, Kanaltaler Kulturverein e una rete di partner locali, regionali e internazionali.


Nato nel 2004 all’interno della medesima istituzione che dal 1498 forma i più celebri cori di voci bianche al mondo, il Wiener Chormädchen, reduce da una tournée internazionale fra Asia e America, porterà in scena un programma raffinato e coinvolgente, che abbraccerà secoli di musica vocale: da Purcell a Mendelssohn, da Schubert a Fanny Hensel, fino a composizioni contemporanee come Riobamba Dance, dello stesso direttore del coro, Stefan Foidl, che accompagnerà le giovani artiste anche al pianoforte.
Il pubblico ascolterà una selezione di brani che saprà esaltare le qualità di questo ensemble, oggi composto da 26 ragazze tra i 10 e i 14 anni, tutte formate con la stessa rigorosa preparazione vocale e musicale dei colleghi maschi. Negli ultimi anni il coro femminile ha conosciuto una rapida ascesa, prendendo parte a importanti produzioni sinfoniche come i Carmina Burana di Carl Orff con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna, e distinguendosi in festival internazionali e concerti istituzionali, tra cui il celebre appuntamento natalizio Christmas in Vienna.
Il concerto a Tarvisio rappresenterà non solo un’occasione rara per ascoltare dal vivo una delle realtà corali giovanili più interessanti d’Europa, ma anche un momento di alto valore artistico e culturale. L’ingresso sarà gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Tutti i dettagli del calendario e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale radicitarvisio.com

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In copertina e all’interno due immagini del famosissimo Wiener Chormädchen.

(Foto Lukas Beck)

Da Natale a Capodanno, oggi a Muzzana un invitante pomeriggio in musica (da Bach a Strauss) con gli auguri per il 2025

(g.l.) Che bel pomeriggio in musica oggi a Muzzana del Turgnano. Nella sala parrocchiale, con inizio alle 17.30, si terrà infatti il concerto “Da Natale aa Capodanno” protagonista l’Orchestra Thomas Schippers – archi e percussioni – diretta da Carlo Grandi. Molto invitante il programma, con ingresso libero, che annuncia musiche di Bach, Leopold Mozart (il padre del Genio di Salisburgo), Rameau, Anderson, Sibelius e Strauss. La scaletta riprende, infatti, quella presentata con successo la scorsa settimana nella bellissima Chiesa decanale di Tarvisio, integrata però con le effervescenti musiche di Johann Strauss adatte a creare quel clima di festa che ci accompagnerà in questa fine d’anno verso il benvenuto al 2025. Il concerto è organizzato dalla civica amministrazione di Muzzana che così intende formulare in musica i suoi auguri alla cittadinanza per il nuovo anno.
L’appuntamento odierno conclude l’intensa e appassionante attività 2024 dell’Orchestra che era cominciato con il Festival Schippers ed era proseguito con le Stagioni musicale dl Carso Isontino, iniziative tutte accolte fra molti applausi dal pubblico di estimatori, e non solo, della formazione musicale guidata dal maestro Grandi.

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In copertina e all’interno due immagini del recente concerto nella Chiesa di Tarvisio diretto dal maestro Carlo Grandi.

Che belle atmosfere natalizie a Tarvisio con la Schippers, tra l’irrinunciabile Adeste Fideles e il White Christmas arrangiato da Carlo Grandi. E ora replica a Muzzana anche con i valzer di Strauss

di Giuseppe Longo

TARVISIO – Che belle atmosfere natalizie calate in musica in una cornice storica molto suggestiva, qual è quella della gotica Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, e il paesaggio di Tarvisio imbiancato da una soffice neve. Riuscitissimo, e molto apprezzato, infatti, il concerto che l’Orchestra “Thomas Schippers” ha proposto nell’ambito del ricco programma messo a punto dal Comune montano per dare tono culturale, vivacità e allegria alle feste di fine anno che, nel capoluogo della Valcanale, sono sempre molto sentite e frequentate da chi sceglie questa invitante località prossima ai Tre Confini per le vacanze invernali: molto attesa, per esempio, è ora la tradizionale discesa dal Monte Lussari con fiaccole e sci ai piedi la sera di Capodanno. Una tradizione che si rinnova da oltre mezzo secolo e che è, via via, cresciuta diventando la fiaccolata più lunga delle Alpi con centinaia di partecipanti.


Vario e piacevole il programma predisposto da Carlo Grandi fatto ascoltare dopo il saluto di don Emanuele Paravano che da pochi mesi è alla guida della Collaborazione pastorale del Tarvisiano che fino alla recente riforma si riconosceva nello storico Decanato. Il sacerdote ha sottolineato l’importanza artistico-culturale della serata che si sarebbe snodata, attraverso una quindicina di brani, dal periodo barocco a quello romantico per finire al più vicino Novecento. Ma, nel contempo, ha messo in guardia dall’attribuire strani significati magici al Natale, privilegiando invece il mistero legato all’incarnazione del Verbo.
La scaletta della “Schippers” – archi e percussioni – si è quindi aperta con un magnifico brano di Johann Sebastian Bach che fa parte delle famosissime Variazioni Goldberg, seguito da un’altrettanto affascinante pagina che il finlandese Jean Sibelius scrisse proprio per le feste di Natale. E sviluppandosi poi in un avvincente itinerario che attinge alle tradizioni soprattutto della Mitteleuropa. Perfettamente intonato con il paesaggio “Eine Musikalische Schlittenfahrt”, il tintinnante viaggio in slitta composto da Leopold Mozart, il padre del ben più conosciuto Genio di Salisburgo, ma anche il tema musicale di “Adeste Fideles”, uno degli inni più amati della tradizione natalizia, soprattutto se cantato con il suo testo latino. E poi davvero coinvolgente, per la sua serenità e dolcezza, il “White Christmas” degli anni Quaranta nell’arrangiamento dello stesso maestro Grandi: un “Bianco Natale” che ci voleva nella cornice innevata che avvolgeva la parrocchiale tarvisiana. Insomma, un insieme di brani opportunamente scelto – fra cui anche la bella Suite di Jean-Philippe Rameau e il simpaticissimo “Syncopated Clock” dello statunitense Leroy Anderson -, premiato da calorosi applausi tanto che l’Orchestra ha voluto ringraziare la platea congedandosi con un bis di sicuro effetto, come le trascinanti “Danze Ungheresi” di Johannes Brahms. Un programma lodato, infine, anche dal vicesindaco e assessore comunale ai Grandi eventi, Serena De Simone, tanto da farle auspicare che ci possano essere altre possibilità di ospitare nella Valle l’Orchestra di Carlo Grandi.
E dopo l’Alto Friuli, a due passi dall’Austria e dalla Slovenia, il prossimo appuntamento è in programma domenica, l’ultima dell’anno, a Muzzana del Turgnano (ore 17.30, sala parrocchiale), quindi dalle montagne imbiancate alle pianure della Bassa a un tiro di schioppo dal mare. Laggiù la “Thomas Schippers”, che ricorda nel suo nome il famoso direttore d’orchestra americano scomparso a New York nel 1977, offrirà al pubblico rivierasco il programma tanto apprezzato a Tarvisio integrandolo, però, con qualche brano di benvenuto all’imminente 2025, come gli imperdibili valzer di Johann Strauss che ogni Capodanno ci deliziano dal Musikverein di Vienna.

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In copertina e all’interno tre immagini del concerto a Tarvisio dell’orchestra “Schippers” diretta da Carlo Grandi  e i saluti del parroco Emanuele Paravano e dell’assessore Serena De Simone.

Tarvisio, oggi il “Concerto di Natale” con l’Orchestra Thomas Schippers: un viaggio… in slitta nella musica d’Europa

(g.l.) Tarvisio imbiancata per Natale, con suggestioni che soltanto la neve in queste feste, le più belle e sentite dell’anno, sa regalare. E in questa meravigliosa cornice si cala perfettamente “Eine Musikalische Schlittenfahrt”, il tintinnante viaggio in slitta descritto con le note da Leopold Mozart, il padre del Genio di Salisburgo. Ma questo è soltanto un brano del bellissimo programma, tutto intonato al clima natalizio, che il maestro Carlo Grandi ha messo a punto per il concerto che l’Orchestra Thomas Schippers – protagonista l’anno scorso di un’applauditissima serata all’Arena Paruzzi – proporrà questa sera, alle 21, nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, un gioiello gotico del quindicesimo secolo affidato da pochi mesi alle cure del nuovo parroco Emanuele Paravano.

L’Orchestra Schippers un anno fa a Tarvisio.


La serata si aprirà con un magnifico brano di Johann Sebastian Bach e si svilupperà poi in una ricca e affascinante scaletta che attinge alle nostre tradizioni natalizie, ma anche del mondo germanico, con particolare riferimento alla Mitteleuropa, e dei Paesi scandinavi. Un itinerario, insomma, che lungo tre secoli va dal periodo barocco a quello romantico fino ad approdare al Novecento. Il concerto è stato organizzato dal Comune di Tarvisio nell’ambito dell’invitante programma messo a punto soprattutto a beneficio dei tanti turisti che frequentano il capoluogo della Valcanale nelle festività di fine anno.
Nuovo impegno, dunque, per il maestro Grandi che proprio ieri sera è stato molto applaudito a Udine, nella splendida sede del Museo di arte contemporanea di Casa Cavazzini, in un affascinante concerto violinistico assieme alla sorella Laura. In queste settimane, inoltre, con gli Archi della Schippers ha proposto numerosi concerti dedicati alle Stagioni del Carso Isontino e tutti di grande successo. E ora appuntamento a Tarvisio, fulcro delle vacanze invernali sulle montagne del Friuli orientale a stretto contatto con l’Austria e la Slovenia – i famosi “Tre Confini” -, cioè con quel mondo mitteleuropeo che risuonerà proprio nel programma musicale di questa sera.

Il Duo Grandi ieri a Udine.

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In copertina, una suggestiva immagine della Chiesa di Tarvisio sotto la neve.

Lavori sui Tauri, mezzi pesanti penalizzati in Austria: a rischio l’economia friulana. Da Udine partono preoccupati appelli

Nuovi divieti di circolazione per i mezzi pesanti, in vigore da oggi alle 13, per i lavori sull’autostrada dei Tauri. E forte preoccupazione per l’economia friulana, autotrasporto in primis, che si vede fortemente (e nuovamente) penalizzata su quello che è uno dei principali collegamenti tra Europa settentrionale e meridionale. I divieti per i mezzi superiori alle 7,5 tonnellate risultano in vigore proprio da oggi, 26 gennaio, fino al 30 marzo, «penalizzando direttamente il sistema dell’autotrasporto Fvg, in transito attraverso Tarvisio, ma di conseguenza anche le nostre imprese produttrici, per cui inevitabilmente si innalzeranno tempi e costi sull’asse fondamentale Italia-Germania, Germania che è nostro primo partner commerciale, verso cui ci sono già difficoltà dovute al momento complesso che l’economia tedesca sta vivendo. Senza contare i tanti focolai aperti a livello geopolitico internazionale che rendono sempre più difficile la circolazione delle merci», afferma il presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, che interviene subito sulla delicata questione, andando a rafforzare l’azione delle categorie, promossa da Massimo Masotti, capogruppo Trasporti e Logistica in Confindustria Udine, e da Denis Durisotto, consigliere camerale e presidente Gruppo Trasporti Confapi Fvg.

Giovanni Da Pozzo


Il presidente Da Pozzo si è immediatamente attivato, mettendosi in connessione anche con Uniontrasporti, consortile in house di Unioncamere e delle Camere di commercio, per rafforzare un’azione che la società aveva già avviato per problematiche di simile prominenza sul fronte del Brennero e che ora si estendono dunque anche alla “porta” commerciale d’ingresso e uscita friulana.
E se pure sul Brennero, aggiunge Masotti, «ci sono alcune alternative che permettono comunque alle merci di transitare, come la Rola, autostrada viaggiante, dalla parte friulana al momento non ce ne sono. Ovviamente, i lavori sui Tauri sono importanti e si devono fare, ma il divieto di circolazione è entrato in vigore oggi (26 gennaio) per oggi, estendendosi poi a domani e quindi a ogni venerdì e sabato fino a fine marzo. È chiaro come ciò lasci nell’incertezza i nostri trasportatori, che si trovano in mezzo a questa situazione, e a tutte le imprese che non hanno avuto praticamente alcun preavviso. I camion che caricano questa mattina in Belgio, domattina arriveranno a confine a Salisburgo e si troveranno bloccati, con tutto ciò che ne consegue. Tanto in termini di tutela del lavoro dei nostri autotrasportatori, quanto di tempi e costi per tutte le imprese», aggiunge Masotti, che ribadisce di essersi «già attivato con i miei omologhi a livello nazionale, in Italia ma anche direttamente con i colleghi austriaci, che ci hanno risposto sollecitamente, essendo preoccupati anch’essi, in quanto il divieto, pur se penalizza noi maggiormente, riguarda pure loro, per le giornate del sabato».

Massimo Masotti

Denis Durisotto

«Questa situazione – aggiunge Durisotto – ci mette in ginocchio, per la questione in sé ma anche perché non c’è stato che un preavviso minimo, quando invece le nostre imprese hanno bisogno di pianificare con settimane di anticipo le proprie attività e le rotte commerciali. Sono dunque molto preoccupato, in particolare per i trasportatori regionali, e siamo in prima linea come categorie per attivare un’azione congiunta per ridurre un disagio che si aggiunge a una situazione già compromessa su questi snodi fondamentali per la nostra economia. Vedasi il caso di Suez che già di per se provoca un incremento dei costi di trasporto che vanno a danno non solo delle imprese del settore, nelle varie modalità, ma anche di tutto il sistema manifatturiero sia in import che in export. Questo inconveniente si aggiunge a quelli già esistenti sul Brennero e non è possibile che ogni pretesto, da parte austriaca, anche se con qualche fondamento, si riverberi in maniera così sproporzionata sui traffici internazionali dell’Italia, come da sempre accade».

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In copertina, ecco un’immagine dell’autostrada dei monti Tauri in Austria.

Da Fusine il camoscio in legno di Roberto Filaferro donato alla Regione Fvg

La Direzione regionale Risorse agroalimentari, forestali e ittiche ha ricevuto in dono dalla Falegnameria regionale di Fusine in Valromana, a Tarvisio, una scultura in legno che rappresenta un camoscio in grandezza naturale, opera di Roberto Filaferro.
L’assessore Stefano Zannier, come informa Arc, ha espresso il suo “ringraziamento per la magnifica scultura ricevuta, che sta a testimoniare l’alta professionalità delle maestranze della Falegnameria regionale di Fusine. Con la loro abilità e creatività, in questi ultimi anni, hanno saputo implementare la loro attività con questa parte artistica, creando sculture e oggetti di splendida fattura apprezzati dal pubblico”. Secondo Zannier, si tratta di un’attività “che integra e completa l’impegno notevole che da sempre viene svolto a supporto del Servizio Foreste e del Corpo Forestale per il mantenimento e la valorizzazione del patrimonio regionale nel compendio della zona di Fusine”.
La Falegnameria, che opera da vent’anni, utilizza esclusivamente legname dei boschi tarvisiani certificato Pefc, parte integrante della gestione sostenibile delle foreste regionali.

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In copertina, l’assessore regionale Stefano Zannier con la scultura.

Cave del Predil, un progetto per la valorizzazione della vecchia Laveria

di Giancarlo Martina

Sarà dato il giusto risalto alla “Laveria”, importante reparto collegato all’estrazione dei minerali di zinco e piombo della ex miniera secolare di Cave del Predil. La giunta di Tarvisio, guidata dal sindaco Renzo Zanette, ha infatti disposto a questo fine l’assegnazione di un specifico contributo di 26 mila euro (di 20 mila l’entità del contributo richiesto alla Regione Fvg mentre 6 mila saranno coperti con fondi propri del Comune).
“La Laveria nel ciclo delle lavorazioni della ex miniera di Cave del Predil è il titolo del progetto – spiega l’assessore alla Cultura, Antonio Petterin – che si pone l’obiettivo di ricostruire e portare alla luce tutto il mondo della laveria, fin ad ora rimasto rimasto ancora inesplorato a quasi 30 anni della chiusura dell’attività estrattiva avvenuta nel 1991”. Un vero peccato perché, ricordano gli anziani minatori, quello era un reparto all’avanguardia in campo mondiale con attrezzature di cui purtroppo non c’è più traccia. “Anche per questo motivo – continua l’assessore – è doveroso conservarne memoria. La laveria era un opificio specializzato nella lavorazione del minerale grezzo estratto dalla miniera. Ben si notano ancora le sue strutture murarie edificate lungo la pendice del monte Re, all’esterno della cava. Lì vi lavoravano il personale specializzato, periti chimici, uomini e donne. E con questo studio di ricerca viene affrontato un tema storico-etnografico inedito e fondamentale per comprendere appieno le ricadute sociali e culturali di un processo estrattivo che in quei tempi coinvolgeva anche la forza lavoro femminile”. Partner dell’iniziativa l’Università di Udine e l’Osservatorio del Turismo dello stesso ateneo, l’Ance del Friuli Venezia Giulia e l’Alea, la cooperativa che gestisce la parte museale di Cave del Predil.

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In copertina, storici impianti produttivi nella ex miniera di Cave del Predil, nel Tarvisiano.

Cave del Predil ricorda i minatori e lancia una sfida per il futuro

di Giancarlo Martina

TARVISIO – Santa Barbara, patrona dei minatori, è stata onorata, come è tradizione, a Cave del Predil, la località dove per secoli i suoi abitanti sono stati legati, nel bene e nel male, alla secolare Miniera dove fino al 1991 venivano estratti i minerali di piombo e zinco. Affollato da circa 200 convenuti – di più non avrebbero potuto avere accesso -, il “camerone” nelle viscere della montagna, dedicato alla patrona, dove sull’altare dei minatori don Stefano, parroco di Tambre d’Alpago, ha concelebrato la Messa con il nuovo parroco di Tarvisio, don Alan Iacoponi, e con due sacertodi sloveni. Alla suggestiva cerimonia religiosa, accompagnata dal coro maschile “Sot le piargule” di Percoto, è seguita, all’esterno, al monumento al Minatore, un’ artistica opera in bronzo collocata all’ingresso storico, la deposizione di una corona d’alloro a ricordo dei lavoratori defunti.

Immagini del rito in miniera.

Ringraziati i convenuti per la partecipazione, il sindaco Renzo Zanette ha rivolto un caloroso saluto al collega di Bovec, Walter Mlekuz, e a tutte le autorità civili, militari e religiose giunte anche da Austria e Slovenia. “La loro presenza ci onora – ha affermato il primo cittadino tarvisiano – e dimostra la grande sensibilità, vicinanza e rispetto che gli amici d’oltre confine riservano alla nostra comunità, in particolare a quella cavese. Una storia d’altri tempi – ha aggiunto -, quella della località mineraria, dove vivevano famiglie nelle quali il nonno, il papà e il figlio erano stati tutti minatori. Frammenti di un passato, ai più, poco conosciuto, ma denso di mille significati. Cave del Predil è stato, grazie alla Miniera, un paese dove si stava bene. Ricco di maestranze provenienti da tutta Italia, ricco di abitanti, ricco di tantissime attività economiche, ricco di vita e di tante speranze. Tutto questo ora non c’è più – ha ricordato Zanette, facendo il quadro della deficitaria situazione -. Chi era venuto a lavorare da altre zone d’Italia, non avendo più il lavoro, è tornato nella terra d’origine, e tanti giovani purtroppo se ne sono andati via. Tutto questo da quel maledetto anno 1991, quando la Miniera è stata chiusa”.

Il sindaco Renzo Zanette.

E rincarando la dose il primo cittadino ha poi continuato, dicendo: “E’ successo nonostante fosse ancora attiva, dato che c’era abbastanza minerale per garantire estrazioni per diversi anni. E’ successo nonostante la fortissima opposizione degli ultimi minatori e delle loro famiglie, che hanno lottato fino alla fine per difendere, non solo la loro Miniera dalla chiusura, ma anche il proprio posto di lavoro, la storia e il futuro di una comunità. Minatori che hanno rinsaldato in quei terribili giorni la solidarietà e l’amicizia, sentimenti che diventavano più forti man mano che trascorrevano i giorni. Tanta voglia di lottare uniti per il proprio bene e per quello delle loro famiglie. Ma quei minatori sono risaliti in superficie con la promessa che, se chiusura doveva essere, si sarebbe comunque avviato un percorso di riconversione che prevedeva il recupero ambientale, la messa in sicurezza delle strutture, la realizzazione di un museo che sfruttasse parte delle gallerie della miniera ed il reinserimento di parte della forza lavoro in attività complementari. Tante di queste promesse non si sono, purtroppo, realizzate e per tutta Cave del Predil l’intera vicenda è stata ricondotta ad un tradimento. Compito della politica, compito nostro, ora – ha aggiunto il sindaco – è non tradire nuovamente. Vogliamo dare un futuro certo alla vostra comunità. L’amministrazione comunale tutta si sta impegnando a fondo e crede fortemente a quella riconversione economica e sociale della frazione. Una riconversione basata sulla storia, unica ed importante, del compendio minerario, e sulle bellezze naturali ed ambientali. Una riconversione che ha come obiettivo lo sviluppo turistico di Cave del Predil, per creare nuove opportunità di crescita, di lavoro, di occupazione, di un futuro, soprattutto a favore dei più giovani”.
In conclusione, il primo cittadino ha espresso un auspicio: “Ci auguriamo che l’esperienza degli ex minatori, che hanno contribuito negli anni a rendere ‘viva’ la frazione e hanno lottato fino alla fine per difendere, non solo la loro Miniera dalla chiusura, ma anche il proprio posto di lavoro, la storia e il futuro di una Comunità, possa essere messa a disposizione per stimolare ed aiutare i giovani di Cave del Predil a crearsi un futuro con le grandi opportunità che la località mineraria può offrire, dalla gestione delle centraline a quella dell’impianto di riscaldamento, dalla gestione del Parco Internazionale Geominerario, al lago di Raibl, fino alla gestione del nuovo impianto sportivo”.

L’omaggio al monumento ai Caduti.

In precedenza, alla cappella del cimitero della località, era stato reso omaggio ai Caduti della Grande Guerra alla presenza delle rappresentanze dei comandi locali dell’Esercito e delle Forze dell’ordine e di Polizia, nonché dell‘8° reggimento alpini e del 7° reggimento trasmissioni di Sacile che ha intrapreso un rapporto di gemellaggio con il Comune di Tarvisio essendo un suo reparto intitolato al Passo Predil. Presenti anche i rappresentanti del 7° reparto militare Khevenhuller nr. 7 di Klagenfurt, dei Freiwillengenschutzen, della Croce Nera carinziana e dei figuranti di Plezzo, Caporetto e Tolmino.

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In copertina e qui sopra il corteo a Cave del Predil per Santa Barbara.

(Foto di Pietro Fabian)