Una nuova Guida turistica dedicata a Tarcento e al monte Bernadia con attività ed eventi di richiamo

(g.l.) «Nella bellezza dei suoi territori e del suo ambiente naturale, il Friuli Venezia Giulia è ricco di tradizioni e mantiene una forte identità anche grazie alla volontà delle sue genti di tramandare i valori che animano le comunità: popolazioni coese e unite che hanno la capacità di trasmettere alle nuove generazioni l’importanza della memoria e quindi delle proprie radici. Ben vengano quindi pubblicazioni e scritti che raccontano storie e itinerari, a favore non solamente delle persone che vogliono scoprire la nostra regione ma anche a vantaggio di chi la abita e vuole scoprire qualcosa in più del suo territorio». Così, l’altro pomeriggio, l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, intervenuta a Tarcento in sala Margherita, alla presentazione della guida turistica “Tarcento”, della collana “Terre da raccontare”, volume edito da ZeL Edizioni e curato da Francesco Antonini. A fare gli onori di casa il sindaco Mauro Steccati, presenti anche il consigliere regionale Edy Morandini e sindaci della zona pedemontana.

Bella panoramica di Tarcento…

… e l’assessore Barbara Zilli.

La pubblicazione, in formato tascabile, è stata realizzata con il supporto del Comune di Tarcento e di PromoturismoFvg. La Guida aggiorna la visita del territorio municipale dopo l’ultimo volume di questo tipo, edito 24 anni fa: suddivisa in quattro sezioni, affronta con un ricco repertorio fotografico storia e personaggi, cose da vedere e cose da fare; racconta agilmente la cittadina di oggi, soffermandosi anche su eventi di richiamo, attività economiche e luoghi caratteristici. Uno sguardo particolare è riservato alla zona del monte Bernadia, larga parte del quale ricade nel territorio comunale di Tarcento oltre in quello contiguo di Nimis. A tale proposito, un valido contributo è stato assicurato dall’associazione Maglianera del vicino Comune i cui aderenti, coordinati da Massimiliano Misdaris, sono appassionati conoscitori della zona e curatori dei suoi sentieri.
«Pubblicazioni come quella presentata oggi rappresentano utili strumenti da portare con sé come compagni di viaggio, come supporto per esplorare memorie e storie, vecchie e nuove, del nostro Friuli Venezia Giulia, alla scoperta di tradizioni importanti come quella del “pignarûl grant” e degli altri fuochi del 6 gennaio, e del Premio Epifania che viene consegnato ogni anno a Tarcento a personalità che si sono distinte facendo conoscere il Friuli Venezia Giulia anche al di fuori dei suoi confini», ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga.

Due immagini della Guida.

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In copertina, i ruderi del Castello di Coja il simbolo storico di Tarcento.

Tarcento, in Biblioteca tra inclusione e no alla violenza contro le donne

(g.l.) La Commissione pari opportunità e l’Amministrazione comunale di Tarcento hanno organizzato due incontri che si terranno alla Biblioteca civica “Pierluigi Cappello”, che ha sede in via Divisione Julia sulla riva del Torre. Il primo è in programma proprio oggi, alle 18, quando l’architetto Paola Pascoli tratterà il tema “Conoscere e progettare per l’inclusione e l’abbattimento delle barriere architettoniche”, mentre l’assessore Marco Falciglia parlerà di “Sicurezza e viabilità”.
Il secondo incontro è invece inserito in calendario per il 23 novembre prossimo alle ore 18.30, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Nell’occasione, Daniele Paroni presenterà il suo libro “Ultimo appuntamento sul Tagliamento” e dialogherà con Mariella Zanier, madre di Lisa Puzzoli, la giovane che fu uccisa in quel tragico fatto di sangue. A conclusione un momento poetico dedicato alle donne.
L’iniziativa della civica amministrazione tarcentina beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, la sede della Biblioteca civica di Tarcento in riva al Torre.

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Maltempo Fvg, frane con gravi danni a Tarcento e nell’Alta Val Torre: Regione vicina con Riccardi e la Protezione civile

«Stiamo entrando in una nuova allerta meteo con previsioni di nuovi allagamenti sulla costa. Un’emergenza nell’emergenza: sono giorni difficili per le comunità del Friuli Venezia Giulia colpite dall’ennesima ondata di maltempo che ha martoriato le Coste e la Pedemontana. Lo stato è di continua attenzione per un susseguirsi di allerta meteo gialle e arancio, l’ultima delle quali diramata dalla Protezione civile regionale proprio questo pomeriggio, per criticità idraulica costiera per acqua alta, in particolare nella zona giuliana e fino alla Pedemontana». Lo ha sottolineato l’assessore con delega alla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, che ieri, dopo aver seguito l’evolversi delle condizioni meteo e gli effetti al suolo dell’ondata di maltempo del giorno precedente sulle coste, ha raggiunto di prima mattina Tarcento e l’Alta Val Torre, con i funzionari e i tecnici della Protezione civile regionale, per eseguire alcuni sopralluoghi in punti critici del territorio.

In Alta Val Torre con il sindaco Paoloni.

Prima un incontro con il sindaco di Tarcento, Mauro Steccati, in Municipio: «Il territorio, la cui fragilità conosciamo da decenni, per la sua particolare conformazione, ha visto in questi giorni ulteriori smottamenti, frane di fango con interruzione della viabilità e cedimenti dei versanti che rendono pericolosa la percorrenza in particolare lungo alcune strade che conducono e collegano zone abitate», ha riferito Riccardi. Le aree che hanno registrato i maggiori danni sono quelle di Coja di Levante, dove una larga parte di un versante adiacente a un pubblico servizio, è franata e con essa ha ceduto una buona parte della carreggiata. Sempre a Tarcento, Riccardi ha eseguito un sopralluogo nella borgata di Zomeais, dove nelle ultime ore una frana di fango ha invaso letteralmente la carreggiata: «Fortunatamente non ci sono stati feriti e la viabilità ha incanalato il “fiume” di detriti provenienti dalla montagna. Un problema storico, che in questi giorni ha mostrato la sua emergenza. In entrambi i casi i nostri tecnici sono al lavoro per risolvere entrambe le problematiche».
Lungo la viabilità che porta al Forte del monte Bernadia, in via Useunt, le condizioni meteo avverse hanno causato il cedimento di una parte di versante, creando una situazione di pericolosità per il transito: si tratta della strada che conduce alla borgata di Useunt e quindi, superato il piazzale del Faro della Julia, porta sia l’abitante che il turista alla frazione di Villanova delle Grotte, nel vicino Comune di Lusevera, appunto in Alta Val Torre.
«Anche in questa zona – ha sottolineato Riccardi – le condizioni meteo avverse hanno causato diversi danni: una parte di versante mai ceduto prima è stato al centro di uno smottamento significativo che mette in pericolo la viabilità di una zona frequentata non solo per lavoro, ma anche per turismo, per la vicinanza con le cavità carsiche di Villanova. Con il primo cittadino di Lusevera, Luca Paoloni, abbiamo poi raggiunto una viabilità secondaria ma non meno importante per le comunità di questa vallate, dove un rio particolarmente ingrossato per le forti piogge ha scaricato una grande quantità di materiale incoerente, compresi ghiaie e massi, compromettendo la viabilità».

Una  delle frane lamentate dal Tarcentino.


L’esponente dell’Esecutivo Fedriga si è dichiarato pronto a mettere in campo tutte le azioni necessarie per rimediare ai danni causati dall’andata di maltempo: le problematiche sollevate e messe in evidenza dai primi cittadini saranno prese in esame nei prossimi giorni dai tecnici e dai funzionari della Direzione centrale della Protezione civile della Regione Fvg.
I sopralluoghi di ieri hanno fornito anche l’occasione per fare il punto sullo spiegamento di uomini e donne (e mezzi) della Protezione civile e l’impegno di volontari e funzionari nella giornata precedente, in regime di allerta meteo arancio: oltre 300 i volontari di Protezione civile attivi da 45 gruppi comunali di tutto il Friuli Venezia Giulia; oltre 115 automezzi di PcrFvg: «Una “macchina” – ha aggiunto Riccardi – che come sempre ha agito in sincrono e con il migliore tempismo, facendo sistema e operando in sistema, a tutela della comunità e del territorio, con un impegno straordinario. Deve essere sempre ricordato che gli interventi che vengono regolarmente svolti sul territorio della nostra regione contengono gli effetti al suolo delle continue ondate di maltempo alle quali ci troviamo costantemente a fare fronte».

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In copertina, l’assessore regionale Riccardi con il sindaco Steccati ieri a Zomeais.

“Trallallero”, spettacoli fino a domenica ad Artegna, Tarcento, Gemona e Nimis

Dopo un primo entusiasmante fine settimana, prosegue (fino al 15 ottobre) la tredicesima edizione di “Trallallero – Festival internazionale di teatro e cultura per le nuove generazioni”, realizzata da Teatro al Quadrato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Ministero italiano della Cultura, Chain Reaction, Fondazione Friuli, Fondazione Pietro Pittini, Comunità Montana del Gemonese, Comunità Montana Natisone e Torre. Quest’anno le parole di Giuseppe Ungaretti (“Come un acrobata sull’acqua”) hanno dato forma all’immagine simbolo del Festival: un bambino e una bambina giocano a restare in equilibrio su una scenografia a forma di fiume. Partendo sempre da quella figura retorica Teatro al Quadrato ha lanciato anche un Contest dedicato proprio ai più piccoli.

IL CONTEST – Ai bambini tra i 3 e i 14 anni (delle classi o scuole dell’infanzia e primarie della Regione Fvg) è stato chiesto di dare sfogo alla fantasia creando i propri “acrobati sull’acqua”. Ogni partecipante dovrà inviare un solo elaborato entro le 12 di venerdì prossimo. Raccolte tutte le opere, una giuria coordinata da Chiara Signorini Gremigni, visionerà gli elaborati e decreterà un vincitore per ciascuna categoria. Per i vincitori, e anche per tutti i partecipanti, sono previsti diversi premi. L’evento di premiazione si terrà il 13 ottobre, alle 17.45, alla Biblioteca civica “Pierluigi Cappello” di Tarcento, subito prima dell’incontro con l’autrice Emanuela Da Ros, che presenterà tre dei suoi libri per giovani acrobati della lettura.

BIANCANEVE SHOW – La settimana (fra Artegna, Tarcento, Gemona e Nimis) sarà però densa di appuntamenti fra spettacoli teatrali, eventi speciali, laboratori e appuntamenti di formazione professionale. Da segnalare in particolare un appuntamento, quello con Biancaneve Show, domani 12 ottobre, alle 18, al teatro Lavaroni di Artegna. Lì i bambini dai 4 anni in su e le loro famiglie potranno assistere alla ricostruzione contemporanea e fedelissima della celeberrima fiaba dei fratelli Grimm in un dialogo teatrale purissimo tra palco e platea senza l’ausilio di oggetti e scenografia ma con un vestito di luce e musica ricercato, spiazzante e magico. Il programma nel dettaglio è disponibile qui: www.trallallerofestival.com

LA STORIA – “Trallallero – Festival internazionale di teatro e cultura per le nuove generazioni” è nato nel 2011 come spazio di confronto e condivisione artistica per le realtà del Fvg. Anno dopo anno, con nuovi obiettivi, è cresciuto guadagnandosi rispetto e credibilità nel panorama nazionale dei festival per le nuove generazioni. Dal 2015 ha cadenza biennale: anni pari dedicati prevalentemente alla formazione, anni dispari con maggiore presenza di spettacoli. Dal 2019 è festival internazionale. Trallallero svolge anche un ruolo di vetrina. Non è solo rivolto a un pubblico di spettatori paganti, ma ospita anche un pubblico di programmatori teatrali professionisti con la funzione di promuovere sul mercato le compagnie ospitate. Questo richiede anche un particolare lavoro di selezione degli spettacoli in cartellone, un equilibrio complesso e sottile. È un festival a bando: tutte le compagnie presenti hanno inviato, nella scorsa primavera, la loro candidatura vagliata poi dalla direzione artistica.

La tredicesima edizione di Trallallero – Festival internazionale di teatro e cultura per le nuove generazioni è realizzata da Teatro al Quadrato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, MiC – Ministero italiano della Cultura, Chain Reaction, Fondazione Friuli, Fondazione Pietro Pittini, Comunità Montana del Gemonese, Comunità Montana del Natisone e Torre. I soggetti partner sono: Assitej Italia, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Comune di Artegna, Comune di Tarcento, Comune di Gemona del Friuli, Associazione Kaleidoscienza di Udine, Aracon cooperativa sociale onlus Udine, Servi di Scena aps di San Daniele del Friuli, Associazione Spicelapis di Udine, Nido Verde scuola nel bosco di Tarcento, Associazione 0432, Amici del Teatro di Artegna, Rasmus Associazione Culturale, Istituto comprensivo di Tarcento, Istituto comprensivo di Gemona del Friuli, In-Box Project-rete di sostegno del teatro emergente italiano, Rete API.

www.trallallerofestival.com
Facebook, Instagram, 378.0865319
info@trallallerofestival.com

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In copertina, una scena di Biancaneve Show in una immagine di Saba Burali.

Quando Tarcento viveva i suoi anni d’oro: libro e preziose cartoline d’epoca invitano a un “amarcord” in Biblioteca

di Giuseppe Longo

Nella vicinissima Nimis si è appena conclusa la pluirisecolare sagra di Madonna delle Pianelle. La festa, contraddistinta da sempre dal simpatico e dolce tintinnio delle campanelline di terracotta, era particolarmente “gettonata” prima dell’ultima guerra, quando in Friuli c’erano ancora poche sagre, e Udine vi partecipava in massa, tanto che venivano organizzate corse speciali del famoso “tram bianco”: giunto alla stazione di Tricesimo (dove oggi c’è il Terminal), i viaggiatori scendevano e fruivano di un apposito noleggio di biciclette per raggiungere Nimis con una salutare pedalata.
Ma quel tram, che i più anziani ancora ricordano, aveva il proprio capolinea a Tarcento, dove c’era stata una grande festa nel giorno della sua corsa inaugurale su quei binari che avevano raggiunto la cittadina nel 1927. Erano, quelli, gli anni d’oro dell’amena località attraversata dal Torre che scende, con acque cristalline, dalle cascate di Crosis e dai monti Musi, quando Tarcento aveva giustamente meritato il felice appellativo di “Perla del Friuli”. Per la città di Udine era come il Grinzing per Vienna, dove le famiglie facoltose avevano dimore di lusso in cui trascorrere periodi di villeggiatura in un ambiente di grande fascino e bellezza, racchiuso da quelle colline suggestive che la sera dell’Epifania si punteggiano di luce con i fuochi dei “pignarui” e che in primavera si rivestono di bianchi ciliegi in fiore, quelli che poi regalano le pregiate “duracine” protagoniste alla sagra di San Pietro a fine giugno.
E proprio a quegli anni d’oro è dedicata la mostra di cartoline d’epoca che potrà essere ammirata oggi, 15 settembre, alle 18.30, nella sede della Biblioteca civica, quando, a cura dell’amministrazione comunale, verrà presentato il libro “La cartella di fibra” di Renzo Frusi (Gianni Sartori Editore). Nell’occasione, brani significativi saranno letti da Elena Armellini.
Ma, appunto, accanto al libro, susciterà sicuramente interesse la esposizione su quella Tarcento che, purtroppo, non c’è più. Certamente, si tratta sempre di una bella e accogliente località, ma che evidentemente ha perso lo “smalto” di un tempo, complici, dapprima la seconda guerra mondiale e poi il durissimo colpo inferto dai terremoti del 1976. Una mostra, dunque, che non mancherà di incuriosire, facendo “assaporare” appunto quella che era la vecchia Tarcento, quando Villa Moretti nel suo splendore, dalla collina di Coja, dominava proprio sulla “Perla del Friuli”. Alla odierna iniziativa ha assicurato la propria collaborazione il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco, che non perde occasione per sostenere proprio quelle proposte che valorizzano l’immagine del nostro Friuli. E questa, dell'”amarcord” della vita tarcentina che fu, è senza dubbio una di quelle.

Le campanelline di Nimis.

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In copertina, una preziosa immagine del “tram bianco” arrivato dalla città di Udine nella piazza centrale di Tarcento.

A Taipana domenica sul Gran Monte alla scoperta delle Sorgenti del Cornappo il suggestivo torrente che attraversa Nimis

(g.l.) E ora alla scoperta dell’Anello delle Sorgenti del Cornappo, sulle verdissime pendici del Gran Monte. Nuovo appuntamento, infatti, con le escursioni del progetto “I Sentieri delle Pro Loco” organizzate dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža. Domenica prossima, ultima d’agosto, il percorso si snoderà sui sentieri curati e mantenuti dalla Pro Loco Val Cornappo alla scoperta delle cascate più magnificenti lungo le sorgenti del Cornappo, il suggestivo torrente di Nimis.

Un’occasione unica per conoscere le tradizioni e gli angoli nascosti del territorio inserito all’interno del Comune di Taipana e in particolare del bellissimo corso d’acqua che, scendendo lungo la gola disegnata, in prima battuta, dai monti Bernadia e Plaiul, offrendo d’estate angoli meravigliosi “paradiso” dei bagnanti, arriva a Torlano – molto suggestivo il colpo d’occhio dal Ponte degli Angeli -, arriva appunto a Nimis dove si ammirano gli angoli della “Fonte di Fantin”, della “Scluse” e della “Fonde Nere”. Quindi, tra i borghi Ariis e San Gervasio, attraversa il “Puint dal Plevan” e scende nelle campagne fino ai prati della Motta determinando il confine tra i Comuni di Nimis e Povoletto, per poi confluire nel Torre che, nato sui monti Musi, scende da Tarcento.
Al termine dell’escursione, i camminatori potranno gustare un’ottima pastasciutta e un bicchiere di vino offerti dalla Pro Loco. Ad accompagnare gli escursionisti le guide di Wild Routes. Il percorso ha una difficoltà facile (5km per 200 di dislivello), adatto a bambini dagli 8 anni in sù. La durata dell’escursione è di 3 ore. Il ritrovo è fissato alle ore 8.30 nella piazza di Cornappo di Taipana (la località si chiama proprio come il torrente) con partenza prevista alle ore 9. Si raccomanda come equipaggiamento: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, crema solare, cappello/foulard, bastoncini da trekking (consigliati). Il prezzo è stato fissato in 15 euro (per adulti) e 7,50 euro per ragazzi dai 12 ai 18 anni accompagnati, gratis per i minori di 12 anni accompagnati da adulto pagante. La prenotazione all’escursione è obbligatoria e va fatta entro le ore 18 del 26 agosto al cellulare numero 333.4564933 (messaggio Whatsapp).

Maggiori info disponibili su
www.consorzioprolocotorrenatisone.it

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In copertina e all’interno immagini del Cornappo nel territorio comunale di Nimis.

A Pradielis va in scena Artintor 2023 ovvero quando l’arte si allea con i “guardiani” per la difesa del Torre

(g.l.) “Artintor 2023” è il titolo della bella e importante manifestazione che I guardiani del Torre in collaborazione con il Club per l’Unesco di Udine hanno organizzato da oggi a domenica a Lusevera, capoluogo dell’Alta Val Torre. Sottotitolo della sicuramente originale proposta, e che ne svela anche gli obiettivi, è “Saper vedere per custodire il fiume”, come dire un impegno, che si auspica il più corale possibile, per salvaguardare l’ambiente in cui nasce, si forma e si sviluppa questo splendido corso d’acqua che sgorga dalle pendici dei monti Musi, nell’omonima borgata, e termina il suo percorso nell’Isonzo, dopo aver dato vita alle suggestive cascate di Crosis, aver attraversato Tarcento e quindi raccolto dapprima le acque del Cornappo, che scende da Taipana a Nimis, e poi quelle del Natisone che, nato sempre nel Taipanese nei pressi di Platischis, attraversa la valle di Caporetto, in Slovenia, appunto le Valli del Natisone, bagnando San Pietro e poi Cividale, Premariacco e San Giovanni, vi si inserisce tra Medeuzza e Trivignano Udinese.

La manifestazione si terrà nell’area festeggiamenti di Pradielis dove ci saranno installazioni di Land Art, musica, danze popolari, racconti folcloristici, oltre a laboratori per bambini e adulti aventi per filo conduttore la consapevolezza del territorio, quello appunto bagnato dalle limpide acque del torrente. L’apertura del Festival avverrà alle 18 con la cerimonia inaugurale che prevede anche la presentazione del Contratto di Fiume proposto proprio dall’associazione I guardiani del Torre. Quindi seguirà la presentazione degli artisti. Al termine, con inizio alle 20.30, racconti intorno al fuoco con Paolo Paron, esperto di folclore locale: intermezzo strumentale con l’arpa di Luigina Feruglio (è consigliato di portare un tappetino o cuscino). Numerose, poi, le proposte che seguiranno domani, sabato e domenica, per cui l’iniziativa è candidata ad avere un significativo riscontro di pubblico, grazie anche alle ottime condizioni del tempo che si annunciano per il fine settimana. All’insegna della “salute” dell’amato torrente Torre.

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In copertina, le sorgenti del Torre a Musi; all’interno, il torrente quando dà vita alle cascate di Crosis, attraversa Tarcento e poi il territorio tra Nimis e Zompitta.

 

A Zompitta riecco la “Fieste in te Tor” con invitanti proposte per oggi e domani

(g.l.) A Zompitta, una delle frazioni più a nord del Rojale, torna il simpatico appuntamento con la “Fieste in te Tor”, cioè la sagra che si svolge da trentasei anni proprio nel parco festeggiamenti realizzato fra il Torre, che con le sue limpide acque dei monti Musi scende da Nimis e Tarcento, e la roggia che “nasce” poco più a monte dallo stesso torrente. Organizzata dalla Pro Loco del Rojale oggi, 22 luglio, la prima proposta dal titolo “Il cunin e la bionde”, come dire gustosi piatti di carne di coniglio con fresca e spumeggiante birra, ottima per queste calde serate. I chioschi apriranno alle 18.30 e alle 21 è annunciato il concerto dei Dancemania.
Ma il grosso della festa è in programma domani, quando alle 9.30 prenderà il via il torneo Calcio tennis. A mezzogiorno apertura della cucina per il pranzo assieme ai donatori di sangue della sezione Afds di Reana. Alle 16.30 via alle iscrizioni a Color run, mentre la partenza avverrà un’ora dopo. Quindi, in serata intrattenimento musicale con Le Origini e alle 23 estrazione della tombola con invitanti poste in palio. Infine, fuochi d’artificio, con l’arrivederci al prossimo anno.

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In copertina, uno scorcio della frazione di Zompitta con la sua parrocchiale.

 

“Vivi la vita” sei proposte a Tarcento questa sera per la Festa della Musica

(g.l.) “Vivi la vita” è il titolo dato alla invitante manifestazione in programma oggi a Tarcento, nell’ambito della Festa della Musica. Ben sei le proposte messe nel ricco programma, che si articolerà tra la musica corale, bandistica e della fisarmonica per continuare con la musica funky e i ritmi che hanno caratterizzato gli anni 70-80-90 del secolo scorso. Si comincerà alle 18, in Duomo, con il concerto della Corale San Pietro Apostolo; alle 18.30, in piazza Libertà, ci sarà invece la Banda musicale di Coia, la cui esibizione sarà seguita, alle 19, in piazza Roma, da quella del Gruppo fisarmonicisti Tarcento Ensemble Flocco Fiori, con la direzione del maestro Massimo Pividori. Quindi altri tre appuntamenti in noti locali della cittadina: alle 18 all’Osteria dal Lendar Funky by Step, con appunto musica funky; alle 19 al Bistrot Rizzo i Nostalgici con musica degli anni 70-80-90 del secolo scors; infine alle 19.30 al bar Perla Sabina Grimaz ancora con musica degli anni 80-90.
La manifestazione è organizzata dal Comune di Tarcento con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, guidato da Renata Capria D’Aronco.

Friuli Storia, festeggiati a Udine gli studenti delle scuole medie di Cividale, Tarcento e Pordenone

Il Premio Fondazione Friuli scuole promosso dall’istituto bancario per le scuole rappresenta la “primavera” del Premio Friuli Storia, perché mette al centro gli studenti di oggi, futuri appassionati della storia e lettori in nuce della Giuria popolare del Premio, per le edizioni a venire. Protagonisti dell’edizione 2023 sono stati quest’anno gli studenti delle Scuole secondarie di I grado e in particolare di tre istituti di Tarcento, Pordenone e Cividale che hanno incrociato la ricerca storica con le vicissitudini familiari. Nel pomeriggio di martedì, grande festa per tutti al Cinema Visionario di Udine dove, assieme agli studenti, si sono ritrovati i loro insegnanti, gli amici e compagni delle scuole, le famiglie e il pubblico della città.


Ha condotto l’evento il direttore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, e nel corso della premiazione è intervenuto il presidente di Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, che ha consegnato i riconoscimenti ai giovani e ai loro insegnanti. Nel cuore dell’incontro, la presentazione dei lavori degli allievi delle scuole premiate, frutto di studio e ricerche a cavallo fra storia del territorio e, appunto, memorie familiari. Ciascuna scuola vincitrice ha ricevuto, per i lavori realizzati, un gettone del valore di 1000 euro per l’acquisto di materiale didattico. In particolare, gli studenti della Scuola Camillo Di Gaspero, di Tarcento, hanno tracciato una “storia del Friuli” in sei tappe fra passato, presente e futuro”, focalizzando nel tempo su cibo, abbigliamento, scuola, lavoro, giochi e lingua. I colleghi della Scuola Convitto Paolo Diacono, di Cividale, hanno invece realizzato un video, raccontando e mostrando i giochi che facevano da piccoli i loro nonni, provando a riproporli oggi. E gli studenti della scuola Pasolini di Pordenone si sono divisi fra la classe 3A, che ha prodotto un powerpoint con link audio per ripercorrere i momenti clou della storia del Friuli, e la classe 3B che attraverso il lavoro di un’allieva ha raccontato, fra storia e memoria, la vicenda dei nonni.
La cerimonia di consegna del Premio Fondazione Friuli scuole ha offerto l’occasione per il lancio del Bando dell’edizione 2024 del contest, rivolto a tutte le Scuole secondarie di I grado (medie) delle province di Udine e Pordenone, con una Giuria tecnica dedicata. Il bando sarà pubblicato in questo mese di giugno e sarà quindi perfettamente operativo con il ritorno in classe, il prossimo settembre.
«La fase sperimentale del Premio riservato alle scuole ha avuto pieno successo grazie al coinvolgimento diretto di studenti e insegnanti – ha commentato il presidente Morandini –. Ringrazio l’organizzazione di Friuli Storia – rappresentata dal direttore scientifico Tommaso Piffer – per aver collaborato alla realizzazione di una iniziativa, importante per valorizzare la storia locale, fino addirittura a quella familiare, nel percorso di studio e di crescita dei nostri giovani».

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In copertina, il presidente Morandini con il professor Piffer e all’interno i ragazzi delle tre scuole friulane premiati.