(g.l.) Questa sera Tarcento ritorna a teatro. E lo farà in occasione della terza serata della rassegna che era cominciata il 5 aprile scorso. L’appuntamento è alle 20.45, nella sala polifunzionale di via Marinelli, dove il gruppo teatrale “Luciano Rocco” di Pordenone presenterà “Bienvenue au petit bistrot”, commedia in lingua italiana di Veronica Nanni Pardini, Martina Angeli, Gloria Palazzolo e Carlotta Bortolin.
La rassegna si concluderà sabato prossimo, 3 maggio, protagonista il gruppo teatrale “Vecjo Friul” di Porpetto che presenterà “Ho una figlia bellissima… Ma propit biele!”, commedia in lingua friulana/italiana di Valerio Di Piramo. Nelle prime due serate erano state applaudite, invece, le compagnie teatrali “Il Tomat” di Udine e “Kapiti” di Povoletto.
«Il Gruppo Teatro Pordenone – si legge in una breve presentazione della compagnia – nasce nel 1974 intorno alla figura di Luciano Rocco, commediografo e scrittore pordenonese che ne ha retto le sorti fino alla sua scomparsa nel 1996; dal 1998 ne assume il nome diventando Gruppo Teatro Pordenone “Luciano Rocco”».
Tarcento rende omaggio a Luigi Martinis con una mostra in Duomo dei bozzetti della Via Crucis dipinta per Savorgnano
(g.l.) In occasione della Settimana Santa, Tarcento rende omaggio a Luigi Martinis, l’artista di Savorgnano del Torre che si è spento ultranovantenne nel 2016. E lo farà con una mostra allestita da oggi, Giovedì Santo, a domenica, solennità di Pasqua, nel Duomo di San Pietro Apostolo a cura della Pieve arcipretale con il patrocinio della Città di Tarcento. Saranno esposti i bozzetti della Via Crucis che il pittore realizzò per la Chiesa del suo paese, quella di San Michele Arcangelo, dove si conservano l’Ultima Cena, la Crocifissione, la Resurrezione e le dodici Stazioni che raccontano la Passione, la condanna e la morte di Cristo sul Calvario.
La mostra sarà inaugurata oggi, alle 18, e potrà quindi essere visitata fino alle 21; domani Venerdì Santo, dalle 14.30 alle 21; Sabato Santo dalle 17 alle 22 e domenica, solennità pasquale, dalle 9 alle 12.
Luigi Martinis svolse per tutta la vita un’intensa attività nel campo dell’arte sacra. Oltre che nella sua Savorgnano, e nelle vicine località di Reana del Rojale e Subit di Attimis, opere dell’artista friulano sono conservate in numerose chiese di Verona, Udine, Trieste, Venezia, Mestre e Ugovizza di Malborghetto. E nella parrocchiale di Povoletto capoluogo è collocata una grande pala raffigurante la Santissima Trinità. «Sono composizioni – si legge una biografia del pittore – di largo e solido impianto progettuale, ricche di movimento, d’impegno, di dialettale genuina emotività, di colori bassi, ferrigni, eppure squillanti, gli impasti elaborati, le tipologie ben caratterizzate». Come detto, Martinis nacque nel 1924 a Savorgnano del Torre e poi visse sempre nella frazione di Povoletto. «Cominciò a dedicarsi alla pittura – prosegue la nota biografica – alla fine degli anni Quaranta, traendo ispirazione dai volti dei familiari e dei conterranei, dai paesaggi del luogo natale, dai lavori campestri».

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In copertina, Luigi Martinis il pittore di Savorgnano scomparso nove anni fa.
Tarcento, dopo Pasqua via al restauro dello storico organo del Duomo realizzando il sogno di don Corgnali
di Giuseppe Longo
TARCENTO – Potrà essere riascoltata quanto prima, in tutta la sua potenzialità, la voce solenne e nel contempo gioiosa dello storico organo della Chiesa arcipretale di Tarcento. Ne ha dato notizia ieri sera monsignor Luca Calligaro, al termine della Messa vespertina della Domenica delle Palme, aggiungendo che i lavori di manutenzione straordinaria cominceranno subito dopo le festività pasquali. «E in questo modo – ha aggiunto il parroco – si realizzerà anche il sogno di don Duilio». Per il defunto pievano il restauro del prezioso strumento musicale, datato 1908, era uno degli obiettivi prioritari, tanto che con la collaborazione del presidente della Corale “San Pietro Apostolo”, Attilio Pedron, aveva avviato per tempo le pratiche che ne autorizzassero i lavori e poco prima di morire aveva anche promosso una iniziativa popolare per la raccolta di fondi.
Monsignor Duilio Corgnali.

«Dopo una pausa dovuta al ricorso della Parrocchia – scriveva infatti il titolare della Pieve tarcentina nella lettera indirizzata ai fedeli -, finalmente la Soprintendenza archeologica, delle arti e paesaggio del Fvg, sede di Udine, ha approvato il progetto di manutenzione straordinaria dell’organo e anche la realizzazione della nuova consolle». E aggiungeva che «la spesa complessiva secondo il preventivo della Ditta Zanin Organi di Codroipo ammonta a euro 61.800 e con l’aggiunta dell’Iva al 22% (13.596) arriva a un totale di di 75.396».
Una cifra considerevole, dunque, quella richiesta per i lavori di restauro, ma che la Parrocchia ora è in grado di affrontare essendo stati accordati anche contributi dalla Regione Fvg e dalla Cei, la Conferenza episcopale italiana, che si aggiungono alle generose offerte dei fedeli e a quella che aveva a suo tempo stabilito di devolvere la Sangoi Group e della quale avevo fatto riferimento in un articolo dedicato alla importante fabbrica di Collalto, del settore acciaio, apparso in occasione della scorsa Epifania sulla magnifica rivista annuale, “Il Pignarûl”, diretta dal professor Luigi Di Lenardo.
Ma durante gli interventi degli specialisti codroipesi non è detto che l’organo debba rimanere muto. Infatti, don Luca, sempre ieri sera, ha riferito di avere ricevuto assicurazione da parte della ditta Zanin che «i lavori verranno eseguiti a sezioni», per cui lo strumento, sebbene senza tutte le sue potenzialità, potrà accompagnare la Corale “San Pietro Apostolo” nel ricordo di monsignor Corgnali la cui ultima iniziativa fu proprio quella restituire allo storico organo la sua bellissima voce.

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In copertina, la parte centrale dello storico organo del Duomo di Tarcento; qui sopra, lo strumento nel suo complesso.
Tarcento, stamane l’addio all’appuntato Gorgoglione che da poco aveva festeggiato un secolo: negli anni Sessanta aveva operato nella caserma di Nimis
di Giuseppe Longo
Chi oggi ha una certa età si ricorda sicuramente che a Nimis fino agli anni Sessanta c’era la caserma dei Carabinieri: era in Centa, vicino alle vecchie Scuole. E in quella sede operava un giovane militare dell’Arma, Vincenzo Gorgoglione, che ricordo ancora nitidamente per i baffoni nerissimi, ma anche perché in prima elementare – proprio nel citato edificio, demolito in seguito al terremoto del 1976 – in classe con me c’era uno dei suoi figli: maestra era l’indimenticata Giuliana Collavini Rossi. Poco dopo la famiglia si trasferì nella vicina Tarcento, dove è sempre vissuta e dove nello scorso febbraio l’appuntato è stato festeggiato per aver raggiunto, in ottima forma, la bella età di cent’anni. Ma poche settimane dopo il suo cuore ha deciso di fermarsi e stamane, alle 10.30, nella Chiesa arcipretale di San Pietro Apostolo gli sarà dato l’ultimo saluto.
Classe 1925, di origine pugliese, arruolatosi giovanissimo, dopo vari incarichi Vincenzo Gorgoglione giunse a Nimis a metà degli anni Cinquanta, poco più che trentenne, e operò per alcuni anni, anche perché proprio in quell’ormai lontano decennio venne soppressa la caserma dei Carabinieri, per cui anche Nimis da allora fa riferimento a quella di Tarcento. Ne è rimasto soltanto il ricordo, come quello dell’appuntato Vincenzo Gorgoglione.


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In copertina, Vincenzo Gorgoglione; all’interno, la recente festa dei cent’anni e la prima classe elementare con la maestra Collavini: il figlio dell’appuntato è al centro in prima fila.
Tarcento questa sera ritorna a teatro protagonista una compagnia di Udine
(g.l.) Tarcento ritorna a teatro. Oggi, infatti, nella sala polifunzionale Margherita di viale Marinelli, prenderà il via una rassegna in quattro puntate che si concluderà il 3 maggio prossimo, dopo aver presentato spettacoli anche il 12 e il 26 aprile. Questa sera, a inaugurare il cartellone sarà la Compagnia teatrale “Il Tomât” di Udine che porterà in scena la commedia in lingua friulana di Graziano Calligaris “Matrimoni e patrimoni”. Anche nelle tre successive serate saranno presentate delle commedie con protagonisti gruppi teatrali provenienti, nell’ordine, da Povoletto, Pordenone e Porpetto. L’ingresso a ogni spettacolo costa 5 euro.
Tornando alla rappresentazione odierna, «la scena – come anticipa una breve trama – si svolge nel salotto di un agiato professionista che, improvvisamente, da un contesto economico piuttosto florido, viene a trovarsi sul lastrico. La situazione quindi potrebbe divenire drammatica se la moglie, abituata al lusso e alle comodità e non disposta a cambiare tenore di vita, non gli suggerisse un escamotage per uscire in fretta da questa triste condizione. Da qui tutta una serie di esilaranti situazioni che culmineranno in un finale a sorpresa». La compagnia udinese si appresta a festeggiare i trent’anni di vita, essendo nata nel 1996.

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In copertina, attori della compagnia “Il Tomât” durante una commedia in friulano.
“Pazienza e perseveranza”, stasera a Tarcento il libro di Giuseppe Di Stefano. E domani le Filande di Dino Persello
(g.l.) Due interessanti appuntamenti culturali sono in programma tra oggi e domani a Tarcento, a cura della Parrocchia e del Comune, che si terranno nella Chiesa arcipretale e alla Biblioteca civica. Ecco, pertanto, in dettaglio le proposte che vedranno protagonisti lo scrittore Giuseppe Di Stefano e l’attore Dino Persello.
IL LIBRO – Dopo l’incontro che era in programma ieri a Udine, questa sera, alle 20.30, il libro “Pazienza e perseveranza. La speranza cammina a piedi” (Paoline Editoriale Libri, 2025), di Giuseppe Di Stefano, sarà presentato nel Duomo di San Pietro Apostolo. Con l’autore dialogherà l’arciprete monsignor Luca Calligaro. «Nel nostro tempo – si legge in una breve presentazione del libro – ci sono parole dimenticate, superate, fuori moda: tra queste certamente fanno capolino pazienza e perseveranza. Attraversando le pagine della Scrittura e la vita quotidiana, gli incontri e gli scontri, l’autore dà voce a queste parole per abitare il quotidiano con la giusta calma, attenzione, profondità, e per dare al futuro il volto della speranza. È l’immagine del cammino ad accompagnare il lettore e a educare il suo sguardo, perché diventi uno sguardo capace di “fare nuove tutte le cose”, di non dare nulla per scontato, di perdersi nei dettagli delle cose che contano. Sulle strade di questo libro santi e gente comune, soprattutto gli «ultimi della fila», ci presteranno i loro occhi e ci insegneranno il passo di Dio che non lascia indietro nessuno».

LA RAPPRESENTAZIONE – Domani, invece, alle 18 nella sede della Biblioteca civica “Pierluigi Cappello”, in via Julia 13, saranno di scena “Lis filandis dal Friul”, protagonista l’attore sandanielese Dino Persello che è pure autore dei testi e voce narrante. L’incontro è stato organizzato dal Comune di Tarcento con la collaborazione dell’Istitut Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” e offrirà l’occasione per ripercorrere anche una importante pagina di storia industriale tarcentina che verrà rievocata proprio da Persello, molto conosciuto e apprezzato per essere un grande conoscitore del passato del nostro Friuli. L’attore e regista non perde, infatti, occasione per aprire importanti squarci sul nostro passato, toccando le corde del cuore fra quanti, sempre numerosi, lo ascoltano.
“La città a piede libero”, da piazza Grande oggi Palmanova a portata di smartphone
La rassegna d’arte performativa e multimediale “Mobilità Creative” – progetto di Zeroidee Aps, realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – è tornata in Fvg con dei nuovi appuntamenti. Dopo il successo di “Musica da finestrino. Un viaggio da Lusevera a Tarcento” (di Domenico Paladino, a cura di Casa Alexander Langer Aps), la prima tappa in questo 2025, e la prima data della performance “La città a piede libero – esplorazione urbana” – realizzata a Trieste dal Collettivo Caos con la partecipazione di alcuni allievi della scuola Dna danza di Udine e Reana del Rojale -, ecco un nuovo appuntamento, sempre con “La città a piede libero”, a Palmanova, oggi 22 marzo, alle 15, con partenza da piazza Grande.

Nella città stellata i partecipanti si troveranno a vivere una vera e propria esperienza immersiva. La partecipazione sarà gratuita, ma è necessaria la prenotazione scrivendo a progetto.collettivo.caos@gmail.com . Tutti i partecipanti dovranno portare con sé delle cuffie auricolari e uno smartphone carico, all’interno del quale è necessario siano già installate un’applicazione per leggere i Qr code e Google Maps. Ai piedi sarà bene ricordarsi di indossare un paio di scarpe comode. Questo sarà tutto il necessario per partire verso un’esplorazione (di un chilometro e 800 metri) della città attraverso brevi storie e contenuti multimediali. Un modo per rompere l’ordinario modo di vedere e percepire ciò che ci circonda.
“La città a piede libero – esplorazione urbana” è frutto di molte mani e molte teste e proprio questa è la sua ricchezza. Le storie e le sceneggiature sono state scritte durante un laboratorio da un gruppo di ragazzi e ragazze dagli 11 ai 13 anni, successivamente trasformate in filmati. Una narrazione per immagini che parte dalla riscrittura di esperienze ed emozioni personali per creare scenari reali e/o immaginifici da far vivere ai partecipanti.
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In copertina, ecco piazza Grande il “cuore” pulsante della Fortezza di Palmanova.
I fisarmonicisti di Massimo Pividori oggi suoneranno a Leibnitz in Stiria pensando già al concerto del decennale a Tarcento
(g.l.) Le fisarmoniche di Leibnitz, cittadina austriaca a due passi dalla Slovenia, erano state molto applaudite lo scorso novembre a Tarcento, quando l’Ensemble Flocco Fiori aveva proposto l’annuale, partecipatissima manifestazione “Uniti dalla fisarmonica”, che quest’anno festeggerà il suo decennale. E ora i fisarmonicisti diretti da Massimo Pividori saranno ospiti proprio della località stiriana dove oggi c’è l’International Accordion Concert.
Gruppo fisarmonisti Tarcento

Murska Sobota (Slovenia)

Accordeonorchester Leibnitz (Stiria)

Alle 19.30, nella sede della Musikschule, prenderà così il via una serata sicuramente coi fiocchi che, con l’Accordeonorchester Leibnitz, diretta dal maestro Žan Trobas, vedrà appunto la partecipazione dei mantici tarcentini – ma diversi musicisti sono della vicina Nimis a cominciare dallo stesso direttore, tanto che regalano ogni anno un concerto durante la sagra settembrina – e del gruppo sloveno Murska Sobota, guidato da Matej Zaveg.
Importante impegno senza confini, dunque, per il Gruppo fisarmonicisti Tarcento con l’Ensemble Flocco Fiori, ma che segna soltanto uno dei tanti appuntamenti che punteggeranno l’anno della fisorchestra diretta da Massimo Pividori, con il pensiero già rivolto proprio alla decima edizione di “Uniti dalla fisarmonica” che troverà nuovamente sede, in autunno, nel bellissimo Teatro Margherita.

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In copertina, il maestro Massimo Pividori che questa sera sarà protagonista con l’Ensemble Flocco Fiori in Austria.
Tarcento, nasce una mappa di Collerumiz con tante storie raccontate dai nonni: riecco personaggi tra luoghi e aneddoti
(g.l.) «Dopo oltre un anno di lavoro, siamo orgogliosi di presentare la mappa di comunità di Collerumiz. Un dipinto a mano dove abbiamo indicato personaggi, luoghi e aneddoti nati dai ricordi di un gruppo di nonni del nostro paese. Saranno proprio i nostri anziani, con la loro viva voce, a raccontarci le storie rappresentate. Sfumature e ricordi ancora conservati nella loro memoria che sono un prezioso regalo per la nostra comunità». Sono le parole con cui la Pro Loco della frazione di Tarcento ha annunciato la bella iniziativa in programma proprio oggi, 1° febbraio. Alle 18, nel centro sociale del piccolo paese sulla collina a due passi dalla Pontebbana, si terrà infatti un appuntamento «unico e imperdibile».

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San Biagio invita ad Aprato
Per domani la Pieve di San Pietro Apostolo ha organizzato l’antica Festa di San Biagio che tradizionalmente si svolge nella borgata di Aprato. Nella Chiesa dedicata al protettore della gola, alle 7.30 ci sarà la prima Messa con la benedizione del pane e delle candele (ricorrendo anche la festa della Candelora), tra i canti del coro “Voci e Suoni”. Alle 10 seguirà, invece, la Messa solenne celebrata dall’arciprete Luca Calligaro con la partecipazione della corale “San Pietro Apostolo” del Duomo di Tarcento. Alle 14.30 tornerà in scena “Voci e Suoni”, quindi processione per le vie del paese accompagnata dalle note della Banda di Coia. Lunedì, ricorrenza di San Biagio, la Messa sarà celebrata alle 9. Ricordiamo infine che oggi, alle 19, si concluderà il triduo di preparazione alla festa.
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«Incontreremo Aldo il pecjotâr – entra nei dettagli la Pro Collerumiz, guidata da Stefano Zuliani – che comprava le pelli di “fârc”, Pieri purcite il norcino del paese, visiteremo la cava delle coti di selce, la vecchia fornace De Mezzo, entreremo a Villa Spezzotti e ci saranno tante altre storie. Troveremo anche i nomi, o forse è meglio dire i “soprannomi” friulani delle famiglie che abitavano a Collerumiz. Ricostruiremo la geografia del nostro paese e la sua storia di vita quotidiana».
Infine, un segno di gratitudine a chi ha contribuito a realizzare questa bellissima iniziativa. «Un ringraziamento particolare – sottolinea, infatti, la Pro Loco frazionale – a Julia Artico, che ci ha sapientemente guidato in questo progetto di riscoperta della nostra storia, e a Elisa Tomat per la sua preziosa opera nel disegnare la mappa. Ed un caloroso e autentico ringraziamento a tutte le 35 persone, in gran parte anziani di Collerumiz, che hanno condiviso con noi i loro preziosi ricordi». Al termine dell’incontro, conclude la Pro Collerumiz, «seguirà un brindisi per festeggiare insieme questo importante progetto per la nostra comunità e pastasciutta per tutti».

Info:
Pro Loco Collerumiz
cell. 334.7134090
Turismo, Tarcento e Magnano in Riviera con ottime potenzialità: la Regione Fvg al loro fianco, assicura l’assessore Bini
Tarcento e Magnano in Riviera possono, anzi devono, crederci e giocare la carta del turismo perché le loro potenzialità di crescita sono ottime. E in questo cammino avranno sempre al loro fianco l’amministrazione regionale. «La Regione sostiene e condivide l’impegno delle amministrazioni comunali di Tarcento e Magnano in Riviera per lo sviluppo e la crescita del tessuto economico locale e del turismo. La visita odierna nella zona pedemontana è stata occasione di confronto da un lato per presentare le linee di finanziamento attivate dalla Regione in favore del rilancio dei centri storici, dall’altro per discutere delle strategie di sviluppo in chiave turistica di questi paesi, storicamente luogo di passaggio e scambio», ha assicurato infatti l’assessore alle Attività produttive e turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, che nella giornata di ieri ha incontrato i sindaci e le giunte dei Comuni di Magnano in Riviera e di Tarcento, per un confronto sulle progettualità in essere in chiave di sviluppo turistico e commerciale. Agli incontri era presente anche il consigliere regionale Edy Morandini.
Bini con le giunte di Tarcento e Magnano…


«Ringrazio entrambi i primi cittadini – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga -, che rappresentano un territorio capace di fare squadra e di mettere a denominatore comune le proprie eccellenze, come nel caso del Distretto del Commercio “Buy in Sportland”, che ricomprende i Comuni della zona pedemontana e quelli del Gemonese. Condivido la forte volontà che accomuna queste comunità di puntare sullo sviluppo della ciclovia Fvg3. Si tratta di un fiore all’occhiello dell’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia, premiato di recente con il Green Road Award 2024, l’oscar del cicloturismo italiano. Regione e PromoTurismoFvg hanno scelto di puntare sulla valorizzazione di questo tipo di turismo lento e sulle attività outdoor, driver fondamentali per attrarre visitatori. In quest’ottica, diventa strategico per le comunità locali poter contare su un adeguato sistema di accoglienza, per sfruttare il ritorno, anche economico, garantito da queste nuove forme di turismo».
… e in visita al Castello di Prampero.


«Questo territorio è naturalmente vocato al turismo lento, basti pensare agli escursionisti che visitano il monte Bernadia in ogni stagione e al crescente numero di iscritti alla “Marcia delle castagne” promossa a Magnano, che attira mediamente 2.500 persone ogni anno – ha ricordato l’assessore regionale -. Non faremo mancare il nostro appoggio per la promozione della storia e della cultura locale: come Regione, siamo interessati a sostenere gli eventi che il Comune di Tarcento intende organizzare per il 2026 in occasione dei 900 anni dalla nascita documentata del centro abitato. Confermeremo anche la particolare attenzione riservata ai tradizionali festeggiamenti epifanici; giunti quasi alla centesima edizione, questi eventi hanno dimostrato di esercitare una grande attrattività e ricaduta positiva sul territorio».
Ospite della famiglia proprietaria, Bini ha visitato ieri anche uno dei luoghi simbolo di Magnano in Riviera, il Castello di Prampero che nel 2025 compie mille anni. Ha poi potuto apprezzare gli spazi di palazzo Frangipane, a Tarcento, storica dimora che ospita una mostra permanente dedicata ai “tomâts”, le tipiche maschere di legno intagliato dai “mascarârs” del Carnevale tarcentino, la sede dell’Ufficio di informazione e accoglienza turistica, e la sala istituzionale con affaccio sulle colline scelta da molti sposi per la celebrazione delle loro nozze. Lo hanno accompagnato in questa mattinata il sindaco di Magnano in Riviera, Carlo Michelizza, e il collega di Tarcento, Mauro Steccati, entrambi con i propri staff.
Infine con i “mascarârs” di Tarcento.

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In copertina, ecco alcuni “tomats” le maschere tipiche del Carnevale tarcentino.
(Foto Regione Fvg)
