Grande debutto all’estero nel 2026, in Estonia brilla la stella di Tara Dragaš (Asu): oro alla palla, argento alle clavette

Prima uscita internazionale della stagione ed è subito podio per Tara Dragaš. L’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, che veste la divisa delle Fiamme Oro, è stata una delle protagoniste del Grand Prix di Tartu 2026, andato in scena all’University of Tartu Sports Hall, nel fine settimana.
La diciannovenne friulana ha conquistato la medaglia d’oro alla palla, con uno splendido esercizio valutato 27.350, che l’ha collocata, appunto, sul gradino più alto del podio; e l’argento alle clavette con il punteggio di 28.300, alle spalle della polacca Liliana Lewinska. Mentre nel concorso generale individuale (all around), Dragaš ha chiuso al quarto posto con 107.000 punti complessivi. Determinanti, ai fini del podio, alcune imprecisioni e due errori significativi al nastro. Un risultato che, tuttavia, le ha garantito l’accesso a ben tre finali di specialità: cerchio, palla e clavette.
Un debutto internazionale che segna un ritorno importante dopo il periodo post-operatorio e che lascia intravedere prospettive incoraggianti per il prosieguo della stagione, come ha ricordato Magda Pigano, vicedirettrice dell’Asu e tecnica di ritmica che l’ha accompagnata in campo gara: «La gara di Tartu era complessa di per sé, con quattro attrezzi concentrati in un’unica giornata per l’all around. Nel generale Tara ha pagato alcune imprecisioni e due errori al nastro che hanno inciso sulla classifica finale – ha spiegato -, ma il quarto posto le ha aperto le porte di tre finali. Il bilancio totale è molto soddisfacente. Alla palla Tara ha eseguito un esercizio eccellente. Alle clavette ha confermato il valore del suo programma. Abbiamo ricevuto anche molti complimenti da diverse nazioni. Per lei – ha chiuso – era fondamentale rompere il ghiaccio dopo il periodo difficile post operatorio. È felice, e noi con lei. Questo è un inizio che fa ben sperare».
I complimenti a Tara sono arrivati anche dal presidente della polisportiva friulana, Alessandro Nutta: «Tara ha dimostrato carattere, qualità tecnica e una crescita importante. Le medaglie conquistate a Tartu rappresentano un segnale forte e positivo per l’intera stagione. Un risultato che è anche frutto delle condizioni ottimali di lavoro create in palestra grazie alla riorganizzazione della sezione e all’attivazione del CAT (ndr. i Centri di Allenamento Tecnico, delle strutture federali che offrono programmi di allenamento avanzato, individuati dalla FGI stessa) promosso dalla Federazione Ginnastica d’Italia, che ha dato nuovo impulso tecnico. A Tara e allo staff vanno i complimenti per aver portato ancora una volta i nostri colori sul podio internazionale». Tara Dragaš inaugura così il 2026 con un risultato che conferma il suo talento e rilancia le sue ambizioni azzurre nel circuito internazionale.

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In copertina, l’atleta friulana Tara Dragaš durante la premiazione in Estonia.

Tara Dragaš conquista 5 medaglie al Grand Prix di Brno dopo l’emozionante debutto ai Mondiali di Rio

Dopo l’emozionante debutto ai Mondiali di Rio, dove da senior ha mostrato personalità e qualità tecniche, Tara Dragaš, agente delle Fiamme Oro e ginnasta dell’Associazione Sportiva Udinese che veste la maglia azzurra, ha saputo confermare tutto il suo talento anche al Grand Prix di Brno, andato in scena dal 12 al 14 settembre. A Rio, Tara aveva centrato due finali di specialità: 6a nella palla con un’ottima esecuzione da 28.050 punti e 4a nel nastro con 28.800, a soli tre decimi dal podio. Piazzamenti che, al suo primo Mondiale, hanno dato il segnale chiaro di una carriera pronta a spiccare il volo.
A distanza di poche settimane, in Repubblica Ceca, grazie a delle esecuzioni pulite e di alto livello, è arrivata la conferma delle sue qualità tecniche con ben cinque medaglie. «È stata una gara davvero sofferta – ha spiegato Magda Pigano, vicedirettrice dell’Asu e in trasferta in veste di ufficiale di gara – perché Tara ha affrontato la pedana con un forte raffreddore e qualche linea di febbre. Nonostante questo, ha dimostrato una grande tenacia e determinazione, riuscendo a conquistare ben cinque medaglie. Un risultato che premia il suo impegno e la sua forza di volontà».
Tara, accompagnata in campo gara dalla tecnica Cristina Polito, ha conquistato l’oro al nastro (29.400), l’argento nell’all around con 114.100, dietro solo a Taisiia Onofriichuk, e al cerchio (29.700). Un attrezzo, quest’ultimo, nel quale l’atleta friulana ha ottenuto lo stesso punteggio di Onofriichuk la quale, però, è stata premiata per l’esecuzione strappandole l’oro. A queste medaglie, poi, si aggiunge il bronzo alla palla (27.950) e nelle clavette (27.450). Un risultato importante che conferma la sua crescita, e che l’ha vista, ancora una volta, fra le protagoniste di una gara internazionale.

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In copertina, Tara Dragaš con Magda Pivano e Cristina Polito a Brno.

Tara Dragaš entra nella storia della ritmica: nuovo elemento con il suo nome. Alle stelle l’entusiasmo dell’Asu di Udine

La Ginnastica Ritmica italiana scrive una nuova pagina di storia grazie a Tara Dragaš, atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, che veste la maglia delle Fiamme Oro, darà infatti il nome a un nuovo elemento tecnico del codice dei punteggi della disciplina.
Il prestigioso riconoscimento è arrivato dopo la sua brillante esecuzione di un innovativo Arabesque con rotazione di 360° alla Coppa del Mondo di Milano, svoltasi dal 18 al 20 luglio scorsi. Il movimento prevede la gamba posteriore sollevata orizzontalmente con il supporto della mano, mentre il busto è flesso all’indietro fino a raggiungere la posizione orizzontale. L’elemento, valutato con un valore base di 0.4 punti, sarà premiato con un ulteriore +0.2 per ogni rotazione aggiuntiva. «Siamo estremamente orgogliosi di Tara e di questo nuovo traguardo che ha raggiunto. Dare il nome a un elemento è un onore riservato a pochissime atlete nel mondo. È pertanto un motivo di grande gioia per tutta Asu. Tara rappresenta il futuro della ginnastica ritmica italiana, e non potremmo essere più felici di accompagnarla in questo percorso», ha commentato il presidente di Asu, Alessandro Nutta.
Il comitato tecnico della ginnastica ritmica internazionale ha ufficializzato l’inserimento dell’elemento – denominato “The Dragas” – durante la riunione svoltasi a Losanna dal 5 all’8 luglio. Verrà inserito nell’Appendice 3 del codice dei punteggi, che raccoglie tutte le difficoltà corporee intitolate a ginnaste, a partire dai Campionati del Mondo di Rio de Janeiro (20–24 agosto). Con questo risultato, Tara Dragaš diventa la terza italiana a dare il proprio nome a un elemento della ritmica, seguendo le orme di Alexandra Agiurgiuculese e Sofia Raffaeli. Prossimo importante appuntamento sulle pedane internazionali saranno proprio i Mondiali di Rio, dove Tara è attesa per eseguire nuovamente il suo “The Dragas”.

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In copertina, la bravissima ginnasta Tara Dragaš orgoglio dell’Asu di Udine.

Asu sempre brillante con Tara Dragaš che si impone alla World Challenge Cup in Romania con bronzo e argento

Alla Polyvalent Hall di Cluj-Napoca, in Romania, si è chiusa una nuova tappa del circuito internazionale di ginnastica ritmica, la World Challenge Cup 2025. Una delle protagoniste indiscusse, insieme alla campionessa olimpica Darja Varfolomeev e alla campionessa europea Taisiia Onofriichuk, è stata Tara Dragaš, atleta dell’Associazione Sportiva Udinese che veste la maglia delle Fiamme Oro. La diciottenne friulana ha firmato una delle sue prove più convincenti a livello internazionale, confermandosi una certezza nel panorama della ritmica mondiale: quinta nel concorso generale e, soprattutto, bronzo alla palla (28.400) e argento alle clavette (29.100), nelle finali di specialità.
Dopo l’ottima performance alla World Cup di Milano l’atleta bianconera ha confermato il suo valore con prestazioni solide, mature e cariche di personalità. «Siamo molto felici. Tara ha dimostrato che quella di Milano non era un exploit isolato, ma una vera e propria crescita – ha commentato Špela Dragaš che allena la ginnasta assieme a Valeria Pysmenna alla coreografa Laura Miotti -. Il bronzo alla palla è stato importante, soprattutto considerando che abbiamo scelto tardi di cambiare questo esercizio. C’è voluto un po’ per ingranare le nuove difficoltà, ma ora i risultati la stanno ripagando. Nelle clavette, sia nel concorso generale sia in finale, ha eseguito due esercizi molto puliti e precisi. Siamo sulla strada giusta anche con il cerchio. In qualifica ha ottenuto il suo personal best con 29.650, un punteggio da medaglia. In finale qualche imprecisione di troppo ha abbassato il punteggio (28.000), ma l’ingresso tra le finaliste è un traguardo che aspettavamo da tempo. In quanto al nastro, peccato per il nodo, ma è un attrezzo su cui abbiamo meno necessità di conferme. Adesso qualche giorno di recupero e poi via verso le prossime sfide».
Tra le voci più entusiaste anche quella del direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto, che ha sottolineato il valore di questo risultato: «È davvero emozionante vedere un progetto di lungo periodo consolidarsi e trovare conferma nella realtà. Il percorso che Tara e Špela hanno intrapreso, fatto di impegno, visione e costanza, è oggi sotto gli occhi di tutti. Conoscendo Tara, so che questo traguardo non è un punto d’arrivo, ma uno slancio verso nuove sfide».
Tara e lo staff faranno rientro in Italia per qualche giorno di riposo, prima di un nuovo stage che sarà ospitato dall’Asu, i primi giorni di agosto. L’atleta bianconera partirà poi in direzione di Desio, dove, oltre agli allenamenti, è previsto un incontro internazionale, informale, con la squadra tedesca, preludio alla partenza per il Brasile. Dove, a Vitória, inizierà la preparazione finale per i Campionati del Mondo, in programma a Rio: vero banco di prova per le ambizioni azzurre.

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In copertina, Tara Dragaš, atleta dell’Associazione Sportiva Udinese che veste la maglia delle Fiamme Oro.

Alla World Cup di Milano Tara Dragaš (ritmica Asu) è oro al nastro e bronzo alla palla. E fra un mese i Mondiali in Brasile

A Milano, in una Unipol Forum Arena “sold out”, Tara Dragaš, ginnasta dell’Associazione Sportiva Udinese, ha chiuso la tappa conclusiva della World Cup di ginnastica ritmica con un oro al nastro e bronzo alla palla. Un risultato ancor più significativo se si pensa che tra le prime otto classificate dell’all-around, è l’unica ginnasta a non avere ancora esperienza olimpica. Alteta delle Fiamme Oro, Tara ha dato prova di grande maturità tecnica ed emotiva, emergendo come una delle protagoniste assolute dell’ultima World Cup. L’evento, che ha rappresentato l’ultimo banco di prova prima dei Campionati del Mondo, in programma tra un mese in Brasile, ha visto la partecipazione delle migliori atlete internazionali, tutte impegnate nella rifinitura delle proprie composizioni in vista dell’appuntamento iridato. «La doppia medaglia di Tara è un risultato straordinario, che ci riempie di orgoglio – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Tara ha dimostrato, ancora una volta, non solo le sue qualità tecniche, ma anche la crescente maturità in pedana. Il suo doppio successo è il frutto di un percorso di crescita, costruito giorno dopo giorno con serietà, passione e spirito di sacrificio. Brava Tara, continua così».
Tara Dragaš, accompagnata in pedana dalla mamma-coach Špela Dragaš ha chiuso la competizione al quinto posto nel concorso generale, un risultato di assoluto rilievo in un contesto estremamente competitivo. Ma è nelle finali di specialità che la giovane ginnasta friulana ha saputo esprimersi al meglio, conquistando il primo posto nella finale con il nastro grazie a un’esecuzione pulita, espressiva e tecnicamente impeccabile, premiata con un punteggio di 28.800. Si tratta del suo primo oro in una tappa di Coppa del Mondo, arrivato in un contesto non solo prestigioso ma anche dall’alto impatto emotivo, trattandosi della tappa italiana. Sempre nelle finali, Tara ha ottenuto anche un importante terzo posto nella prova con la palla, dove ha raccolto un punteggio di 29.400. Un esercizio eseguito con eleganza e intensità, nonostante si tratti dell’attrezzo meno congeniale per la diciottenne friulana.
Meno fortunata la finale con le clavette, dove una piccola imprecisione su un passaggio complesso ha compromesso la possibilità di lottare per le prime posizioni: il punteggio di 27.500 l’ha collocata al sesto posto, comunque a ridosso delle migliori. «Brava Tara! – ha commentato emozionata Špela Dragaš -. C’è poco altro da dire. La vittoria davanti a un’arena piena è stata un’emozione unica, meritata per il lavoro e l’impegno quotidiano. Il quinto posto nell’all-around, ma ancor di più e due medaglie, confermano la sua crescita. Tara sta dimostrando di essere pronta per sfide sempre più grandi. Risultati che si devono senz’altro al suo impegno ma che non sarebbero possibili senza una società come Asu che è sempre al nostro fianco e alla competenza di tutto lo staff tecnico, che ringrazio».
Il cammino di Tara Dragas all’interno della competizione non è stato privo di difficoltà. Nella prova al cerchio del programma completo, infatti, un errore nell’ultimo lancio – non agganciato correttamente – ha comportato una penalizzazione rilevante, privandola di un punteggio di rischio di grande valore. Nonostante ciò, la ginnasta ha saputo reagire con grande determinazione, rialzandosi prontamente e mostrando una progressiva crescita di rendimento nelle prove successive. E ora, chiusa questa importante pagina, l’atleta bianconera è già proiettata ai Campionati del Mondo, dove potrebbe rappresentare l’Italia in tutti e quattro gli attrezzi: la conferma arriverà nelle prossime settimane. Intanto, già la prossima settimana (25-27 luglio) sarà presente alla World Challenge Cup di Cluj-Napoca; mentre dal 1° al 3 agosto sarà presente al collegiale alla sede dell’Associazione Sportiva Udinese, dove sono attese atlete da tutto il mondo.

Gli altri successi a Folgaria
e agli Europei in Estonia

Tara Dragaš ha sfiorato l’impresa ai Campionati Nazionali Assoluti di Ginnastica Ritmica che, anche quest’anno, si sono disputati nella consueta cornice del Palaghiaccio di Folgaria. Con 113,150 punti ha dato filo da torcere all’olimpionica Sofia Raffaeli, oro con 113,500. L’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, e delle Fiamme Oro, si è saputa distinguere con una prova tecnica dall’altissimo profilo, dimostrando una grande maturità in ogni attrezzo. Ma se nella classifica generale è stata d’argento, ha vinto ben due medaglie d’oro nelle prove d’attrezzo, in ambi i casi superando Raffaeli: al nastro, con un punteggio di 29,050, e nelle clavette, dove ha ottenuto 28,600 punti. Anche nella palla si è distinta, salendo sul secondo gradino con un punteggio di 28,150, rimanendo a pochissima distanza da Raffaeli. Infine, ha ottenuto l’argento anche al cerchio, con 28,350 punti, confermandosi tra le migliori ginnaste in assoluto della scena nazionale.
Assieme a Tara Dragaš, per l’Asu, era presente anche Gaia Mancini, che ha affrontato la competizione con determinazione ma è stata tradita da qualche errore di troppo. Assente, invece, Isabelle Tavano, costretta a rinunciare alla gara a causa di un infortunio al piede. Un plauso per i risultati di Tara è arrivato dal direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara: «Siamo molto orgogliosi di Tara, matura e tenace, salendo sul podio in tutti gli attrezzi e chiudendo seconda in una classifica, ha oramai dimostrato che può gareggiare alla pari con il grande talento di Sofia Raffaeli. Questo risultato conferma il lavoro che stiamo portando avanti e ci riempie di entusiasmo. Allo stesso modo siamo fieri anche dell’impegno dimostrato da Gaia, che ha affrontato la gara con serietà nonostante le difficoltà, e facciamo un grande in bocca al lupo a Isabelle per una pronta guarigione». Con questa prestazione, Tara Dragaš ha dimostrato ancora una volta di essere una delle protagoniste assolute della ginnastica ritmica italiana.

Si è chiusa con risultati di grande prestigio la partecipazione di Tara Dragaš alla quarantunesima edizione dei Campionati Europei di ginnastica ritmica, ospitati quest’anno dalla Unibet Arena di Tallinn. La giovane atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, in forza al gruppo sportivo delle Fiamme Oro, ha preso parte alla finale del concorso generale individuale, riservata alle migliori ventiquattro ginnaste emerse dalla fase preliminare, divenute venticinque a seguito dell’inserimento della wild card per la rappresentante estone.
Con una prova condotta con rigore e maturità su tutti e quattro gli attrezzi, Tara Dragaš ha chiuso la finale all-Around con il quinto punteggio complessivo, totalizzando 112.550 punti (28.650 al cerchio, 26.600 alla palla, 29.350 alle clavette, 27.950 al nastro), affermandosi così tra le migliori interpreti del panorama continentale. Il titolo europeo è stato assegnato all’ucraina Taisiia Onofrichuk, che ha chiuso al primo posto con 117.800 punti, seguita dalla bulgara Stiliana Nikolova (116.700) e dalla tedesca Darja Varfolomeev (115.150). «Con questo Europeo, Tara consolida il proprio percorso di crescita, affermandosi come una delle atlete più promettenti del vivaio azzurro e di questo non possiamo che esserne orgogliosi, avendola vista crescere sulle nostre pedane sin dalla tenera età», ha sottolineato il presidente di Asu, Alessandro Nutta.
Alla brillante prestazione nel concorso generale si sono aggiunte due significative partecipazioni alle finali di specialità, dove Tara Dragaš ha ottenuto il sesto posto alle clavette e il quinto al nastro, eseguendo due esercizi di elevato contenuto tecnico e artistico. Un risultato complessivo che conferma l’alto livello raggiunto dalla ginnasta friulana, capace di scalare la vetta internazionale una prova dopo l’altra. Parole di soddisfazione ed emozione sono arrivate dalla mamma-coach Spela Dragaš: «Questo Europeo è andato oltre ogni previsione. Tara ha saputo contribuire in maniera fondamentale alla conquista dell’oro a squadre, storico traguardo per la ginnastica ritmica italiana. Ha superato per la prima volta la soglia dei 29 punti, arrivando addirittura a 29.850 alle clavette, un risultato mai raggiunto prima. Il quinto posto nel concorso generale e la qualificazione a due finali individuali rappresentano traguardi che, solo pochi mesi fa, sarebbero sembrati irraggiungibili. Tara ha dimostrato di potersi confrontare con le migliori ginnaste europee e di meritare pienamente un posto tra le grandi. Ringrazio la Federazione, il gruppo sportivo della Polizia di Stato e tutte le colleghe che, assieme all’Asu, ci supportano quotidianamente».

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In copertina, Tara Dragaš alla World Cup di Milano; all’interno, agli Assoluti di ritmica in Trentino e agli Europei di Tallinn.

Ritmica, argento e bronzo a Baku per Tara Dragaš. L’Asu in festa con le sue “vecchie glorie” annuncia anche l’intesa energetica con Elettra Servizi

Dopo il bronzo al nastro alla World Cup di fine aprile, Tara Dragaš continua a mietere successi. L’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese che veste la maglia delle Fiamme Oro, nel fine settimana ha conquistato l’argento nell’all-around (con 110.050 punti) all’European Cup di ginnastica ritmica, ospitata dalla Milli Gymnastika Arenasi di Baku, in Azerbaigian. Ma non solo: nelle prove di qualifica è salita sul podio con ben tre attrezzi: bronzo al cerchio (27.600), argento alle clavette (28.000, con un esercizio da 12.4 di difficoltà) e al nastro (27.200). Una quattro giorni di gare che l’ha vista brillare fino alla cross battle, lo scontro diretto agli ottavi di finale, in cui ad avere la meglio è stata l’israeliana Lian Rona, nella rotazione con la palla.
«Siamo davvero contente di com’è andata a Baku – ha chiarito Spela Dragaš -. Tara ha dimostrato più stabilità nelle esecuzioni e con questa spedizione l’auspicio è che si sia guadagnata un posto all’Europeo». La 18enne ha portato in pedana esercizi molto puliti, mostrando ancora una volta quanto nastro e clavette siamo maggiormente nelle sue corde. Almeno in questa fase, come ha aggiunto l’allenatrice: «Tara ha eseguito ottimi giri, buoni rischi e ha fatto vedere di nuovo che clavette e nastro sono gli attrezzi che le riescono meglio. Lo ha dimostrato entrando in finale in coppa del Mondo e anche in questa gara».
Una nota stonata, di una gara a dir poco brillante, è stata lo scontro diretto: «Purtroppo la cross battle l’ha vista iniziare con la palla, che in questo momento è il suo “tallone d’Achille”. È l’attrezzo che la rende più insicura nei rischi. Anche in questo caso ha fatto una bella esecuzione, ma nella seconda parte ha omesso delle riprese per non sbagliare e ha saltato un rotolamento. Dall’altra parte Rona ha fatto una prova perfetta», insomma un sorteggio

Nuova tappa nei festeggiamenti dell’Asu. L’Associazione Sportiva Udinese ha, infatti, inaugurato la primavera del suo 150° compleanno con la “cena della vecchie glorie”. Una serata a cui hanno partecipato un centinaio di ex atleti e con grande piacere ha visto anche la presenza del neo eletto presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, Andrea Facci. «Siamo molto onorati che il presidente abbia accolto il nostro invito – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. È stata una serata particolarmente significativa e porter avere con noi anche il presidente Facci è stata la conferma della costante attenzione della Fgi per la nostra attività. Nell’occasione, abbiamo discusso di progetti e del rilancio delle attività di base. Un confronto stimolante e proficuo». Il presidente Facci ha così potuto vedere per la prima volta la struttura dell’Asu e conoscere più da vicino tutte le attività. Auspicando di poterlo riavere presto ospite, Nutta ha voluto fare al presidente «i migliori auguri per il quadriennio che lo vedrà alla guida della Federazione». Assieme a Facci alla cena hanno partecipato anche l’assessore del Comune di Udine, Ivano Marchiol; e il consigliere della Federazione Italiana Scherma, Paolo Menis; assieme anche al direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, e ai consiglieri. La serata è cominciata con uno spettacolo di Anà-Thema Teatro e una serie di esibizioni sportive degli attuali atleti e delle atlete dell’Asu. A seguire, in sala scherma, è stata servita una cena realizzata dai ragazzi e dalle ragazze di Eat Ethic di Hattiva Lab: cooperativa che si occupa di progetti per portatori di disabilità. «È stata una serata all’insegna del piacere di ritrovarci insieme e di rivivere i momenti che ci hanno cresciuto – ha raccontato il dg Di Benedetto – un momento di scambio e condivisione ricordi, eventi, emozioni».

Elettra Servizi Spa, azienda leader nel settore dell’efficientamento energetico e delle energie rinnovabili, ha annunciato con entusiasmo la sua partnership con l’Associazione Sportiva Udinese. Questa collaborazione nasce dalla condivisione di valori fondamentali, tra cui l’impegno per un futuro energetico più green, sostenibile e accessibile. «Nell’ottica sempre più green e sostenibile in cui opera Asu – ha detto il presidente, Alessandro Nutta -, con entusiasmo, annunciamo questa partnership che rappresenta per noi un nuovo passo in quella direzione, che abbiamo già intrapreso da tempo e che intendiamo percorrere con sempre maggiore attenzione. Quello sancito dall’accordo con Elettra Servizi Spa è un impegno congiunto: assieme abbiamo deciso di lavorare nel diffondere i valori delle Comunità energetiche tra le famiglie, sul territorio, per un futuro energetico più sostenibile e accessibile».
In linea con la propria missione, Elettra Servizi Spa si impegna a sostenere le attività sportive di Asu, contribuendo all’acquisto di nuove attrezzature sportive di ultima generazione. Questo investimento permetterà agli atleti e alle atlete di allenarsi con strumenti all’avanguardia, favorendo il loro sviluppo e il raggiungimento di nuovi traguardi. Ma non solo: attraverso questa partnership, le due realtà promuoveranno attivamente la cultura della sostenibilità e delle energie rinnovabili. Organizzeremo iniziative congiunte per sensibilizzare le famiglie e il territorio sull’importanza delle Comunità Energetiche, un modello innovativo che favorisce la produzione e il consumo di energia pulita a livello locale. Inoltre, un focus particolare sarà rivolto ai più giovani: educare i bambini e i ragazzi sui vantaggi delle energie rinnovabili e delle Comunità Energetiche, incoraggiandoli a diventare cittadini consapevoli e attivi nella tutela dell’ambiente. Elettra Servizi Spa e Asu condividono la convinzione che il futuro si costruisca oggi, con azioni concrete e responsabili. Questa collaborazione rappresenta un passo importante verso un domani più sostenibile, in cui energia, sport e comunità si uniscono per un mondo migliore.

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In copertina, Tara Dragaš a Baku; all’interno, la festa delle “vecchie glorie” con Andrea Facci e Alessandro Nutta con Daniele Marton in rappresentanza di Elettra Servizi Spa.

Festa in casa Asu per Tara Dragaš che entra nelle Fiamme oro della Polizia di Stato: gli auguri del Questore di Udine

Un 150° anniversario che brilla ancora di più di colore oro quello dell’Associazione Sportiva Udinese. Tara Dragaš, ginnasta della ritmica dell’Asu e individualista della Nazionale italiana di Ritmica, ha infatti vinto il concorso ed è entrata a far parte delle “Fiamme oro”, il gruppo sportivo della Polizia di Stato, dove è stata arruolata come allieva agente. L’ufficialità è stata suggellata dall’incontro fra l’atleta bianconera, il questore di Udine, Domenico Farinacci, e il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta. Una notizia che arriva a pochi giorni dal Grand Prix di Thiais, in Francia, dove l’atleta ha conquistato la medaglia d’argento nel concorso generale.
In occasione dell’incontro, il questore Farinacci ha avuto modo di fare i suoi complimenti alla giovane promessa della ginnastica ritmica friulana per i notevoli risultati già raggiunti in campo sportivo e per il superamento del concorso di accesso al Gruppo sportivo delle Fiamme Oro, augurando all’atleta di proseguire ad inanellare risultati altrettanto prestigiosi anche con i colori della Polizia di Stato. Il questore ha poi aggiunto, rivolgendosi alla giovane agente di Polizia, che nel corso della sua vita professionale nell’Aministrazione della Pubblica Sicurezza, dopo quelle sportive, avrà la possibilità di prendersi grandi soddisfazioni anche nelle attività di Polizia vera e propria come già accaduto a tanti prestigiosi atleti delle Fiamme Oro.
Ad accompagnare la ginnasta c’era anche il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, il quale ha sottolineato che «alla felicità per il percorso tecnico di Tara, che sportivamente è nata e cresciuta sulle pedane dell’Asu, si unisce quella di poterla vedere appartenere a un Corpo così prestigioso come quello della Polizia di Stato. In questi anni l’abbiamo vista crescere e maturare diventando una professionista sempre più apprezzata. Ora per lei si apre un nuovo percorso nel quale continueremo sempre a sostenerla per il quale le auguriamo il meglio».
Emozionata, a margine della stretta di mano con il questore Farinacci, Tara Dragaš ha commentato: «Entrare a far parte del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro è per me un grande onore e una tappa importantissima del mio percorso. Indossare questi colori rappresenta un’enorme responsabilità, ma anche una forte motivazione nel continuare a dare il massimo, con impegno, dedizione e passione. Ringrazio la Polizia di Stato per questa opportunità, ma anche la mia società e tutte le persone che mi hanno supportata fino a qui».

Photo Fabrizio Carabelli

LE FIAMME OROLe Fiamme oro, Gruppo sportivo della Polizia di Stato, sono nate nel 1954 con la convenzione tra il Ministero dell’Interno e il Coni. Lo scopo istituzionale del Gruppo è quello di mantenere e promuovere, anche tra i giovani, l’attività sportiva a livello agonistico, per accrescere il patrimonio sportivo nazionale. In quest’ottica le Fiamme oro si dedicano alla preparazione di atleti di alto profilo in 43 discipline sportive che vengono praticate in 9 centri nazionali e 37 centri giovanili. Tra i numerosi risultati di prestigio dei suoi atleti risaltano le 146 medaglie olimpiche. Le Fiamme oro consentono ai propri atleti di trovare quella tranquillità necessaria per dedicarsi esclusivamente ad allenamenti e gare, soprattutto negli sport “minori”, nei quali gli sportivi non sono professionisti. Molto importante è l’attività svolta con i settori giovanili, nei quali tecnici qualificati curano la crescita sportiva dei ragazzi, attenti ad individuare e formare i campioni di domani.

TARA DRAGAŠ Classe 2007, ha iniziato a praticare ginnastica all’Associazione Sportiva Udinese all’età di quattro anni, allenata dalla mamma Špela Dragaš. Già al suo esordio in pedana, a soli quattro anni, si è esibita per la prima volta al corpo libero, in occasione del Torneo Internazionale di Udine. Dal 2017 Tara Dragaš è entrata a far parte della squadra di A1 della ginnastica ritmica dell’Asu. Nel dicembre 2019, in occasione del Campionato Nazionale Allieve, a Catania, ha vinto il titolo nazionale all’all around, oltre a quattro ori nelle finali di specialità con fune, palle, clavette e nastro. Nel novembre 2020 per la prima volta ha vestito la maglia azzurra in occasione del Bilaterale Italia-Germania disputato a Desio dove ha vinto la medaglia d’argento di team. Un mese più tardi ha ricevuto la convocazione per rappresentare l’Italia al 3° online International Tournament di Mosca, dove ha conquistato la medaglia d’argento al nastro. Nello stesso mese partecipa al Campionato Nazionale Junior a Montegrotto Terme, ottenendo la medaglia d’argento nel concorso generale, dietro ad Alice Taglietti. A maggio 2021 torna a rappresentare l’Italia nel FIG International Tournament “Ritam Cup”. A Belgrado ha vinto l’oro nel concorso generale, e tre ori nelle finali di cerchio, clavette e nastro; un argento alla palla; e un oro per team, con la compagna Giorgia Galli.  Nel 2022 ha vinto 3 ori ai Giochi del Mediterraneo junior (ComeGym), 2 ori nella coppa del mondo jr e un argento al nastro agli Europei di Tel Aviv. Nel 2023 è arrivata una nuova convocazione. Per la prima volta da Senior ha gareggiato alla World Cup di Sofia, al fianco di Sofia Raffaeli e Milena Baldassarri. Ha partecipanto inoltre ai Campionati Italiani Assoluti di Folgaria, dove si è piazzata al quarto posto nel concorso generale e ha conquistato, per le finali di specialità, un argento alle clavette e un bronzo al cerchio. Nel 2024 è volata a Baku per la World Cup, nuovamente al fianco di Sofia Raffaeli, classificandosi undicesima all’all around e conquistando due finali: al cerchio è arrivata quarta (a soli 0.30 dal podio) e alla palla sesta. Una seconda convocazione c’è stata per la World Challenge Cup di Portimao, dove si è arrivata 13^ all’all around e raggiunto la finale alla palla, raggiungendo la sesta posiziona. Un’altra importante convocazione internazionale per Tara nel 2024 è stata quella per gli Europei di Budapest, dove ha portato il cerchio. Insieme alla squadra italiana ha conquistato l’argento nella classifica di Team Ranking. Ai Campionati Italiani Assoluti a Folgaria, è arrivata quarta nel concorso generale e ha vinto, nelle finali di specialità, un oro al nastro, un argento al cerchio, un argento alle clavette e un bronzo alla palla. Il 2025 si è aperto con una convocazione al Grand Prix di Thiais dove, con un punteggio totale di 108.252, la neo diciottenne ha incantato il pubblico conquistando la medaglia d’argento. Prossima tappa la coppa del mondo di Baku, fra il 18 e il 20 aprile.

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In copertina, Tara Dragaš con il questore di Udine Domenico Farinacci e il presidente dell’Asu Alessandro Nutta; all’interno, la giovane atleta durante una gara.

Ginnastica ritmica, l’Asu è d’argento con Tara Dragaš al Grand Prix di Thiais

Con un punteggio totale di 108.252, Tara Dragaš, neo diciottenne ginnasta dell’Associazione Sportiva Udinese, ha incantato il pubblico del Grand Prix di Thiais 2025 (Francia) conquistando la medaglia d’argento. Unica italiana presente in questa importante gara di ginnastica ritmica, la stellina bianconera è stata superata solo dall’ucraina Taisiia Onofriichuk che ha chiuso il concorso generale con 115.251 punti. Terzo posto per l’altra ucraina, Polina Karika, con 107.301. «Bravissima Tara – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Stai raggiungendo i risultati che ti meriti. Frutto del tuo lavoro, dalla tua determinazione, dell’impegno e della passione che ci metti tutti i giorni. Continua così». Grande gioia anche nelle parole dell’allenatrice, Spela Dragaš: «Sono felice perchè Tara è riuscita a portare in pedana ciò che noi vediamo tutti i giorni durante gli allenamenti. È competitiva anche in campo internazionale».
Entrando più nei dettagli tecnici del Grand Prix, la coach ha ricordato come: «Superate alcune incertezze iniziali, ha rotto il giacchio e l’emozione ha lasciato spazio alla grinta che la contraddistingue. Un esercizio dopo l’altro è cresciuta. Dal cerchio (26,034) alla palla (26,017), dalla palla alle clavette (27,967), ha chiuso in bellezza con il nastro (28,234), attrezzo nel quale è stata perfetta e magistrale e dove ha maturato un punteggio di solo 0,10 inferiore a Onofriichuk. Nelle finali, carica di queste prime prove, è partita stanca ma consapevole e questo le ha consentito di raggiungere il secondo gradino più alto del podio», confermandosi una delle prime individualiste italiane. Prossime tappe: la terza prova di campionato di seria A1, il 12 e 13 aprile, e la coppa del mondo di Baku, fra il 18 e il 20 aprile.

Importanti nomine

L’Associazione Sportiva Udinese si conferma protagonista nel panorama schermistico nazionale, non solo in pedana: il consiglio della Federazione Italiana Scherma, in occasione del recente rinnovo delle commissioni federali nazionali e dei gruppi di lavoro per il nuovo quadriennio olimpico, ha conferito tre importanti nomine ad altrettanti componenti dell’Asu. Il presidente, ingegner Alessandro Nutta, è stato nominato componente della commissione impianti, che si occupa della valutazione e regolamentazione delle strutture e degli impianti sportivi federali. Il tecnico delle armi, Michael Pasut, è stato nominato componente della commissione Semi – Segnalazione Elettrica Materiali Installazioni, gruppo di esperti sui materiali e sulle attrezzature di scherma, incaricato di regolamentare e sorvegliare l’utilizzo dei materiali ai fini della sicurezza e del regolamento in gare nazionali e internazionali. L’atleta master Niccolò Cecchinato è stato nominato delegato regionale Gsa – Gruppo Schermistico Arbitrale per il Friuli Venezia Giulia, incaricato quindi della gestione degli ufficiali di gara del Comitato Regionale FVG, nonché della loro continua formazione. L’ennesima dimostrazione di come la società si impegni seriamente e con professionalità, sia nel campo garistico, che in ambito organizzativo.

Progetto Sicurezza

Il “Progetto Sicurezza” dell’Associazione Sportiva Udinese si consolida e si arricchisce di un’importante novità: grazie al sostegno della Fondazione Friuli e di Md Systems, nuovo sponsor della società bianconera, il PalaPrexta è stato dotato di uno sistema di videosorveglianza. Nel pieno rispetto delle normative vigenti, sono infatti state installate delle telecamere di videosorveglianza lungo il vialetto di accesso alla polisportiva e nelle zone comuni dell’impianto. L’obiettivo è quello di tutelare tutti coloro che frequentano la struttura e, in particolare, i più giovani atleti dell’Associazione Sportiva Udinese.
«Per il nostro 150° anniversario abbiamo scelto di dare concretezza a questo progetto sul quale abbiamo a lungo riflettuto – ha ricordato il direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto, riferendosi al “progetto sicurezza” -. Da tempo stiamo investendo, su più fronti, sulla sicurezza dei nostri atleti. Ricordo l’installazione dei Trox Air Purifier (Tap), ma anche, negli spogliatoi e nelle zone comuni, della presenza di un sistema professionale per la sanificazione automatica delle unità di trattamento aria (Sap-Uta) e poi la climatizzazione sanificante nelle zone comuni, nella zona scherma e nella zona studio servizio di portierato per la sicurezza dei più piccoli. In questo contesto abbiamo ritenuto che fosse oramai necessario anche dotarsi di un sistema di video sorveglianza a tutela delle tesserate e dei tesserati – ha chiuso -. Per aggiungere questo nuovo “mattoncino” dobbiamo ringraziare, per il sostegno ricevuto, la Fondazione Friuli e Md Systems, che in questi mesi ha scelto di diventare nostro sponsor, unendosi alle altre realtà che da tempo credono in noi».
Md Systems, azienda friulana con sede a Pagnacco, è un punto di riferimento nel settore della sicurezza professionale. L’azienda nasce con l’obiettivo di progettare, installare e mantenere sistemi di sicurezza avanzati, offrendo soluzioni su misura per privati, aziende e istituzioni. Ogni progetto viene realizzato con la massima attenzione ai dettagli e al cliente, offrendo un servizio completo e personalizzato, che va dalla consulenza iniziale all’assistenza post-installazione. «Collaborare con Asu – una società d’eccellenza che gestisce uno degli impianti più belli d’Italia – per una sicura permanenza dei giovani all’interno del PalaPrexta è per noi motivo di orgoglio. Md Systems Spa è da sempre vicina al mondo dello sport giovanile e garantisce la sicurezza dei ragazzi e delle loro famiglie. Pertanto – hanno sottolineato dall’azienda – abbiamo sostenuto con piacere il progetto sicurezza che non si fermerà alla videosorveglianza e ci auguriamo che possa proseguire negli anni».

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In copertina, Tara Dragaš stella dell’Asu sul podio con la medaglia d’argento.

A Forlì le “farfalle” della ritmica Asu volano sul gradino più alto del podio: continua la corsa verso lo scudetto

Una gara perfetta quella delle ginnaste dell’Associazione Sportiva Udinese in occasione della seconda prova della Regular Season del Campionato di massima serie. All’Unieuro Arena di Forlì Tara Dragaš al cerchio (28.767) e al nastro (28.000), Gaia Mancini alla palla (26.467) e Isabelle Tavano alle clavette (27.267), hanno chiuso con delle prove impeccabili che le hanno portate sul gradino più alto del podio, con un punteggio totale di 110.501. Bellissima gara anche per Elena Perissinotto, prestito in A2 con la società milanese, che punta alla serie A1, Moderna Legnano.


«È stata una grande emozione – ha detto il direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara –. Questo risultato è l’ennesima, tangibile, testimonianza che conferma quanto, queste ragazze, stiano facendo un ottimo lavoro. Hanno affrontato la prova in maniera matura comprovando che la nostra società è una delle più forti nel panorama italiano. La novità più importante credo sia il fatto che la ginnastica che Špela esprime, e sulla quale abbiamo sempre creduto, finalmente è “arrivata” a tutti. Questo è senz’altro un ulteriore motivo di orgoglio per noi».
«Mi congratulo con tutte le ragazze, perché hanno davvero dato il massimo, anche se devo dire che già in occasione della prima prova c’era qualcosa nell’aria, benché qualche errore di troppo non ci aveva consentito di superare la seconda posizione», ha commentato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti. L’allenatrice ha anche ricordato come «questo oro è tutto “made in Udine”. A Forlì siamo scese in pedana senza il prestito straniero. Credo che ciò sia un valore aggiunto a questo importantissimo risultato». La coach ha quindi continuato rimarcando: «Sono – e siamo – orgogliosa di tutte loro. Colgo anzi l’occasione per ringraziare le mie colleghe e la società che ci consente di lavorare nelle migliori condizioni. I risultati si vedono. Le ragazze sono ben preparate e maturando stanno acquisendo sempre maggiore espressività». In chiusura ha quindi ricordato i prossimi appuntamenti in nazionale delle sue ginnaste: «Ritengo che questi risultati daranno un nuovo paio di ali a Isabelle Tavano che parte martedì per la Grecia, per la sua prima maglia azzurra in campo internazionale. Mentre la settimana successiva spetterà a Tara, per il suo primo Grand Prix in maglia azzurra, come unica italiana. Sarà molto bello e motivante per entrambe mettersi in gioco in queste prove internazionali».
Intanto, si continua a lavorare per la prossima gara di A1, in programma a Osimo il 12 e 13 aprile. Ultima tappa prima della Final Six di Torino, il 17 e 18 maggio, che decreterà lo scudetto 2025.

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In copertina e all’interno le atlete dellAsu sul podio della ritmica a Forlì.

(Foto Luca Agati)

Asu e Fabriano, il meglio della ritmica oggi si allena a Udine. Tara Dragaš e compagne stravincono al Torneo internazionale. E Filippo Pesce è oro in Ungheria nel circuito master

L’Accademia di ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese ospiterà oggi la squadra della “Ginnastica Fabriano” per un allenamento congiunto. Il PalaPrexta diventerà quindi, ancora una volta, luogo eletto per le atlete dei piccoli attrezzi. «Asu si dimostra sempre più centrale nel panorama internazionale della ginnastica ritmica, una centralità frutto di un costante investimento sulla crescita tecnica, da parte della società, che proseguirà anche in futuro. Un’attività che mette sempre al centro le atlete a cui desideriamo dare nuovi spunti di sviluppo tecnico, come in questo caso. Siamo davvero lieti che “Ginnastica Fabriano” abbia accettato il nostro invito. L’allenamento congiunto sarà senz’altro fonte di ulteriore crescita per tutte le ginnaste presenti», ha sottolineato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu.


Assieme a Špela Dragaš, rientrata da poco dal Canada, dove con Tara Dragaš ha guidato un Training camp, ci saranno anche un’altra giudice internazionale (nonché ex atleta azzurra), Emanuela Agnolucci, e Claudia Mancinelli che non solo ha accompagnato la società marchigiana all’ottavo scudetto consecutivo, ma è salita alla ribalta delle cronache durante le Olimpiadi di Parigi quando, allenatrice del bronzo olimpico Sofia Raffaeli, ha fatto, e vinto, ricorso per un punteggio assegnato all’atleta, che avrebbe potuto toglierle il podio. Mancinelli ha ereditato la squadra dopo l’uscita di scena di Julieta Cantaluppi e della madre Kristina Ghiurova, diventando allenatrice non solo di Raffaeli, ma anche dell’altra olimpica, Milena Baldassarri, oltre che di Anna Piergentili, argento europeo junior alla palla, a Budapest 2024, e di tutta la Ginnastica Fabriano, che oltre a essere campione d’Italia 2024 ha vinto il bronzo all’Aeon Cup (Tokyo), la Champions League della ginnastica ritmica, in cui a scontrarsi sono i club più forti al mondo.
Oggi non mancherà nemmeno il supporto tecnico delle altre allenatrici dell’Accademia Asu: Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e la coreografa Laura Miotti. Loro, assieme a Dragaš, lavorano quotidianamente con atlete che arrivano a Udine, da tutto il mondo, per allenarsi. Da giugno 2023 a oggi, sono infatti passate in ASU ginnaste provenienti da 16 Nazioni diverse: Austria, Australia, Croazia, Germania, Corea, Usa, Cile, Lituania, Canada, Lussemburgo, Slovenia, Svizzera, Repubblica Ceca, Italia, Egitto, India. Un numero che va a incrementarsi di anno in anno; nel solo 2023 è stato registrato un +23% di presenze di atlete straniere che hanno scelto l’Accademia friulana per perfezionarsi. Alcune di loro, rimangono nel capoluogo friulano addirittura per alcuni mesi. È il caso di Montserrat Urrutia (Cile) che nel Pacific Rim 2024 ha raggiunto una splendida 6^ posizione nella finale al nastro. Ma volendo citare altre ginnaste di interesse internazionale si sono allenate all’Accademia dell’Asu anche Son Jiin (Corea) che ha partecipato ai campionati del mondo di Valencia nel 2023; Alexandra Eedle, vice campionessa nazionale d’Australia 2024; Isabella Wang (Usa) che partecipato ai campionati Continentali Oceania 2024; Mitchutckaite Nijole (Lituania), finalista junior ai Campionati Europei Budapest 2024; Alya Ponikvar (Slovenia), medaglia d’argento ai campionati Europei junior di Budapest 2024. E poi c’è chi ha scelto di stabilirsi in pianta stabile a Udine, per allenarsi in Accademia. È il caso di Asya Seker, la campionessa d’Australia 2024.

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Hanno volato in alto i colori bianco-nero in occasione Torneo internazionale di ritmica dell’Asu (che ha ricevuto anche il sostegno del dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri). «I numeri registrati confermano il prestigio del Torneo, anche grazie all’ottima organizzazione di gara, per la quale faccio i miei complimenti a tutto lo staff di Asu. Non di meno conto anche i nomi nei alcuni dei giudici che hanno partecipato, reduci da mondiali, europei e coppe del mondo, come Anna Svirina (Arm) per il club North Shore Rhythmic Centre (Usa); Adriana Castro (Por) per il club Guimaym; e Paulina Miklavcic (Aut per il club Tgus», ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta.


Fra le molte classifiche da segnalare in particolare quella delle senior A con Tara Dragaš (69.700) che ha sbaragliato la concorrenza, dando prova di grande maturità tecnica. A seguirla un’altra bianconera, Elena Perissinotto, con un ottimo 58.950 all’all around e Chiara Piazzese, della Ginnastica moderna Legnano che ha invece guadagnato 58.200 raggiungendo il bronzo. Belle soddisfazioni anche fra le junior A con un podio tutto friulano che ha visto Matilde Marcon vincere l’oro con 56.950 punti; seguita da Gaia Zurlo, argento con un punteggio di 55.250, e Ginevra Finotto, bronzo con 53.550. Il Torneo si è dimostrato un ottimo campo di prova – per Perissinotto, Marcon, Zurlo, Finotto e Palermo – in vista del Campionato Italiano, in programma a Campobasso dall’8 al 10 novembre. Particolarmente significativa anche la classifica delle atlete che si sono misurate con il nuovo codice (in vigore da gennaio 2025): Isabelle Tavano, dell’Asu, è prima con 31.650 punti, a seguirla le compagne di squadra Gaia Mancini (29.950), argento; e Isabel Rocco (29.100), bronzo. 5^ LiLi Ramonatxo che si allena da settembre in Accademia e ha raggiunto un punteggio di 28.800. Da precisare, però, che per questa categoria i punteggi non sono completi in quanto la giuria non era ancora formata per giudicare la parte D. È stato in ogni caso un appuntamento significativo, per Tavano, Mancini e Rocco, che assieme a Tara (fuori concorso) hanno avuto la possibilità di provare le nuove routine, in vista del cambio codice. Più in generale, è stato un Torneo positivo per tutte le atlete Asu, in particolare per le ginnaste dell’Accademia, che continuano a dar prova del grande lavoro che svolgono quotidianamente sotto la guida di Špela Dragaš, Noelia Fernandez Navarro, Valeria Pysmenna e della coreografa Laura Miotti. Ma pure per le junior e allievi: Adele Asquini, Alice e GiuliaGrigolini, Giulia Facinoli, Anna Braidotti, Stella Iacumin, Cristina Fabro, Nicole Efros, Angela Chapinal, Chiara Bernardis. Tutte le atlete in gara hanno potuto portare dai due ai quattro attrezzi, pertanto, chi ha presentato più di due attrezzi, è entrato in classifica con i migliori due.
Al PalaPrexta di via Lodi sono state ospitate circa 200 ginnaste, dagli 8 ai 18 anni, provenienti da Australia, Austria, Bosnia Erzegovina, Croazia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Stati Uniti, Kazakistan e Italia. Fra i nomi da segnalare Lili Ramonatxo, componente della nazionale francese, e tra le italiane, Ludovica Platoni, che ha preso parte al Campionato europeo junior 2024 e Chiara Puosi, pluricampionessa italiana per diverse stagioni.

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La nuova stagione sportiva si è appena aperta e già fioccano le medaglie all’Associazione Sportiva Udinese. Nei giorni scorsi, Filippo Pesce è salito sul gradino più alto del podio a Szolnok, in Ungheria, dove si è tenuta la prima prova del circuito europeo Master di scherma. Non un risultato qualunque per lo schermidore friulano. Già lo scorso anno, infatti, aveva conquistato l’oro nella medesima gara. E così facendo consolida il primo posto nel ranking europeo di categoria, piazzandosi, in questo caso, prima del polacco Konczylo e di un altro italiano, Pietromarchi. Nei giorni scorsi, il fiorettista bianconero è stato, invece, a Dubai dove era stato convocato per i mondiali master. In quanto al circuito europeo la prossima gara è in programma a dicembre, a Monaco di Baviera.

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In copertina e all’interno (foto centrale) i protagonisti del Torneo internazionale di ritmica; l’Accademia Asu e Filippo Pesce.