Montagna, Paluzza e Sutrio ora guardano insieme a nuove occasioni di sviluppo

Davanti a una platea numerosa di imprenditori dei due borghi, è stato presentato a Sutrio il Masterplan per l’Attrattività e lo Sviluppo di Paluzza e Sutrio, il documento strategico elaborato con il supporto di T&B Associati (Trieste) che punta a disegnare una visione comune per contrastare lo spopolamento, rafforzare la residenzialità e sostenere il tessuto produttivo locale. L’incontro si è aperto con i dati emersi dall’analisi territoriale: una presenza diffusa di micro-imprese radicate nei borghi, un forte patrimonio artigiano, una comunità produttiva resiliente ma allo stesso tempo segnata dal calo demografico e da un crescente squilibrio generazionale. Numeri che, pur confermando la vitalità del territorio, evidenziano la necessità di nuove politiche capaci di trattenere giovani e lavoratori e attrarre nuove famiglie. Il messaggio condiviso durante la serata è stato netto: invertire la rotta dello spopolamento puntando su due direttrici complementari: sostenere chi vive già qui e richiamare nuovi residenti e lavoratori.
«L’amministrazione da sola non può risolvere ogni problema – ha sottolineato il sindaco di Paluzza, Luca Scrignaro –. Serve un sistema condiviso tra imprese, scuole, cittadini e istituzioni: solo così possiamo trattenere giovani e lavoratori e rendere il territorio attrattivo». Sulla stessa linea il sindaco di Sutrio, Manlio Mattia: «Oggi è indispensabile una collaborazione reale tra amministrazione, imprese e comunità per offrire opportunità ai giovani e far crescere il territorio». Cuore della serata, la presentazione delle due proposte strategiche del Masterplan, sottoposte a confronto diretto con le imprese presenti.

Luca Scrignaro

Manlio Mattia

1.Identità & Attrattività – Rafforzare ciò che rende unici Paluzza e Sutrio, rendendo i borghi riconoscibili e desiderabili. Tra le ipotesi illustrate: la nascita di un Distretto intercomunale del Commercio, il progetto di marketing territoriale “La Gerla di Paluzza” ( simbolico oggetto tradizionale che racchiude in sé molteplici significati legati alla storia e all’economia del territorio: essendo realizzata con legno e rami intrecciati, è parte integrante della filiera bosco-legno, elemento strategico dell’economia locale e rappresenta la capacità del territorio di trasformare le risorse naturali in cultura e impresa, unendo passato e futuro in un’identità collettiva forte e riconoscibile), il rafforzamento del racconto identitario dei borghi, la valorizzazione della filiera del legno e dei saperi locali e artigiani. “Se il territorio è attrattivo – è emerso dal dibattito – arrivano persone e investimenti”.

2. Servizi e spazi per vivere e lavorare – Rigenerare aree e immobili per offrire nuove opportunità abitative e spazi moderni a imprese e professionisti: alloggi accessibili, soluzioni di social housing, coworking, spazi per giovani imprenditori. Proprio la scarsità di alloggi e servizi adeguati è stata indicata dagli imprenditori come uno dei limiti principali alla competitività del territorio e alla capacità di attrarre personale. La serata è diventata anche un momento di confronto aperto tra amministratori, imprese e cittadini. Molti interventi hanno evidenziato l’esigenza di un sistema stabile di collaborazione, dove ciascuno – imprese, scuole, associazioni, amministrazioni – contribuisca alla tenuta sociale ed economica della valle. Un ruolo speciale è stato attribuito ai modelli cooperativi, con l’esempio della Secab citato come caso virtuoso. “La cooperazione genera benefici tangibili per la comunità – ha ricordato il presidente –: dalla riduzione dei costi energetici al sostegno alle realtà sportive e culturali”. Un modello che, secondo molti, potrebbe essere replicato in ulteriori ambiti.

Il dibattito ha messo in luce priorità condivise: più servizi, più spazi, più opportunità per trattenere i lavoratori, coinvolgere i giovani e favorire nuove residenze. È emerso con chiarezza che il Masterplan (la cui realizzazione rientra negli interventi previsti nel Bando Borghi Pnrr “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco”, un progetto di rigenerazione culturale e sociale che racconta il valore culturale e identitario del legno, portato avanti dai Comuni di Sutrio e Paluzza) non è un documento da chiudere in un cassetto, ma l’avvio di un percorso partecipativo per costruire un futuro più dinamico e sostenibile per Paluzza e Sutrio. Definite le priorità operative, si avvieranno le prime azioni già dall’inizio di questo nuovo anno. Un passo concreto per trasformare visione e collaborazione in risultati.

Informazioni
Comune di Paluzza – Tel. 0433 775143 – www.comune.paluzza.ud.it

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In copertina e qui sopra due belle immagini panoramiche di Paluzza e di Sutrio.

Acqua e musica raccontano genti e culture di Carnia: Festival Darte pronto al via con La Sinfonietta Fvg

È stata presentata nella sala consiliare di Arta Terme la sesta edizione di Festival Darte, la rassegna di concerti diffusi in Carnia che coinvolge otto Comuni con capofila Arta Terme, che si realizza grazie al sostegno e la collaborazione di diversi altri enti: Comunità di Montagna della Carnia, Illegio Comitato San Floriano, Amici della Musica di Udine, Casa delle Arti di Gorizia, Carnia Greeters, Consorzio Turistico Arta Terme Benessere Alpino e l’ente internazionale Boesendorfer Wien. Con loro i Comuni di Cercivento, Paularo, Tolmezzo, Treppo-Ligosullo, Sutrio, Verzegnis e Zuglio.
La manifestazione, che coniuga musica, visite guidate, escursioni e patrimoni d’arte, si terrà lungo tre fine settimana a partire da sabato 5 e fino a domenica 20 luglio, per un totale di undici concerti e cinque eventi collaterali tra passeggiate e visite a musei e gallerie. Il titolo programmatico “L’acqua racconta”, si fa sinonimo dello scorrere e del trascorrere il tempo assieme alle genti dei territori coinvolti, alla conoscenza di luoghi poco conosciuti sul filo di leggende, vissuti e storie popolari.
«Festival Darte prende nome dall’antico toponimo di Arta Terme e coinvolge Comuni e borghi medievali delle valli adiacenti. L’edizione 2025 indica l’universalità della musica che, come l’acqua, trasporta storie e culture», racconta la direttrice artistica Luisa Sello. «Le acque del Bût e del Chiarsò trasportano il suono di diverse lingue e la bellezza dei luoghi in un intreccio di repertori che fanno emergere la storia del territorio. Festival Darte è un evento “partecipato”, in cui la popolazione si integra con gli artisti invitati. I concerti diffusi, assieme alle escursioni, offrono al pubblico ed al turista la possibilità di scoprire luoghi unici attraverso l’arte».

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“Risonanze” chiude in Valcanale

Ultimo giorno, oggi. con Risonanze Festival in Valcanale. Alle ore 10 il fisarmonicista Paolo Forte terrà in Val Saisera “Improvvisazioni in foresta” e alle 17 seguirà Duendarte Flamenco tra danza e musica. In caso di maltempo, i concerti saranno ospitati a Palazzo Veneziano, nel centro di Malborghetto. Tutte le informazioni su risonanzefestival.com

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Il primo appuntamento è sabato 5 luglio, alle ore 21 a Palazzo Savoia di Arta Terme, con il concerto dell’Orchestra d’archi La Sinfonietta del Friuli Venezia Giulia – molto applaudita pochi giorni fa nella Basilica di Grado -, mentre l’indomani, domenica, a partire dalle 10.30, ci sarà il concerto a Chiusini di Piano d’Arta, nella Chiesa dello Spirito Santo, con l’arpista Anna Sofia Didic, vincitrice del premio “Giovani Talenti” per GO!2025. Seguirà l’escursione verso Alzeri lungo il fiume Bût, in collaborazione con Carnia Greeters (per info e prenotazioni: 340.1609684; info@carniagreeters.it). A seguire, alle ore 12, nella chiesa di San Niccolò, ci sarà l’esibizione della giovane promessa regionale, l’arpista Filippo Craglietto.
Il secondo fine settimana inizia sabato 12 luglio con la visita guidata alle ore 16 del Museo Civico Archeologico “Iulium Carnicum” di Zuglio (per info e prenotazioni: 0433.92562; museo.zuglio@libero.it), con a seguire il concerto del duo “Estroverso e Danza” nella Chiesa di San Leonardo. Alle ore 21, nella sala polifunzionale di Sutrio, ci sarà il concerto dell’ensemble chitarristico Athanor Guitar Quartet. Domenica 13 luglio, alle ore 18, all’Art Park di Villa di Verzegnis, ci saranno i “Racconti all’ombra” con la giornalista e docente in storia dell’arte Adriana Ronco Villotta, mentre alle ore 19, nella Pieve di San Martino, seguirà il concerto dell’Extrovert Ensemble.
L’ultimo fine settimana di Festival Darte inizierà venerdì 18 luglio con due appuntamenti alla Galleria d’Arte Moderna “De Cillia” nel comune di Treppo-Ligosullo. Alle 17 la visita guidata alla pinacoteca (per info e prenotazioni: 0433.777023), mentre alle 18 ci sarà il concerto del duo Filipič-Pechmann, flauto e fisarmonica. Due fisarmoniche cromatiche saranno invece protagoniste sabato 19 luglio, con il Duo Accordòs nel borgo Castoia in Val Chiarsò, con partenza da Salino con il bus navetta alle ore 10.30, mentre alle 19, ci sarà il concerto a la Cjase da Int di Cercivento con il violinista Marley Erickson.
Il finale di Festival Darte è domenica 20 luglio con il primo appuntamento alle ore 11 ai mulini di Illegio, con la performance del talento fisarmonicistico carnico Andrea Nassivera, mentre alle ore 16 nella casa-museo “La Mozartina 2” in borgo Sant’Antonio a Paularo, ci sarà la visita della storica sede realizzata dal compianto compositore Giovanni Canciani (per info e prenotazioni: 328 4186585; museomozartina@libero.it; www.lamozartina.it), ed alle ore 17 prenderà via il concerto con protagonisti Tinkara Teinovic, pianista vincitrice del premio “Giovani talenti” per GO!2025, e la coppia pianistica maestro-allievo Carlo Corazza e Matteo Pettenà.

I concerti sono ad ingresso gratuito e le informazioni, con i programmi, sono reperibili su www.amicimusica.ud.it e sulla pagina facebook “Festival Darte – Concerti diffusi in Carnia”.

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In copertina, la direttrice artistica Luisa Sello; all’interno, gli amministratori degli otto Comuni e la Sinfonietta Fvg che aprirà il ciclo di concerti.

Anche le Pro Loco Fvg saranno grandi protagoniste con Gorizia e Nova Gorica all’inaugurazione ufficiale nel weekend della Capitale europea della cultura

Pronta al via Go!2025 Capitale europea della Cultura Nova Gorica Gorizia – inaugurazione ufficiale sabato prossimo – e anche le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia sono impegnate a celebrare questa realtà transfrontaliera partecipando al grande fine settimana inaugurale dell’8 e 9 febbraio. Il Comitato regionale dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, con il presidente Pietro De Marchi, ha infatti risposto positivamente all’invito giunto dal Comune di Gorizia, rivolto tramite il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore al grande evento Patrizia Artico. Il Comune ha organizzato un’area stand per sabato 8 (dalle 10 alle 20.45) e domenica 9 (dalle 11 alle 20.45) in piazza Vittoria e nei vicini Giardini pubblici in cui troveranno spazio, in 16 casette, anche le Pro Loco regionali con i propri sapori tipici.

Piazza Vittoria a Gorizia.


«Siamo lieti – ha affermato De Marchi – per questo invito che ci permette di portare le tipicità del Friuli Venezia Giulia nella Capitale europea della cultura. Il 2025 sarà un anno ricco di proposte a Nova Gorica e Gorizia e poter essere parte del programma nel giorno delle cerimonie inaugurali, e in quello successivo, ci riempie di onore. Grazie al sindaco Ziberna e all’assessore Artico per l’invito e ai presidenti delle nostre Pro Loco con i loro volontari che hanno accettato di partecipare. Con noi sarà presente sabato anche il presidente nazionale dell’Unpli, Antonino La Spina, in virtù della scelta di dedicare quest’anno la tessera del socio Pro Loco 2025 proprio a Gorizia e Nova Gorica. Sarà bello poterlo accompagnare nel cuore di Gorizia».
Saranno presenti negli stand con le proprie deliziose proposte le Pro Loco di Castelnovo del Friuli e Val d’Arzino-Anduins (che condivideranno uno stand), Maniago, Valle di Soffumbergo Alesso e Consorzio Nord-Est, Sauris Zahre, Forgaria nel Friuli, Torviscosa, Vermegliano, Udine Castello, Mersino, Turriaco, Sutrio, Aviano, Precenicco, Ronchi del Legionari e i padroni di casa di Gorizia.

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In copertina, il presidente delle Pro Loco Fvg Pietro De Marchi dinanzi alla riproduzione della tesssera per Go!2025.

Che successo per i due Centri estivi organizzati a Paluzza e a Sutrio!

Grande partecipazione ai due Centri estivi organizzati dai Comuni di Paluzza e di Sutrio che hanno visto coinvolti tanti bambini in molteplici e stimolanti attività. Svoltisi nell’arco di sei settimane, gratuiti, vi hanno preso parte a Paluzza bimbi delle scuole dell’infanzia e a Sutrio delle scuole primarie. L’iniziativa rientra nel Bando Borghi Pnrr “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco”, un progetto di rigenerazione culturale e sociale che racconta il valore intrinseco del legno, portato avanti dai Comuni di Sutrio e Paluzza. Dato che le età dei bambini erano significativamente diverse, i due programmi hanno anche avuto focus e modalità operative diverse.
A Paluzza il programma del Centro estivo si è incentrato sui racconti di leggende e miti della Carnia e del Friuli, con lavoretti manuali, attività musicali e giochi che hanno affrontato un racconto alla settimana e hanno portato alla scoperta dei relativi personaggi: 52 i bambini che vi hanno preso parte, provenienti non solo da Paluzza ma anche da Sutrio, Treppo Ligosullo, Cercivento, Arta Terme.
A Sutrio i bambini del Centro estivo sono stati coinvolti in una riflessione ampia sul bosco, che non solo è un’importante risorsa dal punto di vista naturalistico ed ambientale da conoscere, valorizzare e rispettare ma ha anche un grande valore simbolico ed educativo, dato che il suo essere un insieme di alberi rispecchia la società come insieme di individui. Quindi si è lavorato sia da un punto di vista didattico e di conoscenza materiale, che metaforico. I bambini partecipanti sono stati 60 a settimana (numero massimo ammissibile), provenienti oltre che da Sutrio, da Paluzza, Cercivento, Arta Terme, Treppo Ligosullo, Verzegnis, Tolmezzo.

Informazioni
Comune di Paluzza – Tel. 0433 775143 – www.comune.paluzza.ud.it
Comune di Sutrio – Tel. 0433 778032 – www.comune.sutrio.ud.it

Vicino/lontano mont, anteprime da oggi al via. A Salârs di Ravascletto le tradizioni e i riti nell’obiettivo di Ulderica Da Pozzo

Vicino/lontano mont, la rassegna che Vicino/lontano dedica alle Terre Alte, riprende il suo cammino tra le montagne del Friuli Venezia Giulia con una breve serie di eventi di anteprima – dal 25 al 28 luglio – che toccheranno Ravascletto, Paluzza, Treppo Ligosullo, Sutrio e Cercivento. I cinque Comuni della Carnia saranno poi sede della quarta edizione della rassegna, che si terrà a fine settembre e avrà per tema l’abitare. «La scelta di concentrare l’attività nella Valle del Bût – spiegano gli organizzatori – ha anche il senso di una simbolica “restituzione” a un’area che ha sempre accolto con entusiasmo le iniziative di vicino/lontano mont e che ora soffre le conseguenze, economiche e relazionali, della frana che a inizio dicembre scorso ha interrotto il collegamento con l’Austria».
Il calendario delle anteprime si apre oggi, alle 18, a Salârs di Ravascletto, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Sui sentieri delle tradizioni. I riti di montagna tra terra acqua e fuoco” di Ulderica Da Pozzo. In esposizione, nella sua Cjasa da Duga, immagini che offrono la possibilità di entrare nell’intimo delle comunità montane e di essere coinvolti in ritualità che si rinnovano ancora oggi e sono testimonianza di pratiche di resistenza. L’autrice dialogherà con l’antropologa culturale Marta Pascolini. I Guriuz, formazione estemporanea che unisce Johnny Dario, maestro del coro popolare Villachorus, e alcune coriste, eseguirannocanti della tradizione locale legati alla ritualità popolare. La mostra sarà visitabile fino all’11 agosto. Domani, alle 18, a Paluzza, vicino/lontano mont – nell’ambito del Progetto Interreg Alpine Space “Beyond Snow” – ospita “Chi resta, chi va, chi viene e chi torna”, secondo dei tre Open Talk organizzati dalla Comunità di Montagna della Carnia e dalla cooperativa sociale Cramars dedicati rispettivamente ai temi del turismo, della demografia e del lavoro in rapporto al cambiamento climatico. Interverranno due assegnisti di ricerca dell’Università di Udine, Marta Tasso e Alberto Cervesato, insieme a Maurizio Dematteis, in collegamento da remoto, direttore responsabile del webmagazine Dislivelli.eu e vincitore del Premio Speciale Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco a Leggimontagna 2023 per “Inverno liquido”, scritto a quattro mani con Michele Nardelli. La partecipazione del pubblico sarà stimolata anche attraverso sondaggi in tempo reale via smartphone.
Sabato 27, alle 10 a Treppo Ligosullo (ritrovo nella Biblioteca comunale) in calendario troviamo “Libri selvatici”, un incontro di narrazione e laboratorio all’aperto per bambine e bambini dai 4 ai 10 anni a cura di 0432 associazione culturale. Nel pomeriggio, alle 17, Cjasa da Duga, a Salârs di Ravascletto, ospiterà l’incontro “L’ecologia profonda di Arne Næss, filosofo e alpinista”, a cura della Società Filosofica Italiana-Sezione Fvg per “Filosofia in Città 2024. Pensare il presente”. Con gli interventi di Beatrice Bonato, presidente della SFI Fvg, le letture di Stefano Ryzardus Rizzardi e il freestyle rap di DJ Tubet verrà presentato il pensiero innovativo e radicale del fondatore dell’ecologia profonda, o ecosofia, alla quale oggi guardano con crescente interesse diversi movimenti e correnti ecologiste. In serata, alle 21, all’Ort di Sior Matie di Sutrio, accompagnati dalle note dei Vecjazz, formazione jazz non professionista, il filosofo e saggista Paolo Costa, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento, e il presidente dell’Ordine degli architetti di Udine Paolo Bon converseranno sul senso autentico dell’andare in montagna nell’incontro “L’arte dell’essenziale”, titolo dell’ultimo libro di Costa, edito da Bottega Errante. Domenica 28, alle 18, a Cercivento, il programma prevede la lettura scenica itinerante (partenza da Cjase da Int) “Cercivento”, con Alessandro Maione e Jacopo Morra. Tratta da Prima che sia giorno (Cercivento) di Carlo Tolazzi e dedicata a Valter Fracas, ex sindaco di Cercivento prematuramente scomparso a inizio luglio, la lettura si concluderà dinanzi al cippo in pietra presso il cimitero, che ricorda i quattro alpini incriminati con la disonorevole accusa di insubordinazione agli ordini e fucilati il 1° luglio del 1916. Infine, nel giorno del ventesimo anniversario della morte di Tiziano Terzani, il giornalista e scrittore alla cui memoria vicino/lontano ha dedicato il Premio letterario internazionale che da sempre accompagna il festival di maggio, un affettuoso ricordo: alle 21, al Cinema Teatro Daniel di Paluzza, chiuderà il calendario delle anteprime di vicino/lontano/mont la proiezione, a ingresso libero, del film documentario di Mario Zanot “Tiziano Terzani: il viaggio della vita”, che ne ripercorre la straordinaria vicenda umana e professionale.
In agosto e settembre vicino lontano/mont continuerà a snodarsi e a viaggiare anche in altre località montane della regione in un percorso strutturato di collaborazione con Leggimontagna, iniziando così il processo di trasformazione graduale in un progetto annuale permanente. Il focus sull’abitare programmato per fine settembre vuole essere un ulteriore, significativo passo in questa direzione. Resterà centrale l’attenzione su fenomeni globali che incidono sempre di più sulla morfologia dei paesaggi e sulle attività di chi abita e vive nelle Terre Alte, non solo della regione.

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In copertina, Ulderica Da Pozzo protagonista da oggi a Salârs.

Con Design Contest Paluzza e Sutrio valorizzano la filiera foresta-legno

A Paluzza e Sutrio stanno entrando nel vivo i lavori di progettazione del Design Contest ideato da Legno Servizi Forestry Cluster Fvg all’interno del Bando Borghi Pnrr “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco” con l’obiettivo di valorizzare il territorio e le filiere locali attraverso il fil rouge della filiera foresta-legno.
Il progetto è coordinato dal Cluster Legno Arredo Casa Fvg e vede coinvolte le imprese della filiera foresta-legno dei Comuni di Paluzza e Sutrio, che ricoprono un ruolo fondamentale per l’economia del territorio, con il contributo delle altre principali attività economiche del territorio, dall’ospitalità al gusto, all’escursionismo.
Il Design Contest è in programma alla fine di giugno, con il coinvolgimento di tre classi provenienti da scuole superiori di secondo grado (una friulana, una austriaca e una slovena) e con la guida di quattro Design Senior. L’output finale sarà la realizzazione di alcuni oggetti in legno che valorizzano le principali filiere locali, supportandone la conoscibilità anche e soprattutto al di fuori dei due Comuni attraverso un simbolo che permanga nel tempo. Gli studenti saranno ospitati per tre giornate, durante le quali – raccogliendo input e ispirazione dalla conoscenza diretta delle realtà locali – progetteranno e parteciperanno attivamente alla realizzazione dei prototipi, affidata alle aziende dei due paesi.
Di tutto ciò si è parlato nel corso di un incontro avvenuto nel Municipio di Paluzza, presenti il direttore del Cluster Legno Arredo Casa Fvg Carlo Piemonte, il sindaco di Sutrio Manlio Mattia e il vicesindaco di Paluzza Luca Scrignaro, rappresentanti delle realtà ricettive e di ristorazione della zona e dei partner del progetto “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco”.  Dopo le fasi preliminari della messa a punto del progetto – con l’analisi del contesto, l’identificazione delle filiere da coinvolgere e la ricerca delle scuole – si entra ora nel vivo dell’operatività.

Invito sui monti della Carnia tra i magici presepi “en plein air” che sono il vanto, la storia e la tradizione del borgo di Sutrio

Un invito fra i monti della Carnia, in Friuli Venezia Giulia, per ammirare una straordinaria rassegna di presepi, di varie dimensioni e fogge: arriva dall’antico borgo di Sutrio, ai piedi del monte Zoncolan, dove dall’8 dicembre al 7 gennaio si svolge da anni la rassegna Borghi e Presepi. Oltre 100 allestimenti prevalentemente di legno, ma realizzati anche con altri materiali, sono collocati “en plein air” nei cortili, sotto i portici delle caratteristiche case del centro storico, nelle piazzette e lungo le stradine lastricate di pietra. Il paese è addobbato a festa, con grandi alberi di Natale in legno da riciclo creati dagli artigiani, luci, corone e composizioni natalizie. La rassegna è affiancata da una nutrita serie di appuntamenti (dal folclore alla gastronomia), che animano la località per tutto il periodo festivo: si ripetono i gesti e le usanze tramandate da generazione a generazione, si gustano i piatti e le bevande natalizie più tradizionali.

Ritorno dal Vaticano – Cuore della manifestazione è il grande Presepe che per il Natale 2022 è stato esposto in Piazza San Pietro a Roma. Realizzato a Sutrio, vi ha fatto ritorno ed ora è esposto al pubblico nella piazzetta sotto il Municipio. Creato da un team di artisti ed artigiani del legno attivi da tempo a Sutrio e in Friuli Venezia Giulia, è composto da 18 statue a grandezza naturale in legno di cedro disposte su una superficie di 116 metri quadrati e illuminate da 50 punti luce. A fare da cornice alle statue, la grotta (pure in legno) con una cupola alta 5,65 metri di 41 metri quadri. Il Presepe, che riflette la libera ispirazione e il sentire di ogni artista coinvolto (così come ogni donna e ogni uomo guardano, a loro modo, al mistero della Natività), è stato concepito con grande attenzione ai valori della sostenibilità: nessun albero è stato abbattuto per fornire la materia prima. Un dettaglio significativo testimonia la sensibilità del progetto per la natura e la montagna: la culla del bambino è stata scolpita da Stefano Comelli, con l’artista Martha Muser, nella radice di un albero sradicato durante la terribile tempesta Vaia. Dalla sua posizione nel cuore del paese, segna il punto di partenza della manifestazione, anche per i valori che racchiude. Custodisce infatti la perizia artigiana degli scultori: un artigianato, quello del legno, che è la cifra distintiva di Sutrio e fa da controcanto agli altri materiali utilizzati nei Presepi artigianali in mostra, tanto minuscoli da stare in un guscio di noce o con grandi statue intagliate.

Il museo di Teno – Un’altra interessante attrattiva della manifestazione è il grande Presepe di Teno, eseguito nel corso di ben 30 anni di lavoro da Gaudenzio Straulino (1905-1988), maestro artigiano di Sutrio, ed esposto al piano terra di una vecchia casa porticata. Riproduce in miniatura gli usi e i costumi tradizionali del paese, che vengono animati grazie ad una serie di perfetti ingranaggi meccanici, con l’alternarsi del giorno con la notte, le figure in movimento, l’acqua che scorre nei ruscelli. Più che un presepio nel senso tradizionale del termine, quello di Teno è uno straordinario spaccato etnografico sulle tradizioni, la vita, i lavori, le usanze della montagna carnica. La fienagione in montagna ed il trasporto del foraggio a valle su gerle e slitte, le donne che filano e tessono, il lavoro al mulino e quello alla segheria, il trasporto del corredo nuziale nella nuova casa della sposa, la festa dei coscritti che attraversano il paese sul carro infiocchettato…: decine e decine di scene, realizzate con minuzia filologica, descrivono la vita e i ritmi di un tempo e lasciano incantati grandi e piccoli.

Le nuove proposte – La manifestazione è arricchita anche da altri eventi speciali, come il Presepe Vivente (7 gennaio), con teatranti e comparse locali, che mettono in scena la Natività e l’arrivo dei Re Magi, e la tradizionale Festa dei coscritti (26 dicembre) che ha il suo clou nella sfilata pomeridiana aperta dal carro dei diciottenni che sono festeggiati, seguiti dalle classi più anziane. Ogni annata ha la sua bandiera e le più antiche risalgono agli inizi del 1900.
Per tutte le giornate della manifestazione ci saranno laboratori manuali e artistici per grandi e piccoli che coinvolgono realtà artigiane locali: dal creare una lanterna a preparare la cioccolata calda, dalla letterina per Babbo Natale alle candele personalizzate. Per i piccoli ci sarà un percorso per conoscere “Sutrio paese presepe”: circa 20 tappe tra Sutrio, Priola e Noiaris che prendono il via dall’Ort di Sior Matie (a fianco dell’ufficio Pro Loco, in via Linussio 1) dove vengono consegnate una mappa, una borraccia con tisana calda e la lanterna per farsi luce lungo il percorso. Chi termina tutto il giro riceve una sorpresa speciale. Lungo le vie del paese botteghe artigiane che coinvolgono artigiani locali specializzati nella realizzazione di manufatti che richiamano la tradizione: dal legno al ricamo, dalle ceramiche che riprendono i disegni tradizionali carnici; ma non solo manufatti, anche delizie da assaggiare con i prodotti del territorio: biscotti, frittelle e il frico, tortino tipico di formaggio e patate.

Dove dormire – Chi decidesse di trascorrere una vacanza all’insegna della tradizione e del folclore nell’incantevole scenario offerto da Sutrio e dalle Alpi Carniche, può alloggiare nelle accoglienti stanze (o meglio miniappartamenti con cucina arredati di tutto punto) dell’Albergo Diffuso Borgo Soandri, dove le comodità di un hotel si uniscono al calore di alloggi ricavati dalla ristrutturazione di caratteristiche case ed edifici rurali: una soluzione dal fascino autentico, che invita a vivere la semplicità della vita di questo antico borgo della Carnia.

Date e orari della rassegna
8,9,10 e 16 e 17 dicembre dalle 10 alle 12, dalle 14 alle 19
16, 17 dicembre: dalle 10 alle 12, dalle 14 alle 19
Dal 22 dicembre al 7 gennaio: dalle 10 alle 12, dalle 14 alle 19
25 dicembre e 1 gennaio: dalle 14 alle 19
https://bit.ly/borghiepresepi2023

Per informazioni e orari:
Pro Loco Sutrio – Telefono 0433.778921
www.prolocosutrio.com
prolocosutrio23@gmail.com

https://facebook.com/proloco.sutrio/
https://www.instagram.com/proloco_sutrio/

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In copertina, la Natività raccontata nel grande presepe che era stato allestito in Vaticano; all’interno, altri allestimenti sutriesi tra cui quello famoso di Teno.