E ora Efasce “vola” a Stoccolma dove c’è Giulio Zanetti architetto di Porcia

Tappa a Stoccolma, capitale del design in stile nordeuropeo, nel secondo incontro di aprile del progetto “4 Chiacchiere con…” dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone, che nonostante le limitazioni ai viaggi determinate dalla situazione sanitaria continua attraverso queste interviste in streaming a mantenere vivo il legame con i corregionali all’Estero.
Appuntamento, pertanto, lunedì 19 aprile, alle 18, sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube, dove la puntata sarà dedicata a Giulio Zanetti, architetto di originario di Palse di Porcia. Classe 1983, dopo gli studi al Grigoletti di Pordenone e allo Iuav di Venezia tra laurea triennale e magistrale, ha prima vissuto un’esperienza di lavoro a Berlino salvo poi rientrare in Italia.
Quattro anni fa, però, ecco il richiamo del Nord Europa e della Svezia in particolare, Paese che lo ha da sempre affascinato. Nella capitale scandinava, oltre al lavoro in un grande studio (con oltre 40 architetti), ha trovato anche l’amore sposandosi con una ragazza svedese nel 2019. I due hanno ora un bimbo. Professionalmente si occupa in principal modo della progettazione degli ambienti e della distribuzione interna degli spazi.
Zanetti dialogherà in diretta con Michele Morassut della segreteria Efasce e il presidente Gino Gregoris, raccontando di come l’architettura sia un concetto che in Svezia si lega indissolubilmente con la qualità della vita. Il design, infatti, non è solo estetica ma anche comfort e attenzione all’ambiente. Il freddo gli piace molto, come anche il cibo svedese. Sarà anche l’occasione per parlare della situazione Covid-19 in una Svezia che si è differenziata dal resto del mondo per la gestione dei lockdown (ma le vaccinazioni sono iniziate anche lassù) e di come ci sia attenzione e sostegno economico per le famiglie che devono crescere i propri figli.

—^—

In copertina, l’architetto Giulio Zanetti è originario di Palse di Porcia.

 

Olimpiadi 2026: a Cortina i tecnici del Cio

di Giuseppe Longo

Cortina ora può dunque sperare di riavere le Olimpiadi invernali dopo settant’anni. Il centro dolomitico, come abbiamo appreso dalle recenti cronache, ha infatti superato il primo esame assieme a Milano per la candidatura ai Giochi 2026.  Le due città, come è noto, sono rimaste da sole in corsa, nonostante il rammarico del Coni, dopo il ritiro di Torino e le polemiche che hanno contrassegnato la rinuncia del capoluogo piemontese. E ora dovranno vedersela con Calgary, in Canada, e Stoccolma, in Svezia.

La conca di Cortina e lo stemma delle Olimpiadi 1956.

 

Dunque, non è detta ancora l’ultima parola, ma potremmo essere vicini al tanto agognato traguardo. Al quale guardano ovviamente con interesse anche gli operatori del Friuli Venezia dato che pure i poli sciistici della nostra regione potrebbero essere coinvolti nella programmazione. Anzi, il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha già espresso la sua gratitudine ai nostri operatori per aver annunciato la disponibilità a mettere a disposizione gli impianti locali, così da ampliare il pacchetto offerto da Cortina e dal Trentino Alto Adige. E, come si ricorderà, fin da subito gli albergatori friulani si erano detti entusiasti dell’allettante prospettiva che le Olimpiadi sulla neve possano tornare fra otto anni proprio nella conca ampezzana.

“Le Olimpiadi non sono mai facili perché abbiamo ad oggi due competitor che sono Calgary e Stoccolma, quindi siamo in tre a giocarci la partita”, ha detto ieri Zaia proprio sulla candidatura di Cortina – Milano alle Olimpiadi invernali del 2026 a margine di una conferenza stampa organizzata a Venezia. “Vi ricordo che a giugno 2019 il Cio deciderà – ha spiegato, come riferisce al riguardo Adnkronos -. Noi abbiamo già fatto partire il nostro roadshow e sono già iniziati i sopralluoghi del Cio. Dovremo essere presenti a Tokyo e andare in Australia per promuovere tutta la partita delle nostre Olimpiadi. Ma ce la faremo”.

Il governatore del Veneto Luca Zaia.

 

Intanto, i tecnici del Comitato olimpico internazionale hanno dato il via alle verifiche delle strutture già esistenti nelle località che si candidano a ospitare i Giochi sulla neve. Dopo i sopralluoghi a Milano e in Valtellina, la commissione sarà giovedì proprio a Cortina. Una fase fondamentale affinché possa proseguire l’iter che porterà al definitivo pronunciamento sulle tre candidature (Italia, Canada e Svezia) alla fine della prossima primavera.

—^—

In copertina, i cerchi olimpici a Cortina nel 1956.

—^—

< N.d.R. Seguiteci su Twitter https:/twitter.com/FriulivgC – @FriulivgC >