Criptovalute tra informazione, sicurezza e opportunità: sabato a Udine una lezione gratuita con i professori Miculan e Miani

Capire le criptovalute, senza tecnicismi e con strumenti concreti per orientarsi in modo consapevole. È questo l’obiettivo di “Le Criptovalute: Informazione, Sicurezza e Opportunità”, la lezione gratuita organizzata da Fvg Comunità digitale, il progetto che porta il digitale nella vita quotidiana dei cittadini in modo semplice, assistito e inclusivo. L’appuntamento è per sabato 28 febbraio, alle ore 10 in sala Ajace, nel palazzo municipale di Udine. A guidare il pubblico saranno Marino Miculan, professore di Informatica all’Università di Udine ed esperto di informatica e sistemi blockchain, e Stefano Miani, docente di Economia e Finanza: un’occasione per trasformare la curiosità in competenza.
“In un momento in cui le criptovalute sono sempre più presenti nel dibattito pubblico e nelle scelte economiche delle persone, è fondamentale offrire occasioni di informazione chiare e accessibili”, afferma Gea Arcella, assessore a Smart City e Innovazione digitale. “Come amministrazione vogliamo promuovere una cultura digitale diffusa e consapevole, che metta i cittadini nelle condizioni di comprendere opportunità e rischi, evitando semplificazioni fuorvianti. Abbiamo rafforzato il programma di incontri pubblici proprio per dare maggiori strumenti ai nostri cittadini, soprattutto quelli che non hanno elementi per affrontare il presente con consapevolezza o vogliono approfondire temi specifici”.
L’evento divulgativo si propone di offrire una chiave di lettura accessibile a un pubblico non specialistico, fornendo gli strumenti necessari per orientarsi con consapevolezza in un settore spesso percepito come complesso. Il dialogo spazierà dai fondamenti tecnico-scientifici della blockchain alle dinamiche economico-finanziarie che governano i mercati delle criptovalute. Per le iscrizioni: https://www.associazionelaprora.it/event/capire-le-criptovalute-informazione-sicurezza-e-opportunita/

Il Municipio di Udine.

Il progetto è stato proposto dall’ATS – Associazione Temporanea di Scopo formata dall’Associazione La Prora A.P.S. ETS, dall’AICA – Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico e dall’ALSI – Associazione dei Laureati in Scienze dell’Informazione e Informatica.
L’ATS La Prora/AICA/ALSI ha stipulato con il Comune di Udine una convenzione per avviare, organizzare e gestire il progetto “FVG Comunità digitale”, con lo scopo di garantire nell’ambito del proprio territorio l’erogazione a titolo gratuito di attività di facilitazione digitale tramite la promozione di corsi di formazione, seminari, webinar, corsi online e altri interventi compatibili con la Misura PNRR 1.7.2.

L’Osservatorio sull’economia Fvg: il 2023 è in cerca di nuovi equilibri post-Covid, mentre il 2024 sarà fatto di luci e ombre

Tutto bloccato con il Covid nel 2020 e poi un rimbalzo sorprendentemente positivo nel biennio ’21-’22. In entrambi i casi, condizioni di mercati “anomali”, che nel 2023 si sono invece andati assestando su andamenti più “normali”, con la convivenza di fronti di maggior preoccupazione, dovuti prevalentemente alla forte instabilità geopolitica e geoeconomica internazionale, e di fattori più incoraggianti (per alcuni aspetti come inflazione, imprese e occupazione su alcuni settori trainanti). Il secondo Osservatorio sull’economia regionale, realizzato dal Centro studi Cciaa Pn-Ud incrociando e analizzando tutti i principali dati statistico-economici del Fvg in un confronto con i dati nazionali e internazionali, evidenzia un 2023 a luci e ombre e uno scenario per il 2024 ancora incerto. Ieri, il report è stato presentato in Sala Gianni Bravo dal presidente Giovanni Da Pozzo con la responsabile del Centro Studi camerale Elisa Qualizza, affiancati da Stefano Miani, docente dell’Università di Udine, e dall’assessore alle attività produttive e turismo della regione Sergio Emidio Bini.

La Regione Fvg – «Cresce il numero di chi fa impresa e in particolare le aziende di grandi dimensioni, a testimonianza della capacità del Friuli Venezia Giulia di attrarre grandi investimenti. Un importante segnale di fiducia e di tenuta dell’economia regionale, a fronte di una congiuntura ancora una volta sfidante. Come evidenziato nell’analisi proposta oggi dalla Camera di commercio di Pordenone-Udine, nell’ultimo anno in Friuli Venezia Giulia è aumentato il numero di imprese attive, confermando un trend di crescita iniziato dopo la pandemia (+654 nel 2021, +294 nel 2022, +331 nel 2023), in particolare nel settore dei servizi (+2,1%) e delle costruzioni (+1,8%). Al tempo stesso sono aumentati gli investimenti di capitali esteri e la crescita del Pil si prevede costante, leggermente al di sopra della media nazionale. È un dato rilevante, che attesta il successo delle politiche e delle risorse messe in campo dall’Amministrazione regionale. Basti pensare che soltanto negli ultimi 12 mesi abbiamo messo a disposizione del tessuto produttivo 250 milioni di euro tra finanziamenti e canali contributivi, puntando sul rilancio del commercio locale, sullo sviluppo delle aree industriali e sull’innovazione digitale e sostenibile», ha indicato Bini. Nonostante l’incertezza causata da un’instabilità geopolitica e geoeconomica internazionale, Bini si è mostrato fiducioso grazie a «un solido tessuto produttivo che può contare sulla capacità di resilienza delle categorie economiche e su una Regione che investe e sostiene le imprese del territorio. Il Terziario continua a crescere se pur in anni complicati e la manifattura tiene anche se condizionata da fattori esterni. L’analisi odierna dà una fotografia interessante su insediamenti e crescita di grandi imprese; quanto all’export – ha aggiunto – se pur in flessione dopo il picco registrato nel 2022, negli ultimi 10 anni ha mantenuto un importante trend di crescita, tanto che le esportazioni sono cresciute del 23,2% rispetto al periodo pre-Covid (2019)”. L’esponente della Giunta Fedriga ha evidenziato, inoltre, l’interesse a investire in Friuli Venezia Giulia da parte di alcune multinazionali anche grazie a fattori di attrazione che mancano in altre regioni, come quelli legati all’accesso al credito. «Per sostenere l’accesso al credito, negli ultimi sei mesi – ha riferito Bini – la Regione ha stanziato 135 milioni di euro. In questi anni abbiamo anche assistito ad una ricapitalizzazione mediamente spinta delle nostre imprese grazie a misure che permettono con risorse pubbliche a fondo perduto di intervenire per gli aumenti di capitale. Inoltre, sono pari a 250 milioni di euro le risorse messe a disposizione di tutti i settori del mondo produttivo negli ultimi 12 mesi, attraverso canali contributivi e finanziamenti per l’accesso al credito». Di fronte a una fase di incertezza geopolitica e a importanti cambiamenti nel sistema delle catene di approvvigionamento, l’assessore ha auspicato che si ritorni presto a un equilibrio mondiale. Per far fronte alla situazione attuale, infine, per Bini è necessario proseguire sulla strada tracciata, mettendo in campo un’azione robusta di politiche economiche a medio e lungo termine. Proprio per questo «a metà anno – ha annunciato – presenteremo un piano di sviluppo di ampio respiro per l’economia della nostra regione, nato in collaborazione con le categorie produttive».

Situazione internazionale ed export – «Le preoccupazioni – ha elencato Da Pozzo – sono numerose: i due principali focolai di guerra in Ucraina e Medioriente, le difficoltà sul canale di Suez, elezioni che quest’anno si susseguiranno in tantissimi Paesi, molti dei quali cruciali, l’instabilità di alcune superpotenze come la Cina, il conseguente rallentamento della Germania e di chi, come Italia e Fvg in particolare, è più esposto su quel mercato. Tuttavia, rileviamo che l’inflazione, dopo i picchi del 2022, sta rientrando su andamenti più “naturali” e se pure è innegabile la frenata dell’export fra 2022 e 2023 in Fvg, mentre altre regioni hanno comunque continuato a fare risultati positivi, è vero altresì che il confronto dei valori esportati fra 2019 e 2023 dimostra comunque una crescita, pur se lieve tenendo conto anche dell’inflazione. In tal senso, è utile ricordare come sul nostro export sia innegabile in termini di valori il peso della cantieristica, in grado da sola di destabilizzare l’intero andamento delle nostre esportazioni da un anno all’altro». A dettagliare il concetto in termini numerici le elaborazioni Centro Studi. «In Fvg nel 2023 l’export è sceso del 13,7% su base annua e al netto della cantieristica navale la variazione è più contenuta: -8,1% – sottolinea Elisa Qualizza –. Se compariamo 2023 e 2019, si registra invece un +23,2% di export, e con inflazione generale media nel periodo del 16%». Concentrandosi sul confronto 2023-2022, lo studio evidenzia che in Fvg, tra i principali settori, cresce l’export di macchinari e apparecchiature (+10,3%) e di alimenti e bevande (+8%). In calo risulta quello di prodotti in metallo (-16,1%) e navi (-43,7%). Tra i principali partner commerciali, si evidenzia la diminuzione dell’export soprattutto verso Usa -25%, Austria -23,7%, Francia -14,5% e Germania -12,1%, mentre la crescita verso Paesi Bassi (+5,7%) e Croazia (+7,9%). Incremento a doppia cifra verso India (+43,8%), Canada (+10,5%), Brasile (+45%) e Arabia Saudita (+52,7%), tutti mercati che vanno sempre più affermandosi nei rimodulati (e ancora rimodulabili) assetti globali.

Pil e consumi – In Eurozona, secondo Eurostat, la crescita del Pil nel 2023 è stata pari a +0,5%. Secondo Istat il Pil italiano nello stesso anno è aumentato dello 0,7%. Secondo Prometeia, la crescita del Pil in Friuli Venezia Giulia è stata dello 0,8%. Secondo le più recenti previsioni Fmi, la crescita del Pil dell’Italia sarà +0,7% nel 2024. Anche Prometeia prevede per l’Italia una crescita dello 0,7% e se per il Fvg il dato corrispondente, più recente, non è disponibile, va evidenziato che la precedente previsione dava conto di un decimale sopra la media nazionale. Ci si può attendere dunque una conferma in tal senso. Il valore aggiunto in Fvg aumenta grazie alla crescita dei servizi. L’industria è invece stabile e le costruzioni, dopo anni di decisa crescita, segnano un lieve rallentamento. Nel 2024 e nel 2025 sarà sempre il terziario a trainare l’economia regionale, mentre l’industria in senso stretto tornerà a crescere a partire dal 2025. I consumi delle famiglie sono previsti in crescita dello 0,3% nel 2024 in Italia e dello 0,7% in Fvg. Riguardo al Pil, il professor Miani ha invitato a tenere monitorato il comparto delle costruzioni, che sta vivendo ancora un momento positivo molto spinto dalle agevolazioni degli ultimi anni. Agevolazioni che, se non rifinanziate o comunque finanziate in modo diverso, potrebbero comportare pesanti contraccolpi, per il settore in sé ma anche a cascata sull’intera economia, «considerando anche – ha aggiunto – che le dinamiche demografiche non giocano certo a favore del comparto immobiliare».

Credito e imprese – Il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento è in crescita e «un altro fattore critico – aggiunge Da Pozzo – ci arriva dal credito alle imprese, in calo in Italia e anche in regione: -5% credito alle imprese in Italia 2022-2023, – 5,2% in provincia di Pordenone e -5,8% in provincia di Udine. In questo panorama, un elemento positivo ci arriva dal fronte delle imprese – aggiunge –. Sebbene il picco di nuove imprese si sia registrato nel 2021, anche nel 2022 e nel 2023 il saldo fra iscrizioni e cessazioni in Fvg resta stabilmente positivo. L’andamento si presenta differenziato fra i settori: le costruzioni continuano a crescere, mentre primario, manifattura e commercio sono in difficoltà. Le attività di alloggio e ristorazione sono in crescita e sono in crescita continua soprattutto i servizi». Crescono poi le società di capitale (+2,3%, +572), sostanzialmente stabili le imprese individuali e in aumento anche le società benefit (+31,4%, +16). Il totale delle imprese registrate al 31 dicembre 2023 in Fvg si attesta a 97.806. Il tasso di crescita complessivo delle imprese registrate in Fvg nel 2023 è +0,34% (+331 imprese in valore assoluto).

Occupazione e “costo” del lavoro – Gli occupati in Friuli Venezia Giulia nel 2023 sono 519.916. Rispetto al 2022 sono sostanzialmente stabili: -601 unità, -0,1% (media italiana +2,1%). Secondo le elaborazioni dei dati Istat, il totale dei servizi segna un + 1,4% di occupati tra ‘22 e ‘23, con quasi 5mila occupati in più (e, di contro, oltre 5,5 mila occupati in meno nell’industria). In sintesi, nel 2023 in Fvg calano gli occupati e i disoccupati mentre aumentano gli inattivi. Dall’analisi incrociata dei report Excelsior-Unioncamere di diverse annualità, emerge inoltre che turismo e ristorazione si confermano i comparti che hanno sempre “fame” di personale, una richiesta che aumenta, come aumenta la difficoltà di reperimento di figure specializzate (sia nel settore sia in professioni legate alle nuove tecnologie e alla manifattura specializzata), che mettono ancora una volta al centro la necessità di adeguare la formazione dei giovani e la formazione continua dei dipendenti, verso sempre maggiori specializzazioni. Il presidente Da Pozzo e l’assessore Bini hanno evidenziato la necessità di intervenire sulla valorizzazione degli stipendi e soprattutto sul costo del lavoro, uno fra i più pesanti in Europa, «che va a pesare tanto sulle imprese quanto sui lavoratori, che si vedono fortemente ridotto il netto in busta paga, con tutte le conseguenze che ciò comporta», ha concluso Da Pozzo.

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In copertina, l’assessore Bini con il presidente Da Pozzo; all’interno, due momenti dell’incontro nella sede udinese della Camera di Commercio.

Ecco le quattro Targhe dell’Eccellenza domani per la prima volta a Pordenone

Al professor Stefano Miani per l’economia e la finanza, a Bryan Cristante per lo sport, alla memoria dell’imprenditore Bernardino Ceccarelli e al Sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia per la gestione dell’emergenza Covid in ogni fase. Sono le quattro Targhe dell’Eccellenza a coronamento dei 36 riconoscimenti che domani 27 settembre, alle 17, saranno conferiti al Teatro Verdi di Pordenone per la prima Premiazione dell’economia e dello sviluppo organizzata nel capoluogo del Friuli occidentale.
Dopo la sospensione del 2020 a causa della pandemia, torna dunque la cerimonia ultrasessantennale, tradizione della Camera di Commercio di Udine, ora entrata nel patrimonio condiviso della Cciaa Pn-Ud. In sala, gli accessi saranno consentiti solo su prenotazione anticipata e invito, oltre che green pass, per rispettare tutte le norme di distanziamento e di sicurezza. Anche per questo, è stata predisposta una diretta streaming dell’evento, trasmessa sul sito camerale (al link https://www.pnud.camcom.it/premiazione) e sui canali social della Camera di commercio (su YouTube il canale UP!Economia).
Sarà dunque una cerimonia speciale e simbolica, un bel modo per festeggiare 36 premiati, tra imprenditori e personalità che si sono particolarmente distinte, con il loro impegno quotidiano, dentro e fuori i confini regionali. Oltre a loro, ci sarà il 37° riconoscimento, una targa speciale che sarà esposta successivamente nelle due sedi camerali, per commemorare le vittime di questa pandemia che ha sconvolto la nostra società e la nostra economia.
Ospite d’onore di quest’anno sarà l’economista Carlo Cottarelli, che offrirà qualificati punti di vista e suggerimenti per ripartire dopo una crisi di questa complessità e imprevedibilità.
A introdurre la serata, dopo il saluto del sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, sarà il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud Giovanni Da Pozzo e, prima dell’ospite Cottarelli, interverrà il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga. Sul palco anche il vicepresidente Cciaa Pn-Ud, Michelangelo Agrusti.

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In copertina, l’economista Carlo Cottarelli domani ospite a Pordenone.

 

Pianificazione finanziaria per il futuro: webinar di Confcooperative e Bcc Fvg

“La pianificazione finanziaria per un futuro sereno”, sarà il tema del webinar organizzato da Confcooperative Fvg e Federazione delle Bcc del Fvg con il sostegno di Fondosviluppo Fvg, in occasione della 9a edizione internazionale della Global Money Week (Gmw), promossa dall’Ocse. Al webinar si può partecipare in diretta sul canale Youtube di Confcooperative Fvg. Oggi 24 marzo, a partire dalle ore 14, sono previsti gli interventi di Luca Occhialini, presidente della Federazione delle Bcc del Fvg, e di Stefano Miani, professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari all’Università di Udine.
«Quando si tratta di gestire le proprie finanze personali, pensare a una strategia a lungo termine è importantissimo – spiega Occhialini -. Prevedere cosa ci riserva il futuro è difficile: avere un piano, quindi, può essere di grande aiuto per tutelare i nostri soldi e la sicurezza dei risparmi. La corretta gestione del denaro e, dunque, la pianificazione finanziaria della propria esistenza, ci porta a conseguire con maggiore efficacia i nostri obiettivi personali e professionali».
La Gmw ha raggiunto, dal 2012, oltre 40 milioni di giovani in 175 Paesi. In Italia, per la prima volta le attività che animeranno questa edizione, sono coordinate dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria e Confcooperative Fvg, forte di quasi vent’anni nella promozione dell’educazione finanziaria nelle scuole regionali di ogni ordine e grado, sarà protagonista della settimana con l’organizzazione di questa iniziativa, unica in Friuli Venezia Giulia.
«Nel 2020, nonostante la pandemia – spiega Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg – abbiamo sviluppato un’intensa attività progettuale nell’ambito dell’educazione economico-finanziaria, realizzata in remoto, con 2.471 studenti raggiunti in 369 scuole primarie; 1.001 nelle scuole secondarie di I grado e 1.101 nelle scuole secondarie di II grado».
La Gmw terminerà il 28 marzo. Il tema ufficiale di questa edizione: “Prenditi cura di te stesso, abbi cura dei tuoi soldi”, è un invito rivolto ai giovani e ai bambini sull’importanza di acquisire gradualmente le conoscenze e i comportamenti che sviluppino abitudini di risparmio intelligenti e responsabili e che gli consentano, nel futuro, di assumere decisioni finanziarie coerenti con le proprie esigenze di vita.

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In copertina, Luca Occhialini, presidente della Federazione delle Bcc del Fvg.

Studenti e laureati in economia a lezione alla Civibank

Rinnovata negli assetti, l’Associazione universitaria “Bonaldo Stringher” ha tenuto la propria assemblea sociale nella sede centrale di Civibank accolta dalla presidente Michela Del Piero. Oltre allo scopo formativo, l’associazione si pone l’obiettivo di fare da tramite fra gli studenti e laureati del corso di laurea di Banca e finanza dell’Università di Udine e il mondo del lavoro. A presiedere il sodalizio è la professoressa Enrica Bolognesi, neopresidente dell’Associazione e docente di Economia degli Intermediari Finanziari.
I lavori assembleari sono stati preceduti da una relazione del vicedirettore generale di Civibank Gianluca Picotti sul piano industriale della banca cividalese, mentre il professor Enrico Geretto, docente di Tecnica e gestione bancaria all’ateneo udinese, ha coordinato i lavori della riunione culminati con l’approvazione del rendiconto sociale e la presentazione del piano operativo per il 2020 che comprenderà molteplici iniziative di contatto tra Università e mondo del lavoro. La seduta si è conclusa con la premiazione di quattro studenti associati che si sono distinti per l’impegno verso l’Associazione. Presenti all’assemblea anche il professor Stefano Miani, docente di Economia degli Intermediari Finanziari, a rappresentare il corso di laurea in Banca e finanza, e il professor Flavio Pressacco per lunghi anni docente all’ateneo udinese.
Si è trattato nei fatti di una presa di contatto degli associati con un’azienda di credito, unica rimasta autonoma nel panorama nordestino, al fine di approfondire concretamente l’ideale approccio degli studi universitari in Banca e finanza.

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In copertina, la sede centrale di Civibank e qui sopra il gruppo di laureati e studenti in visita.