Diventare imprenditori, Confcooperative in cattedra al Tagliamento di Spilimbergo

Insegnare in classe l’auto-imprenditorialità e la cultura d’impresa cooperativistica: questo l’obiettivo del progetto didattico “In viaggio verso la cooperazione”, che per due anni sarà realizzato all’Istituto d’istruzione superiore Il Tagliamento di Spilimbergo in collaborazione con Confcooperative Pordenone, il sostegno di Friulovest Banca e la partecipazione delle cooperative Vivai cooperativi Rauscedo, Frutta Friuli, Albergo diffuso di Barcis, Valcellina cooperativa e Ortoteatro.

Luigi Piccoli


«Questo progetto – spiega il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – permetterà agli studenti di sperimentare concretamente la cooperazione, modello di impresa diffuso ed importante nel territorio in cui opera la scuola superiore. Oltre a formarli per il loro futuro lavorativo, confidiamo che questa esperienza possa essere per loro anche il modo per conoscere i principi fondanti della cooperazione, che sono partecipazione, mutualità e democrazia. Un sentito ringraziamento alla dirigenza dell’istituto Il Tagliamento per la collaborazione con i nostri uffici, guidati dal direttore Marco Bagnariol, alla nostra funzionaria Barbara Turchet, che ha curato il progetto, nonché alle cooperative che hanno deciso di partecipare promuovendo anche la collaborazione intersettoriale che tanto è importante all’interno di Confcooperative».
«Questo progetto – aggiunge la dirigente scolastica de Il Tagliamento, Lucia D’Andrea – punta a facilitare il passaggio e la sinergia tra scuola e mondo del lavoro, valorizzando la collaborazione e il protagonismo degli studenti, le differenze e la dimensione della solidarietà. Ringraziamo Confcooperative Pordenone per il lavoro che, interfacciandosi con la docente di riferimento professoressa Francesca Aprilis, per due anni permetterà di raggiungere questi fondamentali obiettivi».
Nel primo anno le attuali classe quarte (sei sezioni totali) parteciperanno a lezioni con professionisti di Confcooperative Pordenone e visiteranno le cooperative del territorio che hanno dato la loro adesione al progetto. Si tratta dei Vivai cooperativi Rauscedo per il percorso Agrario Ambiente e Territorio; Frutta Friuli per il percorso Agrario produzione trasformazione; l’Albergo diffuso di Barcis e la cooperativa Valcellina per il percorso Turistico. Friulovest Banca di credito cooperativo aiuterà gli studenti a comprendere i temi legati alla finanza ed alla sostenibilità dell’impresa. A fine anno scolastico gli studenti meritevoli segnalati dal docente di riferimento torneranno nelle cooperative per seguire Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, in modo da iniziare a progettare il proprio futuro. Nel secondo anno di attività verrà sperimentata una esperienza di impresa cooperativa simulata.
Prime lezioni dalla seconda metà di gennaio, mentre il 16 marzo prossimo si terrà un incontro riservato agli studenti nell’auditorium scolastico a cui parteciperanno il presidente Piccoli, il direttore Bagnariol, i referenti di area e il presidente di Soform – ente di formazione accreditato e società di sistema di Confcooperative Pordenone -, Fabio Dubolino. Parteciperà il gruppo giovani di Confcooperative Pordenone e l’incontro sarà moderato da Lucia Roman, della cooperativa Ortoteatro.

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 In copertina, una veduta dell’Istituto spilimberghese e qui sopra un folto gruppo di studenti che ha partecipato a lezioni sulla cooperazione.

Istituto Il Tagliamento di Spilimbergo: cooperatori e studenti a Piancavallo

Imparare cos’è e quali obiettivi sociali ed economici realizza una cooperativa: questa la lezione speciale a cui hanno partecipato ragazze e ragazzi delle classi IV e V degli indirizzi agrario e turistico dell’Iis “Il Tagliamento” di Spilimbergo, accolti a Piancavallo (nella sede della 1265 Società Cooperativa) dal Gruppo giovani imprenditori di Confcooperative Pordenone.
La gita d’istruzione sostenuta dal progetto Psr Pais di rustic amour ha visto gli studenti interagire con Luca Luison (Cooperativa sociale Il Piccolo Principe), Stefano Covre (Cooperativa Nuove Tecniche), Ilaria Miniutti (Cooperativa sociale Futura) e Alessandro Leon (Vivai Cooperativi Rauscedo), membri del Gruppo giovani imprenditori che hanno raccontato loro le proprie esperienze all’interno delle rispettive cooperative nonchè buone pratiche relative ad altre realtà del territorio come La Delizia Viticoltori Friulani, Friulovest Banca e il sistema delle cooperative di consumo.
«Ci auguriamo di poter ripetere questa esperienza – ha affermato Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone intervenuto assieme al direttore Marco Bagnariol -: le porte della cooperazione locale sono aperte al mondo della scuola per intraprendere cammini di formazione che possano raccontare ai giovani come la cooperazione sia un sistema economico antico ma che guarda al futuro, offrendo loro numerose proposte occupazionali».
Durante la lezione, Ilaria Miniutti ha portato la sua esperienza focalizzandosi sul tema dell’inclusione, mentre Luca Luison ha parlato della esperienza di crescita all’interno della sua cooperativa. Stefano Covre ha presentato l’opportunità di vivere la propria passione di fotografo e di trovare nella sua cooperativa un luogo in cui poter esprimere la propria creatività. Alessandro Leon ha raccontato, invece, il percorso che lo ha portato da allievo proprio dell’istituto agrario di Spilimbergo al farsi carico dell’azienda agricola di famiglia a Rauscedo.

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In copertina, l’Iis Il Tagliamento e qui il folto gruppo di studenti a Piancavallo con Confcooperative Pordenone.

 

E ora Confcooperative Pordenone “entra” in classe all’Iis di Spilimbergo

La cooperazione entra in classe a Spilimbergo: Confcooperative Pordenone e l’Istituto d’istruzione superiore “Il Tagliamento” hanno, infatti, firmato una convenzione quadro per lo svolgimento in collaborazione di attività sperimentali, tecnico-scientifiche e di supporto alla didattica.
In particolare, si farà conoscere agli studenti la realtà delle associate a Confcooperative attive nei settori di agricoltura, turismo, commercio e distribuzione, produzione di beni e servizi, edilizia abitativa, sociale, sanitario e credito.
Saranno, inoltre, promosse in queste cooperative esperienze di alternanza scuola-lavoro (con attività d’aula, visite a contenuto tecnico, esperienze osservative e tirocini individuali). Confcooperative Pordenone organizzerà anche momenti di formazione per i docenti sulle stesse tematiche. La convenzione, firmata dalla dirigente scolastica dell’Iis “Il Tagliamento”, Lucia D’Andrea, e dal presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli, avrà durata quinquennale.
«Grazie al lavoro della nostra Direzione e della Segreteria dell’Iis “Il Tagliamento” – ha commentato Piccoli – abbiamo realizzato un progetto che guarda al futuro, con solide basi per la diffusione dei valori cooperativi. L’istituto spilimberghese è una delle eccellenze scolastiche del territorio e i suoi indirizzi di studio dedicati ad agroalimentare, meccanica, informatica e turismo rispondono alle esigenze di addetti sul mercato del lavoro locale, anche per quando riguarda le nostre cooperative aderenti».

Lucia D’Andrea

Luigi Piccoli

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In copertina, ecco un’immagine del vasto complesso scolastico di Spilimbergo.

 

Giornata della disabilità, iniziative annunciate per oggi in Friuli

UDINE – Si intitola “Giona nel ventre della pistrice” ed è il cortometraggio realizzato da 12 ragazzi con disturbi del neuro sviluppo (disabilità intellettive, disturbi specifici dell’apprendimento, autismo ecc) che racconta la storia biblica del profeta Giona inghiottito dal mostro marino, ispirata ad uno dei mosaici del pavimento musivo della Basilica Patriarcale di Aquileia. Il progetto, reso possibile da un finanziamento triennale del Comune di Udine, nasce dalla stretta collaborazione tra .Lab del Centro Solidarietà Giovani, ente accreditato specializzato in corsi di formazione e percorsi di inclusione rivolti a persone fragili, e Radio Magica, la fondazione da dieci anni impegnata nella divulgazione inclusiva attraverso produzioni di storie nei formati audio e video, anche in lingua dei segni italiana (Lis), simboli (Caa), testi ad alta leggibilità.


«Siamo molto felici di aver potuto sostenere e accogliere nella nostra città un progetto così innovativo – dice Giovanni Barillari, assessore alla Sanità, Assistenza sociale e Rapporti con l’Università di Udine -. L’obiettivo è favorire enti del Terzo Settore capaci di fare rete per rispondere ai bisogni dei giovani con disturbi del neuro sviluppo che, concluso il periodo scolastico, corrono il grave rischio dell’emarginazione. Tre anni fa Fondazione Radio Magica è riuscita a ottenere il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – dipartimento Pari Opportunità, dimostrando l’efficacia della radio e della produzione di video racconti per favorire la creatività e le capacità comunicative dei giovani con disabilità. L’Amministrazione comunale ha contribuito a consolidare con un finanziamento triennale questa iniziativa promossa da due partner simbolo di creatività, cultura e inclusione: .Lab e Fondazione Radio Magica. L’auspicio è che il progetto contamini scuole e musei per creare nuove sinergie e attrarre volontari per i laboratori creativi».
«Per cinque settimane la nostra aula magna si è trasformata in una vera e propria “academy”: laboratorio, officina e set cinematografico – racconta Rosanna Pravisano, progettista per Il Centro Solidarietà Giovani –, si è creato un gruppo di lavoro vivace e coeso, un luogo di lavoro e di espressione individuale che ha fatto emergere le singole caratteristiche dei ragazzi e le loro potenzialità creative che normalmente non vengono espresse. Ognuno si è ritagliato il ruolo che preferiva, dando vita ad un team pieno di entusiasmo e soddisfazione». La realizzazione, infatti, è stata interamente curata dai ragazzi tra i 18 e i 25 anni coordinati dal personale di Csg .Lab, insieme a coetanei volontari e con il prezioso supporto di professionisti del settore come i due video maker Gaspare di Giovanni e Maurizio Faleschini: tra i ragazzi c’è chi si è occupato delle scenografie, dei costumi, chi ha recitato, chi ha dato la propria voce alla narrazione.
«Questo progetto – commenta Elena Rocco, fondatrice di Radio Magica – dimostra come le industrie culturali creative (Icc) possano aprire nuove frontiere per avvicinare mondi all’apparenza distanti, valorizzando la disabilità come risorsa creativa e mettendo i ragazzi svantaggiati in contatto con il contesto istituzionale e di vita da cui spesso sono esclusi. Lavorare a produzioni come questa mette in gioco doti espressive, creative per realizzare un prodotto unico che allarga il perimetro dell’inclusione e, a chi lo vede, fa scoprire il significato di talento oltre le diversità». Non solo: il cortometraggio è dedicato a uno dei patrimoni storici ed artistici più importanti della regione Fvg – i mosaici di Aquileia – e può diventare veicolo di valorizzazione del territorio facendolo vedere nelle scuole. In tal modo, chi guarda questo video ha un duplice beneficio: non solo aumenta le proprie conoscenze, ma soprattutto conosce la realtà della disabilità da un nuovo punto di vista, abbattendo barriere culturali e sociali. «Attraverso progetti di grande valore come il cortometraggio prodotto da .Lab del CSG e Radio Magica, Aquileia si ri-scopre città dell’inclusione, sprigionando in questo modo il grande potenziale che i luoghi della cultura hanno nell’ottica di un turismo sempre più accessibile – commenta con soddisfazione il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino -. Il racconto della storia di Giona nella pancia della pistrice rappresenta il perfetto connubio tra le attività di valorizzazione del territorio e la concreta possibilità di renderlo fruibile a tutti, attraverso un percorso innovativo e originale di scoperta del nostro immenso patrimonio archeologico, storico e culturale».
Il cortometraggio verrà presentato in anteprima oggi, 3 dicembre alle 17.30, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità nella sede di .Lab del Centro Solidarietà Giovani di via Martignacco 187, a Udine: sarà un’anteprima anche per tutti i ragazzi che lo hanno realizzato e che non hanno ancora visto il risultato finale del loro impegno. Il video sarà poi disponibile a tutti per la visione sul canale YouTube di Radio Magica e di .Lab del CSG. Il progetto triennale “Radio Magica Academy” prosegue tutto l’anno con laboratori di creatività inclusivi il sabato presso la sede di .Lab. Per informazioni pravisano@csg-fvg.it

CASARSA – In un video le bellezze artistiche e storiche del Friuli Venezia Giulia che sono accessibili ai disabili: anche il Centro socio occupazionale della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia presenta un suo filmato, registrato nel Castello di Valvasone, alla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia per il progetto “Proprio lì, davanti a me”, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità. I video che raccontano il territorio e i beni culturali del Friuli Venezia Giulia saranno presentati oggi 3 dicembre, a Palazzo Clabassi, a Udine, e poi saranno visibili sul sito della Soprintendenza. «Durante tutto questo periodo – ha spiegato Filippo Fioretti, educatore responsabile del progetto – abbiamo organizzato diverse uscite sul territorio con le persone che frequentano il nostro centro, per mostrare loro le bellezze storiche, artistiche e naturali in cui siamo immersi e che spesso si trovano proprio vicino a casa. Poi si è presentata la possibilità di realizzare questo video in cui mostrare l’accessibilità di questi luoghi anche alle persone portatrici di disabilità, e abbiamo pensato di fare la nostra parte».
Il gruppo del Cso in questi mesi ha visitato Sesto al Reghena, Spilimbergo, San Vito al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Cordovado, Codroipo e Valvasone Arzene più in Veneto la città di Portogruaro. Proprio a Valvasone hanno realizzato, grazie anche alla collaborazione con l’Associazione A Spasso per il Borgo di Valvasone, il video in cui viene mostrata la loro visita al Castello medievale. «Abbiamo potuto visitare il Castello con grande entusiasmo da parte di tutti – ha riferito Fioretti –, non solo perchè è accessibile e non presenta particolari problematiche per quanto riguarda le barriere architettoniche, ma anche perché le guide di “A Spasso per il borgo” ci hanno intrattenuto in un percorso giocoso alla scoperta di fatti storici e delle bellezze racchiuse nel maniero. Abbiamo potuto imparare qualcosa divertendoci, è stata un’esperienza positiva ed arricchente. In particolare siamo rimasti molto colpiti dall’antico teatrino: un vero gioiello da far conoscere!».
L’iniziativa della Soprintendenza ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia e sviluppare una riflessione sulle difficoltà di accesso alla cultura, favorendo lo spirito di iniziativa personale e collettiva e all’incontro tra le diverse realtà, storie e identità che caratterizzano l’intero territorio regionale. In totale, le gite del Centro socio-occupazionale della cooperativa Il Piccolo Principe hanno coinvolto una ventina di persone che hanno potuto partecipare a diverse occasioni: dalle mostre fotografiche ai musei, dalle visite guidate nelle chiese alle passeggiate nei centri storici. «Questo progetto – ha aggiunto Filippo Fioretti ci ha permesso di riscoprire le bellezze vicino a casa e vorremmo continuare a proporre ai nostri ospiti altri piccoli itinerari per conoscere meglio il nostro Friuli Venezia Giulia. Siamo felici di aver partecipato alla creazione di un video per la Soprintendenza in quanto riteniamo importante stimolare una riflessione sulle difficoltà di accesso alla cultura da parte delle persone con disabilità e alla necessità di stimolarle con percorsi capaci di intrattenerle e infondere loro il fascino per la bellezza».

Al Castello di Valvasone.

UDINE – Sarà pubblicato sui social di Special Olympics Italia (Facebook , Instagram) oggi 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità, il video che racconta il Flashmob andato in scena in tutta Italia lo scorso 27 novembre. Un evento a cui hanno partecipato anche i ragazzi di Special Olympics Fvg: assieme a famigliari e volontari si sono ritrovati in piazza libertà, a Udine; lì hanno ballato a ritmo di musica (“Live is Life” di Opus), con le loro “divise” rosse, portando una ventata di allegria del cuore della città! È stato un inno all’integrazione realizzato nell’insegna del divertimento e dello stare insieme, che ha visto intervenire anche Loris Michelini, vice sindaco, assessore a Mobilità, Lavori Pubblici, Edilizia Scolastica del Comune di Udine.
«È innegabile che Special Olympics sia una parte importante della vita di ogni atleta, familiare, volontario, coach e che in ogni evento si crei un’atmosfera unica, si respiri semplicemente “vita” nella sua essenza più pura», ha ricordato Giuliano Clinori, presidente Special Olympics Fvg e vicepresidente nazionale di Csen. Sulla pagina Facebook di Special Olympics Italia, sempre oggi, 3 dicembre, sarà trasmessa in live streaming, dalle 16, anche la Convention Nazionale “Leader del Cambiamento”.
Il movimento nella regione Fvg conta 11 Team ben distribuiti sul territorio, dalla Carnia a Trieste passando per la bassa friulana e il pordenonese; oltre 130 atleti con una cinquantina fra dirigenti e tecnici seguono uno programma di allenamento in varie discipline: in regione, oltre a nuoto e atletica, regine delle attività per numero di partecipanti, vengono praticati anche bocce, calcio, bowling, scherma, equitazione e basket. Special Olympics, fondato negli Usa da Eunice Kennedy Shriver nel 1968, ha compiuto lo scorso anno mezzo secolo di vita: propone ed organizza allenamenti ed eventi per persone con disabilità intellettiva e per ogni livello di abilità ed è presente in oltre 170 paesi contando più di 4.500.000 atleti in tutto il mondo. Attraverso il percorso di allenamento e confronto sportivo, il movimento si pone come obbiettivo quello di sviluppare ed accrescere il benessere fisico degli atleti, ma anche la propria autonomia e le relazioni con i volontari e tutta la comunità.

Il Flash mob a Udine.

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo dedicato al profeta Giona.

Dal Ticino all’Isonzo ricordando la corsa di cento anni fa

Mentre sulle strade del Friuli si corre la prima tappa del Giro d’Italia nella nostra regione, ricordiamo un simpatico ma significativo avvenimento che nelle scorse settimane ha riproposto, dopo 100 anni, la storica corsa dal Ticino all’Isonzo.
Nel 1919 la Gazzetta dello Sport organizzò, infatti, una manifestazione ciclistica da Pavia a Gorizia per rendere omaggio alla brigata Pavia impegnata, nel 1916, nella conquista della città che da secoli faceva parte dell’Impero Austroungarico. Finita la guerra, nel 1919, quella corsa unì le sponde del Ticino proprio a quelle dell’Isonzo e i partecipanti portarono simbolicamente il Tricolore Italiano nella città attraversata dal fiume sacro alla Patria. Ora la manifestazione dal Ticino all’Isonzo ha voluto ricordare quello storico evento e onorare la memoria di tutti i combattenti della prima guerra mondiale. A parteciparvi sono stati i soci del Velo Club Pavia accompagnati da tre militari dell’Esercito, tra i quali una rappresentante femminile, a ricordo del ruolo svolto dalla donna proprio nella brigata Pavia.
La corsa ha visto i ciclisti effettuare alcune tappe in Friuli, quali Sacile, Spilimbergo, Cividale e appunto Gorizia. Partita dalla città lombarda in riva al Po, la prima tappa si è conclusa a Mantova. La seconda ha raggiunto Castelfranco Veneto e la terza ha toccato Cividale che, oltre ad essere stata città protagonista della prima guerra mondiale, è legata a Pavia dalla storia longobarda: la cittadina friulana primo ducato longobardo e Pavia capitale del regno. I ciclisti partecipanti alla corsa rievocativa sono stati accolti e festeggiati in municipio con saluti e scambi di gagliardetti-ricordo. Non poteva mancare una pedalata sul ponte del Diavolo per poi raggiungere Gorizia. Durante il percorso è stata effettuata una sosta sul ponte del fiume Judrio, che prima della Grande guerra segnava il confine fra Italia e Austria. I ciclisti sono stati accolti da esponenti della giunta municipale, dagli alpini e dall’associazione ciclistica di Corno di Rosazzo presso la stele che ricorda come in quel luogo si fosse sparato il primo colpo di fucile di quel conflitto che cambiò la geografia politica dell’Europa. Le penne nere hanno suonato il silenzio e condotto gli ospiti alla vecchia dogana e ai resti del ponte di legno dal quale i finanzieri spararono agli austriaci che tentavano di attraversarlo.
Dopo un momento conviviale la partenza per Gorizia. In vista del capoluogo isontino, sul ponte dell’Isonzo, il sindaco, Rodolfo Ziberna, si è aggregato al gruppo in sella alla sua bicicletta e ha percorso i chilometri finali per raggiungere il municipio, dove, presente la giunta comunale, dopo i saluti è stato suonato l’Inno nazionale.

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In copertina e all’interno i ciclisti lombardi su ponte del Diavolo e in municipio a Cividale.

 

 

Nuove norme per le grandi derivazioni idroelettriche Fvg

Nuove gare di evidenza pubblica per la concessione ad uso idroelettrico, un nuovo regime giuridico di alcuni beni che passano al demanio idrico regionale, contenuti contrattuali minimi a garanzia del rispetto dell’ambiente e dell’equilibrio occupazionale, obbligo di fornitura gratuita di energia elettrica alla Regione. Sono alcuni dei principali contenuti del disegno di legge che la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato in via preliminare su proposta dell’assessore alla Difesa dell’ambiente, all’energia e sviluppo sostenibile, per disciplinare la procedura di assegnazione delle concessioni di “grandi derivazioni” d’acqua a uso idroelettrico.

La Regione – come informa una nota Arc – è chiamata a legiferare in materia in forza del decreto “Semplificazioni” del 2018 che ha demandato agli Enti regionali la definizione delle modalità e delle procedure di assegnazione delle concessioni che devono avvenire in regime di libera concorrenza, mediante procedure competitive ad evidenza pubblica. La legge regionale dovrà essere approvata – come stabilisce la norma nazionale – entro ottobre, mentre le procedure di assegnazione delle concessioni scadute alla data di entrata in vigore della legge o entro il 31 luglio 2024 dovranno essere indette entro due anni dall’entrata in vigore della norma. Si tratta delle concessioni che eccedono i 3mila kW di potenza nominale media annua e che in Friuli Venezia Giulia riguardano, in prima battuta, cinque impianti, tutti siti nella Destra Tagliamento e che attualmente sono in concessione a Edison Spa: l’impianto di Meduno, che insiste sul corso d’acqua Meduna, con potenza circa 7,1 MW (concessione scaduta nel 2010); gli impianti di Valina e Chievolis, situati nel Comune di Tramonti di Sopra, interessanti i corsi d’acqua Meduna e Silisia, potenza circa 12,1 MW (concessione unica che scadrà il 13 luglio 2021); gli impianti di Colle e Istrago, situato nel Comune di Spilimbergo, che interessa il corso d’acqua Meduna, potenza circa 8,5 MW (la concessione scadrà il 30 giugno 2024).

La centrale idroelettrica di Colle.

Il ddl – coerentemente con il quadro normativo nazionale – stabilisce un nuovo regime giuridico dei beni. Le cosiddette “opere bagnate” (opere di raccolta, regolazione, derivazione, i canali adduttori, le condotte forzate e i canali di scarico) passano in proprietà alla Regione Fvg, entrando a far parte del demanio idrico regionale, senza la corresponsione di alcun compenso a favore del concessionario uscente; le “opere asciutte” (edifici, macchinari, impianti per l’utilizzazione, trasformazione e distribuzione dell’energia prodotta) possono essere acquisite in proprietà dalla Regione stessa (corrispondendo un prezzo agli aventi diritto) se ritenute funzionali rispetto alle “opere bagnate”. In alternativa, la proprietà di tali beni può essere acquisita dal concessionario subentrante, qualora li ritenga funzionali al proprio progetto.
Il testo normativo definisce anche le fasi della procedura unica di assegnazione, dalla indizione all’emissione del provvedimento di concessione, nonché i tempi della stessa e fissa i contenuti del bando e i criteri di valutazione. L’ammissibilità dei progetti di derivazione d’acqua è subordinata alla presenza di alcuni contenuti minimi, che verranno poi dettagliati in sede di gara, e che riguardano aspetti quali sicurezza delle persone e del territorio, sostenibilità ambientale, clausole sociali per la stabilità occupazionale, miglioramenti energetici, misure di compensazione ambientale, territoriale e paesaggistica.

Un articolo del ddl prevede che tutti i concessionari siano obbligati a fornire annualmente, a titolo gratuito, energia elettrica alla Regione Fvg (in ragione di 220kWh per ogni kW di potenza nominale media di concessione) da destinare, almeno per il 50 per cento, ai servizi pubblici e alle categorie di utenti dei territori interessati dalla derivazione. Un altro aspetto rilevante riguarda la possibilità che la Giunta regionale, nell’indire la procedura di assegnazione di una grande derivazione, scelga, fra le tre forme possibili di affidamento, quella che affida la concessione ad una società a capitale misto pubblico privato. Dopo l’approvazione della legge, la stessa sarà completata da due regolamenti: uno per la definizione della disciplina di dettaglio della procedura unica di assegnazione (entro 12 mesi dall’approvazione della norma), l’altro per fissare i canoni di concessione (entro 180 giorni dall’approvazione della legge regionale). Infine, entro 90 giorni, la Giunta regionale dovrà deliberare le tipologie di servizi pubblici e le categorie di utenti che potranno beneficiare della fornitura gratuita di energia, i criteri di riparto di tale fornitura, sentiti i Comuni interessati, e la possibilità, in alternativa alla cessione gratuita dell’energia, di procedere in tutto o in parte alla sua monetizzazione.

Il torrente Meduna.

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In copertina, visita agli impianti idroelettrici di Meduno.

In Friuli Venezia Giulia alla riscoperta delle proprie radici

Alla fonte delle proprie radici friulane: sono 66 i partecipanti al tour tra i maggiori centri regionali dei due progetti che l’Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) dedica, come ogni estate, ai corregionali che dall’Estero tornano in Italia per scoprire la terra di origine dei propri avi. I due progetti “Stage culturale per giovani discendenti di corregionali” (giovani 18-35 anni) e “Ri-Scoprire il Friuli” (adulti/anziani e bambini) sono finanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e si svolgeranno sino alla fine di luglio.
Clou del programma il 42° Incontro dei corregionali all’Estero che si terrà, come già annunciato, il 27 e 28 luglio a Caneva, ma nel frattempo i partecipanti (provenienti da 6 Paesi ovvero Argentina, Uruguay, Brasile, Stati Uniti, Canada e Romania) stanno vivendo una serie di interessanti esperienze in alcuni dei luoghi e istituzioni più significativi del territorio regionale.
Come a Spilimbergo, dove hanno visitato la Scuola Mosaicisti del Friuli o a Cordenons dove, grazie al cofinanziamento del Comune, hanno visitato dopo essere stati accolti dal sindaco Andrea Delle Vedove i Magredi svolgendo anche attività di “land art” e “stone balancing” (arte di mettere in equilibrio sassi e pietre sul greto fluviale). Ma non solo: le visite stanno toccando anche Pordenone dove, accolti dal vicesindaco Eligio Grizzo, sul lago della Burida hanno pagaiato con le donne operate di tumore al seno, e con il loro allenatore Mauro Baron, che proprio attraverso questa attività sportiva portano avanti socializzazione e terapia allo stesso tempo.

Foto ricordo dopo la visita alla Scuola Mosaicisti di Spilimbergo.

Dopo una puntata a Venezia, ecco nell’ordine Cavasso Nuovo con il Museo dell’emigrazione, San Vito al Tagliamento, Barcis, Sacile, Polcenigo, Aquileia, Grado, Maniago con il museo dell’arte fabbrile e Frisanco, oltre a Valvasone Arzene, Trieste (incontrando l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti) e Redipuglia.
I partecipanti di Ri-Scoprire il Friuli sono accompagnati da Simonetta De Paoli e Sara Bertelle, i giovani dai professori Daniela Turchet e Andrea Massarut. Coordinatrice delle visite la professoressa Luisa Forte con il contributo di Elena Marzotto. Da segnalare inoltre i ragazzi che operano come mediatori culturali per accompagnare il gruppo, provenienti dal liceo Le Filandiere di San Vito al Tagliamento con il progetto “Scuola / Lavoro”: Anna Moro, Miriam Basso, Giorgia Franzo, Silvia Morson, Alessia Bomben e Agnese Dal Piaz, più il coetaneo pordenonese Jacopo Stefanato.

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In copertina e qui sopra i ragazzi ospiti sui Magredi di Cordenons.