A Grado è calato il sipario sul Gresp al termine di un’estate che ha fatto crescere l’intera comunità. Arrivederci nel 2026

(g.l.) «”L’educazione è cosa di cuore”, ricordava San Giovanni Bosco: il Gresp lo ha dimostrato, trasformando due settimane d’estate in un’esperienza che ha fatto crescere bambini, ragazzi e l’intera comunità»: è il commento di don Paolo Nutarelli al termine del Gresp 2025 che ha animato l’Isola di Grado per una quindicina di giorni. Si è conclusa, infatti, con una serata di festa la Grande Estate Spes organizzata dal Ricreatorio di Città Giardino. Due settimane che hanno visto protagonisti bambini, ragazzi, famiglie, volontari e associazioni del territorio, in un percorso che ha unito attività educative, gioco, sport e momenti di riflessione.

La serata finale del centro estivo si è aperta con la celebrazione della Messa, nella quale durante l’omelia don Paolo – Donpi per i suoi ragazzi – ha richiamato tre parole chiave che hanno segnato l’intera esperienza: comunità, volontariato e rete. «Il Gresp – ha osservato – non è solo un’occasione di svago estivo, ma uno stile educativo che nasce da don Bosco e che aiuta a crescere come persone e come comunità, perché educare significa dare un cuore ai luoghi che abitiamo». Al termine del rito, oltre 300 persone si sono ritrovate per un momento conviviale semplice e partecipato: una pasta in piedi e i dolci condivisi dalle famiglie, che hanno trasformato lo Spes in una grande casa comune. La serata è proseguita con lo spettacolo finale preparato dai ragazzi e con le premiazioni delle squadre. Un momento atteso, vissuto con entusiasmo, con il quale si è ricordato a tutti che la vera vittoria sta nello spirito di squadra e nella gioia dello stare insieme.
Il Gresp 2025 ha visto anche la preziosa collaborazione di diverse associazioni locali, che hanno arricchito il programma con laboratori, attività e sport: un segno concreto di come a Grado la comunità sappia fare rete, mettendo a disposizione dei ragazzi energie e competenze diverse. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai giovani animatori, che con entusiasmo e passione hanno reso possibile l’intera esperienza. «La loro presenza – ha sottolineato don Nutarelli a conclusione del riuscitissimo centro estivo – è stata la dimostrazione di come il volontariato giovanile sia un investimento fondamentale per il futuro della città». Nell’occasione, è stata ricordata anche la vicinanza dell’Amministrazione comunale al progetto Gresp e delle realtà imprenditoriali locali che hanno aderito all’iniziativa dell’estate che volge al termine. E ora arrivederci a quella del prossimo anno, quando l’iniziativa oratoriana si ripeterà con altri progetti sicuramente entusiasmanti come quelli appena vissuti.

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In copertina e all’interno alcune immagini della bellissima festa finale del Gresp.

Nasce Noi Spes Grado associazione che rilancerà la gestione del Ricreatorio sogno di monsignor Nutarelli diventato realtà con il generoso aiuto dell’Isola

(g.l.) «Nel nostro Ricreatorio, grazie alla presenza di gruppi e volontari (pensiamo in particolare alla presenza quarantennale dello scoutismo, all’impegno dei catechisti, alle varie esperienze educative e pastorali, alla presenze di animatori, al servizio di Aiutocompiti eccetera), stiamo perseguendo obiettivi pastorali, educativi, sociali, caritativi e sportivi/ludici. La scelta di aprire una nuova Associazione nasce dal desiderio di aiutare la Parrocchia nella gestione del Ricreatorio, permettendo allo Spes di essere messo in relazione con altre realtà similari, sia a livello diocesano che nazionale». È quanto afferma monsignor Paolo Nutarelli, arciprete di Grado, che in questi giorni è stato eletto alla guida del neo-ricostituito circolo “Noi Associazione” con la finalità di dare un’anima strutturata allo “Spes” – il Ricreatorio, appunto – entrando così, nel Terzo Settore, con l’obiettivo di offrire «garanzie ulteriori – aggiunge don Paolo – che tutelino le nostre attività, di accrescere il senso di appartenenza ad un Sogno diventando soci e, soprattutto, di sentirsi corresponsabili di un progetto comune: “Noi Spes Grado-Aps”».

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Oggi le Rose di Santa Rita

Oggi ricorre la memoria di Santa Rita da Cascia, la patrona dei “casi impossibili” e alla quale molte persone sono devote, e non solo quante portano il suo nome per cui festeggiano l’onomastico. In questa particolare festa del calendario liturgico a Grado si rinnova la bella tradizione della Benedizione delle Rose, il fiore simbolo della Santa. Oltre a quello celebrato stamane, il rito sarà ripetuto anche questo pomeriggio, nella Basilica di Sant’Eufemia, al termine della Messa delle 18, quando saranno dunque benedette le rose portate dai fedeli.

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Con il presidente monsignor Nutarelli, alle prime cariche associative sono stati dunque designati: la vicepresidente Eloisa Tognon, il segretario Elia Longo e i consiglieri Domenico Castro, Valentina Castellani, Ilaria Angela Dovier, Claudio Gaddi, Emanuel ed Erika Olivotto. «Nei prossimi mesi, gradualmente – conclude monsignor Nutarelli -, si potrà associarsi allo Spes per aiutare il Ricreatorio ad avere un “peso” nella Comunità e crescere, così, nel senso di appartenenza ad un Sogno».
Il Ricreatorio Spes è infatti il Sogno lungamente inseguito dal parroco di Grado al fine di dare nuova veste e funzionalità alla struttura che a Città Giardino, accanto alla Chiesa di San Crisogono, volle edificare il suo indimenticato predecessore monsignor Silvano Fain al fine di creare un importante punto di riferimento per la gioventù isolana. Lavori che, almeno nella loro parte più significativa, hanno creato notevole interesse all’interno della comunità gradese, tanto che la Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia ha beneficiato di offerte molto generose. Ma siccome le spese affrontate sono elevate, la sottoscrizione popolare – come abbiamo più volte riferito – rimane ancora aperta. «Ogni goccia – ha infatti ripetutamente sottolineato don Paolo – è preziosa per poter dare senso compiuto a questo nostro grande Sogno».

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In copertina e qui sopra due belle immagini del Gresp che si terrà in agosto con punto di riferimento il Ricreatorio; all’interno, monsignor Paolo Nutarelli (al  centro) con i suoi collaboratori alla costituzione dell’associazione Noi Spes Grado.