“Swirl and Twirl”, a Udine ginnaste da Cile, Slovenia, Svizzera e Croazia

Dopo un anno di stop forzato a causa della pandemia, l’Associazione Sportiva Udinese ripropone – sabato 29 e domenica 30 gennaio – il suo storico torneo di ginnastica ritmica. Un appuntamento da sempre molto atteso da atlete e tecniche e che nell’edizione 2022 cambia un po’ nella formula (inevitabile il contrario!) e nome, diventando International GR Tournament “Swirl and Twirl”, grazie al supporto dell’omonimo brand.
«Abbiamo deciso di riproporre il Torneo per lanciare un messaggio di speranza – ha spiegato il direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto -. Avremo meno atlete e ci limiteremo alle gare in pedana, lasciando al prossimo anno i workshop, tanto apprezzati e attesi dalle ginnaste. Ovviamente, non lasceremo nulla al caso e i controlli saranno molto scrupolosi per garantire la piena sicurezza di tutti. Quest’anno, mi piace sottolinearlo, avremo anche un nuovo sponsor per il torneo, “Swirl and Twirl“. A nome di tutta l’Asu ringrazio la ceo, Anja Lukež Schroll, per la fiducia accordata, nell’auspicio che questo sia solo un primo passo per una lunga collaborazione», come quella instaurata con gli altri sponsor: Fiditalia – Agenzia Pittilino srl, Axpo Italia Spa, lo sponsor tecnico Erreà, Illiria, Istituto Volta, Conquest.
«Sono entusiasta di questa collaborazione e di poter unire il nome del nuovo brand, a una competizione che ha una sua storia ed è riconosciuta a livello internazionale. L’idea è nata più un anno fa dalla mia passione per la ginnastica ritmica – ha fatto sapere Anja Lukež Schroll -. Pensando a questo sport tanto affascinante, assieme al mio team abbiamo cercato di comprendere le esigenze delle atlete anche grazie al dialogo con Špela Dragaš e le sue ragazze. Abbiamo quindi creato un prodotto di qualità, le punte, che saranno l’articolo principale di una linea completa di abbigliamento e accessori».

IL TORNEO – Passando ai dettagli della due giorni di gare, il PalaFiditalia di via Lodi ospiterà ginnaste, dagli 8 ai 23 anni, provenienti da Cile, Slovenia, Svizzera, Croazia, oltre che da 10 club italiani. Come anticipato dal dg, non si tratta dei numeri a cui Asu è abituata, ma «in un contesto storico come quello che stiamo vivendo è un traguardo importantissimo e per nulla scontato, risultato dell’importante lavoro fatto dalla sezione ritmica e dalla società, negli anni». Fra i nomi da segnalare ci sono la campionessa italiana junior, Viola Sella, e la sua vice, la bianconera Tara Dragaš, ma anche le omologhe slovene, Ela Polak e Nika Zajc.

ASU IN GARA – Per l’Asu saranno presenti oltre la già citata Tara Dragaš (junior A), anche Elena Perissinotto (senior A), Arianna Cos (senior B), Giulia Cancian (senior B), Margherita Muni (senior C), Elena Pilosio (senior C), e le allieve Adele Asquini e Chiara Bernardis, Stella Iacumin e Cristina Fabro.

COMPANY PROFILE SPONSOR – “Swirl and Twirl” è giovanissimo brand di INTRAL, azienda che opera nel campo della produzione di calzature su scala internazionale e che, con questo nuovo marchio ha deciso di investire nel mondo della ginnastica ritmica. INTRAL si occupa dagli anni ’70 della progettazione e realizzazione di scarpe per i maggiori brand internazionali i quali ne riconoscono la capacità di fondere tradizione artigianale e innovazione nei materiali. Un’azienda guidata da una donna. Figlia d’arte e amante del bello, Anja Lukež Schroll è stata capace, grazie alle sue doti manageriali e alla sua tenacia, di resistere alle crisi e contrastare l’invasione asiatica puntando sempre a nuovi mercati.

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Ginnastica ritmica, a Chieti con l’Asu brillano Tara Dragas e Isabelle Tavano

Bellissima gara, a Chieti, per le farfalle della ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese, impegnate nel Campionato Nazionale Gold junior e senior. Tara Dragas è vicecampionessa italiana con 80.400 punti, quarta con 72.250 punti Isabelle Tavano. «Siamo orgogliosissime delle nostre ginnaste – ha commentato la tecnica dell’Asu, Spela Dragas, parlando al plurale a nome suo, della collega Magda Pigano e della coreografa Laura Miotti -. Nonostante le pressioni e le aspettative le ginnaste hanno sostenuto una gran bella prova! Desidero rivolgere un grazie anche alla società, capace di metterci sempre nelle migliori condizioni per la preparazione alle gare». Grande entusiasmo è stato espresso anche dai vertici Asu per voce del direttore generale, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara: «Siamo davvero felici per la prova sostenuta dalle atlete della nostra Accademia di ginnastica ritmica. I miglioramenti delle ragazze sono evidenti, a testimonianza del valore di questo progetto, frutto di un grosso investimento societario che sta dando i suoi risultati e siamo certi porterà le ragazze a raggiungere ottime performance anche nelle gare di squadra».

EUROPEI JUNIOR – Entrando nel dettaglio della gara, come ha spiegato Dragas, «Isabelle Tavano (junior 2) è stata bravissima». Ha aperto la gara con le clavette in una sfida che l’ha vista confrontarsi con avversarie temibili, e ottenere solo 15.850 punti a causa di alcuni errori. Nonostante un inizio zoppicante, Isabelle non si è scoraggiata. Anzi, ha saputo concentrarsi e ripartire alla grande ottenendo un secondo posto al cerchio (19.600 punti), un bronzo alla palla (19.150) e un 4° posto al nastro (17.650). Purtroppo, gli errori commessi con il primo attrezzo non le hanno consentito di salire sul podio del concorso generale, dove si è classificata in 4a posizione.
Tara Dragas (junior 2) ha cominciato alla grande con primo posto alle clavette (21.450). Anche l’esercizio al nastro era cominciato bene, fino a quando un nodo non l’ha costretta a cambiare attrezzo, ma questo non le ha impedito di conquistare il 3° posto con 18.250 punti. Dragas ha ottenuto un bronzo anche nel cerchio (19.500), mentre nella finalissima con la palla ha raggiunto un altro primo posto di specialità (21.450 punti). Risultati importanti che consentono alle due atlete bianconere di riconfermarsi nella rosa di candidate individualiste che potranno rappresentare l’Italia agli Europei junior in programma nel 2022.

SI CRESCE! – Sesto posto invece per Elena Perissinotto (junior 3) che «passo dopo passo sta facendo incredibili progressi, tanto da entrare nella finalissima delle migliori otto, lasciandosi alle spalle anche alcune atlete che hanno gareggiato agli Europei 2021». Se gli esercizi alla palla (16.650, 8a) e al nastro (15.400, 10a) non sono stati brillanti, con il cerchio (18.750 punti) è arrivata addirittura al 4° posto, alle clavette, invece, è sesta (18.950). Isabel Rocco (junior 1), al suo primo nazionale individuale, «ha pagato la sua inesperienza: ha fatto un fuori pedana con il cerchio (12.500) che le ha di fatto impedito di avvicinarsi alla finale, nonostante due interessanti 7′ posti sia nelle clavette (16.650 punti) che nel nastro (14.750)».

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In copertina, Tara Dragas durante l’entusiasmante prova di Chieti.

 

Giù il sipario sulle Olimpiadi di Tokyo: Udine è orgogliosa delle sue atlete

«Le Olimpiadi rappresentano l’appuntamento più importante per una ginnasta e Alexandra lo ha raggiunto. Già questo, di per sé, è un risultato per nulla scontato e per il quale lei, accompagnata da tutta l’Associazione Sportiva Udinese, ha lavorato molto. Non possiamo quindi che esserne fieri! Tutti sognano i cinque cerchi, ma solo pochi riescono a conquistare quel pass. Perciò, anche se la gara di Alex si è fermata qui, non possiamo che essere felici per lei, che ha vissuto un’esperienza senz’altro unica. Sappiamo bene quanto è stato complicato gestire il rinvio del Giochi, quante le difficoltà dovute all’isolamento e al lockdown, sappiamo anche che Alexandra non ha perso la sua determinazione e il suo entusiasmo e che ce l’ha messa tutta»: sono le parole del presidente dell’Asu, Alessandro Nutta, il quale ha commentato la mancata qualificazione alla finale di Tokyo per Alexandra Agiurgiuculese della ginnastica ritmica, in quei giochi olimpici che si sono appena conclusi.
«Vorrei ringraziare tutto lo staff di Asu e in particolare le sue allenatrici, Spela Dragas e Magda Pigano, assieme alla coreografa Laura Miotti, che negli ultimi 10 anni hanno impegnato tempo ed energie credendo fermamente in Alexandra e nelle sue capacità. Doti innate, e coltivate con cura e perseveranza – ha ricordato Nutta -, che l’hanno portata a essere la ginnasta italiana, individualista, più titolata a livello internazionale nella storia della Federazione Ginnastica d’Italia, oltre che la prima italiana ad aver inventato una nuova difficoltà corporea, il salto “Ag”. Resta quindi l’orgoglio da parte nostra per aver dato tutto il possibile per aiutarla a raggiungere il suo sogno, oltre l’emozione per aver potuto tifare per ben due tesserate Asu, protagoniste alle Olimpiadi», Alexandra e Mara Navarria, «un sentimento reso ancora più intenso dal momento storico in cui ci troviamo».

Mara Navarria

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In copertina, la ginnasta Alexandra Agiurgiuculese dell’Asu in una foto di Federico Grattoni.