Ritmica, splendida Tara Dragaš ai mondiali di Baku: sfiorato il podio tra le big nelle gare con il cerchio

Si è chiusa con un ottimo undicesimo posto, nel concorso generale, la prova di Coppa del Mondo di Baku per Tara Dragaš, stellina della ritmica targata Associazione Sportiva Udinese. «Tara ha saputo destreggiarsi tra le big, “rischiando” di salire sul podio al cerchio, facendosi notare per le sue capacità. Sono felice che abbia avuto questa importante opportunità e che l’abbia portata a termine con grande determinazione e carattere», ha spiegato la responsabile della sezione ritmica dell’Asu, Magda Pigano, che ha accompagnato l’atleta in Azerbaigian.
A commentare positivamente il piazzamento della ginnasta bianconera anche Alessandro Nutta, presidente di Asu: «Faccio i complimenti a Tara a nome mio e di tutta la società. Sapevamo che questa pedana portava con sé un carico importante non solo in termini di aspettative, ma anche di emotività. Lei si è però dimostrata matura, mantenendosi sempre concentrata sull’obiettivo. Questo undicesimo posto è importante per lei ma anche per l’Asu, in quanto rappresenta l’evidente proiezione di alto profilo internazionale della nostra Accademia. Il merito va senza dubbio al suo grande lavoro in palestra; al suo impegno e alla sua determinazione. Ma senz’altro la qualità tecnica del team che la segue, l’ha supportata nel modo più giusto. Pertanto i complimenti vanno anche a tutte le allenatrici e in generale allo staff».
Alla sua seconda apparizione in una competizione di questo livello (dopo la prima volta a Sofia nel 2023), ma alla sua prima finale di specialità, Tara ha raggiunto il 4° posto al cerchio, con 34.350 punti (a solo 0.30 dal terzo gradino del podio), e il 6° alla palla con 30.950 punti (oggetto di un ricorso rifiutato). Alcune imprecisioni nelle qualificazioni alle clavette (30.150) e qualche sbavatura al nastro (29.250) le hanno invece impedito di accedere anche a quelle final eight (le finali per attrezzo).
A seguire tutta la gara dall’Italia c’era invece la mamma-coach Špela Dragaš – che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti – che non ha trattenuto l’emozione per questo importante piazzamento: «Tara ha superato ogni aspettativa. È scesa in pedana a testa alta, facendo vedere quanto vale. Non posso nascondere di essere felicissima per questo risultato. Ha esordito con il cerchio – non certo il suo attrezzo prediletto – qualificandosi con 32.500, un punteggio già alto. Nelle finali ha sfiorato il podio con 34.250. Un punteggio inimmaginabile. Si tratta di risultati importanti che mi fanno pensare alla possibilità di ulteriori margini di miglioramento. Credo che questo sia frutto non solo del suo impegno in palestra, ma anche di una sua maturazione personale. Si sta dimostrando più responsabile, consapevole e motivata, guarda maggiormente alla qualità dei movimenti, lasciando stare inutili esuberanze. Anche se alle Olimpiadi non penso, l’auspicio è che, in ragione degli ottimi risultati raggiunti in questo ultimo semestre, possa partecipare ad altre gare internazionali vestendo la maglia azzurra. In quanto al prossimo futuro, le auguro di diventare una delle individualiste di punta della nazionale». L’allenatrice ha voluto ringraziare, infine, «Magda Pigano che l’ha accompagnata, facendo un magistrale lavoro», ma anche tutte le colleghe e collaboratrici di sezione oltre alla società «che con il suo costante supporto ha contributo a rendere questo possibile».
Ora sarà invece Špela Dragaš a volare all’estero per un nuovo importante evento internazionale: nei prossimi giorni sarà giudice supervisore ai Giochi Africani, qualificanti per le Olimpiadi di Parigi 2024, per quel Continente.

—^—

In copertina, Tara Dragaš orgoglio dell’Asu durante le gare in Azerbaigian.

Udine, Tara Dragaš con l’Asu vola alla Coppa del mondo di ritmica a Baku. Bronzo friulano alla Final Six di Torino

Tara Dragaš, la stellina dell’Associazione Sportiva Udinese, è stata convocata per la terza tappa del circuito di Coppa del mondo di ginnastica ritmica, in programma a Baku (Azerbaigian), dal 19 al 21 aprile. Scenderà in pedana domani con il cerchio e la palla, mentre sabato con le clavette e il nastro.
Tara, nonostante la sua giovane età (ha 17 anni compiuti da poco), non è nuova alle pedane internazionali: a giugno 2022, al suo debutto agli Europei juniores di Tel Aviv, aveva conquistato l’argento al nastro e raggiunto la quarta posizione al cerchio, sfiorando il bronzo; qualche settimana prima aveva vinto ben tre ori ai Comegym, i giochi del Mediterraneo per la categoria junior. Nei prossimi giorni ecco un’altra importante prova.
La World Cup di Baku – trasmessa live su La7 e La7d – vedrà la partecipazione delle migliori ginnaste provenienti da tutto il mondo e sarà la seconda Coppa del mondo per la farfalla bianconera, come ha ricordato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti: «Siamo molto fiere di Tara, che si è guadagnata questa convocazione a seguito dei controlli tecnici svoltisi a Milano e delle ottime performance nel campionato di serie A1. Questa sarà la sua seconda coppa del mondo, dopo quella di Sofia, nel marzo 2023. Rispetto allo scorso anno (alla sua prima convocazione) Tara è senz’altro più matura e consapevole. Il mio auspicio è che non si lasci sopraffare dall’emozione di una pedana tanto prestigiosa e impegnativa. Spero faccia vedere di cosa è capace. Le auguro possa portare in pedana i suoi esercizi come davvero li sa fare. Se sarà così, i risultati arriveranno da soli. A Baku ci saranno le atlete pi forti del mondo, in primis Sofia Raffaeli. Sarà una prova importante per la sua crescita professionale e personale. Dovesse arrivare fra le prime 20, sarebbe già un ottimo risultato».
Anche all’Asu l’emozione per questa convocazione è palpabile. Tara, infatti, è cresciuta sulle pedane della società bianconera, dove ha iniziato ad allenarsi all’età di quattro anni. A raccontare l’orgoglio di tutta l’Asu è stato il suo presidente, Alessandro Nutta: «Determinazione, impegno, perseveranza. Sono tutte caratteristiche che contraddistinguono Tara. Lei che ha sempre lavorato sodo, sin da piccolissima, per migliorare sempre di più. Nell’ultimo anno in particolare, come ha dimostrato anche nel campionato di A1 è maturata molto, non solo a livello tecnico. Spero, dunque, che questo le sia d’aiuto per affrontare con il giusto spirito una gara che senza dubbio porta con sé un carico emotivo non da poco. Io a nome di tutta la società le faccio un grosso in bocca al lupo per questo importantissimo appuntamento. A tutto il team che la segue (assieme alle altre atlete della A1 e dell’Accademia) un grande grazie per il fondamentale lavoro svolto quotidianamente».

Intanto, si è conclusa, a Torino, la Final Six della serie A1 di ginnastica ritmica, che ha visto scendere in pedana le migliori atlete dei piccoli attrezzi. Fra questa anche la squadra dell’Associazione Sportiva Udinese che ha guadagnato il terzo gradino più alto del podio, confermandosi protagonista dell’olimpo della ritmica italiana. Seconda posizione, invece, per la Raffaello Motto Viareggio e oro per la Ginnastica Fabriano.
«Abbiamo sofferto in semifinale: le ragazze hanno davvero sparato tutte le loro cartucce, ma nonostante questo ci siamo trovate sotto di due punti, dopo le prove di Anastasia Simakova al cerchio e Gaia Mancini alla palla, superate rispettivamente da Fanni Pigniczki e Viola Sella. A farci risalire la china ci hanno pensato Tara Dragaš alle clavette, con 33.150 (terzo più alto punteggio della gara) e poi Isabelle Tavano che con i suoi 30.800 è stata perfetta», ha spiegato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti.
Dopo aver superato Forza e Coraggio di Milano in semifinale (avversario che come era stato preannunciato non sarebbe stato facile) le farfalle bianconere, al Pala Gianni Asti di Torino, si sono trovate ad affrontare lo scontro diretto proprio con Viareggio e Fabriano, in una turnazione che ha determinato la classifica finale. «Sono felicissima e orgogliosa di come si sono comportate le ragazze in pedana, anche se c’è un po’ di amarezza perché mi sarei aspettata dei punteggi più generosi, viste le prove sostenute da tutte. Questo terzo posto se lo sono guadagnate e l’essere ancora una volta sul podio dimostra, e anzi conferma, il loro valore. Sono senz’altro espressione di quanto il lavoro ripaghi», ha concluso Dragaš, ringraziando la società per il costante sostegno e supporto, oltre alle colleghe.
Positivo anche il commento a caldo del direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara: «Le ragazze hanno fatto una prova impeccabile. Ciò che mi è parso più evidente, al di là delle questioni tecniche, è come sono cresciute. Davvero molto. La loro maturazione è evidente. Oramai sanno affrontare molto bene lo stress in pedana e questo non è secondario. Brave! Continuate così perché state dimostrando tutto il vostro valore. Dal canto nostro, come società – ha chiuso il dg – , sosterremo con forza il lavoro del corpo tecnico e delle nostre atlete affinché possano affrontare il prossimo campionato di serie A puntando ancora più in alto».

—^—

In copertina, la giovanissima Tara Dragaš; all’interno, la squadra Asu a Torino.

(Foto Fabrizio Carabelli)

Udine, ginnaste dell’Asu vestite d’azzurro per il campionato di ritmica pronto al via

Una squadra di ginnaste che veste anche il tricolore. L’Associazione Sportiva Udinese non è mai stata così “azzurra” nella lotta per il titolo italiano! «Quest’anno per la prima volta in assoluto tutte le nostre titolari sono anche individualiste che hanno già rappresentato l’Italia in campo internazionale», ha spiegato la tecnica bianconera, Spela Dragaš, in occasione della presentazione della squadra che scenderà in pedana nella Regular Season del Trofeo San Carlo Veggy Good, il campionato di serie A1 di ginnastica ritmica che prenderà il via, con la prima prova, i prossimi 17 e 18 febbraio. A seguire ci sarà la tappa, il 2 e 3 marzo, a Forlì e il 16 e 17 marzo ad Ancona. La Final Six è in programma il 6 e 7 aprile, a Torino. La nuova stagione sportiva per la disciplina dei piccoli attrezzi vedrà le migliori squadre italiane sfidarsi per il titolo italiano e fra queste anche la compagine bianconera!
«Forti dei risultati maturati in tutti questi anni di serie A e anche della qualità tecnica della nostra squadra, direi che quest’anno puntiamo in alto, consapevoli, non in ultimo, della capacità di gestione della pedana delle nostre ragazze – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Sportiva Udinese, Alessandro Nutta –. Questo gruppo rappresenta la punta di diamante della nostra Accademia, che continua ad attrarre giovani atlete da tutto il mondo. Un gruppo che è cresciuto molto grazie all’impegno messo in palestra, ma anche grazie a un team di professionisti che le sostiene negli allenamenti, e mi riferisco alla coordinatrice di sezione, Magda Pigano, alla squadra tecnica, alla coreografa, al preparatore atletico e al fisioterapista. A loro va il mio grazie, a nome di tutta la società. Alle ragazze un grosso in bocca al lupo per questa nuova serie A».

FORMAZIONE 2024 – Al nono anno consecutivo in serie A1 (la prima volta è stata nel 2015), la ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese, che lo scorso anno ha guadagnato il bronzo, scenderà in pedana al palazzetto dello sport di Chieti con la squadra parzialmente rinnovata e, come detto, formata da ginnaste che hanno già rappresentato l’Italia in campo internazionale. A Tara Dragaš (anno 2007, milita in serie A dal 2017 e dal 2023 è senior) e Isabelle Tavano (sempre anno 2007, a sua volta senior dal 2023, in serie A dal 2020), già reduci del primo assoluto come senior, si uniscono le neo senior, Isabel Rocco (anno 2008 e senior da quest’anno, in serie A dal 2022) e Gaia Mancini (anno 2008 e neo-senior da quest’anno, in serie A dal 2022) che hanno rappresentato l’Italia l’anno scorso in numerose gare junior. L’ultima in ordine di tempo, lo scorso dicembre ai Giochi del Mediterraneo. Riserva in questo 2024 sarà Noemi Carino, giovanissima neo junior (del 2011, ginnasta molto promettente e componente del gruppo scelto nazionale). In quanto al prestito straniero si tratta sempre di Anastasia Simakova, ginnasta tedesca del 2004 che l’anno scorso ha contribuito ai podi ottenuti in serie A1.

SI PUNTA ALTO – Fatto questo quadro, Dragaš – che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti – ha concluso ricordando: «L’ho già detto lo scorso anno e lo ripeto, non sarà semplice. Le prestazioni richieste in pedana sono altissime. Rischi, difficoltà e maestrie non possono mancare e l’esecuzione deve essere pulita e dall’alto livello artistico. La lucidità mentale, e soprattutto la freddezza, farà molto. Direi che anno dopo anno, queste due componenti hanno un peso sempre maggiore. Ma si sa, ogni gara è a sé. Loro sono preparate. Stanno lavorando sodo. Il resto si vedrà».

ATLETE IN PRESTITO – Ma quest’anno si contraddistinguerà anche per le molte atlete date in prestito ad altre società. Elena Perissinotto gareggerà in serie A2 con la società milanese, che punta alla serie A1, Moderna Legnano. Ginevra Finotto rappresenterà la società neo promossa in A2, Gymnica ’96 Forlì. In serie B ci sarà invece Matilde Marcon in forza alla Virtus Gallarate (che farà parte di uno dei team che parteciperà al bilaterale Italia-Francia jr, il 9 marzo). Gaia Zurlo sarà in prestito alla società Ginnastica S. Marino e Adele Asquini alla società piemontese S.G. Concordia. In serie C, invece, ci saranno Ludovica Palermo, per la società friulana Novagym e Alice Grigolini che rappresenterà la veneta junior 2000 di Bassano del Grappa.

—^—

In copertina, le ragazze che parteciperanno alle gare; all’interno, con i dirigenti Asu.

Ritmica, anche Isabel Rocco dell’Asu sarà da oggi con la maglia azzurra a Sofia

Volerà a Sofia, in Bulgaria, anche Isabel Rocco, giovane atleta della ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese: «È stata convocata a rappresentare l’Italia al Torneo Internazionale della Federazione Internazionale di Ginnastica – Fig a Sofia, ciò indica a questo punto anche lei è diventata ufficialmente un’atleta della nazionale italiana junior», ha spiegato Špela Dragaš, che allena tutta la squadra bianconera assieme a Magda Pigano (che la accompagnerà in campo gara), Carlotta Longo, con il contributo della coreografa Laura Miotti. È così che arrivano a quota tre le ginnaste Asu che vestono la maglia azzurra.
Il Torneo Internazionale si terrà da oggi a domenica nella capitale bulgara, a margine della World Cup di Sofia che ha visto calcare la pedana, per la prima volta, Tara Dragaš, titolare azzurra assieme a Sofia Raffaeli e Milena Baldassarri. «Sono molto felice per questa convocazione – ha sottolineato la tecnica bianconera -, soprattutto perché lancia Isabel nel panorama nazionale delle individualiste junior. Per lei è davvero un gran bel traguardo». Un risultato particolarmente significativo per questa giovanissima (ha appena 14 anni) che ha iniziato la sua carriera agonistica in “ritardo” rispetto alla prassi. Aveva 12 anni. Mediamente il passaggio all’agonismo arriva attorno ai 6/8 anni.
«Credo che questa nuova convocazione rappresenti un’ulteriore prova delle capacità di tutto il team della sezione di ginnastica ritmica – ha affermato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Lo staff è in continua formazione e di anno in anno incrementa l’organico tecnico. Ciò ha come naturale ricaduta un miglioramento delle performance delle atlete alle quali va il merito di allenarsi quotidianamente con estrema professionalità e impegno. Visti i molti risultati, ultimo fra i quali questa convocazione di Isabel – alla quale faccio un grosso in bocca al lupo – possiamo ritenere che questa è la strada da continuare a percorrere».

—^—

In copertina, Isabel Rocco dell’Asu da oggi sarà alle gare in Bulgaria.

“Swirl&Twirl”, Udine sarà internazionale per tre giorni con Milena Baldassarri

Dal 3 al 5 febbraio torna, a Udine, l’attesissimo “Torneo internazionale per Club di Ginnastica Ritmica” organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese che, dalla passata edizione, ha preso il nome di International GR Tournament “Swirl and Twirl”, uno degli sponsor tecnici della società. Al palazzetto di via Lodi, scenderanno in pedana 300 atlete provenienti da 16 Paesi differenti (Australia, Austria, Bosnia ed Erzegovina, Cile, Croazia, Egitto, Francia, Germania, Italia, Moldavia, Montenegro, Repubblica di San Marino, Serbia, Slovenia, Svizzera, Ucraina) per un range d’età che va dagli 8 ai 25 anni. Numeri importanti che riportano alla mente le edizioni pre-Covid come hanno spiegato in occasione della conferenza stampa di presentazione Filippo Pesce, vicepresidente di Asu, il direttore generale, Nicola Di Benedetto, e Špela Dragaš, allenatrice della sezione ritmica.
«Riprendiamo questo magnifico progetto che abbiamo dovuto ridimensionare a causa del Covid e lo facciamo in un contesto in cui la sezione di ginnastica ritmica ha raggiunto, nonostante le difficoltà dettate dalle contingenze storiche, un livello sempre più alto, diventando Accademia internazionale privata riconosciuta ovunque, con atlete di tutto il mondo che l’hanno scelta per allenarsi, sia in presenza che da remoto. Tutto questo – hanno chiuso Pesce e Di Benedetto – è stato possibile grazie all’impegno di uno staff, composto da allenatrici, fisioterapisti, coreografa, psicoterapeuta, preparatori atletici, e al sostegno degli sponsor, che ringraziamo sentitamente».

OSPITE ATTESA – Grande evento da segnalare quest’anno sarà il workshop (una proposta che torna in programma dopo la pausa forzata a causa della pandemia) con l’azzurra Milena Baldassarri, 6a alle Olimpiadi di Tokyo e già campionessa italiana nel 2021. Proprio lei sarà la ginnasta dimostratrice nel seminario sul tema delle piccole maestrie ed espressività! A seguire la campionessa si esibirà a favore delle atlete presenti. Tema dello spettacolo sarà la lotta alla violenza contro le donne. «Sono davvero felice di essere qui oggi per presentare un’edizione del Torneo che ci riporta a ciò che avevamo costruito prima dell’avvento della pandemia – ha spiegato Špela Dragaš che allena le ginnaste della sezione ritmica assieme a Magda Pigano, Carlotta Longo e alla coreografa Laura Miotti -. Di fatto non ci siamo mai fermati, il Torneo è sempre proseguito, ma le contingenze globali ci avevamo imposto un ridimensionamento. Oggi è un’emozione ripartire da dove avevamo dovuto – nostro malgrado – mettere una pausa. Siamo in attesa di moltissime atlete da ogni parte del mondo a testimonianza che il percorso intrapreso in passato era quello giusto».

ASU IN FORZE – Per la tre giorni all’insegna di nastro, clavette, cerchio e palla non mancheranno poi le atlete bianconere che portano alti i colori dell’Asu nel campionato di serie A1: Tara Dragaš, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Isabel Rocco. Ma assieme alle “veterane” ci saranno anche Matilde Marcon, Ginevra Finotto, Ludovica Palermo, Noemi Carino, Arianna Cos, Alice Grigolini, Adele Asquini, Cristina Fabro, Stella Iacumin, Anna Braidotti, Nicole Efros, Penelope Pavan, Chloe Silvetri, Greta Martinuzzi, Veronica Cosoli, Asia Basello, Carlotta Turcato, Giulia Bon, Elisa Maria Vincenzi, Sofia Bon, Arianna Morotto, Angelica Dorigo, Ginevra Romano, Elena Pilosio, Jennifer Del Frate, Carlotta Sirch, Eleonora Clemente, Margherita Muni, Giulia Facinoli, Giulia Grigolini, Angela Ciapinal Sanchez e Chiara Bernardis.

—^—

In copertina e qui sopra ecco due bellissime immagini di Milena Baldassarri.

 

Ritmica, Tara Dragas conquista l’argento agli Europei juniores di Tel Aviv

Brilla d’argento la stellina dell’Asu, Tara Dragas, che al suo debutto a un campionato continentale ha conquistato il secondo gradino più alto del podio, al nastro. La ginnasta allenata da Spela Dragas, Magda Pigano, Carlotta Longo, con il contributo della coreografa Laura Miotti, in occasione degli Europei juniores di Tel Aviv ha sbaragliato la concorrenza raggiungendo quota 29.050 punti, dietro solo alla “padrona di casa”, l’israeliana Daniela Munits, oro con 29.900.


«Il risultato di Tara è straordinario e ha ancora più valore se si pensa che per lei è stato il debutto a un campionato continentale – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Un argento importantissimo, che arriva dopo tre ori ai Comegym e che dimostra il valore di un’atleta che ha iniziato a lavorare sulla pedana dell’Asu davvero da piccolissima! Si tratta di una grande gioia per la società, ma soprattutto è un enorme riconoscimento per il lavoro di tutto lo staff e per Tara a cui non posso che rinnovare i complimenti già fatti per le medaglie vinte ai Giochi del Mediterraneo».
E non è tutto! La farfalla quindicenne, che si allena all’Associazione Sportiva Udinese, ha sfiorato la doppietta: qualificata anche al cerchio, stava per raggiungere il bronzo, ma i 30.400 punti le sono stati validi per la quarta posizione. «Sapevo di avere qualche possibilità ma dovevo guadagnarmela e ce l’ho fatta – ha affermato Tara, come riportato dal sito della Federazione Italiana Ginnastica -. Sono al settimo cielo. Sono solo all’inizio del mio percorso agonistico e ho tutte le intenzioni di fare sempre meglio. Mi dispiace per Alice (la sua compagna di squadra, 8a alle clavette, ndr), ma so che ha tante capacità e qualità. Abbiamo entrambe tanto da lavorare ma andrà sempre meglio. Dedico la medaglia alla mia famiglia per tutti i sacrifici che ha fatto per me, per farmi arrivare sin qui». Un risultato che arriva a poche settimane dalle tre medaglie d’oro (team ranking, cerchio e nastro) vinte ai Comegym (Giochi del Mediterraneo) di Mersin.


Tanta emozione anche per la mamma-coach Spela Dragas che a caldo ha dichiarato: «Sono molto felice, perché questo argento è il frutto di una lunga catena di investimenti da parte dell’Asu, che ci ha sempre messo nelle migliori condizioni di allenamento, e di tutto lo staff che lavora quotidianamente con Tara oltre che con tutta la squadra della ritmica. Sono davvero contenta anche che sia riuscita a qualificarsi a entrambe le finali, nonostante abbia fatto un grosso errore al cerchio, che senz’altro ha compromesso anche il risultato della finale, inevitabilmente. Nell’esercizio al nastro ha avuto un problema, a causa di un nodo che si è creato sull’attrezzo, ma ha risolto con molta professionalità. Il punteggio che ha raggiunto mostra anche il valore tecnico delle difficoltà. Anche a fronte di alcune imprecisioni ha comunque raggiunto il secondo posto. La gioia più grande è certamente per Tara, che ha avuto la prova del suo talento, grazie a una medaglia che ripaga tutte le sue rinunce e soprattutto tutto il suo grande e quotidiano impegno in palestra».

Asu, prosegue l’intesa
con Axpo Italia

Proseguirà fino al 2024 l’accordo di partnership fra Axpo Italia Spa – uno dei maggiori player dell’energia in Italia, quarto nel comparto del libero mercato – e l’Associazione Sportiva Udinese, nell’ambito dell’attività agonistica della società bianconera: per i prossimi due anni, l’azienda accompagnerà gli atleti e assocerà il proprio marchio all’Asu. Da oltre 20 anni Axpo porta in Italia l’esperienza di un Gruppo Internazionale, presente in oltre quaranta Paesi del mondo, per disegnare soluzioni che mettano al centro la sostenibilità e l’innovazione. La presenza di Axpo nel territorio del Friuli Venezia Giulia si concretizza nella fornitura di luce e gas sia direttamente a grandi aziende che a “consorzi”, gruppi di imprese che mettendosi insieme e contando sulla flessibilità dell’operatore energetico, riescono a creare sinergie virtuose in grado di mitigare gli impatti della componente costo dell’energia anche in contesti di mercato ad alta volatilità come quello attuale. Un altro importante modo per farlo è puntare su soluzioni di efficientamento energetico e tramite il lavoro di Axpo Energy Solutions Italia, ESCo di Axpo impegnata a fornire questo genere di progetti, Asu ha di recente rinnovato i 3 mila metri quadrati del PalaFiditalia con led di ultimissima generazione in grado di rendere più efficiente e sostenibile l’illuminazione di tutti i suoi spazi. Una scelta operata in un’ottica di ammodernamento e in linea con la politica green perseguita già da tempo da parte di Asu. «In questo modo, oltre a un considerevole risparmio energetico – ha spiegato il presidente Alessandro Nutta -, abbiamo migliorato anche il comfort visivo. Il prossimo passo, come già annunciato nei mesi scorsi, sarà l’installazione di un impianto fotovoltaico, grazie al quale continueremo il nostro percorso sostenibile. Voglio ringraziare Axpo Italia per la fiducia accordata – ha chiuso -. In questi anni, nonostante le difficoltà abbiamo raggiunto importanti obiettivi e sono certo che anche nei mesi a venire, grazie alla confermata collaborazione, potremo conseguirne di ulteriori». Il rinnovo testimonia ancora una volta l’impegno di Axpo a supportare lo sport Italiano e i suoi talenti al contempo partecipando concretamente agli sfidanti obiettivi di sostenibilità del Paese.

—^—

In copertina, Tara Dragas con la mamma-coach Spela; all’interno, immagini delle premiazioni.

 

L’Asu è in festa, Tara Dragas come un “uragano” ai Giochi del Mediterraneo

Ha raggiunto quota tre ori, l’implacabile Tara Dragas, che è stata fra le indiscusse protagoniste del ComeGym 2022: i Giochi del Mediterraneo per gli atleti juniores. «Siamo molto orgogliosi di Tara. Sta davvero mostrando a tutti il suo potenziale», ha fatto sapere il presidente di Asu, Alessandro Nutta, che, rivolgendosi all’atleta, l’ha esortata: «Continua così, queste medaglie sono il frutto del tuo duro lavoro in palestra e del tuo impegno costante!».

ORO NEI TEAM – La farfalla dell’Associazione Sportiva Udinese prima è salita in pedana con il team Italia, assieme ad Alice Taglietti, portando a casa la prima medaglia d’oro nell’all around grazie a due bellissime esibizioni per le quali ha conquistato 29.350, al nastro, e 31.000 al cerchio. «Tara e Alice – ha spiegato Spela Dragas, tecnica di ritmica dell’Asu- si sono comportate molto bene e hanno dimostrato di essere un team davvero forte, al di là delle incertezze dell’una o dell’altra. Insieme sono davvero promettenti. Credo ci riserveranno altre belle sorprese in futuro». Nella prova a squadre dietro alle italiane si sono posizionate la Spagna, con l’argento, e la Grecia, bronzo.

L’INDIVIDUALE – La quindicenne bianconera non ha lasciato scampo alle avversarie nemmeno nelle finali di specialità: ha raggiunto quota 31.200 punti al cerchio e 29.900 al nastro, migliorando in entrambi i casi i punteggi raggiunti con il team e raggiungendo il gradino più alto del podio!

GLI EUROPEI – Tornata a Udine, Tara continua senza sosta gli allenamenti al PalaFiditalia in previsione dei prossimi Europei, in programma a Teal Aviv (Israele) dal 15 al 19 giugno. «Quello degli europei è un appuntamento davvero importante – ha chiuso Spela Dragas -, sono contenta possa partecipare assieme a una squadra forte come quella composta dalle senior Milena Baldassarri e Sofia Raffaeli. Credo che se riuscirà a mantenere la concentrazione, potrà avere delle belle soddisfazioni».

—^—

In copertina, Tara, giovanissima stella Asu, e Spela Dragas ai Giochi del Mediterraneo.

 

Le farfalle dell’Asu verso final six Torino. E Michael Pasut (scherma) vola a Dubai

Le farfalle dell’Associazione Sportiva Udinese volano verso la final six, in programma a Torino il 30 aprile e 1° maggio. «Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo e non era per nulla scontato – ha spiegato Spela Dragas che allena la compagine bianconera insieme a Magda Pigano, Carlotta Longo e alla coreografa Laura Miotti –. Le ragazze ce l’hanno messa davvero tutta e, nonostante la mancanza dell’atleta straniera (che sappiamo bene avere un peso non trascurabile), sono arrivate quinte. Siamo molto orgogliose di loro. Il grande impegno quotidiano e la dedizione che ci mettono, sono stati ripagati. Detto questo, sono davvero giovani e hanno ancora molta strada per migliorarsi e crescere».
Particolarmente importante nella terza prova di Napoli è stato l’apporto di Tara Dragas che è scesa in pedana con due attrezzi: la palla (con 31.750 punti, è stata la prima nella classifica per attrezzo) e il nastro (con 29.200 punti è arrivata seconda dopo l’azzurra Milena Baldassarri che di punti ne ha guadagnati 29.300). «Quando è entrata in pedana – ha spiegato la coach – ha saputo gestire le sue energie nel modo giusto, senza quell’esuberanza che a volte porta a commettere degli errori, che in questo caso non ci sono stati. Il valore delle difficoltà era un po’ più alto nella palla, ma devo dire che esteticamente, dal punto di vista tecnico, con il nastro è stata più pulita, sicura e convincente, tanto che ritengo che questo possa essere l’attrezzo sempre più papabile in caso di convocazione sulle pedane internazionali. In ogni caso, va anche detto che la palla le ha permesso di ottenere il suo “personal best” che segue solo i punteggi stellari raggiunti Sofia Raffaeli nelle tre tappe di campionato».
Parole di plauso sono arrivate anche dalla società per voce del direttore generale, Nicola Di Benedetto che, complimentandosi con Isabelle Tavano (clavette 25.500) e Elena Perissinotto (cerchio 23.700) ha a sua volta porre l’accento sui grandi risultati di Tara Dragas: «Quello di Tara è un talento cresciuto in Asu e questo ci rende particolarmente fieri. L’abbiamo vista maturare anno dopo anno, impegnandosi con determinazione e sempre col sorriso sulle labbra. Finalmente anche i numeri raccontano del suo talento e considerando che si tratta ancora di una junior, sono destinati a crescere ancora in futuro».

***

Classe ’86, di Pasian di Prato, ha una laurea in architettura, gstisce due locali nel cuore di Udine e coltiva la sua grande passione per la scherma all’Associazione Sportiva Udinese, dove è tecnico delle armi da oltre 12 anni. Michael Pasut nei giorni scorsi è volato a Dubai per i Campionati Mondiali Giovani e Cadetti: la kermesse iridata dedicata agli under 20 e under 17 si disputerà da oggi al 10 aprile e vedrà in tutto 41 azzurrini in gara negli Emirati Arabi Uniti dove sono in palio 18 titoli. Sceso in pedana da piccolo ha prima messo da parte la scherma per la musica, per riprendere da adulto, sempre in Asu. Poi un giorno la proposta di aderire a un corso per diventare tecnico della Armi: «Pochi mesi dopo il primo corso base, ne ho fatto un secondo alla Federazione Italiana Scherma e sono stato quindi stato “abilitato” a operare anche nelle competizioni di livello nazionale. Dopo poco tempo ho iniziato a seguire gli “Azzurrini” di spada e fioretto nei loro ritiri estivi in regione. Ora siamo in due a Dubai, io e il mio collega Gianluca Farinelli, il responsabile dei tecnici delle armi della Federazione Italiana Scherma».
Quella svolta dal tecnico della Armi «è un’attività dalle molte sfaccettature – ha chiarito Pasut -. Nelle sale scherma lavora alla preparazione, al montaggio e alla taratura di spade, fioretti e sciabole, e di tutto il materiale elettrico degli atleti. Provvede anche alla riparazione dei guasti, controlla che le dimensioni delle divise e dell’abbigliamento siano a norma di regolamento, e si occupa dell’acquisto dei materiali per la sala ma anche della manutenzione degli apparecchi segnastoccate e della parte elettrica delle pedane». Ma non è tutto, perché come lo stesso Pasut ha precisato «deve essere presente alle gare per l’allestimento elettrico degli apparecchi, per il controllo delle armi degli atleti e per gli interventi in pedana in caso di guasti durante gli assalti. Poi ci sono i ritiri estivi e invernali e le gare di ogni ordine e grado. In caso di trasferte internazionali, come quella di Dubai, oltre alla base di controllo delle armi e del materiale, facciamo da supporto agli atleti non solo in caso di guasto, ma anche cercando di “tarare” al meglio le armi, rimanendo a “fondo pedana” ricontrollandole quasi a ogni assalto, così che lo schermidore possa gareggiare con l’attrezzatura perfetta e sia messo in condizione di poter dare il suo meglio – ha spiegato -. Insomma, noi tecnici delle Armi siamo parte della squadra assieme ad altri dello staff come medico, fisioterapista, preparatore atletico, tutte figure che lavorano “dietro le quinte” rispetto a maestri e atleti». A confermare ciò anche il direttore generale di ASU, Nicola Di Benedetto, che complimentandosi con Pasut ha sottolineato: «C’è davvero tutto un mondo dietro atleti e allenatori. Molte persone che si muovono nelle retrovie e senza l’alta professionalità delle quali gli atleti non potrebbero fare ciò che fanno. Sono molto felice per Michael perché questa “convocazione” è testimonianza tangibile della sua professionalità».
Pasut è intanto pronto a scendere in pedana con gli “Azzurrini” e ha raccontato: «Quando mi è arrivata la telefonata della convocazione? Direi che mi sono sentito felice e onorato. È la seconda volta all’estero, dopo Porec a inizi 2020, poco prima della pandemia. Mi sono reso subito disponibile, anche perché, solo un mese prima, ho dovuto rinunciare all’ultimo per motivi personali, a una convocazione per gli Europei Giovani e Cadetti di Novi Sad. La gara si avvicina, inizia il 2 aprile con la sciabola – ha concluso -, in questi primi giorni gli atleti si allenano e provvedono a superare il “controllo armi” della gara, quindi il clima è tranquillo ma, mano che ci si avvicina alla competizione, la tensione aumenta, per gli atleti che devono scendere in pedana, e per i tecnici delle armi che rimangono col fiato sospeso finché l’arbitro non controlla l’arma all’atleta in pedana: la prova del nove!».

Michael Pasut

—^—

In copertina, Tara Dragas ai campionati di Napoli in una foto di Luca Agati.

Ritmica, a Cuneo le farfalle dell’Asu volano e non deludono le aspettative

Volano alte le farfalle dell’Associazione Sportiva Udinese che nella prima prova del massimo campionato di serie si sono guadagnate un bellissimo quarto posto nella classifica generale, con 108.700 punti, piazzandosi dietro Raffaello Motto Viareggio (115.950), Fabriano (114.450), San Giorgio 79 Desio (113.950). In pedana al palazzetto dello sport di Cuneo sono scese Tara Dragaš al cerchio, Isabelle Tavano alla palla – entrambe jr -, Elena Perissinotto alle clavette – al suo debutto in A1 e al primo anno come senior – e Alexandra Agiurgiuculese al nastro, l’aviere dell’Aeronautica Militare tesserata Asu che si allena al centro Federale di Desio.


«Dalle prove fatte in pedana speravo che le ragazze andassero ancora meglio – ha sottolineato Spela Dragaš che allena la squadra bianconera assieme a Magda Pigano e Carlotta Longo, con il supporto della coreografa Laura Miotti -. Tara e Isabelle, in particolare, avevano svolto il loro esercizio senza alcuna sbavatura. In campo gara, però, entrambe hanno perso l’attrezzo a esercizio praticamente finito. É stato un vero peccato».
La piccola Dragaš ha però fatto sognare il pubblico di La7.it dove è stato possibile vedere tutta la competizione: «Nonostante il grave errore – ha precisato l’allenatrice – sono felice che Tara abbia ottenuto il secondo migliore punteggio (30.650) al cerchio dietro la russa Dariia Sergaeva che l’ha superata di un soffio (30.950) ma, soprattutto, che si sia piazzata davanti a campionesse senior di categoria come Pridannikova, Tagliabue e Bardaro, nonché davanti alla campionessa junior Alice Taglietti. Questo significa che il suo programma rende bene e che abbiamo ancora molto da aspettarci».
Anche Tavano con la sua eleganza ha tenuto incollati i telespettatori, peccato per qualche errore dovuto, con ogni probabilità, all’emozione: «Isabelle dal canto suo, con punti 25.800, continua a dimostrarsi una delle più promettenti atlete dell’Asu. Ha fatto un grande lavoro con le difficoltà e le musiche nuove, quindi è più che promossa».
Ma la vera scoperta che ha fatto entusiasmare il palazzetto è stata Perissinotto che, concentrata e determinata, ha eseguito un ottimo esercizio: «La più grande e piacevole sorpresa è stata però la nostra debuttante in serie A1, Elena Perissinotto, che con 27.800 ha ottenuto grandissimo secondo punteggio fra le clavette (prima di lei solo Chiara Puosi con 28.450). Sono orgogliosa di lei, per quanto è riuscita a fare all’evento più importante, concentrandosi e facendo vedere alla giuria e al pubblico il meglio di sé». Agiurgiuculese, con un nuovo esercizio al nastro, ha compiuto diversi errori che le hanno fatto raggiungere un punteggio di 24.450.
Quella in Piemonte era però solo la prima prova per le farfalle bianconere, seguiranno infatti Bari (5 e 6 marzo), Napoli (26 e 27 marzo) e Torino (30 aprile e 1° maggio). Ora la squadra bianconera deve tornare al lavoro: «Nelle prossime settimane dobbiamo ancora lavorare sulla sicurezza, affinché le ragazze possano portare in gara le stesse esecuzioni che sono capaci di fare in allenamento», ha chiuso Dragaš.
Entusiasta anche il commento di Nicola Di Benedetto, il direttore generale dell’Asu, presente in campo gara a Cuneo: «Sono davvero felice per le prove delle ragazze. Peccato per gli errori commessi da Isabelle, che l’hanno inevitabilmente penalizzata nel punteggio, ma al di là di questo, ha dimostrato una diversa maturità nella gestione della pedana, è cresciuta molto dallo scorso anno. Tara ha fatto vedere a tutti quello che noi già sapevamo. Elena ha fatto una gara magnifica, i suoi grandi sacrifici sono stati ripagati, pensare che era la sua prima volta in A1 è stato emozionante».

—^—

In copertina, da sinistra Spela Dragaš, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Tara Dragaš e Carlotta Longo; all’interno, Tavano, Perissinotto e Dragaš.

La giovanissima squadra di ritmica dell’Asu pronta per la pedana di A1

È iniziato il conto alla rovescia: domani 19 febbraio prenderà il via il campionato nazionale di serie A di ginnastica ritmica. L’Associazione Sportiva Udinese, che dal 2015 gareggia nel massimo torneo italiano, scenderà in pedana al palazzetto dello sport di Cuneo con una squadra fra le più giovani e soprattutto con due new entry, al loro debutto in A1: Elena Perissinotto, classe 2006, anche al primo anno senior, e Isabel Rocco, junior del 2008. Con loro ci saranno le “veterane” Tara Dragaš (del 2007, militante in serie A dal 2017) e Isabelle Tavano (sempre del 2007, in serie A dal 2020). Entrambe ancora junior, fanno parte della rosa di nomi di individualiste, quattro in totale, fra le quali sarà indicata la ginnasta che rappresenterà l’Italia agli Europei junior, in programma a giugno in Israele. In Piemonte ci sarà anche Alexandra Agiurgiuculese, l’aviere dell’Aeronautica militare tesserata con la società bianconera.

OBIETTIVO FINAL SIX – «Le ragazze, nonostante parecchie quarantene a gennaio, sono in forma – ha fatto sapere Spela Dragaš che allena la squadra friulana con Magda Pigano, Carlotta Longo e il supporto della coreografa Laura Miotti -. Lo hanno dimostrato nell’allenamento a porte aperte che lo scorso sabato si è tenuto a Desio. Detto questo, però, è bene ricordare che la gara è altra cosa, ha un impatto emotivo diverso sulle atlete. Le ragazze sono giovanissime, può quindi succedere di tutto, soprattutto perché sarà la prima prova fatta con il nuovo codice. Tutte le nostre atlete presenteranno composizioni, musiche e difficoltà nuove e mai portate prima. Ritengo quindi che gli errori non mancheranno da parte di nessuna. In ogni caso, il nostro obiettivo resta sempre la qualificazione per la finalissima, la Final six», a cui accederanno, per la definizione della classifica finale, solo le prime sei classificate nelle precedenti tappe. Dopo la prima prova di Cuneo seguiranno infatti Bari (5 e 6 marzo), Napoli (26 e 27 marzo) e Torino (30 aprile e 1° maggio).

LA SOCIETÁ – «Da parte della società – ha sottolineato Nicola Di Benedetto, il direttore generale dell’Asu, che sarà presente in campo gara – c’è la massima fiducia non solo nelle ragazze, che nonostante la giovane età hanno sempre dimostrato di che stoffa sono fatte, ma anche in tutto il corpo tecnico. Un team dall’altissimo livello di professionalità e che, proprio per questo, abbiamo sempre supportato nelle scelte tecnico-strategiche compiute nel corso di molti anni di attività e ottimi risultati».

GLI ATTREZZI – La formazione della prima prova, con indosso le divise dello sponsor tecnico Erreà, salvo imprevisti, vedrà Tara Dragaš al cerchio, Isabelle Tavano alla palla, Elena Perissinotto alle clavette e Alexandra Agiurgiuculese al nastro; Isabel Rocco, riserva. Nelle successive prove, a completare la formazione dell’Asu, ci sarà anche il prestito straniero: Irina Annenkova, 22enne russa vincitrice delle Olimpiadi giovanili e campionessa europea junior con la palla e il nastro, nel 2014. Sempre lei, nel 2021, alla Coppa del mondo a Club, in Romania, ha vinto l’argento nel cerchio e nelle clavette. Nella Coppa di Russia, a dicembre, si è aggiudicata il bronzo.

—^—

In copertina, da sinistra Spela Dragaš , Isabel Rocco, Isabelle Tavano, Elena Perissinotto, Tara Dragaš e Magda Pigano.