Asu sempre brillante con Tara Dragaš che si impone alla World Challenge Cup in Romania con bronzo e argento

Alla Polyvalent Hall di Cluj-Napoca, in Romania, si è chiusa una nuova tappa del circuito internazionale di ginnastica ritmica, la World Challenge Cup 2025. Una delle protagoniste indiscusse, insieme alla campionessa olimpica Darja Varfolomeev e alla campionessa europea Taisiia Onofriichuk, è stata Tara Dragaš, atleta dell’Associazione Sportiva Udinese che veste la maglia delle Fiamme Oro. La diciottenne friulana ha firmato una delle sue prove più convincenti a livello internazionale, confermandosi una certezza nel panorama della ritmica mondiale: quinta nel concorso generale e, soprattutto, bronzo alla palla (28.400) e argento alle clavette (29.100), nelle finali di specialità.
Dopo l’ottima performance alla World Cup di Milano l’atleta bianconera ha confermato il suo valore con prestazioni solide, mature e cariche di personalità. «Siamo molto felici. Tara ha dimostrato che quella di Milano non era un exploit isolato, ma una vera e propria crescita – ha commentato Špela Dragaš che allena la ginnasta assieme a Valeria Pysmenna alla coreografa Laura Miotti -. Il bronzo alla palla è stato importante, soprattutto considerando che abbiamo scelto tardi di cambiare questo esercizio. C’è voluto un po’ per ingranare le nuove difficoltà, ma ora i risultati la stanno ripagando. Nelle clavette, sia nel concorso generale sia in finale, ha eseguito due esercizi molto puliti e precisi. Siamo sulla strada giusta anche con il cerchio. In qualifica ha ottenuto il suo personal best con 29.650, un punteggio da medaglia. In finale qualche imprecisione di troppo ha abbassato il punteggio (28.000), ma l’ingresso tra le finaliste è un traguardo che aspettavamo da tempo. In quanto al nastro, peccato per il nodo, ma è un attrezzo su cui abbiamo meno necessità di conferme. Adesso qualche giorno di recupero e poi via verso le prossime sfide».
Tra le voci più entusiaste anche quella del direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto, che ha sottolineato il valore di questo risultato: «È davvero emozionante vedere un progetto di lungo periodo consolidarsi e trovare conferma nella realtà. Il percorso che Tara e Špela hanno intrapreso, fatto di impegno, visione e costanza, è oggi sotto gli occhi di tutti. Conoscendo Tara, so che questo traguardo non è un punto d’arrivo, ma uno slancio verso nuove sfide».
Tara e lo staff faranno rientro in Italia per qualche giorno di riposo, prima di un nuovo stage che sarà ospitato dall’Asu, i primi giorni di agosto. L’atleta bianconera partirà poi in direzione di Desio, dove, oltre agli allenamenti, è previsto un incontro internazionale, informale, con la squadra tedesca, preludio alla partenza per il Brasile. Dove, a Vitória, inizierà la preparazione finale per i Campionati del Mondo, in programma a Rio: vero banco di prova per le ambizioni azzurre.

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In copertina, Tara Dragaš, atleta dell’Associazione Sportiva Udinese che veste la maglia delle Fiamme Oro.

Alla World Cup di Milano Tara Dragaš (ritmica Asu) è oro al nastro e bronzo alla palla. E fra un mese i Mondiali in Brasile

A Milano, in una Unipol Forum Arena “sold out”, Tara Dragaš, ginnasta dell’Associazione Sportiva Udinese, ha chiuso la tappa conclusiva della World Cup di ginnastica ritmica con un oro al nastro e bronzo alla palla. Un risultato ancor più significativo se si pensa che tra le prime otto classificate dell’all-around, è l’unica ginnasta a non avere ancora esperienza olimpica. Alteta delle Fiamme Oro, Tara ha dato prova di grande maturità tecnica ed emotiva, emergendo come una delle protagoniste assolute dell’ultima World Cup. L’evento, che ha rappresentato l’ultimo banco di prova prima dei Campionati del Mondo, in programma tra un mese in Brasile, ha visto la partecipazione delle migliori atlete internazionali, tutte impegnate nella rifinitura delle proprie composizioni in vista dell’appuntamento iridato. «La doppia medaglia di Tara è un risultato straordinario, che ci riempie di orgoglio – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Tara ha dimostrato, ancora una volta, non solo le sue qualità tecniche, ma anche la crescente maturità in pedana. Il suo doppio successo è il frutto di un percorso di crescita, costruito giorno dopo giorno con serietà, passione e spirito di sacrificio. Brava Tara, continua così».
Tara Dragaš, accompagnata in pedana dalla mamma-coach Špela Dragaš ha chiuso la competizione al quinto posto nel concorso generale, un risultato di assoluto rilievo in un contesto estremamente competitivo. Ma è nelle finali di specialità che la giovane ginnasta friulana ha saputo esprimersi al meglio, conquistando il primo posto nella finale con il nastro grazie a un’esecuzione pulita, espressiva e tecnicamente impeccabile, premiata con un punteggio di 28.800. Si tratta del suo primo oro in una tappa di Coppa del Mondo, arrivato in un contesto non solo prestigioso ma anche dall’alto impatto emotivo, trattandosi della tappa italiana. Sempre nelle finali, Tara ha ottenuto anche un importante terzo posto nella prova con la palla, dove ha raccolto un punteggio di 29.400. Un esercizio eseguito con eleganza e intensità, nonostante si tratti dell’attrezzo meno congeniale per la diciottenne friulana.
Meno fortunata la finale con le clavette, dove una piccola imprecisione su un passaggio complesso ha compromesso la possibilità di lottare per le prime posizioni: il punteggio di 27.500 l’ha collocata al sesto posto, comunque a ridosso delle migliori. «Brava Tara! – ha commentato emozionata Špela Dragaš -. C’è poco altro da dire. La vittoria davanti a un’arena piena è stata un’emozione unica, meritata per il lavoro e l’impegno quotidiano. Il quinto posto nell’all-around, ma ancor di più e due medaglie, confermano la sua crescita. Tara sta dimostrando di essere pronta per sfide sempre più grandi. Risultati che si devono senz’altro al suo impegno ma che non sarebbero possibili senza una società come Asu che è sempre al nostro fianco e alla competenza di tutto lo staff tecnico, che ringrazio».
Il cammino di Tara Dragas all’interno della competizione non è stato privo di difficoltà. Nella prova al cerchio del programma completo, infatti, un errore nell’ultimo lancio – non agganciato correttamente – ha comportato una penalizzazione rilevante, privandola di un punteggio di rischio di grande valore. Nonostante ciò, la ginnasta ha saputo reagire con grande determinazione, rialzandosi prontamente e mostrando una progressiva crescita di rendimento nelle prove successive. E ora, chiusa questa importante pagina, l’atleta bianconera è già proiettata ai Campionati del Mondo, dove potrebbe rappresentare l’Italia in tutti e quattro gli attrezzi: la conferma arriverà nelle prossime settimane. Intanto, già la prossima settimana (25-27 luglio) sarà presente alla World Challenge Cup di Cluj-Napoca; mentre dal 1° al 3 agosto sarà presente al collegiale alla sede dell’Associazione Sportiva Udinese, dove sono attese atlete da tutto il mondo.

Gli altri successi a Folgaria
e agli Europei in Estonia

Tara Dragaš ha sfiorato l’impresa ai Campionati Nazionali Assoluti di Ginnastica Ritmica che, anche quest’anno, si sono disputati nella consueta cornice del Palaghiaccio di Folgaria. Con 113,150 punti ha dato filo da torcere all’olimpionica Sofia Raffaeli, oro con 113,500. L’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, e delle Fiamme Oro, si è saputa distinguere con una prova tecnica dall’altissimo profilo, dimostrando una grande maturità in ogni attrezzo. Ma se nella classifica generale è stata d’argento, ha vinto ben due medaglie d’oro nelle prove d’attrezzo, in ambi i casi superando Raffaeli: al nastro, con un punteggio di 29,050, e nelle clavette, dove ha ottenuto 28,600 punti. Anche nella palla si è distinta, salendo sul secondo gradino con un punteggio di 28,150, rimanendo a pochissima distanza da Raffaeli. Infine, ha ottenuto l’argento anche al cerchio, con 28,350 punti, confermandosi tra le migliori ginnaste in assoluto della scena nazionale.
Assieme a Tara Dragaš, per l’Asu, era presente anche Gaia Mancini, che ha affrontato la competizione con determinazione ma è stata tradita da qualche errore di troppo. Assente, invece, Isabelle Tavano, costretta a rinunciare alla gara a causa di un infortunio al piede. Un plauso per i risultati di Tara è arrivato dal direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara: «Siamo molto orgogliosi di Tara, matura e tenace, salendo sul podio in tutti gli attrezzi e chiudendo seconda in una classifica, ha oramai dimostrato che può gareggiare alla pari con il grande talento di Sofia Raffaeli. Questo risultato conferma il lavoro che stiamo portando avanti e ci riempie di entusiasmo. Allo stesso modo siamo fieri anche dell’impegno dimostrato da Gaia, che ha affrontato la gara con serietà nonostante le difficoltà, e facciamo un grande in bocca al lupo a Isabelle per una pronta guarigione». Con questa prestazione, Tara Dragaš ha dimostrato ancora una volta di essere una delle protagoniste assolute della ginnastica ritmica italiana.

Si è chiusa con risultati di grande prestigio la partecipazione di Tara Dragaš alla quarantunesima edizione dei Campionati Europei di ginnastica ritmica, ospitati quest’anno dalla Unibet Arena di Tallinn. La giovane atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, in forza al gruppo sportivo delle Fiamme Oro, ha preso parte alla finale del concorso generale individuale, riservata alle migliori ventiquattro ginnaste emerse dalla fase preliminare, divenute venticinque a seguito dell’inserimento della wild card per la rappresentante estone.
Con una prova condotta con rigore e maturità su tutti e quattro gli attrezzi, Tara Dragaš ha chiuso la finale all-Around con il quinto punteggio complessivo, totalizzando 112.550 punti (28.650 al cerchio, 26.600 alla palla, 29.350 alle clavette, 27.950 al nastro), affermandosi così tra le migliori interpreti del panorama continentale. Il titolo europeo è stato assegnato all’ucraina Taisiia Onofrichuk, che ha chiuso al primo posto con 117.800 punti, seguita dalla bulgara Stiliana Nikolova (116.700) e dalla tedesca Darja Varfolomeev (115.150). «Con questo Europeo, Tara consolida il proprio percorso di crescita, affermandosi come una delle atlete più promettenti del vivaio azzurro e di questo non possiamo che esserne orgogliosi, avendola vista crescere sulle nostre pedane sin dalla tenera età», ha sottolineato il presidente di Asu, Alessandro Nutta.
Alla brillante prestazione nel concorso generale si sono aggiunte due significative partecipazioni alle finali di specialità, dove Tara Dragaš ha ottenuto il sesto posto alle clavette e il quinto al nastro, eseguendo due esercizi di elevato contenuto tecnico e artistico. Un risultato complessivo che conferma l’alto livello raggiunto dalla ginnasta friulana, capace di scalare la vetta internazionale una prova dopo l’altra. Parole di soddisfazione ed emozione sono arrivate dalla mamma-coach Spela Dragaš: «Questo Europeo è andato oltre ogni previsione. Tara ha saputo contribuire in maniera fondamentale alla conquista dell’oro a squadre, storico traguardo per la ginnastica ritmica italiana. Ha superato per la prima volta la soglia dei 29 punti, arrivando addirittura a 29.850 alle clavette, un risultato mai raggiunto prima. Il quinto posto nel concorso generale e la qualificazione a due finali individuali rappresentano traguardi che, solo pochi mesi fa, sarebbero sembrati irraggiungibili. Tara ha dimostrato di potersi confrontare con le migliori ginnaste europee e di meritare pienamente un posto tra le grandi. Ringrazio la Federazione, il gruppo sportivo della Polizia di Stato e tutte le colleghe che, assieme all’Asu, ci supportano quotidianamente».

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In copertina, Tara Dragaš alla World Cup di Milano; all’interno, agli Assoluti di ritmica in Trentino e agli Europei di Tallinn.

Ritmica, argento e bronzo a Baku per Tara Dragaš. L’Asu in festa con le sue “vecchie glorie” annuncia anche l’intesa energetica con Elettra Servizi

Dopo il bronzo al nastro alla World Cup di fine aprile, Tara Dragaš continua a mietere successi. L’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese che veste la maglia delle Fiamme Oro, nel fine settimana ha conquistato l’argento nell’all-around (con 110.050 punti) all’European Cup di ginnastica ritmica, ospitata dalla Milli Gymnastika Arenasi di Baku, in Azerbaigian. Ma non solo: nelle prove di qualifica è salita sul podio con ben tre attrezzi: bronzo al cerchio (27.600), argento alle clavette (28.000, con un esercizio da 12.4 di difficoltà) e al nastro (27.200). Una quattro giorni di gare che l’ha vista brillare fino alla cross battle, lo scontro diretto agli ottavi di finale, in cui ad avere la meglio è stata l’israeliana Lian Rona, nella rotazione con la palla.
«Siamo davvero contente di com’è andata a Baku – ha chiarito Spela Dragaš -. Tara ha dimostrato più stabilità nelle esecuzioni e con questa spedizione l’auspicio è che si sia guadagnata un posto all’Europeo». La 18enne ha portato in pedana esercizi molto puliti, mostrando ancora una volta quanto nastro e clavette siamo maggiormente nelle sue corde. Almeno in questa fase, come ha aggiunto l’allenatrice: «Tara ha eseguito ottimi giri, buoni rischi e ha fatto vedere di nuovo che clavette e nastro sono gli attrezzi che le riescono meglio. Lo ha dimostrato entrando in finale in coppa del Mondo e anche in questa gara».
Una nota stonata, di una gara a dir poco brillante, è stata lo scontro diretto: «Purtroppo la cross battle l’ha vista iniziare con la palla, che in questo momento è il suo “tallone d’Achille”. È l’attrezzo che la rende più insicura nei rischi. Anche in questo caso ha fatto una bella esecuzione, ma nella seconda parte ha omesso delle riprese per non sbagliare e ha saltato un rotolamento. Dall’altra parte Rona ha fatto una prova perfetta», insomma un sorteggio

Nuova tappa nei festeggiamenti dell’Asu. L’Associazione Sportiva Udinese ha, infatti, inaugurato la primavera del suo 150° compleanno con la “cena della vecchie glorie”. Una serata a cui hanno partecipato un centinaio di ex atleti e con grande piacere ha visto anche la presenza del neo eletto presidente della Federazione Ginnastica d’Italia, Andrea Facci. «Siamo molto onorati che il presidente abbia accolto il nostro invito – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. È stata una serata particolarmente significativa e porter avere con noi anche il presidente Facci è stata la conferma della costante attenzione della Fgi per la nostra attività. Nell’occasione, abbiamo discusso di progetti e del rilancio delle attività di base. Un confronto stimolante e proficuo». Il presidente Facci ha così potuto vedere per la prima volta la struttura dell’Asu e conoscere più da vicino tutte le attività. Auspicando di poterlo riavere presto ospite, Nutta ha voluto fare al presidente «i migliori auguri per il quadriennio che lo vedrà alla guida della Federazione». Assieme a Facci alla cena hanno partecipato anche l’assessore del Comune di Udine, Ivano Marchiol; e il consigliere della Federazione Italiana Scherma, Paolo Menis; assieme anche al direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, e ai consiglieri. La serata è cominciata con uno spettacolo di Anà-Thema Teatro e una serie di esibizioni sportive degli attuali atleti e delle atlete dell’Asu. A seguire, in sala scherma, è stata servita una cena realizzata dai ragazzi e dalle ragazze di Eat Ethic di Hattiva Lab: cooperativa che si occupa di progetti per portatori di disabilità. «È stata una serata all’insegna del piacere di ritrovarci insieme e di rivivere i momenti che ci hanno cresciuto – ha raccontato il dg Di Benedetto – un momento di scambio e condivisione ricordi, eventi, emozioni».

Elettra Servizi Spa, azienda leader nel settore dell’efficientamento energetico e delle energie rinnovabili, ha annunciato con entusiasmo la sua partnership con l’Associazione Sportiva Udinese. Questa collaborazione nasce dalla condivisione di valori fondamentali, tra cui l’impegno per un futuro energetico più green, sostenibile e accessibile. «Nell’ottica sempre più green e sostenibile in cui opera Asu – ha detto il presidente, Alessandro Nutta -, con entusiasmo, annunciamo questa partnership che rappresenta per noi un nuovo passo in quella direzione, che abbiamo già intrapreso da tempo e che intendiamo percorrere con sempre maggiore attenzione. Quello sancito dall’accordo con Elettra Servizi Spa è un impegno congiunto: assieme abbiamo deciso di lavorare nel diffondere i valori delle Comunità energetiche tra le famiglie, sul territorio, per un futuro energetico più sostenibile e accessibile».
In linea con la propria missione, Elettra Servizi Spa si impegna a sostenere le attività sportive di Asu, contribuendo all’acquisto di nuove attrezzature sportive di ultima generazione. Questo investimento permetterà agli atleti e alle atlete di allenarsi con strumenti all’avanguardia, favorendo il loro sviluppo e il raggiungimento di nuovi traguardi. Ma non solo: attraverso questa partnership, le due realtà promuoveranno attivamente la cultura della sostenibilità e delle energie rinnovabili. Organizzeremo iniziative congiunte per sensibilizzare le famiglie e il territorio sull’importanza delle Comunità Energetiche, un modello innovativo che favorisce la produzione e il consumo di energia pulita a livello locale. Inoltre, un focus particolare sarà rivolto ai più giovani: educare i bambini e i ragazzi sui vantaggi delle energie rinnovabili e delle Comunità Energetiche, incoraggiandoli a diventare cittadini consapevoli e attivi nella tutela dell’ambiente. Elettra Servizi Spa e Asu condividono la convinzione che il futuro si costruisca oggi, con azioni concrete e responsabili. Questa collaborazione rappresenta un passo importante verso un domani più sostenibile, in cui energia, sport e comunità si uniscono per un mondo migliore.

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In copertina, Tara Dragaš a Baku; all’interno, la festa delle “vecchie glorie” con Andrea Facci e Alessandro Nutta con Daniele Marton in rappresentanza di Elettra Servizi Spa.

Ginnastica ritmica, l’Asu è d’argento con Tara Dragaš al Grand Prix di Thiais

Con un punteggio totale di 108.252, Tara Dragaš, neo diciottenne ginnasta dell’Associazione Sportiva Udinese, ha incantato il pubblico del Grand Prix di Thiais 2025 (Francia) conquistando la medaglia d’argento. Unica italiana presente in questa importante gara di ginnastica ritmica, la stellina bianconera è stata superata solo dall’ucraina Taisiia Onofriichuk che ha chiuso il concorso generale con 115.251 punti. Terzo posto per l’altra ucraina, Polina Karika, con 107.301. «Bravissima Tara – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Stai raggiungendo i risultati che ti meriti. Frutto del tuo lavoro, dalla tua determinazione, dell’impegno e della passione che ci metti tutti i giorni. Continua così». Grande gioia anche nelle parole dell’allenatrice, Spela Dragaš: «Sono felice perchè Tara è riuscita a portare in pedana ciò che noi vediamo tutti i giorni durante gli allenamenti. È competitiva anche in campo internazionale».
Entrando più nei dettagli tecnici del Grand Prix, la coach ha ricordato come: «Superate alcune incertezze iniziali, ha rotto il giacchio e l’emozione ha lasciato spazio alla grinta che la contraddistingue. Un esercizio dopo l’altro è cresciuta. Dal cerchio (26,034) alla palla (26,017), dalla palla alle clavette (27,967), ha chiuso in bellezza con il nastro (28,234), attrezzo nel quale è stata perfetta e magistrale e dove ha maturato un punteggio di solo 0,10 inferiore a Onofriichuk. Nelle finali, carica di queste prime prove, è partita stanca ma consapevole e questo le ha consentito di raggiungere il secondo gradino più alto del podio», confermandosi una delle prime individualiste italiane. Prossime tappe: la terza prova di campionato di seria A1, il 12 e 13 aprile, e la coppa del mondo di Baku, fra il 18 e il 20 aprile.

Importanti nomine

L’Associazione Sportiva Udinese si conferma protagonista nel panorama schermistico nazionale, non solo in pedana: il consiglio della Federazione Italiana Scherma, in occasione del recente rinnovo delle commissioni federali nazionali e dei gruppi di lavoro per il nuovo quadriennio olimpico, ha conferito tre importanti nomine ad altrettanti componenti dell’Asu. Il presidente, ingegner Alessandro Nutta, è stato nominato componente della commissione impianti, che si occupa della valutazione e regolamentazione delle strutture e degli impianti sportivi federali. Il tecnico delle armi, Michael Pasut, è stato nominato componente della commissione Semi – Segnalazione Elettrica Materiali Installazioni, gruppo di esperti sui materiali e sulle attrezzature di scherma, incaricato di regolamentare e sorvegliare l’utilizzo dei materiali ai fini della sicurezza e del regolamento in gare nazionali e internazionali. L’atleta master Niccolò Cecchinato è stato nominato delegato regionale Gsa – Gruppo Schermistico Arbitrale per il Friuli Venezia Giulia, incaricato quindi della gestione degli ufficiali di gara del Comitato Regionale FVG, nonché della loro continua formazione. L’ennesima dimostrazione di come la società si impegni seriamente e con professionalità, sia nel campo garistico, che in ambito organizzativo.

Progetto Sicurezza

Il “Progetto Sicurezza” dell’Associazione Sportiva Udinese si consolida e si arricchisce di un’importante novità: grazie al sostegno della Fondazione Friuli e di Md Systems, nuovo sponsor della società bianconera, il PalaPrexta è stato dotato di uno sistema di videosorveglianza. Nel pieno rispetto delle normative vigenti, sono infatti state installate delle telecamere di videosorveglianza lungo il vialetto di accesso alla polisportiva e nelle zone comuni dell’impianto. L’obiettivo è quello di tutelare tutti coloro che frequentano la struttura e, in particolare, i più giovani atleti dell’Associazione Sportiva Udinese.
«Per il nostro 150° anniversario abbiamo scelto di dare concretezza a questo progetto sul quale abbiamo a lungo riflettuto – ha ricordato il direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto, riferendosi al “progetto sicurezza” -. Da tempo stiamo investendo, su più fronti, sulla sicurezza dei nostri atleti. Ricordo l’installazione dei Trox Air Purifier (Tap), ma anche, negli spogliatoi e nelle zone comuni, della presenza di un sistema professionale per la sanificazione automatica delle unità di trattamento aria (Sap-Uta) e poi la climatizzazione sanificante nelle zone comuni, nella zona scherma e nella zona studio servizio di portierato per la sicurezza dei più piccoli. In questo contesto abbiamo ritenuto che fosse oramai necessario anche dotarsi di un sistema di video sorveglianza a tutela delle tesserate e dei tesserati – ha chiuso -. Per aggiungere questo nuovo “mattoncino” dobbiamo ringraziare, per il sostegno ricevuto, la Fondazione Friuli e Md Systems, che in questi mesi ha scelto di diventare nostro sponsor, unendosi alle altre realtà che da tempo credono in noi».
Md Systems, azienda friulana con sede a Pagnacco, è un punto di riferimento nel settore della sicurezza professionale. L’azienda nasce con l’obiettivo di progettare, installare e mantenere sistemi di sicurezza avanzati, offrendo soluzioni su misura per privati, aziende e istituzioni. Ogni progetto viene realizzato con la massima attenzione ai dettagli e al cliente, offrendo un servizio completo e personalizzato, che va dalla consulenza iniziale all’assistenza post-installazione. «Collaborare con Asu – una società d’eccellenza che gestisce uno degli impianti più belli d’Italia – per una sicura permanenza dei giovani all’interno del PalaPrexta è per noi motivo di orgoglio. Md Systems Spa è da sempre vicina al mondo dello sport giovanile e garantisce la sicurezza dei ragazzi e delle loro famiglie. Pertanto – hanno sottolineato dall’azienda – abbiamo sostenuto con piacere il progetto sicurezza che non si fermerà alla videosorveglianza e ci auguriamo che possa proseguire negli anni».

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In copertina, Tara Dragaš stella dell’Asu sul podio con la medaglia d’argento.

A Forlì le “farfalle” della ritmica Asu volano sul gradino più alto del podio: continua la corsa verso lo scudetto

Una gara perfetta quella delle ginnaste dell’Associazione Sportiva Udinese in occasione della seconda prova della Regular Season del Campionato di massima serie. All’Unieuro Arena di Forlì Tara Dragaš al cerchio (28.767) e al nastro (28.000), Gaia Mancini alla palla (26.467) e Isabelle Tavano alle clavette (27.267), hanno chiuso con delle prove impeccabili che le hanno portate sul gradino più alto del podio, con un punteggio totale di 110.501. Bellissima gara anche per Elena Perissinotto, prestito in A2 con la società milanese, che punta alla serie A1, Moderna Legnano.


«È stata una grande emozione – ha detto il direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, presente in campo gara –. Questo risultato è l’ennesima, tangibile, testimonianza che conferma quanto, queste ragazze, stiano facendo un ottimo lavoro. Hanno affrontato la prova in maniera matura comprovando che la nostra società è una delle più forti nel panorama italiano. La novità più importante credo sia il fatto che la ginnastica che Špela esprime, e sulla quale abbiamo sempre creduto, finalmente è “arrivata” a tutti. Questo è senz’altro un ulteriore motivo di orgoglio per noi».
«Mi congratulo con tutte le ragazze, perché hanno davvero dato il massimo, anche se devo dire che già in occasione della prima prova c’era qualcosa nell’aria, benché qualche errore di troppo non ci aveva consentito di superare la seconda posizione», ha commentato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti. L’allenatrice ha anche ricordato come «questo oro è tutto “made in Udine”. A Forlì siamo scese in pedana senza il prestito straniero. Credo che ciò sia un valore aggiunto a questo importantissimo risultato». La coach ha quindi continuato rimarcando: «Sono – e siamo – orgogliosa di tutte loro. Colgo anzi l’occasione per ringraziare le mie colleghe e la società che ci consente di lavorare nelle migliori condizioni. I risultati si vedono. Le ragazze sono ben preparate e maturando stanno acquisendo sempre maggiore espressività». In chiusura ha quindi ricordato i prossimi appuntamenti in nazionale delle sue ginnaste: «Ritengo che questi risultati daranno un nuovo paio di ali a Isabelle Tavano che parte martedì per la Grecia, per la sua prima maglia azzurra in campo internazionale. Mentre la settimana successiva spetterà a Tara, per il suo primo Grand Prix in maglia azzurra, come unica italiana. Sarà molto bello e motivante per entrambe mettersi in gioco in queste prove internazionali».
Intanto, si continua a lavorare per la prossima gara di A1, in programma a Osimo il 12 e 13 aprile. Ultima tappa prima della Final Six di Torino, il 17 e 18 maggio, che decreterà lo scudetto 2025.

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In copertina e all’interno le atlete dellAsu sul podio della ritmica a Forlì.

(Foto Luca Agati)

Ritmica, dieci anni di Asu in A1. Ecco la squadra 2025 impegnata nel campionato che parte oggi a Chieti. Poi tappe a Forlì e ad Ancona. Final Six ancora a Torino

Dieci anni di soddisfazioni, impegno e perseveranza. La ginnastica ritmica dell’Associazione Sportiva Udinese nel 2025 festeggia i suoi primi due lustri di serie A1. Un traguardo che ha visto la compagine bianconera crescere, cambiare, maturare e affrontare nuove sfide, ottenendo sempre risultati importanti grazie alla guida di Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez e Valeria Pysmenna, oltre che con il supporto della coreografa Laura Miotti.
«Le ragazze anche quest’anno saranno competitive e potranno senz’altro ambire al podio. È però innegabile che anche le altre squadre non sono da meno; pertanto dovremo fare molto bene. Nelle ultime settimane abbiamo partecipato a diversi tornei e un incontro con i giudici internazionali. Le ragazze si sono dimostrate in forma e con la giusta grinta», ha spiegato la tecnica bianconera, Špela Dragaš, in occasione della presentazione della squadra che scenderà in pedana nella Regular Season del Trofeo San Carlo Veggy Good, il campionato di serie A1 di ginnastica ritmica che prende il via, con la prima prova, oggi e domani a Chieti. A seguire ci saranno la tappa, il 15 e 16 marzo, di Forlì e il 12 e 13 aprile di Ancona. La Final Six è in programma il 17 e 18 maggio, a Torino. La nuova stagione sportiva per la disciplina dei piccoli attrezzi vedrà le migliori squadre italiane sfidarsi per il titolo italiano e fra queste anche la compagine bianconera!

L’ALLENATRICE – «Un decennio di serie A1 è un traguardo molto importante per la ritmica Asu. Possibile grazie all’impegno di tutte le atlete che hanno gareggiato in questi anni, sostenute dalla professionalità di Špela Dragaš che continua, con impegno e tenacia, ad allenare non solo la prima serie, ma anche tutta l’Accademia, con giovani che arrivano da ogni parte del mondo – ha sottolineato il presidente dell’Associazione Sportiva Udinese, Alessandro Nutta –. Con lei un team di professionisti collabora quotidianamente per consentire a queste giovani ginnaste di dare il meglio in pedana. Quest’anno vedremo in gara una squadra che già conosciamo e che lo scorso anno ci ha regalato incredibili risultati. L’auspicio è che possano replicare e, perché no, anche fare meglio. Mettetecela tutta, ragazze, l’Asu tifa per voi».

La presentazione della Ritmica A1.

LA FORMAZIONE 2025 – A guidare la squadra ci sarà sempre Tara Dragaš (anno 2007, milita in serie A dal 2017 e dal 2023 è senior e già protagonista in campo mondiale e europeo con un argento europeo conquistato nel concorso a team nel 2024 e campionessa italiana assoluta al nastro 2024). Immancabile anche la presenza di Isabelle Tavano (sempre anno 2007, a sua volta senior dal 2023, in serie A dal 2020, al campionato assoluto 2024 ottiene il 4 posto alle clavette). Entrambe, nelle scorse settimane, hanno ricevuto un’importante comunicazione: sono state selezionate per entrare nel gruppo delle ginnaste di interesse nazionale, papabili per i Giochi Olimpici (ROG, Road to Olympic Games). In squadra ci sarà anche Gaia Mancini (anno 2008 finalista al cerchio al campionato italiano assoluto 2024) che ha rappresentato l’Italia in numerose gare junior. Riserva in questo 2025 sarà Victoria Bruno, giovanissima neo junior (del 2012, ginnasta molto promettente e componente del gruppo scelto nazionale). In quanto al prestito straniero si tratta sempre di Anastasia Simakova, ginnasta tedesca del 2004 che l’anno scorso ha contribuito ai podi ottenuti in serie A1.

SI PUNTA IN ALTO – Fatto questo quadro,Špela Dragaš ha concluso ricordando: «Gareggeremo con una squadra titolare invariata rispetto all’anno passato. Sono certa che questo sarà per noi un plus: le ragazze sono maturate, hanno fatto nuove esperienze (positive e non); hanno gareggiato molto, ottenendo successi. Abbiamo tutte le carte in regola, ma non per questo possiamo stare tranquille. Rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare sodo sono degli imperativi. L’importante sarà avere sempre un’alta concentrazione e commettere il minor numero possibile di errori. Ciò che auguro loro è di rimanere motivate e in forma». In quanto all’infortunio di Tara ha voluto ringraziare la Federazione Ginnastica d’Italia e l’Asu: «È stato un vero lavoro di squadra. Subito dopo la frattura alla mano è stata operata in tempi rapidi e con successo. Anche la riabilitazione è andata bene, tanto che è già al 90% del suo potenziale».

SETTE ATLETE IN PRESTITO – Da segnalare inoltre che anche quest’anno si contraddistinguerà per le molte atlete date in prestito ad altre società. Elena Perissinotto gareggerà in serie A2 con la società milanese, che punta alla serie A1, Moderna Legnano. Ginevra Finotto rappresenterà la società Gymnica ’96 Forlì, in A2. In serie B ci sarà invece Matilde Marcon in forza alla S.G. Concordia. Gaia Zurlo sarà in prestito alla società Ginnastica S. Marino e Alice Grigolini (allenata da Magda Pigano) alla società leccese Doria Gym. In serie C, invece, ci saranno Ludovica Palermo, per la società campana Arbostella 1989 e Giulia Facinoli (anche lei allenata da Magda Pigano) per la società piemontese Rhythmic School Ts.

Regular season serie A1 ginnastica ritmica 2024

1ª prova > 22-23 febbraio, prima tappa, Chieti

2ª prova > 15-16 marzo, seconda tappa, Forlì

3ª prova > 12-13 aprile, terza tappa, Ancona

Final Six > 17-18 maggio, Torino

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In copertina, da sinistra Tavano, Perissinotto, Mancini e Dragas sono orgoglio dell’Asu.

Asu in festa per l’Angelo del Castello e per l’oro di Tara Dragaš in Trentino

Sarà una serata all’insegna dello sport friulano, quella in programma oggi, a partire dalle 18, al PalaPrexta, sede dell’Associazione Sportiva Udinese. “Angelo del castello”, il format di UdineseLife.it, dopo il successo della sua prima edizione, si ripropone al grande pubblico in una veste nuova che vedrà salire sul palco “I campioni degli sport senza pallone”. L’evento – sponsorizzato da Romagna Coppe – sarà aperto al pubblico, a ingresso libero, ma con iscrizione obbligatoria attraverso la piattaforma EventBrite (entro le ore 12), fino a esaurimento dei posti disponibili.
Animatori della serata saranno i giornalisti Edi Fabris e Monica Tosolini. Saranno proprio loro a presentare e intervistare brevemente le glorie olimpiche del Friuli, ma anche le giovani promesse che si sono già affacciate alle competizioni internazionali portando alti i colori della bandiera friulana. L’evento è stato presentato al PalaPrexta, alla presenza di Edi Fabris e del direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto.
«Oggi (fortunatamente) diventa sempre più difficile sentir parlare di “sport minori”. Anche quelli meno noti al grande pubblico riescono sempre più a ritagliarsi spazio sul web, sui social, e poi anche sugli altri mezzi di comunicazione. Nonostante ciò, c’è ancora strada da fare per “competere”, in termini di audience, con gli sport più popolari, il calcio su tutti. Abbiamo quindi pensato, insieme a Gianni Strizzolo ed Edi Fabris, di dedicare una intera serata a quegli atleti che hanno scelto degli sport che non tutti conoscono come probabilmente meriterebbero. Sport che, al pari (o forse di più) di altri, custodiscono storie umane fatte di passione e sacrificio», ha sottolineato Di Benedetto.
«Una giusta vetrina d’onore a molte discipline che nel tempo hanno espresso campioni assoluti, ma che spesso sono state offuscate dal mondo del pallone. Una passerella, quella che andrà in scena all’Asu, che vedrà sfilare nomi di assoluto prestigio, da quelli di glorie storiche come Gabriella Paruzzi, Daniele Pontoni, Enzo Del Forno e altri ancora ad altri di giovani campioni come l’iridato junior del ciclismo Stefano Viezzi, il campione italiano di nuoto Lorenzo Gargani, i giovani medagliati come schermidore Tiziano Sartogo e la squadra di ritmica di A1 dell’Asu. E chi ci sarà non rimarrà certo deluso», ha affermato Fabris.
Ecco, allora, che al PalaPrexta “sfileranno” i campioni e le campionesse di atletica leggera, arti marziali, ciclismo, danza sportiva, ginnastica ritmica, motociclismo, nuoto, pesistica, pugilato, rally, scherma, sci, tiro a volo, tiro con l’arco. Non mancheranno poi i campioni di Special Olympics Fvg.

Intanto, in Trentino, la 54ma edizione dei Campionati italiani assoluti di ginnastica ritmica, per Tara Dragaš, stellina dell’Asu, si è conclusa con quattro podi, uno per ciascuno degli attrezzi. Tara ha conquistato la medaglia d’oro al nastro, con 31.200, piazzandosi davanti a Giorgia Galli e Milena Baldassarri; due gli argenti, nel cerchio (32.700) e nelle clavette (31.550); il bronzo è invece arrivato alla palla con 32.100. Punteggi che le hanno consentito di raggiungere il quarto posto nel concorso generale con 126.600 dopo Sofia Raffaeli, Milena Baldassarri e Viola Sella.
«La posizione nel concorso generale è l’unica nota stonata di una gara che l’ha vista fare degli esercizi precisi e senza sbavature, tanto da consentirle di superare ginnaste più esperte. Il podio all’all around non c’è stato a causa di due errori alle clavette che l’hanno penalizzata. Si è trattato (nel suo caso, come in quello di Tavano al nastro) di un errore dovuto al soffitto più basso del solito. Le ragazze infatti si allenano in palestra molto più alta, riuscendo a eseguire un maggior numero di rotazioni sotto il volo dell’attrezzo, situazione che in gara era diversa. Detto questo, però, nelle esecuzioni finali è stata più attenta, ma questo l’ha portata a non fare il programma con tutte le difficoltà», ha raccontato Špela Dragaš, che allena Tara e tutta la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti.
Positive anche le prove delle altre atlete bianconere in gara a Folgaria (Trento): «Per Isabelle Tavano – ha spiegato ancora la coach – è arrivato un bel quarto posto nella finale alle clavette. Un risultato che l’ha vista migliorare rispetto al 2023. Gaia Mancini, invece, è stata l’unica neo-senior ad accedere alle gare di specialità, dove è arrivata ottava nella finale al cerchio e 15ma nel concorso generale. Esperienza positiva anche Isabel Rocco, anche lei neo-senior, che si è classificata 16ma all’all around».
«Con questo importantissimo evento chiudiamo un anno ricco di grandi soddisfazioni per la polisportiva e in particolare per la sezione ritmica – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Quattro atlete su 21 partecipanti agli Assoluti è già un gran risultato, tante medaglie, poi, ci confermano la bontà del lavoro di squadra e la maturazione tecnica e prestazionale delle atlete. Tutto ciò è frutto di un grande lavoro di pianificazione e programmazione unito al talento delle atlete che hanno fatto di Asu la loro casa. Complimenti a tutte».

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In copertina, Tara Dragaš e all’interno la squadra Asu che ha partecipato ai campionati di ritmica a Folgaria in Trentino.

 

Ritmica, quattro ginnaste dell’Asu ai campionati italiani assoluti in Trentino

Saranno ben quattro le ginnaste dell’Associazione Sportiva Udinese che parteciperanno alla 54ma edizione dei Campionati Italiani Assoluti di Ginnastica Ritmica, in scena al palaghiaccio di Folgaria (Trento) da oggi a domenica. In totale saranno 21 le ginnaste che si contenderanno i titoli in palio.
«Sono molto orgogliosa che quest’anno le ragazze della nostra Accademia siano state convocate in un così alto numero – ha sottolineato Špela Dragaš, che allena la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti -. Oltre a Isabelle Tavano e Tara Dragaš, che hanno già affrontato gli Assoluti in passato, quest’anno esordiranno pure Isabel Rocco (reduce di un allenamento in azzurro a Desio) e Gaia Mancini». L’allenatrice non nega che le aspettative ci sono: «Da Isabel e Gaia mi aspetto delle belle esecuzioni, pulite e prive di sbavature. Difficile ipotizzare un piazzamento, trattandosi della prima esperienza su una pedana come questa, ma spero faranno meno errori possibili». In quanto a Isabelle Tavano, l’asticella sale: «Già lo scorso anno, quando ha esordito, è arrivata in finale piazzandosi poi quinta al nastro. Perciò non posso nascondere che mi aspetto da lei una o due finali».

In quanto a Tara, reduce dagli Europei di Budapest, «mi auguro arrivi un podio, nonostante le olimpioniche Sofia Raffaeli e Milena Baldassarri siano davvero difficili da battere. In ogni caso, spero che non senta troppo la pressione e faccia le sue esecuzioni al meglio». Chiudendo, la coach ha anche aggiunto: «Le ragazze hanno avuto una settimana impegnativa, tutte hanno affrontato gli esami di fine anno, pertanto hanno potuto allenarsi meno. Nonostante ciò, nel fine settimana, abbiamo fatto una trasferta in Spagna e siamo rientrate con un carico importante di medaglie e punteggi, direi un buon auspicio. Auguro loro di affrontare in serenità questa gara che è coronamento della prima parte di una stagione andata molto bene, con varie convocazioni in maglia azzurra e il successo in serie A».
Da parte della società, alle ragazze va un grande in bocca al lupo per voce del direttore generale di Asu, Nicola Di Benedetto, che ha commentato: «Si tratta per Asu di un importante evento che chiude, per la sezione GR, una stagione ricca di premi, risultati e soddisfazioni. Con il podio in serie A delle nostre atlete e i numerosi titoli delle “Accademie internazionali” appare oramai evidente che Udine, grazie alla ginnastica ritmica rappresenta un punto di riferimento mondiale di alto profilo tecnico».
La 54ma edizione dei Campionati Italiani Assoluti di Ginnastica Ritmica ricalcherà il programma internazionale: stasera, alle 20, ci saranno le esibizioni con cerchio e palla; domani, alla stessa ora, sarà la volta di clavette e nastro, che assegneranno il titolo al termine del concorso generale. Domenica, poi, si chiuderà con le finali di specialità degli Assoluti. La competizione sarà trasmessa integralmente sul web, in diretta su Sportface Tv.

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In copertina, le ginnaste che partecipano ai campionati di Folgaria; all’interno, la squadra completa con dirigenti e tecnici.

 

Ritmica Asu, Tara Dragaš in azzurro al Campionato Europeo di Budapest

Dopo le Coppe del mondo di Baku e Portimão, per Tara Dragaš è arrivata anche la convocazione al 40° Campionato Europeo di Ginnastica Ritmica. L’atleta dell’Associazione Sportiva Udinese, in queste ore, è in viaggio assieme alla responsabile della sezione ritmica, Magda Pigano e a tutta la delegazione azzurra, per raggiungere Budapest, dove, dal 22 al 26 maggio, è in programma la competizione.
La 17enne friulana scenderà in pedana con il cerchio accanto alle altre due individualiste azzurre Sofia Raffaeli, Milena Baldassarri: il programma individuale si aprirà domani con le qualificazioni junior; proseguirà giovedì con le qualifiche all around senior a cerchio e palla, per continuare poi con clavette e nastro venerdì, valide sia per l’accesso alla finale all around, sia per le specialità. La ginnasta bianconera si esibirà giovedì attorno alle 11.40 come prima italiana senior.
Nelle ore in cui Tara sta raggiungendo la capitalo ungherese, la mamma-coach, Śpela Dragaš è a Udine a fare il tifo per lei: «Sono molto contenta che Tara stia ricevendo l’attenzione della Federazione che, dopo averla convocata per due Coppe del mondo, ora l’ha chiamata per l’Europeo, dove sarà la più giovane fra le azzurre senior. Partecipare a una competizione di questo valore al fianco di due atlete del calibro di Raffaelli e Baldassarri, oltre che della squadra azzurra, è senz’altro un onore per lei, ma anche una responsabilità. Il suo obiettivo sarà innanzitutto fare al meglio delle sue capacita l’esercizio, senza commettere errori, avvicinandosi alla finale e soprattutto contribuendo il più possibile, in termini di punti, alla gara di team, dove l’Italia ha buone possibilità, combattendo contro Israele, Bulgaria, Germania e Ucraina».
Da parte della società, oltre a un grosso in bocca al lupo, arriva l’auspicio del presidente, Alessandro Nutta, che ha affermato: «Spero che affrontando con continuità queste gare di altissimo livello si abitui a gestire la pressione che inevitabilmente queste manifestazioni comportano. Sappiamo che ce la metterà tutta, noi facciamo tutti il tifo per lei». L’Europeo si concluderà il 26 maggio con le finali di specialità sia per le individualiste sia per i gruppi senior. Tutto l’evento sarà disponibile su Rai Play (con alcune finestre su Rai Sport).

Intanto, non ha brillato come avrebbe voluto. Tara Dragaš, la promessa della ritmica targata Asu, è scesa in pedana con la maglia azzurra alla Challenge World Cup di Portimão, dove si è classificata 13ma nel concorso generale. «La gara non è andata come speravo – ha commentato l’atleta al suo rientro in Italia – Su cinque esercizi, ho fatto degli errori in quattro. Si è trattato di errori piccoli, causati dalla distrazione, ma ognuno ha avuto un grande peso sul punteggio». Ma è proprio dagli sbagli che si può imparare e pare che questo sia l’insegnamento che la ginnasta diciassettenne si è portata a casa dal Portogallo: «Credo che questa gara mi abbia aiutata molto, ho imparato tante cose. Una gara andata male è indispensabile perché aiuta a comprendere i limiti e a capire cosa migliorare. Detto questo è stata una bellissima esperienza. Mi sono divertita molto. Resta il dispiacere del risultato, ma sono convinta che proprio questo mi sarà di grande aiuto per il futuro».
Dopo le ottime prove alla Coppa del Mondo di Baku, dove ha raggiunto la quarta posizione al cerchio, il sesto posto alla palla e l’undicesimo nel concorso generale, l’atleta friulana è arrivata a Portimão per la Challenge World Cup carica di aspettative ma, come lei stessa ha spiegato, non è andata come avrebbe voluto. «Non è stata la miglior gara della carriera – ha spiegato Magda Pigano, responsabile della sezione ritmica dell’Asu che ha accompagnato l’atleta in gara -. Tara era in un turbinio di emozioni, ma soprattutto aveva tanta voglia di ripetersi dopo gli ottimi risultati di Baku. Gli errori fatti non le hanno permesso di raggiungere i punteggi a cui è solita, ma al di là di questo, come lei stessa ha detto, sicuramente ha acquisito tanta esperienza in più, seppur con un briciolo di rammarico, sapendo che si può fare decisamente meglio». Tara ha infatti maturato 30,900 al cerchio; 30,050 alle clavette; 25,500 al nastro; e 32,150 alla palla, unico attrezzo con cui è entrata in finale dove, però, a causa di un errore, è arrivata solo a 30,950 punti.
«Credo ci sia poco da aggiungere – ha sottolineato il presidente Nutta –. Le parole di Tara ci riempiono di orgoglio. Il risultato non è stato senz’altro quello sperato, ma sapere che da una gara non andata bene ha saputo cogliere un insegnamento tanto fondamentale è forse ancora più importante del risultato stesso».

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In copertina e all’interno due immagini della giovanissima atleta Tara Dragaš.

Ritmica Asu, Tara Dragaš azzurra anche in Portogallo. E con Tiziano Sartogo il fioretto nazionale ora parla in friulano

Nuova convocazione in maglia azzurra per Tara Dragaš, promessa della ritmica targata Associazione Sportiva Udinese, dopo le ottime prove alla Coppa del Mondo di Baku, dove ha raggiunto la quarta posizione al cerchio, il sesto posto alla palla e l’undicesimo nel concorso generale. L’atleta friulana è volata, infatti, a Portimão (Portogallo) dove, da oggi al 12 maggio, scenderà in pedana assieme all’altra individualista azzurra, Sofia Maffeis, presentando tutti e quattro gli attrezzi: oggi si esibirà con il cerchio e la palla, mentre domani con le clavette e il nastro.
«Dopo le ottime prestazioni di Tara a Baku mi sembrava molto probabile fosse richiamata per un’altra prova importante, sempre in maglia azzurra. Alla Challenge World Cup, a Portimão, due anni fa, quando era junior, aveva già vinto due medaglie d’oro – ha ricordato Špela Dragaš, che allena Tara e tutta la squadra friulana con Noelia Fernandez, Valeria Pysmenna e il supporto della coreografa Laura Miotti -. La tappa di Baku credo le sia servita per rompere il ghiaccio. Ora sia maggiormente consapevole di dove può arrivare. L’auspicio è che continui a rimanere concentrata, motivata e orientativa verso delle esecuzioni belle, pulite e calme». Sempre Dragaš, ricordando che in queste settimane Tara ha dovuto anche fare i conti con un piccolissimo problema alla caviglia che però non le ha impedito di svolgere regolarmente tutti gli allenamenti, ha confidato: «Spero che le prove e i punteggi di Tara siano tali da togliere ogni dubbio alla commissaria tecnica su una sua eventuale convocazione agli Europei in programma a Budapest dal 22 al 26 maggio. Parlarne ora è senz’altro prematuro, ma sognare è sempre importante».
In quanto all’Asu, tutti fanno il tifo per la giovane atleta cresciuta sulle pedane della società bianconera, dove ha iniziato ad allenarsi all’età di quattro anni. E dove tutti le riconoscono determinazione, impegno e perseveranza. A commentare questa nuova importante tappa nella crescita agonistica della 17enne bianconera è stato il presidente dell’Associazione Sportiva Udinese, Alessandro Nutta: «Le auguro di poter riconfermare e, anzi, rinsaldare ulteriormente quanto ha già fatto a Baku, esprimendo a pieno tutte le sue qualità tecniche».

La vittoria di Sartogo a Riccione.


Intanto, Tiziano Sartogo è campione italiano di scherma under 14 nella categoria Giovanissimi! Il giovane dell’Associazione Sportiva Udinese ha conquistato il titolo nazionale al Play Hall di Riccione nella giornata di apertura del 60° Gran Premio Giovanissimi “Renzo Nostini” – Trofeo Kinder Joy of Moving superando i 143 partecipanti. L’ultimo schermidore GPG, dell’Asu, che aveva vinto questa competizione risale ai primi anni ’90. «Tiziano ha fatto una grande gara, un podio meritato perché risultato del lavoro sodo che ha fatto nell’ultimo anno. Ma un podio il cui merito va anche allo staff tecnico che ha supportato Tiziano, consentendogli una evidente maturazione in pedana. Insomma, bravi tutti, continuate così», ha affermato il presidente Nutta.
Parole di gioia sono arrivate anche da Fabio Zannier, tecnico della sezione fioretto, che allena Tiziano assieme a Fritz Gutierrez e il maestro Roberto Piraino: «Sono molto felice per l’oro di Tiziano. In gara la cosa più complicata è stato aiutarlo a comprendere come misurare la sua forza fisica e accompagnarlo nell’indirizzare la sua energia nel trovare la giusta strategia per chiudere con attacchi vincenti. Dopo una prima fase più tesa, entrato nei primi otto si è rasserenato e ha dato il meglio portando a casa un risultato molto importante per lui, che lo ripaga dell’impegno profuso in palestra, e anche per Asu, che non otteneva analoghi risultati da oltre 30 anni».
Tiziano Sartogo ha conquistato il titolo italiano, ha inoltre vinto il Grand Prix Kinder dopo le due tappe di Ancona e Rovigo. In finale, con il punteggio di 10-4, ha avuto la meglio su Gherardo Panichi dell’Accademia Schermistica Fiorentina, che ha conquistato l’argento. Terzo gradino del podio per Neri Catarzi (Club Scherma Firenze Roberto Raggetti) e Antonio Bozzolan (Scherma Mogliano) battuti rispettivamente da Sartogo e dal secondo classificato. Quinto posto per Evan Felici (Club Scherma Jesi), sesto Alberto Burzi (Circolo Scherma Aretino), settimo Mattia Salvatore (Libertas Salò Brescia) e ottavo Alessandro Razzauti (Frascati Scherma). Oggi la seconda giornata sarà aperta dai Maschietti-Bambine di fioretto.
Non è l’unico importante risultato per la scherma targata Asu: in questi giorni a Filippo Pesce, vice-presidente dell’Associazione, è stato assegnato il titolo di schermidore dell’anno, nella categoria veterani europei (V2), per il fioretto.

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In copertina, Tara Dragaš durante una gara in una foto di Fabrizio Carabelli.