Dialoghi, oggi nuovo appuntamento a Corno di Rosazzo con Angelo Floramo: una “lectio” sul tema della tenerezza

Dopo il grande successo del Festival della Città ideale a Palmanova, “Dialoghi” continua la sua itineranza con una nuova sessione autunnale che porterà altri sette incontri sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Un programma che intreccia scuole e comunità locali, grazie alla collaborazione con il Polo Liceale di Gorizia: ogni autore incontrato nelle aule avrà infatti anche un momento di confronto pubblico, condotto dagli stessi studenti.
Il primo appuntamento è in programma oggi, 2 ottobre, alle ore 18.30, nella Sala consiliare di Corno di Rosazzo, in via Divisione Julia, con la “lectio magistralis” di Angelo Floramo dedicata al tema della “tenerezza”. Saggista e voce molto amata del panorama culturale regionale, il professor Floramo porta in scena una nuova “lecti” che, come nelle sue precedenti e applaudite interpretazioni, si annuncia permeata da raffinatezza, attenzione e sensibilità. Ogni suo intervento è un viaggio narrativo che unisce rigore storico e profondità umana, capace di toccare corde intime e universali. Anche questa volta, la sua capacità di intrecciare parole e visioni promette di regalare al pubblico un’esperienza intensa e coinvolgente.
La conversazione dello storico e docente sandanielese verterà, appunto, sulla “tenerezza”, un atteggiamento che implica una valutazione empatica e affettuosa dell’altro. Floramo ormai è una presenza annuale fissa nella programmazione delle attività del Circolo culturale Corno che ospita l’evento. Il relatore sarà introdotto da Renzo Furlano, presidente dell’associazione “Cultura Globale” che promuove il festival Dialoghi, dall’assessore comunale all’istruzione Sonia Paolone e dal presidente del Circolo Sergio Paroni. L’incontro con Floramo segna pure la ripresa dell’attività del sodalizio culturale dopo la pausa estiva.

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In copertina, il professor Angelo Floramo atteso oggi a Corno di Rosazzo.

Corno di Rosazzo, sarà dedicato alle fiabe il nuovo Premio Noax. Tanti per il catalogo 2024 con le cartoline illustrate

Sarà dedicato alle fiabe, quei racconti che piacciono tanto ai bambini, il Premio Noax 2025. Tra poco, infatti, il comune di Corno Di Rosazzo emetterà il bando del concorso che è stato promosso congiuntamente con il Circolo culturale Corno.
Intanto, è stato pubblicato il catalogo della 11ma edizione, quella del 2024, che era stata dedicata alle cartoline illustrate. Nel volumetto sono raccolti gli elaborati di tutti i partecipanti al Premio Noax e le foto della cerimonia di premiazione. Alla presentazione della pubblicazione, avvenuta nella chiesetta trecentesca di San Giacomo, sono intervenuti tutti i rappresentanti degli enti promotori, dal sindaco Daniele Moschioni all’assessore alla cultura Sonia Paolone, dal presidente del Circolo culturale Corno, Sergio Paroni, all’architetto Paolo Coretti, ideatore del Premio, e a Luigi Pacorini, rappresentante di Civibank, main sponsor dell’iniziativa. Folto il pubblico a dimostrazione dell’interesse che incontra sempre il concorso.

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In copertina, la chiesetta trecentesca di San Giacomo fulcro del Premio Noax.

A Tarcento è conto alla rovescia per l’Epifania festa della friulanità che si rispecchia nel “Pignarûl” la storica rivista natalizia che compie settant’anni

di Giuseppe Longo

Conto alla rovescia, a Tarcento, per le manifestazioni epifaniche che culmineranno il 6 gennaio con i tradizionali riti e l’accensione del “Pignarûl Grant” di Coja, ma che avranno inizio già sabato prossimo con la cerimonia per la consegna del Premio Epifania giunto alla sua 70ma edizione. E puntuale è ritornato “Il Pignarûl – Tarcento 2025”, il periodico annuale della Pro Loco che pure compie settant’anni e che da tempo immemorabile è diretto con tanta cura e passione dal professor Luigi Di Lenardo, storico sindaco della “Perla del Friuli”.
Quasi 240 pagine in carta pregiata ed elegante copertina – con il progetto grafico di Sonia Paolone -, uscita in questi giorni di festa per i tipi delle Poligrafiche San Marco di Cormons, la bellissima rivista si apre proprio con il programma della 97ma Epifania friulana che a Tarcento si rinnova dal lontano 1928, ponendosi tra le principali manifestazioni che concludono il lungo ciclo natalizio accanto alla Messa dello Spadone di Cividale e a quella del Tallero di Gemona. Quindi il sommario, con tutti gli argomenti trattati dagli autori – fra i quali mi onoro nuovamente di aver fatto parte – e il testo del suggestivo “Cjant a Tarcint” di Arturo Zardini, il musicista pontebbano divenuto famoso soprattutto per il suo struggente “Stelutis alpinis”. E quindi il saluto del presidente della Pro Tarcento. «Tradizioni, quelle legate ai riti epifanici – scrive Nazareno Orsini -, ormai entrate di diritto nel patrimonio del Friuli e dei Friulani ovunque essi si trovino, non rimanendo confinate geograficamente nella nostra bellissima “Piccola Patria”. Tradizioni che si rinnovano di anno in anno e ci infondono ogni volta nuove speranze, coraggio e determinazione per affrontare le sfide future in scenari incerti, in tempi di grande ansia e di preoccupazioni, viste le crisi internazionali e le guerre in corso».
«Ma il “Pignarûl Grant” – prosegue Orsini – c’è e svetta sull’iconica collina di Coia. Tra luoghi che mutano con il passare del tempo e nonostante l’avvicendarsi di vari e numerosi protagonisti, continua a rimanere una costante presenza in questi quasi 100 anni di storia, consentendoci oggi di celebrare una tradizione in cui tutti i friulani si riconoscono. Una tradizione che rappresenta un centro della friulanità, che unisce il sacro al profano, i riti religiosi e quelli che richiamano all’agricoltura e al ritmico susseguirsi del tempo e delle stagioni». Il presidente della Pro Loco si complimenta, quindi, con i titolari del Premio Epifania 2025 – il ciclista Jonathan Milan e il musicista Fabrizio Fontanot – che sabato saranno insigniti del “Cavaliera del Friuli”, riconoscimento che «sottolinea ancor di più l’importanza di persone che, nel corso della loro vita, si sono distinte quali esempi di capacità, virtù e di attaccamento alla nostra terra». Nelle pagine centrali della rivista è riportato anche l’Albo d’oro degli insigniti, dal 1956 al 2024. I primi a essere premiati furono, con il grande tarcentino Chino Ermacora, Luigi Garzoni, Maria Candoni, Angelo Zanini, Ottavio Valerio e Piero Martin.
Ricordiamo, allora, tutti coloro che hanno dato il loro contributo per la pubblicazione della importante, e irrinunciabile, rivista natalizia: Giuseppe Bergamini, Alberto Candolini, Rita Zamarian e Vittoria Casamassima, Gianfranco Ellero, Laura Gritti, Luigi Di Lenardo, Sandri Secco dai Juris, Lucia Ciani, Igea Morgante, Enrico Madussi, Dionisia Biasizzo e Galliano Zof, oltre appunto al sottoscritto. Infine, è riportata una bellissima poesia, “Lusors di culines”, di Domenico Zannier, il sacerdote-letterato che ricordiamo come uno fra i più grandi cultori della storia e delle tradizioni del nostro Friuli, tanto  che venne candidato addirittura al Premio Nobel. Vari e di sicuro interesse tutti gli argomenti trattati, raccolti in appositi capitoli tematici: Tarcento nei secoli Arte, Dai silenzi delle Prealpi Giulie, Premio Epifania, Par no dismenteà, Imprenditori di ieri e di oggi, Eventi. E, allora, buona lettura e buon anno, nell’attesa di sapere come il Vecchio Venerando interpreterà il 2025 dalla direzione del fumo che si alzerà proprio dal “Pignarûl Grant di Cuje”.

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In copertina, “Il Pignarûl – Tarcento 2025” uscito puntuale per le feste natalizie.

Arte grafica a Corno di Rosazzo: il “Premio Noax” a Paolo Pividori. E altri quattro riconoscimenti Civibank

Era dedicato all’arte grafica il concorso 2024 “Premio Noax” che prende il nome dalla piccola e amena frazione di Corno di Rosazzo che ne ospita la cerimonia finale. È accaduto così che pure quest’anno, XI edizione, dopo la pubblicazione di un bando comunale, decine di artisti e artigiani hanno inviato i loro elaborati tutti volti a creare una cartolina ispirata proprio alla località di “Navuacs”.

Una giuria tecnica li ha esaminati e ha tributato il primato all’artista friulano Paolo Pividori, di Pagnacco, che oltre alla targa ha ritirato il premio in denaro messo a disposizione da Civibank, da sempre sponsor dell’iniziativa. Gli elaborati provenivano da varie regioni e uno anche dalla Germania. La Giuria ha, inoltre, voluto emettere quattro segnalazioni di merito ad altrettanti concorrenti.
Promosso dal Comune collinare e dal Circolo culturale Corno, il concorso ha avuto il suo festoso epilogo durante la premiazione ospitata, come di consueto, nell’antica chiesetta di San Giacomo alla quale sono intervenuti oltre al curatore del Premio, architetto Paolo Coretti, il vicesindaco di Corno Maurizio D’Osualdo, l’assessore comunale Sonia Paolone, il presidente del Circolo culturale Sergio Paroni e Luigi Pacorini per Civibank. Il saluto del Consiglio regionale è stato portato, invece, da Igor Treleani.

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In copertina, la premiazione di Paolo Pividori; all’interno, tutti i festeggiati con dirigenti e autorità e la consegna di altri due premi da parte dell’assessore Sonia Paolone e del presidente Sergio Paroni.

(PhotoLife Udine)

Corno di Rosazzo, aperta anche domani la mostra su Carlo da Carona. Pubblico rapito dalla “lezione” di Angelo Floramo

La quattrocentesca Chiesa di San Michele a Casali Gallo, nel Comune di Corno di Rosazzo, ospita in questi giorni la bella mostra fotografica sulle opere friulane rinascimentali dello scultore ticinese Carlo da Carona. Proprio in occasione della vernice della mostra si è appreso dallo storico Vieri Dei Rossi il vero nome dell’artista in assoluta anteprima, ovvero Carlo Solari. L’interesse suscitato dalla rassegna realizzata dalla Società Filologica Friulana ha indotto gli organizzatori, il Circolo culturale Corno, a protrarre la durata dell’esposizione a domani 6 ottobre con un’apertura straordinaria dalle ore 15 alle 17. L’iniziativa gode del patrocinio della Parrocchia e del Comune di Corno di Rosazzo.

L’incontro con Angelo Floramo.


Intanto, ha registrato folta partecipazione, silenzio surreale, commozione collettiva il monologo di Angelo Floramo, “Io figlio della frontiera”, che ha letteralmente rapito il pubblico intervenuto all’evento del festival itinerante “Dialoghi” promosso dall’associazione Culturaglobale e ospitato dal Circolo culturale Corno nella sala consiliare del Municipio.
Lo storico friulano, direttore scientifico dell’antica biblioteca Guarneriana di San Daniele, partendo da episodi biografici, ha analizzato il male assoluto delle guerre di confine, le tragedie delle singole vittime, il riscatto dei sopravvissuti. Dalla dissoluzione dell’ex Jugoslavia al dramma di Gaza, dalle gite scolastiche con i suoi alunni ad Auschwitz e in Bosnia al ricordo dell’esodo giuliano-dalmata e alla sofferenze dei migranti di oggi, in un crescendo di esperienze e ricordi personali, raccontati con afflato quasi mistico, Floramo ha reso vivi e palpabili il dolore umano e il riscatto di chi è sopravvissuto all’orrore dell’odio. Sottile e suggestiva la distinzione che ha fatto tra confine e frontiera: il primo è un termine “maschile”, offensivo e crudele, la seconda è “femminile”, resistente e permeabile. I confini sono artificiali e oggetto di guerre di conquista e odio etnico, le frontiere sono valichi naturali dove l’osmosi tra genti e territori si consuma quotidianamente in modo pacifico.
Il relatore è stato introdotto da Renzo Furlano, presidente di Culturaglobale, dall’assessore comunale alla Cultura Sonia Paolone e dal presidente del Circolo culturale Corno Sergio Paroni che ha posto le basi per ulteriori iniziative congiunte.

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In copertina, la chiesetta di San Michele ai Casali Gallo e qui sopra la cerimonia inaugurale in uno scatto Photo Life.

A Corno di Rosazzo Sergio Paroni alla guida del Circolo culturale che ha 40 anni

È Sergio Paroni il nuovo presidente del Circolo culturale “Corno” che, in occasione della recente Fiera dei vini di Corno di Rosazzo, a 40 anni dalla sua fondazione, ha avviato una campagna di tesseramento dopo avere rinnovato il proprio direttivo e ridefinito il programma associativo.
Lo statuto del sodalizio risale infatti al dicembre 1981 e nell’anno a seguire fu avviata l’attività di animazione culturale che ora la nuova dirigenza intende rilanciare a cominciare dalla ricerca di ulteriori adesioni di associati. A tal fine, un apposito banchetto di raccolta iscritti era stato allestito proprio nel quartiere fieristico al fine di fornire tutte le informazioni necessarie circa le linee del programma sociale 2022-23 del circolo: dal Premio artistico Noax, previsto per il 23 luglio prossimo, a visite guidate a mostre d’arte; da eventi di valorizzazione del patrimonio culturale locale a iniziative didattiche; da proiezioni di filmati a contenuto storico a intese con i maggiori enti culturali del territorio. Fare rete con altri soggetti culturali del Friuli e con gli altri sodalizi comunali è, infatti, uno degli obiettivi prioritari stabiliti dal rinnovato direttivo alla cui presidenza, come detto, è stato chiamato Sergio Paroni, udinese, laureato in giurisprudenza, giornalista e consulente aziendale. Vicepresidente è invece Sonia Paolone, assessore all’Istruzione del Comune di Corno di Rosazzo, mentre ricopre la carica di direttore della giunta esecutiva Paolo Coretti, architetto, curatore del citato Premio Noax e cittadino onorario di Corno. Un altro assessore comunale, Giuseppe Longato, funge da tesoriere in continuità con la precedente gestione. Inoltre, alcuni giovani del Comune collinare hanno accettato altri incarichi volti alla informatizzazione e alla divulgazione via “social” delle attività del circolo. Infine, una segreteria operativa coadiuverà il direttivo nello svolgimento delle sue funzioni.
Con tali premesse, il Circolo culturale “Corno”, nel rispetto delle norme statutarie, intende contribuire a stimolare ulteriormente il già vivace contesto sociale del centro collinare introducendo gradualmente nuove iniziative e rilanciando quelle collaudate.