In Fvg va in scena la solidarietà: dal concerto per i bambini di Haiti e Perù alle mele Aism di Reana e alla campagna per il dono di midollo osseo

Quattro ottobre, ricorrenza di San Francesco d’Assisi che in Italia torna a essere festa nazionale. E in Friuli Venezia Giulia, anche nel nome del “poverello”, va in scena la solidarietà, con proposte a Udine, Reana del Rojale e Villesse, nell’Isontino. Eccole in dettaglio.

UDINE – Questa sera, alle 19, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ospiterà “Note di Solidarietà. Concerto per Haiti e Perù”, un evento benefico che unisce imprese, istituzioni, musica e sport del nostro territorio per sostenere i progetti dell’associazione Pane Condiviso Odv. Promosso dalla Asd Chiarcosso – Help Haiti, con il sostegno tangibile della Chiarcosso Srl e Gesteco Spa con il supporto di United Eagles Basketball Cividale, il concerto rappresenta un’iniziativa che mira a portare aiuto concreto ai bambini in situazioni di grave vulnerabilità in Haiti e Perù. L’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani, diretta dal maestro Alessio Venier, ci accompagnerà in un emozionante viaggio musicale tra solidarietà, sostenibilità sociale e valorizzazione del territorio, celebrando grandi compositori dellamusica classica, da Faurè a Debussy: un intreccio di bellezza, speranza e futuro. Un concerto che diventa momento di riflessione: la musica si fa gesto concreto, abbraccio sonoro, ponte tra emozione e impegno. Un invito a guardare oltre i confini, oltre le distanze, verso chi ha più bisogno. I biglietti sono disponibili su Vivaticket, sia online che presso i rivenditori autorizzati, oltre che alla biglietteria del teatro.
“Note di Solidarietà” non è solo beneficenza, ma un’azione collettiva per generare un impatto duraturo: costruire opportunità, generare relazioni, ridare dignità. Un evento che dimostra quanto la collaborazione tra mondi diversi – impresa, cultura, sport e volontariato – possa diventare forza trasformativa. L’intero ricavato sarà devoluto a Pane Condiviso Odv, associazione che da oltre 40 anni opera in Haiti e Perù per garantire istruzione, protezione e un futuro migliore a bambine e bambini in condizioni di vulnerabilità estrema. Come sottolinea Mary Chiarcosso, presidente dell’associazione: «Siamo un gruppo di volontari che si prende cura dei bambini di Haiti e Perù da 42 anni. I nostri bambini sono poveri: se non vengono aiutati non mangiano, non vanno a scuola. Toccano il cielo con un dito quando ricevono in dono una divisa, una scatola di colori, un piatto di riso. Con la vostra partecipazione al concerto, potremo aiutarli. Tutti insieme». Quando si parla di sostenibilità, l’attenzione spesso si concentra sugli aspetti ambientali ed economici. Ma c’è una terza dimensione fondamentale: la sostenibilità sociale. Significa costruire contesti di vita più equi e inclusivi, capaci di offrire dignità e possibilità a tutti, soprattutto a chi parte da condizioni di svantaggio. Attraverso questa iniziativa, gli attori del territorio dimostrano che è possibile fare rete per costruire un cambiamento reale, sostenendo progetti che offrono protezione, istruzione e opportunità a bambine e bambini in contesti fragili. Perché il futuro, anche quello di chi è lontano si costruisce oggi, con gesti consapevoli e comunità responsabili.

REANA – La Pro Loco del Rojale sarà presente nella mattinata odierna al Centro commerciale Discount di Reana con la Mela di Aism, l’Associazione italiana contro la sclerosi multipla. L’adesione del Rojale si colloca nell’ambito della campagna-dono nazionale che si tiene in 5 mila piazze italiane. «Che sia rossa, gialla o verde – sottolineano all’Aism -, la nostra Mela aiuta a potenziare i servizi per le 144.000 persone con sclerosi multipla e patologie correlate sul territorio e regala una speranza concreta che la ricerca scientifica trovi la cura risolutiva».

UDINE E VILLESSE – Torna anche nelle piazze del Friuli Venezia Giulia la campagna “Match It Now”, con cui Admo – Associazione donatori di midollo osseo – punta a sensibilizzare i giovani tra i 18 e i 35 anni sull’importanza di un gesto tanto semplice quanto essenziale. L’invito di quest’anno è a correre nella piazza più vicina, con lo slogan #corriADMO, per diventare #iltipogiusto. Presto che è tardi! Sarà possibile ricevere tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione al Registro Italiano donatori di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche, a cui si accede con un semplice prelievo di sangue o la raccolta di un campione salivare. Gli appuntamenti sono fissati a Udine oggi 4 ottobre, in piazza Matteotti, dalle 10 alle 19; sempre oggi a Villesse, al Tiare Shopping, dalle 10 alle 20; e infine a Pordenone l’11 ottobre, in piazza XX Settembre, dalle 10 alle 19. A a Trieste, Udine e Pordenone sarà presente anche l’ambulatorio mobile. Eventuali variazioni saranno comunicate attraverso i social di Admo Fvg. Il Friuli Venezia Giulia anche quest’anno conferma numeri importanti. Nel corso del 2024 sono stati infatti 1.487 i nuovi donatori iscritti al registro Ibmdr: 503 afferenti al centro donatori di Trieste, che raccoglie le aree triestina e isontina, e 984 al centro di Udine, che comprende invece l’area udinese e pordenonese. Un dato che colloca la regione al terzo posto in Italia per indice di reclutamento e al primo posto per il rapporto tra il numero delle donazioni e quello dei donatori potenzialmente selezionabili. Accanto alle nuove iscrizioni vanno poi ricordate le donazioni effettive: a Trieste nel 2024 sono state sei, due da donne e quattro da uomini, tutte da sangue periferico, di cui due destinate in Italia e quattro all’estero; a Udine sono state dieci, quattro da donne e sei da uomini, nove da sangue periferico e una da midollo osseo, con sei destinate in Italia e quattro all’estero.
Diventare donatori è possibile solo per chi è in buona salute, ha un’età compresa fra i 18 e i 35 anni e un peso superiore ai 50 kg. Questo consente di restare nel registro più a lungo, fino ai 55 anni, e soprattutto aumenta le possibilità di esiti positivi del trapianto, come ricordato dalla presidente di Admo Fvg, Paola Rugo, che ha sottolineato come gli studi dimostrino che la giovane età del donatore rappresenta un vantaggio significativo. Va inoltre ribadito che la donazione di midollo osseo non va confusa con quella di midollo spinale. Il midollo osseo, da cui hanno origine le componenti del sangue, può essere raccolto con due procedure: attraverso il prelievo delle cellule staminali emopoietiche dalle creste iliache oppure tramite sangue periferico. Il materiale così ottenuto viene poi trasfuso alla persona malata.

Help Haiti, a Pasian di Prato grande giornata di sport e solidarietà per ridare il sorriso alla piccola Mia

Anche se sono già passati alcuni giorni, a Pasian di Prato la giornata di Pasquetta è ricordata come una bellissima festa a tutto tondo. Una giornata nel segno dello Sport e della Solidarietà, allestita al parco Azzurro di Passons dalla Asd Chiarcosso Help Haiti e dalla Pane Condiviso Odv, che ha visto la partecipazione di circa 150 atleti, a comprendere i ciclisti, i quali hanno partecipato alla sesta edizione della Coppa San Martino, e i calciatori che si sono impegnati nel quarto Memorial “Massimiliano Chiarcosso”. Assieme alla Comunità di Passons e ai volontari che hanno nobilitato la giornata con il loro impegno, con il favore del meteo e del clima pasquale, la festa, con musica e il chiosco super-operativo, è stata davvero completa.

Mia


L’entusiasmo e la voglia di divertirsi delle tre squadre in campo hanno dato vita a un frizzante Memorial. Sul terreno del parco Azzurro, alla termine dell’intensa e combattuta giornata di gare, l’ha spuntata la formazione composta da giocatori rappresentanti dell’Orlanda e della Pasianese. Al secondo posto il gruppo degli Amici di Max e, sul terzo gradino del podio, gli Amatori di Colloredo. La novità di questa edizione del Memorial è stata rappresentata dall’assegnazione dei premi individuali. Un riconoscimento è andato all’autore del gol più bello, realizzato da Andrea Golles. Il miglior portiere è stato Andrea Del Forno, il miglior realizzatore e re dei bomber è stato Marco Meden, capace di mettere a segno ben sette gol in tre partite. Infine, il miglior giocatore del torneo, l’MVP del Memorial Max Chiarcosso, è stato applaudito Luca Spangaro, le cui prodezze hanno dato spettacolo.
La sesta edizione della Coppa San Martino, terza prova del circuito Leon d’oro di mediofondo ed inserita nel calendario della Acsi Ciclismo Udine, è stata caratterizzata da un’andatura molto spedita da parte di tutti i circa 120 partenti. Dal rettilineo di via Dante Alighieri, nei pressi della sede di Pane Condiviso e della Chiesa di Passons, i ciclisti hanno poi preso la strada per Pasian di Prato, raggiungendo Colloredo, San Marco e Plasencis, prima di risalire verso Nogaredo e piombare di nuovo al punto di partenza: 25 chilometri a giro, da ripetere diverse volte, in base alla categoria. I ciclisti di prima fascia hanno percorso quattro tornate del circuito: le categorie interessate sono state quelle degli junior, vinta da Francesco Nardin (team Spinacè), i senior A, vinta da Davide Bonato (team Iperlando), vincitore assoluto di giornata con il tempo di 2 ore, 23 minuti e 9 secondi. Poi, i senior B, regolati in volata da Andrea Chiminello (Spezzotto bike team); i veterani A hanno visto il successo di Sauro Bembo (team Professional Bike), mentre Giuseppe Amato (Fausto Coppi Polyglass Mapei) ha vinto la classifica dei veterani B.
Per quanto riguarda la fascia B, c’è la prestigiosa firma del campione del Mondo degli Amatori Gianmarco Agostini (M9 Racing Team) sul primo gradino del podio della categoria Gentlemen A, mentre Mauro Pasqual (Rainbow High Road) ha conquistato il primato nella categoria Gentlemen B. Infine, tra gli atleti di terza fascia, sono stati premiati Alessio Giancristofaro, che ha vinto nella categoria dei Debuttanti, Andrej Zavbi (M9 Racing) vittorioso tra i Supergentlemen A, Riccardo Tarlao (Gs De Luca) ha prevalso tra i Supergentlemen B, e Noemi Pilat (Miane Bike Team) e Federica Giacometti (New Molini Dolo) hanno vinto rispettivamente tra le Donne A e le Donne B. La classifica a squadre è stata dominata dai padroni di casa della Asd Chiarcosso Help Haiti, che ha conquistato 156 punti in tutto, davanti a M9 Racing Team e Gruppo Sportivo De Luca.
Il lunedì di Pasquetta griffato Help Haiti e Pane Condiviso Odv è stato anche un’occasione perfetta per accendere una volta di più i riflettori sull’impegno che le due Associazioni stanno portando avanti da decenni in favore dell’Isola di Haiti e delle popolazioni più martoriate del territorio caraibico. “Tutto il nostro impegno – ha spiegato Ivana Mary Agosto Chiarcosso, presidente di Pane Condiviso Odv – è volto a raccogliere le risorse necessarie a dare un aiuto concreto alla popolazione più povera dell’isola caraibica. Pane Condiviso è operativa da quattro decenni, Help Haiti da trenta: abbiamo un contatto diretto con il personale umanitario che opera sul campo, cerchiamo di procurare cibo e medicine, di dare supporto, aiuti concreti e non sempre è facile, anzi. Negli ultimi tempi, ci siamo concentrati sulla situazione della piccola Mia, da un paio d’anni ospite della struttura che abbiamo realizzato nell’isola: quando ci siamo accorti che aveva una malformazione al cuore che necessitava di un’operazione per permetterle di continuare a vivere, siamo riusciti a portarla in Italia. Sarà operata nei prossimi giorni al Sant’Orsola di Bologna, grazie anche al supporto dell’Associazione Piccoli Grandi Cuori di Modena: quando non riusciamo ad essere operativi al 100 per cento ad Haiti, è importante avere in ogni caso l’opportunità di dare un aiuto concreto a chi ne ha bisogno. Quello di Mia è un piccolo miracolo. E con l’aiuto e il supporto di tutti, contiamo di proseguire”.

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In copertina e qui sopra due immagini delle premiazioni a Pasian di Prato.

 

 

Cooperative Pordenone e crisi sanitaria: salvaguardati i livelli occupazionali

Anche in Friuli Occidentale il 3 luglio si celebra la Giornata Internazionale delle Cooperative riconosciuta dalle Nazioni Unite e giunta alla sua 27ª edizione. Tema di questo 2021 sarà “Ricostruire meglio insieme”: le cooperative di tutto il mondo mostreranno come stanno affrontando la crisi causata dalla pandemia Covid-19 con solidarietà e resilienza. Confcooperative Pordenone ha effettuato un’indagine interna su un campione delle proprie associate per capire quanto l’emergenza sanitaria abbia impattato sulla situazione occupazionale, alla luce anche del recente stop al blocco dei licenziamenti. Risultato: pur vivendo situazioni gravi, come quelle del settore turismo-spettacolo-asili (con anche il -70% del fatturato nel 2020) i livelli occupazionali sono rimasti stabili, confermando l’attenzione della cooperazione verso i lavoratori anche in caso di crisi.

Marco Bagnariol

«Non abbiamo indicazioni – analizza il direttore di Confcooperative Pordenone, Marco Bagnariol – rispetto all’ipotesi che, venuto meno il blocco dei licenziamenti, le cooperative adotteranno procedure di riduzione del personale. Anzi. La partecipazione mutualistica, ovvero il coinvolgimento reale di produttori e lavoratori nella conduzione delle imprese, dimostra il valore della cooperazione per l’economia sociale del territorio, con un’attenzione reale al valore della persona. Da quanto ci risulta, diverse cooperative hanno programmato nuove assunzioni. A fronte del calo dei fatturati ed alla contrazione delle marginalità molte cooperative reagiscono investendo sul capitale umano».

La sede pordenonese.

Le cooperative aderenti a Confcooperative Pordenone danno lavoro a oltre 5 mila persone. Sono tante e diverse le storie che s’incontrano al loro interno, dalla persona che ha perso il lavoro di una vita e ha ora speranza per il futuro grazie ai progetti di agricoltura sociale passando ai laboratori socio-occupazionali per persone con disabilità e fragilità delle cooperative sociali. E ancora, professioni tendenzialmente dallo scarso potere contrattuale in quanto legate a contratti individuali che hanno invece trovato forza grazie all’aggregazione, come per esempio nelle cooperative di attori e maestranze legate allo spettacolo. Il tutto senza dimenticare i casi storici della cooperazione agricola, di consumo e del credito cooperativo. Tutte realtà che hanno saputo rispondere al meglio alle sfide poste dal Covid-19. «Questo perché – conclude il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – cooperazione e mutualità significano flessibilità e capacità di reazione di fronte alle difficoltà; i cooperatori pordenonesi, in particolare, sanno reagire individuando nuovi percorsi e progettando nuove attività. “Ricostruire meglio insieme” è davvero lo slogan che descrive al meglio il carattere dei nostri cooperatori».

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 In copertina, il presidente di Confcooperative Pn Luigi Piccoli.

Basta un semplice click per aiutare a Casarsa la Casa mamma-bambino

Il Coronavirus non ha spento la voglia di nuovi progetti di solidarietà a favore dei bambini e delle loro famiglie. Ecco perché, ancora una volta, la cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia lancia un appello a favore della Casa mamma-bambino, struttura per donne e loro figli che vivono situazioni di fragilità. Per aiutare a sostenere l’impegno a tutela dei minori e delle loro madri basta davvero poco: è sufficiente un semplice click (gratuito) sul sito “Il Mio Dono” di Unicredit banca, promotrice dell’iniziativa benefica (è possibile votare anche tramite e-mail o account Twitter). La cooperativa sociale Il Piccolo Principe e l’associazione Il Noce di Casarsa, infatti, anche quest’anno hanno infatti unito le forze per partecipare a questa iniziativa nazionale di solidarietà a sostegno del settore Non Profit, con cui Unicredit Banca mette in palio 200 mila euro a titolo di donazione, ripartiti tra le organizzazioni più votate.

“Abbiamo scelto di aiutare Il Noce perché crediamo molto nel progetto Casa mamma-bambino – ha detto Luigino Cesarin, presidente del Piccolo Principe –. Inoltre, a causa del Covid-19, molte iniziative di reperimento fondi sono state annullate, ma l’aiuto alle mamme e ai loro bambini rimane, quindi vogliamo fare la nostra parte. D’altra parte, non possiamo dimenticarci che la nostra cooperativa è sorta oltre trent’anni fa, da una costola del Noce, associazione da sempre impegnata a favore dei bambini e delle famiglie in difficoltà. Pertanto, chiediamo a tutti i nostri soci, amici, simpatizzanti e volontari di aiutarci, e di votare per Il Noce entro il 31 gennaio 2021“.

Alla Casa mamma-bambino di Casarsa, da 2012 a oggi, nei tre mini-appartamenti sono stati accompagnate in un percorso di autonomia 25 mamme con 47 bambini/ragazzi che assistiti da volontari ed educatori hanno trovato nuova vita. Storie, lingue e identità diverse accomunate da situazioni di fragilità, si incontrano alla Casa dove operatori e volontari avviano percorsi di affiancamento, autonomia lavorativa e cura di sè finalizzati all’indipendenza di ogni nucleo familiare.
Per aiutare questa realtà, basta visitare il sito www.ilmiodono.it ed entro il 31 gennaio dare la propria preferenza all’associazione di volontariato Il Noce Onlus. Ogni voto, che è del tutto gratuito, si trasformerà in denaro che andrà a sostenere le attività svolte all’interno della Casa mamma-bambino.
“Un bel gesto che in questo 2020 così difficile per tutti a causa della pandemia, diventerà ancora più significativo e carico di valore – ha concluso Cesarin – perché permetterà di dare la speranza di un futuro diverso e migliore a tante donne e ai loro bambini. Aiutateci a raggiungere quante più preferenze possibili”. È inoltre possibile fare, oltre al semplice voto, anche delle donazioni in denaro, aiutando così ancora di più Il Noce a scalare più velocemente la classifica finale: aggiungendo infatti al voto gratuito una donazione di almeno 10 euro (Donazione Plus), il voto di ognuno si moltiplica e raggiunge un valore di 6 punti.

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In copertina, la Casa mamma-bambino a Casarsa della Delizia.

Solidarietà a Grado per aiutare anziani e famiglie con bambini

di Gi Elle

Come aiutare a Grado le fasce più deboli, a cominciare dagli anziani, in questo difficile momento che vede diffondersi il Coronavirus anche in Friuli Venezia Giulia? Tanto per cominciare, si sta attivando una esemplare catena di solidarietà che proprio ieri ha mosso i primi, importanti passi. Il sindaco Dario Raugna ha, infatti, incontrato nella sede della Protezione civile, con la dovuta distanza di sicurezza, come appunto prescrivono le norme emanate per l’emergenza sanitaria, i rappresentanti locali di Croce Rossa, Sogit, Faro Anteas, Caritas e Scout, presenti il dirigente scolastico Enrico Tombini e la responsabile di Casa Serena, Fedora Foschiani, al fine di attuare delle iniziative a supporto delle fasce che risultano più deboli in questo delicato momento, quali appunto gli anziani, ma anche le famiglie con bambini.
Pertanto, per venire incontro alle esigenze dei soggetti più a rischio, visto anche il nuovo decreto governativo dell’8 marzo riguardo proprio alla preoccupante diffusione del Covid-19, il Comune di Grado ha attivato una ricognizione delle attività commerciali con vendita al dettaglio per verificare quale fosse attrezzata per le consegne a domicilio. Così, oggi stesso, verrà pubblicato un primo elenco dei negozi che effettuano questo servizio, per dare modo agli anziani dell’isola di rimanere il più possibile a casa. Le attività commerciali che volessero aderire a questa bella iniziativa di solidarietà possono mandare una mail comunicando le modalità del servizio a: sindaco@comunegrado.it con oggetto “servizio a domicilio”.
L’amministrazione comunale isolana si sta anche organizzando con le associazioni di volontariato per la consegna domiciliare di farmaci, dietro prescrizione medica. Inoltre, per comunicare in maniera più immediata tutti i servizi messi a disposizione, è stata attivata la pagina Facebook “Grado Solidale”, che verrà puntualmente aggiornata.

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In copertina, piazza Duca d’Aosta nel centro storico di Grado.

 

Trieste, cioccolatini a San Valentino per aiutare gli anziani soli

La vecchiaia merita amore e dolcezza: al motto di “chi dona, ama” le volontarie dell’Associazione De Banfield – la struttura benefica che a Trieste si occupa di tutti gli aspetti della vecchiaia prendendosi cura degli anziani, soprattutto non autosufficienti – sarà presente nella giornata di San Valentino con i cioccolatini della solidarietà.
Venerdì 14 febbraio, dalle 14.30 alle 19.30, la Libreria Lovat di viale XX Settembre ospiterà un banchetto dell’Associazione benefica dove sarà possibile acquistare squisiti cioccolatini prodotti per l’occasione. Ancora una volta i fondi raccolti si trasformeranno in ore di assistenza e cura per le persone anziane fragili che il sodalizio segue gratuitamente grazie al contributo dei privati. Con questa raccolta fondi, ancora una volta si vuole fare in modo che i vecchi che si rivolgono alla De Banfield non vengano lasciati soli e ricevano il sostegno del personale qualificato e dei suoi volontari.

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In copertina, il sacchetto della solidarietà a favore degli anziani soli e in difficoltà.

Il cantautore Povia censurato dal PD manzanese ??!!

in questo video l’ Artista Giuseppe Povia esprime il suo disappunto per il brutale atto di censura subito – a suo dire – dai dirigenti locali del PD !

Alla luce di quanto afferma l’Artista é proprio il caso di dire che :

“il PD perde i voti ma non il vizio”

https://www.facebook.com/Giuseppe.Povia/videos/10156578820559670/?t=368

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Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Giuseppe Povia, noto più semplicemente come Povia (Milano, 19 novembre 1972), è un cantautore e blogger italiano, vincitore del Festival di Sanremo 2006 con il brano Vorrei avere il becco.

Povia e Melita Toniolo nel 2011.

Dopo aver partecipato a varie manifestazioni canore, conosce l’autore Giancarlo Bigazzi che, insieme ad Angelo Carrara produce il suo primo disco singolo dal titolo È vero (etichetta Target). Pubblica quindi altri due singoli, Zanzare e Intanto tu non mi cambi. Queste prime incisioni non hanno grande risonanza, ma nel 2003 il cantautore vince la quattordicesima edizione del Premio Recanati con la canzone Mia sorella, incentrata sul tema della bulimia.

Due anni dopo, nel 2005, non è ammesso al Festival di Sanremo per aver già eseguito in pubblico, durante la stessa manifestazione di Recanati, la canzone che avrebbe voluto portare in gara: I bambini fanno “ooh…”. Ciononostante Paolo Bonolis, conduttore del Festival, gli permette di presentarla, abbinandola prima a un’iniziativa benefica per i bambini del Darfur, legata a quella stessa edizione del Festival (il progetto Avamposto 55, che prevedeva la costruzione di un ospedale e una scuola a Nyala), la cui canzone ha fatto da sottofondo ai filmati, fino ad arrivare a presentarla durante l’ultima serata. La canzone è rimasta al n. 1 nella hit parade italiana per 20 settimane (di cui 19 consecutive) e ha vinto sette dischi di platino. Deltadischi e Target gli hanno assegnato il riconoscimento per aver superato le 210.000 copie vendute del singolo I bambini fanno “ooh…”.

Un altro riconoscimento lo riceve da Sony Music per il record di download digitali (350.000) e come brano più scaricato dai cellulari (500.000 download).[2] Il brano I bambini fanno “ooh…” è tradotto in lingua spagnola e diviene il leitmotiv di uno spot pubblicitario trasmesso da Telecinco nel settembre 2005 a favore della campagna di sensibilizzazione per Il diritto del bambino ad essere bambino, contro lo sfruttamento e l’abuso infantile. Il pezzo è stato pubblicato inoltre in rotazione sui maggiori network tedeschi e il singolo e l’album sono stati commercializzati anche sul mercato tedesco. A marzo 2005 Povia ha pubblicato il suo primo album Evviva i pazzi… che hanno capito cos’è l’amore che, con oltre 100.000 copie vendute, gli ha fruttato il disco d’oro[2]. Dall’album sono stati pubblicati anche i singoli Fiori, Chi ha peccato e Non è il momento. A settembre dello stesso anno, all’album discografico si è accompagnato un libro edito da Salani con illustrazioni inerenti al testo della canzone I bambini fanno “ooh…” (che accenna, nel testo, a un fumetto di strane parole).

Nel 2006 si esibisce nuovamente al Festival di Sanremo, questa volta in gara nella categoria dei big, con il brano Vorrei avere il becco, col quale vince la competizione canora piazzandosi davanti ai Nomadi nella serata finale del 4 marzo. Al termine del concorso pubblica il suo secondo album I bambini fanno “ooh…” la storia continua…. Da questo disco sono tratti i singoli Ma tu sei scemo (pubblicato il 5 maggio 2006), Irrequieta (pubblicato il 7 luglio 2006) e T’insegnerò (scritto per la figlia Emma, con citazione da Luis Sepúlveda nel verso Vola solo chi osa).

Il 12 maggio 2007 partecipa alla manifestazione chiamata “Family Day“, svoltasi in piazza di Porta San Giovanni a Roma, affermando in quell’occasione che l’approvazione dei DICO avrebbe sottratto fondi alle famiglie tradizionali[3][4]. Il 5 ottobre 2007 pubblica l’album La storia continua… la tavola rotonda, dal quale viene estratto come primo singolo il brano È meglio vivere una spiritualità.

Il 2008 si apre con l’esclusione al Festival di Sanremo: la canzone Uniti, proposta in coppia con Francesco Baccini, viene bocciata dalla commissione selezionatrice. Amareggiato per l’esclusione, Povia fa partire dal suo blog di MySpace una polemica contro il festival di Pippo Baudo, definito “tornacontocratico”, e comincia a organizzare, insieme al collega Baccini, una “contromanifestazione” musicale denominata Independent Music Day che si è svolta in piazza a Sanremo il 27 febbraio, giorno in cui il festival si era fermato per lasciare lo spazio al campionato di calcio. Nello stesso anno riceve il Leone d’Argento alla carriera per la musica, all’interno della manifestazione Gondola d’oro.[5] Nel 2009 si classifica al secondo posto alla 59ª edizione del Festival di Sanremo con la canzone Luca era gay, vincendo anche il premio Premio Sala Stampa RadioTV. L’anno dopo è nuovamente al centro delle polemiche per la scelta di portare al Festival di Sanremo 2010 il brano La verità ispirato alla vicenda di Eluana Englaro. Il brano, inizialmente sospettato di essere contrario all’eutanasia, si rivela in realtà non schierato a favore o contro la “dolce morte”, tanto da suscitare una critica dal Cardinale José Saraiva Martins che lo definì «un inno all’eutanasia».[6] Prima che il testo venisse diffuso, Povia ha spiegato di aver chiesto al padre di Eluana il consenso per cantare il brano.[7] Nel 2011 partecipa a Ballando con le stelle e vince il Premio Confindustria Cultura Italia FIMI, AFI e PMI ai Music Awards.

Nello stesso anno pubblica il singolo intitolato E non passi, che anticipa l’album I “bambini” fanno rock[8]. Nel 2013 inizia a manifestare posizioni complottiste[9][10], pubblica un singolo Siamo italiani[11], in cui esplicita posizioni nazionaliste[12][13][14]. Nello stesso anno inizia a raccogliere le prenotazioni per un album autoprodotto che verrà pubblicato nel 2016, Nuovo ContrOrdine mondiale, nei quali brani il cantautore milanese esprime la sua idea in merito a temi sociali come il debito pubblico, l’Euroscetticismo o la legalizzazione delle droghe leggere,[15]. Ad agosto 2013 avvia una polemica contro i rapper italiani, definiti “rappaminkia”[16], e in seguito ad alcune esternazioni viene accusato di razzismo.[17]

Posizioni politiche e vita privata

Nato a Milano, è sposato dal 2007 con Teresa, con cui ha avuto due figlie, Emma (2005) e Amelia (2007). Vive da molti anni a Firenze.[18]

È un dichiarato tifoso dell’Inter, squadra per cui ha anche giocato nella categoria Berretti.[19]

Povia ha ammesso di essere stato un alcolizzato, di aver avuto problemi di tossicodipendenza e di avere fatto uso di cocaina dai 18 ai 28 anni.[20][21][22]

Da sempre considerato vicino a posizioni di destra, dal 2013 il cantautore ha iniziato ad esporsi pubblicamente esplicitando idee euroscettiche e sovraniste. Si è dichiarato più volte simpatizzante di Silvio Berlusconi[23], di Matteo Salvini[24], di Riscossa Italia[25] e del Popolo della Famiglia[26][27], mentre ha spesso criticato con parole dure il Partito Democratico[23].

< N.d.R  esprimiamo tutta la nostra solidarietà all’ Artista >