Culture furlane, a Tarcento la consegna alle scuole del Premio “Chino Ermacora”. E a Roma il ricordo di Adriano Degano

Nell’ambito della Setemane de culture furlane, oggi a Tarcento cerimonia di consegna del Premio “Chino Ermacora”. Appuntamento, pertanto, alle 17 al Teatro Margherita. L’evento è promosso da Società Filologica Friulana, Città di Tarcento, Ente Friuli nel Mondo e Ducato dei Vini Friulani. Insieme hanno istituito il Premio che ricordando la memoria dello scrittore friulano onora ogni anno i migliori progetti didattici delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado degli Istituti comprensivi del Friuli che si riferiscono a lingua, storia, ambiente, territorio, discipline didattiche, cultura e tradizioni del Friuli. Per quest’anno ecco i vincitori decretati dalla giuria: per loro diploma e una somma di denaro da utilizzare per attività scolastiche.
Scuola dell’infanzia. Primo premio ex aequo a “Divertîsi cu la nestre musiche” della Scuola dell’infanzia Tenente Silvano Sbrizzai di Paularo e “La leggenda dell’Orcolat” della Scuola dell’infanzia “Papa Giovanni XXIII” di Udine, parrocchia San Gottardo Vescovo.
Secondo classificato “Il vierut Liviut” della Scuola dell’infanzia La Marculine di Bertiolo (Istituto comprensivo Codroipo).
Scuola primaria. Primo premio ex aequo “Guida del Friuli: paesaggio, storie e leggende” della Scuola primaria Collegio della Provvidenza di Udine e “Barba Cosson” della Scuola primaria A. Molaro di Cervignano del Friuli (IC Cervignano del Friuli).
Secondo classificato “Il mus Pinocchio e l’âf” della Scuola primaria di Ciconicco (IC Fagagna). Terzo classificato “La Bernadie: une lûs par nô fruts” della Scuola primaria “O. Marinelli” di Tarcento (IC Tarcento).
Scuola secondaria di primo grado. Primo posto “Il tesaûr de mê tiere” della Scuola secondaria di primo grado Pellegrino da San Daniele di San Daniele del Friuli (IC San Daniele del Friuli).

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Proseguono, intanto, le manifestazioni della XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana, con oltre 200 appuntamenti, fino al 19 maggio.
Alle 16, Palazzo Mantica a Udine, sede della Filologica, e online su www.setemane.it, conferenza “Donne del vino della storia del Friuli”. Conferenza di Miriam Davide dal titolo Margini di azione delle donne nel Patriarcato di Aquileia nell’amministrazione delle proprietà e dei beni, nel campo degli investimenti e nella gestione delle locande e presentazione da parte di Elena Roppa, delegata per il Friuli Venezia Giulia delle Donne del Vino, con un excursus sull’associazione.
Alle 18 sempre a Palazzo Mantica e online “Timavo Natisone Isonzo – Fiumi, uomini e confini”. Tre fiumi che infrangono le frontiere del Friuli Venezia Giulia invitano a percorrere altrettanti itinerari alla scoperta delle regioni che attraversano. Percorrendo le loro sponde emergono storie di incontri, scambi e intrecci che dimostrano la reciproca influenza tra l’uomo e il fiume. La magia della natura si unisce alle testimonianze di vita sul fiume, in una voce corale che invita a cogliere un triplice messaggio di rispetto del mistero, di condivisione e di fratellanza tra i popoli. Elisabetta Feruglio (Saf) dialoga con l’autrice Cristina Noacco. Proiezione con letture tratte dal libro, con la partecipazione del fisarmonicista Liubomyr Bogoslavets.

Adriano Degano


A Udine, alle 18, alla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” presentazione del progetto e inaugurazione mostra “Echi dal Cotonificio Archeologia industriale del Novecento”. I cotonifici, emblema del progresso industriale del Novecento, oggi in stato di abbandono o ristrutturati con diversa destinazione d’uso, costituiscono un baluardo della memoria della nostra gente e dell’operosità del nostro territorio: attraverso il processo artistico articolato nel progetto Echi dal Cotonificio rivivono nelle immagini della mostra fotografica dedicata. Nel corso dell’incontro verrà approfondito lo sviluppo della manifattura cotoniera in Friuli e verrà analizzata la terminologia tecnica utilizzata nella manifattura tessile. Intervengono Silvia Lorusso Del Linz e Silvia Corelli. Segue la lettura scenica Parole di cotone, scritta ed interpretata dall’attore Francesco Cevaro, che narra la vicenda dello storico Cotonificio udinese attraverso le tre generazioni di imprenditori che lo hanno guidato dalla sua fondazione – ad opera di un gruppo di capitalisti udinesi, tra i quali spicca Carlo Kechler – fino alla chiusura negli anni Settanta.
A Cividale due appuntamenti. Nell’aula magna dell’Istituto “Paolino d’Aquileia” stamane “Un secolo di istruzione agraria a Cividale”. Celebrazione dei cento anni di istruzione agraria a Cividale, iniziata nel 1924 con la “Scuola pratica di Agricoltura” e la sua “Colonia Agricola”. Dai primi Agenti rurali, con l’incessante evoluzione didattica e tecnologica, si è giunti al moderno Istituto attuale, specializzato in viticoltura. Intervengono Claudio Mattaloni, Attilio Vuga, Enos Costantini. Si presenta la pubblicazione dedicata all’evento. Alle 20 nell’ex convento di San Francesco “Il profumo della brina”. Memorie di un bambino nel Friuli degli anni ’70 Il libro di Franco Giordani, pubblicato dal Circolo Menocchio ed edito da Olmis di Osoppo, contiene 25 racconti brevi che narrano i ricordi vissuti dall’autore nella sua infanzia friulana trascorsa tra le montagne della Valcellina nei primi anni Settanta. Con contributi di Mauro Corona e Aldo Colonnello.
A Povoletto alle 20.30 nella Parrocchia di San Clemente, sala Amici della solidarietà, incontro “Ny-Ålesund, ai confins de civiltât”. Enrico Maiero racconterà la sua esperienza di vita nelle isole Svalbard con l’Associazione Mtb Friuli.
Spazio per un appuntamento anche a Roma, alle 18, nella Sala Conferenze UnAR – Unione Associazioni Regionali con il ricordo di Adriano Degano (1920-2014) nel decennale della scomparsa. Una conferenza promossa dal Fogolâr Furlan della Capitale per ricordare la figura di Adriano Degano, originario di Povoletto, nei suoi numerosi incarichi e il suo prestigioso operato. Introduce Francesco Pittoni, intervengono i presidenti di Ente Friuli nel Mondo e Società Filologica Friulana. In sua memoria inoltre sabato 18 maggio, decimo anniversario della scomparsa, sarà trasmesso alle ore 16 sul sito setemane.it il filmato “Genesi 29”.
A Budoia alle 18, nella sala conferenze di via Bianco, “De chi soto?”. Francesca Cancian presenta la pubblicazione frutto del lavoro svolto da Fabrizio Fucile, originario di Budoia, che ha condotto negli anni una ricerca sui cognomi e soprannomi della frazione di Santa Lucia. Il soprannome di famiglia è un elemento onomastico utilizzato per identificare diverse famiglie che portano lo stesso cognome e che vivono nella stessa zona, pur non facendo parte dello stesso nucleo familiare o non avendo comunque stretti rapporti di parentela. La ricerca di Fucile ridà storicità alla Comunità di Budoia, affinché l’utilizzo dei soprannomi rimanga alla memoria di tutti. Verrà illustrata anche la mappa interattiva di Santa Lucia di Budoia, uno strumento online a disposizione dei cittadini, che presenta i luoghi del passato, vissuti e frequentati dal 1600 fino ai giorni nostri.
A Cordenons alle 20.30 in sala consiliare al Centro culturale Moro “Uchì cun me, mio papà Toni Lunc”. Presentazione del libro di Anna Venerus edito dal Ciavedal è l’occasione per ripercorrere la Cordenons degli anni ’50 fino ai ’60 del Novecento attraverso le storie e le canzoni originali di Toni Lunc (Antonio Venerus) animatore di feste sia private sia di piazza, con scorribande sulle canzoni in voga in quegli anni eseguite dalla Filarmonica di Cordenons diretta dal maestro Giovanni Maniago. Conduttori e narratori sono Raffaele Cadamuro e Laura Brunetta.
A San Vito al Tagliamento, alle 20.45, nella chiesa di Santa Maria dei Battuti concerto “Viaggio nell’Ottocento friulano: fra sacro e classico”. Il “Quartetto d’archi Montico” nasce da un’idea del violinista Oscar Pauletto (di San Vito al Tagliamento come Domenico Montico) che assieme a Guido Freschi, Stefano Pagotto e Stefania Pellizzer propone un itinerario musicale nell’Ottocento del nobile di Cordovado Antonio Freschi, della scuola di Bazzini, e del prelato cividalese Jacopo Tomadini, a cui è intitolato il Conservatorio di Udine. Presenta il maestro David Giovanni Leonardi.
Per le escursioni con PassiParole alle 16.30 dall’area sosta “Belvedere” alla fine di via Partidor di San Leonardo Valcellina partenza della camminata “Storie del Cellina, le rogge del Quattrocento, da Ravedis a Partidor” che propone, in un quadro storico dal Quattrocento ad oggi, i dettagli dello sviluppo roggiale in sponda destra del torrente Cellina, la visita sulle opere (rovine e in esercizio), legati da una narrazione attenta alle vicende umane.
A Lucinico di Gorizia, alle 20.30 al centro civico, incontro “Il vestito di Lucinico”, promosso dal Gruppo folcloristico “Danzerini di Lucinico” per presentare la riedizione dell’abito storico dei primi dell’Ottocento rinvenuto a Lucinico. Intervengono Massimiliano Antonelli, Ines Macaro e Flavia Turel, autori dell’operazione, che illustrano gli aspetti storici e le fasi di realizzazione del “nuovo” abito.
A Romans d’Isonzo conferenza “Castellieri friulani – Romans, un possibile castelliere di pianura?” alle 20.30 al centro culturale di Casa Candussi-Pasiani. Nell’ambito delle “Conversazioni culturali” promosse dall’Associazione “I Scussons”, si propone un incontro con Susi Corazza, referente tecnico del Laboratorio di Preistoria e Protostoria del Dium – Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine.
Evento online su www.setemane.it alle 21 la conferenza “La vite e il vino nell’arte”. Nel corso dei secoli, la vite e il vino hanno ispirato molti artisti, che li hanno rappresentati in dipinti e in sculture in ogni loro aspetto: dalle immagini di vendemmia, ai momenti conviviali, ai richiami mitologici sacri e profani, ai ritratti e alle scene di genere. La conferenza di Maria Visintini, in collaborazione con il Gruppo Archeologico Aquileiese, esplora alcune di queste opere. L’introduzione sarà dedicata al ricordo del giornalista Isi Benini (1924-1990) nel centenario della nascita.
Online anche il settimo appuntamento, dedicato a Martina Monfredo, con il progetto Altris Feminis – produzione Agherose: il 16 maggio alle 20.30 su www.setemane.it. Sempre online proseguono le proiezioni alle 15 su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Il 16 maggio spazio al Gruppo Folcloristico Pasian di Prato – Pasian di Prato; Gruppo Folcloristico “Stelutis di Udin” – Udine.

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In copertina, un ancora giovane Chino Ermacora in una vecchia immagine.

Culture furlane, oggi la “Setemane” ricorda a Codroipo pre Antoni Beline

Prosegue la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana, con oltre 200 appuntamenti, fino a domenica prossima. Ecco gli appuntamenti di oggi, 15 maggio.
Alle 18, a Palazzo Mantica a Udine, sede della Filologica, e online su www.setemane.it, convegno «L’esistenza acquista per te peso, significato, consistenza, dal valore al quale si dona…» sul valore nel pensiero di Sergio Sarti, filosofo di Moggio Udinese. Introduce e modera Gabriele De Anna. Intervengono Giovanni Turco, Shaban Zanelli, Marco Nardone. Nel ventennale della scomparsa di Sergio Sarti, il convegno indaga il tema del Valore nel suo pensiero, con duplice finalità. Dal lato scientifico, esso costituisce l’occasione per un nuovo approfondimento critico del pensiero dello studioso friulano. Dal lato divulgativo, si propone di rendere nuovamente stimolante e vitale per la comunità la sua lezione.
Tra gli altri appuntamenti, sempre a Palazzo Mantica, alle 16 conferenza “Il bastone da passeggio di Italo Svevo a San Lorenzo di Sedegliano”. Per l’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, comitato di Udine, il relatore Elio Varutti racconta l’amicizia dei fiumani e triestini Posser, Dorini e Bolaffio con Italo Svevo e famiglia. Chiara Dorini, esule di Fiume, possiede un anello donatole da Letizia Schmitz-Svevo, figlia di Italo. Racconta inoltre che la nonna Maria Bolaffio di Trieste aveva ricevuto in dono dal grande scrittore il bastone da passeggio: nonna Bolaffio lo utilizzava a San Lorenzo di Sedegliano, dov’era rifugiata nella casa avita dei suoceri. Anche i Posser di Fiume erano amici degli Svevo.
A Udine, nell’aula magna del Liceo classico “Jacopo Stellini”, alle 16, “Cristano Ridomi, lo Stelliniano che tenne a battesimo la Rai”. Grazie all’iniziativa dell’Associazione “Gli Stelliniani” e del Liceo Stellini viene ricordato Cristano Ridomi (Udine 1904 – Gardone Riviera 1969) nel 70° anniversario della nascita della Rai. Ridomi si diplomò allo Stellini nel 1921 e intraprese la carriera di giornalista e diplomatico. Nel 1951 fu nominato presidente della Rai, di cui tenne a battesimo le prime trasmissioni il 3 gennaio 1954. Gli studiosi Stefano Perini e Andrea Romano, introdotti da Andrea Purinan, ne tratteggiano la biografia con l’ausilio di documenti e filmati d’epoca.
A Gemona, nel giardino di Palazzo Elti (e in caso di maltempo alla Civica Biblioteca Glemonense), alle 17.30, incontro “Le indemoniate: realtà o fantasia?”. Partendo dalla presentazione del libro della pluripremiata Raffaella Cargnelutti dal titolo “Le spiritate di Verzegnis”, romanzo che si ispira ad una storia accaduta nel 1877 sulla montagna carnica, si aprirà un dialogo scoprendo cosa c’entra un gemonese che ha studiato medicina a Bologna con questo avvenimento e la modernità della psichiatria nel XIX secolo. Intermezzo musicale con arpa di Emma Melchior.
A Codroipo nella sala nuova della Canonica, alle 18, conferenza “Trilogjie tormentade di pre Antoni Beline” a 25 anni dalla consegna del Premio San Simone a Pier Antonio Bellina, sacerdote e grande protagonista della cultura friulana tra Novecento e inizio anni Duemila. Ricevette il premio con la sua opera saggistica “Trilogjie tormentade”, sulle vite di don Lorenzo Milani, Oscar Wilde e Pier Paolo Pasolini. A Codroipo Walter Tomada interverrà su “Oscar Wilde: la moralitât di un inmorâl”.
Povoletto, alle 20.30, nella sala “Amici della Solidarietà” della Parrocchia, ospita l’incontro “Alpe Adrie. Tante storie, tante nature, un viaç”. La splendida ciclabile friulana viene raccontata da Associazione MTB Friuli, Alessandro Pian, Michele Calligaris ed Enrico Radivo.
Tra gli appuntamenti online, sempre su www.setemane.it, stasera alle 21 “Tirè al scopetòn – Il Mercoledì delle ceneri a Erto”. Nel documentario proposto dall’Archivio Etnotesti dell’Università di Udine viene descritto il tradizionale rito ertano che consiste nel trascinare lungo il paese, vestiti da boscaioli e con gli strumenti del mestiere, una sardina sotto sale (lo “scopetòn”) adagiata su una pala. Si tratta di una prosecuzione, ormai unica in Friuli, del periodo carnevalesco nella Quaresima appena iniziata e, insieme, di una forma di esorcizzazione della penuria e delle fatiche della vita quotidiana che il periodo penitenziale porta alle massime conseguenze.
Sempre online proseguono le proiezioni alle 15 su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Il 15 maggio spazio al Gruppo Folcloristico Danzerini Udinesi – Blessano; Gruppo Folcloristico Passons – Passons.

Prosegue la Setemane pai fruts e pai fantats. Per l’ora delle storie letture alle 17 a Udine nella Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”, sezione Ragazzi. Racconti in friulano per i più piccoli anche a Porpetto, San Giorgio di Nogaro e Precenicco con ” Ore de conte te Basse furlane”, con Comuni, Bibliotece e Sportel associât pe lenghe furlane di Cjarlins, Gonârs, Muçane, Porpêt, Prissinins e San Zorç di Noiâr.
Per le escursioni di Passiparole alle 14.30 a San Leonardo Valcellina da Piazza Giulio Cesare camminata “Luoghi e opere della religiosità a San Leonardo Valcellina”.

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In copertina, il sacerdote Pier Antonio Bellina che sarà ricordato a Codroipo.

Culture furlane, oggi la Setemane renderà omaggio a Carlo Sgorlon

Prosegue la XI edizione della Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana, con oltre 200 appuntamenti, fino al 19 maggio.  Questa sera è in programma anche un omaggio allo scrittore Carlo Sgorlon nel 15° anniversario della scomparsa.
Oggi, alle 18, a Palazzo Mantica, sede della Filologica, e online su www.setemane.it, dibattito “Cultura dell’autonomia e prospettive della specialità regionale”. Alla fine del 2023 la pubblicazione sui 60 anni dello Statuto di autonomia del Friuli Venezia Giulia, edito dal Consiglio regionale, ha voluto analizzare non solo il percorso fatto dal 1963 a oggi, ma anche traguardare il futuro della specialità. Il contributo di importanti esperti del mondo accademico ha potuto così individuare possibili interventi di aggiornamento alla carta fondamentale dell’autonomia. Tre di loro – Elena D’Orlando, Roberto Toniatti e Gianfranco Postal, moderati dal giornalista Rossano Cattivello – discuteranno su quali azioni di rafforzamento è possibile adottare nell’interesse della comunità regionale.
Sempre a Palazzo Mantica, alle 16, presentazione di “Donne de Claricini Dornpacher dal Quattrocento al Novecento”. Una ricerca approfondita negli archivi del casato Claricini Dornpacher ha portato alla luce storie dimenticate di donne, nate o divenute de Claricini, che hanno caratterizzato la storia del territorio nelle diverse attività sociali e imprenditoriali. Storie perdute e ritrovate tra Cividale del Friuli, Gorizia, Padova, raccolte nel volume a cura di Emanuela Accornero, Liliana Cargnelutti, Oldino Cernoia e Stefano Cosma, edito da Forum.
A Udine, alle 17 in biblioteca del Seminario, conferenza “Famiglie e… dintorni, da Aquileia romana al Medioevo e oltre”. La presentazione del 21° numero della rivista «Bollettino del Gruppo Archeologico Aquileiese» a cura dello storico Gabriele Caiazza, responsabile scientifico, sarà occasione per un viaggio storico- archeologico-documentale sulla “famiglia” nel Friuli tra Antichità e tardo Medioevo. Sarà esposto il più antico Rotolo censuale del Capitolo di Aquileia (sec. XII) che insieme a un’estesa toponomastica locale documenta l’onomastica nelle lingue friulana, slava e tedesca.
A Jalmicco di Palmanova alle 18 in sala parrocchiale incontro “In trê mês” sul meglio del locale corso di friulano, con il circolo “Ai cuatri borgs”. A Cividale nell’Ex convento di San Francesco alle 20 incontro “I Codutti”. Stefano Codutti presenta il suo libro storico I Codutti. Antica famiglia del Friuli. La storia di una stirpe le cui radici si perdono nel Medioevo e giungono fino a oggi e il romanzo Cudùt, trilogia dei viaggi nel tempo alla ricerca delle origini (Orto della Cultura). L’autore e la moderatrice, Maura Pontoni, interagiranno su come, quando e perché siano nate queste opere e cosa possano lasciare a chi le leggerà.
A Castions di Zoppola, alle 20.30, in Galleria Civica d’Arte “Celso e Giovanni Costantini” presentazione di “Carlo Sgorlon ritrovato”. Per il 15° anniversario della scomparsa di Carlo Sgorlon, il Comune di Zoppola propone un incontro con Stefania Conte che parlerà dello scrittore friulano presentando due romanzi inediti, Nel segno del fuoco e L’architetto sognatore, e raccontando 39 fiabe del Friuli Venezia Giulia e La notte del ragno mannaro (Morganti Editori). Letture di Lorena Giordani e Ruggero Degano (Associazione Polaris Amici del Libro Parlato). Musiche di Andrea Bitai (voce, violoncello), Martina Cainero (tabla) e Francesco Clera (percussioni). Per le uscite sul cammino di San Cristoforo con Montagna Leader e i Comuni del Cammino appuntamento a Pordenone il 14 maggio con partenza alle 18 dal Ponte di Adamo ed Eva.
Online su www.setemane.it, alle 21, proiezione di “Menocchio e Montereale Persone, testi e contesti”. Congresso della Società Filologica Friulana, che si è svolto lo scorso ottobre a Montereale Valcellina, è stato lo storico Carlo Ginzburg, autore del celebre saggio Il formaggio e i vermi con il quale ha indagato le vicende di Domenico Scandella detto Menocchio, il mugnaio friulano del XVI secolo che fu per due volte sottoposto a processo da parte dell’Inquisizione romana. Lo si rivedrà in dialogo con l’antropologo Gian Paolo Gri, nell’incontro che si è svolto il 14 ottobre 2023.

Prosegue la Setemane pai fruts e pai fantats. Per l’ora delle storie letture alle 17 a Udine nella Biblioteca di quartiere “Rizzi-San Domenico”. Promosso dalla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” nell’ambito del progetto Nassûts par lei. A Latisana con il Comune alle 9 nella biblioteca incontro di letture “Svolant sul tapêt de fantasie”. A Venzone alle 10 in Duomo incontro sull’edificio storico con architetto Loris Sormani dell’Associazione Amici di Venzone.

Online anche il sesto appuntamento, dedicato a Laura Bombardier, con il progetto Altris Feminis – produzione Agherose: il 14 maggio alle 20.30 su www.setemane.it. Sempre online proseguono le proiezioni alle 15 su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Il 14 maggio spazio al Gruppo Folcloristico “Federico Angelica” Danzerini di Aviano – Aviano; Gruppo Musicale Folcloristico “Gioia” – San Vito al Tagliamento.

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In copertina, lo scrittore friulano Carlo Sgorlon scomparso quindici anni fa.

“Setemane de culture furlane”, quanti appuntamenti in programma anche oggi!

Prosegue la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana. Oggi, focus su alcune importanti personalità della cultura friulana. A Palazzo Mantica di Udine, sede della Società Filologica Friulana, alle 18 in presenza e online su www.setemane.it, la conferenza “Fabio di Maniago storico dell’arte e viaggiatore”, a 250 anni dalla nascita del grande studioso autore della “Storia delle belle arti friulane”, pubblicata a Venezia nel 1819. In questo evento vengono raccontati i suoi viaggi in Italia e nel resto d’Europa, che narrò nelle lettere inviate al cugino Cinzio Frangipane (Archivio Frangipane, Joannis di Aiello). Relatrice è Caterina Furlan, incontro promosso dall’Associazione Udinese Amici dei Musei e dell’Arte.
Don Pier Antonio Bellina, sacerdote e grande protagonista della cultura friulana tra Novecento e inizio anni Duemila, verrà ricordato nella sesta edizione del convegno a lui intitolato quest’anno “Pre Toni e il Creât” a Basiliano (dove fu parroco a Villaorba) con il Grop Amîs di Pre Toni, Glesie Furlane e il Comune. Intervengono Angelo Floramo e Angelo Vianello moderati da Gottardo Mitri. Appuntamento alle 20.30 in sala consiliare.
Jacopo Pirona, l’autore del primo e più celebre vocabolario friulano, sarà ricordato nella sua Dignano al Tagliamento nella casa natale in via Garibaldi. Alle 17 laboratorio per i più piccoli con Docuscuele e alle 18 presentazione del terzo numero de “I Cuaders dal Docuscuele” a lui dedicato con le autrici Donatella Bello ed Enza Purino. Alle 19 visita guidata alla casa con Emanuele Cojutti.
A Budoia nella sala conferenze dell’ex latteria, alle 18, conferenza su Giuseppe Lozer a 50 anni dalla morte, straordinaria figura di prete e protagonista della cooperazione locale a Torre di Pordenone, ma originario proprio di Budoia. Intervengono Fabio Metz (L’uomo Giuseppe Lozer) e Alessandro Fadelli (Budoia alla fine dell’Ottocento. Introduzione storica). Presenta Anna Ulian. Nella vicina Stevenà di Caneva presentazione alle 20.45 in Villa Fovra della guida letteraria “Ciclonugae – Sui pedali tra le pagine del Friuli”. L’opera in due volumi di Alberto Pavan (Prospero editore) propone nove itinerari di viaggio alla scoperta del Friuli, ispirati dalle pagine più intense e significative degli scrittori legati a quei luoghi. L’autore dialogherà con Stefania Miotto.
Spazio anche per un appuntamento fuori dai confini nazionali. A Capodistria (Slovenia) oggi si terrà, infatti, uno dei convegni più rilevanti della rassegna, quello dedicato all’Irradiazione del veneziano nell’Alto Adriatico: un momento di riflessione in collaborazione con l’Università del Litorale sulle relazioni tra le lingue e i dialetti di quest’area nell’ambito del progetto Valta – Veneto nell’Alto Adriatico. Appuntamento alle 10 alla Comunità degli italiani.
A Gorizia sempre oggi concerto sulla strage di Peteano intitolato Maggio 1972: alle 20.30, in Casa Ascoli, spettacolo ispirato a “Silvie te catedrâl di Taragone” di Gianluca Franco, premio San Simon 2018. Evento assieme all’associazione Sunraulis di Capriva del Friuli.
Tra gli altri appuntamenti a Palazzo Mantica a Udine, alle 16, conferenza su Vini e bovini in epoca romana a Moruzzo. Maurizio Buora e Massimo Lavarone presentano i risultati più significativi degli scavi archeologici condotti dalla Società Friulana di Archeologia per conto del Comune di Moruzzo in località Muris. A Venzone alle 17 visita guidata nel Duomo con l’architetto Loris Sormani dell’Associazione Amici di Venzone. Ad Aquileia “Bêf e tâs! Bevi e taci! Bibe et claudi!” incontro con degustazione alle 17.30 nell’Azienda Vini Brojli con il Gruppo Archeologico Aquileiese. Intervengono Alviano Scarel (Il vino dei romani), Silvia Blason (Il vino nella medicina dei romani) e Giovanna Motta (I mostaccioli ovvero “mustaceos sic facito”) – evento su prenotazione. A Trieste alle 18 alla Società Alpina delle Giulie l’omaggio all’alpinista Julius Kugy nell’80mo anniversario dalla morte. Cervignano del Friuli ospita dalle 18 nella Casa della Musica, Largo Bradaschia le due parti di una conferenza con proiezione: “Una donna e la guerra. La tragica storia di Adelaide Modena” e “Il decano Giuseppe Maria Camuffo e la nipote Caterina, due vittime dell’odio nazionalista”. A cura di Associazione Cervignano Nostra. Intervengono Adriana Miceu e Ferruccio Tassin. Letture di Addis della Torre Valsassina e Tullio Svettini. Saranno collegati in streaming Lucia Gangale, regista e sceneggiatrice del filmato, e il sindaco di Celle San Vito (Foggia). Domani 11 maggio seguirà una visita guidata a Borgo Modena (ore 10.30) e a Villa Chiozza (ore 11) a Scodovacca, con l’accompagnamento di Adriana Miceu e Michele Tomaselli.
Spilimbergo nello stesso giorno, alle 20.30, al teatro Miotto accoglierà il concerto “Un mosaico di parole e note”. Incontro promosso dal Comune di Spilimbergo per presentare il volume Un mosaico di parole e note a cura di Sandra Lenarduzzi e Paolo Scodellaro, edito dall’Associazione musicale “Bertrando di Aquileia” di San Giorgio della Richinvelda. Il volume raccoglie le musiche originali, le strumentazioni e orchestrazioni dello storico direttore artistico Olinto Contardo su testi di Novella Cantarutti. Interventi musicali del coro e dell’orchestra diretti dal maestro Paolo Scodellaro. Musica anche ad Artegna alle 20.45 con il concerto Note tra le righe nel Teatro Monsignor Lavaroni. Sul palco il gruppo folk Braul e il suo ultimo album. Con Gabriella de Cesco (voce), Giacomo Traina (chitarra, bouzouki, voce), Sonia Altinier (violino), Romano Todesco (fisarmonica), Andrea Gaspardo (basso elettrico), Claudio Mazzer (percussioni, flauti, bouzouki, voce).
A Pordenone presentazione del documentario, della Cineteca del Friuli, Vajont 60 alle 20.45 in Cinemazero. Introduce lo storico Carlo Gaberscek, autore del libretto che accompagna il dvd dedicato alla tragedia del Vajont. A Ronchis alle 21 inaugurazione della mostra sulla coltivazione del riso nella Bassa friulana nella sala della Protezione civile.
A Tarcento con le Biblioteche del Sistema Bibliotecario del Friuli, alle 18, in biblioteca civica “Non sarà l’alba”, presentazione del romanzo giallo della scrittrice udinese Alessandra Zenarola, Solfanelli Editore. Online anche il secondo appuntamento, dedicato ad Aurora Zanchetta, con il progetto Altris Feminis – produzione Agherose: stasera alle 20.30 su www.setemane.it.  Sempre online al via le proiezioni, alle 15, su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Oggi spazio a Gruppo Folcloristico Holzhockar – Sappada; Gruppo Folcloristico “Is Gùldana Péarl” – Timau. Alle 21 sempre online sul sito della manifestazione “A li bandieris” video della omonima canzone del gruppo musicale friulano Vididule.

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Prosegue anche la La Setemane pai fruts e pai fantats dedicata ai più giovani. Oggi al Teatro Cinema Miotto di Spilimbergo, alle 10, “Sui luoghi di Novella” dedicato a Novella Cantarutti, mentre a Dignano il citato laboratorio “Claputs” in casa Pirona, alle 17.

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In copertina, Palazzo Mantica a Udine sede della Società Filologica Friulana.

La Setemane de culture furlane oggi al via con 200 appuntamenti e l’omaggio a Michele Gortani il geologo umanista

Al via la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana con oltre 200 appuntamenti dal 9 al 19 maggio. Tra i vari appuntamenti della giornata inaugurale, da segnalare a Udine, a palazzo Mantica sede della Sff, l’evento di avvio alle 16 con la presentazione del video documentario “Territorio e folclore” (in contemporanea in diretta streaming su www.setemane.it). L’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia promuove un nuovo documentario che presenta i gruppi folcloristici regionali e le località in cui ciascuno di essi è stato fondato e svolge, prevalentemente, la propria attività. Intervengono Claudio Degano, Romano Polonia, Susi Bragagnini, Mike Tessari e Diego Minisini. Ogni giorno sul citato sito della manifestazione, alle 15, saranno trasmessi due nuovi filmati di altrettanti gruppi.

Michele Gortani

Sempre online su www.setemane.it (alle 21 di oggi), l’omaggio a “Michele Gortani, il geologo umanista”: questo il titolo del video, a cura di Mattia e Paolo Comuzzi, realizzato in occasione del 60° anniversario del Museo Gortani di Tolmezzo. Raccoglie le testimonianze delle persone che hanno conosciuto e collaborato con Michele Gortani e ne traccia la figura. Gortani, fra i più importanti geologi italiani, fu deputato e poi senatore e a lui si devono i commi agli articoli 44 e 45 della Costituzione in favore della montagna e dell’artigianato e la “Legge per la montagna” del 1952. Ne emerge, con spiccata chiarezza, il ritratto di un uomo multiforme e poliedrico, che gioca su più fronti: su quello più naturale della “Piciule Patrie”- la Carnia e il Friuli -, ma anche su quello della nazione, l’Italia, e del mondo rappresentato dalla scienza globale di cui fu un importante e riconosciuto esponente.
A Zoppola invece, alle 20.30 di stasera, al centro giovanile Pasquini, presentazione di “Antonio Panciera, patriarca e cardinale”, secondo volume della collana “Zoppola illustre”. Nell’incontro promosso dal Comune e dalla Pro Loco Zoppola, Stefano Aloisi dialoga con l’autore Luca Gianni. Antonio dei Conti Panciera di Zoppola (1350-1431) fu Patriarca dei Friuli nei tumultuosi anni che precedettero la conquista veneziana. Fu un personaggio di raffinata cultura e un abile politico.
Sempre oggi, a Palazzo Mantica a Udine, alle 18, incontro “Sunìn par furlan” sui 160 anni della Filarmonica di Pozzuolo. A San Giovanni del Natisone con le Biblioteche del Sistema Bibliotecario del Friuli alle 18.30, a villa De Brandis, “Il cjasâl dai animâi”, traduzione in friulano di Luca De Clara dall’originale La fattoria degli animali di George Orwell, Edizioni Kappa Vu. Con letture dal vivo di Claudio Moretti. A Casarsa Erika Adami presenta il libro Feminis Furlanis Fuartis, alle 20.30, nella biblioteca civica Naldini, con le testimonianze di tre donne friulane della cultura e dell’imprenditoria. A Fauglis di Gonars alle 20.30 al Centro civico “Sicurerei air lizêr” presentazione della raccolta di poesia di Laurin Zuan Nardin con Angelo Floramo e le lettura di Luisa Graffiti. A Romans d’Isonzo, alle 20.30, al Centro culturale di Casa Candussi-Pasiani la conferenza “19 novembre 1616 – incursione a Romans” in cui Alberto Prelli parlerà del suo libro “Palma e Gradisca in guerra” aprendo uno scorcio sulla vita dell’epoca.
Online anche il primo appuntamento, dedicato a Lidia Vattolo, con il progetto Altris Feminis – produzione Agherose: il 9 maggio alle 20.30 su www.setemane.it.
Per le uscire sul territorio, prima tappa Sul cammino di San Cristoforo con Montagna Leader e i Comuni del Cammino. A Pordenone il 9 maggio con partenza alle 18 dal Ponte di Adamo ed Eva.

Inizia anche la La Setemane pai fruts e pai fantats dedicata ai più giovani. Oggi, nella Biblioteca di quartiere “Udine Sud”, alle 17, l’Ora delle storie, con letture in friulano per bambine e bambini dai 4 ai 6 anni. A Paularo da oggi al 13 maggio alle 9 durante le lezioni dell’Istituto comprensivo Linussio Matiz i racconti dei nonni alle giovani generazioni. Racconti in friulano per i più piccoli anche a Gonars, Muzzana del Turgnano e Carlino.

Pro Loco d’Italia, premiati a Roma i giovani poeti in lingua friulana della quarta primaria di Forgaria

Gli alunni di quarta primaria di Forgaria nel Friuli (Istituto Comprensivo di Majano-Forgaria) sono stati premiati a Roma, al Museo delle Civiltà, avendo ottenuto il secondo posto nazionale al concorso per le scuole “Salva la tua lingua locale – sezione scuola”, organizzato dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e Autonomie Locali Italiane del Lazio. Gli studenti, che hanno realizzato la poesia inedita “Il Nestri Paradis” in lingua friulana, sono stati premiati da Antonino La Spina, presidente nazionale Unpli, e sono stati accompagnati dalle maestre Antonella Molinaro e Giulia Gressani, e dal già presidente del Comitato Unpli Fvg, Valter Pezzarini, con Valter Querini, presidente della Pro Loco di Forgaria.


I versi in “marilenghe” sono nati grazie alla collaborazione tra gli alunni, la maestra Antonella Molinaro, e il nonno Giuliano De Nardo. La poesia successivamente è stata tradotta in italiano. Durante le lezioni di friulano, De Nardo ha condiviso le sue esperienze d’infanzia per ispirare la creazione dei versi. La dottoressa Antonella Ottogalli, della Società Filologica Friulana, ha infine controllato la grafia, nel contesto di una collaborazione che ha visto gli alunni visitare la sede della Filologica stessa in via Manin a Udine. Fondamentale la collaborazione della Pro Forgaria il cui presidente Querini, sempre a Roma, ha ricevuto anch’egli all’interno del contesto del concorso il premio “Genius Loci” per il suo impegno nella diffusione del premio e nella collaborazione con le scuole del territorio. La delegazione ha potuto andare nella Capitale grazie al sostegno dell’Amministrazione comunale di Forgaria nel Friuli, della Comunità Collinare e del Comitato Unpli Fvg.
Un plauso anche agli altri studenti che hanno partecipato al concorso in rappresentanza del territorio forgarese: la classe quinta primaria con il componimento “Cjaminant par Forgjarie” e gli alunni Barazzutti Manila, Cordeiro Maria Paula, Marcuzzi Simone della prima classe di scuola secondaria di primo grado con “Una storia di amôr e rinašita” (in questo ultimo caso hanno collaborato alla stesura in friulano asìno di Vito d’Asio, con qualche termine tipico di Forgaria, e traduzione hanno contribuito Luigina Lorenzini, il maestro Sergio Zannier e Fernando Gerometta, entrambi poeti della Val d’Arzino).
Antonino La Spina ha affermato che «scrivere un testo in dialetto non è solo un esercizio linguistico e creativo, ma anche un modo per far appropriare i ragazzi di un linguaggio molto diverso da quello che utilizzano per comunicare tra loro oggi, più stringato e intriso di forestierismi. Far diventare il dialetto la lingua dei ragazzi equivale a riportarlo nel presente tramite le loro parole e i loro racconti e allo stesso tempo arricchire il loro vocabolario di altri suoni e immagini per veicolare pensieri ed emozioni».
«Siamo orgogliosi – ha sottolineato il presidente del Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia, Pietro De Marchi – del risultato ottenuto dai giovani di Forgaria nel Friuli che hanno dimostrato grande attenzione per la conoscenza e divulgazione della lingua friulana, grazie alla collaborazione di insegnanti e cittadini nonché della Pro Loco che con il presidente Querini e i suoi volontari s’impegna con passione per la tutela della lingua locale attraverso le iniziative Unpli».
Il concorso nasce dalla volontà congiunta del Ministero dell’Istruzione e del Merito e di Unpli in collaborazione con Autonomie Locali Italiane Lazio e l’Associazione Eip Italia, di riavvicinare i giovani alla forma di comunicazione verbale più antica, espressiva e genuina della propria comunità di appartenenza: il dialetto.
A testimoniare il grande interesse verso questo progetto sono i numeri: negli anni hanno partecipato circa 490 Istituti. Quest’anno i numeri non sono stati da meno: si registra infatti la partecipazione di circa 100 Istituti, con oltre 650 elaborati di ragazzi delle scuole primarie e secondarie che si sono cimentati nella scrittura di testi in prosa, in musica e in poesia in dialetto. Come ogni anno, gli scritti dei primi tre classificati per ogni sezione, sono stati pubblicati nell’antologia, edita da Unpli.

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In copertina e all’interno i bambini che sono stati premiati a Roma assieme ai dirigenti delle Pro Loco d’Italia.

A Udine da oggi sotto la lente il dossier Mercator sulla lingua friulana a scuola

Mercator – Centro Europeo di Ricerca sul Multilinguismo e l’Apprendimento delle Lingue con sede in Frisia (Paesi Bassi) – ha predisposto un dossier sulla situazione del friulano a scuola, che sarà al centro di una tre giorni da da oggi al 13 aprile, che vedrà coinvolti Società Filologica Friulana, Assemblea di Comunità Linguistica Friulana, Università di Udine e altre realtà di primo piano nella promozione e diffusione della lingua friulana.
Come già annunciato, primo appuntamento con il convegno accademico a Udine questo pomeriggio, alle 15, nell’auditorium Carlo Sgorlon del Polo della Formazione dell’Università di Udine, in Via Margreth 3. Domani, alle 17.30, a Palazzo Belgrado in Piazza Patriarcato a Udine, l’incontro sarà aperto ai rappresentanti delle istituzioni e a tutta la cittadinanza per avviare insieme un dibattito sulla questione, in collaborazione con Arlef e Regione Fvg. Infine, sabato alla Biblioteca civica Don Gilberto Pressacco di Codroipo, dalle 9, presentazione all’interno della XI Giornata della Scuola friulana, evento dedicato agli insegnanti.
«Non nascondiamo – commenta Federico Vicario, presidente della Filologica – che ci sono molte preoccupazioni sull’insegnamento del friulano a scuola, con diversi istituti comprensivi che faticano a garantirlo agli studenti. Attraverso questa seconda edizione del Dossier del Centro Mercator sulla lingua friulana, vogliamo riaprire il confronto su questa tematica centrale per la diffusione del friulano». «Non dimenticando inoltre – gli fa eco Daniele Sergon, presidente Aclif – che l’insegnamento della lingua friulana è strettamente legato al tema dell’autonomia scolastica: infatti, gli istituti che la garantiscono possono derogare dai numeri minimi di studenti per plessi e sezioni. Un tema di stretta attualità visto l’accorpamento di vari istituti comprensivi sul territorio regionale che nelle aree friulanofone potrebbero invece contare su questo diritto. Ne discuteremo con il mondo delle istituzioni, per trovare percorsi comuni di valorizzazione».

 

Lingua friulana a scuola, serve un impegno più concreto. Tre giorni di riflessione tra Udine e Codroipo

Per il friulano a scuola occorre un impegno più concreto affinché le scuole del territorio friulanofono mettano in atto la propria autonomia inserendo la lingua friulana a pieno titolo nell’offerta educativa: questa la “fotografia” che Mercator – Centro Europeo di Ricerca sul Multilinguismo e l’Apprendimento delle Lingue con sede in Frisia (Paesi Bassi) – ha dato della dimensione didattica della “marilenghe” nella seconda edizione del dossier dedicato al friulano, a 10 anni di distanza dalla prima. I risultati dello studio saranno al centro di una tre giorni che dall’11 al 13 aprile vedrà coinvolti, a Udine, Società Filologica Friulana, Assemblea di Comunità Linguistica Friulana, Università di Udine e altre realtà di primo piano nella promozione e diffusione della lingua friulana.
Lo studio “La lingua friulana nel sistema educativo italiano” è stato realizzato da Ada Bier (Università del Paese Basco – UPV/EHU), Gabriele Zanello (Ateneo di Udine) e Antonella Ottogalli (Società Filologica Friulana) su incarico del Centro Mercator, mentre l’edizione in friulano e in italiano è stata pubblicata dalla Filologica. Questo studio rappresenta uno dei risultati del progetto “Furleus”, finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell’Unione Europea mediante una borsa di ricerca Marie Skłodowska-Curie ospitata dall’Università del Paese Basco.

Federico Vicario


A distanza di dieci anni dalla precedente edizione, il Dossier fa emergere tutto il fermento che ha portato a percorsi di formazione accademica specifici per insegnanti di lingua friulana, a numerose pubblicazioni basate su metodologie accreditate per l’apprendimento delle lingue come il Clil (Content and Language Integrated Learning), all’apertura di un centro regionale di documentazione, ricerca e sperimentazione didattica per la scuola friulana. Rispetto a un decennio fa (anno scolastico 2013/2014) la percentuale degli studenti che hanno scelto l’insegnamento del friulano nelle scuole dell’infanzia e primarie del Friuli Venezia Giulia è rimasta sostanzialmente stabile fino all’anno scolastico 2022-2023.
Primo appuntamento con il convegno accademico a Udine giovedì 11 aprile, alle 15, nell’auditorium Carlo Sgorlon del Polo della Formazione dell’Università di Udine in Via Margreth 3. Venerdì 12 aprile, alle 17.30, a Palazzo Belgrado in Piazza Patriarcato a Udine, l’incontro sarà aperto ai rappresentanti delle istituzioni e a tutta la cittadinanza per avviare insieme un dibattito sulla questione, in collaborazione con Arlef e Regione Fvg. Infine, sabato 13 aprile alla la Biblioteca civica “Don Gilberto Pressacco” di Codroipo, dalle 9 presentazione all’interno della XI Giornata della Scuola friulana, evento dedicato agli insegnanti.
«Non nascondiamo – commenta Federico Vicario, presidente della Filologica – che ci sono molte preoccupazioni sull’insegnamento del friulano a scuola, con diversi istituti comprensivi che faticano a garantirlo agli studenti. Questo nonostante da parte delle famiglie ci sia comunque interesse per tale offerta didattica. In particolare le difficoltà sono più presenti nelle ex province di Pordenone e Gorizia, ma anche in quella di Udine, pur con realtà più dinamiche, la situazione non è omogenea. Attraverso questa seconda edizione del Dossier del Centro Mercator sulla lingua friulana, vogliamo riaprire il confronto su questa tematica centrale per la diffusione del friulano». «Non dimenticando inoltre – aggiunge Daniele Sergon, presidente Aclif – che l’insegnamento della lingua friulana è strettamente legato al tema dell’autonomia scolastica: infatti, gli istituti che la garantiscono possono derogare dai numeri minimi di studenti per plessi e sezioni. Un tema di stretta attualità visto l’accorpamento di vari istituti comprensivi sul territorio regionale che nelle aree friulanofone potrebbero invece contare su questo diritto. Ne discuteremo con il mondo delle istituzioni, per trovare percorsi comuni di valorizzazione».

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In copertina, il presidente dell’Aclif Daniele Sergon sindaco di Capriva del Friuli.

Da Udine un appello: più friulano in Rai, insegni il “miracolo” delle vallate ladine

A Udine una sala gremita per ascoltare Mateo Taibon, che raccontava il “miracolo” avvenuto nelle vallate ladine dell’Alto Adige. Notevole il riscontro di pubblico al convegno organizzato, giovedì pomeriggio, dalla Società Filologica Friulana e dall’Assemblea della Comunità Linguistica Friulana, alleate nella battaglia per implementare l’attività radiotelevisiva pubblica in Friuli.

Folto il pubblico alla Filologica.


Protagonisti del convegno sono stati il presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia Cristiano Degano e il giornalista ladino Mateo Taibon. Degano ha richiamato le vicende storiche che hanno portato alla nascita delle trasmissioni prima in sloveno (la prima convenzione Rai in questo ambito è del 1992) e poi in friulano, partite nel 2003 grazie al finanziamento della Regione Fvg: erano i tempi di Alberto Lôf e della Pimpa. Taibon invece ha illustrato l’attività di Rai Ladinia: 100 ore annuali di trasmissione televisiva, due edizioni del tg, una redazione autonoma con dieci giornalisti, oltre a quattro programmisti per i programmi culturali, senza contare le trasmissioni radio. Ma i risultati non sono arrivati dal nulla: «La strada è stata lunga. All’inizio c’era molto scetticismo anche da parte della popolazione ladina. La situazione attuale è il risultato di un lungo impegno durato decenni, che ha portato nel 1988 ai primi programmi televisivi regolari in ladino e dieci anni dopo al primo tg in ladino».

I relatori e il presidente Bordin.

Il confronto con la nostra regione è quasi impietoso. «L’Alto Adige è per noi un modello di buona pratica – ha detto il presidente Sff, Federico Vicario, che ha voluto anche evidenziare il ruolo svolto dal settore privato -. Io ringrazio le tv e le radio private che raccontano il nostro territorio e lo fanno in friulano; ma senza nulla togliere loro, bisogna dire che la Rai è la Rai, la rete radiotelevisiva di interesse pubblico».
«La nostra parola d’ordine “plui furlan in Rai” – ha aggiunto il presidente Aclif Daniele Sergon – non è solo uno slogan. Significa concretamente più personale in Rai che parla friulano e più programmi dedicati al Friuli, compreso un telegiornale in friulano». Ma Sergon è andato anche più in là, preannunciando nuove iniziative istituzionali: «Scriveremo al sottosegretario alla informazione ed editoria Alberto Baracchini e per conoscenza alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiedendo di poterlo incontrare in questi mesi così importanti per il rinnovo della convenzione Stato-Rai, e pronti anche a scendere a Roma con fascia tricolore come sindaci friulani».
Sul tema è intervenuto anche il giornalista Daniele Lettig, che ha letto un comunicato congiunto del comitato di redazione della Rai regionale e dei sindacati della sede Rai di Trieste, nel quale gli stessi dipendenti indicano le priorità per un servizio più adeguato alla realtà delle minoranze linguistiche regionali.
Alla fine le conclusioni sono state tratte dal presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, il quale ha riconosciuto che «c’è ancora tanto cammino da fare, ma il mondo politico sta facendo la sua parte. E al nostro fianco ci sono le amministrazioni comunali e le associazioni che rappresentano l’intera comunità friulana».

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In copertina, uno degli impianti di diffusione della Rai.

Udine, la Rai in friulano e in ladino oggi in un convegno a Palazzo Mantica

La Rai in friulano e in ladino oggi a Udine. L’esperienza dei programmi e dei telegiornali in lingua ladina come prospettiva per uno sviluppo simile dell’offerta del sistema radiotelevisivo pubblico anche in lingua friulana: nel capoluogo friulano questo pomeriggio si farà il punto sulla situazione delle due minoranze nel convegno “Rai tal Friûl – Le prospettive per la tutela nel servizio pubblico radiotelevisivo” a Palazzo Mantica (via Manin 18) alle ore 17.30. Organizzazione a cura di Società Filologica Friulana e Assemblea della comunità linguistica friulana.
Dopo i saluti introduttivi di Federico Vicario, presidente Sff, e di Daniele Sergon, presidente Aclif, si entrerà nel vivo dei lavori. Cristiano Degano, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, tratterà il tema “Rai e minoranze linguistiche del Friuli Venezia Giulia: un percorso che parte da lontano”. Mateo Taibon, giornalista ladino, racconterà invece i “Programmi e informazione in lingua ladina: l’esperienza di RAI Ladinia”. Dopo il dibattito le conclusioni saranno affidate a Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.
Il programma televisivo di Rai Ladinia è di tipo generalista, con il telegiornale TraiL (trasmesso sulle frequenze da RAI 3bis) e con documentari e programmi d’informazione focalizzati sulle vallate ladine. Il programma radiofonico in lingua ladina è ancora più ampio rispetto a quello televisivo: propone infatti due notiziari dal lunedì al sabato, la domenica una sola edizione, e programmi di attualità tutti i giorni della settimana. Ci sono anche un sito web e una pagina Facebook dedicata. Attualmente la programmazione è di 100 ore annuali, mentre l’organico è composto da 10 giornalisti (prossimamente saliranno a 11), 4 programmisti e vari collaboratori. La sede centrale è a Bolzano.
Numeri a cui la programmazione in friulano in Rai dovrebbe arrivare anche secondo la politica regionale: come già reso noto, è infatti dello scorso 1° febbraio l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia della mozione sulle convenzioni tra Governo e Rai nel merito della promozione delle trasmissioni radiotelevisive nelle lingue minoritarie, a partire dal friulano. Mozione che i consigli comunali delle 145 realtà aderenti all’Aclif in questi giorni stanno facendo propria con un ordine del giorno.

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In copertina, la bandiera del Friuli storico farà da sfondo al convegno odierno.