Dal terremoto alla rinascita, a Udine martedì un incontro scientifico e filosofico in vista del cinquantesimo

S’intitola “Dal terremoto alla rinascita: il Friuli 1976-2024” un incontro in programma per martedì 18 novembre, a partire dalle 17.15, nel Salone d’Onore della Società Filologica Friulana, a Udine: nell’imminenza, ormai, del cinquantesimo anniversario del dramma, Carla Barnaba e Alessio Compagno proporranno una conversazione a impronta scientifica sul sisma del 1976, appunto, e poi sulla ricostruzione, interpretata come esempio di resurrezione comunitaria.

Carla Barnaba

La conferenza svilupperà un parallelo tra aspetti filosofici e pratici, evidenziando come dalla tragedia abbiano avuto genesi la ricerca sismologica friulana, con il Centro di ricerche sismologiche, e le attuali attività di monitoraggio. L’evento sarà preceduto dalla mini-anteprima di un nuovo progetto a fumetti incentrato sul tema del terremoto e pensato per le nuove generazioni. La partecipazione è libera, previa prenotazione all’indirizzo federicasansevero@gmail.com.
L’appuntamento, finanziato dal Comune di Udine, si inserisce nella terza edizione del festival sul tema del doppio “Dos doi Due in uno”, promosso dal Teatro del Silenzio di Udine e focalizzato stavolta sul binomio “Nascita e Morte”, concetti che non vengono posti in contrapposizione, ma letti come due facce della stessa medaglia. Mostrando come da ogni rottura possa prendere forma una trasformazione, e da ogni alterità un nuovo senso, il progetto tocca qualcosa di profondamente necessario nel nostro tempo, offrendo ai giovani una narrazione alternativa al nichilismo: il messaggio è che non siamo vittime passive delle circostanze, ma co-creatori del nostro divenire.

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In copertina, emblematica immagine del terremoto: il Duomo di Gemona distrutto.

“Teche Folk”, domenica a Gorizia la presentazione di Ugf Fvg: ricco patrimonio culturale da valorizzare

A celebrazione della Giornata Nazionale del Folclore e delle Tradizioni Popolari, l’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia farà il punto, domenica 26 ottobre, sullo stato di avanzamento del significativo progetto di ricerca “Teche Folk” e presenterà ufficialmente il nuovo sito istituzionale dell’associazione. L’evento sarà ospitato a Gorizia, negli spazi di Casa Ascoli (al civico 1 di via Ascoli), sede della Società Filologica Friulana, partner scientifico e istituzionale dell’interessante progettualità insieme al Centro Internazionale di Ricerca Tessile Aps, ente attivamente coinvolto nelle attività di ricerca e documentazione.
L’evento si articolerà in più fasi, riempiendo l’intera giornata. Per il mattino, alle 10.30, è in programma un laboratorio etnografico partecipativo, dal titolo “Il patrimonio dei gruppi folcloristici: pratiche di ricerca e rilievi sul campo”: curato dall’antropologa culturale Marta Pascolini, consulente scientifica di “Teche Folk” – in collaborazione con i ricercatori Rachele Venuto e Marco De Lucia -, l’iniziativa è riservata ai danzatori e ai musicisti dei gruppi folcloristici della regione e si configurerà come un momento di riflessione partecipata e di condivisione, in cui gli “attori” del folclore metteranno a raffronto esperienze e strategie di rilevazione adottate durante i recenti lavori sul campo e analizzeranno eventuali criticità metodologiche. L’obiettivo è promuovere una co-costruzione del patrimonio digitale, nella prospettiva della creazione di un archivio dinamico, accessibile e rappresentativo delle comunità di pratica.
Nel pomeriggio, invece, si inizierà alle ore 15 con “Il salotto del folclore”, accoglienza degli ospiti con l’esibizione di alcune coppie in rappresentanza del folclore regionale. Seguiranno interessanti approfondimenti scientifici: è previsto, in particolare, l’intervento del dottor Fabio Fichera, funzionario demoetnoantropologo all’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale. Il suo intervento calerà il pubblico “Dentro al folk. Per una prospettiva partecipativa oltre al patrimonio culturale”, proponendo una riflessione critica sulla valorizzazione dei repertori folclorici e sulla centralità dei soggetti portatori di tale patrimonio nella costruzione di narrazioni condivise, a partire dalle esperienze condotte a livello nazionale dall’Istituto sopra citato.
A conclusione della giornata, poi, il momento più atteso, la presentazione del nuovo portale di Ugf, ideato e costruito proprio per raccontare il ricco e frastagliato patrimonio folclorico regionale. «Il sito web, completamente rinnovato nella struttura informativa, nella progettazione visiva e nell’architettura dei contenuti – spiega il presidente di Ugf, Claudio Degano -, è stato concepito come un hub informativo e divulgativo (in cui trovano spazio i gruppi folcloristici del Friuli Venezia Giulia, i festival e gli eventi etnografici, le pratiche musicali, coreutiche e rituali e le schede di catalogazione dei materiali d’archivio) e ha come elemento centrale l’integrazione con il sistema “Teche Folk”: si tratta di un archivio digitale, finanziato dalla Regione, che ha l’obiettivo di raccogliere, classificare e valorizzare il patrimonio folclorico regionale, appunto, attraverso la digitalizzazione di materiali, fonti documentarie e oggetti etnografici legati a pratiche musicali, coreutiche, costumistiche e materiali. Accessibile attraverso un’interfaccia user-friendly, progettata per favorire una fruizione immediata e articolata, l’archivio si articola in quattro macro-categorie: musiche, danze, costumi, oggetti. Le immagini e i contenuti testuali provengono da schede di catalogazione realizzate secondo standard ministeriali e da una sinergia operativa con le Teche Friulane della Società Filologica Friulana, custode di un patrimonio documentale di rilevanza storica e scientifica.

Cosa hanno di “speciale”gli abitanti di Nimis? Domani riflessione in Biblioteca con Rizieri De Tina e Adriano Ceschia

di Giuseppe Longo

Alzi una mano chi non ha mai sentito l’espressione “I bogns i triscj e chei di Nimis”! Come dire che gli abitanti del paese, vegliato dal monte Bernadia e dal millenario campanile della Pieve dei Santi Gervasio e Protasio, sono “speciali”, tanto che possono avere un difetto o una marcia in più. Ed è proprio di questo che Adriano Ceschia e Rizieri De Tina, studiosi dell’essere friulani entrambi, professore il primo e sacerdote il secondo, parleranno domani durante una serata organizzata dalla Biblioteca comunale. L’incontro, molto interessante, rientra nel vastissimo, e qualificato, programma della “Setemane de culture furlane” organizzata, come ogni anno, dalla Società Filologica Friulana e si terrà alle 20.30 nelle ex elementari di via Giacomo Matteotti, a pochi passi dal Municipio.

Adriano Ceschia

Rizieri De Tina

Tema dell’incontro, con relativo dibattito, è appunto “I bogns i triscj e chei di Nimis? Il teritori des plui lenghis e la sô int” e praticamente dà il via a una nuova stagione della Biblioteca stessa, tanto che per la prossima settimana, venerdì, con la puntuale iniziativa della sua Angelika Pfister, ha organizzato una interessante mattinata (dalle 10) nell’ambito di “Aspettando la notte dei lettori”, l’anteprima itinerante che si concluderà il 31 maggio prossimo. Ma fermandoci alla serata di domani va detto che, appunto, il professor Ceschia – molti ne ricorderanno sicuramente il padre, il “mestri Gjno”, per una vita insegnante in quelle scuole – e monsignor De Tina prenderanno in esame, sotto vari punti di vista, le motivazioni che hanno portato alla ormai storica definizione secondo la quale ci sono “i buoni, i cattivi e quelli di Nimis”, arrivando alla conclusione – magari con gli apporti che potranno giungere dal dibattito – se questo detto sia giustificato o meno. Adriano Ceschia è un nimense “verace” e don Rizieri è codroipese di nascita, ma è nel paese pedemontano da quasi 47 anni, un periodo così lungo che gli ha permesso di conoscere a fondo la realtà locale con pregi e difetti, per cui entrambi hanno pieno titolo a disquisire in maniera sicuramente coinvolgente sul tema messo sul tappeto dalla Filogica e dalla Biblioteca, con il supporto della civica amministrazione uscita dalle recenti elezioni.

Adriano Ceschia oggi è anziano e, instancabile, ha trascorso una vita intensa, anche politicamente, nel difendere e valorizzare la lingua e la cultura del nostro Friuli, scrivendo le sue riflessioni anche in apprezzati volumi. Non di meno il pievano – oggi, data l’età, soltanto responsabile pastorale – che ha sempre avuto a cuore le peculiarità di questa terra di confine, offrendo preziosi contributi attraverso la carta stampata, i mezzi di informazione radiotelevisivi e le Messe in “marilenghe” (ogni domenica sera, molto apprezzate per le sue riflessioni, nella Chiesa matrice). E, a proposito della gente di Nimis, il sacerdote ha sempre sottolineato il suo carattere di «appartenenza», cioè di sentirsi “parte” del paese soprattutto da chi si trova a vivere lontano. Peraltro, la stessa villotta “Viva Nimis” a un certo punto aggiunge “la passion di torna dongje tal pais de brave int”. E a tal proposito è illuminante il bellissimo articolo che l’avvocato Alberto Picotti pubblicò su “Il Pignarul” dell’Epifania tarcentina nell’ormai lontano 1994, intitolato “O soi di Nimis! Clamimi… Nimis!”. Merita di essere letto e se non lo avete già fatto lo trovate sull’ultimo numero di “In Cunfidenze” (anche qui sopra), l’irrinunciabile foglio della Parrocchia, supplemento settimanale alla “Voce della Pieve”, giunto alla bellezza di 2086 uscite!

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In copertina, una bella veduta di Nimis con sullo sfondo le sue amate montagne.

La Setemane de culture furlane (tanti appuntamenti) oggi rende omaggio a Dino Virgili a cent’anni dalla nascita

Tanti appuntamenti anche oggi, 16 maggio, per il programma della dodicesima edizione della Setemane de Culture Furlane – Settimana della Cultura Friulana della Società Filologica Friulana (oltre 200 eventi fino al 18 maggio, programma completo su www.setemane.it). Inoltre, le pubblicazioni della Filologica saranno presenti al Salone del libro di Torino. Tra i tanti eventi da segnalare il ricordo a cento anni dalla nascita del maestro e scrittore Dino Virgili a Martignacco.

UDINE – Alle 18, nella sede della Filologica a Palazzo Mantica, in via Manin, e in diretta streaming su www.setemane.it presentazione del volume “La scuola nella Grande Guerra Friuli 1915-1918”. La prima guerra mondiale stravolse anche le scuole del Friuli, plasmando l’esistenza degli alunni, il ruolo degli insegnanti, gli stili educativi e i programmi didattici. Basandosi su ricerca archivistica, ricognizione bibliografica, analisi dell’iconografia, raccolta delle testimonianze e sopralluoghi, il volume di Veronica Civino e Marco Pascoli (Gaspari editore) indaga intorno alle vicende e all’organizzazione scolastica dell’epoca, soffermandosi su aneddoti accaduti nelle scuole di Casarsa, Claut, Gemona, Resia, San Daniele, Stregna, Udine. Modera Romano Vecchiet.
Alle 17.30, nella Biblioteca del Seminario, conferenza “Tornâ cu la int – Popolo, clero e vescovo alla vigilia dell’Orcolat”. Tra il 1945 e il 1975 – anni della seconda ricostruzione postbellica – l’autonomia regionale e il boom economico determinano un cambiamento economico, sociale, culturale e spirituale in Friuli. Il clero udinese vuole rispondere all’appello di rinnovamento lanciato anche dal Concilio vaticano II. In questa stagione di vivace fermento ha avvio il ministero episcopale di mons. Alfredo Battisti, grande protagonista friulano nei mesi dell’Orcolat. Tratti dalla sua tesi, Andrea Bresolin narra questi eventi. Introduce monsignor Sandro Piussi.
Sempre alle 17.30, alla Biblioteca civica Joppi, conferenza “Vita di una nobile friulana: Lucina Savorgnan (1493-1543)”. Per l’International Committee Romeo and Juliet in Friuli, Gregorio Grasselli presenta lo stato attuale delle ricerche su Lucina Savorgnan, nobile udinese appartenente alla potente casata friulana. La sua vita fu segnata da crisi economiche, conflitti di fazione, strategie matrimoniali e dal massacro di Udine del 1511. A lei fu dedicata la celebre Historia di Luigi da Porto. Attraverso nuove analisi storiche e documentarie, si ricostruisce il ruolo della Savorgnan nel contesto politico e sociale del suo tempo. Introduce Ugo Falcone.

ZONA UDINESE – A Torreano, per gli eventi collaterali alla Fraie de vierte, nella sala consiliare alle 20 conferenza “La viticoltura in Friuli e nel Torreanese: una storia recente di forti cambiamenti” con Carlo Petrussi.

A Martignacco alle 20.30 a Villa Ermacora “Dino Virgili e la Risultive”. Nato a San Daniele del Friuli cento anni fa, il 27 febbraio 1925, il maestro e scrittore Dino Virgili è stato uno dei fondatori della corrente letteraria friulana di Risultive, insieme a Novella Cantarutti e Lelo Cjanton e con la benedizione di don Bepo Marchet. Nel centenario della sua nascita il Comune di Martignacco e la Società Filologica lo ricordano in una serata con Carlo Venuti, Giuliana Michelutti, Marta Varutti. Letture di Aida Talliente. Sarà presentata la nuova edizione de “L’aghe dapît la cleve” a cura di Davide Turello. All’interno delle iniziative del Sistema Bibliotecario del Friuli e della rassegna “Aspettando la Notte dei Lettori”.

A Carpacco di Dignano al via il “Festival delle Filande”, in programma fino al 18 maggio. Iniziativa promossa dall’Associazione Heritage in FVG. Venerdì 16 maggio si parte con il Pre-festival alle 10 nel centro polifunzionale con il seminario “Patrimonio industriale e eredità culturale” a cura di Angela Zolli. Alle 17 inaugurazione, alle 18 “Rigenerazione territoriale ed Eredità culturale”, incontro con Sandro Fabbro, già professore di Urbanistica (Università di Udine) con la partecipazione di Renato Bosa (Italia Nostra, Sezione di Udine) e Renata Capria D’Aronco (Club per l’Unesco di Udine). Alle 19 visita alla filanda di Carpacco a cura di Angela Zolli e Amedeo Paulitti.

Ad Aquileia alle 16 al Museo Paleocristiano “La poesia di Biagio Marin incontra le iscrizioni dei primi Cristiani di Aquileia”, conferenze con letture. Con la sua ben nota bravura attoriale Tullio Svettini leggerà, interpretandole, alcune splendide liriche del poeta Biagio Marin, di cui quest’anno ricorrono i 40 anni dalla scomparsa, alternandosi a Francesca Beltrame, specializzata in Epigrafia paleocristiana, allieva del professor Danilo Mazzoleni, che presenterà alcune delle più belle iscrizioni paleocristiane su lastra conservate tra Aquileia e Grado, i cui testi appaiono rivelatori di affettuosi legami familiari senza tempo. L’iniziativa è promossa dal Gruppo Archeologico Aquileiese.

A Feletto Umberto, alle 18, in sala del Consiglio comunale presentazione del volume “Il carteggio tra Giusto Fontanini e Giandomenico Bertoli (1718-1736)” – Forum editrice. La presentazione è a cura dei curatori Roberto Feruglio e Alberto Vidon con l’introduzione di Angelo Floramo. A Cervignano alle 18 nella Casa della musica incontro su “Angelo Molaro (1879-1945) Ecclesiastico, maestro e irredentista”, In occasione del 150° anniversario della nascita e dell’80° della morte di don Angelo Molaro con l’Associazione “Cervignano Nostra”. Intervengono Stefano Perini e Michele Tomaselli. Letture di Luciana Degano.

A Pasiano di Prato alle 18.30, in sala consiliare, “Il silenzio e la rivolta-Quattro scritture per una Carnia in scena”. Presentazione del libro di Carlo Tolazzi (Forum editrice) promossa dalla Biblioteca comunale. Dialoga con l’autore Serena Fogolini. A San Tommaso di Majano nell’Hospitale di San Giovanni alle 20 “Versi nel chiostro-La voce di Teresa Zai”. Letture di Sonia Cossettini ed Elena Genio. Intervento di Fabiana Savorgnan Cergneu di Brazzà. All’arpa Serena Vizzutti. A Verzegnis alle 20 in sala consiliare concerto “In chê sere i grîs cjantavin… Cjants di autôr te tradizion musicâl furlane” con il coro Zanon Amico di Udine diretto dal maestro Alessandro Tammelleo.

Ad Ara di Tricesimo alle 20.30 conferenza “La Rosade e l’Ardielut. Omaggio al Poeta”, dedicata a Pier Paolo Pasolini. Gianfranco Ellero illustrerà il percorso da Rosade (1942) a Rosada (1954): da Poesie a Casarsa a La meglio gioventù. A Mortegliano lezione concerto alle 20.30 nella chiesa parrocchiale “Martyria Martyrum – I testimoni della fede secondo i codici goriziani”. Il concerto della Schola Aquileiensis offre un percorso attraverso i canti monodici della tradizione aquileiese. A Socchieve alle 20.30 al centro culturale incontro “Pasolini e il Friuli – Un dialogo intergenerazionale”. A 50 anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini, il Comitato “Gianfrancesco da Tolmezzo” propone un incontro dedicato al profondo legame tra l’autore e il Friuli. I relatori Gianni Cimador, Alex Cittadella e Marc Vezzi, di generazioni diverse, offriranno prospettive eterogenee su Pasolini, affrontando la complessità di uno degli intellettuali più influenti del Novecento ed interrogandosi su cosa il suo sguardo critico e poetico possa ancora dirci oggi.

A Latisana nella sala conferenze dell’ex stazione ippica, alle 20.30, convegno “1945, immagini e testimonianze di fine guerra nel Latisanese”. Relazione di Enrico Fantin.

A San Daniele, alle 20.45, al cinema Splendor proiezione del documentario “Renzo Tubaro. L’affresco”. Il Comune di San Daniele del Friuli propone la proiezione del documentario sulla figura del pittore Renzo Tubaro, per la regia di Ivo Pecile e Marco Virgilio, prodotto dalla Ianus Imagine. A Palazzolo dello Stella, alle 21, in aula magna dell’istituto comprensivo concerto “Sunìn par furlan”. La Associazion Auser “Stella & Tagliamento” unitamente al Comune di Palazzolo invita allo spettacolo della Filarmonica di Pozzuolo diretta dal Maestro Paolo Frizzarin: musiche e parole per valorizzare i canti della tradizione friulana, rielaborati secondo le potenzialità di una moderna orchestra di flauti, che si esibirà come sempre indossando il costume tradizionale friulano. Con la partecipazione del tenore Roberto Miani, letture di Carlotta Del Bianco e Maurizio Mattiuzza.

FRIULI ORIENTALE – A Romans d’Isonzo alle 20.30 al centro culturale della Casa Candussi Pasiani incontro “Due poeti friulani ribelli Giovanni Minut e Renato Iacumin. Nell’ambito delle “Conversazioni culturali” promosse dall’Associazione “I Scussons”, Ferruccio Tassin parlerà di due intellettuali emblematici. Giovanni Minut (1895-1967), combattente nel 97° austroungarico durante la Grande Guerra, dopo il conflitto fu a capo del movimento sindacale socialista dei contadini nella Contea di Gorizia e Gradisca. Le sue Rimis furlanis (Gorizia, 1921) trattano del riscatto sociale e della giustizia. Renato Iacumin (1941-2012) – storico, pedagogista e con ampie conoscenze musicali – ha scritto quattro raccolte di poesie in friulano che, come la sua Aquileia, irradiano i valori di carità e giustizia.

A Giassico di Cormòns nella Chiesa di Santo Stefano alle 20.45 “Storia di Vera”. Lettura teatralizzata a due voci, in lingua italiana e friulana, di e con Claudio Moretti e Flavia Valoppi. Tratta da Storie di Vera, Frute a Kijev, Fantate a Buchenwald, Femine in Friûl di Ivano Urli. «Questa storia parla di Vera, Vera Chmaruk, sposata con uno della famiglia Malin, Nino Malin, ma per tutti in paese è “la Russa”». Ma qual è la sua storia? Storia (di) Vera è la narrazione di un viaggio dall’inferno alla vita, la voce di una bambina che diventa donna dentro gli anni della guerra e ci riporta con ironia le atrocità vissute. È anche una storia friulana di accoglienza e integrazione: ancora oggi, a Lestizza, Vera “la Russe” è ricordata per la sua forza e integrità umana.

FRIULI OCCIDENTALE – A Porcia alle 18.30 in sala Diemoz presentazione del volume “Cronache del Friuli occidentale (XIII-XVI secolo). Il Comune di Porcia e l’Accademia San Marco Pordenone promuovono la presentazione dell’importante patrimonio di cronache compilate nel Friuli occidentale nei secoli XIII-XVI, che narrano le vicende del territorio friulano a partire dal Duecento e che raccolgono avvenimenti e situazioni sociali, politiche e culturali di ambiti molto più vasti. Non soltanto un recupero di documenti cronicistici d’epoca, ma anche di testimonianze di quella che viene oggi chiamata “storia della mentalità”. Interventi di Paolo Goi e dei curatori Pier Carlo Begotti e Luca Gianni.

A Zoppola reading alle 20.30 all’auditorium comunale dedicato a “Enzo Bearzot: il Silenzio e il Coraggio”. Mauro Fiorentin, Francesca Papais, Sergio Pasquin e Claudio Petris presentano un reading dedicato al grande Enzo Bearzot a 15 anni dalla sua scomparsa: un uomo che ha rivoluzionato il calcio italiano senza mai alzare la voce ed un allenatore che ha creduto nei giovani, ha sfidato le critiche e ha scritto la storia, guidando la Nazionale alla gloria mondiale nel 1982. Attraverso parole, emozioni e memoria, si renderà omaggio anche a un altro grande friulano, Bruno Pizzul, recentemente scomparso. Con la sua inconfondibile voce, Pizzul accompagnò gli italiani nel racconto di quell’impresa epica, quando Bearzot portò l’Italia sul tetto del mondo.

A Cordovado alle 17 in biblioteca civica evento per bimbi “Li’ novis aventuris di Mariute” con il poeta Giacomo Vit e il gruppo di lettori Racconti-amo.

Per il progetto “Sul cammino di San Cristoforo, quando l’anima incontra la bellezza – Camminate promosse da Montagna Leader GAL Friuli Occidentale” venerdì 16 maggio alle 18 a Pordenone “Sul Cammino di San Cristoforo attorno a Torre”. Ritrovo alla Villa Romana di fronte alla chiesa dei Ss. Ilario e Taziano.

ONLINE – Per la rassegna online Riviste friulane su www.setemane.it alle 15 del 16 maggio “Forum Iulii: annuario del Museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli” con Angela Borzacconi. Per la rassegna online “Peraulis” alle 20.30 il 16 maggio la parola che sarà spiegata in friulano sarà “Mus”. Per la serie di ricette “Gustâ gurizan” sulla cucina goriziana venerdì 16 maggio alle 12.30 il liptauer.

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In copertina, un’immagine dello scrittore friulano Dino Virgili.

Setemane de culture furlane, giovedì ricco di proposte (anche a Trieste). E a Tarcento si ricorda Chino Ermacora con il Premio che festeggia le scuole

Da Udine a Trieste, passando per Gorizia e per Tarcento con il Premio Chino Ermacora e toccando anche altre sei località assieme ad eventi online: giornata davvero dall’ampio respiro quella odierna, 15 maggio, per il programma della dodicesima edizione della “Setemane de Culture Furlane” – Settimana della Cultura Friulana della Società Filologica Friulana (oltre 200 eventi fino al 18 maggio, programma completo su www.setemane.it). Inoltre, le pubblicazioni della Filologica saranno presenti al Salone del libro di Torino.

TRIESTE – Alle ore 16 a Trieste, nella sede dell’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata, si terrà il convegno Il veneto nell’alto Adriatico. Percorsi linguistici tra storia e cultura. Il simposio si propone di illustrare le complesse relazioni tra le parlate della vasta area costiera tra Italia, Slovenia e Croazia, area interessata, a partire dal tardo Medioevo, dalla pressione politica ed economica della Repubblica di Venezia. «Il veneziano ha esercitato una forte influenza a partire dall’XII-XIII secolo sulle parlate di tutte le comunità rivierasche, dalla laguna di Venezia al Friuli, all’Istria e alla Dalmazia. Fungeva da lingua dei commerci, che si svolgevano un tempo soprattutto via mare, una lingua franca che andrà ad assumere un ruolo sempre più importante per le comunità poste sotto il governo della Serenissima – spiega Federico Vicario, presidente della Società Filologica Friulana –. Dopo la sua affermazione sul mare, tra Adriatico e Mediterraneo orientale, il veneziano eserciterà una pressione crescente sulla terraferma veneta, sul Friuli, sull’Istria e su altre regioni, sovrapponendosi alle parlate autoctone preesistenti, proponendo un modello municipale di notevole prestigio».
Nel corso del convegno si proporranno materiali e riflessioni sulle relazioni linguistiche dell’area alto adriatica e si presenteranno le linee generali del progetto Veneto nell’alto Adriatico (Valta), che mira a organizzare un repertorio lessicale in linea con le varietà dell’intera area (www.atlanteveneto.it). Fondamentali, a questo proposito, sono le ricchissime raccolte degli atlanti disponibili, a partire dall’Atlante linguistico italiano, l’Atlante storico linguistico etnografico friulano e l’Atlante linguistico istroveneto dell’Istria nordoccidentale. L’organizzazione del convegno ha visto la collaborazione di diversi enti e istituzioni: l’Irci di Trieste, che ospita l’incontro, la Regione Veneto, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la Società di Minerva e la Deputazione di Storia Patria per la Venezia Giulia. «Sono davvero grato a tutti gli enti patrocinatori e sostenitori del convegno – conclude Vicario –, enti che hanno accolto con favore l’invito della Società Filologica Friulana a creare una “rete” di istituzioni del territorio pronte a condividere conoscenze ed esperienze comuni. Lo spirito di collaborazione è la migliore risposta, ritengo, alla domanda di valorizzazione e di promozione dello straordinario intreccio di lingue e culture, che rendono unico il nostro contesto».

UDINE – Alle 18 nella sede della Filologica a Palazzo Mantica, in via Manin, e in diretta streaming su www.setemane.it presentazione del volume “Acque Vive – La Via dei fiumi in Friuli Venezia Giulia”. Questo nuovo libro di Cristina Noacco (edizioni Ribis) descrive un viaggio da Sappada a Trieste che si svolge lungo i corsi d’acqua. Protagonista è un narratore che compie una ricerca dell’essenza dei luoghi, raccogliendo storie, testimonianze e poesie dal Piave al Rosandra (gli zattieri del Piave, la diga del Vajont, le Lotte del Cormôr) e la cui storia si rivela legata ai fiumi percorsi: un invito a conoscere, rispettare e amare il patrimonio fluviale della nostra regione. Dialoga con l’autrice Elisabetta Feruglio (Saf). La presentazione sarà arricchita da una proiezione, musiche e letture.
Sempre alle 18, al cinema Visionario, proiezione e presentazione del film “Penne nere” (1952) – La prima volta di Cinecittà in Friuli. La Cineteca del Friuli presenta il film di Oreste Biancoli per la prima volta nel restauro in 4K realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Friuli Venezia Giulia. Girato nel 1952 in Carnia, prevalentemente a Sauris, “Penne nere” è ambientato durante la guerra, nei mesi dell’occupazione cosacca fra il 1944 e il 1945. Oltre a proporre in forma di fiction uno spaccato di storia del Friuli, il film restituisce alla visione il paesaggio e l’architettura tradizionale saurana. Fra gli interpreti Marcello Mastroianni, Marina Vlady ed Enzo Stajola. Introduce Carlo Gaberscek.

GORIZIA – A Casa Ascoli, alle 18.30, conferenza in musica “L’emigrazione friulana”. Nell’ambito del progetto “Crossroads – Storie di emigrazione ed immigrazione” l’Associazione culturale-musicale S. Paolino d’Aquileia propone una disamina dei caratteri fondamentali che hanno riguardato un fenomeno dal rilevante impatto sociale e culturale per la comunità friulana. Accanto all’aspetto storico ed antropologico, viene proposta una caratterizzazione musicale atta a rappresentare una dimensione artistica sia sviluppatasi in ambito popolare sia rappresentativa dei luoghi oggetto delle migrazioni. Conferenza di Stefano Perini con l’Ensemble di fiati S. Paolino. Inoltre nella sala Incontro della Parrocchia di San Rocco alle 20 rappresentazione sulla storia della Amideria Chiozza di Ruda “Amìde (Dôs maris e une fabriche)” – Atto unico in lingua friulana di Carlo Tolazzi Lettura scenica di Aida Talliente.

TARCENTO – Il Premio Chino Ermacora vedrà oggi a Tarcento la cerimonia di premiazione del concorso dedicato alle scuole. La valorizzazione della lingua friulana e della cultura locale passa anche attraverso le nuove generazioni. È con questo spirito che la Società Filologica Friulana promuove ogni anno il Premio Chino Ermacora, un concorso rivolto agli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, quindi asilo, elementari e medie. L’edizione 2025 si concluderà con la cerimonia di premiazione alle 17 in Sala Margherita, a Tarcento, cittadina che ospita con particolare orgoglio l’iniziativa. Il Premio, intitolato alla memoria del grande linguista e studioso friulano Chino Ermacora, intende stimolare nei più giovani l’amore per il friulano e il senso di appartenenza al territorio, incoraggiando l’espressione creativa in lingua madre attraverso testi, disegni, racconti e progetti multimediali. Il Premio Chino Ermacora si inserisce all’interno del calendario della Setemane de Culture Furlane, una rassegna di eventi promossa dalla Filologica per celebrare e diffondere il patrimonio culturale, linguistico e storico del Friuli. La manifestazione rappresenta un momento fondamentale per il coinvolgimento di tutta la comunità e per la promozione di iniziative che parlano ai giovani e al futuro. «Il Premio Chino Ermacora rappresenta un momento significativo per la nostra comunità – ha affermato il vicesindaco di Tarcento, Luca Toso –. Ospitare la premiazione è per noi un onore, ma anche un’occasione per sottolineare quanto la cultura friulana sia viva e possa continuare a essere tramandata grazie all’entusiasmo e all’impegno dei più giovani. Grazie alla Filologica, ai membri della giuria (Gloria Aita ed Eddi Bortolussi) e a tutti quelli che si sono resi parte attiva nell’organizzazione e nella partecipazione all’evento a partire dagli insegnanti». Alla cerimonia odierna parteciperanno rappresentanti della Società Filologica Friulana, dell’Amministrazione comunale, dirigenti scolastici, insegnanti, studenti e famiglie, in un evento che si preannuncia non solo come momento celebrativo, ma anche come una festa della lingua friulana, allietata anche dallo spettacolo teatrale “Il tambûr di Gjoel” della compagnia Teatro Positivo. L’appuntamento sarà l’occasione per ammirare il lavoro svolto dalle scuole partecipanti, che, con passione e creatività, hanno saputo interpretare i valori culturali e linguistici al centro dell’identità friulana e quindi per premiare quelle che in questo ambito si sono distinte. Un esempio virtuoso di come tradizione e futuro possano camminare insieme.

ALTRI EVENTI – A Colloredo di Monte Albano, alle 16.45, per i più piccoli “Leturis in libertât & Friûl Cartoon” lettura di fiabe con Anna Scandella e Cecilia Riccardi. A Dignano alle 17.45 in biblioteca comunale presentazione del volume “Blu: raccolta di poesie” con l’autrice Francesca Tomasini in dialogo assieme a Francesco Durisotto. Evento nell’ambito delle iniziative del Sistema Bibliotecario del Friuli. A Cavalicco di Tavagnacco alle 20.30 in sala parrocchiale presentazione del libro “Piçulis contis par furlan Musiche di striceis” di Carlo Zanini. A cura del Circul Culturâl Cavalicco Duemila. A Plaino di Pagnacco alle 20.30 in biblioteca conferenza “Dalle colline di Lazzacco l’acqua per Udine: 1542 e 1858” con Agostino Peressini, promossa dall’Associazione Arte Pagnacco. A Sedegliano calle 20.30 in sala consiliare conferenza “Friûl, civiltât di aghis e plantis sacrâls” in ricordo del preside Roberto Zanini. Introduce Gottardo Mitri, intervengono Angelo Floramo e Adriana Cesselli.

FRIULI OCCIDENTALE – A Cordenons, alle 20.30, incontro in sala consiliare “Buon compleanno Cordenons L’ua de Cordenons, storia e tradizioni dei vini locali”. I vitigni tipici di Cordenons e il mito del vino Cordenossa. Una chiacchierata sulle tradizioni vitivinicole locali con gli esperti Enos Costantini, Dino Mucignat, Paolo Sivilotti e Marco Stocco. Modera Sonia Venerus. Sarà presentata la pubblicazione L’ua de Cordenons. Storie e tradizioni della vite e del vino, edita dal Ciavedal: una ricerca sui vitigni locali, modi di dire, tradizioni, aneddoti in lingua locale, fotografie d’epoca. Al termine assaggio guidato al vino Pupà.

ONLINE – Sul sito www.setemane.it, alle 16, incontro “Giuseppe Calligaris, un genio friulano dimenticato” sul libro di Chiara San Giuseppe (Edizioni Del Faro). Dialogano con l’autrice Andrea Purinan (Associazione Gli Stelliniani) e Marina Celada, pronipote di Calligaris. Alle 21 proiezione del film “Jacum pitôr. La pittura stravagante e ingenua di un piccolo uomo buono”. Regia di Fabrizio Zanfagnini.
Per la rassegna online Riviste friulane su www.setemane.it alle 15 “Tischlbongara piachlan: quaderni di cultura timavese” con Mauro Unfer. Per la rassegna online “Peraulis” alle 20.30 la parola che sarà spiegata in friulano sarà “Cuc”. Per la maratone di letture “Ore de conte te Basse furlane” per bimbi e ragazzi alle 10 appuntamento a San Giorgio di Nogaro in biblioteca.

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In copertina, il linguista e studioso friulano Chino Ermacora; all’interno, un incontro a Palazzo Mantica, il presidente Federico Vicario e la sede della Società Filologica Friulana in via Manin a Udine.

La Setemane del culture furlane oggi ricorderà a Udine “Agnul di Spere” nel ventennale della scomparsa

Prosegue oggi, 14 maggio, il programma della dodicesima edizione della Setemane de Culture Furlane della Società Filologica Friulana (oltre 200 eventi fino al 18 maggio, programma completo su www.setemane.it). A Udine, alle 15.30, a Palazzo Florio, in via Palladio convegno “Agnul di Spere. Inzegn e lenghe”. Il Cirf, Centro interdipartimentale dell’Università di Udine per lo sviluppo della lingua e della cultura del Friuli, organizza un convegno di studi per ricordare l’ingegnere, scrittore, friulanista e traduttore Angelo Michele Pittana (1930-2005), in arte “Agnul di Spere”, nel ventesimo anniversario della morte. Oltre alla sua azione a favore della lingua friulana, sotto diverse forme, si metterà in luce anche il suo impegno per promuovere gli scambi culturali tra la realtà friulana e quella dei Grigioni, visto che visse molti anni in Svizzera. Introduzione di Gabriele Zanello, interventi di Anna Bogaro, Mevina Puorger, Donato Toffoli, Maria Cristina Cescutti e Alessandro Carrozzo.
Mentre stamane, sempre a Palazzo Florio, è avvenuta la presentazione del progetto e della mostra “Nello studio dei Florio La digitalizzazione delle opere di Daniele e Francesco Florio in Teche.uniud”. La Biblioteca Florio dell’Università degli Studi di Udine ha presentato il progetto di digitalizzazione – sulla piattaforma teche.uniud.it – delle circa 200 opere scritte dai fratelli Daniele e Francesco Florio, promotori del primo nucleo della Biblioteca che, preservata con cura dagli eredi, è oggi testimonianza della ricchezza della cultura friulana. La presentazione era a cura di Sandro Themel e Ilde Menis. A seguire in Biblioteca Florio è stata inaugurata la mostra, a cura di Greta Bertolini e Gabriella Baldassi, in cui sono esposti alcuni dei libri significativi della produzione poetica e storica di Daniele e Francesco Florio.
Sempre a Udine, alle 18, nella sede della Filologica a Palazzo Mantica, via Manin, e in diretta streaming su www.setemane.it conferenza “Pietro Ricchi detto il Lucchese (Lucca 1606 – Udine 1675) e la pittura a lume di candela”. Ad illustrare la figura del pittore Pietro Ricchi interviene, per l’Associazione dei Toscani in Friuli Venezia Giulia, la storica dell’arte Michela Caufin. Ancora alle 18, e sempre in città, alla Libreria Tarantola presentazione del volume “In eterni il nestri îr – Auf ewig unser Gestern”. Presentazione del volume di Maria Milisavljevič, terzo della collana Sene Vierte (Forum editrice), con letture di Massimo Somaglino e Federico Scarpin. Nell’ambito della rassegna “Aspettando la Notte dei Lettori”.

Eventi anche sul territorio. A Cividale, alle 18, in biblioteca civica presentazione del volume “Giacomo Nicolò Craigher (1797-1855) Da semplice figlio della Carnia a console del Belgio”, opera di Adriano Zanier.
A Jalmicco di Palmanova alle 18 in sala parrocchiale “In trê mês Il miôr dal cors di furlan di Jalmic-Palme” con il circolo Ai cuatri borgs: presentazione dei lavori realizzati dai partecipanti al corso di friulano insieme alla docente Silla Stel e con l’accompagnamento del coro di San Vito al Torre.
Ad Aiello, alle 20.30, in sala civica conferenza “1925-2025 Il monumento ai caduti di Aiello del Friuli Un caso particolare”. Per la Commissione Comunale di Storia di Aiello del Friuli Stefano Perini propone il ricordo della realizzazione di un monumento che ha la caratteristica di essere il primo e per 70 anni l’unico a riportare anche i nomi dei Caduti della Grande Guerra in divisa austro-ungarica.
A Ruda prosegue il programma dell’Associazione “Amideria Chiozza” che invita il pubblico a scoprire il fascino di questo importante sito di archeologia industriale con una settimana ricca di iniziative. La lettura scenica in lingua friulana dell’atto unico “Amìde (Dôs maris e une fabriche)” di Carlo Tolazzi, con la partecipazione di Aida Talliente, alle ore 19, sempre presso l’Amideria Chiozza, sarà aperta al pubblico, previa prenotazione via email (info@amideriachiozza.it) fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Due eventi anche in Friuli occidentale. A Budoia alle 20.45 conferenza nell’ex Latteria “Umberto Martina Pittore e Maestro di pittori”. Incontro promosso dal Comune di Budoia in collaborazione con il periodico locale l’Artugna per ricordare la figura di Umberto Martina (Dardago 1880 – Tauriano 1945), pittore di fama nazionale, in occasione degli 80 anni dalla morte. Interviene il critico e storico dell’arte italiana e profondo conoscitore dell’artista, Giancarlo Pauletto.
A San Paolo di Morsano al Tagliamento alle 20.30 conferenza “E la ligrie…”. La Pro Loco San Paolo promuove un incontro in cui, partendo dall’archivio del fotografo locale, si tratteranno le tradizioni friulane legate alle nozze. Dopo la proiezione del filmato Lâ a marît di Remigio Romano, intervengono Gottardo Mitri e Rino Della Bianca.
Eventi pure online, sempre oggi. In diretta streaming su www.setemane.it alle 16 il convegno “La letteratura popolare Il contributo di Andreina Nicoloso Ciceri e Renata Steccati”. L’incontro verte sulla letteratura popolare e in particolar modo sul contributo che il Friuli ha dato nell’accrescere il patrimonio dei canti popolari. Saranno presentate le figure di Andreina Nicoloso Ciceri e di Renata Steccati. Luciano Morbiato introdurrà le linee generali dello sviluppo della letteratura popolare; Erika Di Bortolo Mel e Fabiana Savorgnan di Brazzà si soffermeranno a delineare l’apporto delle due studiose friulane.
Alle 21, sullo stesso sito, invece video “Torne une poesie ae vite” sulla band neofolk Vididule. Assieme all’associazione culturale El Tomât di Buja. Per la rassegna online Riviste friulane su www.setemane.it alle 15 “Quaderni dell’Associazione della Carnia Amici dei Musei e dell’Arte” con Marina Di Ronco. Per la rassegna online “Peraulis” alle 20.30 sarà spiegata la parola in friulano “Crodie”.

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In copertina, Angelo Michele Pittana (1930-2005) noto come “Agnul di Spere”.

“Setemane de culture furlane”, quanti appuntamenti oggi a Udine e in Friuli! Anche la nuova edizione del Dizionario toponomastico Fvg di Giovanni Frau

Ormai girano a pieno regime i giorni dedicati alla friulanità. Oggi, infatti, prosegue il programma della dodicesima edizione della Setemane de culture furlane della Società Filologica Friulana (oltre 200 eventi fino al 18 maggio, programma completo su www.setemane.it). A Udine oggi, alle 16, nella sede della Filologica Palazzo Mantica in via Manin e in diretta streaming su www.setemane.it incontro “Temi di toponomastica friulana”. Ci sarà la presentazione della nuova edizione del Dizionario toponomastico del Friuli-Venezia Giulia di Giovanni Frau, la massima autorità in questo campo di studi. La riflessione sulla toponomastica, la denominazione dei nomi di luogo e la loro motivazione, è da sempre al centro degli studi friulani. Occasione di questo incontro a Udine è anche ascoltare i recenti contributi di due studiosi della materia, Maurizio Puntin e Luca Caburlotto, che presentano i frutti delle loro ricerche su aree laterali della nostra regione.


Sempre a Udine, alle 16.30, nell’aula magna del Liceo Classico Stellini convegno “Trent’anni di Stelliniani – La storia di un’associazione”. Intervengono Andrea Purinan, Elettra Patti, Stefano Perini, Francesca Venuto e Daniele Picierno. Fondata nel 1995, l’Associazione “Gli Stelliniani” ha costituito un punto di riferimento per gli ex allievi del Liceo classico udinese e per i suoi docenti di ieri e di oggi. Ha custodito la memoria storica e ha promosso in Friuli i valori della cultura umanistica attraverso libri, conferenze, concorsi, mostre, visite ed eventi di varia natura.
Di nuovo a Palazzo Mantica e in diretta streaming su www.setemane.it, alle 18, “Nisi Dominus aedificaverit domum… Sebastiano Florio e l’impresa di Persereano”. Lettura dell’Accademia Udinese di Scienze Lettere e Arti con Andrea Tilatti dei registri della villa di Persereano dove l’esponente della nobile famiglia volle curare la gestione della proprietà e la produzione di vini e cereali. L’impresa durò circa mezzo secolo ed è nota grazie ai libri contabili, tenuti da Sebastiano, che ne riflettono le doti amministrative, la personalità, la cultura e la visione della famiglia e della vita. I registri divennero così una parte della memoria e dell’educazione dei Florio.
Eventi anche sul territorio. A Feletto Umberto di Tavagnacco matinée cinematografica per le scuole locali con la proiezione del film storico “Marcho, l’ultima bandiera” sull’ultima lotta all’invasione veneziana del 1420, coprodotto da Arlef e Arte video con il contributo di Friuli Venezia Giulia Commission e Fondo per l’audiovisivo del Friuli Venezia Giulia.  A Romans d’Isonzo alle 20.30, al Centro Culturale Casa Candussi Pasiani, presentazione del volume “Gli internamenti in Italia durante la Grande Guerra nella Contea di Gorizia e Gradisca”. Nell’ambito delle “Conversazioni culturali” promosse dall’Associazione “I Scussons”, Paolo Malni presenta il nuovo lavoro dello storico e giornalista Giorgio Milocco. Una ricerca storica di lunga durata, incentrata su vicende forse volutamente ignorate. Con l’occupazione italiana, infatti, ebbero luogo gli internamenti dei civili e dei religiosi in una sorta di italianizzazione forzata. La ricostruzione è stata ottenuta attraverso l’acquisizione e la lettura di fascicoli anche inediti, che hanno consentito finalmente di illustrare la vicenda in modo chiaro e attendibile.  A Zoppola, invece, alle 20.30 nel centro giovanile Pasquini presentazione del volume “Antonio Romanò benefattore”. Su iniziativa della Pro Loco Zoppola, Stefano Aloisi presenta la ricerca di Nerio Petris su Antonio Romanò, terzo volume della collana “Zoppola illustre”.
A Ruda prosegue il programma dell’Associazione “Amideria Chiozza” che invita il pubblico a scoprire il fascino di questi importante sito di archeologia industriale con una settimana ricca di iniziative. Oggi, alle 19, all’Amideria Chiozza (località La Fredda, Perteole di Ruda), si terrà la lettura scenica in lingua friulana dell’atto unico “Amìde (Dôs maris e une fabriche)” di Carlo Tolazzi, con la partecipazione di Aida Talliente. L’evento è riservato ai soci su prenotazione (info@amideriachiozza.it). Domani, alle ore 19, sempre all’Amideria Chiozza, la lettura scenica sarà aperta al pubblico, previa prenotazione via email (info@amideriachiozza.it) fino ad esaurimento dei posti disponibili. Infine, anche appuntamenti online. Per la rassegna online Riviste friulane su www.setemane.it alle 15 “Bisiacaria: rivista dell’Associazione Culturale Bisiaca” con Ivan Portelli. Per la rassegna online “Peraulis” alle 20.30 sarà spiegata la parola in friulano “Cocule”, cioè noce.

A Tarcento il Friuli di ieri, oggi e domani raccontato dalla chitarra di Ennio Zampa

(g.l.) Invitante serata di friulanità a Tarcento. In occasione della manifestazione “Aspettando la notte dei lettori” e della “Setemane de culture furlane”, della Società filologica friulana, oggi 9 maggio, è in programma a partire dalle 18, un intrattenimento musicale con Ennio Zampa, dal titolo “Tra ir e domani in Friûl”, vale a dire Tra ieri e domani in Friuli. L’appuntamento, organizzato dall’amministrazione comunale, si terrà nella sede della Biblioteca civica, in via Divisione Julia. Si tratta di uno spettacolo fatto di canzoni, poesie, letture e commenti attraverso il Friuli di ieri e di oggi, con la partecipazione dell’iniziativa Nati per leggere. La manifestazione beneficia del sostegno e della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina, il cantautore friulano Ennio Zampa atteso oggi a Tarcento.

Una terra quattro lingue, a Spilimbergo il futuro di friulano, tedesco e sloveno

Le minoranze linguistiche del Friuli Venezia Giulia (friulano, sloveno e tedesco) si riuniscono a Spilimbergo per un convegno che, a 25 anni dalla legge nazionale che le tutela, farà il punto su salvaguardia e promozione di queste parlate, confrontandosi anche con casi di successo come quello del ladino. Appuntamento il 17 gennaio, giornata nazionale delle lingue locali, alle 17 al Palazzo di Sopra (Municipio) per l’incontro “Una terra 4 lingue – passato presente futuro del plurilinguismo in Friuli Venezia Giulia”.

Daniele Sergon

La città del mosaico è stata scelta dagli organizzatori dell’Aclif (Assemblea Comunità Linguistica Friulana, con 150 Comuni aderenti tra cui la stessa Spilimbergo) e Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean” come ideale punto d’incontro, sulle rive del fiume Tagliamento, dei vari idiomi regionali, italiano compreso, a un quarto di secolo dalla promulgazione della legge nazionale 482/99. Un appuntamento in collaborazione con Società Filologica Friulana e Comune di Spilimbergo e con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Arlef. Oltre all’Assemblea dei Comuni friulanofoni, saranno presenti tutti i maggiori rappresentanti delle istituzioni ed associazioni slovene del Fvg, e debutterà l’Assemblea della Comunità Linguistica Tedesca (Aclit). Ospite speciale il governatore della Comunità ladina di Fassa, Giuseppe Detomas.
“Incontrare gli amici sloveni e tedeschi a Spilimbergo – afferma il sindaco di Capriva del Friuli, Daniele Sergon, presidente dell’Aclif – sarà un’occasione preziosa per rendere sempre più stretto e proficuo il dialogo intrapreso in questi mesi. La consapevolezza che la nostra specialità è basata sulla nostra pluriculturalità e sul plurilinguismo, deve rafforzarsi sempre di più. La rete e la sinergia tra le realtà istituzionali e associazionistiche che rappresentano le tre lingue minoritarie, che messe assieme sono maggioritarie nella nostra regione, deve essere sempre più forte, ed il fatto che abbiano accettato l’invito tutte le maggiori istituzioni ed associazioni che ne valorizzano l’identità anche linguistica, è per noi motivo di grande soddisfazione. Le lingue minoritarie sul suolo nazionale tutelate dalla legge 482 sono sempre più consapevoli di essere vera ricchezza culturale, territoriale e deve essere sempre più nazionale: come recentemente ho potuto ricordare anche in Val d’Aosta alla “Giornata internazionale della montagna”. In tal senso, il percorso intrapreso dai Ladini, capaci di unire le forze con i tedeschi del Sud Tirolo – Alto Adige, è davvero significativo. A fronte di una popolazione inferiore venti volte quella friulana, hanno per esempio una sede Rai dedicata con tanto di telegiornale in ladino. A Spilimbergo, nella capitale dei mosaici, idealmente rappresenteremo la bellezza del mosaico delle identità regionali offrendo spunti costruttivi per il futuro”.
A Spilimbergo, alla presenza delle massime autorità regionali, interverranno assieme a Sergon, Eros Cisilino presidente dell’Arlef, Federico Vicario, presidente della Società Filologica Friulana, Geremia Gomboso presidente dell’Istitût Ladin Furlan “Pre Checo Placerean”, Velia Plozner rappresenterà la minoranza tedesca dell’Aclit, mentre per la minoranza slovena ci saranno i tre presidenti Dobrila Ksenija (SKGZ), Walter Bandelj (SSO) e Milos Cotar (ZSKP). Presente anche Diego Navarria, primo presidente dell’Aclif alla sua costituzione dieci anni fa, oltre al citato governatore della Comunità ladina di Fassa, Giuseppe Detomas.

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In copertina, il Municipio di Spilimbergo che venerdì ospiterà l’incontro.

Migliaia di Presepi assieme alle Pro Loco con l’orgoglio che quello di Grado in Vaticano rappresenta tutta la regione Fvg

Quanti presepi delle Pro Loco in Friuli Venezia Giulia! A Udine, nella sede della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è stata presentata, infatti, l’edizione 2024 di “Presepi Fvg – La tradizione che prende forma”, contenitore degli eventi natalizi del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. Al centro del programma il messaggio di speranza scelto da Papa Francesco per il Giubileo 2025 che sarà inaugurato contestualmente all’apertura della Porta Santa nella Basilica vaticana il 24 dicembre, la Notte di Natale. Poco distante, in Piazza San Pietro, c’è quest’anno un grande Presepe proveniente proprio dal Friuli Venezia Giulia e realizzato dagli artisti di Grado (tra cui Lorenzo Boemo, del quale un presepe è stato mostrato in conferenza stampa assieme a un altro realizzato dal presepista Sessolo di Udine e a uno di Reana del Rojale, fatto con gli “scus”). L’Isola d’Oro ripete, dunque, la presenza della nostra regione in Vaticano a poca distanza dal grande Presepe in legno di Sutrio, che era stato allestito appena due anni fa, con una bellissima opera che propone la nascita del Salvatore in un “casòn” della Laguna nel contesto ambientale degli anni Venti del secolo scorso.
«Anche quest’anno – ha sottolineato il presidente del Comitato regionale, Pietro De Marchi, ringraziando tutti i partner dell’iniziativa e ricordando il grande lavoro di organizzazione della segreteria del Comitato – siamo pronti per questo periodo di festività con tante proposte pensate per valorizzare le Natività realizzate sul territorio del Friuli Venezia Giulia. Ogni personaggio del presepe, simbolo di fede e tradizione, ha una storia da raccontarci: la raccoglieremo e diffonderemo anche in questo Natale 2024, con un messaggio di speranza». «Molti dei presepi che potremo ammirare quest’anno sono opere d’arte – gli ha fatto eco il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin – e il fatto che per due volte in pochi anni siamo stati scelti dal Vaticano significa una sola cosa: qui in Friuli Venezia Giulia le cose le facciamo bene, con passione e impegno, con attenzione e anche con pignoleria quando serve». L’indomani della presentazione, il presidente De Marchi è volato a Roma con il grande orgoglio di rappresentare il Friuli Venezia Giulia e di vedere la nostra regione ancora protagonista.
Hanno espresso vicinanza al progetto presepiale, che sostengono come partner da diversi anni, Luciano Nonis, direttore della Fondazione Friuli, che ha sottolineato anche il valore di coesione sociale dell’operato delle Pro Loco e Feliciano Medeot, direttore della Società Filologica Friulana, il quale ha rimarcato il plauso per le attività con le scuole. Presente anche il consigliere del Comitato regionale Pro Loco Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa, mentre il segretario del Comitato ha illustrato la mappa georeferenziata del Giro Presepi e altri dettagli sul progetto. Presente per la segreteria del Comitato anche Sabrina Peressini. All’incontro hanno presenziato anche numerosi rappresentanti dei presepisti. Presepi Fvg coinvolge, infatti, diverse realtà del territorio, dalle Pro Loco alle altre associazioni locali e Parrocchie, dalle Scuole alle Istituzioni del Friuli Venezia Giulia. Fondamentale anche l’aspetto turistico, con numerosi visitatori che vengono ad ammirare i presepi anche da fuori regione e dei confini nazionali. Ampio riconoscimento alla valenza turistica del progetto “La Magia del Natale in Fvg” curato da PromoTurismo Fvg, attraverso la promozione e divulgazione di itinerari presepiali tra i più suggestivi della regione, un percorso per tutti che si snoda tra rassegne adatte ad accogliere anche gruppi e comitive ed esperienze a misura di famiglia, con tante attività dedicate ai più piccoli.

Gli intervenuti alla presentazione a Udine.

GIRO PRESEPI FVG – “Giro Presepi FVG”, giunto quest’anno alla 21ma edizione, è una mappa georeferenziata con oltre 160 siti censiti in Friuli Venezia Giulia. Sono 95 i centri coinvolti tra capoluoghi comunali, frazioni e località. I siti sono abbinati a utili indicazioni di quali siano fruibili liberamente nelle pubbliche piazze o chiese, mostre o esposizioni varie e quali siano adatti ai gruppi organizzati o alle famiglie. Questi ultimi sono al centro dei progetti di turismo presepiale curati da PromoTurismoFVG “La Magia del Natale in Friuli Venezia Giulia”.
In totale si tratta di oltre 2500 Natività da ammirare durante le feste in Friuli Venezia Giulia, suddivise in 12 itinerari territoriali proposti: Carnia (9 siti / 10 iniziative di cui 2 nuove); Cividale e Valli del Natisone e del Torre (11 / 21); San Daniele e Friuli Collinare (6 / 7 di cui 2 nuove); Gemonese (1 / 6 di cui 1 nuova); Gorizia, Collio e Monfalcone (5 / 9 di cui 3 nuove); Grado, Aquileia e Palmanova (9 / 12 di cui 4 nuove); Lignano Sabbiadoro (9 / 17 di cui 3 nuove); Montagna pordenonese (9 / 11 di cui 2 nuove); Pordenone e dintorni (14 / 29); Tarvisiano e Canin (4 / 6); Trieste e Carso (2 / 3), Udine e dintorni (16 / 31 di cui 2 nuove). Da aggiungere a questo novero pure gli oltre 1000 presepi accolti all’interno del Museo del Presepio di Trieste.
Sono ben 19 le novità di questo Natale 2024 nella mappa: Buja – Urbignacco “Padre e Figlio in Presepe”, Campolongo Tapogliano – Tapogliano “Rassegna Presepi”, Campolongo Tapogliano – Cavenzano “Presepe di stoffa”, Cervignano – Strassoldo “Presepi nel Borgo a Strassoldo”, Comeglians “Presepe di Comeglians”, Cormòns “Presepe del Monte Quarin”, Gemona “Rassegna 100 Presepi dal mondo”, Latisana – Bevazzana “Il Presepe di Bevazzana”, Lignano Pineta “Il Presepe di Lignano Pineta”, Monfalcone “Rassegna Presepi in Municipio”, Monfalcone – Largo Isonzo “Mostra Presepi a San Giuseppe”, Mortegliano “Il Presepe per la Comunità”, Paularo – Salino “Il Presepe di Salino”, Pinzano al Tagliamento “Presepe in Valigia”, Santa Maria la Longa – Tissano “La Via dei Presepi a Tissano”, San Vito di Fagagna “Rassegna Natale a San Vito di Fagagna”, Sedegliano – Coderno “Mostra Presepi Buon Natale Samuele”, Terzo di Aquileia “Rassegna Presepi a Terzo di Aquileia”, Tramonti di Sopra – Chievolis “Presepi a Chievolis”.
Da segnalare poi che quattro iniziative ritornano dopo qualche anno di assenza: Lestizza – Galleriano “Natale a Galleriano”, Pocenia – Torsa “Presepe monumentale di Torsa”, Sesto al Reghena “Rappresentazione Presepe vivente”, Sappada “Sappada il Paese dei Presepi”.

FAMILY EXPERIENCE – Sono 19 i siti presepiali (4 in più rispetto allo scorso anno) che propongono nel corso delle loro iniziative un programma di attività collaterali pensate specificatamente per bambini e famiglie con bambini: Sutrio con la Rassegna “Natale a Sutrio. Borghi e Presepi” propone laboratori creativi e animazioni per bambini; Malborghetto Valbruna con “Advent Pur” propone letture natalizie e corse in slitta sulla neve; Moggio Udinese con la 27ma edizione del Concorso “Presepi a Moggio – A Moggio la stella. Rassegna Presepi presso la Torre Medievale e lungo la “Via dei Presepi” propone intrattenimenti e giochi per bambini; Frisanco – Poffabro con la 27ma edizione della rassegna “Poffabro presepe tra i presepi” propone animazione per bambini durante la Festa di San Nicolò; Polcenigo con la Rassegna “Magia di un Borgo antico” propone letture per bambini, percorsi in bicicletta per famiglie, spettacoli teatrali, visite guidate e intrattenimenti vari; Spilimbergo con il “Presepio di mosaico 2024” propone visite guidate per bambini; Martignacco – Torreano con la rassegna “100 Presepi Città Fiera” propone laboratori creativi, spettacoli teatrali e animazioni per bambini; Tricesimo con la rassegna “Tutti insieme sotto lo stesso cielo. Tricesimo Natale 2024” propone diverse giornate di animazioni per bambini; Udine con la rassegna “L’arte presepiale e la natività di Gesù – Presepe di là da l’aghe. L’arte presepiale nella Destra Tagliamento” propone laboratori presepiali per famiglie e bambini; Cividale con il “Presepe storico delle suore Orsoline di Cividale del Friuli” propone visite guidate per famiglie con laboratorio manuale dedicato ai bambini; Trieste con Il “Museo del presepio” propone visite guidate per bambini in zona museale dedicata e dimostrazioni di costruzione di un presepe; Pocenia – Torsa con “E venne ad abitare in mezzo a noi – Il presepe monumentale di Torsa” propone un laboratorio musicale per bambini; Carlino con “Natale in mostra 2024 – Rassegna presepi a Carlino” propone laboratori creativi e attività per famiglie; Cordovado con “I Presepi di Cordovado – Il Presepe bianco di Piazza Cecchini” propone uno spettacolo teatrale dedicato ai più piccini; Lignano Sabbiadoro con “Il Presepe di Lignano Pineta” propone letture per bambini e animazioni per famiglie in occasione dell’Immacolata; Latisana – Aprilia Marittima con “Natale ad Aprilia Marittima – Il Presepe galleggiante” propone spettacoli di intrattenimento e giochi per bimbi; Fiume Veneto con la rassegna presepi “Dove nasce il mio Gesù” propone un laboratorio creativo per la creazione di angioletti; San Vito di Fagagna con “Natale a San Vito di Fagagna” propone laboratori creativi a tema natalizio; Tarcento con “Presepe del Comune e laboratori presepistici” propone un laboratorio creativo per la realizzazione di un presepe.

PRESEPI FVG A TRIESTE – Prosegue la collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per l’iniziativa “Presepi Fvg a Trieste”, che vede l’esposizione di diverse opere presepiali, realizzate da artisti e appassionati, presso le sedi istituzionali del Consiglio Regionale e della Giunta Regionale a Trieste.

CONCORSO PRESEPI NELLE SCUOLE – Il Concorso Scuole dell’Infanzia e Primarie del Friuli Venezia Giulia quest’anno verte sui contenuti dell’Anno Santo 2025 dal titolo “Il Giubileo della Speranza” e coinvolge alunni, insegnanti, famiglie ed enti del territorio regionale in una ricca esperienza di lavoro, di dialogo e di condivisione, per contribuire a maturare nei bambini, i protagonisti principali di questo progetto, il senso del rispetto, della collaborazione, del piacere tattile ed emozionale legati alla costruzione del presepe, in uno spirito di festa e di attesa. Si tratta della 20ma edizione.
Saranno valorizzati quei casi in cui vi è inserimento del progetto presepiale nei programmi annuali interdisciplinari, con il coinvolgimento di più classi, con la collaborazione di famiglie, enti e associazioni del territorio, con l’uso di materiali naturali e/o riciclati. I premi assegnati dalla giuria, che saranno consegnati direttamente nelle sedi scolastiche e consistono in buoni acquisto di materiale didattico, andranno alle prime cinque scuole primarie e alle prime cinque dell’infanzia, oltre a pubblicazioni in lingua friulana.
Anche in questa edizione del Concorso nelle Scuole il Gruppo Editoriale Mediafriuli assegna un ulteriore premio speciale in base alle preferenze espresse dai propri lettori e telespettatori. Infatti, Grande novità di quest’anno: saranno utilizzate due piattaforme, sul settimanale “La Vôs dai Furlans” saranno a disposizione i coupon per il voto nelle uscite del 27 dicembre e 10 gennaio, mentre su tutte le smart tv, accedendo a Telefriuli (dal canale 11 del telecomando) si potrà scegliere il presepe preferito con un semplice click sul telecomando. Al termine del concorso, alla scuola che raccoglierà più voti verrà assegnato in premio un buono di acquisto di materiale didattico.

Il grande Presepe di Grado in Vaticano.

Tutti i progetti rientranti nell’iniziativa PRESEPI FVG sono realizzati a cura dell’UNPLI Friuli Venezia Giulia APS – Comitato Regionale Pro Loco, con il sostegno della Fondazione Friuli, il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Consiglio Regionale, la collaborazione dell’Agenzia regionale PromoTurismoFVG, della Società Filologica Friulana, di 100 Presepi Città Fiera e degli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale, nonché con il contributo di Civibank Banca di Cividale Spa – Società Benefit. Media partner Il Gruppo Editoriale Media Friuli (Telefriuli, Il Friuli, La Vôs dai Furlans), Radio Punto Zero, Il Paîs e rivista Giro Fvg.

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In copertina, un’immagine del bellissimo Presepe del gradese Lorenzo Boemo.