Sosteniamo la fragilità dell’anziano: oggi a Preone c’è l’ultimo incontro “Si fa Rete”

Giunta al suo terzo anno di attività, la co-progettazione regionale “Si fa Rete – Sosteniamo Insieme la Fragilità dell’Anziano” (finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) è nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare nella loro assistenza.
“Si fa Rete” – che coinvolge le organizzazioni non profit Acli Fvg, Associazione Aulòs, Associazione de Banfield, le Caritas diocesane del Friuli Venezia Giulia e si realizza in Carnia in collaborazione con il Servizio Sociale dei Comuni e il Distretto Sanitario della Carnia e altre realtà locali del Terzo settore – ha preso il via con un percorso formativo dedicato in particolar modo ai caregiver, ma aperto a tutta la cittadinanza, lo scorso 9 aprile e, dopo quattro incontri tra Ampezzo e Forni di Sotto su come prendersi cura di una persona anziana con fragilità, si conclude oggi, 7 maggio, a Preone, nell’Alta Val Tagliamento. L’appuntamento è all’aperto con ritrovo davanti al Municipio e si parlerà di “La comunicazione con l’anziano fragile” dove saranno proposte tecniche e suggerimenti pratici per comunicare al meglio con il proprio anziano.
Gli incontri organizzati settimanalmente fin qui hanno parlato di invecchiamento sano e patologico, di come imparare a leggere le fragilità e quali sono i primi segnali da attenzionare, della cura dell’assistito, con cenni di pronto soccorso, dei diritti dell’anziano assistito e del suo caregiver e delle abilità cognitive nell’anziano fragile. La partecipazione è gratuita. Per partecipare agli incontri è sufficiente contattare il numero 339.7731201 o scrivere una mail a info@sifarete.it
Il progetto è realizzato con la collaborazione di: Servizio Sociale dei Comuni e Distretto Sanitario della Carnia, Pro Loco di Preone, Cooperativa di Comunità Marimê, Associazione Anziani Volontariato Ampezzo e i Comuni di Ampezzo, Enemonzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve.

Per informazioni:
info@sifarete.it
Pagina Facebook:
@sifarete

—^—

In copertina, un’immagine di Preone nell’Alta Val Tagliamento in Carnia.

Microfestival torna nei piccoli paesi montani Fvg. Domani e giovedì anteprime a Nova Gorica e Plessiva

Torna, con la sua settima edizione, Microfestival: rassegna itinerante di arte performativa ideata da Puntozero Società Cooperativa e parte della rete culturale Intersezioni. Anche quest’anno il festival si svolgerà in modalità itinerante dall’11 al 14 agosto, attraverso quattro piccoli paesi della regione: Socchieve l’11 agosto, Lusevera il 12, Prato Carnico il 13 e Trava di Lauco il 14. Le giornate di festival saranno organizzate tutte secondo la medesima scaletta: alle 16 si potrà partecipare a una passeggiata immersi nel fresco del bosco, accompagnati da una guida naturalistica di Wildroutes Aps. Alle 18.30 avrà invece inizio lo spettacolo ideato dagli artisti durante la loro residenza e a seguire si continuerà con musica e festa insieme. In programma anche due concerti collaterali, che anticiperanno la tournée, a Nova Gorica e Cormons, domani e il 10 agosto.

LA RESIDENZA ARTISTICA – Come di consueto, lo spettacolo proposto nelle località montane sarà il risultato di una residenza artistica cominciata il 5 agosto, e che si concluderà dopodomani, a Lusevera. Gli artisti coinvolti (Valeria Girelli, Gilberto Innocenti, Alberto Mariotti, Sandro Pivotti, Paolo Paron, Mariagrazia Plos e Miriam Russo) stanno creando uno spettacolo comico con la regia e la dramaturgia di Natalie Norma Fella e Giulia Zacchini, e video di Alberto Mariotti. Dall’11 al 14 agosto lo spettacolo sarà quindi messo in scena nei paesi delle montagne friulane: luoghi ai margini dove più che in altre aree la multiculturalità ha giocato e gioca un ruolo identitario fondamentale, zone di frontiera, di passaggio e di rifugio, superfici di contatto fra identità culturali e linguistiche differenti. Proprio i luoghi che il Festival desidera raccontare e a cui vuole dare voce. Si tratterà di una performance di arte relazionale: uno show surreale e divertente, che si svilupperà a partire dalla relazione degli artisti con gli abitanti del luogo.

LA TOURNÈE 2023 – Si comincerà venerdì 11 agosto a Socchieve, in località Lungis, all’Osteria al Cervo; il 12 appuntamento a Lusevera nell’area festeggiamenti; domenica 13 tutti a Prato Carnico nella piazzetta della Fontana; a chiudere l’edizione sarà invece l’appuntamento in programma a Trava di Lauco il 14 agosto, in piazza della Chiesa.

I CONCERTI – Il festival sarà aperto da due concerti jazz curati dall’Associazione Culturale Društvo Šik di Nova Gorica. Il primo si terrà domani, alle 21, nello spazio Fri-Fru-Fra Koncertni Cikel a Šempeter pri Gorici (Nova Gorica). Il secondo, sempre alle 21, all’azienda agricola Gradnik di Plessiva di Cormons.

COS’È? – Microfestival è un festival itinerante d’arte performativa, una tournée che racconta e dà voce ai territori del paesaggio montano di confine della regione Friuli Venezia Giulia. Luoghi ai margini dove più che in altre aree la multiculturalità ha giocato e gioca un ruolo identitario fondamentale, zone di frontiera, di passaggio e di rifugio, superfici di contatto fra identità culturali e linguistiche differenti. Grazie al passaggio in cinque piccoli Comuni friulani e in uno sloveno, il festival agirà come la navetta di un telaio, tessendo il racconto di un paesaggio transnazionale in una dinamica itinerante, inclusiva e interattiva. Si farà carico di essere sia megafono che microfono, sia recettore di istanze che moltiplicatore di valori per mettere in scena un copione fatto di voci, lingue e storie differenti. Se spesso la riuscita di un festival è direttamente proporzionale alla dimensione del suo palco e della sua tribuna, in questo caso Microfestival cerca la sua identità nelle dimensioni ridotte dei centri storici montani, territori spesso dimenticati da progettualità culturali ad ampio respiro dove invece si stabilirà un dialogo inedito tra contenuto artistico, spazi e persone.

Microfestival è un progetto di Puntozero Società Cooperativa sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Turismo FVG, realizzato in collaborazione con Associazione Culturale Gli Omini, Associazione Culturale L’Amalgama, Associazione Circo All’incirca, Društvo Šik, Centro Ricerche Culturali – Lusevera, Wild Routes Aps, Comitato Gianfrancesco Da Tolmezzo, Cooperativa Operaia Familiare Scarl Di Trava, Proloco Valpesarina, Associazione Amîs Da Mont Quarine.

—^—

In copertina, attori di Microfestival impegnati in uno spettacolo dello scorso anno.

Alto Friuli, marginalità e progetto EM2: dopo due anni, in undici trovano lavoro

Trenta mesi di lavoro, tanto è durato il progetto europeo EM2 (Education in square marginality) ideato dalla coop sociale Cramars di Tolmezzo e realizzato in partnership con Confartigianato-imprese Udine con l’obiettivo di far uscire dalla condizione di doppia marginalità le persone che vivono in territori periferici e non riescono a trovare occupazione, che siano Neet o adulti poco qualificati. Il progetto ha coinvolto 11 Comuni dell’Alto Friuli (Ampezzo, Arta Terme, Cavazzo Carnico, Lauco, Prato Carnico, Preone, Ravascletto, Raveo, Resia, Socchieve e Villa Santina) e in 9 di questi ha portato a siglare 6 patti di comunità per un totale di 85 adesioni (17 Comuni, 26 aziende, 31 associazioni, un consorzio albergatori, il parco delle Prealpi Giulie e 9 privati).

Graziano Tilatti (Confartigianato)


I risultati della lunga e impegnativa attività, condotta parallelamente in Ungheria, Slovenia e Lettonia, i tre paesi partner del progetto finanziato con i fondi Erasmus+, sono stati presentati venerdì pomeriggio nel corso dell’evento conclusivo che ha visto partecipare in videoconferenza i vertici della cooperativa sociale e dell’associazione di categoria assieme ad amministratori locali, imprese e beneficiari. In tutto 41 questi ultimi che sono stati coinvolti, nel corso dei due anni e oltre di durata del progetto (prolungata causa Covid), in attività di orientamento e di bilancio delle competenze. Di età compresa tra i 20 e i 56 anni, con un’età media di 38 e una prevalenza di genere femminile (31 donne e 10 uomini), i beneficiari – tutti residenti in Alto Friuli – hanno potuto svolgere diverse attività, anche grazie all’importante risposta delle aziende che hanno aderito al progetto: 66 in tutto, di cui 9 ospitanti i tirocini e 26 firmatarie del patto. A valle del progetto, 11 persone stanno lavorando (oltre un quarto dei partecipanti). Tra queste la 24enne Alexa Del Bianco, assunta dalla cooperativa Rete Bike Fvg: «Quando ho intrapreso questo percorso non pensavo che sarei riuscita a trovare un lavoro e tantomeno che avrei fatto la barista. E invece eccomi qui. Faccio la barista e ho un contratto. Ringrazio tutto lo staff di Rete Bike Fvg. Il mio futuro? Spero di continuare a lavorare con loro».

Anna Micelli (Resia)


Soddisfatti i vertici di Cramars e Confartigianato Udine. «Il progetto EM2 dimostra come l’innovazione sociale sia possibile se il lavoro parte dalle persone, perché metterle insieme e sottoscrivere un patto le rende protagoniste di un cambiamento efficace e duraturo» ha detto la presidente di Cramars, Stefania Marcoccio. «Confartigianato è orgogliosa di aver contribuito a questo progetto – ha rilanciato il presidente di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti -, di aver fatto la sua parte nel ricreare un senso di comunità, una rete sociale che permette di reinserire al lavoro le persone più in difficoltà. Noi ci siamo, le nostre imprese anche». Anche in futuro, come auspicato dai sindaci e in particolare dalla prima cittadina di Resia, Anna Micelli. Una speranza, quella dell’amministratrice locale, che ha già trovato una prima risposta nella definizione di un memorandum tra Confartigianato e Cramars per il prosieguo della collaborazione a vantaggio dell’Alto Friuli, dei suoi Comuni, dei suoi cittadini e naturalmente delle sue imprese.

La videoconferenza conclusiva.

—^—

In copertina, uno scorcio della Val Resia, unico territorio non carnico del progetto europeo.