A Tarcento un nuovo grande successo per le fisarmoniche senza confini. E ora arrivederci alla decima edizione

di Giuseppe Longo

TARCENTO – Alessio Screm segue praticamente dalla nascita “Uniti dalla fisarmonica”, la coinvolgente serata dedicata al popolare strumento che a Tarcento si ripete ogni autunno da nove anni. E concludendo l’ultimo concerto, coronato da un grande successo – anche se quelli precedenti non erano stati da meno -, il musicologo friulano, dopo aver offerto una ricca e competente presentazione del programma, ha dato appuntamento alla decima edizione. Un annuncio che è stato accolto dagli scroscianti applausi del folto pubblico raccolto al Teatro Margherita e che ha seguito con entusiasmo le varie interpretazioni, a cominciare da quelle del Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori che, sotto la direzione di Massimo Pividori, organizza la ormai tradizionale e quindi irrinunciabile manifestazione.

I musicisti di casa – alcuni sono della vicina Nimis, come lo stesso direttore artistico – hanno pertanto rappresentato la “voce” del Friuli, ma gli ospiti provenivano dalle vicine Austria e Slovenia, e pure dalla ben più lontana Cina. Tutti uniti, appunto, da quel senso di amicizia senza confini che la fisarmonica, a bottoni o a tastiera nulla cambia, sa sempre sprigionare. Molto applaudita infatti Wei Duan, giovane virtuosa dell’immenso Paese asiatico, la quale ha proposto dal repertorio contemporaneo cinese “Paintings of Bashu”, una suite nella quale riecheggiano temi popolari orientali, e “Jasmine Flower”, il “canto antico del gelsomino”, una pagina delicatissima e suggestiva che esprime l’animo di quelle genti, tanto da essere proclamata dall’Unesco Patrimonio immateriale dell’Umanità.
Entusiasmo alle stelle, poi, durante l’esibizione della Fisorchestra “Revapo”, proveniente da Leibnitz, una cittadina della Stiria meridionale a pochi chilometri dalla Slovenia. Il gruppo, fondato dal direttore artistico Walter Bigler, è stato guidato in un programma molto bello – concluso addirittura da un apprezzatissimo bis che ha proposto una trascinante “fiorita” di celebri canzoni italiane – dal giovane maestro Žan Trobas, il quale poi, in una applaudita interpretazione, ha accompagnando la calda voce di Sandra Čepin, coronando così l’esecuzione di grandi brani di Bach, Dvorak, Jenkins, Piazzolla e Jekic.
Ma a fare gli onori di casa era stato proprio il Gruppo fisarmonicisti Tarcento, con la sua Ensemble che ricorda l’indimenticabile Flocco Fiori, il quale ha eseguito, nelle trascrizioni per fisarmonica, l’Allegro con brio dalla “Sinfonia n. 25 in sol minore” di Wolfgang Amadeus Mozart, una dedica ad Ennio Morricone da “C’era una volta il west” e “L’uomo e l’armonica”, oltre a brani scelti dalla colonna sonora di “Mission impossible” di Danny Elfman. Gran finale con una coinvolgente e originale esecuzione solistica, da parte di Massimo Pividori, del celeberrimo “Inverno” vivaldiano. Il brano, che conclude le famosissime Quattro Stagioni del “prete rosso”, è stato trascritto dal direttore del Gruppo tarcentino con effetti davvero sorprendenti ed efficaci nella interpretazione di una pagina in cui il violino solo è grande protagonista.
Alla fine del bellissimo concerto, il momento dei ringraziamenti con il ricordo di due musicisti che purtroppo sono scomparsi prematuramente: Luca De Cillia, socio fondatore dell’Ensemble, e Maurizio Durì, morti dieci e due anni fa. Del secondo, in particolare, è stato rinnovato il ringraziamento del Gruppo fisarmonicisti per l’importante lascito di strumenti a beneficio del sodalizio musicale. La breve cerimonia, coordinata dalla neopresidente del Gft, Antonella Rossi, ha visto salire sul palco per un saluto anche l’assessore municipale Silvia Fina, la quale, interpretando pure i sentimenti del sindaco Mauro Steccati, ha espresso il più vivo compiacimento per la riuscita della serata, auspicandone una ulteriore crescita già dalla prossima edizione, che appunto sarà la decima. Conoscendo la bravura del Gruppo fisarmonicisti Tarcento e dello stesso maestro Pividori questa è assicurata. E allora, per dirla proprio con Alessio Screm, arrivederci al 2025!

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In copertina e all’interno alcune immagini del bellissimo concerto organizzato dal Gruppo fisarmonicisti Tarcento diretto dal maestro Massimo Pividori.

(Foto Daniel Longo)

Italia, Austria, Slovenia e Cina uniti dalla fisarmonica sabato sera a Tarcento

Fisarmonicisti dal Friuli, dall’Austria, dalla Slovenia e dalla Cina insieme per la nona edizione di “Uniti dalla fisarmonica”, sabato 2 novembre con inizio alle ore 20.30, nella Sala Margherita di Tarcento. Un appuntamento ad ingresso libero che ogni anno attira l’interesse di tantissimi amanti dello strumento a mantice, sostenuto dal Comune di Tarcento e da Prima Cassa Credito Cooperativo Fvg, promosso dal Gruppo Fisarmonicisti di Tarcento che con l’ensemble Flocco Fiori, diretto dal fisarmonicista e compositore Massimo Pividori, porta ad ogni edizione concertisti di livello internazionale provenienti dalle più diverse località del mondo. La rosa degli ospiti di sabato prossimo, per una serata condotta da musicologo Alessio Screm, è composta dalla fisorchestra di Leibnitz “Revapo”, fondata dal direttore artistico Walter Bigler e diretta da Žan Trobas, formazione che si esibirà alternandosi ad un duo sloveno capitanato ancora da Trobas con brani dal repertorio di Bach, Dvorak, Jenkins, Piazzolla, Jekic, oltre ad un medley con la partecipazione della cantante Sandra Čepin.

La fisorchestra di Leibnitz.


Particolarmente attesa è la presenza della giovane fisarmonicista originaria dalla Cina, Wei Duan, la cui carriera di studi, iniziata con i maestri Liu Yong Yuan e Xie Yan, l’ha portata a conseguire la laurea al Conservatorio Tartini di Trieste sotto la guida di Corrado Rojac ed a perfezionarsi con docenti di fama internazionale come Friedrich Lips, Viatcheslav Semionov, Elsbeth Moser, Primoz Parovel, Borut Zagoranski, Janne Rattya, Raimondas Sviackevicius, Hans Mayer e Boris Lenk. Eseguirà dal repertorio contemporaneo cinese “Paintings of Bashu”, una suite di Huang Huwei che prende a prestito temi dal patrimonio popolare orientale, e “Jasmine Flower” nelle rivisitazioni di Wu Yan, il “canto antico del gelsomino”, come viene definito, divenuto patrimonio dell’umanità Unesco. A fare gli onori di casa l’Ensemble Flocco Fiori di Tarcento che eseguirà, nelle trascrizioni per fisarmonica, l’Allegro con brio dalla “Sinfonia n. 25 in sol minore” di Mozart, una dedica ad Ennio Morricone da “C’era una volta il west” e “L’uomo e l’armonica”, oltre che brani scelti dalla colonna sonora di “Mission impossible” di Danny Elfman, chiudendo con la trascrizione di Massimo Pividori dall’“Inverno” di Vivaldi.
Dopo la partecipazione negli scorsi anni di nomi importanti del professionismo fisarmonicistico, come Viatcheslav Semionov e Lev Lavrov dalla Russia, Peter e Mady Soave, Mary Tokarski, Joe Cairo, Joey Miskulin, Eddie Monteiro dagli Stati Uniti, Petar Marić dalla Serbia, Adolfo Del Cont ed il duo Folksongs dall’Italia, con gli invitati di quest’anno la kermesse tarcentina stringe un forte legame con le terre ed i patrimoni confinanti, oltre che con il lontano oriente, tutti uniti dalla fisarmonica.

I fisarmonicisti di Tarcento.

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In copertina, la giovane fisarmonicista originaria dalla Cina Wei Duan,

Carso, alla scoperta del castelliere sloveno. E a Gorizia per tutti i bambini ecco i prati stabili e i loro “abitanti”

Per il progetto sulla biodiversità “Quanto vale un petalo?”, sabato 11 maggio la cooperativa Curiosi di natura propone, dalle 10.30 alle 11.30, al Mercato coperto di Campagna Amica di Gorizia, in via IX Agosto 4/b: “I prati stabili e i loro abitanti”: un laboratorio-gioco gratuito per bambini, con una sorpresa per la Festa della Mamma. Un laboratorio per conoscere un ambiente prezioso, ricco di biodiversità, e dal cui fieno ed erbe profumate si ottengono alimenti ricchi di gusto. Con una lezione-gioco e un laboratorio creativo si scoprirà cos’è un prato stabile, quali piante vi crescono, che animali lo popolano e di cosa si nutrono. In collaborazione con Coldiretti-Campagna Amica di Gorizia.
Disponibile anche in sloveno, è rivolto a bambini dai 5 anni in su, e ai loro genitori. Partecipazione gratuita; prenotazioni a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

Per “Piacevolmente Carso”, invece, per domenica 12 maggio la cooperativa Curiosi di natura ha organizzato, dalle 9.30 alle 13, una visita al castelliere e al sito preistorico Debela Griža di Volčji Grad, a Komen in Slovenia. Vi sono visibili i resti di uno dei più vasti e pittoreschi castellieri del Carso. Visita guidata con l’esperto Goran Živec, dell’associazione Krasen Kras di Gorjansko. Percorso su sentieri, adatti a tutti. L’iniziativa punta a far conoscere la storia dei castellieri, villaggi fortificati dell’età del bronzo e del ferro, e come vivevano i loro antichi abitanti. Con un approfondimento sulla figura storica dell’archeologo, paleontologo e botanico triestino Carlo De Marchesetti, che qui effettuò degli studi.
Appuntamento per la “Primavera della Mobilità Dolce”, promossa a livello nazionale dall’Alleanza per la Mobilità Dolce, con le più importanti associazioni impegnate sul tema. I partecipanti riceveranno un buono sconto del 10%, per un pasto presso i ristoratori convenzionati di “Sapori del Carso”. Ritrovo alle 9.10 sulla Strada Provinciale n. 6 di Trieste verso Komen, nello spiazzo al bivio per Ternova. Spostamento a Volčji Grad con mezzi propri. Costi di partecipazione: interi euro 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Iniziativa con il patrocinio di A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) e in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, sentieri carsici nei pressi di Volčji Grad a Komen in Slovenia.

Il Carso a primavera, domenica si andrà da Devetachi a Miren sui colli sloveni

Per “Piacevolmente Carso – primavera”, domenica 14 aprile, nell’Isontino, la cooperativa Curiosi di natura ha organizzato, dalle 9.30 alle 13, l’escursione “Da Devetachi a Miren”, in Slovenia, con le spiegazioni della naturalista Barbara Bassi e della guida turistica slovena Tanja Coretti. Percorso di 8 km, con 150 metri di dislivello, su sentieri e sterrati.
Partendo dal Vallone nel Carso goriziano, si andrà tra i boschi d’oltreconfine (dove, tra la rifiorita vegetazione primaverile, sono ancora molto evidenti i segni del grande incendio del 2022), fino al colle di Miren (Merna, in italiano). Sulla cima domina il Santuario della Madonna Addolorata, in cui si trovano opere allegoriche del noto pittore e scultore sloveno Tone Kralj. Dal colle si gode un’ampia vista su Gorizia, la vallata del Vipacco e i monti.
Possibilità di pasti tipici dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. Ritrovo alle 9.10 nello spiazzo di fronte alla trattoria di Devetachi (frazione di Doberdò del Lago), sulla Strada del Vallone verso Gorizia, Statale 55. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Iniziativa con il patrocinio di A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) e in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, il Santuario della Madonna Addolorata sopra Miren in Slovenia.

Invitante domenica transfrontaliera tra Ternova e il Carso sloveno

Nell’ambito del progetto divulgativo sulla biodiversità “Quanto vale un petalo?”, per domenica 27 agosto la cooperativa Curiosi di natura ha organizzato una giornata transfrontaliera, dalle 9.30 alle 18, tra Ternova (Duino Aurisina) e Volčji Grad (Komen, in Slovenia), con camminata e laboratorio creativo-musicale. Un facile percorso di 7,5 chilometri, per tutti. Con la guida naturalistica Barbara Bassi e la guida turistica slovena Tanja Coretti.

Karel Štrekelj

Dopo la passeggiata del mattino da Ternova, passando per i verdi boschi e i pittoreschi paesi di Brje pri Komnu e Nadrožica, pasto conviviale alla Casa rurale di Martina e David, a Volčji Grad. Nel pomeriggio laboratorio creativo e musicale con l’Associazione “Naš mali dobri svet, zavod za razvoj in lepoto bivanja”, sulle tradizioni orali e sulla raccolta di canzoni popolari, fiabe e leggende raccolte dal primo etnografo sloveno, Karel Štrekelj. Segue rientro al punto di partenza, a Ternova, con un pulmino fornito dall’organizzazione.
Ritrovo alle ore 9.10, sulla Strada Provinciale 6 da Gabrovizza verso Comeno, nello spiazzo vicino al bivio per Ternova. Quote di partecipazione (con pasto a base di jota, dolce e bevande, e pulmino per il rientro): 20 euro, 15 euro i minori di 14 anni, 5 euro i minori di 6. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare (+39) 340.5569374. I partecipanti riceveranno anche un buono sconto del 10%, per un pasti presso i ristoratori convenzionati di “Sapori del Carso”, valido fino all’1 ottobre.

l progetto naturalistico-culturale “Quanto vale un petalo?” è realizzato con un contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per la divulgazione della cultura scientifica.

Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

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In copertina, il Carso sloveno nei pressi del paese di Volčji Grad nel Comune di Komen.

A Pradielis va in scena Artintor 2023 ovvero quando l’arte si allea con i “guardiani” per la difesa del Torre

(g.l.) “Artintor 2023” è il titolo della bella e importante manifestazione che I guardiani del Torre in collaborazione con il Club per l’Unesco di Udine hanno organizzato da oggi a domenica a Lusevera, capoluogo dell’Alta Val Torre. Sottotitolo della sicuramente originale proposta, e che ne svela anche gli obiettivi, è “Saper vedere per custodire il fiume”, come dire un impegno, che si auspica il più corale possibile, per salvaguardare l’ambiente in cui nasce, si forma e si sviluppa questo splendido corso d’acqua che sgorga dalle pendici dei monti Musi, nell’omonima borgata, e termina il suo percorso nell’Isonzo, dopo aver dato vita alle suggestive cascate di Crosis, aver attraversato Tarcento e quindi raccolto dapprima le acque del Cornappo, che scende da Taipana a Nimis, e poi quelle del Natisone che, nato sempre nel Taipanese nei pressi di Platischis, attraversa la valle di Caporetto, in Slovenia, appunto le Valli del Natisone, bagnando San Pietro e poi Cividale, Premariacco e San Giovanni, vi si inserisce tra Medeuzza e Trivignano Udinese.

La manifestazione si terrà nell’area festeggiamenti di Pradielis dove ci saranno installazioni di Land Art, musica, danze popolari, racconti folcloristici, oltre a laboratori per bambini e adulti aventi per filo conduttore la consapevolezza del territorio, quello appunto bagnato dalle limpide acque del torrente. L’apertura del Festival avverrà alle 18 con la cerimonia inaugurale che prevede anche la presentazione del Contratto di Fiume proposto proprio dall’associazione I guardiani del Torre. Quindi seguirà la presentazione degli artisti. Al termine, con inizio alle 20.30, racconti intorno al fuoco con Paolo Paron, esperto di folclore locale: intermezzo strumentale con l’arpa di Luigina Feruglio (è consigliato di portare un tappetino o cuscino). Numerose, poi, le proposte che seguiranno domani, sabato e domenica, per cui l’iniziativa è candidata ad avere un significativo riscontro di pubblico, grazie anche alle ottime condizioni del tempo che si annunciano per il fine settimana. All’insegna della “salute” dell’amato torrente Torre.

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In copertina, le sorgenti del Torre a Musi; all’interno, il torrente quando dà vita alle cascate di Crosis, attraversa Tarcento e poi il territorio tra Nimis e Zompitta.

 

“Dialoghi” questa sera sconfina e va a Brda con l’orchestra jazz di Cormòns

(m.r.) Una mano al Burlo Garofolo di Trieste anche da oltreconfine. Prosegue, infatti, nei luoghi più affascinanti e pittoreschi del territorio che si estende fra il Friuli Venezia Giulia e i Paesi confinanti, il tour del Festival internazionale e itinerante della Conoscenza “dialoghi”. Questa sera, alle 21, la rassegna farà tappa a Brda, in Slovenia, per un evento realizzato in collaborazione con il Comune di Brda e l’Ufficio Turismo dell’omonima località. La cornice sarà quella affascinante di Villa Vipolze, che ospiterà il concerto della Gone with the swing Big Band, orchestra jazz nata nel 1993 a Cormòns.

Gone with the swing Big Band


Abito gessato, scarpe bicolori e una musica che non permette di stare fermi: sono queste le caratteristiche che contraddistinguono la formazione, che fa rivivere le atmosfere delle Big Band americane degli anni ‘30 e ’40. La Gone with the swing Big Band si è esibita nei più bei teatri oltre che nelle piazze di Italia, Slovenia, Austria e Croazia; ha partecipato, inoltre, a pregevoli manifestazioni jazzistiche e a varie trasmissioni televisive.
“Dialoghi” è un Festival low cost e solidale e tutti i suoi appuntamenti sono a entrata gratuita. Ha deciso però di attivare una raccolta fondi, con sfondo solidale, appunto a favore della Fondazione Burlo Garofolo, che sostiene l’implementazione dei servizi dell’Ospedale infantile triestino, fiore all’occhiello della pediatria del Friuli Venezia Giulia. Pertanto, anche in questa tappa, il pubblico potrà donare il suo contributo.
Il Festival “dialoghi” è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia Cultura e Turismo, Ilcam Spa, Le vigne di Zamò, Civibank Sparkasse Spa, Legacoop FVG, COOP Alleanza 3.0 e si caratterizza per la capacità di saper abbinare eventi culturali che spaziano da conferenze con temi sociali e di attualità, all’arte alla letteratura, alla musica alla poesia, a luoghi della Regione Fvg particolarmente interessanti dal punto di vista artistico, storico, culturale e naturalistico.

Il programma completo si può consultare su www.dialoghi.eu
Tutti gli eventi sono trasmessi in diretta su FB e, in seguito, archiviati su youtube.com/@dialoghi.
Scopri gli appuntamenti e i loro siti con l’app: dialoghi.com-my.app

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In copertina, un’immagine di Villa Vipolze nel vicino Comune di Brda, in Slovenia.

Dieci città europee di confine domani parteciperanno al primo Meeting transfrontaliero di Gorizia e Nova Gorica

Domani, 23 giugno, saranno dieci le città europee di confine presenti a Gorizia per il primo Meeting europeo delle città transfrontaliere: oltre a Gorizia (Italia) e Nova Gorica (Slovenia), ci saranno Valka (Lettonia) e Valga (Estonia), Frankfurt an der Oder (Germania) e Slubice (Polonia), Komárno (Slovacchia), Gradiška (Bosnia-Erzegovina), Gornja Radgona (Slovenia) e Bad Radkersburg (Austria). Il meeting è il frutto del lavoro e delle radicate relazioni oltreconfine dell’Associazione Mitteleuropa che l’anno scorso, durante il proprio forum annuale, ha lanciato l’idea di creare un appuntamento internazionale per analizzare, promuovere e rafforzare una nuova collaborazione transfrontaliera tra le città europee di confine, di cui sono virtuoso esempio Gorizia e Nova Gorica con la progettualità di GO!2025.


«Faremo parlare l’Europa di noi – così il presidente Paolo Petiziol ha aperto la presentazione del vertice –, l’evento che ci aspetta è davvero qualcosa di innovativo: non è l’Europa che si costruisce dall’alto, non l’Europa degli stati o delle regioni, ma è l’Europa delle città, città speciali come sono Nova Gorica e Gorizia che sono tagliate da un confine. Lo scopo del convegno è far incontrare le città, addirittura dieci, e chiedere quali sono i loro problemi, le necessità e le buone pratiche per portarle al tavolo europeo: se Nova Gorica e Gorizia vanno insieme a Bruxelles ci ascoltano, ma se andiamo in decine di delegazioni di città transfrontaliere, la nostra forza si moltiplica, dimostrando le necessità uniche e particolari di chi vive sul confine. Attraverso GO2025! – ha ribadito con forza Petiziol – possiamo assumere un ruolo non solo regionale o nazionale, ma veramente europeo, andando ben oltre l’anno della capitale della cultura che deve rappresentare un cantiere per il futuro dei nostri territori. Il lavoro dei prossimi anni sarà un gioco di squadra tra tanti ed importanti protagonisti: in primis la Regione e le istituzioni, ma poi anche Gect, Associazione Mitteleuropa, Mittelfest e tutti coloro che possono fare promozione e valorizzazione del nostro territorio».
L’obiettivo è quindi di rendere il meeting di Gorizia un appuntamento annuale: le città verranno coinvolte in un tavolo di lavoro e di cooperazione con cui costruire un modello virtuoso per tutte le città transfrontaliere, un sistema di relazioni strutturali che aiutino lo sviluppo socio economico dei territori, per scambiarsi esperienze e buone pratiche di integrazione transfrontaliera, per progettare insieme il comune destino europeo e discutere di progettualità, obiettivi e fondi europei: si tratta di un’iniziativa internazionale totalmente nuova che colloca il Friuli Venezia Giulia in una posizione ancor più strategica nello scacchiere delle relazioni internazionali.
«Il meeting organizzato Associazione Mitteleuropa è un momento fondamentale di condivisione con altre città simili alle nostre che stanno cercando di collaborare tra loro, superando tutti i limiti operativi, amministrativi e legislativi dell’essere sul confine», ha commentato Anton Harej, vicesindaco di Nova Gorica.
Domani saranno presenti all’hotel Entourage il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, il sindaco di Nova Gorica Samo Turel, il prefetto di Gorizia Raffaele Ricciardi, il rettore dell’Università di Udine Roberto Pinton, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, l’assessore regionale alla cultura Mario Anzil e il consigliere Diego Bernardis.
«Con questa iniziativa dimostriamo di avere una forte identità e di lavorare verso obiettivi di pace, di coesione e di reale collaborazione – ha sottolineato l’assessore alla cultura di Gorizia, Fabrizio Oreti – il convegno di venerdì non è solo un confronto, ma diventa opportunità di crescita condivisa: finalmente il confine viene percepito non come limite, ma come frontiera che apre a nuovi scenari per i territori».
Tra le presenze sottolineiamo anche il ministro alle Relazioni tra la Repubblica di Slovenia e gli sloveni all’estero, Matej Arčon, l’ambasciatore d’Italia a Lubiana, Carlo Campanile, l’ambasciatore di Repubblica Ceca a Lubiana, Juraj Chmiel, l’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata Polacca a Lubiana, Lukasz Michał Paprotny, e la Console di Polonia a Milano, Anna Golec-Mastroianni.

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In copertina, il presidente Paolo Petiziol; all’interno, con gli intervenuti alla presentazione del Meeting europeo.

“Dialoghi” a Villesse e a Nova Gorica per aiutare il “Burlo Garofolo” di Trieste

di Mariarosa Rigotti

Nuovi appuntamenti stasera, alle 21, e domani, alle 18.30, con “Dialoghi”, il Festival internazionale e itinerante della Conoscenza giunto alla 8a edizione. Le proposte in cartellone che, in questi due giorni, offriranno un connubio di musica e poesia si animeranno rispettivamente a Villesse e a Nova Gorica, in Slovenia. Da sottolineare che questi, come tutti gli appuntamenti, sono a entrata gratuita, ma c’è la possibilità di sostenere il “Burlo Garofolo”. Infatti, in questa ottava edizione di Resistenze e Bellezza, “Dialoghi” conferma «la sua apertura a iniziative internazionali e allo stesso tempo l’attenzione sociale». Per cui, anche in queste tappe, il pubblico «potrà donare il suo contributo per la raccolta a favore della Fondazione “Burlo Garofolo”, che sostiene l’implementazione dei servizi dell’Ospedale infantile triestino, fiore all’occhiello della pediatria del Friuli Venezia Giulia».

I Benandanti

Venendo, invece, a stasera, l’appuntamento, come detto, è a Villesse, nel parco di palazzo Ghersiach, dove si potrà applaudire “Musica di (S)confine” con i Benandanti in concerto. Si tratta di un gruppo italo-sloveno nato dalla comune passione dei componenti per la musica etno-folk: Cristina Verità (violino e tromba), Maurizio Veraldi (organetto e bodhran), Saso Debelec (polistrumentista) e Giorgio Badin (chitarra e voce). Come viene anticipato, i Benandanti accompagneranno l’ascoltatore «in un viaggio intorno al mondo con la musica, grazie al vastissimo repertorio di brani tradizionali, proveniente da più di venti Paesi».
Quindi domani, sabato, l’appuntamento è alle 18.30 al centro culturale Carinarnica di Nova Gorica, dove ci sarà un incontro intitolato “Poesia senza confini” che vedrà la partecipazione dall’Italia di Patrizia Dughero (poetessa, editrice e saggista attiva nei diritti umani); poi dalla Slovenia ci sarà Tomislav Vrečar (poeta, presente in diversi progetti multimediali e musicali) e dalla Croazia interverrà Maja Klaric (poetessa, editrice e traduttrice letteraria). Va sottolineato che l’appuntamento, inserito nel programma di avvicinamento a GO!2025, è realizzato in collaborazione con l’Associazione degli umanisti della Goriska, Qudu Libri e Festival del libro Mesto Knjge.
E dalla organizzazione ricordano che “Dialoghi” è una finestra sul mondo dell’informazione, della creatività letteraria e artistica, e nasce dalla volontà di dare importanza e priorità alla cultura, “motore” della crescita non solo tecnologica ed economica, ma soprattutto sociale e culturale, per una conoscenza del mondo e dell’uomo, visti nella loro complessità. Va, infine, ricordato che Il Festival è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia Cultura e Turismo, da Ilcam Spa, Le vigne di Zamò, Civibank Sparkasse Spa, Legacoop Fvg,  Coop Alleanza 3.0 e si caratterizza per «la capacità di saper abbinare eventi culturali, che spaziano da conferenze con temi sociali e di attualità, all’arte alla letteratura, alla musica alla poesia, a luoghi della regione Fvg particolarmente interessanti dal punto di vista artistico, storico, culturale e naturalistico».


Comunque, si può consultare il programma completo del festival su www.dialoghi.eu. E va anchee aggiunto che tutti gli eventi sono trasmessi in diretta su Fb e, in seguito, archiviati su youtube.com/@dialoghi
Si possono poi scoprire gli appuntamenti e i loro siti con l’app dialoghi.com-my.app.

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In copertina, immagine dell’Ospedale infantile “Burlo Garofolo” di Trieste.

Sul Carso alla scoperta della biodiversità e dell’affascinante storia dei castellieri

Per il progetto “Quanto vale un petalo?”, la cooperativa Curiosi di natura organizza per i sabati fino al 10 giugno quattro visite guidate con attività sul campo, per meglio conoscere la biodiversità dell’ambiente naturale che sono adatte a tutte le età. Sabato 1 aprile, dalle 9.30 alle 12 a Borgo Grotta Gigante, passeggiata con attività di osservazione della biodiversità di prati e boschi. Per meglio comprendere come anche in poco spazio la vegetazione cambi, a seconda del suolo, della luce e di altri fattori ecologici. Ritrovo alle 9.10 nel parcheggio vicino al Campo sportivo Ervatti, all’inizio della Strada Provinciale 29A verso Borgo Grotta Gigante (a Sgonico). Raggiungibile con il bus 42 da Trieste. Costo: € 5; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” sul valore della biodiversità è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

E sempre per il progetto sulla biodiversità “Quanto vale un petalo?”, domenica 2 aprile, dalle ore 9.30 alle 12, la cooperativa Curiosi di natura organizza una visita al sito preistorico Debela Griža di Volčji Grad (a Komen, in Slovenia). Vi sono visibili i resti di uno dei più vasti e pittoreschi castellieri del Carso. Visita guidata con l’esperto Goran Živec, dell’associazione Krasen Kras di Gorjansko. L’iniziativa punta a far conoscere l’affascinante storia dei castellieri, villaggi fortificati dell’età del bronzo e del ferro, e come vivevano i loro antichi abitanti. Con un approfondimento sulla figura storica dell’archeologo, paleontologo e botanico triestino Carlo De Marchesetti, che qui effettuò degli studi. Ritrovo alle 9.10 sulla Strada Provinciale n. 6 di Trieste verso Komen, nello spiazzo al bivio per Ternova. Spostamento a Volčji Grad con mezzi propri. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costo: 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. I partecipanti riceveranno un buono sconto del 10%, per un pasti presso i ristoratori convenzionati di “Sapori del Carso”. Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

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In copertina e all’interno escursioni didattiche sul Carso; qui sopra, visite ai famosi castellieri.