Tarcento, non sarà un anno semplice prevede il Vecchio Venerando dopo l’accensione del Pignarûl Grant una storica tradizione simbolica del Friuli

«Il Pignarûl Grant è una tradizione profondamente simbolica per il popolo friulano e per il Friuli Venezia Giulia: nel gesto ancestrale della lettura del fumo e del fuoco ritroviamo i buoni auspici per il nuovo anno e un messaggio forte di comunità, coesione e partecipazione», ha affermato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, intervenendo ieri sera al fuoco epifanico di Tarcento. Sul colle di Coia, accanto al Cjstielat, si è acceso il più grande falò propiziatorio della regione, dal quale, secondo tradizione, hanno preso avvio anche i “pignarûi” delle frazioni e dei paesi vicini. Alla suggestiva manifestazione, oltre a un folto pubblico, sono intervenuti anche il sindaco Mauro Steccati e l’arciprete Luca Calligaro.

Nel richiamare le parole del Vecchio Venerando – ruolo nel quale ha esordito il concittadino Andrea Maroè dopo avere ricevuto il testimone da Giordano Marsiglio -, il quale ha tratto gli auspici dalla direzione del fumo sottolineando l’impegno richiesto a tutti in un anno che si preannuncia non semplice, Barbara Zilli ha evidenziato come «l’impegno nelle nostre comunità locali rappresenti l’essenza dei valori che ci contraddistinguono e che vanno oggi rinsaldati». L’esponente della Giunta Fedriga ha, quindi, ricordato come il 2026 sia un anno particolarmente significativo per l’identità friulana, segnato dal 50° anniversario del terremoto del Friuli, richiamando lo spirito di solidarietà, responsabilità e coesione che allora permise la rinascita dei territori.
Barbara Zilli ha infine ringraziato i volontari che hanno realizzato il falò alto 15 metri, gli Alpini di Coia, la Pro Loco, l’amministrazione comunale e le Forze dell’ordine, i “mascarârs di Tarcint” e tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita del tradizionale evento, capace di richiamare migliaia di persone. «Lo spettacolo di luce – ha aggiunto l’assessore regionale – rappresentato il momento culminante della tre giorni di festa organizzata dalla Pro Loco assieme al Comune, una tradizione che si rinnova dal 1928 e che continua a essere un forte elemento di valori condivisi, partecipazione e identità per l’intera comunità del Friuli Venezia Giulia».

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In copertina e all’interno alcune immagini del grande falò di Tarcento dal quale il Vecchio Venerando ha tratto gli auspici per il nuovo anno: era presente anche l’assessore regionale Barbara Zilli.

(Foto Regione Fvg)

Epifania a Tarcento, dopo il Palio vinto da Collerumiz oggi grande attesa per il verdetto del “Pignarûl Grant” con il debutto di Andrea Maroè che ieri ha ricevuto le consegne dal Vecchio Venerando emerito Giordano Marsiglio

(g.l.) Grande festa dell’Epifania oggi a Tarcento che, dal punto di vista religioso, vivrà il suo momento culminante nella Messa solenne che monsignor Luca Calligaro celebrerà alle 11 nel Duomo di San Pietro Apostolo. Un rito anticipato ieri pomeriggio dal suggestivo Esorcismo e dalla benedizione dell’Acqua e del Sale secondo l’antica ritualità della Chiesa patriarcale di Aquileia. Al termine dei quali l’arciprete ha benedetto il “Palio dei Pignarulars”, prima della combattutissima gara dei carri infuocati che, per la cronaca, è stato vinto dal gruppo di Collerumiz.


Ma oggi l’attenzione è tutta puntata sul “Pignarûl Grant” allestito dinanzi ai ruderi del Castello di Coia dove debutterà il nuovo Vecchio Venerando – ma neanche tanto, vista la sua età anagrafica – per trarre gli auspici per l’anno appena cominciato dalle volute di fumo che si alzeranno dal magico falò, il più atteso del Friuli. Sarà infatti Andrea Maroè, il noto esperto tarcentino di arboricoltura, a vestire i panni del saggio, ruolo ricoperto per tanti anni da Giordano Marsiglio che, proprio per la sua anzianità, ha deciso di passare la mano. E lo scambio di consegne è avvenuto proprio ieri sera dopo la benedizione del Palio e della consegna del fuoco epifanico che servirà appunto oggi per l’accensione della grande pira di Coia. Con il presidente della Pro Tarcento, Nazareno Orsini, a festeggiare e ringraziare Giordano Marsiglio – che d’ora in poi potremmo chiamare “Vecchio Venerando emerito” – il sindaco Mauro Steccati e il parroco Luca Calligaro che per l’occasione hanno indossato i panni dell’ufficialità, con fascia tricolore il primo e abiti prelatizi il secondo, proprio per sottolineare l’importanza del momento nella vita delle antiche tradizioni epifaniche tarcentine. L’accensione del “Pignarûl Grant” sarà preceduta come sempre dalla suggestiva rievocazione storica.


Giungono, dunque, al culmine le celebrazioni post-natalizie di Tarcento che si erano aperte domenica con la consegna dei prestigiosi Premi Epifania e in vista delle quali è stata data alle stampe la bellissima rivista annuale “Il Pignarûl” – settantesima edizione – diretta dal professor Luigi Di Lenardo. Un vero e proprio volume di storia, cultura, tradizioni e vita tarcentina da conservare gelosamente. Ma su questa pubblicazione dedicheremo una illustrazione adeguata proprio al termine di queste sentite manifestazioni epifaniche, il cui fascino senza tempo continua a coinvolgere e appassionare i friulani.

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In copertina, il sindaco Mauro Steccati e l’arciprete Luca Calligaro festeggiano Giordano Marsiglio “Vecchio Venerando emerito”; all’interno, il gruppo di Collerumiz che ha vinto il palio, lo scambio di consegne tra Marsiglio e Andrea Maroè presente il presidente della Pro Tarcento Nazareno Orsini e la corsa dei carri infuocati.

(Le bellissime foto sono tratte da Sei di Tarcento se… su Facebook e sono opera di Lisa Covalero che 2017-26.friulivg.it ringrazia sentitamente)

Viabilità migliore a Tarcento grazie a un investimento di quasi 3 milioni. L’assessore Barbara Zilli: bene i lavori per le autocorriere e presto nuovo Municipio

«Tarcento è una realtà viva, che unisce la forza della montagna alla vitalità della pianura. La Regione è sempre al fianco di amministrazioni virtuose che investono per la crescita del territorio, realizzando opere utili e concrete per offrire alle proprie comunità servizi efficienti e moderni». Lo ha assicurato l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, che ha incontrato a Tarcento il sindaco Mauro Steccati, accompagnato da alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale, per fare il punto sulle opere in corso di realizzazione e sulle priorità locali. Tra gli interventi principali, per un valore complessivo di 2,7 milioni di euro, figurano le opere di viabilità nel centro e nelle frazioni, tra le più sentite dalla popolazione.

«Il Comune ha potuto realizzarle – ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga – utilizzando anche fondi regionali senza ricorrere all’indebitamento, assicurando risparmi significativi e una gestione più equilibrata del bilancio comunale». Sono in corso, poi, i lavori per la fermata attrezzata per le autocorriere, infrastruttura da 1,7 milioni di euro stanziati sempre dalla Regione Fvg. Le opere saranno completate entro la primavera del 2026, migliorando la sicurezza e l’accessibilità del nodo di trasporto pubblico. «Si tratta di un intervento a lungo atteso dalla cittadinanza – ha aggiunto l’assessore Zilli, che ha potuto apprezzare gli interventi del cantiere con una visita dall’esterno -, che darà un nuovo e moderno aspetto alla piazza e soprattutto offrirà spazi sicuri per i pedoni, per le auto e per i bus».
Sta, poi, per concludersi anche l’attesa per la realizzazione della nuova sede del Comune, in via Roma (nell’edificio dell’ex banca). Si tratta della ristrutturazione e dell’adeguamento sismico e strutturale dell’edificio da adibire a nuova sede municipale, immobile che sarà completamente restaurato grazie a un finanziamento regionale di 1 milione di euro. Ma l’incontro ha fornito l’occasione per analizzare anche nuove progettualità e necessità evidenziate dalla Giunta municipale e per garantire alle comunità del Tarcentino la vicinanza della Regione e la massima collaborazione anche in vista dell’importante appuntamento con il 50mo anniversario del terremoto, che sarà celebrato nel 2026 e che in questi luoghi sarà occasione privilegiata per mostrare quanto è stato fatto e come le comunità vogliano restituire in bellezza e crescita tutto quanto ricevuto dopo il sisma.

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In copertina, il sindaco Mauro Steccati con l’assessore Barbara Zilli; all’interno, due momenti dell’incontro dell’esponente regionale con gli amministratori tarcentini.

Tarcento voleva bene a don Duilio e l’ha dimostrato con il sentito ricordo tributatogli a un anno dalla scomparsa

di Giuseppe Longo

Tarcento voleva bene a don Duilio. E l’ha dimostrato con una foltissima partecipazione alla cerimonie indette dalla Pieve arcipretale di San Pietro Apostolo per ricordare il pievano a un anno dalla scomparsa, strappato alla sua comunità da una malattia rivelatasi ben presto senza speranze. Affollato il Duomo durante la Messa di suffragio che ha voluto celebrare l’arcivescovo Riccardo Lamba, dimostrando la vicinanza nel ricordo, unita a tanta gratitudine, della Chiesa friulana. Monsignor Corgnali, sacerdote-giornalista, non era stato infatti soltanto pastore d’anime per lungo tempo nel Tarcentino – dapprima nella frazione di Sedilis e poi nel capoluogo, dove era succeduto a monsignor Francesco Frezza -, ma per oltre vent’anni era stato anche direttore della Vita Cattolica, il settimanale dell’Arcidiocesi di Udine, e poi di Radio Spazio, l’emittente che volle fondare, all’epoca di monsignor Alfredo Battisti – il presule del quale si è appena ricordato a Tricesimo il centenario della nascita -, per dare un aiuto e un segno di speranza al Friuli che rinasceva dalla devastazione del terremoto del 1976.


All’altare con il nuovo titolare della Chiesa udinese, l’attuale arciprete Luca Calligaro che guida la Pieve tarcentina dalla fine di ottobre assieme a numerosi sacerdoti friulani che hanno voluto unirsi nel ricordo di don Duilio. Del quale la sera precedente, in un Teatro Margherita gremito, era stato presentato un libro inedito di poesie – perché il defunto pievano non era soltanto giornalista e scrittore, ma anche fine poeta – dal titolo “Un resto di vita”. Con lo stesso monsignor Calligaro, c’erano sul palco il sindaco Mauro Steccati – che ha portato un grato saluto alla memoria di don Corgnali da parte della comunità tarcentina – e don Daniele Antonello, attuale direttore della Vita Cattolica. Della figura del sacerdote scomparso e in particolare della sua opera letteraria, oltreché pastorale, ha parlato don Alessio Geretti, figura molto nota in Friuli, e non solo, per aver ideato e da sempre diretto le meravigliose mostre di Illegio. E nel giugno scorso l’esperto di storia dell’arte aveva proposto a Nimis un bellissimo e approfondito ricordo di Tita Gori, il pittore del quale si conserva una bellissima opera anche nel Duomo di Tarcento.
In rappresentanza dei curatori del volume di poesie c’erano, invece, Riccardo Pieroni e Luca Corgnali, mentre Giuseppe Bevilacqua ha letto alcune delle liriche di don Duilio, accolte da calorosissimi applausi. Come avevamo annunciato, l’incontro è stato intercalato da apprezzati interventi musicali animati da quattro cori cittadini: il San Pietro Apostolo, che anima sempre le liturgie solenni nella Chiesa arcipretale, Voci e suoni, Sul far dell’Aurora e Des Vilis di Coia e Sammardenchia.
Due giornate, insomma, memorabili quelle di lunedì e martedì scorsi che, come si diceva, hanno ribadito il cordoglio che anima ancora la comunità parrocchiale per la perdita di monsignor Corgnali. Ma, evidentemente, il suo passaggio non è stato vano perché il ricordo – accanto a quello degli illuminati predecessori – è vivo e continuerà a vivere a lungo attraverso l’esempio che don Duilio ha lasciato a Tarcento e alla Chiesa friulana tutta.

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In copertina, l’arcivescovo Lamba con monsignor Calligaro durante la Messa di suffragio per don Duilio; all’interno, il Duomo e il Teatro gremiti per il ricordo del sacerdote a un anno dalla scomparsa.

(Le foto della Messa sono state pubblicate da Vita Cattolica; quella del Teatro Margherita l’ha scattata Nazareno Orsini presidente della Pro Tarcento)

Tarcento, un anno fa la scomparsa di monsignor Duilio Corgnali: domani le sue poesie inedite e martedì la Messa

(g.l.) Un anno fa si spegneva a causa di una grave, quanto rapida, malattia, monsignor Duilio Corgnali, parroco di Tarcento. E per domani e martedì la Pieve arcipretale di San Pietro Apostolo, con il patrocinio della Città di Tarcento, ha organizzato due importanti momenti per ricordare il sacerdote scomparso: domani la presentazione di un libro delle sue poesie e martedì la Messa in suo suffragio. Ma andiamo con ordine.
Il primo appuntamento è fissato proprio per domani, 20 gennaio, alle 20.30, nella sala del Teatro Margherita di viale Marinelli, dove sarà presentato il libro “Un resto di vita” che raccoglie le poesie inedite di don Duilio.

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Processione e libro oggi a Sammardenchia

Giornata conclusiva, oggi, per la Sagra di Sant’Antonio Abate nella piccola frazione di Sammardenchia. Dopo la Messa solenne di stamane, nel corso della quale è avvenuta la tradizionale benedizione del sale e che è stata cantata dal coro “Des Vilis”, diretto dal maestro Aldo Micco, alle 15 seguirà la processione, accompagnata dalla Banda di Coia. Al termine del rito, don Rizieri De Tina, che fu parroco del paese prima del trasferimento a Nimis, presenterà il suo nuovo libro di pratica religiosa.

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Perché il pievano defunto, oltre a essere anche un valente giornalista – che per molti anni aveva diretto “La Vita Cattolica”, il settimanale dell’Arcidiocesi di Udine -, era anche scrittore e appunto poeta. Dopo i saluti di monsignor Luca Calligaro, da fine ottobre arciprete che ha raccolto l’eredità spirituale e materiale della storica Pieve tarcentina, e del sindaco Mauro Steccati, seguirà l’intervento introduttivo di don Alessio Geretti, il grande esperto d’arte – ideatore e autore delle famose mostre di Illegio -, seguito da quelli di Riccardo Pieroni e Luca Corgnali, per il gruppo di curatori del volume. La presentazione del quale sarà accompagnata dalla voce recitante di Giuseppe Bevilacqua, attore che declamerà alcune delle poesie di monsignor Corgnali. Ci saranno anche dei momenti musicali animati dalla “Corale San Pietro Apostolo” – quella che sostiene le celebrazioni in Duomo -, dai cori “Voci e suoni” e “Sul far dell’Aurora” di Tarcento, e dal coro “Des Vilis” di Coia e Sammardenchia.
Martedì 21 gennaio, alle 19, nella Chiesa arcipretale di San Pietro Apostolo, monsignor Luca Calligaro celebrerà invece la Messa in suffragio del suo predecessore, ricorrendo appunto il primo anniversario della scomparsa. Come si ricorderà, sempre al teatro Margherita, a don Duilio Corgnali, morto a 77 anni, era stata dedicata nello scorso aprile una bellissima serata di friulanità animata da Dino Persello. Il parroco era, infatti, un grande sostenitore della lingua, della cultura e delle tradizioni del nostro Friuli, tanto che i suoi scritti, molto apprezzati, erano il più delle volte nel “ricco” friulano che il sacerdote-giornalista sapeva esprimere.

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In copertina, monsignor Duilio Corgnali scomparso un anno fa e che sarà ricordato domani e martedì a Tarcento.

A Tarcento un nuovo grande successo per le fisarmoniche senza confini. E ora arrivederci alla decima edizione

di Giuseppe Longo

TARCENTO – Alessio Screm segue praticamente dalla nascita “Uniti dalla fisarmonica”, la coinvolgente serata dedicata al popolare strumento che a Tarcento si ripete ogni autunno da nove anni. E concludendo l’ultimo concerto, coronato da un grande successo – anche se quelli precedenti non erano stati da meno -, il musicologo friulano, dopo aver offerto una ricca e competente presentazione del programma, ha dato appuntamento alla decima edizione. Un annuncio che è stato accolto dagli scroscianti applausi del folto pubblico raccolto al Teatro Margherita e che ha seguito con entusiasmo le varie interpretazioni, a cominciare da quelle del Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori che, sotto la direzione di Massimo Pividori, organizza la ormai tradizionale e quindi irrinunciabile manifestazione.

I musicisti di casa – alcuni sono della vicina Nimis, come lo stesso direttore artistico – hanno pertanto rappresentato la “voce” del Friuli, ma gli ospiti provenivano dalle vicine Austria e Slovenia, e pure dalla ben più lontana Cina. Tutti uniti, appunto, da quel senso di amicizia senza confini che la fisarmonica, a bottoni o a tastiera nulla cambia, sa sempre sprigionare. Molto applaudita infatti Wei Duan, giovane virtuosa dell’immenso Paese asiatico, la quale ha proposto dal repertorio contemporaneo cinese “Paintings of Bashu”, una suite nella quale riecheggiano temi popolari orientali, e “Jasmine Flower”, il “canto antico del gelsomino”, una pagina delicatissima e suggestiva che esprime l’animo di quelle genti, tanto da essere proclamata dall’Unesco Patrimonio immateriale dell’Umanità.
Entusiasmo alle stelle, poi, durante l’esibizione della Fisorchestra “Revapo”, proveniente da Leibnitz, una cittadina della Stiria meridionale a pochi chilometri dalla Slovenia. Il gruppo, fondato dal direttore artistico Walter Bigler, è stato guidato in un programma molto bello – concluso addirittura da un apprezzatissimo bis che ha proposto una trascinante “fiorita” di celebri canzoni italiane – dal giovane maestro Žan Trobas, il quale poi, in una applaudita interpretazione, ha accompagnando la calda voce di Sandra Čepin, coronando così l’esecuzione di grandi brani di Bach, Dvorak, Jenkins, Piazzolla e Jekic.
Ma a fare gli onori di casa era stato proprio il Gruppo fisarmonicisti Tarcento, con la sua Ensemble che ricorda l’indimenticabile Flocco Fiori, il quale ha eseguito, nelle trascrizioni per fisarmonica, l’Allegro con brio dalla “Sinfonia n. 25 in sol minore” di Wolfgang Amadeus Mozart, una dedica ad Ennio Morricone da “C’era una volta il west” e “L’uomo e l’armonica”, oltre a brani scelti dalla colonna sonora di “Mission impossible” di Danny Elfman. Gran finale con una coinvolgente e originale esecuzione solistica, da parte di Massimo Pividori, del celeberrimo “Inverno” vivaldiano. Il brano, che conclude le famosissime Quattro Stagioni del “prete rosso”, è stato trascritto dal direttore del Gruppo tarcentino con effetti davvero sorprendenti ed efficaci nella interpretazione di una pagina in cui il violino solo è grande protagonista.
Alla fine del bellissimo concerto, il momento dei ringraziamenti con il ricordo di due musicisti che purtroppo sono scomparsi prematuramente: Luca De Cillia, socio fondatore dell’Ensemble, e Maurizio Durì, morti dieci e due anni fa. Del secondo, in particolare, è stato rinnovato il ringraziamento del Gruppo fisarmonicisti per l’importante lascito di strumenti a beneficio del sodalizio musicale. La breve cerimonia, coordinata dalla neopresidente del Gft, Antonella Rossi, ha visto salire sul palco per un saluto anche l’assessore municipale Silvia Fina, la quale, interpretando pure i sentimenti del sindaco Mauro Steccati, ha espresso il più vivo compiacimento per la riuscita della serata, auspicandone una ulteriore crescita già dalla prossima edizione, che appunto sarà la decima. Conoscendo la bravura del Gruppo fisarmonicisti Tarcento e dello stesso maestro Pividori questa è assicurata. E allora, per dirla proprio con Alessio Screm, arrivederci al 2025!

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In copertina e all’interno alcune immagini del bellissimo concerto organizzato dal Gruppo fisarmonicisti Tarcento diretto dal maestro Massimo Pividori.

(Foto Daniel Longo)

Fisarmoniche senza confini stasera a Tarcento: con l’Ensemble Flocco Fiori anche gli amici stiriani di Leibnitz

(g.l.) Grande attesa a Tarcento per la imperdibile serata con le fisarmoniche “senza confini” che vede protagonista, nella sua organizzazione, l’Ensemble Flocco Fiori del Gruppo fisarmonicisti Tarcento, diretto da Massimo Pividori. Come già annunciato, fisarmonicisti dal Friuli, dall’Austria, dalla Slovenia e, addirittura dalla lontanissima Cina, saranno insieme per la nona edizione di “Uniti dalla fisarmonica”: l’appuntamento è dunque per stasera, 2 novembre, con inizio alle ore 20.30 in Sala Margherita, viale Marinelli. Dopo la partecipazione negli scorsi anni di nomi importanti del professionismo fisarmonicistico, come Viatcheslav Semionov e Lev Lavrov dalla Russia, Peter e Mady Soave, Mary Tokarski, Joe Cairo, Joey Miskulin, Eddie Monteiro dagli Stati Uniti, Petar Marić dalla Serbia, Adolfo Del Cont ed il duo Folksongs dall’Italia, con gli invitati di quest’anno la kermesse tarcentina stringe un forte legame con le terre ed i patrimoni confinanti, oltre che con il remoto Oriente, tutti uniti nel nome della fisarmonica.

Il Gruppo Fisarmonicisti Tarcento.


La serata, come sempre ad ingresso libero, ogni anno attira l’interesse di tantissimi amanti dello strumento a mantice. Promossa, appunto, dal Gruppo Fisarmonicisti Tarcento, è sostenuta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mauro Steccati e da Prima Cassa Credito Cooperativo Fvg. Come detto, la manifestazione musicale, più che affermata, porta ad ogni edizione concertisti di livello internazionale provenienti dalle più diverse località del mondo. La rosa degli ospiti dell’appuntamento odierno, durante una serata che sarà nuovamente condotta dal musicologo Alessio Screm, è composta dalla fisorchestra stiriana di Leibnitz “Revapo”, fondata dal direttore artistico Walter Bigler e diretta da Žan Trobas, formazione che si esibirà alternandosi ad un duo sloveno capitanato ancora da Trobas con brani dal repertorio di Bach, Dvorak, Jenkins, Piazzolla, Jekic, oltre ad un medley con la partecipazione della cantante Sandra Čepin.

Wei Duan

Alessio Screm

Particolarmente attesa è la presenza della giovane fisarmonicista originaria dalla Cina, Wei Duan, la cui carriera di studi, iniziata con i maestri Liu Yong Yuan e Xie Yan, l’ha portata a conseguire la laurea al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste sotto la guida di Corrado Rojac ed a perfezionarsi con docenti di fama internazionale come Friedrich Lips, Viatcheslav Semionov, Elsbeth Moser, Primoz Parovel, Borut Zagoranski, Janne Rattya, Raimondas Sviackevicius, Hans Mayer e Boris Lenk. Eseguirà dal repertorio contemporaneo cinese “Paintings of Bashu”, una suite di Huang Huwei che prende a prestito temi dal patrimonio popolare orientale, e “Jasmine Flower” nelle rivisitazioni di Wu Yan, il “canto antico del gelsomino”, come viene definito, divenuto Patrimonio dell’umanità Unesco. Mentre a fare gli onori di casa sarà proprio l’Ensemble Flocco Fiori di Tarcento che eseguirà, nelle trascrizioni per fisarmonica, l’Allegro con brio dalla “Sinfonia n. 25 in sol minore” di Wolfgang Amadeus Mozart, una dedica ad Ennio Morricone da “C’era una volta il west” e “L’uomo e l’armonica”, oltre a brani scelti dalla colonna sonora di “Mission impossible” di Danny Elfman, chiudendo con la trascrizione dello stesso maestro Pividori dall’“Inverno”, uno fra i più noti movimenti delle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.

La fisorchestra di Leibnitz.

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In copertina, il maestro Massimo Pividori regista della manifestazione musicale.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Grande festa di friulanità oggi a Tarcento anticipata dal ricordo di monsignor Corgnali alla serata dedicata agli indimenticabili Meni Ucel, Lelo e Il Pup

di Giuseppe Longo

TARCENTO – Grande giornata di friulanità oggi a Tarcento che ospita la “Fieste de Patrie dal Friûl”. Una manifestazione che, dopo la Messa solenne in “marilenghe” nella Chiesa arcipretale di San Pietro Apostolo, avrà il suo culmine nella cerimonia civile che seguirà al Teatro Margherita. E nella bella sala di viale Marinelli la Fieste odierna ha avuto un prologo, bello e sentito, proprio la sera del 3 aprile, quando ricorreva l’anniversario della nascita dello Stato patriarcale avvenuta nel lontano 1077. Sul palco una gigantografia di tre grandi della cultura friulana del Novecento, vale a dire Otmar Muzzolini, Aurelio Cantoni e Riedo Puppo, rievocati da Dino Persello con uno spettacolo riuscitissimo dal titolo significativo “Il trio nus vuardi” dedicato, appunto, a “Meni Ucel”, “Lelo Cjanton” e “Il Pup”.

Parla il sindaco Steccati.

I Petris

Ma prima di loro, Persello e I Petris – tutti brillanti come sempre e compensati da calorosi applausi – hanno reso omaggio a monsignor Duilio Corgnali, l’arciprete di Tarcento mancato lo scorso gennaio in seguito a una malattia rivelatasi ben presto senza speranze. Il prete-giornalista, direttore per tanti anni de La Vita Cattolica, era infatti noto per il suo impegno a favore della salvaguardia della lingua, della storia, della cultura e delle tradizioni del nostro Friuli. Un impegno che manifestava quotidianamente e ogni settimana con la sua arguta rubrica, appunto in friulano, proprio sul periodico diocesano. Una pagina che ha curato anche dopo aver lasciato la direzione dello storico foglio della Chiesa udinese e fino a quando le forze glielo hanno consentito. Sul palco con Dino Persello – che ha raccontato anche un curioso aneddoto ricordando l’amico sacerdote – anche il sindaco Mauro Steccati, che ha avuto parole di riconoscenza per quanto don Duilio ha fatto per la comunità tarcentina durante il suo lungo apostolato. In sottofondo, le note di “Stelutis alpinis”, l’intramontabile canzone di Arturo Zardini alla quale monsignor Corgnali era molto affezionato.
Quindi via all’omaggio ai tre personaggi-pilastri della friulanità, con appropriate rievocazioni che hanno visto risuonare nella sala teatrale anche le voci degli stessi intellettuali commemorati che vennero registrate, all’inizio degli anni Sessanta, nella vicina Billerio – il paese natale di Muzzolini – durante una festa friulana che ebbe l’onore di essere la prima in Friuli, anticipando la stessa “Fieste de Patrie dal Friûl” che oggi rende protagonista Tarcento in una manifestazione che, grazie al tanto atteso ritorno del bel tempo, sarà sicuramente indimenticabile.

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In copertina, Dino Persello mentre ricorda monsignor Duilio Corgnali a Tarcento.

Una nuova Guida turistica dedicata a Tarcento e al monte Bernadia con attività ed eventi di richiamo

(g.l.) «Nella bellezza dei suoi territori e del suo ambiente naturale, il Friuli Venezia Giulia è ricco di tradizioni e mantiene una forte identità anche grazie alla volontà delle sue genti di tramandare i valori che animano le comunità: popolazioni coese e unite che hanno la capacità di trasmettere alle nuove generazioni l’importanza della memoria e quindi delle proprie radici. Ben vengano quindi pubblicazioni e scritti che raccontano storie e itinerari, a favore non solamente delle persone che vogliono scoprire la nostra regione ma anche a vantaggio di chi la abita e vuole scoprire qualcosa in più del suo territorio». Così, l’altro pomeriggio, l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, intervenuta a Tarcento in sala Margherita, alla presentazione della guida turistica “Tarcento”, della collana “Terre da raccontare”, volume edito da ZeL Edizioni e curato da Francesco Antonini. A fare gli onori di casa il sindaco Mauro Steccati, presenti anche il consigliere regionale Edy Morandini e sindaci della zona pedemontana.

Bella panoramica di Tarcento…

… e l’assessore Barbara Zilli.

La pubblicazione, in formato tascabile, è stata realizzata con il supporto del Comune di Tarcento e di PromoturismoFvg. La Guida aggiorna la visita del territorio municipale dopo l’ultimo volume di questo tipo, edito 24 anni fa: suddivisa in quattro sezioni, affronta con un ricco repertorio fotografico storia e personaggi, cose da vedere e cose da fare; racconta agilmente la cittadina di oggi, soffermandosi anche su eventi di richiamo, attività economiche e luoghi caratteristici. Uno sguardo particolare è riservato alla zona del monte Bernadia, larga parte del quale ricade nel territorio comunale di Tarcento oltre in quello contiguo di Nimis. A tale proposito, un valido contributo è stato assicurato dall’associazione Maglianera del vicino Comune i cui aderenti, coordinati da Massimiliano Misdaris, sono appassionati conoscitori della zona e curatori dei suoi sentieri.
«Pubblicazioni come quella presentata oggi rappresentano utili strumenti da portare con sé come compagni di viaggio, come supporto per esplorare memorie e storie, vecchie e nuove, del nostro Friuli Venezia Giulia, alla scoperta di tradizioni importanti come quella del “pignarûl grant” e degli altri fuochi del 6 gennaio, e del Premio Epifania che viene consegnato ogni anno a Tarcento a personalità che si sono distinte facendo conoscere il Friuli Venezia Giulia anche al di fuori dei suoi confini», ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga.

Due immagini della Guida.

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In copertina, i ruderi del Castello di Coja il simbolo storico di Tarcento.

Una ciclabile naturalistica lungo il Torre: dalla Regione Fvg ok al Comune di Tarcento. Fondi per gli impianti sportivi

«Il potenziamento delle reti ciclabili comunali in accordo con il Biciplan locale e con la Rete ciclabile regionale è una progettualità che la Regione condivide e che anche nel caso di Tarcento ha una valenza turistica apprezzabile». È il commento dell’assessore regionale a Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, a margine dell’incontro avuto con il sindaco Mauro Steccati e la Giunta comunale, nell’ambito della ricognizione che l’esponente della Giunta Fedriga sta svolgendo nei tanti Comuni del Friuli Venezia Giulia che hanno progetti e cantieri in corso.

«La bretella ciclabile naturalistica lungo il Torre, che in prospettiva potrebbe collegare l’area camper tarcentina con la ciclovia FVG3, è un’opera strategica per dare un servizio ai tanti turisti che raggiungono Tarcento e l’Alta Val del Torre e vogliono godere appieno delle bellezze paesaggistiche di questi luoghi», ha rimarcato Cristina Amirante.
L’assessore ha poi preso visione dei progetti che il Comune di Tarcento ha in serbo per la riqualificazione di piazza Libertà e del vicino palazzo storico Armellini, in via Roma 5, che dovrebbe ospitare la nuova sede municipale i cui uffici sono attualmente dislocati all’interno di un condominio adattato post-terremoto. «Anche in questo caso è condivisibile che gli uffici comunali ritrovino una sede adeguata», ha detto infine l’assessore Amirante sottolineando come la Regione Fvg abbia in programma di riaprire la linea contributiva a favore dei piccoli centri urbani su cui è già prevista una dotazione finanziaria per il biennio 2024-25. La visita si è conclusa con un sopralluogo all’area camper da cui dovrebbe partire la bretella ciclabile naturalistica verso la FVG3.
Da ricordare, infine, che nell’ambito delle risorse destinate alla cultura e allo sport messe a disposizione del tessuto regionale attraverso l’assestamento di bilancio 2023 al Comune di Tarcento. come riferito dal vicepresidente Mario Anzil, saranno destinati 180 mila euro per la riqualificazione degli impianti sportivi.

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In copertina, il sopralluogo lungo il Torre per la pista ciclabile e all’interno al palazzo Armellini di via Roma candidato a diventare la nuova sede municipale di Tarcento.