A Casarsa ripartono i Progetti Donna per l’integrazione, la formazione e il lavoro

Dopo la sospensione legata alle fasi più acute dell’emergenza sanitaria, ripartono con la Città di Casarsa della Delizia i Progetti Donna, rivolti a donne, italiane e straniere che versano in condizione di svantaggio socio-culturale o disagio personale, per favorire la loro integrazione sociale attraverso percorsi mirati di formazione, orientamento al lavoro e gestione delle proprie risorse e competenze. In programma, un incontro settimanale con formazione linguistica e incontri con specialisti. Si parte con due gruppi che coinvolgeranno 30 partecipanti in totale a San Giovanni nel Centro attività sociali. Il progetto è curato dall’assessorato alle Politiche sociali e la parte educativa è affidata alle educatrici della cooperativa sociale Il Piccolo Principe, con il supporto di alcune volontarie e la partecipazione del servizio di Assistenza sociale dell’Ambito socio-sanitario.
«Dopo le chiusure per I’emergenza sanitaria del Covid-19 – spiegano il sindaco Lavinia Clarotto e l’assessore alla politiche sociali Claudia Tomba -, le donne in quanto punto di riferimento forte della famiglia devono essere sostenute non solo nel progetto globale familiare ma anche in un percorso che le conduca nell’acquisizione di strumenti di empowerment utili per essere Ioro stesse protagoniste di momenti di crescita e formazione. Con questo progetto intendiamo dare loro questa opportunità, per essere protagoniste della ripartenza».
Gli incontri settimanali prevedono laboratori di formazione linguistica, realizzazione di momenti di formazione sociale, psicologica, educativa e sanitaria. Verranno proposti anche degli incontri con specialisti per analizzare temi di interesse comune quali salute, sanità, istruzione, normative di legge in materia di diritti e tutele per le donne immigrate, orientamento e ricerca del lavoro. Inoltre laboratori creativi che valorizzano le abilità delle donne coinvolte.

Il sindaco Lavinia Clarotto

L’assessore Claudia Tomba

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In copertina, uno degli incontri a Casarsa nell’ambito dei Progetti Donna.

 

Centri estivi a Casarsa, quante proposte! Le iscrizioni sono aperte fino al 7 giugno

Si concluderanno il 7 giugno le iscrizioni ai Centri estivi promossi dalla Città di Casarsa della Delizia: c’è già un buon numero di adesioni, sia per le proposte dei Punti Verde e Rosso e delle Mattine al Progetto giovani, organizzate direttamente dall’amministrazione comunale, sia per le ulteriori iniziative appena avviate Estate Sport ed Estate… Qua in collaborazione con le associazioni del territorio. I centri rispetteranno come successo lo scorso anno le linee guida regionali e nazionali anti-contagio, per la serenità della famiglie. Iscrizioni contattando il municipio, mentre tutti i costi (e relativi contributi per ridurli) si trovano sulla pagina www.progettogiovanicasarsa.it/centriestivi2021

«Da molti anni – spiegano il sindaco Lavinia Clarotto e gli assessori alle Politiche sociali, Claudia Tomba, e alle Politiche giovanili, Ilaria Peloi – il Comune di Casarsa progetta e delinea le aree di intervento relative alle proposte estive dedicate a minori e giovani del territorio comunale. Queste progettualità, condivise con le realtà associative del territorio, intendono creare opportunità rivolte a bambini e giovani mirate a stimolare l’aspetto relazionale, il senso della socialità, lo scambio e la comunicazione tra pari nella dimensione del gruppo, attraverso lo sviluppo dell’offerta socio-educativa, ludico-ricreativa e culturale considerando anche di sostenere le famiglie nella conciliazione tra i tempi di vita ed i tempi di lavoro. Un’offerta, quella dei centri estivi, che assume ancora di più valore in questo periodo di ripartenza dopo il lungo inverno segnato dall’emergenza Covid-19, quando il bisogno di socialità e di confronto con i coetanei da parte dei più giovani e delle loro famiglie è fondamentale. Il tutto senza venire meno alla sicurezza, rispettando i protocolli sanitari. Per le famiglie in difficoltà economica sono, inoltre, previsti contributi regionali e nazionali per l’abbattimento delle quote: gli uffici municipali sono a disposizione per dare tutte le informazioni del caso».

Il Punto Verde alla scuola primaria di Casarsa si terrà con tempo pieno per bambini dai 6 agli 11 anni dal 5 luglio al 6 agosto, il Punto Rosso per la stessa fascia d’età e stesso periodo e stessa sede solo al mattino, mentre le Mattine al Progetto giovani dal 5 luglio al 30 luglio sono rivolte ai ragazzi tra i 12 e 14 anni. Assieme all’associazione Qui Quo Qua viene proposto inoltre al centro sportivo Estate Sport dal 14 giugno al 2 luglio per utenti dai 6 ai 14 anni in tempo pieno. Invece Estate… Qua al centro parrocchiale Zuccheri di San Giovanni dal 5 luglio al 6 agosto è rivolto al pomeriggio per la stessa fascia d’età assieme all’associazione Qui Quo Qua, Estate ragazzi e Par San Zuan.

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In copertina e qui sopra ecco alcuni ragazzi ai Punti verdi di Casarsa.

A San Giovanni di Casarsa le chiavi di 4 appartamenti di “cohousing sociale”

Tutti assegnati a San Giovanni di Casarsa della Delizia i quattro appartamenti del progetto di cohousing sociale dell’associazione Laluna: si tratta di un nuovo modo di abitare collaborativo e sostenibile con costi agevolati, in cui si condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. A scegliere il cohousing una famiglia con figli, una giovane coppia, una madre con bambino e utenti del progetto dell’associazione sull’autonomia abitativa. Il secondo bando aperto a novembre (relativo a tre appartamenti, mentre uno era già stato assegnato con il primo bando), per gli spazi disponibili attorno alla comunità Cjasaluna all’interno del progetto “Lalunanuova”, ha visto in questi giorni, dopo la valutazione delle candidature da parte di una commissione, la sua conclusione con la consegna delle chiavi degli appartamenti, realizzati di recente e progettati per essere accessibili e funzionali all’autonomia abitativa delle persone con disabilità.

“Siamo felici di poter assegnare anche questi tre appartamenti – commenta il presidente de Laluna, Francesco Osquino – a persone che condividono i principi del cohousing stesso ovvero: solidarietà, vicinato attivo e sostegno reciproco. Gli appartamenti verranno abitati da due nuclei familiari: si tratta di una famiglia composta da una coppia con due figli e di una giovane coppia del territorio. Un altro appartamento verrà occupato da due ragazzi che hanno partecipato ai progetti di propedeutica dell’abitare e hanno scelto di vivere insieme in autonomia. Il quarto appartamento era invece già stato assegnato ad una mamma con bambino, con il primo bando che avevamo aperto”.
Il bando, aperto a tutti i cittadini (famiglie o singoli), prevedeva l’accettazione di valori come solidarietà, accoglienza, reciproco sostegno e rispetto dell’ambiente. “Il cohousing de Laluna è stato pensato come un modello di abitare rivolto a persone con fragilità e non – ha specificato Osquino -. Perché vivere in cohousing è accomunarsi al di là della diversità. Quando abbiamo progettato questo nuovo contesto di cohousing attorno alla comunità Cjasaluna, l’abbiamo proprio pensato per le famiglie che vogliono fare una scelta abitativa innovativa, in un contesto di socialità, tra orti e vita all’aria aperta in un contesto inclusivo”. A selezionare le candidature è stata una commissione formata dallo stesso Francesco Osquino in rappresentanza del Consiglio di amministrazione de Laluna, da Erika Biasutti direttrice de Laluna, dal progettista educativo de Laluna, Daniele Ferraresso, da Claudia Tomba assessore alle politiche sociali di Casarsa (rappresentante delegato dal sindaco Lavinia Clarotto) e da Pamela Franceschetto, delegata per l’AsFo e responsabile per il Coordinamento dell’area Abitare. Il progetto complessivo de Lalunanuova 2.0, inaugurato nel settembre 2019, è stato realizzato con un investimento dell’Associazione Laluna e in parte con un sostegno economico da parte della Regione Fvg. Sono poi intervenuti negli anni i contributi della Fondazione Friuli a sostegno delle progettazioni avviate.

Laluna è attiva come Associazione di Volontariato dal 1994 a San Giovanni di Casarsa. Fondata da un gruppo di giovani volontari, con l’obiettivo iniziale di proporre una serie di attività per le persone con disabilità, negli anni l’associazione si è trasformata fino a diventare un riferimento sul territorio per i progetti di vita a forte spinta evolutiva con un’attenzione particolare al tema della vita indipendente.
Ad oggi, Laluna gestisce in provincia di Pordenone: la Comunità alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita 8 persone con disabilità, l’appartamento per l’autonomia abitativa di Cjasaluna, il progetto di cohousing “Lalunanuova” sempre a San Giovanni, il progetto “Gravitiamo a casa nostra” che si propone di sviluppare un’autonomia possibile per persone con disabilità gravi, il progetto di “abitare sociale” in casa Facca a Fiume Veneto e il progetto di “Propedeutica all’abitare” a Sacile, ideato per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettiva. Oltre a questi, Laluna si occupa anche di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi. Parte di queste progettazioni è gestita tramite AtsS (Associazione temporanea di scopo) costituita in collaborazione con la Fondazione Down Friuli Venezia Giulia.

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In copertina il complesso edilizio di San Giovanni di Casarsa e all’interno tre momenti delle firme degli assegnatari.

Confcooperative Pordenone: ecco i tre vicepresidenti che affiancheranno Piccoli

Casarsa della Delizia, insignito lo scorso anno del titolo di Comune delle cooperative, ha ospitato il primo consiglio provinciale di Confcooperative Pordenone, eletto la scorsa settimana assieme al presidente Luigi Piccoli, confermato per il mandato 2020-2023. Nel ridotto del teatro comunale Pasolini, rispettando le direttive sanitarie anti Coronavirus, ognuno dei 25 nuovi consiglieri – rappresentanti dei settori agricolo, sociale, sanitario, cultura e turismo, consumo, credito, lavoro e servizi – ha presentato la propria cooperativa e le proposte per il mandato. Sono stati eletti i tre vicepresidenti che affiancheranno Piccoli in questo quadriennio. Sono Fabio Dubolino, Tomaso Pietro Fabris e Renata Pitton. Inoltre, è stato eletto il consiglio di presidenza, in cui sono rappresentati tutti i settori.

Il saluto del sindaco Lavinia Clarotto.

Nel suo indirizzo di saluto, il sindaco Lavinia Clarotto ha sottolineato i valori della cooperazione e l’impegno che viene profuso dall’amministrazione locale per sostenerli e promuoverli. Come detto, i consiglieri erano stati eletti nell’assemblea tenutasi il 1° luglio ai Vivai Cooperativi Rauscedo, nel primo Comune delle cooperative, San Giorgio della Richinvelda. “Il nuovo consiglio – ha detto Luigi Piccoli – esprime forti potenzialità, visto che sono rappresentate in esso esperienze diverse e ben radicate nei territori. L’intersettorialità e la collaborazione tra le cooperative saranno tra le linee guida del mandato, per esser sempre più costruttori di bene comune”.

Questi gli eletti al Consiglio provinciale per il mandato 2020-2023 e la rispettiva cooperativa di appartenenza: Giorgio Giacomello (Vivai Cooperativi Rauscedo), Tomaso Pietro Fabris (Essiccatoio Intercomunale Cereali Torricella), Alessandro Driussi (Venchiaredo), Flavio Bellomo (Viticoltori Friulani La Delizia), Laura Bertolin (Cantina produttori di Ramuscello e San Vito), Antonella D’Andrea (Stalla sociale fra Vivaisti di Rauscedo), Juri Ganzini (Friulkiwi), Livio Salvador (Cooperativa Frutticoltori Friulani), Massimiliano Pascottini (Società cooperativa agricola Medio Tagliamento), Cesare Giavi (Coop Casarsa), Renata Pitton (Cooperativa di consumo di Rauscedo), Fabio Dubolino (Nuove tecniche), Loris Mason (Cooperativa Claps Cultura Lavoro Promozione Servizi), Valentina Gerometta (Farandola società cooperativa sociale), Marco Bertuzzo (Nuova Icz), Francesco De Val (Sinergy360), Giuliana Colussi (Il Piccolo Principe), Fabio Fedrigo (Fai), Paola Marano (Karpòs), Gianni Coral (Cooperativa sociale Acli), Donatella Jus (Futura), Ivana Latrofa (Nuovi Vicini), Giorgio Carniello (Credima), Lino Mian (Friulovest Banca), Walter Lorenzon (Bcc Pordenonese e Monsile). Il collegio dei revisori è risultato così eletto: presidente Pierluigi Giol, componenti effettivi Flavio Galasso e Mario Tauro, componenti supplenti Fernando Padelletti e Alberto Poggioli.
Le 151 cooperative con oltre 50 mila soci associate a Confcooperative Pordenone sono una vera e propria “locomotiva”, economica e sociale, non solo del Friuli occidentale ma dell’intero Fvg: basta infatti pensare che, con oltre 500 milioni di euro di fatturato, rappresentano più del 50% del valore della produzione complessiva delle realtà associate a Confcooperative a livello regionale.

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In copertina, la seduta a Casarsa durante l’intervento del confermato presidente Luigi Piccoli.

Lunedì a Casarsa apre il Centro medici. Altri lavori per sport e luce

Fase 2 a Casarsa della Delizia con l’avvio di nuovi cantieri e conclusione di quelli fermati per poco tempo durante il lockdown. Infatti, ieri c’è stata l’apertura formale del nuovo Centro di assistenza primaria nella struttura dell’ex municipio in via Vittorio Veneto, che era pronto già da inizio anno, e che entrerà in funzione lunedì prossimo. “Un edificio simbolo per la nostra cittadina, progettato dall’architetto Gino Valle – ha spiegato il sindaco, Lavinia Clarotto – che abbiamo riconsegnato alla comunità come presidio della salute, in cui i medici di base del territorio comunale potranno ricevere i propri assistiti e nel quale potranno essere erogati alcuni servizi sanitari. Un segnale di speranza nel futuro quello di poter consegnare adesso la struttura, pronta già da qualche mese, al termine del lockdown e nella fase 2 dell’emergenza Coronavirus”. Erano presenti i vertici dell’Azienda sanitaria del Friuli occidentale (che gestisce la struttura) e il vicepresidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, che è anche assessore alla Salute. Come detto, il Centro sarà operativo dal 15 giugno, con il trasferimento degli ambulatori dei sei medici di medicina generale del territorio.

Il sindaco Lavinia Clarotto.

Per quanto riguarda poi i nuovi cantieri, è appena partito quello del Palazzetto dello Sport. “Gli interventi – ha aggiunto la prima cittadina – riguarderanno l’adeguamento strutturale, la messa in sicurezza antincendio e l’efficientamento energetico del Palarosa. Il programma dei lavori durerà quattro mesi, al termine dei quali avremo un palasport rimesso a nuovo ed efficiente per le attività . nostre associazioni sportive”.

Il Palarosa.

Non appena si stabilizzerà il bel tempo sarà avviato pure il cantiere per l’interramento della linea di pubblica illuminazione in via Monte Grappa a San Giovanni. “Sarà istituito – ha concluso Lavinia Clarotto – un senso unico durante i lavori, previsti durare due settimane. Si tratta di un’opera importante, che va a sostituire una linea aerea elettrica vetusta che in passato aveva lasciato al buio alcune parti di San Giovanni. Poco distante proseguono invece i lavori alla scuola primaria Marconi, dove il cantiere ora si concentrerà, dopo la palestra e l’area esterna, sugli adeguamenti antincendio. Stiamo lavorando affinché a settembre le nostre scuole, a Casarsa e San Giovanni, siano pronte ad accogliere al meglio i nostri studenti“.

Via Monte Grappa a San Giovanni.

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In copertina, il Centro di assistenza primaria nell’ex municipio di Casarsa.

Festa della Repubblica a Casarsa: oggi la Costituzione ai neodiciottenni

Festa della Repubblica speciale oggi a Casarsa della Delizia, sebbene con una cerimonia limitata nelle presenze, per rispondere alle esigenze dettate dall’emergenza sanitaria, ma che idealmente abbraccia tutta la comunità (la quale potrà comunque assistervi in diretta streaming): la città in riva al Tagliamento, in collaborazione con la Pro Loco, prosegue infatti nella sua bella tradizione di donare ai neodiciottenni copia della Costituzione italiana e del Tricolore durante la cerimonia del 2 giugno.
La cerimonia, alla quale potranno accedere solo i componenti dell’amministrazione comunale (sindaco, assessori e consiglieri), in rappresentanza di tutta la comunità, e i neomaggiorenni (che non saranno accompagnati dai familiari), si terrà dunque dalle 11 di stamane nel giardino del palazzo municipale Burovich de Zmajevich. I presenti rispetteranno il distanziamento necessario e indosseranno la mascherina. La cerimonia sarà trasmessa sul canale YouTube Comune di Casarsa della Delizia. Oltre all’esecuzione dell’Inno nazionale e all’intervento ufficiale del sindaco Lavinia Clarotto, l’operatore culturale Livio Vianello leggerà e commenterà alcuni articoli della Carta costituzionale.
“Il 2 giugno – ha dichiarato il primo cittadino nella lettera inviata ai coscritti della classe 2002 – è la Festa della Repubblica Italiana, giorno in cui ricordiamo con sentimento di appartenenza la scelta compiuta nel 1946, dopo la fine del fascismo e dell’esperienza monarchica, di far sorgere un’Italia libera, democratica, basata su fondamentali valori di dignità, di giustizia e di solidarietà. Orgogliosi di questa storia illuminata dalla Carta costituzionale, consapevoli che il rapporto fra cittadino e istituzione inizia nella comunità locale, vogliamo condividere con i diciottenni questa festa nell’anno che apre alla loro vita la maggiore età. Tempo di nuove possibilità responsabili per la costruzione del loro avvenire come donne e uomini di domani, che entrano nella piazza degli adulti”.