Aviano, nuova vita per la vecchia latteria: via al recupero che realizzerà tre alloggi

Nuova vita per l’ex latteria sociale di Villotta e Castello di Aviano, edificio di via Montello che a un secolo dalla sua costruzione giace in uno stato di degrado: è stato approvato, infatti,  il progetto esecutivo e sono stati assegnati i lavori per riqualificare l’edificio in una struttura residenziale con spazi di aggregazione aperti a tutta la comunità. Il Comune di Aviano, proprietario dell’immobile che ha ricevuto uno specifico contributo regionale, ha affidato tramite convenzione la gestione tecnico-amministrativa dell’intervento (progettazione, direzione lavori e gestione dell’appalto) all’Ater Pordenone.
Rispettando le indicazioni della Soprintendenza dei beni culturali del Friuli Venezia Giulia, vista la storicità dell’immobile costruito a metà degli anni Venti del secolo scorso, saranno ricavati tre alloggi da destinare (attraverso un progetto di cohousing comunale) a giovani coppie non in grado di accedere alla locazione sul libero mercato perché in condizioni di debolezza sociale o economica, ed uno spazio di aggregazione, dedicato alla socialità, prevalentemente per i destinatari degli appartamenti, ma accessibile pure alla comunità avianese.
“Una progettazione di ampio respiro e particolarmente strutturata – ha spiegato il direttore dell’Ater di Pordenone, ingegner Lorenzo Puzzi – in quanto ha contemperato l’esigenza di valorizzare e mantenere gli elementi storico-architettonici di pregio e quella di ottenere un fabbricato adeguato agli standard attuali sotto tutti i punti di vista, in primis quelli strutturali, impiantistici ed energetici. L’impresa appaltatrice sarà chiamata a un’attenzione specifica nella cura di ogni particolare del progetto, che è stato sottoposto alla valutazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia. Un progetto che punta a ricucire il tessuto urbanistico favorendo anche il recupero di questo complesso architettonico di valore storico artistico, offrendo allo stesso tempo abitazioni di qualità”.
La recente entrata in vigore del decreto sui Criteri ambientali minimi comporterà, inoltre, l’utilizzo di accorgimenti impiantistici finalizzati al risparmio di risorse idriche ed energetiche e l’utilizzo di materiali riciclati.
“Siamo molto soddisfatti – ha commentato il sindaco di Aviano, Paolo Tassan Zanin – per la qualità del progetto e per la celerità della procedura: a poche settimane dalla approvazione dei progetti, l’Ater Pordenone ha già affidato i lavori. Le risorse economiche sono vincolate e sono state messe a disposizione dalla Regione ormai da molti anni: ora è fondamentale iniziare il cantiere prima possibile”. L’esito della gara ha visto aggiudicataria l’impresa Del Mistro Giacobbe srl con sede a Maniago. A breve sarà stipulato il contratto e saranno avviati i lavori, i quali dureranno circa un anno e mezzo. Tra fondi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e una compartecipazione del Comune di Aviano l’intero intervento prevede un quadro economico di 2 milioni e 5 mila euro.

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In copertina e all’interno il rendering del recupero della ex latteria avianese da parte dell’Ater Pordenone.

Ad Aviano debutta il progetto Silver: quando gli anziani sono protagonisti

Una nuova visione della senilità in linea con i tempi, per rilanciare la persona anziana come parte attiva e valore aggiunto alla vita di comunità, grazie a una serie di case famiglia in cui gli anziani non sono semplici ospiti, ma veri protagonisti: presentato ad Aviano, nella nuova struttura Casa Alberina, il progetto Silver della cooperativa Foenis di Cordenons, associata a Confcooperative Pordenone. Un progetto sostenuto dal credito cooperativo attraverso Friulovest Banca, altra aderente all’associazione provinciale. Da alcuni anni Foenis lavora al recupero di case private non utilizzate, o altre strutture (nel caso di Aviano un ex residence) per trasformarle in case per anziani. Un intento di rigenerazione urbana che ridà vita agli spazi abitativi puntando nel contempo al benessere dei nonni. Attualmente Foenis gestisce quattro strutture: Casa Clelia (2015, Pordenone), Casa Lucia (2016 Roveredo in Piano), Casa Serena (2018, Belluno) e la citata Casa Alberina (2021, Aviano). Ora in queste strutture si svolgerà una serie di attività, nel rispetto delle norme sanitarie, che coinvolgeranno associazioni e volontari delle varie comunità in cui Foenis è attiva.

La presentazione di Silver.

“Queste Case famiglia per anziani autosufficienti – ha spiegato il presidente di Foenis, Piero Turchet – sono un servizio residenziale, organizzato come comunità a carattere familiare, destinato alla convivenza di un numero limitato di persone anziane autosufficienti che presentano problematiche omogenee o compatibili che non possono o non intendono vivere autonomamente o presso i propri familiari. Le nostre strutture sono situate in residenze private in cui, in seguito a lavori di ristrutturazione e di adeguamento alle norme vigenti, si è cercato di rendere l’ambiente più confortevole e più rispondente alle necessità degli ospiti, eliminando o riducendo al minimo le barriere architettoniche. Il progetto Silver nasce come sviluppo della gestione delle Case famiglia. Siamo partiti infatti da una riflessione che vede per l’anziano, anche in questa delicata fase di cambiamento relazionale, un ruolo sempre attivo per uno scambio intergenerazionale e interculturale. Il processo dell’invecchiamento deve necessariamente essere percepito come un processo di inclusione, e con questo progetto, Foenis in sinergia con i volontari delle associazioni coinvolte, intende diventare un punto di riferimento sul territorio per ricominciare a vivere in una nuova normalità, nel rispetto delle normative per contrastare la diffusione del Covid-19 pur garantendo una vita ricca di scambi e diversificata”.

Luigi Piccoli

Il progetto all’interno delle case prevede letture ad alta voce, arteterapia, clownterapia, collaborazione con i Bersaglieri di Azzano Decimo per attività congiunte, attività fisica adattata alla senilità, attività con gli animali, musicoterapia, ballo e coreografia, yoga, meditazione, ricamo, spettacoli con il duo comico I Papu, ortoterapia con l’azienda agricola Tina di Rauscedo, incontri con la Parrocchia di San Bartolomeo a Roveredo.
“Obiettivo principe – ha concluso Turchet – rimane sicuramente il miglioramento della qualità della vita degli anziani nel massimo rispetto delle caratteristiche individuali, mantenendo e stimolando nuovi o preesistenti interessi. L’aspetto innovativo del progetto Silver è il rendere quindi una residenza per anziani autosufficienti efficiente e strutturata, con una rosa di servizi diversificati e unici grazie alla competenza di uno staff davvero completo. Grazie ai nostri soci Samantha Turchet, Daniela Mendes, Martina Dell’Agnolo, Luana Sbardellotto e Massimo Carpené che hanno organizzato la serata di presentazione”.
“Un progetto innovativo – ha aggiunto il presidente di Confcooperative, Luigi Piccoli – che guarda al futuro dopo la fase più viva dell’emergenza sanitaria nel rispetto della parte anziana della popolazione. La dimensione sociale di Foenis ha incontrato il sostegno del credito cooperativo di Friulovest Banca e si avvale dei servizi della cooperativa sociale Acli: una vera visione unitaria tra cooperative nostre aderenti attive in diversi settori che rientra nel programma di mandato di Confcooperative Pordenone, per collaborazioni fondamentali nel promuovere i valori della cooperazione”.

Durante la presentazione sono intervenuti anche il sindaco di Aviano, Ilario De Marco Zompit, e l’assessore comunale alla promozione sociale Danilo Signore, mentre Friulovest Banca era rappresentata dal consigliere Ester Pilosio e dal presidente della mutua Credima Giorgio Siro Carniello. La serata inaugurale ha visto pure l’incontro con i simpatici Papu, un momento conviviale e il ballo per gli anziani residenti con il maestro Stelvio Martin, Stefano Sfreddo con il suo omaggio ad Adriano Celentano, il tutto con un tema in stile hawaiano.

Casa Alberina ad Aviano.

LA COOPERATIVA – La Società Cooperativa sociale Foenis nasce a Cordenons nel 2013 con la filosofia portante della cura e dell’assistenza alla persona. Alla sua nascita si occupava prevalentemente di assistenza domiciliare e organizzazione centri estivi per bambini e ragazzi. Nel 2015 c’è stata però l’intuizione di rispondere all’importante domanda del nostro territorio sull’assistenza agli anziani. Nasce così il progetto Casa Famiglia Anziani autosufficienti. La Cooperativa, da sempre giovane e dinamica e in continua espansione e miglioramento, sposta la sua mission focalizzandosi su questo nuovo progetto. “Crediamo nel forte potere della collaborazione – spiegano dai suoi vertici -, del dialogo e della condivisione. Comprendiamo quanto possa essere difficile quando una persona cara non può più prendersi cura di se stessa: insieme vogliamo migliorare la qualità di vita dei nostri ospiti, laddove ci è possibile, nel massimo rispetto delle caratteristiche individuali, mantenendo e stimolando nuovi o preesistenti interessi. Vogliamo offrire dei servizi sempre nuovi, professionali, dedicati alla qualità della vita”. La cooperativa Foenis haringraziato tutti gli sponsor della serata: Sc grandi impianti, Eb sicurezza, Tecno clean, Elvios fruit, Azienda agricola Vallavan, Ve-ris veneta ristorazione, Gottardi fiori, Marcolin e Resh Agency per il supporto e l’organizzazione dell’evento. Info: www.cooperativasocialefoenis.it