Venerdì Santo, le Sacre rappresentazioni di Erto e Ciconicco tra le 42 in Italia che auspicano una valorizzazione Unesco. Il progetto in un incontro di Europassione a Roma con il ministro Luca Ciriani

La Sacra rappresentazione del Venerdì Santo di Ciconicco e la Passione di Erto, in rappresentanza del Friuli Venezia Giulia, sono state protagoniste di un incontro avvenuto a Roma, ospite della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dedicato al tema dell’identità e della cultura dei territori. Ha fatto gli onori di casa il ministro dei Rapporti con il Parlamento, il pordenonese Luca Ciriani, presenti il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Markus Maurmair, la presidenza dell’Associazione Nazionale Europassione per l’Italia – che riunisce 42 comunità della Settimana Santa – guidata dal friulano Flavio Sialino e l’esperta di Patrimonio Unesco Patrizia Nardi.

Delle comunità di patrimonio di Europassione fanno parte, appunto, il gruppo della Passione di Erto, la più antica manifestazione del piccolo borgo delle Prealpi friulane colpito nel 1963 dalla tragedia del Vajont, e la comunità che da quasi cinquant’anni realizza la suggestiva Sacra rappresentazione sulle colline di Ciconicco nel Comune di Fagagna. Il confronto ha affrontato il ruolo centrale delle comunità nella salvaguardia e valorizzazione dei piccoli centri – che in Italia costituiscono il 70% dei Comuni – e la necessità di conoscere e proteggere il patrimonio culturale immateriale, in coerenza con gli indirizzi della Convenzione Unesco.
Durante l’incontro, Maurmair ha richiamato l’ordine del giorno da lui proposto e approvato dal Consiglio regionale in sede di legge di stabilità, che impegna la Giunta a valutare l’istituzione di un Registro regionale delle Eredità Immateriali, fondato su criteri condivisi con comunità, enti e associazioni. In questo quadro, ha ribadito il proprio impegno a sostenere un percorso strutturato di tutela e trasmissione del patrimonio immateriale, indicando nelle esperienze di Ciconicco ed Erto e Casso esempi emblematici di tradizioni vive e radicate nei territori.
«Ringrazio il ministro Ciriani per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso questo tema – ha affermato Maurmair – perché il sostegno delle istituzioni nazionali è fondamentale per trasformare il patrimonio immateriale in una leva reale di sviluppo culturale e identitario per i nostri piccoli centri». Obiettivo condiviso dal ciconicchese Flavio Sialino leader di Europassione Italia che, assieme al vicepresidente Ruga, ha illustrato le attività di mappatura di riti e sacre rappresentazioni promosse da Europassione per l’Italia. Da parte sua, la dottoressa Nardi ha sottolineato l’importanza di un’azione collegiale tra livello regionale e nazionale. «Il mio auspicio – ha sottolineato – è che si possa condividere una linea d’intervento comune a sostegno dei patrimoni immateriali, delle loro comunità e dei piccoli centri italiani, con un attenzione speciale ai Patrimoni Unesco come modelli di buone pratiche di tutela, salvaguardia e gestione e quindi potenziali riferimenti per politiche culturali e di prossimità».

—^—

In copertina, il presidente di Europassione Italia Flavio Sialino ricevuto dal ministro Luca Ciriani; all’interno, gli altri partecipanti all’incontro romano: il vicepresidente Giuseppe Ruga, la dottoressa Patrizia Nardi, consulente tecnico scientifico nell’ambito del Progetto per una Prospettiva Unesco, e il consigliere regionale Fvg Markus Maurmair.

Tarcento rende omaggio a Luigi Martinis con una mostra in Duomo dei bozzetti della Via Crucis dipinta per Savorgnano

(g.l.) In occasione della Settimana Santa, Tarcento rende omaggio a Luigi Martinis, l’artista di Savorgnano del Torre che si è spento ultranovantenne nel 2016. E lo farà con una mostra allestita da oggi, Giovedì Santo, a domenica, solennità di Pasqua, nel Duomo di San Pietro Apostolo a cura della Pieve arcipretale con il patrocinio della Città di Tarcento. Saranno esposti i bozzetti della Via Crucis che il pittore realizzò per la Chiesa del suo paese, quella di San Michele Arcangelo, dove si conservano l’Ultima Cena, la Crocifissione, la Resurrezione e le dodici Stazioni che raccontano la Passione, la condanna e la morte di Cristo sul Calvario.
La mostra sarà inaugurata oggi, alle 18, e potrà quindi essere visitata fino alle 21; domani Venerdì Santo, dalle 14.30 alle 21; Sabato Santo dalle 17 alle 22 e domenica, solennità pasquale, dalle 9 alle 12.
Luigi Martinis svolse per tutta la vita un’intensa attività nel campo dell’arte sacra. Oltre che nella sua Savorgnano, e nelle vicine località di Reana del Rojale e Subit di Attimis, opere dell’artista friulano sono conservate in numerose chiese di Verona, Udine, Trieste, Venezia, Mestre e Ugovizza di Malborghetto. E nella parrocchiale di Povoletto capoluogo è collocata una grande pala raffigurante la Santissima Trinità. «Sono composizioni – si legge una biografia del pittore – di largo e solido impianto progettuale, ricche di movimento, d’impegno, di dialettale genuina emotività, di colori bassi, ferrigni, eppure squillanti, gli impasti elaborati, le tipologie ben caratterizzate». Come detto, Martinis nacque nel 1924 a Savorgnano del Torre e poi visse sempre nella frazione di Povoletto. «Cominciò a dedicarsi alla pittura – prosegue la nota biografica – alla fine degli anni Quaranta, traendo ispirazione dai volti dei familiari e dei conterranei, dai paesaggi del luogo natale, dai lavori campestri».

—^—

In copertina, Luigi Martinis il pittore di Savorgnano scomparso nove anni fa.

Settimana Santa a Grado, l’ultimo “Sermon” e poi il Triduo Pasquale che condurrà alla Resurrezione

di Giuseppe Longo

GRADO – La Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, in questi primi giorni gradesi della Settimana Santa, ci regala tutto il suo splendore di gioiello antico e prezioso. Perché, oltre alla straordinaria bellezza dell’edificio sacro nel suo insieme, in occasione delle solenni Quarantore l’altare maggiore è stato trasformato, come da tradizione, in un trionfo di luci, dispensate da decine di candele, e fiori per accogliere l’Ostensorio che dal pomeriggio delle Palme è oggetto di adorazione pressoché continua. E sarà così anche oggi ultimo giorno di omaggio dei fedeli, sempre numerosi, con il terzo “Sermon” e il canto del “Miserere”, l’antichissimo salmo che riporta addirittura al biblico re Davide. Anche oggi a guidare la riflessione sarà il diacono Matteo Marega. «La Domenica delle Palme – ha osservato su “Insieme” monsignor Paolo Nutarelli – ci fa entrare nella Settimana Santa e sconvolge subito la nostra logica umana. Lo fa presentandoci il Figlio di Dio che avanza a dorso di un asino. Lo fa mettendoci davanti alla croce sulla quale muore dopo essere stato condannato, schernito, colpito con violenza. Siamo invitati a provare lo stesso entusiasmo dei poveri, che quel giorno hanno riconosciuto in Gesù il Messia».


Conclusi i riti delle Quarantore, anche la Chiesa isolana si appresterà a vivere con intensità il Triduo Pasquale che introduce alla più grande festa della Cristianità. «Il Triduo Pasquale – riprende l’arciprete – è il momento centrale della liturgia della Chiesa, un momento che siamo chiamati a vivere con una singolare intensità e profondità d’animo. Se Cristo è risorto, se Dio si è mostrato più forte della morte, se Dio ha dimostrato che il suo amore è capace di perdonare anche di fronte alla Croce, allora si apre davvero, per ognuno di noi, una speranza che può guidare la nostra vita, renderci cristiani autentici, testimoni coraggiosi dell’amore di Dio che abbiamo incontrato. Il Triduo pasquale è il percorso di Fede che siamo chiamati a fare insieme per riscoprire la gioia del nostro essere cristiani e per rendere luminosa la nostra vita e la nostra testimonianza. L’invito cordiale è, dunque, a vivere tutti i momenti di questo Triduo che non sono tre celebrazioni ma un’unica celebrazione che abbraccia tre giorni! Lasciamoci, quindi, accompagnare dalla liturgia della Chiesa vivendo insieme la ricchezza di questi momenti: sarà vera Pasqua!».
Da Giovedì Santo via, dunque, al Triduo Pasquale che comincerà con la Messa dell’Ultima Cena per proseguire Venerdì Santo con i riti della Passione del Signore e concludersi Sabato Santo con la Solenne Veglia Pasquale. Riti che avranno poi il loro apice il giorno di Pasqua, quando alle 10 la Corale orchestrale “Santa Cecilia” intonerà la bellissima “Missa Eucharistica” di Lorenzo Perosi. Tutti gli orari sono comunque esposti in maniera dettagliata su “Insieme” e avranno sempre come punto di riferimento l’antica Basilica dominata dal possente campanile dell’Anzolo.

—^—

In copertina, un momento della celebrazione in Basilica delle Quarantore dinanzi allo sfarzoso altare con il Santissimo (anche all’interno).