Culture furlane, oggi la “Setemane” rende omaggio a Erasmo di Valvasone e a Cortale al vescovo Giosuè Cattarossi

Prosegue la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana con oltre 200 appuntamenti che si concluderanno domani, 19 maggio.
Al centro del programma della giornata di oggi l’omaggio a Erasmo di Valvasone, poeta rinascimentale a 500 anni dalla sua nascita. Alle 17 a Palazzo Vida-Dulio in piazza Mercato il Circolo Culturale “Erasmo di Valvason” presenta la copia anastatica del poema “La caccia”, con prefazione di Alberto Pavan, realizzata nell’ambito del progetto Erasmo di Valvason: un nuovo profilo dell’autore nel V centenario della nascita. Segue inaugurazione della mostra documentaria. Interventi dello stesso Alberto Pavan e di Franco Colussi, vicepresidente della Filologica per il Friuli occidentale. Si parlerà di come Erasmo fu importante per la scena culturale non solo friulana ma dell’intero Rinascimento italiano.

Erasmo di Valvasone


Tra gli altri appuntamenti a Palazzo Mantica a Udine – sede della Società Filologica Friulana – e online su www.setemane.it l’incontro “Geda Jacolutti Le rose aspettano la notte”. Con l’Accademia Udinese di Scienze Lettere e Arti, un omaggio ad una intellettuale e docente, figura significativa nel panorama culturale friulano del secondo dopoguerra. Ne parlano Marisa Sestito e Margherita Piva. Letture di Alessandra Pergolese.
Sempre a Udine, alle 16, proiezione del documentario di Michele Trentini “Latte nostro” al Museo Etnografico del Friuli mentre alla Chiesa di San Domenico alle 18 concerto “Su lis notis dal Friûl” con il Coro Zanon Amico di Udine diretto dal maestro Alessandro Tammelleo.
A Treppo Carnico Ligosullo alle 17 presentazione del progetto e inaugurazione mostra “Piccola Patria ed emigrazione – Girando il Friuli con Gian il Camponese” alla Galleria d’arte moderna “Enrico De Cillia”. Si tratta del progetto “Italea”, rivolto agli italiani residenti all’estero e agli italodiscendenti.
A Cortale di Reana del Rojale in sala parrocchiale, alle 17.30, “Monsignor Giosuè Cattarossi a ottant’anni dalla morte”. Su iniziativa del Circolo Acli Cortale si presenta il volume Memorie su Mons. Giosuè Cattarossi a cura di don Oscar Morandini, con l’intrattenimento musicale di un quartetto di giovani fiati, i “Gras Saxophone Quartet”, della Banda filarmonica di Vergnacco. A seguire momento conviviale e visita guidata alla mostra fotografica presso Casa Monsignor Cattarossi.
A Moggio Udinese nella Torre Medievale alle 17 “Gli incunaboli di Pasolini Edizioni friulane 1942-1953 nella Biblioteca di Bruno Lucci”. Intervengono Bruno Lucci, Marco Menato, Simone Volpato (autore) e Gabriele Zanello. Iniziativa nell’ambito del 50° di fondazione della Pro Loco Moggese.
A San Daniele, alle 15.30, visita guidata “Carlo da Carona in Friuli” a partire dal Duomo di San Michele Arcangelo. Itinerario guidato sulle orme di Carlo da Carona con Carlo Venuti Alle 18 in I Biblioteca Guarneriana presentazione del volume “Carlo da Carona in Friuli”. Atti del convegno di studi (Società Filologica Friulana) che presenta gli atti del convegno tenutosi a San Daniele del Friuli il 31 marzo 2023. Scultore ticinese attivo in Friuli nella prima metà del Cinquecento, Carlo da Carona è autore di altari, fonti battesimali e portali in varie località della nostra regione. Intervengono Giuseppe Bergamini, Vieri Dei Rossi e Isabella Reale.
A Carpacco di Dignano per il Festival delle Filande giornata tutta dedicata al centro polifunzionale al convegno “Per lo studio dell’archeologia industriale” a cura di Gianni Lerussi. A concludere la giornata alle 18 nel cortile interno della filanda di Carpacco inaugurazione della mostra fotografica “Acqua, sassi e gelsi”.
A Tramonti di Sopra, alle 20.30, “Meduna, il femminino sacro Storie di donne, streghe e dee” incontro alla sala polifunzionale. L’incontro con Angelo Floramo, promosso dal Comune di Tramonti di Sopra, si configura come una narrazione incentrata su alcuni temi poco esplorati della storia più remota della Val Tramontina, incentrandosi sulla figura della Dea Meduna, potente divinità protostorica simbolo dello sciamanesimo sacro, che ha dato il nome al fiume della vallata. Sarà l’occasione per una ricognizione sul concetto di femminino sacro che nel corso dei millenni si è manifestato sotto molte forme nei villaggi del territorio, fino alle streghe dell’età medievale e moderna. Intermezzi musicali del Coro degli Angeli di Tramonti di Sotto.
Diverse le camminate e visite guidate in programma.
A Ruda oggi e domani vVisita guidata dalle 10 alle 13 al Museo Amideria Chiozza. L’Associazione Amideria Chiozza propone due mattinate di visite guidate in lingua friulana al museo e alla macchina a vapore, con anche l’intervento di ex lavoratori. Necessaria la prenotazione tramite e-mail (info@amideriachiozza.it).
Alle 16 dal Vecchio Mulino in Via Sega 1 a Polcenigo camminata “Gira la ruota del mulino. Alla scoperta dei mulini del Borgo di Polcenigo”.
L’incontro sarà tenuto presso il vecchio Mulino di Polcenigo dallo storico Alessandro Fadelli che ci racconterà la storia degli opifici idraulici di Polcenigo e poi ci accompagnerà lungo il percorso dei mulini nel borgo.
A Casarsa altra visita guidata “Pier Paolo Pasolini a Casarsa” oggi e domani alle 10.30 e 15.30 dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini accompagnati dalle guide turistiche, i visitatori andranno alla scoperta di Casa Colussi-Pasolini, la casa materna del poeta, con il suo percorso museale permanente e la pinacoteca, la Chiesa di Santa Croce ed il borgo di Versuta, a San Giovanni di Casarsa, con la Chiesa di Sant’Antonio Abate e la Loggia.
Online su www.setemane.it alle 16 proiezione di “Adriano Degano legge Genesi, 29”. Nel decimo anniversario della scomparsa di Adriano Degano, il filmato realizzato dal Fogolâr Furlan di Roma, montaggio di Vito Paterno, ripropone la partecipazione alla maratona udinese Leture continue de Bibie par furlan (2011). Alle 21 sempre online concerto “Un salût ’e furlanie”, registrato lo scorso anno a Pontebba con il gruppo di ottoni Brassevonde, insieme all’attore Massimo Somaglino dedicato al maestro Arturo Zardini nel centenario della morte.
Online anche l’ultimo appuntamento, dedicato a Sonia Venturini, con il progetto Altris Feminis – produzione Agherose: stasera alle 20.30 su www.setemane.it. Sempre online si concludono le proiezioni alle 15 su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Oggi spazio al Gruppo Folcloristico “Santa Gorizia” – Gorizia; Gruppo Folcloristico Stu Ledi – Trieste.

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In copertina, il vescovo Giosuè Cattarossi originario di Cortale nel Rojale.

Ma quanti parlano la lingua friulana! Sono in 444 mila a usarla attivamente. Gli ultimi tre giorni con la “Setemane”

La lingua friulana è oggi parlata attivamente da 444 mila persone (corrispondente a oltre metà della popolazione residente nei Comuni dichiaratisi di lingua friulana del Friuli Venezia Giulia e del Veneto orientale), che salgono a circa 700 mila (ossia 9 persone su 10) considerando coloro che anche solo la comprendono. Le aree con le percentuali più alte di utilizzo attivo del friulano sono il Friuli centrale, l’area Collinare e la Carnia. In sostanza, per la grande maggioranza delle zone indagate, il friulano è parlato da almeno una persona su 2 e una su 4 potrebbe riattivare la sua competenza in friulano se incoraggiata all’uso. Anche città quali Udine, Pordenone e Gorizia rivelano positive sorprese.


La generale apertura al plurilinguismo, considerato un grande vantaggio da oltre il 56%, e il desiderio di migliorare la conoscenza della lingua friulana, che riguarda il 63% degli intervistati, sono segnali altrettanto interessanti. Così come il suo uso nelle nuove forme di comunicazione digitale, quale codice adatto all’immediatezza relazionale. I dati rappresentano i principali risultati dell’indagine sociolinguistica “Tire fûr la lenghe”, realizzata nell’ambito del Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025, per comprendere e analizzare l’utilizzo del friulano e delle altre lingue parlate in Friuli. Sostenuta dalla Regione Fvg e realizzata con il contributo dell’Arlef, l’indagine è stata condotta da Ires Fvg e Forskningscentrum för Europeisk Flerspråkighet. Tra aprile e giugno 2023 sono state raccolte oltre 4.300 interviste, in 178 Comuni tramite la compilazione di un questionario. Il campione di indagine coinvolto ha un’ampia rappresentatività di genere e fasce d’età, grazie al coinvolgimento di ben 74 istituti comprensivi che, con il supporto degli insegnanti, hanno contribuito a diffonderlo nelle famiglie.
I ricercatori sono ora impegnati nell’analisi complessiva della grande mole di dati raccolti, con l’obiettivo di renderli completamente fruibili al pubblico entro la fine dell’anno. Emergono però già molti spunti di riflessione interessanti, primo fra tutti che la lingua friulana è presente in maniera ancora rilevante sulla gran parte del territorio friulano ed è parte fondamentale del patrimonio linguistico e culturale del Friuli.

Un grande senso di identità – Il senso di appartenenza e l’identità friulana si affermano in modo netto nella maggior parte delle areeprese in considerazione: il 52% del campione afferma di sentirsi “molto” friulano, percentuale che sale al 75% se si considera anche chi dichiara di esserlo “abbastanza”. L’indagine mostra poi l’esistenza di un terreno ideologico favorevole, rappresentato dal netto e generale miglioramento degli atteggiamenti verso il friulano, considerato come un codice simbolico e identitario. Al di là dei territori extracittadini, dove il friulano è da sempre utilizzato in maniera più diffusa, interessante è il dato dei parlanti attivi nelle tre città principali del Friuli: Udine, Pordenone e Gorizia. In particolare, per Gorizia e Pordenone, l’indagine rileva una situazione ben più positiva di quella attesa: se a Udine parla il friulano il 40% degli intervistati, a Gorizia il 23% e a Pordenone il 18%; a comprenderlo poi sono rispettivamente l’82%, il 73% e il 55%.

I cittadini chiedono più investimenti per la “marilenghe” – Da sottolineare anche la positività dei cittadini verso l’utilizzo dei soldi pubblici in attività in sostegno al friulano. È stato chiesto di dichiarare quanti euro, tra quelli pagati già in tasse, ritenessero adeguati per finanziare misure di sostegno: è favorevole ben il 77%, con una media di 22 euro pro capite, circa quattro volte quanto attualmente investito su base annua per tali misure.

In famiglia il friulano tiene – Le percentuali dicono che il friulano è una lingua ancora viva nella comunità: risulta maggioritaria tra quelle parlate dai genitori dell’intervistato (51%); mentre con la madre parla in friulano ben il 44% degli intervistati, stessa percentuale con il padre. Da sottolineare poi che il 79% degli intervistati ritiene che l’uso di più lingue in contesto familiare non ostacoli l’apprendimento scolastico, anzi che rappresenti un vantaggio. L’auspicio di una maggiore presenza del friulano nelle scuole interessa l’ampia maggioranza, quasi il 70% – si dichiara favorevole anche il 59% degli intervistati nel Veneto orientale – confermando le percentuali rilevate costantemente nelle scuole del Friuli per quanto riguarda la scelta dei genitori di avvalersi dell’insegnamento della lingua friulana per i propri figli.

Più friulano nei media e nella Pa – Venendo alla comunicazione, emerge che l’uso del friulano è più diffuso sulle piattaforme di messaggistica istantanea, dove ad esempio una persona su 4 utilizza la lingua friulana nei messaggi vocali, e le percentuali di ascolto del friulano online sono maggiori di quelle di lettura e scrittura. Gli intervistati considerano il friulano un codice adatto all’immediatezza comunicativa, testimoniando positivamente la presenza della lingua in un dominio così diffuso. Indagando il settore della pubblica amministrazione, emerge che l’uso del friulano deve ancora affermarsi pienamente negli uffici pubblici e nei rapporti con l’amministrazione comunale, anche se il 42% del campionelo indica tra le lingue ufficiali “auspicabili” in ambito amministrativo locale. È un riconoscimento implicito della percezione del prestigio della lingua friulana, ulteriore segnale che non vi è pregiudizio verso il suo utilizzo anche in ambiti ritenuti “alti” e riprova dell’indebolimento dello stereotipo che vede le lingue minoritarie come inadatte ad ambiti diversi da quello strettamente familiare.

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Intanto, ultimi giorni con la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana (oltre 200 appuntamenti in totale) fino a domenica. Al centro del programma della giornata odierna convegni a ricordo di importanti personalità.
A Udine, palazzo Mantica, sede della Società Filologica Friulana, alle 18 e online su www.setemane.it convegno “Intorno alla figura di Antonio Bartolini” Il convegno intende illustrare la figura del bibliofilo e bibliografo Antonio Bartolini (1746-1824), inserendolo nel contesto udinese dell’epoca. Intervengono Liliana Cargnelutti (Antonio Bartolini e l’Ordine di Malta), Cristina Moro (Una vita per i libri: il conte udinese Antonio Bartolini) e Paolo Pastres (Antonio Bartolini e le arti figurative). Coordina Fabiana Savorgnan di Brazzà.


Sempre a Udine, alle 20, al Cinema Visionario, incontro e proiezione “La voce di Turoldo e della sua terra”. La serata, promossa dal CEC e dalla Mediateca “Mario Quargnolo” del Visionario, prevede la proiezione del documentario, realizzato dall’Associazione musicale e culturale “Armonie” in collaborazione con il Centro Studi Turoldo e con l’apporto di studiosi. La proiezione sarà accompagnata dall’autrice Chiara Grillo e sarà seguita da una performance canora dal vivo della Cantoria “Santo Stefano” di Gradisca di Sedegliano, che quest’anno festeggia i 120 anni di attività; saranno eseguiti due brani su testo di Padre Turoldo, in friulano, e l’inno del Friuli.
Altri appuntamenti udinesi, alle 16, ancora a Palazzo Mantica la conferenza storica “Eustachio Celebrino e il mancato diluvio del 1524”, con Mario Turello. Al Museo Etnografico del Friuli ale 16 visita guidata alla mostra “Latte, mleko, milk”. Alle 18 alla Biblioteca Civica Vincenzo Joppi conferenza “Parto e lasciovi l’anima mia – Maria Savorgnan, un amore letterario del Rinascimento”. Incontro promosso dall’International Committee Romeo and Juliet in Friuli al fine di presentare lo stato attuale delle ricerche su Maria Savorgnan, protagonista di un’intensa e avventurosa storia d’amore con Pietro Bembo negli anni 1500-1501, testimoniata dalle 154 lettere segrete che i due si scambiarono. Cremasca trapiantata in Friuli, Maria sbalordì, con la sua elevata consapevolezza letteraria e il suo spirito intraprendente, i letterati del Novecento che scoprirono le sue missive. Anche le sue figlie ricevettero omaggi letterari: a Lucina Savorgnan, per esempio, fu dedicata la prima versione della storia di Giulietta e Romeo. Introduce Ugo Falcone, relaziona Gregorio Grasselli.
A Feletto Umberto, nella sala del Consiglio comunale di Tavagnacco, alle 18 convegno “Egidio Feruglio, geologo tra Friuli e Patagonia”. Illustrazione biografica e scientifica del geologo di Feletto Egidio Feruglio (1897- 1954) nei 70 anni della morte, proposta dal Centro Culturale “Settetorri per il Terzo Millennio”, con particolare riferimento agli studi e alle ricerche eseguiti in Friuli, Italia ed Argentina. Interventi di Javier Grossutti e Umberto Sello. Letture di Danilo D’Olivo. Partecipa Diego Lucchini, sindaco del Consiglio Comunale Ragazzi del Comune di Tavagnacco. Modera Stefano Urbano.
A Carpacco di Dignano al via e fino al 19 maggio il Festival delle Filande, promosso dall’Associazione Heritage in FVG. Il 17 maggio seminari, laboratori, cerimonia di apertura e alle 19.45 nel centro polifunzionale spettacolo teatrale “Filanderis” con Pauli Nauli, Milvia Morocutti, Rossana Di Tommaso e alla armoniche Luigino Squalizza e Giulio Ciccone.
E ancora a Buja, alle 20.30, presentazione del romanzo di Sergio Sarti “Fino all’alba”, edito da Aviani & Aviani, che il Circolo Culturale Laurenziano presenta nel 20° anniversario della scomparsa dell’intellettuale, il quale fu anche partigiano nella divisione Osoppo. Relaziona Paolo Strazzolini.
A Forgaria nel Friuli, alle 20.30, al Curnin Bar prima serata del ciclo “oltre i confini: un viaggio attraverso culture e paesaggi”. Eros Viel presenterà il suo “To(u)riolón” – cronache vagabonde” in cui viene raccontato il girovagare in bicicletta in vari luoghi del Friuli.
Ad Arta terme alle 20.30 incontro “L’altra diga di Luigi Candoni”, in Sala Talotti in Comune. Nel 50° anniversario della scomparsa del drammaturgo carnico (1921-1974) e a 61 anni dal disastro del Vajont, l’Associazione culturale “Luigi Candoni” propone una conferenza con Marc Vezzi, proiezione di documenti tratti dagli Archivi Candoni e Bortolotto e immagini delle rappresentazioni dell’opera dall’archivio Teatro Orazero Padova. Lettura scenica di estratti dai testi L’altra diga di Luigi Candoni e Frana allo scalo nord di Ugo Betti, con Chiara Donada e Giuliano Bonanni.
A Rive d’Arcano alle 20.30 in sala consiliare l’Associazione Latteria Rive d’Arcano propone un incontro con Romano Vecchiet, autore del volume “Quel lento viaggio in collina Storia del tram Udine- Fagagna-San Daniele” edito da Corvino edizioni. Dialoga con l’autore Cristina Noacco.
A Sutrio alle 20.30 in sala polifunzionale “Antîc al è il cûr”: Elisabetta Zambon presenta il libro di poesie del maestro Gianni Moroldo (Samuele Editore), mentre a Joannis di Aiello del Friuli alle 20.30 la Commissione comunale di storia di Aiello del Friuli propone un ricordo di Antonio Deluisa (1906-2004), insegnante, scrittore e poeta nato a Joannis. Ne parleranno Ferruccio Tassin (La figura di Antonio Deluisa), e Stefano Perini (La famiglia Deluisa di Joannis).
A Cividale, alle 20 all’ex convento di San Francesco “L’ombra del Matajur. Le valli del Natisone tra realtà e illusione. Racconti di confine”. Presentazione del libro di Giuliano Citti (Kappa Vu), una raccolta di tredici racconti, graffianti frammenti di vite di uomini e donne che vissero e che ancora vivono in quella terra chiamata Benečija. Con l’Associazione Genealogica del Friuli Venezia Giulia.
Prosegue la rassegna anche nel Friuli orientale. Venerdì 17 maggio a Cormòns alle 21 all’azienda agricola Gradnik si terrà la lettura teatrale musicale “Libars di scugnî lâ”. Gli “AccorDos”, Sara Rigo e Alessio de Franzoni – con le proprie armoniche suonano il repertorio di musiche tradizionali folcloristiche legate al tema del viaggio e della migrazione. Una iniziativa degli Amîs de Mont Quarine, dentro al festival itinerante “Dialoghi”.
Online sul sito www.setemane.it alle 21 concerto “Da font de mê anime
Cjants di glesie “a la vecje” in ricuart di pre ’Sef Cjargnel”.
Sempre online proseguono le proiezioni alle 15 su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Il 17 maggio spazio al Gruppo Folkloristico Caprivese “Michele Grion” – Capriva del Friuli; Gruppo Folkloristico Danzerini di Lucinico – Lucinico.

Prosegue, infine, la Setemane pai fruts e pai fantats. Nelle scuole di Forni Avoltri dal mattino la Fraie dai Fruts, la festa dei bimbi della Filologica all’interno della “Fraie de Vierte”, la festa di primavera della società stessa. A Cordovado alle 17 in biblioteca civica invece “Letture e caccia al tesoro in friulano” con il poeta Giacomo Vit e le lettrici di Racconti…amo.

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In copertina, la bandiera del Friuli sulla specola del Castello di Udine; all’interno, gli autori dell’indagine promossa dall’Arlef e palazzo Mantica sede della Filologica.

Culture furlane, a Tarcento la consegna alle scuole del Premio “Chino Ermacora”. E a Roma il ricordo di Adriano Degano

Nell’ambito della Setemane de culture furlane, oggi a Tarcento cerimonia di consegna del Premio “Chino Ermacora”. Appuntamento, pertanto, alle 17 al Teatro Margherita. L’evento è promosso da Società Filologica Friulana, Città di Tarcento, Ente Friuli nel Mondo e Ducato dei Vini Friulani. Insieme hanno istituito il Premio che ricordando la memoria dello scrittore friulano onora ogni anno i migliori progetti didattici delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado degli Istituti comprensivi del Friuli che si riferiscono a lingua, storia, ambiente, territorio, discipline didattiche, cultura e tradizioni del Friuli. Per quest’anno ecco i vincitori decretati dalla giuria: per loro diploma e una somma di denaro da utilizzare per attività scolastiche.
Scuola dell’infanzia. Primo premio ex aequo a “Divertîsi cu la nestre musiche” della Scuola dell’infanzia Tenente Silvano Sbrizzai di Paularo e “La leggenda dell’Orcolat” della Scuola dell’infanzia “Papa Giovanni XXIII” di Udine, parrocchia San Gottardo Vescovo.
Secondo classificato “Il vierut Liviut” della Scuola dell’infanzia La Marculine di Bertiolo (Istituto comprensivo Codroipo).
Scuola primaria. Primo premio ex aequo “Guida del Friuli: paesaggio, storie e leggende” della Scuola primaria Collegio della Provvidenza di Udine e “Barba Cosson” della Scuola primaria A. Molaro di Cervignano del Friuli (IC Cervignano del Friuli).
Secondo classificato “Il mus Pinocchio e l’âf” della Scuola primaria di Ciconicco (IC Fagagna). Terzo classificato “La Bernadie: une lûs par nô fruts” della Scuola primaria “O. Marinelli” di Tarcento (IC Tarcento).
Scuola secondaria di primo grado. Primo posto “Il tesaûr de mê tiere” della Scuola secondaria di primo grado Pellegrino da San Daniele di San Daniele del Friuli (IC San Daniele del Friuli).

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Proseguono, intanto, le manifestazioni della XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana, con oltre 200 appuntamenti, fino al 19 maggio.
Alle 16, Palazzo Mantica a Udine, sede della Filologica, e online su www.setemane.it, conferenza “Donne del vino della storia del Friuli”. Conferenza di Miriam Davide dal titolo Margini di azione delle donne nel Patriarcato di Aquileia nell’amministrazione delle proprietà e dei beni, nel campo degli investimenti e nella gestione delle locande e presentazione da parte di Elena Roppa, delegata per il Friuli Venezia Giulia delle Donne del Vino, con un excursus sull’associazione.
Alle 18 sempre a Palazzo Mantica e online “Timavo Natisone Isonzo – Fiumi, uomini e confini”. Tre fiumi che infrangono le frontiere del Friuli Venezia Giulia invitano a percorrere altrettanti itinerari alla scoperta delle regioni che attraversano. Percorrendo le loro sponde emergono storie di incontri, scambi e intrecci che dimostrano la reciproca influenza tra l’uomo e il fiume. La magia della natura si unisce alle testimonianze di vita sul fiume, in una voce corale che invita a cogliere un triplice messaggio di rispetto del mistero, di condivisione e di fratellanza tra i popoli. Elisabetta Feruglio (Saf) dialoga con l’autrice Cristina Noacco. Proiezione con letture tratte dal libro, con la partecipazione del fisarmonicista Liubomyr Bogoslavets.

Adriano Degano


A Udine, alle 18, alla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” presentazione del progetto e inaugurazione mostra “Echi dal Cotonificio Archeologia industriale del Novecento”. I cotonifici, emblema del progresso industriale del Novecento, oggi in stato di abbandono o ristrutturati con diversa destinazione d’uso, costituiscono un baluardo della memoria della nostra gente e dell’operosità del nostro territorio: attraverso il processo artistico articolato nel progetto Echi dal Cotonificio rivivono nelle immagini della mostra fotografica dedicata. Nel corso dell’incontro verrà approfondito lo sviluppo della manifattura cotoniera in Friuli e verrà analizzata la terminologia tecnica utilizzata nella manifattura tessile. Intervengono Silvia Lorusso Del Linz e Silvia Corelli. Segue la lettura scenica Parole di cotone, scritta ed interpretata dall’attore Francesco Cevaro, che narra la vicenda dello storico Cotonificio udinese attraverso le tre generazioni di imprenditori che lo hanno guidato dalla sua fondazione – ad opera di un gruppo di capitalisti udinesi, tra i quali spicca Carlo Kechler – fino alla chiusura negli anni Settanta.
A Cividale due appuntamenti. Nell’aula magna dell’Istituto “Paolino d’Aquileia” stamane “Un secolo di istruzione agraria a Cividale”. Celebrazione dei cento anni di istruzione agraria a Cividale, iniziata nel 1924 con la “Scuola pratica di Agricoltura” e la sua “Colonia Agricola”. Dai primi Agenti rurali, con l’incessante evoluzione didattica e tecnologica, si è giunti al moderno Istituto attuale, specializzato in viticoltura. Intervengono Claudio Mattaloni, Attilio Vuga, Enos Costantini. Si presenta la pubblicazione dedicata all’evento. Alle 20 nell’ex convento di San Francesco “Il profumo della brina”. Memorie di un bambino nel Friuli degli anni ’70 Il libro di Franco Giordani, pubblicato dal Circolo Menocchio ed edito da Olmis di Osoppo, contiene 25 racconti brevi che narrano i ricordi vissuti dall’autore nella sua infanzia friulana trascorsa tra le montagne della Valcellina nei primi anni Settanta. Con contributi di Mauro Corona e Aldo Colonnello.
A Povoletto alle 20.30 nella Parrocchia di San Clemente, sala Amici della solidarietà, incontro “Ny-Ålesund, ai confins de civiltât”. Enrico Maiero racconterà la sua esperienza di vita nelle isole Svalbard con l’Associazione Mtb Friuli.
Spazio per un appuntamento anche a Roma, alle 18, nella Sala Conferenze UnAR – Unione Associazioni Regionali con il ricordo di Adriano Degano (1920-2014) nel decennale della scomparsa. Una conferenza promossa dal Fogolâr Furlan della Capitale per ricordare la figura di Adriano Degano, originario di Povoletto, nei suoi numerosi incarichi e il suo prestigioso operato. Introduce Francesco Pittoni, intervengono i presidenti di Ente Friuli nel Mondo e Società Filologica Friulana. In sua memoria inoltre sabato 18 maggio, decimo anniversario della scomparsa, sarà trasmesso alle ore 16 sul sito setemane.it il filmato “Genesi 29”.
A Budoia alle 18, nella sala conferenze di via Bianco, “De chi soto?”. Francesca Cancian presenta la pubblicazione frutto del lavoro svolto da Fabrizio Fucile, originario di Budoia, che ha condotto negli anni una ricerca sui cognomi e soprannomi della frazione di Santa Lucia. Il soprannome di famiglia è un elemento onomastico utilizzato per identificare diverse famiglie che portano lo stesso cognome e che vivono nella stessa zona, pur non facendo parte dello stesso nucleo familiare o non avendo comunque stretti rapporti di parentela. La ricerca di Fucile ridà storicità alla Comunità di Budoia, affinché l’utilizzo dei soprannomi rimanga alla memoria di tutti. Verrà illustrata anche la mappa interattiva di Santa Lucia di Budoia, uno strumento online a disposizione dei cittadini, che presenta i luoghi del passato, vissuti e frequentati dal 1600 fino ai giorni nostri.
A Cordenons alle 20.30 in sala consiliare al Centro culturale Moro “Uchì cun me, mio papà Toni Lunc”. Presentazione del libro di Anna Venerus edito dal Ciavedal è l’occasione per ripercorrere la Cordenons degli anni ’50 fino ai ’60 del Novecento attraverso le storie e le canzoni originali di Toni Lunc (Antonio Venerus) animatore di feste sia private sia di piazza, con scorribande sulle canzoni in voga in quegli anni eseguite dalla Filarmonica di Cordenons diretta dal maestro Giovanni Maniago. Conduttori e narratori sono Raffaele Cadamuro e Laura Brunetta.
A San Vito al Tagliamento, alle 20.45, nella chiesa di Santa Maria dei Battuti concerto “Viaggio nell’Ottocento friulano: fra sacro e classico”. Il “Quartetto d’archi Montico” nasce da un’idea del violinista Oscar Pauletto (di San Vito al Tagliamento come Domenico Montico) che assieme a Guido Freschi, Stefano Pagotto e Stefania Pellizzer propone un itinerario musicale nell’Ottocento del nobile di Cordovado Antonio Freschi, della scuola di Bazzini, e del prelato cividalese Jacopo Tomadini, a cui è intitolato il Conservatorio di Udine. Presenta il maestro David Giovanni Leonardi.
Per le escursioni con PassiParole alle 16.30 dall’area sosta “Belvedere” alla fine di via Partidor di San Leonardo Valcellina partenza della camminata “Storie del Cellina, le rogge del Quattrocento, da Ravedis a Partidor” che propone, in un quadro storico dal Quattrocento ad oggi, i dettagli dello sviluppo roggiale in sponda destra del torrente Cellina, la visita sulle opere (rovine e in esercizio), legati da una narrazione attenta alle vicende umane.
A Lucinico di Gorizia, alle 20.30 al centro civico, incontro “Il vestito di Lucinico”, promosso dal Gruppo folcloristico “Danzerini di Lucinico” per presentare la riedizione dell’abito storico dei primi dell’Ottocento rinvenuto a Lucinico. Intervengono Massimiliano Antonelli, Ines Macaro e Flavia Turel, autori dell’operazione, che illustrano gli aspetti storici e le fasi di realizzazione del “nuovo” abito.
A Romans d’Isonzo conferenza “Castellieri friulani – Romans, un possibile castelliere di pianura?” alle 20.30 al centro culturale di Casa Candussi-Pasiani. Nell’ambito delle “Conversazioni culturali” promosse dall’Associazione “I Scussons”, si propone un incontro con Susi Corazza, referente tecnico del Laboratorio di Preistoria e Protostoria del Dium – Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine.
Evento online su www.setemane.it alle 21 la conferenza “La vite e il vino nell’arte”. Nel corso dei secoli, la vite e il vino hanno ispirato molti artisti, che li hanno rappresentati in dipinti e in sculture in ogni loro aspetto: dalle immagini di vendemmia, ai momenti conviviali, ai richiami mitologici sacri e profani, ai ritratti e alle scene di genere. La conferenza di Maria Visintini, in collaborazione con il Gruppo Archeologico Aquileiese, esplora alcune di queste opere. L’introduzione sarà dedicata al ricordo del giornalista Isi Benini (1924-1990) nel centenario della nascita.
Online anche il settimo appuntamento, dedicato a Martina Monfredo, con il progetto Altris Feminis – produzione Agherose: il 16 maggio alle 20.30 su www.setemane.it. Sempre online proseguono le proiezioni alle 15 su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Il 16 maggio spazio al Gruppo Folcloristico Pasian di Prato – Pasian di Prato; Gruppo Folcloristico “Stelutis di Udin” – Udine.

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In copertina, un ancora giovane Chino Ermacora in una vecchia immagine.

Culture furlane, oggi la “Setemane” ricorda a Codroipo pre Antoni Beline

Prosegue la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana, con oltre 200 appuntamenti, fino a domenica prossima. Ecco gli appuntamenti di oggi, 15 maggio.
Alle 18, a Palazzo Mantica a Udine, sede della Filologica, e online su www.setemane.it, convegno «L’esistenza acquista per te peso, significato, consistenza, dal valore al quale si dona…» sul valore nel pensiero di Sergio Sarti, filosofo di Moggio Udinese. Introduce e modera Gabriele De Anna. Intervengono Giovanni Turco, Shaban Zanelli, Marco Nardone. Nel ventennale della scomparsa di Sergio Sarti, il convegno indaga il tema del Valore nel suo pensiero, con duplice finalità. Dal lato scientifico, esso costituisce l’occasione per un nuovo approfondimento critico del pensiero dello studioso friulano. Dal lato divulgativo, si propone di rendere nuovamente stimolante e vitale per la comunità la sua lezione.
Tra gli altri appuntamenti, sempre a Palazzo Mantica, alle 16 conferenza “Il bastone da passeggio di Italo Svevo a San Lorenzo di Sedegliano”. Per l’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, comitato di Udine, il relatore Elio Varutti racconta l’amicizia dei fiumani e triestini Posser, Dorini e Bolaffio con Italo Svevo e famiglia. Chiara Dorini, esule di Fiume, possiede un anello donatole da Letizia Schmitz-Svevo, figlia di Italo. Racconta inoltre che la nonna Maria Bolaffio di Trieste aveva ricevuto in dono dal grande scrittore il bastone da passeggio: nonna Bolaffio lo utilizzava a San Lorenzo di Sedegliano, dov’era rifugiata nella casa avita dei suoceri. Anche i Posser di Fiume erano amici degli Svevo.
A Udine, nell’aula magna del Liceo classico “Jacopo Stellini”, alle 16, “Cristano Ridomi, lo Stelliniano che tenne a battesimo la Rai”. Grazie all’iniziativa dell’Associazione “Gli Stelliniani” e del Liceo Stellini viene ricordato Cristano Ridomi (Udine 1904 – Gardone Riviera 1969) nel 70° anniversario della nascita della Rai. Ridomi si diplomò allo Stellini nel 1921 e intraprese la carriera di giornalista e diplomatico. Nel 1951 fu nominato presidente della Rai, di cui tenne a battesimo le prime trasmissioni il 3 gennaio 1954. Gli studiosi Stefano Perini e Andrea Romano, introdotti da Andrea Purinan, ne tratteggiano la biografia con l’ausilio di documenti e filmati d’epoca.
A Gemona, nel giardino di Palazzo Elti (e in caso di maltempo alla Civica Biblioteca Glemonense), alle 17.30, incontro “Le indemoniate: realtà o fantasia?”. Partendo dalla presentazione del libro della pluripremiata Raffaella Cargnelutti dal titolo “Le spiritate di Verzegnis”, romanzo che si ispira ad una storia accaduta nel 1877 sulla montagna carnica, si aprirà un dialogo scoprendo cosa c’entra un gemonese che ha studiato medicina a Bologna con questo avvenimento e la modernità della psichiatria nel XIX secolo. Intermezzo musicale con arpa di Emma Melchior.
A Codroipo nella sala nuova della Canonica, alle 18, conferenza “Trilogjie tormentade di pre Antoni Beline” a 25 anni dalla consegna del Premio San Simone a Pier Antonio Bellina, sacerdote e grande protagonista della cultura friulana tra Novecento e inizio anni Duemila. Ricevette il premio con la sua opera saggistica “Trilogjie tormentade”, sulle vite di don Lorenzo Milani, Oscar Wilde e Pier Paolo Pasolini. A Codroipo Walter Tomada interverrà su “Oscar Wilde: la moralitât di un inmorâl”.
Povoletto, alle 20.30, nella sala “Amici della Solidarietà” della Parrocchia, ospita l’incontro “Alpe Adrie. Tante storie, tante nature, un viaç”. La splendida ciclabile friulana viene raccontata da Associazione MTB Friuli, Alessandro Pian, Michele Calligaris ed Enrico Radivo.
Tra gli appuntamenti online, sempre su www.setemane.it, stasera alle 21 “Tirè al scopetòn – Il Mercoledì delle ceneri a Erto”. Nel documentario proposto dall’Archivio Etnotesti dell’Università di Udine viene descritto il tradizionale rito ertano che consiste nel trascinare lungo il paese, vestiti da boscaioli e con gli strumenti del mestiere, una sardina sotto sale (lo “scopetòn”) adagiata su una pala. Si tratta di una prosecuzione, ormai unica in Friuli, del periodo carnevalesco nella Quaresima appena iniziata e, insieme, di una forma di esorcizzazione della penuria e delle fatiche della vita quotidiana che il periodo penitenziale porta alle massime conseguenze.
Sempre online proseguono le proiezioni alle 15 su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Il 15 maggio spazio al Gruppo Folcloristico Danzerini Udinesi – Blessano; Gruppo Folcloristico Passons – Passons.

Prosegue la Setemane pai fruts e pai fantats. Per l’ora delle storie letture alle 17 a Udine nella Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”, sezione Ragazzi. Racconti in friulano per i più piccoli anche a Porpetto, San Giorgio di Nogaro e Precenicco con ” Ore de conte te Basse furlane”, con Comuni, Bibliotece e Sportel associât pe lenghe furlane di Cjarlins, Gonârs, Muçane, Porpêt, Prissinins e San Zorç di Noiâr.
Per le escursioni di Passiparole alle 14.30 a San Leonardo Valcellina da Piazza Giulio Cesare camminata “Luoghi e opere della religiosità a San Leonardo Valcellina”.

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In copertina, il sacerdote Pier Antonio Bellina che sarà ricordato a Codroipo.

Culture furlane, oggi la Setemane renderà omaggio a Carlo Sgorlon

Prosegue la XI edizione della Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana, con oltre 200 appuntamenti, fino al 19 maggio.  Questa sera è in programma anche un omaggio allo scrittore Carlo Sgorlon nel 15° anniversario della scomparsa.
Oggi, alle 18, a Palazzo Mantica, sede della Filologica, e online su www.setemane.it, dibattito “Cultura dell’autonomia e prospettive della specialità regionale”. Alla fine del 2023 la pubblicazione sui 60 anni dello Statuto di autonomia del Friuli Venezia Giulia, edito dal Consiglio regionale, ha voluto analizzare non solo il percorso fatto dal 1963 a oggi, ma anche traguardare il futuro della specialità. Il contributo di importanti esperti del mondo accademico ha potuto così individuare possibili interventi di aggiornamento alla carta fondamentale dell’autonomia. Tre di loro – Elena D’Orlando, Roberto Toniatti e Gianfranco Postal, moderati dal giornalista Rossano Cattivello – discuteranno su quali azioni di rafforzamento è possibile adottare nell’interesse della comunità regionale.
Sempre a Palazzo Mantica, alle 16, presentazione di “Donne de Claricini Dornpacher dal Quattrocento al Novecento”. Una ricerca approfondita negli archivi del casato Claricini Dornpacher ha portato alla luce storie dimenticate di donne, nate o divenute de Claricini, che hanno caratterizzato la storia del territorio nelle diverse attività sociali e imprenditoriali. Storie perdute e ritrovate tra Cividale del Friuli, Gorizia, Padova, raccolte nel volume a cura di Emanuela Accornero, Liliana Cargnelutti, Oldino Cernoia e Stefano Cosma, edito da Forum.
A Udine, alle 17 in biblioteca del Seminario, conferenza “Famiglie e… dintorni, da Aquileia romana al Medioevo e oltre”. La presentazione del 21° numero della rivista «Bollettino del Gruppo Archeologico Aquileiese» a cura dello storico Gabriele Caiazza, responsabile scientifico, sarà occasione per un viaggio storico- archeologico-documentale sulla “famiglia” nel Friuli tra Antichità e tardo Medioevo. Sarà esposto il più antico Rotolo censuale del Capitolo di Aquileia (sec. XII) che insieme a un’estesa toponomastica locale documenta l’onomastica nelle lingue friulana, slava e tedesca.
A Jalmicco di Palmanova alle 18 in sala parrocchiale incontro “In trê mês” sul meglio del locale corso di friulano, con il circolo “Ai cuatri borgs”. A Cividale nell’Ex convento di San Francesco alle 20 incontro “I Codutti”. Stefano Codutti presenta il suo libro storico I Codutti. Antica famiglia del Friuli. La storia di una stirpe le cui radici si perdono nel Medioevo e giungono fino a oggi e il romanzo Cudùt, trilogia dei viaggi nel tempo alla ricerca delle origini (Orto della Cultura). L’autore e la moderatrice, Maura Pontoni, interagiranno su come, quando e perché siano nate queste opere e cosa possano lasciare a chi le leggerà.
A Castions di Zoppola, alle 20.30, in Galleria Civica d’Arte “Celso e Giovanni Costantini” presentazione di “Carlo Sgorlon ritrovato”. Per il 15° anniversario della scomparsa di Carlo Sgorlon, il Comune di Zoppola propone un incontro con Stefania Conte che parlerà dello scrittore friulano presentando due romanzi inediti, Nel segno del fuoco e L’architetto sognatore, e raccontando 39 fiabe del Friuli Venezia Giulia e La notte del ragno mannaro (Morganti Editori). Letture di Lorena Giordani e Ruggero Degano (Associazione Polaris Amici del Libro Parlato). Musiche di Andrea Bitai (voce, violoncello), Martina Cainero (tabla) e Francesco Clera (percussioni). Per le uscite sul cammino di San Cristoforo con Montagna Leader e i Comuni del Cammino appuntamento a Pordenone il 14 maggio con partenza alle 18 dal Ponte di Adamo ed Eva.
Online su www.setemane.it, alle 21, proiezione di “Menocchio e Montereale Persone, testi e contesti”. Congresso della Società Filologica Friulana, che si è svolto lo scorso ottobre a Montereale Valcellina, è stato lo storico Carlo Ginzburg, autore del celebre saggio Il formaggio e i vermi con il quale ha indagato le vicende di Domenico Scandella detto Menocchio, il mugnaio friulano del XVI secolo che fu per due volte sottoposto a processo da parte dell’Inquisizione romana. Lo si rivedrà in dialogo con l’antropologo Gian Paolo Gri, nell’incontro che si è svolto il 14 ottobre 2023.

Prosegue la Setemane pai fruts e pai fantats. Per l’ora delle storie letture alle 17 a Udine nella Biblioteca di quartiere “Rizzi-San Domenico”. Promosso dalla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” nell’ambito del progetto Nassûts par lei. A Latisana con il Comune alle 9 nella biblioteca incontro di letture “Svolant sul tapêt de fantasie”. A Venzone alle 10 in Duomo incontro sull’edificio storico con architetto Loris Sormani dell’Associazione Amici di Venzone.

Online anche il sesto appuntamento, dedicato a Laura Bombardier, con il progetto Altris Feminis – produzione Agherose: il 14 maggio alle 20.30 su www.setemane.it. Sempre online proseguono le proiezioni alle 15 su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Il 14 maggio spazio al Gruppo Folcloristico “Federico Angelica” Danzerini di Aviano – Aviano; Gruppo Musicale Folcloristico “Gioia” – San Vito al Tagliamento.

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In copertina, lo scrittore friulano Carlo Sgorlon scomparso quindici anni fa.

“Setemane de culture furlane”, quanti appuntamenti in programma anche oggi!

Prosegue la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana. Oggi, focus su alcune importanti personalità della cultura friulana. A Palazzo Mantica di Udine, sede della Società Filologica Friulana, alle 18 in presenza e online su www.setemane.it, la conferenza “Fabio di Maniago storico dell’arte e viaggiatore”, a 250 anni dalla nascita del grande studioso autore della “Storia delle belle arti friulane”, pubblicata a Venezia nel 1819. In questo evento vengono raccontati i suoi viaggi in Italia e nel resto d’Europa, che narrò nelle lettere inviate al cugino Cinzio Frangipane (Archivio Frangipane, Joannis di Aiello). Relatrice è Caterina Furlan, incontro promosso dall’Associazione Udinese Amici dei Musei e dell’Arte.
Don Pier Antonio Bellina, sacerdote e grande protagonista della cultura friulana tra Novecento e inizio anni Duemila, verrà ricordato nella sesta edizione del convegno a lui intitolato quest’anno “Pre Toni e il Creât” a Basiliano (dove fu parroco a Villaorba) con il Grop Amîs di Pre Toni, Glesie Furlane e il Comune. Intervengono Angelo Floramo e Angelo Vianello moderati da Gottardo Mitri. Appuntamento alle 20.30 in sala consiliare.
Jacopo Pirona, l’autore del primo e più celebre vocabolario friulano, sarà ricordato nella sua Dignano al Tagliamento nella casa natale in via Garibaldi. Alle 17 laboratorio per i più piccoli con Docuscuele e alle 18 presentazione del terzo numero de “I Cuaders dal Docuscuele” a lui dedicato con le autrici Donatella Bello ed Enza Purino. Alle 19 visita guidata alla casa con Emanuele Cojutti.
A Budoia nella sala conferenze dell’ex latteria, alle 18, conferenza su Giuseppe Lozer a 50 anni dalla morte, straordinaria figura di prete e protagonista della cooperazione locale a Torre di Pordenone, ma originario proprio di Budoia. Intervengono Fabio Metz (L’uomo Giuseppe Lozer) e Alessandro Fadelli (Budoia alla fine dell’Ottocento. Introduzione storica). Presenta Anna Ulian. Nella vicina Stevenà di Caneva presentazione alle 20.45 in Villa Fovra della guida letteraria “Ciclonugae – Sui pedali tra le pagine del Friuli”. L’opera in due volumi di Alberto Pavan (Prospero editore) propone nove itinerari di viaggio alla scoperta del Friuli, ispirati dalle pagine più intense e significative degli scrittori legati a quei luoghi. L’autore dialogherà con Stefania Miotto.
Spazio anche per un appuntamento fuori dai confini nazionali. A Capodistria (Slovenia) oggi si terrà, infatti, uno dei convegni più rilevanti della rassegna, quello dedicato all’Irradiazione del veneziano nell’Alto Adriatico: un momento di riflessione in collaborazione con l’Università del Litorale sulle relazioni tra le lingue e i dialetti di quest’area nell’ambito del progetto Valta – Veneto nell’Alto Adriatico. Appuntamento alle 10 alla Comunità degli italiani.
A Gorizia sempre oggi concerto sulla strage di Peteano intitolato Maggio 1972: alle 20.30, in Casa Ascoli, spettacolo ispirato a “Silvie te catedrâl di Taragone” di Gianluca Franco, premio San Simon 2018. Evento assieme all’associazione Sunraulis di Capriva del Friuli.
Tra gli altri appuntamenti a Palazzo Mantica a Udine, alle 16, conferenza su Vini e bovini in epoca romana a Moruzzo. Maurizio Buora e Massimo Lavarone presentano i risultati più significativi degli scavi archeologici condotti dalla Società Friulana di Archeologia per conto del Comune di Moruzzo in località Muris. A Venzone alle 17 visita guidata nel Duomo con l’architetto Loris Sormani dell’Associazione Amici di Venzone. Ad Aquileia “Bêf e tâs! Bevi e taci! Bibe et claudi!” incontro con degustazione alle 17.30 nell’Azienda Vini Brojli con il Gruppo Archeologico Aquileiese. Intervengono Alviano Scarel (Il vino dei romani), Silvia Blason (Il vino nella medicina dei romani) e Giovanna Motta (I mostaccioli ovvero “mustaceos sic facito”) – evento su prenotazione. A Trieste alle 18 alla Società Alpina delle Giulie l’omaggio all’alpinista Julius Kugy nell’80mo anniversario dalla morte. Cervignano del Friuli ospita dalle 18 nella Casa della Musica, Largo Bradaschia le due parti di una conferenza con proiezione: “Una donna e la guerra. La tragica storia di Adelaide Modena” e “Il decano Giuseppe Maria Camuffo e la nipote Caterina, due vittime dell’odio nazionalista”. A cura di Associazione Cervignano Nostra. Intervengono Adriana Miceu e Ferruccio Tassin. Letture di Addis della Torre Valsassina e Tullio Svettini. Saranno collegati in streaming Lucia Gangale, regista e sceneggiatrice del filmato, e il sindaco di Celle San Vito (Foggia). Domani 11 maggio seguirà una visita guidata a Borgo Modena (ore 10.30) e a Villa Chiozza (ore 11) a Scodovacca, con l’accompagnamento di Adriana Miceu e Michele Tomaselli.
Spilimbergo nello stesso giorno, alle 20.30, al teatro Miotto accoglierà il concerto “Un mosaico di parole e note”. Incontro promosso dal Comune di Spilimbergo per presentare il volume Un mosaico di parole e note a cura di Sandra Lenarduzzi e Paolo Scodellaro, edito dall’Associazione musicale “Bertrando di Aquileia” di San Giorgio della Richinvelda. Il volume raccoglie le musiche originali, le strumentazioni e orchestrazioni dello storico direttore artistico Olinto Contardo su testi di Novella Cantarutti. Interventi musicali del coro e dell’orchestra diretti dal maestro Paolo Scodellaro. Musica anche ad Artegna alle 20.45 con il concerto Note tra le righe nel Teatro Monsignor Lavaroni. Sul palco il gruppo folk Braul e il suo ultimo album. Con Gabriella de Cesco (voce), Giacomo Traina (chitarra, bouzouki, voce), Sonia Altinier (violino), Romano Todesco (fisarmonica), Andrea Gaspardo (basso elettrico), Claudio Mazzer (percussioni, flauti, bouzouki, voce).
A Pordenone presentazione del documentario, della Cineteca del Friuli, Vajont 60 alle 20.45 in Cinemazero. Introduce lo storico Carlo Gaberscek, autore del libretto che accompagna il dvd dedicato alla tragedia del Vajont. A Ronchis alle 21 inaugurazione della mostra sulla coltivazione del riso nella Bassa friulana nella sala della Protezione civile.
A Tarcento con le Biblioteche del Sistema Bibliotecario del Friuli, alle 18, in biblioteca civica “Non sarà l’alba”, presentazione del romanzo giallo della scrittrice udinese Alessandra Zenarola, Solfanelli Editore. Online anche il secondo appuntamento, dedicato ad Aurora Zanchetta, con il progetto Altris Feminis – produzione Agherose: stasera alle 20.30 su www.setemane.it.  Sempre online al via le proiezioni, alle 15, su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Oggi spazio a Gruppo Folcloristico Holzhockar – Sappada; Gruppo Folcloristico “Is Gùldana Péarl” – Timau. Alle 21 sempre online sul sito della manifestazione “A li bandieris” video della omonima canzone del gruppo musicale friulano Vididule.

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Prosegue anche la La Setemane pai fruts e pai fantats dedicata ai più giovani. Oggi al Teatro Cinema Miotto di Spilimbergo, alle 10, “Sui luoghi di Novella” dedicato a Novella Cantarutti, mentre a Dignano il citato laboratorio “Claputs” in casa Pirona, alle 17.

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In copertina, Palazzo Mantica a Udine sede della Società Filologica Friulana.

La Setemane de culture furlane oggi al via con 200 appuntamenti e l’omaggio a Michele Gortani il geologo umanista

Al via la XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana con oltre 200 appuntamenti dal 9 al 19 maggio. Tra i vari appuntamenti della giornata inaugurale, da segnalare a Udine, a palazzo Mantica sede della Sff, l’evento di avvio alle 16 con la presentazione del video documentario “Territorio e folclore” (in contemporanea in diretta streaming su www.setemane.it). L’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia promuove un nuovo documentario che presenta i gruppi folcloristici regionali e le località in cui ciascuno di essi è stato fondato e svolge, prevalentemente, la propria attività. Intervengono Claudio Degano, Romano Polonia, Susi Bragagnini, Mike Tessari e Diego Minisini. Ogni giorno sul citato sito della manifestazione, alle 15, saranno trasmessi due nuovi filmati di altrettanti gruppi.

Michele Gortani

Sempre online su www.setemane.it (alle 21 di oggi), l’omaggio a “Michele Gortani, il geologo umanista”: questo il titolo del video, a cura di Mattia e Paolo Comuzzi, realizzato in occasione del 60° anniversario del Museo Gortani di Tolmezzo. Raccoglie le testimonianze delle persone che hanno conosciuto e collaborato con Michele Gortani e ne traccia la figura. Gortani, fra i più importanti geologi italiani, fu deputato e poi senatore e a lui si devono i commi agli articoli 44 e 45 della Costituzione in favore della montagna e dell’artigianato e la “Legge per la montagna” del 1952. Ne emerge, con spiccata chiarezza, il ritratto di un uomo multiforme e poliedrico, che gioca su più fronti: su quello più naturale della “Piciule Patrie”- la Carnia e il Friuli -, ma anche su quello della nazione, l’Italia, e del mondo rappresentato dalla scienza globale di cui fu un importante e riconosciuto esponente.
A Zoppola invece, alle 20.30 di stasera, al centro giovanile Pasquini, presentazione di “Antonio Panciera, patriarca e cardinale”, secondo volume della collana “Zoppola illustre”. Nell’incontro promosso dal Comune e dalla Pro Loco Zoppola, Stefano Aloisi dialoga con l’autore Luca Gianni. Antonio dei Conti Panciera di Zoppola (1350-1431) fu Patriarca dei Friuli nei tumultuosi anni che precedettero la conquista veneziana. Fu un personaggio di raffinata cultura e un abile politico.
Sempre oggi, a Palazzo Mantica a Udine, alle 18, incontro “Sunìn par furlan” sui 160 anni della Filarmonica di Pozzuolo. A San Giovanni del Natisone con le Biblioteche del Sistema Bibliotecario del Friuli alle 18.30, a villa De Brandis, “Il cjasâl dai animâi”, traduzione in friulano di Luca De Clara dall’originale La fattoria degli animali di George Orwell, Edizioni Kappa Vu. Con letture dal vivo di Claudio Moretti. A Casarsa Erika Adami presenta il libro Feminis Furlanis Fuartis, alle 20.30, nella biblioteca civica Naldini, con le testimonianze di tre donne friulane della cultura e dell’imprenditoria. A Fauglis di Gonars alle 20.30 al Centro civico “Sicurerei air lizêr” presentazione della raccolta di poesia di Laurin Zuan Nardin con Angelo Floramo e le lettura di Luisa Graffiti. A Romans d’Isonzo, alle 20.30, al Centro culturale di Casa Candussi-Pasiani la conferenza “19 novembre 1616 – incursione a Romans” in cui Alberto Prelli parlerà del suo libro “Palma e Gradisca in guerra” aprendo uno scorcio sulla vita dell’epoca.
Online anche il primo appuntamento, dedicato a Lidia Vattolo, con il progetto Altris Feminis – produzione Agherose: il 9 maggio alle 20.30 su www.setemane.it.
Per le uscire sul territorio, prima tappa Sul cammino di San Cristoforo con Montagna Leader e i Comuni del Cammino. A Pordenone il 9 maggio con partenza alle 18 dal Ponte di Adamo ed Eva.

Inizia anche la La Setemane pai fruts e pai fantats dedicata ai più giovani. Oggi, nella Biblioteca di quartiere “Udine Sud”, alle 17, l’Ora delle storie, con letture in friulano per bambine e bambini dai 4 ai 6 anni. A Paularo da oggi al 13 maggio alle 9 durante le lezioni dell’Istituto comprensivo Linussio Matiz i racconti dei nonni alle giovani generazioni. Racconti in friulano per i più piccoli anche a Gonars, Muzzana del Turgnano e Carlino.

Tra terra e cielo, Tarcento rivive ascesa e caduta del Patriarcato di Aquileia

“Un regno tra la terra e il cielo. L’avvincente storia dell’ascesa e della caduta del Patriarcato di Aquileia”: questo il titolo dell’innovatico libro illustrato che sarà presentato durante l’invitante incontro storico-culturale che si terrà oggi, 26 maggio, alle 18, nella sede della Biblioteca civica di Tarcento. E’ annunciata una interessante videolettura a cura dell’autore Lucio Pertoldi, oltre a una piccola mostra di modellini storici a cura di Nicola Zaramella, Alessandro Concina, Elena Galesso e Riccardo Benco. Interverrà Domenico Pittino e al termine dell’incontro ci sarà una degustazione di vini aquileiesi.
La manifestazione rientra nel ricco programma della Setemane de culture furlane organizzata dalla Società Filologica Friulana e oltre al patrocinio del Comune di Tarcento beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

Oggi a Teor quel “Furlàn di Durlasse” che quattro studiosi hanno riscoperto

di Silvio Bini

C’ è uno scrigno prezioso, antico, in quel di Driolassa, minuscola località della Bassa friulana. Finora era sepolto dal peso delle parole moderne e della memoria fragile, ma quattro studiosi appassionati – Federico Bernardis, Mauro Buligatto, Aleardo Di Lorenzo e Gilberto Vida – lo hanno riscoperto e oggi, alle 18, nei giardini di palazzo Mazzarola-Zanello a Teor, verrà aperto al pubblico, per iniziativa del Comune di Rivignano Teor, nell’ ambito della Setemane de Culture Furlane, organizzata dalla Società Filologica Friulana.

E’ uno scrigno di parole perdute del “Furlàn di Durlasse” che la squadra di ricercatori ha riportato alla luce, con i suoi molti vocaboli arcaici e caratteristici, diversi non solo dal linguaggio delle comunità vicine, ma anche non presenti nel vocabolario “Il Nuovo Pirona”. Si proporranno quindi le peculiarità morfologiche e fonetiche della parlata locale con l’ elencazione di vocaboli e modi di dire propri del parlare della gente di Driolassa. Sarà così esposta una parte dei risultati più notevoli della ricerca sulle Aggiunte al Nuovo Pirona. L’ incontro, introdotto da Mauro Venier, dell’ Accademia udinese di Scienze, Lettere e Arti, si completerà con accenni alla toponomastica e all’ ambiente agrario di un tempo. Ai partecipanti (info e prenotazioni cultura@comune.rivignanoteor.ud.it – tel. 0432.773440 int. 2414 ) verrà distribuito il libretto che raccoglie le Aggiunte al Nuovo Pirona.

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In copertina e all’interno ecco tre immagini di Driolassa e di palazzo Mazzarola-Zanello, a Teor capoluogo.