Sesto al Reghena, e ora anche i balli di gruppo nella palestra di Bagnarola tra benessere fisico e socializzazione

Una nuova attività sportiva a Bagnarola si va ad aggiungere alle molte proposte presenti sul territorio comunale di Sesto al Reghena e che puntano a unire il benessere fisico alla socializzazione: dopo le camminate in compagnia, arrivano i balli di gruppo. Nella palestra della scuola primaria in via Sacile partirà, infatti, il nuovo corso di ballo base di gruppo proposto dall’Associazione Famiglie diabetici del Sanvitese in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche sociali, giovani, sport e tempo libero del Comune. Lezioni al via da venerdì 30 gennaio con orario dalle 20.30 alle 21.30. Iscrizioni aperte: oltre alla possibilità di iscriversi nella sede dell’Associazione a San Vito, ci sarà un momento ulteriore, concordato con l’Amministrazione comunale, sempre il 30 gennaio alle 18 nella sede del Centro sociale di Bagnarola.
«Un progetto – spiega l’assessore alle Politiche sociali, giovani, sport e tempo libero, Rachele Trevisanut – a cui crediamo molto. Le finalità proposte dall’Associazione Famiglie diabetici del Sanvitese sono in linea con quelle delle nostre politiche sociali e sportive, per le quali l’attività fisica può essere sia un valido supporto per la salute delle persone sia per la loro socialità, altrettanto fondamentale nel quadro del benessere psicofisico. In tal senso i balli di gruppo non solo aiutano sotto il punto di vista medico le persone diabetiche, che hanno bisogno di svolgere attività fisica, ma facilitano a stringere legami e a passare del tempo di qualità insieme. Questa iniziativa dei balli di gruppo rientra in un quadro più ampio di attività di moto in compagnia, come quella delle camminate proposte dal gruppo dei Desperados il quale, tra l’altro, ha collaborato alla definizione del nuovo percorso podistico che prossimamente realizzeremo insieme ad Anci nell’ambito del progetto FVG in movimento – 10 mila passi di salute».
«Un’iniziativa di valore – sottolinea il sindaco Zaida Franceschetti tornando sul tema del ballo di gruppo – pensata non solo per le persone con diabete ma che è anche aperta a tutte le persone adulte interessate e di qualsiasi età: visto il carattere universale della proposta e i suoi intenti medici e sociali, abbiamo messo con convinzione a disposizione la palestra comunale. Questa, come altre proposte associative che si svolgono sul territorio comunale, ha la massima attenzione da parte dell’Amministrazione. Sarà un piacere accogliere ogni venerdì i partecipanti al corso di balli di gruppo a Bagnarola: confidiamo che si formi una bella e affiatata squadra».
Il tesseramento all’Associazione Famiglie diabetici del Sanvitese, che permette di partecipare al corso, si svolge nella sede di via Codizze 1 a San Vito al Tagliamento anche oggi, 17 gennai, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16. Costo totale corso intero 60 euro, comprensiva di tessera associativa, corso di ballo e assicurazione. Serve certificato medico per attività non agonistica e ci sono dei moduli da compilare. Info chiamando 377.3305907 – 320.9734357. Come detto, un’ulteriore occasione per iscriversi sarà il 30 gennaio al Centro sociale di Bagnarola alle 18.

Sesto al Reghena, ecco i servizi offerti dal Comune per i bambini che accederanno alla scuola primaria di Bagnarola

Dare informazioni utili in vista dell’iscrizione dei propri figli alla scuola primaria nel prossimo anno scolastico: con questo intento l’Amministrazione comunale di Sesto al Reghena ha organizzato in sala consiliare un incontro con le famiglie dei bimbi frequentanti attualmente l’ultimo anno di scuola dell’infanzia e che potrebbero essere interessate all’iscrizione nella scuola primaria Cicuto di Bagnarola, facente parte dell’Istituto comprensivo Ippolito Nievo.


Il sindaco Zaida Franceschetti – assieme al vicesindaco con delega all’istruzione Matteo Morassut e all’assessore alle politiche sociali Rachele Trevisanut – ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra Amministrazione, Istituto e famiglie, mettendo in evidenza i servizi e gli interventi che il Comune ha messo in campo a supporto della scuola.
«Durante l’incontro – spiega il prima cittadino – abbiamo illustrato gli interventi già realizzati e quelli programmati a sostegno della scuola e delle famiglie, tra cui l’ampliamento dell’orario di preaccoglienza, l’accompagnamento sugli autobus nel rientro pomeridiano, l’attivazione di attività post-scolastiche sportive e ricreative direttamente a scuola e la riduzione dei costi del trasporto scolastico. Interventi pensati per rendere la scuola più accessibile e per agevolare l’organizzazione quotidiana delle famiglie. Gli studenti che entreranno in classe a settembre troveranno poi una novità: lo spazio “Il giardino che vorrei” che vede i bambini stessi coinvolti nella progettazione del giardino della scuola insieme a dei botanici in un’ottica di outdoor education, con i primi lavori che inizieranno già a marzo di quest’anno con la piantumazione degli alberi e nei mesi successivi con l’installazione degli arredi per esterno».
Tutte informazioni utili in vista dell’iscrizione, che i genitori dovranno completare in via digitale entro il 14 febbraio, come disposto a livello nazionale dal Ministero dell’Istruzione. Solo dopo quella data si conoscerà il numero di iscritti e la composizione numerica delle classi, che seguirà anch’essa criteri stabiliti a livello nazionale. «Per questo motivo – conclude il sindaco Zaida Franceschetti – abbiamo voluto organizzare l’incontro prima dell’avvio delle iscrizioni, in modo da dare alle famiglie tutte le informazioni utili nella loro scelta. Come Amministrazione comunale siamo convinti del ruolo della scuola come elemento centrale del tessuto sociale della nostra comunità: un luogo di incontro e di costruzione di legami importanti, sia per i piccoli che per le famiglie stesse. Ma è un rapporto reciproco: la stessa comunità, con le sue scelte, fa in modo che la scuola rimanga viva come presidio di educazione sul territorio».

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In copertina, l’intervento del sindaco Zaida Franceschetti (che ha accanto gli assessori Rachele Trevisanut e Matteo Morassut) e all’interno i tanti genitori presenti.

Sesto al Reghena, una palestra pesi nel palazzetto dello sport di Bagnarola: ieri la festa inaugurale, domani il via all’attività

Con una bella festa è stata inaugurata ieri mattina, a Bagnarola, la nuova palestra pesi situata nel palazzetto dello sport. La struttura, gestita dall’Asd Body Club assieme ad Aics, ha visto l’Amministrazione comunale di Sesto al Reghena – tramite l’assessorato allo sport – mettere a disposizione parte delle attrezzature per la pesistica, nonché la sede nello stesso palazzetto, come ricordato nei loro interventi dal sindaco Zaida Franceschetti, dall’assessore Rachele Trevisanut e dal consigliere comunale delegato allo sport Mauro Turchetto. Presenti anche il consigliere regionale Markus Maurmair, che ha sottolineato l’importanza della nuova realizzazione,  il presidente di Aics Giorgio Mior e il presidente dell’associazione Body Club Quama Kasen che si sono complimentati con la giunta municipale per la grande attenzione riservata al settore sportivo. L’apertura al pubblico inizierà da domani, 12 gennaio.

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In copertina e all’interno, due immagini della cerimonia inaugurale di ieri mattina.

“Paîs di Rustic Amour”, molto interesse nei primi incontri informativi. Ora tocca a Sesto al Reghena, Chions e Casarsa

Dopo l’ottimo riscontro nelle prime tappe, prosegue a Sesto al Reghena, Chions e Casarsa della Delizia il tour di presentazioni sul territorio del portale web turistico di “Paîs di Rustic Amour – Sistemi integrati di cooperazione territoriale per uno sviluppo locale sostenibile ed inclusivo” – strategia finanziata nella Misura 16.7.1 del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia 2014-2020. La presentazione del progetto e del portale web collegato per cicloturisti (con tanto di app e audioguide) verrà proposta dalla Pro Casarsa insieme con i partner locali nelle seguenti date:
Oggi, alle 18, nella sala consiliare del Municipio in Piazza Castello 1 a Sesto al Reghena, con i partner Comune di Sesto al Reghena e Pro Sesto; stasera, alle 20.30, a Villa Perotti, in via San Giuseppe 1, a Chions; infine, domani, alle ore 16, nella sede dell’Associazione Laluna di San Giovanni di Casarsa, si terrà invece la presentazione del progetto qui realizzato nell’ambito di “Paîs di Rustic Amour. Interverranno la Città di Casarsa della Delizia, Laluna e ancora Pro Casarsa.


La strategia coinvolge i Comuni di Spilimbergo (capofila), Casarsa della Delizia, Chions, Cordovado, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena e Valvasone Arzene. Sui loro territori è stata individuata una rete di 196 km tra strade bianche e piste ciclabili, suddivise in 5 grandi itinerari. La Pro Casarsa della Delizia ha coordinato il lavoro di realizzazione del portale web che raccoglie già 262 punti di interesse tra siti storici, architettonici e naturalistici e 251 servizi turistici suddivisi in 7 categorie commerciali. Tutti questi dati sono georeferenziati e inseriti anche in un’app che i cicloturisti (e tutti i visitatori) potranno scaricare gratuitamente dai principali store digitali. Non solo: i percorsi saranno segnalati anche in loco con segnaletica dedicata realizzata dallo studio Rossi.
“I primi eventi a Spilimbergo, San Giorgio della Richinvelda e San Vito al Tagliamento sono andati molto bene – ha riferito il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin -: proseguiamo nel nostro cammino di presentazione ai vari partner e soggetti interessati del progetto nonché in generale al pubblico di residenti e turisti, che durante le varie manifestazioni a cui saremo presenti potranno visionare il portale e la app. Poi, passeremo alla condivisione pubblica mettendo a disposizione dei turisti anche un’utile mappa cartacea con tutti gli itinerari. Si tratta di un’opera d’ampio respiro, innovativa e che risponde alle nuove esigenze del turismo slow. L’abbiamo realizzata con la squadra formata dalla nostra segreteria insieme a professionisti attraverso un lavoro condiviso con i vari uffici comunali, le aziende e le associazioni del territorio di Paîs di Rustic Amour”.
Gli appuntamenti passati hanno visto, sabato 12 ottobre, la presentazione del progetto a Spilimbergo, all’interno della manifestazione De Gustibus, al mattino nel convegno tenutosi al Molino di Mezzo (recuperato con i fondi dello stesso Psr) dedicato ai risultati di “Paîs di Rustic Amour”. Un evento curato nel Comune capofila dall’assessore comunale di Spilimbergo alle politiche agricole Armando Spagnolo. Ha portato i saluti il presidente della Pro Loco Spilimbergo Sergio De Clara. Partner dell’evento Ecomuseo Lis Aganis rappresentato da Irene Sarcinelli e Margherita Piazza. Presente pure il sindaco di Spilimbergo Enrico Sarcinelli, mentre Spagnolo ha ricordato che il Psr ha visto investiti sul territorio 1 milione di euro tra cui 80 mila euro per la sistemazione dell’area esterna dello stesso Molino di Mezzo.
Il giorno successivo, domenica, ci sono stati, invece, tre appuntamenti. Al mattino a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda nella manifestazione Le Radici del Vino c’è stata la presentazione all’interno di “Itinerari ciclo turistici, storici e naturalistici tra Meduna e Tagliamento” con relatori l’architetto Moreno Baccichet e la Pro Casarsa. Alle 11.45 a La Volpe sotto i Gelsi di San Vito al Tagliamento si è tenuta un’altra presentazione del progetto realizzato all’interno di “Paîs di Rustic Amour” nella locale fattoria didattica e di agricoltura sociale. Al pomeriggio, infine, nella chiesa di San Nicolò Vescovo a San Giorgio della Richinvelda è avvenuta la presentazione nell’evento dedicato ai Luoghi del Patriarca Bertrando con l’intervento di Giorgio Moro; poi sono seguite le visite guidate con la Pro Loco San Giorgio della Richinvelda Aps in collaborazione con la Parrocchia di San Giorgio Martire.

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In copertina, Antonio Tesolin (Pro Casarsa) mentre illustra il Programma di sviluppo rurale.

Maltempo, 47 gli edifici danneggiati di proprietà dell’Ater Pordenone

Sono 47 gli edifici di proprietà dell’Ater Pordenone, situati in 18 Comuni della Destra Tagliamento, che sono stati danneggiati nell’ondata di maltempo della sera di lunedì e della mattina di ieri. I danni principali agli alloggi di edilizia popolare riguardano tetti, lucernari, tapparelle, cappotti esterni e alberi caduti nei pressi degli immobili.

Giovanni Tassan Zanin


Dall’Azienda fanno sapere che si sta già predisponendo un piano d’intervento. “Non appena le condizioni – ha anticipato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin -, con la fine dell’allerta maltempo, permetteranno di accedere alle parti danneggiate le metteremo in sicurezza. Va detto che in alcuni fabbricati stiamo già intervenendo. A quel punto potremmo pensare anche all’esecuzione dei lavori per la rimessa in pristino definitiva, consci che ci vorrà pazienza considerato che le ditte sono chiamate in queste ore su più fronti, vista la larga parte di territorio che è stata colpita. In ogni caso, noi stiamo operando con la direzione e i nostri uffici per intervenire nel modo più rapido possibile, raccogliendo anche le segnalazioni dei residenti”.
Questo il quadro degli edifici colpiti: Sequals 1 edificio, Aviano 2, Valvasone Arzene 1, Cordenons 1, Fontanafredda 1, Sacile 3, Pordenone 5, Porcia 1, Casarsa 2, Fiume Veneto 5, Brugnera 3, San Vito al Tagliamento 11, Prata 2, Azzano Decimo 3, Chions 1, Sesto al Reghena 2, Morsano 1, Cordovado 2.

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In copertina, ecco la sede dell’Ater (edilizia popolare) della provincia di Pordenone.

Giornata della disabilità, iniziative annunciate per oggi in Friuli

UDINE – Si intitola “Giona nel ventre della pistrice” ed è il cortometraggio realizzato da 12 ragazzi con disturbi del neuro sviluppo (disabilità intellettive, disturbi specifici dell’apprendimento, autismo ecc) che racconta la storia biblica del profeta Giona inghiottito dal mostro marino, ispirata ad uno dei mosaici del pavimento musivo della Basilica Patriarcale di Aquileia. Il progetto, reso possibile da un finanziamento triennale del Comune di Udine, nasce dalla stretta collaborazione tra .Lab del Centro Solidarietà Giovani, ente accreditato specializzato in corsi di formazione e percorsi di inclusione rivolti a persone fragili, e Radio Magica, la fondazione da dieci anni impegnata nella divulgazione inclusiva attraverso produzioni di storie nei formati audio e video, anche in lingua dei segni italiana (Lis), simboli (Caa), testi ad alta leggibilità.


«Siamo molto felici di aver potuto sostenere e accogliere nella nostra città un progetto così innovativo – dice Giovanni Barillari, assessore alla Sanità, Assistenza sociale e Rapporti con l’Università di Udine -. L’obiettivo è favorire enti del Terzo Settore capaci di fare rete per rispondere ai bisogni dei giovani con disturbi del neuro sviluppo che, concluso il periodo scolastico, corrono il grave rischio dell’emarginazione. Tre anni fa Fondazione Radio Magica è riuscita a ottenere il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – dipartimento Pari Opportunità, dimostrando l’efficacia della radio e della produzione di video racconti per favorire la creatività e le capacità comunicative dei giovani con disabilità. L’Amministrazione comunale ha contribuito a consolidare con un finanziamento triennale questa iniziativa promossa da due partner simbolo di creatività, cultura e inclusione: .Lab e Fondazione Radio Magica. L’auspicio è che il progetto contamini scuole e musei per creare nuove sinergie e attrarre volontari per i laboratori creativi».
«Per cinque settimane la nostra aula magna si è trasformata in una vera e propria “academy”: laboratorio, officina e set cinematografico – racconta Rosanna Pravisano, progettista per Il Centro Solidarietà Giovani –, si è creato un gruppo di lavoro vivace e coeso, un luogo di lavoro e di espressione individuale che ha fatto emergere le singole caratteristiche dei ragazzi e le loro potenzialità creative che normalmente non vengono espresse. Ognuno si è ritagliato il ruolo che preferiva, dando vita ad un team pieno di entusiasmo e soddisfazione». La realizzazione, infatti, è stata interamente curata dai ragazzi tra i 18 e i 25 anni coordinati dal personale di Csg .Lab, insieme a coetanei volontari e con il prezioso supporto di professionisti del settore come i due video maker Gaspare di Giovanni e Maurizio Faleschini: tra i ragazzi c’è chi si è occupato delle scenografie, dei costumi, chi ha recitato, chi ha dato la propria voce alla narrazione.
«Questo progetto – commenta Elena Rocco, fondatrice di Radio Magica – dimostra come le industrie culturali creative (Icc) possano aprire nuove frontiere per avvicinare mondi all’apparenza distanti, valorizzando la disabilità come risorsa creativa e mettendo i ragazzi svantaggiati in contatto con il contesto istituzionale e di vita da cui spesso sono esclusi. Lavorare a produzioni come questa mette in gioco doti espressive, creative per realizzare un prodotto unico che allarga il perimetro dell’inclusione e, a chi lo vede, fa scoprire il significato di talento oltre le diversità». Non solo: il cortometraggio è dedicato a uno dei patrimoni storici ed artistici più importanti della regione Fvg – i mosaici di Aquileia – e può diventare veicolo di valorizzazione del territorio facendolo vedere nelle scuole. In tal modo, chi guarda questo video ha un duplice beneficio: non solo aumenta le proprie conoscenze, ma soprattutto conosce la realtà della disabilità da un nuovo punto di vista, abbattendo barriere culturali e sociali. «Attraverso progetti di grande valore come il cortometraggio prodotto da .Lab del CSG e Radio Magica, Aquileia si ri-scopre città dell’inclusione, sprigionando in questo modo il grande potenziale che i luoghi della cultura hanno nell’ottica di un turismo sempre più accessibile – commenta con soddisfazione il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino -. Il racconto della storia di Giona nella pancia della pistrice rappresenta il perfetto connubio tra le attività di valorizzazione del territorio e la concreta possibilità di renderlo fruibile a tutti, attraverso un percorso innovativo e originale di scoperta del nostro immenso patrimonio archeologico, storico e culturale».
Il cortometraggio verrà presentato in anteprima oggi, 3 dicembre alle 17.30, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità nella sede di .Lab del Centro Solidarietà Giovani di via Martignacco 187, a Udine: sarà un’anteprima anche per tutti i ragazzi che lo hanno realizzato e che non hanno ancora visto il risultato finale del loro impegno. Il video sarà poi disponibile a tutti per la visione sul canale YouTube di Radio Magica e di .Lab del CSG. Il progetto triennale “Radio Magica Academy” prosegue tutto l’anno con laboratori di creatività inclusivi il sabato presso la sede di .Lab. Per informazioni pravisano@csg-fvg.it

CASARSA – In un video le bellezze artistiche e storiche del Friuli Venezia Giulia che sono accessibili ai disabili: anche il Centro socio occupazionale della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia presenta un suo filmato, registrato nel Castello di Valvasone, alla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia per il progetto “Proprio lì, davanti a me”, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità. I video che raccontano il territorio e i beni culturali del Friuli Venezia Giulia saranno presentati oggi 3 dicembre, a Palazzo Clabassi, a Udine, e poi saranno visibili sul sito della Soprintendenza. «Durante tutto questo periodo – ha spiegato Filippo Fioretti, educatore responsabile del progetto – abbiamo organizzato diverse uscite sul territorio con le persone che frequentano il nostro centro, per mostrare loro le bellezze storiche, artistiche e naturali in cui siamo immersi e che spesso si trovano proprio vicino a casa. Poi si è presentata la possibilità di realizzare questo video in cui mostrare l’accessibilità di questi luoghi anche alle persone portatrici di disabilità, e abbiamo pensato di fare la nostra parte».
Il gruppo del Cso in questi mesi ha visitato Sesto al Reghena, Spilimbergo, San Vito al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Cordovado, Codroipo e Valvasone Arzene più in Veneto la città di Portogruaro. Proprio a Valvasone hanno realizzato, grazie anche alla collaborazione con l’Associazione A Spasso per il Borgo di Valvasone, il video in cui viene mostrata la loro visita al Castello medievale. «Abbiamo potuto visitare il Castello con grande entusiasmo da parte di tutti – ha riferito Fioretti –, non solo perchè è accessibile e non presenta particolari problematiche per quanto riguarda le barriere architettoniche, ma anche perché le guide di “A Spasso per il borgo” ci hanno intrattenuto in un percorso giocoso alla scoperta di fatti storici e delle bellezze racchiuse nel maniero. Abbiamo potuto imparare qualcosa divertendoci, è stata un’esperienza positiva ed arricchente. In particolare siamo rimasti molto colpiti dall’antico teatrino: un vero gioiello da far conoscere!».
L’iniziativa della Soprintendenza ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia e sviluppare una riflessione sulle difficoltà di accesso alla cultura, favorendo lo spirito di iniziativa personale e collettiva e all’incontro tra le diverse realtà, storie e identità che caratterizzano l’intero territorio regionale. In totale, le gite del Centro socio-occupazionale della cooperativa Il Piccolo Principe hanno coinvolto una ventina di persone che hanno potuto partecipare a diverse occasioni: dalle mostre fotografiche ai musei, dalle visite guidate nelle chiese alle passeggiate nei centri storici. «Questo progetto – ha aggiunto Filippo Fioretti ci ha permesso di riscoprire le bellezze vicino a casa e vorremmo continuare a proporre ai nostri ospiti altri piccoli itinerari per conoscere meglio il nostro Friuli Venezia Giulia. Siamo felici di aver partecipato alla creazione di un video per la Soprintendenza in quanto riteniamo importante stimolare una riflessione sulle difficoltà di accesso alla cultura da parte delle persone con disabilità e alla necessità di stimolarle con percorsi capaci di intrattenerle e infondere loro il fascino per la bellezza».

Al Castello di Valvasone.

UDINE – Sarà pubblicato sui social di Special Olympics Italia (Facebook , Instagram) oggi 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità, il video che racconta il Flashmob andato in scena in tutta Italia lo scorso 27 novembre. Un evento a cui hanno partecipato anche i ragazzi di Special Olympics Fvg: assieme a famigliari e volontari si sono ritrovati in piazza libertà, a Udine; lì hanno ballato a ritmo di musica (“Live is Life” di Opus), con le loro “divise” rosse, portando una ventata di allegria del cuore della città! È stato un inno all’integrazione realizzato nell’insegna del divertimento e dello stare insieme, che ha visto intervenire anche Loris Michelini, vice sindaco, assessore a Mobilità, Lavori Pubblici, Edilizia Scolastica del Comune di Udine.
«È innegabile che Special Olympics sia una parte importante della vita di ogni atleta, familiare, volontario, coach e che in ogni evento si crei un’atmosfera unica, si respiri semplicemente “vita” nella sua essenza più pura», ha ricordato Giuliano Clinori, presidente Special Olympics Fvg e vicepresidente nazionale di Csen. Sulla pagina Facebook di Special Olympics Italia, sempre oggi, 3 dicembre, sarà trasmessa in live streaming, dalle 16, anche la Convention Nazionale “Leader del Cambiamento”.
Il movimento nella regione Fvg conta 11 Team ben distribuiti sul territorio, dalla Carnia a Trieste passando per la bassa friulana e il pordenonese; oltre 130 atleti con una cinquantina fra dirigenti e tecnici seguono uno programma di allenamento in varie discipline: in regione, oltre a nuoto e atletica, regine delle attività per numero di partecipanti, vengono praticati anche bocce, calcio, bowling, scherma, equitazione e basket. Special Olympics, fondato negli Usa da Eunice Kennedy Shriver nel 1968, ha compiuto lo scorso anno mezzo secolo di vita: propone ed organizza allenamenti ed eventi per persone con disabilità intellettiva e per ogni livello di abilità ed è presente in oltre 170 paesi contando più di 4.500.000 atleti in tutto il mondo. Attraverso il percorso di allenamento e confronto sportivo, il movimento si pone come obbiettivo quello di sviluppare ed accrescere il benessere fisico degli atleti, ma anche la propria autonomia e le relazioni con i volontari e tutta la comunità.

Il Flash mob a Udine.

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo dedicato al profeta Giona.

Scuola, dal Piccolo Principe un aiuto a 500 bambini di sei Comuni pordenonesi

Prosegue l’impegno della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia a favore dei minori, con un contributo e un supporto alla loro esperienza scolastica quotidiana. Ogni giorno a 500 di essi, anche durante l’attuale emergenza sanitaria, viene fornito un servizio suddiviso in sei Comuni. Da ottobre, con le dovute precauzioni dettate dal Covid-19, sono riprese tutte le attività socio educative come il doposcuola, i servizi accoglienza pre e post scuola e il servizio di accompagnamento dei minori che optano per il trasporto scolastico (scuolabus). Ad essere coinvolti sono sei Comuni della Destra Tagliamento con cui la cooperativa sociale collabora da anni – Casarsa, Valvasone Arzene, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, Zoppola e Sesto al Reghena – per un totale di oltre 500 bambini serviti.

“Grazie a tutti questi Comuni – ha informato Luigi Cesarin, presidente della cooperativa – siamo riusciti a garantire con l’inizio del nuovo anno scolastico i nostri servizi rivolti ai minori in totale sicurezza grazie all’attenzione che poniamo a tutti i presidi per contrastare la diffusione del Coronavirus come il distanziamento, l’utilizzo delle mascherine e la suddivisione dei bambini in piccoli gruppi, ad esempio. Tutti i bambini si sono dimostrati molto rispettosi delle disposizioni e desiderosi di riprendere le attività con i coetanei – ha specificato Cesarin -, per poter garantire tutti i servizi ai Comuni che ne hanno fatto richiesta contiamo su una trentina di operatori oltre a diversi volontari che hanno continuato a svolgere le loro attività in presenza”.

A Casarsa, il Piccolo Principe gestisce il Servizio socio educativo comunale (detto anche “doposcuola”) che vede la collaborazione anche di altri partner quali i Servizi sociali dell’Uti Tagliamento, l’Istituto comprensivo Pier Paolo Pasolini e l’associazione di volontariato Il Noce. Sono stati attivati due centri (uno a Casarsa e uno a San Giovanni) per un totale di 80 minori che frequentano il servizio, suddivisi in piccoli gruppi tracciabili. A Zoppola, la cooperativa casarsese è impegnata nella gestione del “doposcuola” comunale che prevede attività educative per tre pomeriggi a settimana (dalle 12.30 alle 16, con vigilanza durante la pausa mensa). Anche qui i bambini coinvolti sono circa un’ottantina. Oltre a questo apprezzato servizio per le famiglie, Il Piccolo Principe gestisce anche il momento della pre accoglienza scolastica e l’accompagnamento dei minori negli scuolabus.
Per quanto riguarda poi Valvasone Arzene, Il Piccolo Principe organizza per conto del Comune il servizio di pre accoglienza nelle primarie. Attività anche alla scuola dell’infanzia comunale di San Martino al Tagliamento e in quella di San Giorgio della Richinvelda, dove la cooperativa sociale si occupa della preaccoglienza e del “prolungamento d’orario” per le famiglie che ne fanno richiesta.
Il Comune di Sesto al Reghena ha invece affidato al Piccolo Principe i servizi di pre-scuola per le primarie e le secondarie di primo grado, come anche il servizio di accompagnamento per chi sceglie il trasporto con scuolabus.

“Ringraziamo tutti i Comuni con cui collaboriamo – ha concluso Cesarin – per la fiducia nei nostri confronti e per questa attenzione costante ai minori che, spesso a causa del Covid-19, hanno dovuto affrontare molte rinunce: noi crediamo che dare continuità a questi servizi sia davvero importante per sostenere le famiglie che sempre più in questa situazione stanno vivendo delle difficoltà, è importante garantire ai genitori servizi come il doposcuola oppure di pre-accoglienza scolastica o di prolungamento dell’orario, per aiutarli a conciliare il lavoro e la scuola come anche tutti quei servizi che aiutano a promuovere l’integrazione sociale e contribuiscono a dare sostegno alle famiglie nell’accompagnamento scolastico, specie di chi si trova più in difficoltà”.

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In copertina e qui sopra attività di doposcuola con il Piccolo Principe.

 

A Budoia un distributore di bevande etico che aiuta le persone in difficoltà

Nel municipio di Budoia è arrivato un nuovo distributore automatico di bevande calde EquoSolda Fvg, servizio della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. Così, dopo il Comune di San Vito al Tagliamento, anche Budoia sceglie di optare per una soluzione solidale, sostenibile e inclusiva, lanciando così un orientamento etico importante.
Equosolda Fvg, infatti, è un servizio di distributori automatici nato con l’obiettivo di sostenere il consumo di prodotti buoni e giusti, da un punto di vista etico e salutistico e di creare occasioni di inserimento lavorativo per persone in difficoltà. Dal 2014 ad oggi il servizio ha accolto 12 persone in percorsi di inserimento socio-lavorativo. Di queste, 8 sono state le persone residenti nei Comuni dell’Uti Tagliamento (San Vito, Casarsa, Morsano, Valvasone Arzene, Sesto al Reghena e San Martino).
“Siamo davvero felici per la nostra scelta – ha spiegato il sindaco Ivo Angelin -: aver dato questa possibilità alla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa di installare uno dei loro distributori automatici di bevande calde, perché crediamo che oggi sia sempre più importante lanciare messaggi di sostenibilità sociale ai nostri concittadini e dipendenti comunali. Ora, chi vorrà, potrà fare una pausa sana e responsabile grazie ai distributori EquoSolda Fvg”.
Il servizio, inoltre, porta a favorire l’inserimento lavorativo di soggetti con svantaggio sociale. In questi cinque anni, ha assunto due persone svantaggiate dopo un percorso di formazione e addestramento lavorativo. “Ringraziamo il sindaco e tutto il Comune di Budoia – ha affermato Cristina Vedovi, responsabile del progetto per la cooperativa casarsese – per la sensibilità nei confronti del Progetto EquoSolda FVG, un progetto in cui crediamo molto perchè ha diverse finalità. Innanzitutto, l’inclusione sociale, ma anche l’attenzione alla salute delle persone. Ci auguriamo che dopo San Vito al Tagliamento e Budoia, altri Comuni possano imitare questa scelta e optare per i nostri distributori automatici: un piccolo ma significativo segnale di solidarietà”.

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In copertina e qui sopra il nuovo distributore automatico di Budoia.

A San Vito al Tagliamento stop alla plastica: Comune green e solidale

Il Comune di San Vito al Tagliamento sceglie di essere più green, solidale, sostenibile e inclusivo e lo fa optando per nuovi tipi di distributori automatici senza bicchieri in plastica, sostituita con la carta e con i fondi di caffé riutilizzati in agricoltura: da febbraio, infatti, negli edifici di competenza comunale, le “macchinette” che distribuiscono bevande calde e snack sono equosolidali, fornite e gestite da EquoSolda Fvg, servizio della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa. Si tratta di cinque nuove postazioni che hanno trovato sede in Municipio, Biblioteca Civica, edificio ex Bozzoli sede dei Servizi Sociali e dell’Ufficio politiche giovanili, al Palazzetto dello Sport di Ligugnana e alla sede degli Amministratori di sostegno.

“Abbiamo con convinzione fatto questa scelta etica e sostenibile – ha affermato il sindaco Antonio Di Bisceglie – dando la possibilità alla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa di installare in cinque luoghi comunali i loro distributori automatici, perché desideriamo far convivere il nostro stile di vita con prodotti d’origine che possano rientrare nella linea equosolidale. Inoltre, il servizio porta a favorire l’inserimento lavorativo di soggetti con svantaggio sociale, motivo in più per credere fermamente in questa scelta”. Motivazioni etiche ed inclusive, ma non solo, spinte anche dalla volontà di salvaguardare il Pianeta, visto che il servizio è ulteriormente “sostenibile” in quanto sono stati eliminati i bicchieri di plastica a favore di quelli più ecologici di carta.

Equosolda Fvg è un servizio nato con l’obiettivo di sostenere il consumo di prodotti buoni e giusti, da un punto di vista etico e salutistico e di creare occasioni di inserimento lavorativo per persone in difficoltà. Dal 2014 ad oggi il servizio ha accolto 12 persone in percorsi di inserimento socio-lavorativo. Di queste, 8 sono state le persone residenti nei comuni dell’Uti Tagliamento (San Vito, Casarsa, Morsano, Valvasone Arzene, Sesto al Reghena, San Martino). Inoltre, in questi cinque anni, ha assunto due persone svantaggiate dopo un percorso di formazione e addestramento lavorativo. “Ringraziamo il sindaco e tutto il Comune di San Vito – ha detto Cristina Vedovi, responsabile del progetto – per la sensibilità nei confronti del Progetto EquoSolda Fvg, un progetto in cui crediamo molto perché ha diverse finalità. Innazitutto, l’inclusione sociale, ma anche l’attenzione alla salute delle persone. Tutti i prodotti distribuiti nelle nostre “macchinette” sono di altissima qualità. Il caffè proviene dal circuito equosolidale della cooperativa sociale Libero Mondo e poi torreffatto in una piccola realtà del Piemonte, ma poi ci sono anche i prodotti biologici, per vegani, prodotti locali, quelli per i celiaci. Inoltre i fondi di caffè raccolti dai nostri operatori sono riutilizzati dalla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi di San Vito per la concimazione naturale delle coltivazioni e delle piante. Un circuito virtuoso che unisce i due servizi della cooperativa in una logica senza sprechi”.
Con all’attivo più di 80 distributori sia in provincia di Pordenone che di Udine, Equosolda Fvg è l’unica cooperativa sociale specializzata nel vending (distribuzione automatica) in regione.

Ai distributori automatici con il sindaco Di Bisceglie prima dell’emergenza sanitaria.

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In copertina, ecco uno scorcio di San Vito al Tagliamento.