“Drag Historia”, appuntamento questa sera al Mulino Nicli di Rive d’Arcano

Proseguono gli eventi targati Mulino Nicli. Lo spazio creativo per macinare idee di Giavons, a Rive d’Arcano, grazie all’organizzazione dall’associazione Servi di Scena, e al sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Prima Cassa e Comunità collinare del Friuli, dà appuntamento questa sera, alle 20.45, con “Drag Historia – Storia di performance”, uno spettacolo sull’origine e sulla trasformazione del secondo mestiere più antico al mondo: la Drag Queen. Drag Historia (con ingresso a offerta libera e gradita) nasce dalla ricerca dell’artista Leonardo Prada che, attraverso il suo alter ego drag, La Prada (concorrente della terza stagione di Drag Race Italia), affronta la storia delle sue antenate con leggerezza, ilarità ma anche con una ponderata serietà. Attraverso Drag Historia sarà possibile scoprire come dal teatro greco a quello di Shakespeare, dall’epoca vittoriana fino alla contemporaneità, l’arte drag esiste da sempre. Ma soprattutto La Prada cercherà di rispondere a domande come: Ma come mai questa pratica attrae e allontana così tanto? Come ha fatto a sopravvivere?

Lo spettacolo Drag Historia andrà in scena durante la terza edizione di Mulino Drag, la masterclass in residenza, a tema drag, con la direzione artistica de La Fede Vera (nome d’arte di Federico Carfagno). «L’esperienza è articolata in più giorni e ospita otto selezionati drag artist emergenti provenienti da tutta Italia, che potranno approfondire tecniche e tematiche specifiche con la guida di Drag Queen esperte e professionisti del teatro – ha spiegato Paolo Nicli, di Servi di Scena -. La moltitudine di tecniche necessarie alla trasformazione (il trucco, la sartoria teatrale, la recitazione, la scrittura di un numero) fanno sì che l’arte drag sia un piccolo affascinante microcosmo del teatro. Portare nel territorio collinare questo genere di arte underground, affascinante e respingente allo stesso tempo, pone il Mulino e il suo pubblico in dialogo con la contemporaneità e con le diverse sfaccettature delle arti sceniche».

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IL MULINO NICLI – Il suono dell’acqua che scorre e che abbraccia le pale del Mulino accompagna quello dei chicchi di mais che vengono lavorati. Si unisce, però, un altro rumore, un brusio vivo e fluido, sommesso e brulicante, come quello del Corno che passeggia nella campagna: sono le voci delle persone che lo popolano perché i mulini sono da sempre luogo d’incontro, di ritrovo, nella realtà come nell’immaginario. Nelle storie popolari c’è sempre un mulino dove andare o un mugnaio da incontrare e Mulino Nicli non è diverso. Qui, però, l’acqua fluisce assieme a idee, persone, incontri, arte. Il suono della creatività all’opera si fonde a quello della molitura. Il risultato è concreto e nutriente quanto la farina; musica, teatro, performance sono gli ingredienti.

Tutti gli appuntamenti del Mulino Nicli sono disponibili sul programma presente sul sito www.servidiscena.com

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Trallallero, anteprima al Mulino Nicli: ecco “Blooming” per i giovani artisti

La quattordicesima edizione di Trallallero – Festival internazionale di teatro e cultura per le nuove generazioni si avvicina e, come di consueto, torna uno degli eventi collaterali (oltre che di avvicinamento al festival) più attesi: “Blooming”.

Maisa e il gabbiano remoto.

ARTISTI UNDER 35 – Dal 28 al 31 agosto, al Mulino Nicli di Rive d’Arcano, grazie alla collaborazione con l’associazione Servi di Scena, 10 giovani artisti under 35 del Friuli Venezia Giulia saranno impegnati in una quattro-giorni di masterclass, sul mondo del teatro per le nuove generazioni, condotta da Renata Coluccini, regista e drammaturga tra le più stimate e conosciute del teatro italiano per i più piccoli (lavora al Teatro del Buratto di Milano ed è direttrice artistica di Segnali Festival, uno dei principali festival italiani). Successivamente, durante le giornate di Festival (dal 5 al 13 ottobre, tra Artegna, Tarcento e Gemona) gli stessi potranno mettersi alla prova prendendo parte attivamente all’organizzazione, seguendo da vicino gli allestimenti, incontrando e dialogando con attori e registi nazionali e internazionali, immergendosi così nell’esperienza di un festival teatrale a 360 gradi.

RESIDENZA ARTISTICA – “Blooming” avrà poi un secondo appuntamento, dal 24 al 28 settembre, sempre al Mulino Nicli, con la residenza artistica offerta al Collettivo Lan-De-Sì, di Mantova, selezionata tramite bando nazionale di sostegno alla produzione di compagnie emergenti offerto da Trallallero festival. «Le azioni di “Blooming”, dedicate alla formazione e alla professionalizzazione, sono anche l’occasione per consolidare le collaborazioni con i partner di progetto e dare visibilità a chi, come noi, opera per essere un presidio di promozione e produzione artistica nel territorio friulano – ha spiegato Claudio Mariotti di Teatro al Quadrato, che organizza il Festival -. Uno dei principali obiettivi, fin dalle prime edizioni del progetto, è stato quello di prenderci cura delle esigenze espressive e relazionali delle nuove generazioni del territorio, promuovendo cultura e opportunità di formazione accessibili a tutti, anche in zone periferiche».

Renata Coluccini

Il progetto Blooming è reso possibile grazie al sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Fondazione Pietro Pittini (che sostiene in particolare le iniziative di formazione di Trallallero festival) e alla collaborazione dei partner che da anni accompagnano il Festival, ovvero i Comuni di Artegna, Tarcento e Gemona del Friuli, l’associazione Servi di Scena, Assitej Italia, l’Istituto Comprensivo di Tarcento, l’associazione 0432, Amici del Teatro di Artegna.

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In copertina, i protagonisti di “Blooming” della masterclass al Mulino Nicli.

Tantissimi eventi al Mulino Nicli di Giavons: domani ci sarà Luca Piovesan in concerto con la “poliarmonica”

Tanti, anzi tantissimi, gli eventi che animeranno il Mulino Nicli durante tutto il mese di luglio! A Giavons di Rive d’Arcano questo spazio creativo per “macinare” idee continua a sfornare iniziative grazie all’organizzazione dall’associazione Servi di Scena, e al sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Prima Cassa e Comunità collinare del Friuli. Appuntamento dunque con i corsi e laboratori, eventi e spettacoli, concerti e incontri come nel programma disponibile sul sito www.servidiscena.com.

PIOVESAN IN CONCERTO – Da segnalare in particolare, domani, alle 20.45, il concerto “Mulino Contemporanea: Luca Piovesan, la Poliarmonica” (ingresso a offerta libera e gradita). Piovesan proporrà un concerto in solo con la sua fisarmonica “estesa”, dopo un lavoro in residenza di campionamento di suoni ambientali, coadiuvato da effetti e loop in tempo reale, creando suggestioni e disegnando panorami sonori legati al luogo, in una proposta raffinata di musica contemporanea. Fisarmonicista, ricercatore, fonico e sound artist, Piovesan è docente di Music Technology al Koninklijk Conservatorium di Bruxelles; ma anche fondatore di BlowOutStudio, uno studio di incisione e produzione attivo nella musica di ricerca. Si è esibito in Europa e negli Usa, in molte istituzioni prestigiose. È molto attivo anche nella pubblicazione di dischi, conferenze, e progetti artistici comunitari.

CON SPIRITO – Sempre Luca Piovesan, assieme a Davide Ceccato, sarà il protagonista di “Con Spirito”, un concerto, frutto di una residenza artistica, che si terrà giovedì 18 luglio, alle 20.45 (ingresso a offerta libera e gradita). La formula è semplice: cosa succederebbe chiudendo in una stanza dei musicisti senza dar loro modo di uscire? Il risultato di questo esperimento, che vede per protagonista un ensemble improbabile, intreccerà sonorità acustiche ed elettroniche, sarà scoperto direttamente dal pubblico.

CON FUOCO – Domenica 21 luglio, alle 20.45, sarà la volta di una secondo concerto-restituzione, ma questa volta, di un laboratorio a cura di Saltarello e Servi di Scena-MateâriuM (ingresso a offerta libera e gradita). Dieci giovani artiste e artisti, tra i 16 e i 20 anni, porteranno in scena quanto realizzato in tre giorni di campus, fatti di sperimentazioni, incontri, esperienze orchestrali e individuali sotto la guida di tutor esperti delle arti performative. Una serata dove aspettarsi l’inaspettato.

APERITIVO DRAMMATURGICO – La settimana successiva, ci sarà invece, il 28 luglio alle 18, un conviviale e creativo aperitivo drammaturgico per celebrare la seconda edizione della residenza per autori ed autrici “La macina delle idee”, a cura di MateâriuM – Servi di Scena (ingresso a offerta libera e gradita). Non mancheranno letture, bevande, provocazioni registiche, stuzzichini e tanta gente interessante che trasformerà il Mulino in un eclettico salotto culturale.

Il suono dell’acqua che scorre e che abbraccia le pale del Mulino accompagna quello dei chicchi di mais che vengono lavorati. Si unisce, però, un altro rumore, un brusio vivo e fluido, sommesso e brulicante, come quello del Corno che passeggia nella campagna: sono le voci delle persone che lo popolano perché i mulini sono da sempre luogo d’incontro, di ritrovo, nella realtà come nell’immaginario. Nelle storie popolari c’è sempre un mulino dove andare o un mugnaio da incontrare e Mulino Nicli non è diverso. Qui, però, l’acqua fluisce assieme a idee, persone, incontri, arte. Il suono della creatività all’opera si fonde a quello della molitura. Il risultato è concreto e nutriente quanto la farina; musica, teatro, performance sono gli ingredienti

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Oggi a Giavons quella magica soffitta invita tutti i bambini al Mulino Nicli

Il ricchissimo calendario estivo del Mulino Nicli, a Giavons di Rive d’Arcano, sta per concludersi. Ma quel luogo magico, fra le colline del Friuli, quello spazio creativo per macinare idee, nuova casa dell’associazione Servi di Scena, ne ha già in programma di belle per l’autunno e poi per la stagione fredda. Ma un passo alla volta. Il prossimo appuntamento si chiama “La magica soffitta” ed è in programma proprio oggi, 20 agosto, alle 18.30. Si tratta di una prova aperta che anticiperà il debutto ufficiale previsto al Trallallero festival 2022.! È richiesta la prenotazione a info@servidiscena.com o 351.8340442.
Con la produzione di Teatro al Quadrato e Servi di Scena, grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (bando ripartenza cultura e sport), “La magica soffitta” è una pièce destinata a un pubblico di famiglie con bambini dai 3 agli 8 anni che racconta di come in un caldo pomeriggio d’estate, o in una fredda mattina d’inverno, tre intrepide esploratrici, dotate di una buona dose di curiosità e immaginazione, capitano in una soffitta piena di vecchi oggetti, forse usati in passato da bambini che non lo sono più, oggetti ormai dimenticati e anche un po’ scassati. Insomma: inutili. Basta poco, però, una palla che rotola, una luce che si accende per caso, la magia di infilarsi sotto un lenzuolo per vedere che cosa nasconde quella soffitta, per dare il via alla magia…
Le protagoniste della rappresentazione saranno tre attrici under 25, selezionate da un gruppo di sette giovani artisti, che hanno iniziato un percorso di avvicinamento al mondo del teatro per le nuove generazioni. Adele Costalunga, Adriana Bardi e Carolina Bisioli, questi i loro nomi, hanno anche seguito il percorso di internazionalizzazione dei giovani artisti previsto dal Progetto Chain Reaction/Reazione a Catena 2, partecipando ai festival internazionali di teatro per le nuove generazioni Visioni di futuro, Visioni di teatro (Bologna, marzo 2022) e BRIK kinderfestival (Breda, NL, giugno 2022) e ora arrivano a Giavon per far sognare i piccini e far tornare i grandi un po’ bambini!

IL MULINO NICLI – Passi sullo sterrato, vento tra i rami, canto dei cigni, scrosciare di cascata, cigolio ritmato di ingranaggi, questi e molti altri sono suoni tra i suoni finché non si apprende a distinguerli, a riconoscerne il ritmo, ad apprezzarne l’unicità. Stando qui in un luogo protetto a contatto con la natura, lontano dalla confusione e dove il cellulare non prende, si impara ad ascoltare. L’ascolto, la semina, il lieve fruscio delle idee che germogliano sono attimi da curare che hanno trovato terreno fertile al Mulino Nicli (Giavons di Rive d’Arcano) e così da dal 2022 l’Associazione Servi di Scena e i suoi amici coltivano idee, realizzano laboratori, allestiscono spettacoli proprio qui: è con questo spirito che Servi di Scena vi propone un programma di iniziative aperto agli abitanti del territorio ed a tutti i macinatori di idee.

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In copertina, una scena del lavoro teatrale che sarà presentato oggi al Mulino Nicli.

 

“Tramai”, in Friuli nuovo gioco da tavola: continua la raccolta dei fondi

“Tramai”, come quella parola friulana che indica un aggeggio, un marchingegno, un qualcosa che non si può spiegare, ma inspiegabilmente funziona. “Tramai” come il nuovo gioco da tavolo ideato da MateâriuM, laboratorio di nuove drammaturgie, nato nel 2012 come progetto dell’associazione culturale Servi di Scena di San Daniele del Friuli. È un progetto su cui il gruppo ideatore – formato da Marialuisa Antonini, Alessandro Romanzin, Hava Toska e Stefania Ursella – sta lavorando da tre anni, risultato dell’esperienza maturata nell’ambito dei laboratori di scrittura, e che ora è pronto a diventare realtà grazie all’aiuto di chi vorrà sostenere il progetto e prenotare una copia di “Tramai” partecipando al crowdfunding (modello di finanziamento collettivo) sulla piattaforma ProduzionidalBasso, attivo dall’11 ottobre a lunedì 1° novembre. I sostenitori potranno pre-acquistare le copie di “Tramai” o scegliere altre ricompense. Conclusa la raccolta fondi, il gioco entrerà in produzione a inizio novembre e le copie saranno pronte a inizio dicembre. Giusto in tempo per Natale: che simpatica coincidenza!
Il nome “Tramai” fa riferimento però anche alle trame, che sono il fulcro di questo nuovo gioco di società. Durante una partita di “Tramai” (le cui illustrazioni sono firmate da Mariateresa Stella), infatti, i partecipanti interpreteranno gli autori e le autrici convocati da una misteriosa produzione. Nelle varie fasi di gioco, i partecipanti dovranno elaborare la loro trama, partendo da fonti fornite dalla produzione. Il processo di ideazione e di scrittura è però una strada costellata di imprevisti e insidie. A fine gioco, la storia migliore (e il punteggio più alto), vincerà, conquistando il cuore (e il finanziamento) della produzione. Il gioco è progettato per massimo 6 partecipanti, ma è possibile giocare anche in squadra (aumentando così il numero dei concorrenti). Per chi lo volesse, potrà diventare uno strumento di esercizio creativo in solitaria. È consigliato dai 15 anni, ma è già in progettazione un’ambientazione dedicata ai più piccoli. L’aspetto più intrigante di “Tramai” è la sua ampia ri-giocabilità. Ogni partita è unica grazie alla grande rilevanza che assume l’immaginazione, gli elementi forniti dal gioco rivelano sempre nuovi dettagli e utilizzi: le storie potenzialmente non finiscono mai. Inoltre, grazie alla struttura del gioco, composto da elementi di base (comuni a tutte le partite) e dalle ambientazioni (ovvero gli elementi che danno il tema alla partita), “Tramai” è, di fatto, un gioco in continua espansione. La scatola base include 3 ambientazioni: Udine 1952; Soap Opera e Una storia di Natale. Successivamente alla pubblicazione, MateâriuM produrrà altre ambientazioni da abbinare alla scatola base, aprendo a collaborazioni con giocatori appassionati e altre realtà: un progetto di gioco a lungo termine!

Per saperne di più sul gioco o sul crowdfunding: www.matearium.it | info@matearium.it

 

MateâriuM, la Palestra di scrittura presto al via con due eventi gratuiti

La Palestra di scrittura di MateâriuM apre i battenti con due incontri gratuiti per tutte le penne! La sessione di “allenamenti” si terrà in modalità virtuale sulla piattaforma Meet di Google. I primi due incontri, a cura del team di MateâriuM (un progetto Servi di Scena – Associazione Culturale), si svolgeranno il 13 e il 27 settembre, dalle 21.10 alle 22.30. In programma esercizi e riflessioni sulla scrittura per allenare la forza creativa! Per iscriversi è sufficiente inviare una email a info@matearium.it o compilare il modulo disponibile sulla pagina dedicata (https://www.matearium.it/palestra-di-scrittura/).
Il pubblico potrà ascoltare, riflettere e commentare in libertà. La palestra di scrittura è infatti pensata come un esperimento creativo di ascolto e di collaborazione sulla drammaturgia e sulla cultura teatrale. Tra gli esercizi proposti ci saranno allenamenti sulle parole, sulle storie e sui personaggi. Ospite speciale delle serate uno psicanalista in collegamento da Lisbona (Portogallo), che offrirà delle pillole di consulenza psicanalitica perché ogni partecipante possa avere una chiave di lettura interessante per guardare da una diversa prospettiva i personaggi e le storie creati durante gli incontri. «Durante il lockdown – hanno fatto sapere gli organizzatori – abbiamo proposto, un po’ per gioco, degli incontri online sulla scrittura per creare un contatto con chi era confinato in casa e aveva bisogno di nuovi stimoli. Abbiamo visto come questi incontri sono stati utili, per riaccendere la creatività e per far stare bene le persone attraverso la creatività. La Palestra di scrittura segue questo desiderio di condividere e di fare comunità».

I CORSI – Conclusa la fase di “riscaldamento”, da ottobre (iscrizioni entro il 26 settembre) prenderanno il via i nuovi corsi 2021, sempre online. Dal 4 ottobre il “Corso base di scrittura teatrale”: sei incontri, guidati da due professioniste del teatro, Giulia Tollis e Anna Gubiani, per scoprire la scrittura per il palcoscenico, attraverso strumenti pratici, tecniche, esercizi con cui allenarti e migliorare. Dal 7 ottobre il “Tutoring di scrittura”: otto incontri, tutti incentrati sulla realizzazione di un’idea di drammaturgia che nascerà e crescerà proprio durante il corso condotto dal team MateâriuM!

INFO, prenotazioni, costi: www.matearium.it| info@matearium.it | Facebook

 

Podcast, otto riflessioni sulla scrittura con Marta Fiascaris e l’Inquisizione

Da una settimana è online una serie di podcast dal titolo “Marta – 8 riflessioni sulla scrittura”. L’opera, per ora, è sbarcata sul web, per la produzione di Servi di Scena e MateâriuM grazie al contributo della Regione Fvg. Le pillole, di dodici minuti ciascuna – disponibili sul sito www.matearium.it, Spotify, YouTube e Soundcloud – offrono alcune riflessioni sulla scrittura. Alessandro Di Pauli e Stefania Ursella accompagnano gli ascoltatori all’interno della ricerca storica sul processo dell’Inquisizione contro Marta Fiascaris. Una vicenda che ha fornito innumerevoli spunti creativi al team del laboratorio di scrittura MateâriuM che, qualche anno fa, ha casualmente scoperto la storia della mistica ribelle che sconvolse la vita religiosa del Friuli del ‘600. «La ricerca sul processo contro Marta è iniziata come una scommessa. Per noi è stata una scoperta continua che ha acceso la nostra creatività e aperto gli occhi su un mondo e un’eroina davvero memorabili. La pandemia, e il conseguente lockdown, ci hanno poi condotti a esplorare le potenzialità del “supporto sonoro”. Abbiamo deciso di integrare il progetto originale – un concerto in programma nei prossimi mesi e presentato in anteprima nell’estate 2020 – con una serie di podcast, attraverso i quali avvicinarsi a una vicenda a dir poco affascinante», hanno spiegato gli autori.

LA STORIA DI MARTA – Avvolta da un grande fascino misterioso, Marta Fiascaris ispirò un folto gruppo di devote provenienti da diverse parti del Nord-Est che si radunarono attorno a lei. Grazie alle sue preghiere si verificarono addirittura delle guarigioni ritenute miracolose. Quella di Marta è una storia che era stata dimenticata, conservata negli antichi codici della Biblioteca Guarneriana di San Daniele e dell’Archivio Arcivescovile di Udine. Una storia che parla di Inquisizione, spiritualità ed emancipazione, per molti aspetti molto attuale. La figura di Marta è risultata talmente affascinante da ispirare, dal 2015, performance teatrali a cura di Servi di Scena, convegni con storici ed esperti, un concerto ed ora… una serie di podcast!
“Marta – 8 riflessioni sulla scrittura” è un’esperienza sonora pensata per gli appassionati di ricerca storica e drammaturgia, ma anche per chi vuole approfondire gli aspetti dell’epopea di una donna carismatica e visionaria, una rosa nel deserto nel contesto del Friuli del ‘600 devastato da divisioni, pestilenze e carestie. Ogni puntata è arricchita dalle musiche composte da Matteo Sarcinelli tratte dalla performance “Marta – concerto per voce e straordinarius” (eseguite da Davide Ceccato e Laura Giavon), e dalle testimonianze di esperti che hanno studiato a fondo l’Inquisizione friulana e la storia della nostra terra.

GLI OSPITI – Tra gli ospiti delle varie puntate citiamo Meri Ziraldo della Biblioteca Guarneriana che sta realizzando una ricerca sui processi alle donne nel ‘600 nella comunità di San Daniele del Friuli; Dario Visintin biografo dell’inquisitore Fra Giulio Missini da Orvieto (il principale accusatore di Marta); Giuliana Ancona, storica triestina che ha ricostruito il contesto della comunità ebraica friulana; Barbara Vuano scrittrice e antropologa, esperta del processo a Marta Fiascaris.
Saranno oltretutto disponibili sul sito di MateâriuM una serie di fonti e di documenti storici tratti dalle vicende processuali di Marta, che potranno divenire uno spunto interessante di approfondimento per chiunque voglia addentrarsi maggiormente nelle vicende trattate.

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In copertina, il banner dello spettacolo e all’interno alcune scene sulla vicenda di Marta Fiascaris.