Turismo, a Grado un’offerta di qualità con servizi sempre più all’altezza delle attese. I nuovi interventi alle Terme

«Quella di Grado, grazie al lavoro fatto in questi anni, è un’offerta turistica di grande qualità, a cui si uniscono altri importanti fattori come il mantenimento, senza aumenti, dei prezzi per la spiaggia, l’impennata delle presenze straniere grazie alle prenotazioni online, le 36 Bandiere Blu e, infine, il tema della sicurezza potenziata nella spiaggia per offrire maggior tranquillità agli ospiti». Lo ha detto ieri a Grado l’assessore regionale al Turismo, Sergio Emidio Bini, nel corso della presentazione delle novità in vista della stagione turistica 2025 nell’Isola del Sole. Tra i presenti, il sindaco Giuseppe Corbatto e il presidente della Grado Impianti Turistici, Roberto Marin.

Sergio Emidio Bini


Come ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga, alla base del successo dell’offerta turistica di Grado e del conseguente aumento del fatturato della Git «vi è anche la promozione del territorio che la Regione ha voluto realizzare attraverso una serie di campagne a livello nazionale e internazionale, mirate a far conoscere il Friuli Venezia Giulia e le sue località più caratteristiche, tra cui anche Grado». «Oltre a ciò – ha aggiunto l’assessore – ricordiamo lo stanziamento di un milione di euro da parte dell’Amministrazione regionale per una serie di interventi sulla spiaggia gestita dalla Git».
Bini, poi, ha sottolineato lo stato dell’arte della realizzazione del progetto delle Terme di Grado, evidenziando come nel settembre del 2024 siano stati avviati i lavori del secondo lotto, intervenendo sulla struttura esistente con un finanziamento che si aggira intorno ai 4,5 milioni di euro. Le opere previste in questa fase riguardano interventi da attuare al secondo piano del complesso termale, per implementare i servizi sanitari, già disponibili al primo piano, con nuovi mirati alla cura della persona e al relax. I nuovi spazi ospiteranno: area fitness, area spa, area beauty e terrazza esterna. I lavori dovrebbero concludersi entro luglio.
Infine, l’assessore regionale al turismo ha rimarcato l’importanza di offrire una serie di supporti, come, ad esempio, l’alloggio, ai dipendenti delle strutture che operano durante la stagione. «Si tratta – ha concluso Bini – di una scelta lungimirante che migliora le condizioni di vita del personale e ne facilita la ricerca in un mercato del lavoro che, per certe figure, non sempre offre un numero di candidati sufficiente alle esigenze degli operatori».

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In copertina, ecco una bella panoramica dell’Isola di Grado ambita dai turisti.

Turismo, Tarcento e Magnano in Riviera con ottime potenzialità: la Regione Fvg al loro fianco, assicura l’assessore Bini

Tarcento e Magnano in Riviera possono, anzi devono, crederci e giocare la carta del turismo perché le loro potenzialità di crescita sono ottime. E in questo cammino avranno sempre al loro fianco l’amministrazione regionale. «La Regione sostiene e condivide l’impegno delle amministrazioni comunali di Tarcento e Magnano in Riviera per lo sviluppo e la crescita del tessuto economico locale e del turismo. La visita odierna nella zona pedemontana è stata occasione di confronto da un lato per presentare le linee di finanziamento attivate dalla Regione in favore del rilancio dei centri storici, dall’altro per discutere delle strategie di sviluppo in chiave turistica di questi paesi, storicamente luogo di passaggio e scambio», ha assicurato infatti l’assessore alle Attività produttive e turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, che nella giornata di ieri ha incontrato i sindaci e le giunte dei Comuni di Magnano in Riviera e di Tarcento, per un confronto sulle progettualità in essere in chiave di sviluppo turistico e commerciale. Agli incontri era presente anche il consigliere regionale Edy Morandini.

Bini con le giunte di Tarcento e Magnano…

«Ringrazio entrambi i primi cittadini – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga -, che rappresentano un territorio capace di fare squadra e di mettere a denominatore comune le proprie eccellenze, come nel caso del Distretto del Commercio “Buy in Sportland”, che ricomprende i Comuni della zona pedemontana e quelli del Gemonese. Condivido la forte volontà che accomuna queste comunità di puntare sullo sviluppo della ciclovia Fvg3. Si tratta di un fiore all’occhiello dell’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia, premiato di recente con il Green Road Award 2024, l’oscar del cicloturismo italiano. Regione e PromoTurismoFvg hanno scelto di puntare sulla valorizzazione di questo tipo di turismo lento e sulle attività outdoor, driver fondamentali per attrarre visitatori. In quest’ottica, diventa strategico per le comunità locali poter contare su un adeguato sistema di accoglienza, per sfruttare il ritorno, anche economico, garantito da queste nuove forme di turismo».

… e in visita al Castello di Prampero.

«Questo territorio è naturalmente vocato al turismo lento, basti pensare agli escursionisti che visitano il monte Bernadia in ogni stagione e al crescente numero di iscritti alla “Marcia delle castagne” promossa a Magnano, che attira mediamente 2.500 persone ogni anno – ha ricordato l’assessore regionale -. Non faremo mancare il nostro appoggio per la promozione della storia e della cultura locale: come Regione, siamo interessati a sostenere gli eventi che il Comune di Tarcento intende organizzare per il 2026 in occasione dei 900 anni dalla nascita documentata del centro abitato. Confermeremo anche la particolare attenzione riservata ai tradizionali festeggiamenti epifanici; giunti quasi alla centesima edizione, questi eventi hanno dimostrato di esercitare una grande attrattività e ricaduta positiva sul territorio».
Ospite della famiglia proprietaria, Bini ha visitato ieri anche uno dei luoghi simbolo di Magnano in Riviera, il Castello di Prampero che nel 2025 compie mille anni. Ha poi potuto apprezzare gli spazi di palazzo Frangipane, a Tarcento, storica dimora che ospita una mostra permanente dedicata ai “tomâts”, le tipiche maschere di legno intagliato dai “mascarârs” del Carnevale tarcentino, la sede dell’Ufficio di informazione e accoglienza turistica, e la sala istituzionale con affaccio sulle colline scelta da molti sposi per la celebrazione delle loro nozze. Lo hanno accompagnato in questa mattinata il sindaco di Magnano in Riviera, Carlo Michelizza, e il collega di Tarcento, Mauro Steccati, entrambi con i propri staff.

Infine con i “mascarârs” di Tarcento.

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In copertina, ecco alcuni “tomats” le maschere tipiche del Carnevale tarcentino.

(Foto Regione Fvg)

La Ciclovia Pedemontana (32 Comuni da Sacile a Gorizia-Nova Gorica) promossa a pieni voti dai turisti in bicicletta che apprezzano anche la qualità dei servizi

Ha un’età compresa fra i 26 e i 55 anni e arriva prevalentemente dalla Lombardia (26,5%), dal Veneto (20%) o dal Piemonte (12,5%). È abituato a organizzarsi le vacanze in autonomia (99,5%) e ad associarle all’attività sportiva, viaggia prevalentemente in coppia (55%) o con amici (28,5%), si muove soprattutto su bici di proprietà, affittandole sul territorio solo nel 18,5% dei casi, e utilizza Google maps o altre app per orientarsi. Ma soprattutto giudica ottimamente l’offerta turistica in regione, dichiarando di alternare i chilometri in bici alla visita a borghi storici e patrimoni Unesco (Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza) cantine, strade del vino, luoghi spirituali e di culto e botteghe artigiane: il punteggio è pari o superiore a 8 nel 92,5% dei casi (8 per il 74,5%, 9 per il 18%) e la cortesia e ospitalità della gente è stata giudicata con un punteggio da 7 in su dal 96,5%, la ristorazione e la qualità del mangiare e bere dal 98%,
La nuovissima indagine realizzata da Isnart per le Camere di Commercio di Pordenone-Udine e della Venezia Giulia, in collaborazione con PromoTurismoFvg, ci restituisce l’identikit del cicloturista che percorre la Ciclovia Pedemontana Fvg-3: la raccolta dei dati è stata effettuata tra novembre e dicembre 2024 su un campione rappresentativo di 200 turisti che l’hanno percorsa e che soggiornavano almeno una notte fuori dal proprio Comune di residenza. Le interviste sono state eseguite in punti diversi della ciclovia stessa, che solca la regione seguendo la linea immaginaria che delimita l’arco alpino regionale e copre una distanza totale di circa 180 Km, tra Sacile e Gorizia-Nova Gorica, attraversando 32 Comuni. Le domande miravano a rilevare le caratteristiche strutturali del turista e i comportamenti turistici, come tipologia di alloggio scelto, organizzazione della vacanza, canali di influenza, attività svolte, soddisfazione e valutazione della vacanza.

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Apprendistato per un giovane:
candidature entro il 13 febbraio

Un contratto di apprendistato di 36 mesi, con possibilità di trasformazione in tempo indeterminato alla fine del periodo. La Camera di Commercio Pordenone-Udine ha indetto un nuovo concorso pubblico per titoli ed esami per l’assunzione di un giovane, che abbia compiuto 18 anni ma di età inferiore ai 30 e inoltre, secondo quanto consentito dalla norma, residente o domiciliato in Friuli Venezia Giulia o Veneto o che in queste due regioni si sia laureato. La laurea richiesta è in materie giuridico-economiche, come specificato nel bando, e sono valorizzabili anche titoli di merito, quali titoli accademici o esperienze professionali. Il bando è pubblicato nelle News, all’Albo camerale on-line e nella sezione Amministrazione Trasparente/Bandi di concorso del sito istituzionale www.pnud.camcom.it. In queste sezioni del sito, il candidato trova il link al sito governativo InPa da cui, munito di Spid, Carta di Identità Elettronica (Cie) o con Tessera Sanitaria e Carta Nazionale dei servizi, potrà inoltrare la domanda in modalità telematica, entro le ore 23.59 del 13 febbraio prossimo. L’area di inquadramento è “Funzionari e dell’Elevata Qualificazione” secondo il contratto collettivo nazionale “Comparto funzioni Locali” del 16 novembre 2022 e il profilo professionale sarà “Funzionario processi organizzativi di supporto”, con posizione di lavoro “Esperto Amministrazione del personale, Organizzazione e Sviluppo – Gestione risorse umane, Sistemi controllo e performance”, posizione che, quanto a caratteristiche e attitudini richieste, viene descritta nel dettaglio all’interno del bando stesso, disponibile sempre sul sito camerale.

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«Con questo strumento di indagine – commenta il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo – per la prima volta andiamo ad analizzare nel dettaglio una porzione di turismo che è in forte crescita e che nella nostra regione potrebbe rappresentare un vero plus, vista la propensione a un turismo lento e green, che permette di godersi appieno un territorio molto ricco e variegato. Dai dati confidiamo che le nostre imprese del comparto possano trarre informazioni utili e ispirazione per sempre nuove opportunità di crescita».
«Il cicloturismo oltre a rappresentare un modo di fare turismo in modo sostenibile – aggiunge il presidente Cciaa Vg, Antonio Paoletti – è sempre stato visto dalla Camera di commercio Venezia Giulia, e dalla Camera di Gorizia prima, come strumento di promozione del territorio, delle sue bellezze paesaggistiche e dei tesori agroalimentari. Perciò l’Ente camerale goriziano con l’allora Provincia realizzò 25 km di percorsi cicloturistici attraverso il Collio, mentre ora la Cciaa Vg ha finanziato attraverso il Fondo Gorizia il programma per il collegamento della ciclovia del Collio con Grado. Percorsi che si integrano nell’offerta cicloturistica regionale che l’indagine giustamente promuove a pieni voti».
«La ciclovia si è recentemente aggiudicata il Green Road Award 2024, l’Oscar italiano del cicloturismo – ha ricordato infine l’assessore regionale al turismo Sergio Emidio Bini –. Un riconoscimento che attesta la qualità dell’offerta che il Fvg può mettere in campo sia dal punto di vista dell’accoglienza e dei servizi al turista sia sotto il profilo della segnaletica e della viabilità. Dopo la pandemia abbiamo assistito ad un cambiamento radicale nelle preferenze del turista, che ora cerca esperienze a contatto con la natura e le tradizioni locali. Perciò, Regione e PromoTurismoFvg puntano sulla valorizzazione del turismo lento e outdoor. L’Oscar del cicloturismo e l’apprezzamento di chi percorre il tracciato da Sacile a Gorizia, come attesta l’indagine condotta dalle Camere di commercio regionali, rappresentano un ottimo biglietto da visita in vista dell’avvio delle manifestazioni per la Capitale Europea della Cultura 2025».

E, ora, ecco gli altri dati rilevati. Il 69% dei cicloturisti intervistati è uomo, il 31% donna. Le fasce d’età più rappresentate sono la 36-45 anni (40% del totale), 46-55 anni (20,5%), seguono la 56-65 e la 26-35 (entrambe con il 19,5% del totale). Il 91,5% ha dichiarato di essere abituato a svolgere attività cicloturistiche e il 62% del totale associa abitualmente lo sport alle vacanze.
Tutti i cicloturisti intervistati sono arrivati da altre regioni d’Italia (solo il 4% era del Fvg), il 90,1% in auto, il 7,4% in treno. La tipologia di alloggio più utilizzata dai cicloturisti è l’hotel 3 stelle (30,4%), mentre il 25,5% ha soggiornato da amici o parenti, il 19,6% in B&B, il 6,4% in case private prese in affitto, il 5,4% in agriturismo. Il 48,5% degli intervistati ha soggiornato in regione una notte, il 28% due notti, il 15,5% tre notti. Se la coppia o gli amici sono il gruppo di viaggio prevalente, solo l’8,5% ha viaggiato da solo, il 7% con la famiglia (di cui il 5% con bambini oltre i sei anni, il 2% con bambini fino a sei anni) e solo l’1% con un gruppo organizzato.
La tipologia di bici più utilizzata su questo percorso è risultata quella classica, slow bike o city bike (37%) e a seguire la mountain bike (32,5%), mentre l’ebike è risultata scelta dal 10% degli intervistati. Per la “navigazione” il 48,9% degli utenti si è affidato a Google Maps, il 31,8% a Komoot, il 9% alle mappe cartacee, il 5,7% a Strava. Una quota minoritaria a un navigatore GPS, alla sola segnaletica stradale o altri strumenti. Il cicloturista è risultato piuttosto tecnologico: il 48,8% ha infatti conosciuto il percorso grazie a Internet, il 22,8% su suggerimento di conoscenti, il 16,8% grazie ai Social, il 10,4% per esperienza personale.
Le principali motivazioni della scelta di questo percorso (domanda con possibilità di risposta multipla) sono state il percorso ben tenuto (14,6% dei rispondenti), la bellezza del paesaggio (12,6%), la segnaletica chiara (9,9%), il contesto naturale (8,5%), l’ambiente sicuro per l’attività scelta (7,7%), la pista curata (6,1%). A seguire la possibilità di effettuare degustazioni enogastronomiche, di conoscere un nuovo territorio, la buona qualità dei servizi, le informazioni disponibili, ma anche il percorso non troppo affollato, la possibilità di rilassarsi e il fatto che l’itinerario preveda tappe intermedie. Le principali attività svolte o da svolgere durante la vacanza sono risultate escursioni in bici (25,1%), gite nei borghi (16,7%), escursioni varie (13,2%), visita dei centri storici (11,7%) e trekking (6,9%), ma anche degustazione di prodotti enogastronomici locali (5,4%).

Tra le risposte, anche informazioni utili per le amministrazioni per controllare o implementare alcuni servizi. Ai cicloturisti è stato, infatti, chiesto (possibilità di risposta multipla) quali ritengano indispensabili e sono emersi punti di rifornimento di acqua (8,5% del totale dei rispondenti), segnaletica (8,4%), punti di primo soccorso (7,7%), punti di ristoro e riposo (6,3%) e mappe (6,2%). I punti di rifornimento acqua sono stati ritenuti sufficienti dal 45% dei rispondenti, ottimi dal 48,5%. La segnaletica ottima nel 73% dei casi, le mappe nel 63%. I punti di ristoro e riposo hanno ricevuto un giudizio ottimo dal 57% dei rispondenti. Anche il giudizio complessivo espresso sull’offerta turistica, come detto, è ottimo: è pari o superiore a 8 nel 92,5% dei casi (8 per il 74,5%, 9 per il 18%) e non sono stati riscontrati giudizi inferiori a 6.
Infine, le strutture di alloggio: i cicloturisti le hanno valutate prevalentemente tra il 7 e l’8 (79,5%) ed è stata giudicata buona anche l’offerta di intrattenimento e culturale, così come i trasporti. Si riscontrano commenti positivi anche sul costo dell’alloggio e della ristorazione. La quasi totalità dei rispondenti ha dichiarato che scriverà recensioni online (73,4% del totale), soprattutto su Trip Advisor e Booking.
Secondo le rielaborazioni del Centro Studi Cciaa Pordenone Udine, nei 32 Comuni attraversati dalla ciclovia risultano attive, al 30 settembre scorso, 2.035 localizzazioni di imprese turistiche, l’11,4% del totale delle imprese dell’area. Nella definizione di imprese turistiche sono ricompresi alloggio e ristorazione, trasporto, noleggio, agenzie di viaggio e altri servizi, attività ricreative. Nelle imprese turistiche attive in questi 32 Comuni sono impiegati circa 7 mila addetti totali.

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In copertina, uno scorcio del territorio attraversato dalla Ciclovia Pedemontana.

Pro Loco d’Italia, Gorizia su 650 mila tessere in vista di Go!2025: un veicolo importante per far conoscere la città

L’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia ha deciso di riprodurre le bellezze di Gorizia (dal Duomo al Castello passando per Piazza Transalpina e Ponte sull’Isonzo) sulle oltre 650 mila tessere associative che il prossimo anno distribuirà ai suoi volontari in tutta la Penisola. Si tratta di un omaggio a Go!2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura.
Nella sede del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia la tessera è stata donata al presidente Mauro Bordin e all’assessore alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini da parte del presidente nazionale dell’Unpli Antonino La Spina accompagnato da Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale Friuli Venezia Giulia, assieme a una delegazione del Consiglio direttivo della stessa Unpli Fvg. Presenti anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna nonché il presidente della Pro Loco Gorizia Giorgio Lorenzoni. Bordin ha poi donato a La Spina e De Marchi un presente da parte del Consiglio regionale. C’erano anche numerosi consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia, ai quali è stata consegnata la tessera.


A seguire La Spina e De Marchi, accompagnati da Bini, hanno incontrato e donato la tessera anche al presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Con l’occasione, è stata inaugurata l’esposizione “Presepi Fvg a Trieste”, che vede in mostra una trentina di diverse opere presepiali, realizzate da artisti e appassionati, nelle sedi istituzionali del Consiglio regionale e della Giunta regionale a Trieste. La mostra – ospitata nella Sala dei Passi perduti – rientra nel programma 2024 di “Presepi Fvg – La tradizione che prende forma”, contenitore degli eventi natalizi del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia (www.presepifvg.it).
“Le oltre 650 mila tessere distribuite in tutta Italia ai nostri soci e volontari – ha affermato il presidente nazionale Pro Loco, Antonino La Spina – simboleggiano l’impegno per sostenere una città situata nel cuore di un territorio ricco di luoghi e tradizioni da valorizzare a livello europeo. Vi è un profondo legame tra il Friuli Venezia Giulia e le Pro Loco, un territorio che si distingue per il forte spirito di comunità e senso di appartenenza. Dove le nostre associazioni lavorano ogni giorno al fianco dei Comuni e delle istituzioni regionali per rafforzare l’attrattività, l’identità e le connessioni tra le realtà locali, creando nuove opportunità di crescita, ma soprattutto tutelando e valorizzando l’inestimabile patrimonio immateriale culturale di un territorio che ha dato tanto alla storia del nostro Paese”.
“Simbolo di valori, identità e tradizioni, che siamo orgogliosi di promuovere e sostenere”, ha detto il presidente dell’assemblea legislativa regionale, Mauro Bordin, riferendosi ai presepi. Bordin ha ringraziato le Pro Loco, rappresentate dai presidenti regionale Pietro De Marchi e nazionale Antonio La Spina, e lanciato anche l’idea di coinvolgere in futuro in questa iniziativa le associazioni dei nostri corregionali all’estero, “capaci di portare il Fvg nel modo”.
“La rete delle Pro loco del Friuli Venezia Giulia è un alleato importante per favorire l’incoming turistico nella nostra regione grazie ai numerosissimi eventi articolati nell’arco dell’anno – ha detto l’assessore regionale Bini -. Iniziative che, grazie al lavoro sinergico compiuto con la Regione e PromoturismoFvg, fanno conoscere le nostre meravigliose località e contribuiscono anche a mantenere vive le nostre tradizioni”. Dal canto suo, il presidente dell’Unpli Fvg De Marchi ha ringraziato i vertici della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per il sostegno convinto che danno al mondo Pro Loco ricordando come “gli eventi presepiali siano giunti alla 20ma edizione e rappresentino oltre che un omaggio a tradizione e fede anche un’occasione per conoscere il territorio regionale”. Il sindaco Ziberna ha sottolineato, invece, come dietro a ogni tessera Socio Pro Loco c’è una famiglia che riceverà in Italia l’immagine di Gorizia e del Friuli Venezia Giulia, che vorrà visitare.

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In copertina, La Spina e De Marchi donano la tessere al governatore Fedriga; all’interno, i rappresentanti delle Pro Loco  con il presidente Bordin e l’assessore Bini.

A Milano l’anteprima di Open Dialogues: il programma della due giorni  a Udine in marzo dopo il via alla nuova era Trump

Dopo due edizioni di successo, nel 2023 e nel 2024, che hanno visto ogni anno il tutto esaurito in termini di presenze nelle sedi udinesi che l’hanno ospitato, tra imprenditori, accademici, giovani studenti e cittadini, Open Dialogues for the Future tornerà per un terzo appuntamento giovedì 6 e venerdì 7 marzo. La nuova edizione del forum, ideato dalla Camera di Commercio Pordenone Udine e realizzato con la collaborazione di The European House – Ambrosetti e la direzione scientifica di Federico Rampini, è stata presentata ieri in anteprima a Milano, in una affollata Sala Parlamentino di Palazzo Giureconsulti (sede della Cciaa Milano MonzaBrianza Lodi), con uno speciale approfondimento sugli Stati Uniti e i nuovi equilibri internazionali a cura di Rampini stesso, preceduto dall’intervento dell’ambasciatrice italiana negli Usa Mariangela Zappia. Con loro, ospiti del presidente camerale e di PromosItalia Giovanni Da Pozzo – che ha illustrato la nuova edizione di Odff, nei cui dettagli sono entrati il responsabile del programma, Filippo Malinverno di Ambrosetti –, il “padrone di casa”, presidente camerale Carlo Sangalli, nonché i rappresentanti della rete di istituzioni del Friuli Venezia Giulia che collaborano alla realizzazione dell’evento e lo sostengono: il rettore dell’Università di Udine Roberto Pinton, il presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini, nonché l’assessore regionale alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, cui è spettato il compito di trarre le conclusioni della mattinata milanese. Con Zappia e Rampini, il tema Usa è stato analizzato anche dal presidente del Niaf (The National italian american foundation) Robert Allegrini e dal consigliere delegato dell’American Chamber of Commerce Simone Crolla.

Giovanni Da Pozzo

Il presidente Da Pozzo – «Dopo oltre 10 anni di Friuli Future Forum, con la pandemia abbiamo percepito che i temi geoeconomici e geopolitici erano fondamentali anche per una regione piccola come la nostra – ha detto il presidente Cciaa Pn-Ud, Da Pozzo –. Abbiamo pensato che il Fvg potesse essere un punto di riferimento per trattare queste tematiche. La nostra è l’unica regione italiana che ha due confini, con influenze mitteleuropee e balcaniche, è un territorio in cui si parlano tre lingue, è una regione con una elevata capacità di export e le nostre imprese sono presenti in tutto il mondo con grandi capacità di relazione. Speriamo con il nostro forum di contribuire alla riflessione su ciò che accade nel mondo e sono sicuro che Udine diventerà centrale per queste tematiche, grazie anche ai tanti esperti che arrivano per Open Dialogues coordinati da Federico Rampini».

L’ambasciatrice Zappia – La diplomatica ha, poi, spiegato che dalla sua posizione «si vede non solo la geopolitica in senso ampio, ma anche quella giocata dai nostri territori. L’esempio che dà il Fvg è virtuoso e mi auguro che anche altre regioni italiane possano seguirlo. La geopolitica influenza nei due sensi – ha aggiunto –: è necessario anche a chi lavora sui territori conoscerla e conoscere i rischi, gli allineamenti o i disallineamenti. Ed è importante portare le realtà territoriali in contesti importanti come quello degli Stati Uniti. Da quattro anni sono a Washington e questa regione si è presentata negli Usa costantemente e in modo coerente, portando il sistema produttivo e universitario, e creando continue occasioni di partenariato, quindi costruendo un percorso concreto di relazioni». Alla domanda su cosa succederà negli States con l’amministrazione Trump, l’ambasciatrice ha risposto che «bisogna sempre partire dalla situazione di fatto. In tanti anni del mio incarico non ho mai visto una relazione così forte come quella che esiste ora fra Italia e Usa. Biden dice sempre che gli piacerebbe fare l’ambasciatore in Italia, finito il suo mandato, e che tra i nostri due Paesi ci sosteniamo sempre, siamo uniti, “We are a pack”. Questo dato di fatto ritengo non svanirà con la prossima amministrazione e soprattutto considerando che le relazioni esistenti sono forti in settori chiave, innovativi e digitali, che individuano un futuro di supporto e collaborazione reciproca sicuri». La cosa che dobbiamo fare «e stiamo già facendo è subito entrare in relazione con la nuova amministrazione e, come Europa, sostenere i nostri settori. Il nostro interesse è dialogare con la nuova amministrazione con una posizione europea che possa difendere gli interessi di tutti i paesi con una maggior forza».

Mariangela Zappia

Il direttore scientifico Rampini – Il famoso giornalista ha quindi evidenziato che la prossima edizione del forum si terrà a Udine esattamente a «un mese e mezzo dall’insediamento ufficiale di Trump e quindi sarà ideale per fare prime riflessioni concrete. Il tema americano, a marzo, sarà davvero centrale». Per Rampini, l’elezione americana ha visto nuovamente «un flop di sondaggi, maggioranza dei media e guru che davano una situazione di parità in realtà inesistente. Invece, chi ci aveva azzeccato erano i mercati. Sia il mercato tecnico delle scommesse, sia più in generale i grandi mercati globali, che da tempo spingevano al rialzo dollari e Borse, prevedendo la vittoria di Trump che ritenevano positiva, ovviamente per gli Stati Uniti». Riprendendo il concetto del “cigno nero”, «evento statisticamente molto improbabile e che quando si verifica ha conseguenze sconvolgenti», parlando di Trump Rampini ha citato una metafora «che piace molto ai cinesi ed è quella del “rinoceronte grigio”. A differenza del cigno nero non è insolito, è prevedibile e largamente previsto e tuttavia quando si verifica è uno shock con conseguenze dirompenti, perché un rinoceronte è sempre un animale che spaventa». Rampini ha aggiunto che «ora riusciamo a capire che il primo Trump, assieme alla Brexit, ha certificato che siamo entrati in una nuova fase della globalizzazione e ci troviamo in una fase di protezionismi. Le mappe geografiche della globalizzazione stanno cambiando e la ragione vera è che non capimmo che la Cina, a inizio millennio, aveva già avviato un disegno protezionista e mercantilista, che avrebbe creato traumi in tutto il mondo. Ci abbiamo messo tempo a prendere le misure – ha commentato –, e infatti questa stagione protezionistica non ha smesso sotto Biden, il quale ha confermato gran parte dei dazi imposti dal primo Trump, anche su Paesi amici, e ci ha aggiunto una gigantesca manovra di “protezionismo verde”». Quanto ai dazi paventati da Trump, infine, Rampini sostiene che non siano percepiti come l’apocalisse», e ha invitato tutti a «prestare dunque più attenzione ai mercati, che riflettono realtà reali, i mercati che stanno spostando al rialzo il dollaro. Sono anche capitali giapponesi, cinesi e arabi, ed europei che stanno dando segnali di fiducia nei confronti degli Usa».
Nelle sue conclusioni della mattinata, l’assessore Bini ha confermato che «le relazioni Fvg-Usa sono sempre più forti. Durante la missione con il presidente Fedriga, un mese fa, anche ospiti dell’ambasciata a Washington, abbiamo cercato di porre le basi per rapporti istituzionali e di business, in un mercato importante, con un’economia molto forte e potenzialità ulteriori. È un grande oceano che per noi deve essere esplorato. Ci sono già molte imprese friulane negli Usa, ma stanno crescendo anche le grandi realtà produttive che vengono a investire in Fvg». Per Bini, eventi come Odff, cui ha confermato il «convinto sostegno della Regione, sono importanti, di alto livello e aperti, non solo a imprenditori maturi, ma anche ai giovani e alle loro aspettative e opportunità». E ha concluso: «Siamo un popolo un po’ strano, amiamo sottovalutarci. Invece, pur in una situazione complessa, le cose stanno andando bene in molti settori: eventi come Odff ci consentono di continuare a trasmettere senso di realtà e conoscenza».

Federico Rampini

Le anticipazioni sul programma – Anche per l’edizione 2025, dunque, saranno due le giornate di approfondimenti, tra sessioni plenarie, conversazioni e panel. Oltre alla sede principale in Camera di Commercio a Udine, saranno utilizzate altre strutture di riferimento della città di Udine, come la rinnovata Fondazione Friuli e la ex chiesa di San Francesco: l’evento sarà così diffuso nuovamente in tutta la città. L’evento è strutturato in modo modulare, permettendo ai partecipanti di scegliere quali sessioni seguire di volta in volta: sebbene tutte seguiranno un filo conduttore tematico, ogni sessione sarà godibile in modo autonomo, risultando un breve evento nell’evento.
Il programma del Forum è concepito sotto la guida di Rampini. La struttura della prima giornata, il 6 marzo, si aprirà con una prima sessione dedicata all’analisi delle conseguenze geopolitiche dei conflitti in Ucraina e Palestina, «fattori di accelerazione per la formazione di un nuovo ordine mondiale con l’Occidente in apparente declino e le potenze del “Sud globale” in ascesa», come ha specificato il responsabile del programma Malinverno. Nella prima giornata si discuterà anche del ruolo dell’Europa di fronte alle sfide della competitività, concentrando poi l’analisi su Italia, Francia e Germania e sulle prospettive attese per le tradizionali “locomotive industriali” del vecchio continente, per capire come ricostruire la fiducia necessaria, a partire dalle sfide della nuova Commissione europea, che si troverà a dover ripensare le grandi politiche di transizione green e digitale. Il 7 marzo si terranno invece le sessioni dedicate agli Stati Uniti, fra strategie internazionali e dinamiche interne della superpotenza, con una lectio magistralis di Federico Rampini, una sorta di follow up dell’evento milanese, in cui farà il punto sul nuovo mandato del presidente Trump, sui rapporti con la Cina e con l’Europa in un momento storico di straordinaria importanza. Ci sarà poi un nuovo focus sui rapporti economici tra Usa ed Fvg, anche con testimonianze di aziende del territorio. I giovani e l’’innovazione per la competitività delle imprese saranno infine al centro del dibattito conclusivo di Odff 2025 e a discutere saranno imprenditori italiani di successo che hanno avuto e hanno tuttora un impatto importante sull’economia e sulla società italiana e internazionale, e che possono servire da ispirazione per giovani imprenditori e studenti. Tra gli ospiti invitati a intervenire all’evento udinese del prossimo marzo ci sono Orietta Moscatelli (analista di Limes), Benedetta Berti (Head of Policy Planning nell’Ufficio della segreteria generale della Nato), Arduino Paniccia (Presidente della Scuola di Competizione Internazionale di Venezia Asce), Alec Ross (imprenditore ed esperto di politiche tecnologiche), Paolo Mieli (storico e saggista), Gilles Gressani (direttore Le Grand Continent), Wolfgang Munchau (direttore Eurointelligence), Hans-Dieter Lucas (ambasciatore della Germania in Italia), Mathieu Briens (ambasciatore, direzione generale europea International Partnerships).

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In copertina, tutti i relatori che hanno partecipato all’anteprima di ieri a Milano.

Sulle tessere 2025 delle Pro Loco d’Italia omaggio alla Capitale europea della cultura che vedrà protagoniste per un anno le città di Gorizia e Nova Gorica

L’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia ha deciso di riprodurre le bellezze di Gorizia (dal Duomo al Castello passando per la piazza Transalpina e il ponte sull’Isonzo) sulle oltre 650 mila tessere che il prossimo anno distribuirà ai suoi volontari in tutta la Penisola. Si tratta dell’omaggio a Go!2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura che è stato svelato all’assemblea delle Pro Loco italiane riunitasi a Roma.

Dirigenti Pro Loco e autorità con le tessere.


Il riconfermato presidente nazionale Antonino La Spina, assieme al presidente del Comitato regionale Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Pietro De Marchi, ha presentato la tessera socio Unpli 2025 sul palco con il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e, in collegamento, il collega di Nova Gorica, Samo Turel. I due primi cittadini hanno ricordato l’importanza della collaborazione transfrontaliera in questo grande appuntamento continentale. Intervento in assemblea anche dell’assessore Fvg alle Attività Produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, il quale ha sottolineato l’importanza della tessera del socio come strumento di promozione territoriale anche per l’intera regione. Presente pure Giorgio Lorenzoni, presidente della Pro Gorizia.
«La tessera del socio è uno strumento fondamentale per le Pro Loco, poiché rappresenta il simbolo di una rete unita e capillare – ha sottolineato La Spina -: offre una straordinaria opportunità di crescita per il mondo delle Pro Loco e si pone come ponte tra diverse culture e tradizioni». «Un grande riconoscimento – ha aggiunto De Marchi – che onora Gorizia e il suo rapporto con Nova Gorica e tutto il sistema delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia».

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In copertina, il Castello di Gorizia simbolo della città isontina; qui sopra, una panoramica della slovena Nova Gorica.

L’Osservatorio sull’economia Fvg: il 2023 è in cerca di nuovi equilibri post-Covid, mentre il 2024 sarà fatto di luci e ombre

Tutto bloccato con il Covid nel 2020 e poi un rimbalzo sorprendentemente positivo nel biennio ’21-’22. In entrambi i casi, condizioni di mercati “anomali”, che nel 2023 si sono invece andati assestando su andamenti più “normali”, con la convivenza di fronti di maggior preoccupazione, dovuti prevalentemente alla forte instabilità geopolitica e geoeconomica internazionale, e di fattori più incoraggianti (per alcuni aspetti come inflazione, imprese e occupazione su alcuni settori trainanti). Il secondo Osservatorio sull’economia regionale, realizzato dal Centro studi Cciaa Pn-Ud incrociando e analizzando tutti i principali dati statistico-economici del Fvg in un confronto con i dati nazionali e internazionali, evidenzia un 2023 a luci e ombre e uno scenario per il 2024 ancora incerto. Ieri, il report è stato presentato in Sala Gianni Bravo dal presidente Giovanni Da Pozzo con la responsabile del Centro Studi camerale Elisa Qualizza, affiancati da Stefano Miani, docente dell’Università di Udine, e dall’assessore alle attività produttive e turismo della regione Sergio Emidio Bini.

La Regione Fvg – «Cresce il numero di chi fa impresa e in particolare le aziende di grandi dimensioni, a testimonianza della capacità del Friuli Venezia Giulia di attrarre grandi investimenti. Un importante segnale di fiducia e di tenuta dell’economia regionale, a fronte di una congiuntura ancora una volta sfidante. Come evidenziato nell’analisi proposta oggi dalla Camera di commercio di Pordenone-Udine, nell’ultimo anno in Friuli Venezia Giulia è aumentato il numero di imprese attive, confermando un trend di crescita iniziato dopo la pandemia (+654 nel 2021, +294 nel 2022, +331 nel 2023), in particolare nel settore dei servizi (+2,1%) e delle costruzioni (+1,8%). Al tempo stesso sono aumentati gli investimenti di capitali esteri e la crescita del Pil si prevede costante, leggermente al di sopra della media nazionale. È un dato rilevante, che attesta il successo delle politiche e delle risorse messe in campo dall’Amministrazione regionale. Basti pensare che soltanto negli ultimi 12 mesi abbiamo messo a disposizione del tessuto produttivo 250 milioni di euro tra finanziamenti e canali contributivi, puntando sul rilancio del commercio locale, sullo sviluppo delle aree industriali e sull’innovazione digitale e sostenibile», ha indicato Bini. Nonostante l’incertezza causata da un’instabilità geopolitica e geoeconomica internazionale, Bini si è mostrato fiducioso grazie a «un solido tessuto produttivo che può contare sulla capacità di resilienza delle categorie economiche e su una Regione che investe e sostiene le imprese del territorio. Il Terziario continua a crescere se pur in anni complicati e la manifattura tiene anche se condizionata da fattori esterni. L’analisi odierna dà una fotografia interessante su insediamenti e crescita di grandi imprese; quanto all’export – ha aggiunto – se pur in flessione dopo il picco registrato nel 2022, negli ultimi 10 anni ha mantenuto un importante trend di crescita, tanto che le esportazioni sono cresciute del 23,2% rispetto al periodo pre-Covid (2019)”. L’esponente della Giunta Fedriga ha evidenziato, inoltre, l’interesse a investire in Friuli Venezia Giulia da parte di alcune multinazionali anche grazie a fattori di attrazione che mancano in altre regioni, come quelli legati all’accesso al credito. «Per sostenere l’accesso al credito, negli ultimi sei mesi – ha riferito Bini – la Regione ha stanziato 135 milioni di euro. In questi anni abbiamo anche assistito ad una ricapitalizzazione mediamente spinta delle nostre imprese grazie a misure che permettono con risorse pubbliche a fondo perduto di intervenire per gli aumenti di capitale. Inoltre, sono pari a 250 milioni di euro le risorse messe a disposizione di tutti i settori del mondo produttivo negli ultimi 12 mesi, attraverso canali contributivi e finanziamenti per l’accesso al credito». Di fronte a una fase di incertezza geopolitica e a importanti cambiamenti nel sistema delle catene di approvvigionamento, l’assessore ha auspicato che si ritorni presto a un equilibrio mondiale. Per far fronte alla situazione attuale, infine, per Bini è necessario proseguire sulla strada tracciata, mettendo in campo un’azione robusta di politiche economiche a medio e lungo termine. Proprio per questo «a metà anno – ha annunciato – presenteremo un piano di sviluppo di ampio respiro per l’economia della nostra regione, nato in collaborazione con le categorie produttive».

Situazione internazionale ed export – «Le preoccupazioni – ha elencato Da Pozzo – sono numerose: i due principali focolai di guerra in Ucraina e Medioriente, le difficoltà sul canale di Suez, elezioni che quest’anno si susseguiranno in tantissimi Paesi, molti dei quali cruciali, l’instabilità di alcune superpotenze come la Cina, il conseguente rallentamento della Germania e di chi, come Italia e Fvg in particolare, è più esposto su quel mercato. Tuttavia, rileviamo che l’inflazione, dopo i picchi del 2022, sta rientrando su andamenti più “naturali” e se pure è innegabile la frenata dell’export fra 2022 e 2023 in Fvg, mentre altre regioni hanno comunque continuato a fare risultati positivi, è vero altresì che il confronto dei valori esportati fra 2019 e 2023 dimostra comunque una crescita, pur se lieve tenendo conto anche dell’inflazione. In tal senso, è utile ricordare come sul nostro export sia innegabile in termini di valori il peso della cantieristica, in grado da sola di destabilizzare l’intero andamento delle nostre esportazioni da un anno all’altro». A dettagliare il concetto in termini numerici le elaborazioni Centro Studi. «In Fvg nel 2023 l’export è sceso del 13,7% su base annua e al netto della cantieristica navale la variazione è più contenuta: -8,1% – sottolinea Elisa Qualizza –. Se compariamo 2023 e 2019, si registra invece un +23,2% di export, e con inflazione generale media nel periodo del 16%». Concentrandosi sul confronto 2023-2022, lo studio evidenzia che in Fvg, tra i principali settori, cresce l’export di macchinari e apparecchiature (+10,3%) e di alimenti e bevande (+8%). In calo risulta quello di prodotti in metallo (-16,1%) e navi (-43,7%). Tra i principali partner commerciali, si evidenzia la diminuzione dell’export soprattutto verso Usa -25%, Austria -23,7%, Francia -14,5% e Germania -12,1%, mentre la crescita verso Paesi Bassi (+5,7%) e Croazia (+7,9%). Incremento a doppia cifra verso India (+43,8%), Canada (+10,5%), Brasile (+45%) e Arabia Saudita (+52,7%), tutti mercati che vanno sempre più affermandosi nei rimodulati (e ancora rimodulabili) assetti globali.

Pil e consumi – In Eurozona, secondo Eurostat, la crescita del Pil nel 2023 è stata pari a +0,5%. Secondo Istat il Pil italiano nello stesso anno è aumentato dello 0,7%. Secondo Prometeia, la crescita del Pil in Friuli Venezia Giulia è stata dello 0,8%. Secondo le più recenti previsioni Fmi, la crescita del Pil dell’Italia sarà +0,7% nel 2024. Anche Prometeia prevede per l’Italia una crescita dello 0,7% e se per il Fvg il dato corrispondente, più recente, non è disponibile, va evidenziato che la precedente previsione dava conto di un decimale sopra la media nazionale. Ci si può attendere dunque una conferma in tal senso. Il valore aggiunto in Fvg aumenta grazie alla crescita dei servizi. L’industria è invece stabile e le costruzioni, dopo anni di decisa crescita, segnano un lieve rallentamento. Nel 2024 e nel 2025 sarà sempre il terziario a trainare l’economia regionale, mentre l’industria in senso stretto tornerà a crescere a partire dal 2025. I consumi delle famiglie sono previsti in crescita dello 0,3% nel 2024 in Italia e dello 0,7% in Fvg. Riguardo al Pil, il professor Miani ha invitato a tenere monitorato il comparto delle costruzioni, che sta vivendo ancora un momento positivo molto spinto dalle agevolazioni degli ultimi anni. Agevolazioni che, se non rifinanziate o comunque finanziate in modo diverso, potrebbero comportare pesanti contraccolpi, per il settore in sé ma anche a cascata sull’intera economia, «considerando anche – ha aggiunto – che le dinamiche demografiche non giocano certo a favore del comparto immobiliare».

Credito e imprese – Il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento è in crescita e «un altro fattore critico – aggiunge Da Pozzo – ci arriva dal credito alle imprese, in calo in Italia e anche in regione: -5% credito alle imprese in Italia 2022-2023, – 5,2% in provincia di Pordenone e -5,8% in provincia di Udine. In questo panorama, un elemento positivo ci arriva dal fronte delle imprese – aggiunge –. Sebbene il picco di nuove imprese si sia registrato nel 2021, anche nel 2022 e nel 2023 il saldo fra iscrizioni e cessazioni in Fvg resta stabilmente positivo. L’andamento si presenta differenziato fra i settori: le costruzioni continuano a crescere, mentre primario, manifattura e commercio sono in difficoltà. Le attività di alloggio e ristorazione sono in crescita e sono in crescita continua soprattutto i servizi». Crescono poi le società di capitale (+2,3%, +572), sostanzialmente stabili le imprese individuali e in aumento anche le società benefit (+31,4%, +16). Il totale delle imprese registrate al 31 dicembre 2023 in Fvg si attesta a 97.806. Il tasso di crescita complessivo delle imprese registrate in Fvg nel 2023 è +0,34% (+331 imprese in valore assoluto).

Occupazione e “costo” del lavoro – Gli occupati in Friuli Venezia Giulia nel 2023 sono 519.916. Rispetto al 2022 sono sostanzialmente stabili: -601 unità, -0,1% (media italiana +2,1%). Secondo le elaborazioni dei dati Istat, il totale dei servizi segna un + 1,4% di occupati tra ‘22 e ‘23, con quasi 5mila occupati in più (e, di contro, oltre 5,5 mila occupati in meno nell’industria). In sintesi, nel 2023 in Fvg calano gli occupati e i disoccupati mentre aumentano gli inattivi. Dall’analisi incrociata dei report Excelsior-Unioncamere di diverse annualità, emerge inoltre che turismo e ristorazione si confermano i comparti che hanno sempre “fame” di personale, una richiesta che aumenta, come aumenta la difficoltà di reperimento di figure specializzate (sia nel settore sia in professioni legate alle nuove tecnologie e alla manifattura specializzata), che mettono ancora una volta al centro la necessità di adeguare la formazione dei giovani e la formazione continua dei dipendenti, verso sempre maggiori specializzazioni. Il presidente Da Pozzo e l’assessore Bini hanno evidenziato la necessità di intervenire sulla valorizzazione degli stipendi e soprattutto sul costo del lavoro, uno fra i più pesanti in Europa, «che va a pesare tanto sulle imprese quanto sui lavoratori, che si vedono fortemente ridotto il netto in busta paga, con tutte le conseguenze che ciò comporta», ha concluso Da Pozzo.

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In copertina, l’assessore Bini con il presidente Da Pozzo; all’interno, due momenti dell’incontro nella sede udinese della Camera di Commercio.

Pietro De Marchi è il nuovo presidente delle Pro Loco Fvg: il grazie del volontariato a Valter Pezzarini guida appassionata per dodici anni

Nuova guida per le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. L’assemblea ordinaria elettiva del Comitato regionale dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia – riunitasi ieri mattina al teatro “Benois De Cecco” di Codroipo – ha visto infatti il passaggio di testimone dal presidente uscente Valter Pezzarini (che ha concluso il suo terzo mandato, durato quindi ben dodici anni) a Pietro De Marchi, eletto all’unanimità dai rappresentanti delle Pro Loco Fvg assieme al nuovo consiglio e altri organi direttivi. Presenti ai lavori il presidente nazionale Unpli Antonino La Spina, il presidente del Consiglio regionale Fvg Mauro Bordin, l’assessore regionale al Turismo e Attività produttive Sergio Emidio Bini, l’europarlamentare Elena Lizzi e il sindaco di Codroipo Guido Nardini. Presente anche il segretario generale dell’Unpli nazionale, Ignazio Di Giovanna, nonché in rappresentanza dell’Unpli Trentino la presidente Monica Viola e il vicepresidente Fabio Chiodega.
Pietro De Marchi, 68 anni, è in pensione dopo aver lavorato alla Regione Friuli Venezia Giulia nell’Agenzia Protezione Ambiente. Da sempre attivo nel mondo del volontariato della sua città, Latisana, è dal 1994 presidente della Pro Loco cittadina. In ambito regionale, dopo un primo incarico da consigliere come rappresentante dei consorzi dell’allora Provincia di Udine, è stato di nuovo membro del consiglio dell’Unpli Fvg nel 2012-2016 e di nuovo in questo mandato 2020-2024 durante la presidenza di Valter Pezzarini.


IL SALUTO – «In questi anni da presidente – ha affermato Pezzarini nella relazione conclusiva, augurando buon lavoro al suo successore e ricevendo una standing ovation dall’assemblea – ho sentito un profondo senso di appartenenza grazie ai volontari Pro Loco, che si impegnano per le proprie comunità, tenendo vive le tradizioni in modo concreto e non solo con le parole, le quali lasciano il tempo che trovano. Ho avuto il piacere e l’onere di guidare questa associazione portandola, assieme a tutti loro, a livelli di visibilità e credibilità mai raggiunti prima. Di questo voglio ringraziare tutti, dalle Pro Loco alla regione, fino al resto del mondo associativo e degli enti e aziende che ci continuano a sostenere. Rimarrò sempre a disposizione del mondo Pro Loco, che mi ha dato davvero tanto».
«Proseguiremo – gli ha fatto eco De Marchi ringraziando il suo predecessore – sulla strada tracciata nei precedenti mandati, rafforzandola. Porremo al centro le Pro Loco aderenti e i loro volontari e consolideremo il dialogo con l’Unpli nazionale, la Regione e il resto del mondo associativo, istituzionale e produttivo. Valorizzeremo il lavoro svolto dalla struttura organizzativa dell’Unpli Fvg, sempre più centro di servizi a favore delle Pro Loco aderenti. Puntiamo a unire tradizione e innovazione, partendo dalla storia passata e presente con lo sguardo rivolto al futuro. Tra le novità che segneranno questo nuovo mandato la creazione di gruppi di lavoro focalizzati su varie tematiche istituzionali all’interno del consiglio di Unpli Fvg. Tra i primi impegni che ci attendono l’organizzazione di Sapori Pro Loco, la grande festa delle tipicità a Villa Manin il 18-19 e 24-25-26 maggio».
I lavori, guidati dal segretario dell’Unpli Fvg, Marco Specia, e coordinati dal personale della Segreteria regionale, hanno visto anche l’approvazione all’unanimità del bilancio consuntivo 2023 oltre alle sopracitate elezioni per il mandato 2024-2028.

GLI INTERVENTI – «Voi delle Pro Loco siete persone che, volontariamente, tengono in vita le comunità della regione togliendo tempo alla propria famiglia, ai propri hobby, al proprio lavoro. Pezzarini ha operato molto bene in questi 12 anni, ne sono stato testimone diretto: in lui c’è sempre stata tanta voglia di fare, tanta passione e impegno che sono il simbolo del volontariato e per tutto ciò che ha fatto lo ringrazio a nome mio personale ma anche dell’intera Assemblea legislativa che rappresento. La sua è un’eredità pensante, ma la mette in mano ad un’altra persona come De Marchi che conosco da anni e che sono sicuro saprà agire facendo squadra, con l’ascolto e in continuità con quanto sino ad oggi creato», ha affermato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, donando a Pezzarini il sigillo dell’Assemblea di piazza Oberdan a Trieste.
«Il ruolo sociale delle Pro Loco e degli oltre 20mila volontari attivi in Friuli Venezia Giulia è fondamentale: siete garanzia di vitalità nei nostri Comuni, insostituibili presidi di socialità nei piccoli centri. Con gli oltre 1.400 eventi organizzati ogni anno contribuite a un’imprescindibile azione di promozione e valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni, culturali ed enogastronomiche, anche e soprattutto in chiave turistica. Buon lavoro a De Marchi e al nuovo consiglio nominato nel corso dell’assemblea e grazie al presidente uscente Pezzarini, che per 12 anni ha guidato le Pro Loco regionali attraverso grandi difficoltà, su tutte la pandemia, portando l’associazione a raggiungere una visibilità e una credibilità mai ottenute prima», ha sottolineato, poi, l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini.
Il sindaco di Codroipo, Guido Nardini, in apertura dei lavori aveva invece fatto gli onori di casa, mentre il parlamentare europeo Elena Lizzi – che recentemente ha ospitato a Bruxelles la delegazione Unpli Fvg – ha osservato come, partendo da un ricordo personale, fin da piccoli in Friuli Venezia Giulia siamo abituati a entrare in contatto con il mondo delle Pro Loco, tanto è diffuso e importante.
Il presidente nazionale Unpli Antonino La Spina – ricordando la recente premiazione in Senato di due eventi regionali (Sapori Pro Loco e la Sagra dei Osei di Sacile) nel contesto delle Sagre di Qualità e il primo censimento nazionale del Patrimonio culturale immateriale – ha sottolineato come «Pezzarini abbia portato il Comitato Unpli Fvg a essere conosciuto in tutta Italia, lasciando a De Marchi una struttura ben avviata che consentirà di operare serenamente». Da La Spina anche la proposta di dedicare il prossimo anno la tessera nazionale dei soci Unpli a Go!2025, Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura: si lavorerà su questo idea. Toccante, infine, il momento in cui il consiglio uscente, chiamato sul palco dalla vicepresidente Unpli Fvg Anna Lisa Ballandini, ha donato un mazzo di fiori a Pezzarini. Un altro omaggio floreale, dalla Pro Latisana, è stato donato a De Marchi dopo l’elezione.

LE ELEZIONI – Oltre al presidente De Marchi sono stati eletti membri del nuovo consiglio Unpli Fvg Renzo De Prato, Francesco Pattanaro, Marco Bendoni, Anna Lisa Ballandini, Alberto Bevilacqua, Lucia Morandini, Gian Franco Specia, Loris Florean, Flavio Gon, Carlo Menis, Antonio Tesolin, Gianni Londero, Andrea Zuliani, Jacopo Bordignon ed Emanuel Di Giusto.
Matteo Trigatti è stato eletto rappresentante del Fvg al consiglio nazionale Unpli. L’organo di controllo ha visto l’elezione di Angelo Moschetta, Veronica Panigutti e Maurizio Rosa. Sono stati eletti probiviri Paolo Abramo, Umberto Carcò e Cristina Simeoni.
Infine, sono stati eletti come delegati all’assemblea nazionale Anna Lisa Ballandini, Marco Bendoni, Lorena Bin, Pietro De Marchi, Lucia Morandini, Francesco Pattanaro, Valter Pezzarini, Maurizio Rosa, Gian Franco Specia, Matteo Trigatti e Marino Zanchetta.

ALCUNI DATI – Il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia (Unpli) conta 234 Pro Loco associate. In esse operano oltre 20 mila volontari che danno vita a oltre 1400 eventi tra sagre e manifestazioni varie ogni anno. Eventi che promuovono i prodotti tipici locali, tramandano le tradizioni, rinsaldano il senso di appartenenza delle rispettive comunità.

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In copertina, il passaggio di consegne tra Pezzarini e De Marchi presente il presidente nazionale La Spina; all’interno, il consiglio direttivo uscente, due immagini dei lavori e della sala del Teatro di Codroipo.

Artigiani Fvg, da oggi a Udine c’è “Compra in bottega” il temporary store per le feste di Natale

Il Natale si avvicina e si rinnova l’appuntamento in centro a Udine con i prodotti delle botteghe artigiane. Un appuntamento, quello con “Compra in bottega“, divenuto un must nella rosa di iniziative che accompagna la marcia verso il 25 dicembre in centro a Udine, e che si prepara ad aprire i battenti a palazzo Eden, in piazza Belloni 15, da oggi 18 novembre al 7 gennaio.
Giunta alla sua quarta edizione l’iniziativa, promossa da Confartigianato Udine e Cna del Friuli Venezia Giulia con il sostegno di Cata Fvg e della Regione Fvg, si propone di diffondere il “saper fare” friulano e di promuovere la creatività delle imprese del nostro territorio.
All’inaugurazione, stamane alle ore 11.30, taglieranno il nastro i presidenti delle due associazioni di categoria, Graziano Tilatti e Maurizio Meletti, assieme all’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, al presidente della Cciaa di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, e al consigliere del Comune di Udine, Paolo Ermano, aprendo ufficialmente le porte del negozio al pubblico. All’interno dello spazio cittadini e turisti troveranno una ricca selezione dei migliori prodotti artigiani – tra cui abbigliamento, calzature, bijoux, ceramiche, birre artigianali, biscotti, cioccolatini e molto altro – realizzati da 25 imprese dei settori agroalimentare, moda e artigianato artistico.
Come detto, il punto vendita resterà aperto fino al 7 gennaio con i seguenti orari: novembre sabato e domenica, dalle 10 alle 19; dicembre tutti i giorni, dalle 10 alle 19 (chiuso 25 e 26); gennaio dal 2 al 7, dalle 10 alle 19. Ecco, pertanto, le aziende che animeranno lo store: Adelaide 1931, Azumabukuro Srl, Bolina Sail, Carolina Gutierrez, Crimosh®, Eredi Masolini Raimondo, Friûlpoint®, Wool Style, Adelia Di Fant, Apicoltura F.lli Comaro, Birrificio Campestre, Pasticceria Charlotte, Quintessenza Friuli, Arte Bellaminutti, Asperitas, Bottega di Restauro e Decorazione, Bottoni e non Solo, Labò Ceramica, L’Oca Bianca ed Altre Storie, Matungo Design, Mosaiclife, Myfolia, Saponidea, The Officinal, VO Creative Design.

Udine, trenta Eccellenze del commercio che hanno saputo superare le difficoltà

«Ai nostri piccoli e grandi imprenditori che continuano ad avere fiducia e ad investire anche nei momenti difficili, va il grazie dell’Amministrazione regionale. Il contesto produttivo del Friuli Venezia Giulia ha mostrato una notevole reattività dopo la pandemia e sa reagire anche ora in un periodo difficile come quello attuale grazie allo spirito imprenditoriale delle nostre realtà produttive». Così il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, alla presentazione delle trenta Eccellenze di Confcommercio Udine che si è tenuta nell’ex chiesa di San Francesco a Udine a cui hanno partecipato fra gli altri, l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, il presidente della Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo, il presidente nazionale Carlo Sangalli e il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni. «Dobbiamo continuare a sostenere il nostro tessuto produttivo, valorizzare anche le piccole e medie imprese che ne sono l’ossatura portante, accompagnandole sui mercati internazionali dove il sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia gode di una certa riconoscibilità; stiamo lavorando in modo inteso per potenziare ulteriormente questo aspetto», ha rimarcato Fedriga.

Durante l’evento le aziende hanno ricevuto una targa e vi è stata la proiezione di un cine-racconto che ha avuto come protagoniste le stesse aziende nel ruolo di testimoni delle trasformazioni e dei caratteri più profondi di un’identità nel fare impresa. Nel docufilm anche l’assessore Bini. «Le aziende del Terziario hanno scritto pagine meravigliose della storia imprenditoriale della nostra regione – ha riferito a margine l’assessore regionale -. Turismo, commercio e servizi rappresentano non solo realtà trainanti dell’economia del Friuli Venezia Giulia, ma anche importanti presidi di socialità per i nostri paesi. Negozi, bar e ristoranti sono infatti imprescindibili esempi di welfare sociale e garantiscono la vitalità dei nostri centri. Per questo la Regione non ha fatto e non farà mancherò loro la propria riconoscenza e il proprio sostegno».


Confcommercio Udine ha reso note le eccellenze storiche emerse sulla base di precisi criteri indicati nel bando di selezione dello scorso luglio. Si tratta di Acer di Udine, Alle Griglie di Latisana, Arteni di Tavagnacco, Bortolin Gioielli di Udine, C.D.A. Cattelan di Talmassons, Caselli Group di San Giovanni al Natisone, Cooperativo di Consumo di Premariacco, Cumini Casa di Gemona, Polleria Romeo di Codroipo, Galleria d’Arte Marchetti di Udine, Grand Hotel Gortani di Arta Terme, Hotel là di Moret di Udine, La Boutique della Frutta di Udine, Hotel Patriarchi di Aquileia, Grande Albergo Marin di Lignano Sabbiadoro, Molino Milocco di Fiumicello Villa Vicentina, Mira Mode di Tricesimo, Al Monastero di Cividale, Panificio Vinicio Petris di Moggio Udinese, Da Pozzo Casa di Tolmezzo, Ristorante Willy di Lignano Sabbiadoro, Dok Dall’Ava di San Daniele, Albergo Al Sole di Forni Avoltri, Vitello d’Oro di Udine, Sincerotto di Buttrio, Profumeria Formentini di Latisana, Osteria Alle Volte di Udine, Stilmoda di Lignano Sabbiadoro, Reporter’s di Tarvisio, Zagolin di Udine.

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In copertina e all’interno due momenti delle premiazioni con il governatore Fedriga e l’assessore Bini; e due immagini della cerimonia tenutasi ieri a Udine.