Natività nel Rojale, oggi a Rizzolo si alza il sipario sui Presepi 2025. Da ieri a Reana rassegna della Pro Loco anche in “scus”

(g.l.) Appena calerà il sole di questa straordinaria giornata “invernale” e tutto sarà avvolto dal buio della notte in arrivo, si accenderanno le luci sulla Natività del Rojale, con l’inaugurazione del Presepe nella Chiesa di Sam Rocco e Sebastiano (Tempietto ai Caduti) a Rizzolo. La festosa cerimonia comincerà alle 17. La rassegma dei Presepi in cartoccio – caratteristici, quelli in “scus”, proprio nel Rojale – sarà visitabile nlle suggestive casette di legno di piazza Tempietto. La cerimonia di apertura sarà accompagnata dai brani natalizi proposti dall’Acoustic Duo con Elisabetta e Marco. La mostra di Rizzolo sarà quindi visitabile fino all’11 gennaio (lunedì-venerdì 14-19; sabati, domeniche e festivi 9-20), quando ci sarà la festa di chiusura con il Coro delle Famiglie di Savorgnano del Torre.
Presepi, però, non solo a Rizzolo ma anche a Reana capoluogo. Da ieri, a cura della Pro Loco del Rojale, una ricca mostra di Natività create a mano con diverse tecniche e ancora con gli “scus”, manufatti bellissimi e pieni di poesia che tengono in vita un’antica tradizione del territorio. La mostra è allestita in via Vittorio Veneto nel parco erboso della Centa, nella sede delle ex scuole elementari. Questi gli orari di apertura: martedì 10-12, venerdì 15-18 o su appuntamento. Le manifestazioni rojalesi sono inserite nell’ambito di “Presepi Fvg – La tradizione che prende forma”, il circuito organizzato ogni anno dal Comutato regionale delle Por Loco d’Italia.


Informazioni: +39 349.4244611 – prolocodelrojale@mail.com
Per Rizzolo rivolgersi a Federico Bertoni
+39 339.2167816 – parrocchiedelrojale@gmail.co

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In copertina, un caratteristico Presepe in “scus”; qui sopra, il Tempietto di Rizzolo.

Nimis, nuovo finanziamento regionale per il ponte della Motta che collega con Povoletto: la ricostruzione è più vicina

di Giuseppe Longo

NIMIS – La progettazione per il nuovo ponte della Motta era stata avviata durante l’amministrazione del sindaco Giorgio Bertolla e ora con il finanziamento appena accordato al suo successore, Fabrizio Mattiuzza, potranno accorciarsi i tempi per la ricostruzione della struttura di fine anni Cinquanta che, attraversando il Cornappo, mette in collegamento i Comuni di Nimis e Povoletto a nord di Savorgnano del Torre. Nell’ultima seduta del Consiglio comunale, il primo cittadino ha infatti comunicato che la Regione Fvg, a fronte dei costi lievitati, ha stanziato un ulteriore finanziamento di un milione e duecento mila euro che si somma a quello di oltre due milioni che aveva ottenuto già la Giunta presieduta da Gloria Bressani. Nel dare alla civica assemblea questa importante comunicazione, l’ingegner Mattiuzza ha rivolto un ringraziamento all’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti e ai consiglieri Morandini, Budai e Miani per aver condiviso l’importanza e l’urgenza della realizzazione.

L’assessore Pierpaolo Roberti

Il sindaco Fabrizio Mattiuzza


La nuova opera andrà, dunque, a sostituire quella attuale che deve essere chiusa al traffico ogni volta che, in seguito a precipitazioni abbondanti, s’ingrossa il torrente sottostante. Una criticità quella del ponte della Motta che collega la borgata di Molmentet appunto alla citata frazione di Povoletto, che si sta dunque avviando alla tanto auspicata soluzione. Lo storico manufatto – ha quasi settant’anni – dimostra infatti sempre più la sua precarietà, tanto che aveva costretto proprio la Giunta Bressani a fissare drastiche limitazioni al traffico dei mezzi pesanti e ad avviare le pratiche per una nuova struttura.
Il ponte fu costruito negli anni Cinquanta del secolo scorso proprio per collegare i territori dei due Comuni nella suggestiva zona dove, sebbene sia territorio di Povoletto, i terreni agricoli sono per la maggior parte condotti da agricoltori di Nimis, come lo è pure la famiglia Tomada che gestisce lo storico Fogolâr della Motta. A quell’epoca, il traffico era molto limitato: pochissimi ancora i trattori, per cui i trasporti agricoli avvenivano quasi interamente a trazione animale. Dopo diversi decenni, però, la situazione è profondamente cambiata, il traffico è aumentato e anche i mezzi pesanti sono numerosi. Oltre a ciò, il ponte deve fare i conti con le piene del torrente che, durante questi decenni, sono state numerose e violente. La più grave, come molti ricorderanno, era stata quella del 1991, quando le acque impetuose travolsero ben due ponti (borgo Plovert, prontamente ricostruito, e borgo Valle, ancora sostituito da un guado che viene chiuso a ogni grossa precipitazione). Probabilmente già a quel nubifragio, che causò esondazioni e moltissimi danni, risalgono i primi effetti negativi sulla stabilità del ponte della Motta. Pertanto, il Comune di Nimis, in qualità di capofila, qualche anno fa aveva «inoltrato – come riferito a suo tempo dall’ex sindaco Gloria Bressani, oggi vice di Fabrizio Mattiuzza – domanda di contributo per il finanziamento della demolizione e ricostruzione dell’opera. Per la sua realizzazione la Regione Fvg ha previsto lo stanziamento di complessivi 2 milioni 156 mila euro a valere sugli esercizi finanziari 2022-2023». Per cui ora sarà la civica amministrazione uscita dalle elezioni di aprile, dopo un anno di gestione commissariale, a concludere la progettazione, e quindi la realizzazione, di un ponte adatto ai nostri tempi, risolvendo così prima possibile un problema molto sentito.

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In copertina, il ponte della Motta come appariva stamane; all’interno, durante una piena del Cornappo.

Tarcento rende omaggio a Luigi Martinis con una mostra in Duomo dei bozzetti della Via Crucis dipinta per Savorgnano

(g.l.) In occasione della Settimana Santa, Tarcento rende omaggio a Luigi Martinis, l’artista di Savorgnano del Torre che si è spento ultranovantenne nel 2016. E lo farà con una mostra allestita da oggi, Giovedì Santo, a domenica, solennità di Pasqua, nel Duomo di San Pietro Apostolo a cura della Pieve arcipretale con il patrocinio della Città di Tarcento. Saranno esposti i bozzetti della Via Crucis che il pittore realizzò per la Chiesa del suo paese, quella di San Michele Arcangelo, dove si conservano l’Ultima Cena, la Crocifissione, la Resurrezione e le dodici Stazioni che raccontano la Passione, la condanna e la morte di Cristo sul Calvario.
La mostra sarà inaugurata oggi, alle 18, e potrà quindi essere visitata fino alle 21; domani Venerdì Santo, dalle 14.30 alle 21; Sabato Santo dalle 17 alle 22 e domenica, solennità pasquale, dalle 9 alle 12.
Luigi Martinis svolse per tutta la vita un’intensa attività nel campo dell’arte sacra. Oltre che nella sua Savorgnano, e nelle vicine località di Reana del Rojale e Subit di Attimis, opere dell’artista friulano sono conservate in numerose chiese di Verona, Udine, Trieste, Venezia, Mestre e Ugovizza di Malborghetto. E nella parrocchiale di Povoletto capoluogo è collocata una grande pala raffigurante la Santissima Trinità. «Sono composizioni – si legge una biografia del pittore – di largo e solido impianto progettuale, ricche di movimento, d’impegno, di dialettale genuina emotività, di colori bassi, ferrigni, eppure squillanti, gli impasti elaborati, le tipologie ben caratterizzate». Come detto, Martinis nacque nel 1924 a Savorgnano del Torre e poi visse sempre nella frazione di Povoletto. «Cominciò a dedicarsi alla pittura – prosegue la nota biografica – alla fine degli anni Quaranta, traendo ispirazione dai volti dei familiari e dei conterranei, dai paesaggi del luogo natale, dai lavori campestri».

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In copertina, Luigi Martinis il pittore di Savorgnano scomparso nove anni fa.

Morte improvvisa di Mario Martinis instancabile cultore del Friuli: domani l’addio nella sua Savorgnano

di Giuseppe Longo

Il racconto degli 80 anni dell’Asilio parrocchiale “Maria Immacolatata”, di Savorgnano del Torre, è l’ultimo frutto della grande passione per la storia e le tradizioni del Friuli di Mario Martinis, fecondo e instancabile studioso e scrittore che se ne è andato improvvisamente, a 72 anni, creando un vuoto incolmabile nella cultura della nostra terra. Un vuoto che si somma a quello lasciatoci da Tarcisio Venuti, lo storico del Rojale, morto la scorsa estate. Quanti l’hanno conosciuto e stimato, e sono tantissimi, si raccoglieranno per dargli l’ultimo saluto domani pomeriggio, alle 14.30, nella frazione di Povoletto, in quella Chiesa di San Michele Arcangelo della quale sapeva proprio tutto.
Mario Martinis, cavaliere della Repubblica, è stato, infatti, uno dei maggiori conoscitori della cultura friulana, oltre che autore di decine di apprezzate pubblicazioni, tanto da essere quasi sempre presente la sua firma nelle vetrine delle nostre librerie. Giornalista – e lo ricordiamo proprio oggi nella ricorrenza di San Francesco di Sales, patrono di tutti gli operatori della comunicazione – e appassionato dei temi ambientali, aveva ideato anche una collana editoriale sui fiumi e sulle acque della regione, scrivendo molti libri di successo, non solo per la ricchezza dei testi ma anche perché gli stessi erano corredati di splendide immagini. Primo fra tutti l’amatissimo torrente di casa, il Torre, che gli ricordava anche la sua infanzia – con le rogge di Udine e di Palma che alimenta -, e dai corsi d’acqua del contiguo Comune di Nimis, con il Cornappo grande protagonista. Ricordo che proprio io ebbi l’onore di presentare nel 2007 il suo libro dal titolo “Le acque di Nimis. Aspetti idrologici, storici, economici, ambientali e naturalistici” (Ribis Editore).
Ma la passione che maggiormente avvinceva Mario Martinis era quella per la storia e le tradizioni del Friuli – a cominciare da quel che resta dell’antico Castello della Motta sopra la sua Savorgnano -, trattate in tanti libri e in numerosi articoli su giornali e riviste specializzate. Mi tornano in mente, in particolare, quelli che puntualmente scriveva per le pagine culturali del Messaggero Veneto – ed è proprio in quella redazione che l’ho conosciuto, oltre quarant’anni fa, quando portava personalmente i suoi contributi letterari prima che le nuove tecnologie causassero una rarefazione, se non addirittura una cancellazione, dei contatti umani -, “radiografando” di volta in volta le varie celebrazioni religiose che scandiscono lo scorrere del tempo, sempre con dotti e documentati approfondimenti. Tanto da farne riferimento anche nelle “Usanze del Lunario friulano” sconfinando poi in storie in cui il sacro s’intreccia con la superstizione e la magia, in un mondo ammantato di leggenda. Ma, nel contempo, Mario Martinis era anche un cultore scrupoloso e appassionato della lingua di queste contrade, tanto da scrivere un “Vademecum de lenghe furlane” e un “Abecedari dai proverbis furlans”, approdando poi a “Peraulis tasudis, peraulis dismenteadis” nel quale ha fatto rivivere tanti vocaboli della “marilenghe” caduti purtroppo nell’oblio. E si potrebbe continuare perché gli argomenti che ha trattato sono veramente tanti, e tutti di notevole interesse e portata. Mario Martinis era, infatti, tutto questo e ci mancherà: merita la riconoscenza del Friuli. E un affettuoso “Mandi!”.

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In copertina, il dottor Mario Martinis morto improvvisamente a 72 anni.

Torre Natisone, dagli scatti su Folkest di Reana alla Magnalonga di Savorgnano e alla camminata sui sentieri di Masarolis

Weekend della Festa della Repubblica – e del Corpus Domini (che peraltro ricorre proprio oggi) – ricco di eventi per tutti i gusti grazie alle aderenti al Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža Aps. “Anche questo inizio di giugno – spiega la presidente Giovanna Rossetto – è ricco di iniziative ed eventi sul territorio. È possibile scegliere tra varie proposte tutte realizzate con passione dalle nostre Pro Loco aderenti e dai loro grandi volontari. E poi per tutta l’estate abbiamo in programma sagre, camminate e altri eventi. Tra i prossimi eventi a cui non bisogna mancare è la gita con Saporibus a Buttrio in programma per domenica 9 giugno, in occasione della 91ma Fiera Regionale dei Vini”. Inoltre, la Pro Loco di Manzano assieme alle Città del Vino Fvg darà il suo supporto a Gorizia nell’organizzazione del Concorso Internazionale Enologico Città del Vino in programma da domani a domenica.

REANA DEL ROJALE – Oggi 30 maggio, alle ore 18, nella sede della Vetrina del Rojale a Remugnano (di fronte al palazzo municipale), ci sarà l’inaugurazione della mostra “Il fotografo ed il musicista” in collaborazione con Folkest. La famosa manifestazione è stata immortalata negli scatti di alcuni fotografi che l’hanno seguita negli anni Novanta del secolo scorso.

SAVORGNANO – Domenica 2 giugno a Savorgnano del Torre, in Comune di Povoletto, si terrà invece la 15ma edizione della Magnalonga, una camminata non competitiva tra i vigneti e i boschi del Torre. Un’occasione unica per immergersi nella bellezza del paesaggio friulano e scoprire i sapori tipici del Friuli. La Magnalonga propone un percorso di 7 km adatto a tutti, diviso in varie tappe e ad ogni tappa viene servita una portata della Magnalonga: prodotti tipici e buon vino per scoprire insieme la tradizionale cucina friulana. Si potranno gustare ad esempio, la fonduta di Montasio, il risotto al Refosco, lo spezzatino con patate prezzemolate. Costo di partecipazione 25 euro (prezzo adulti) e 18 euro (prezzo ridotto 7-17 anni). Il ritrovo è previsto al campo sportivo di Savorgnano del Torre a Povoletto (partenza primo gruppo alle ore 10). È raccomandato un abbigliamento adeguato ad un percorso in collina ed in mezzo alle vigne. L’itinerario è interamente all’aperto, con leggera salita e deve essere percorso a piedi. Al momento della partenza, verrà consegnato a tutti i partecipanti adulti il bicchiere del “magnalonghista” con la sua custodia e la tabella di marcia. Per info: 351.8335848.

MASAROLIS – La Pro Loco di Masarolis, località montana in Comune di Torreano, per il 2 giugno ha organizzato una camminata storico-naturalistica lungo i “sentieri di ronda” dell’ex opera militare della Fanteria d’Arresto a “Bocchetta di Calla”. Il sentiero è adatto a tutti e si snoda tra i bunker un tempo adibiti alla difesa del confine orientale durante la guerra fredda. Il ritrovo è previsto per le 9 al chiosco della Pro Loco. Quota di partecipazione 10 euro (comprensiva di pastasciutta e acqua). Per iscrizioni (obbligatorie): cellulare 338.7296012 Fabrizio (whatsapp).

PORZUS – La Pro Loco Amici di Porzus, località montana in Comune di Attimis, ha indetto un concorso fotografico dal titolo “Sfumature d’acqua immagine e poesia”. Le foto dovranno essere inviate entro oggi, 30 maggio, a proloco.porzus@gmail.com accompagnate dal titolo dell’immagine e da un breve testo poetico. Le immagini verranno premiate durante la manifestazione Festa della Meda in programma ad agosto.

VALLI DEL NATISONE – La Pro Loco Nediške Doline presenterà la guida al Cammino delle 44 chiesette votive domani, 31 maggio, alle ore 21 alla Società Alpina Friulana a Udine. In più esperienze bagni di foresta, rivertrekking o canoa sul Natisone; inoltre, il 2 giugno apertura alle visite della Grotta di San Giovanni d’Antro a Pulfero.

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In copertina, il disegno che compare sul logo di quest’anno di Folkest in programma dal 13 giugno al 17 agosto.

Ponte della Motta tra Nimis e Povoletto finalmente a una svolta. Il sindaco Bertolla: “Via all’iter della progettazione”

di Giuseppe Longo

NIMIS – «Finalmente è partito l’iter della progettazione che, se procederà regolarmente, ci porterà alla realizzazione dell’opera». Le parole sono del sindaco di Nimis, Giorgio Bertolla, che abbiamo sentito per fare il punto sul nuovo ponte della Motta, in sostituzione di quello attuale, chiuso al traffico in seguito all’allerta meteo rossa diramata dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. Le acque del torrente Cornappo, in seguito alle abbondanti precipitazioni questi giorni, si sono infatti notevolmente ingrossate mettendo a rischio la stabilità del vecchio manufatto, da tempo ormai inadeguato a sopportare l’odierno carico di circolazione. Avversità atmosferiche che hanno imperversato anche in quest’area pedemontana, ma «fortunatamente nonostante il brutto tempo – ha aggiunto il primo cittadino – ce la siamo cavata con relativamente pochi danni, molti alberi caduti e qualche linea elettrica interrotta. Ringrazio la squadra di Protezione civile per il grande lavoro svolto».

Il sindaco Giorgio Bertolla.


Una criticità quella del ponte della Motta tra Nimis e Povoletto – collegando la borgata di Molmentet alla frazione di Savorgnano del Torre – che si sta dunque avviando alla tanto auspicata soluzione, anche se i tempi tecnici ovviamente non saranno brevissimi, mettendo a frutto il finanziamento di oltre due milioni di euro stanziato un paio di anni fa dalla Regione Fvg a beneficio dell’amministrazione allora guidata da Gloria Bressani. Lo storico manufatto – ha infatti oltre 60 anni di vita – dimostra infatti sempre più la sua precarietà, tanto che aveva costretto la Giunta precedente a introdurre drastiche limitazioni al traffico dei mezzi pesanti e ad avviare le pratiche per una nuova struttura.

La piena che comincia defluire.

Il ponte, costruito alla fine degli anni Cinquanta, appunto per collegare i territori dei due Comuni, proprio nella suggestiva zona dove, sebbene sia territorio di Povoletto, i terreni agricoli sono per la maggior parte condotti da agricoltori di Nimis, come lo è pure la famiglia Tomada che gestisce il rinomato e ormai storico Fogolâr della Motta. A quell’epoca, il traffico era molto limitato: pochissimi ancora i trattori, per cui i trasporti agricoli avvenivano quasi interamente a trazione animale. Dopo oltre 60 anni, però, la situazione è profondamente cambiata, il traffico è aumentato e anche i mezzi pesanti sono numerosi. Oltre a ciò, il ponte deve fare i conti con le piene del torrente, proprio come quella di questi giorni e che, durante questi decenni, sono state numerose e violente. La più grave, come molti ricorderanno, era stata quella del 1991, quando le acque impetuose travolsero ben due ponti (borgo Plovert, prontamente ricostruito, e borgo Valle, ancora sostituito da un guado che viene chiuso a ogni grossa precipitazione). Probabilmente già a quel nubifragio, che causò esondazioni e moltissimi danni, risalgono i primi effetti negativi sulla stabilità del ponte della Motta. Pertanto, il Comune di Nimis, in qualità di capofila, qualche anno fa ha «inoltrato – come ci aveva riferito a suo tempo l’ex sindaco Bressani, oggi in minoranza – domanda di contributo per il finanziamento della demolizione e ricostruzione dell’opera. Per la sua realizzazione la Regione Fvg ha previsto lo stanziamento di complessivi 2 milioni 156 mila euro a valere sugli esercizi finanziari 2022-2023».

La circolazione interrotta.

Per cui ora sarà proprio la nuova amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Bertolla a portare avanti la progettazione di un ponte adatto ai nostri tempi e quindi a dare seguito alla sua costruzione, risolvendo così prima possibile un problema molto sentito che si trascina da anni. E la notizia che la progettazione del nuovo ponte è finalmente partita farà sicuramente tirare un sospiro di sollievo alle popolazioni dei Comuni di Nimis e Povoletto, in quanto la necessità di una infrastruttura adatta ai tempi è molto sentita.

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In copertina, uno scorcio del ponte della Motta in questi giorni di maltempo: è in corsa la progettazione della nuova opera.

Un invito a visitare Asilo e Nido oggi a Savorgnano del Torre

Giornata importante, oggi, per la Scuola materna parrocchiale paritaria “Maria Immacolata” ed il Nido integrato di Savorgnano del Torre. Dopo il lungo stop dovuto alla pandemia, questo pomeriggio, dalle 15 alle 18, tutte le famiglie sono infatti invitate a visitare le sedi della struttura educativa di piazza Ciani al fine di assumere informazioni utili per le iscrizioni relative all’anno scolastico 2023/24 che saranno aperte fino al 31 gennaio, termine ministeriale, o fino al completamento dei posti disponibili. Come già annunciato, sarà possibile comunque prenderne visione tutti i giorni, previo appuntamento con la segreteria, per non disturbare lo svolgimento delle attività didattiche.
Ricordiamo che l’asilo della Parrocchia di San Michele Arcangelo, nella frazione di Povoletto, ha quasi raggiunto il traguardo degli 80 anni di attività all’interno della comunità cristiana di cui è da sempre il fiore all’occhiello. E i suoi dirigenti colgono l’occasione per ricordare tutti coloro che supportano da sempre la benemerita istituzione attraverso la propria opera di volontariato, per cui un doveroso ringraziamento va alle famiglie, a tutte le Associazioni, alla Fism, agli Istituti di Credito, agli Enti (Comune, Regione e Ministero) che hanno appoggiato e continuano a sostenere questa bella realtà anche attraverso donazioni e raccolte occasionali.
La sezione del Nido integrato, curata da educatrici abilitate, accoglie i bimbi dai 12 ai 36 mesi in locali a loro dedicati, strutturati in base alle normative vigenti. La Materna invece ospita, nell’ambito delle tre sezioni attivate, una cinquantina di alunni, dai 3 ai 6 anni, accuditi da cinque docenti abilitati, di cui quattro laici ed una religiosa. All’interno della Comunità delle Suore Francescane, da sempre presenti a Savorgnano, già da qualche anno è stata accolta una nuova giovane madre superiora, suor Francesca Fiorin, che si è subito resa disponibile per il laboratorio di religione fungendo da valido supporto alle sezioni della scuola. Il servizio mensa è interno ed è curato da una cuoca costantemente formata ed aggiornata.


Per ulteriori informazioni e chiarimenti si potrà telefonare allo 0432.666284 oppure inviare una mail a segreteriascuolamaterna@donbepi.it

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In copertina, uno scorcio panoramico di Savorgnano del Torre e qui sopra una sala della scuola materna parrocchiale.

Savorgnano del Torre, Materna e Nido riaprono le porte a tutte le famiglie

Finalmente dopo il lungo stop dovuto alla pandemia, sabato prossimo 14 gennaio, dalle 15 alle 18, la Scuola materna parrocchiale paritaria “Maria Immacolata” ed il Nido integrato di Savorgnano del Torre, con sede in Piazza Ciani, tornano a invitare tutte le famiglie che vorranno visitarne le sedi e assumere informazioni per le iscrizioni relative all’anno scolastico 2023/24 che sono aperte da da domani, 9 gennaio, al 31 del mese, termine ministeriale, o a completamento dei posti disponibili. Sarà possibile comunque prendere visione della struttura tutti i giorni, previo appuntamento con la segreteria, per non disturbare lo svolgimento delle attività didattiche.
La Scuola materna della Parrocchia di San Michele Arcangelo, nella frazione di Povoletto, ha quasi raggiunto il traguardo degli 80 anni di attività all’interno della comunità cristiana di cui è da sempre il fiore all’occhiello. E i suoi dirigenti colgono l’occasione per ricordare tutti coloro che supportano da sempre la benemerita istituzione attraverso la propria opera di volontariato, per cui un doveroso ringraziamento va alle famiglie, a tutte le Associazioni, alla Fism, agli Istituti di Credito, agli Enti (Comune, Regione e Ministero) che hanno appoggiato e continuano a sostenere questa bella realtà anche attraverso donazioni e raccolte occasionali.
La sezione del Nido integrato, curata da educatrici abilitate, accoglie i bimbi dai 12 ai 36 mesi in locali a loro dedicati, strutturati in base alle normative vigenti. La Materna invece ospita, nell’ambito delle tre sezioni attivate, una cinquantina di alunni, dai 3 ai 6 anni, accuditi da cinque docenti abilitati, di cui quattro laici ed una religiosa. All’interno della Comunità delle Suore Francescane, da sempre presenti a Savorgnano, già da qualche anno è stata accolta una nuova giovane madre superiora, suor Francesca Fiorin, che si è subito resa disponibile per il laboratorio di religione fungendo da valido supporto alle sezioni della scuola. Il servizio mensa è interno ed è curato da una cuoca costantemente formata ed aggiornata.
«Vi attendiamo quindi a braccia aperte a Savorgnano», concludono i dirigenti ricordando che per ulteriori informazioni e chiarimenti si potrà telefonare allo 0432.666284 oppure inviare una mail a segreteriascuolamaterna@donbepi.it

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In copertina e all’interno due immagini degli accoglienti locali della Scuola materna parrocchiale di Savorgnano del Torre.

Cornappo in piena, è urgente rifare il ponte della Motta: ci sono oltre 2 milioni

di Giuseppe Longo

Dopo la lunghissima siccità, anche a Nimis le piogge sono finalmente arrivate. E questo era avvenuto già nella fase di maturazione dell’uva, tanto da consentire una vendemmia eccezionale. Ma ora risultate anche troppo abbondanti. Le precipitazioni di ieri hanno infatti ingrossato di molto i torrenti e il Cornappo era così gonfio d’acqua da far chiudere temporaneamente il ponte della Motta che collega il paese pedemontano con Savorgnano del Torre, in Comune di Povoletto. Lo storico manufatto – ha infatti oltre 60 anni di vita – dimostra sempre più la sua precarietà, tanto che aveva costretto la precedente amministrazione a introdurre drastiche limitazioni al traffico dei mezzi pesanti e ad avviare le pratiche per una nuova struttura.
Esattamente un anno fa, riferivamo che sono disponibili oltre 2 milioni di euro per un rifacimento ex novo. Il ponte, costruito alla fine degli anni Cinquanta, appunto per collegare i territori dei due Comuni, proprio nella suggestiva zona dove, sebbene sia territorio di Povoletto, i terreni agricoli sono per la maggior parte condotti da agricoltori di Nimis, come pure la rinomata osteria – il Fogolâr della Motta – della famiglia Tomada. A quell’epoca, il traffico era molto limitato: pochissimi ancora i trattori, per cui i trasporti agricoli avvenivano quasi interamente a trazione animale. Dopo oltre 60 anni, però, la situazione è profondamente cambiata, il traffico è aumentato e anche i mezzi pesanti sono numerosi. Oltre a ciò, il ponte deve fare i conti con le piene del torrente, proprio come quella di ieri e che, durante questi decenni, sono state numerose e violente. La più grave, come molti ricorderanno, era stata quella del 1991, quando le acque impetuose travolsero ben due ponti (borgo Plovert, prontamente ricostruito, e borgo Valle, ancora sostituito da un guado che da ieri è impraticabile). Probabilmente già a quel nubifragio, che causò esondazioni e moltissimi danni, risalgono i primi effetti negativi sulla stabilità del ponte in questione.


«Fin dai primi tempi dell’insediamento di questa Amministrazione – ci aveva spiegato un anno fa l’allora sindaco Gloria Bressani -, si è manifestato il problema relativo alla sicurezza della viabilità del ponte della Motta che congiunge i Comuni di Nimis e Povoletto con traffico sostenuto anche da mezzi agricoli pesanti. Stante il continuo verificarsi di fenomeni atmosferici anche di grande intensità, il manufatto era una costante fonte di preoccupazione per le Amministrazioni coinvolte, per cui in sede concertazione per il riparto dei fondi regionali, il Comune di Nimis, in qualità di capofila, ha inoltrato istanza di contributo per il finanziamento della demolizione e ricostruzione dell’opera. Per la realizzazione dell’opera la Regione Fvg ha previsto lo stanziamento di complessivi 2 milioni 156 mila euro a valere sugli esercizi finanziari 2022-2023».
Per cui ora sarà la nuova amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Bertolla a portare avanti la progettazione di un ponte adatto ai nostri tempi e quindi a dare seguito alla sua costruzione, risolvendo così prima possibile un problema molto sentito che si trascina da anni.

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In copertina, il Cornappo ieri in piena all’altezza del ponte della Motta; all’interno, il guado sommerso dall’acqua.

(Foto Comune di Nimis)

 

Domenica alla scoperta di Savorgnano tra il torrente Torre e le sue colline di vigneti

Scoprire, assieme a guide esperte, le Valli del Torre e del Natisone, tra vette, acque, foreste e storia: prosegue il progetto turistico I Sentieri della Pro Loco, all’interno di Montagna 365 di PromoTurismoFvg, che trova in questa parte del territorio regionale la collaborazione di 13 Pro Loco le quali, coordinate dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, sono pronte a offrire agli escursionisti emozioni uniche in angoli più o meno conosciuti del territorio. Coorganizzatori Wild Routes e ForEst.
Prossimo appuntamento domenica 7 agosto con l’uscita Tra le Tor e lis Culinis a Savorgnano del Torre. Escursione sui sentieri curati e mantenuti dalle Pro Savorgnano per scoprire tradizioni ed angoli nascosti del territorio. Un’escursione per comprendere come il torrente Torre (le Tor) si sia insinuato tra le colline circostanti, oggi ricoperte di pregiati vigneti, modellando il territorio e cambiando la vita degli abitanti che da secoli abitano questi luoghi e da esso traggono ancora supporto. Al termine dell’escursione ci sarà la possibilità di riprendere le forze assaporando i prodotti locali presso un ristoro organizzato dalla Pro Loco.

Guida: Nicola Ceschia
Difficoltà: Facile (6km per 50m di dislivello), adatto a bambini dai 6 anni in sù.
Durata: 3h
Ritrovo: ore 8.30 a Savorgnano del Torre (Udine) presso il campo sportivo (https://goo.gl/maps/Gsqy9jKD52oS5QaT8); partenza ore 9.
Equipaggiamento: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, crema solare, cappello/foulard.
Prezzo: 15€ intero / 7,50€ ragazzi 12-18 anni accompagnati / gratis <12 anni accompagnati / Gratis Fvg Card.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro le 18 di sabato, giorno precedentente all’escursione, al cellulare 333.4564933.

PROSSIME USCITE – Pro Loco Amici di Prossenicco, Marco Pascolino, 15 agosto, Cascate Kucula, Giornata intera; Pro Loco Subit, Angelo Sinuello, 21 agosto, Agane con panoramica delle cime, Mezza giornata; Pro Loco Nimis, Michele Germano, 28 agosto, Anello Parco delle Pianelle, Giornata intera; Pro Loco Porzus, Marco Pascolino, 3 settembre, Sentiero Malghe Porzus, Giornata intera; Pro Loco Val Cornappo, Michele Germano, 11 settembre, Anello delle Sorgenti del Cornappo, Mezza giornata; Pro Loco Campeglio e Colloredo, Andrea Carboni, 18 settembre, Anello del Soffumbergo, Giornata intera; Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža – Subit, Andrea Vazzaz, 25 settembre, Anello sulle Zuffine (partenza da Subit); Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža – Val Cornappo, Andrea Vazzaz, 2 ottobre, Anello della Val di Musi; Pro Loco Torlano, Michele Germano, 9 ottobre, Sentiero Torlano-Ramandolo, Mezza giornata; Pro Loco Valle di Soffumbergo, Michele Germano, 16 ottobre, Escursione sui Monti San Lorenzo e Joanaz, Giornata intera; Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža – Val Cornappo, Andrea Vazzaz, 22 ottobre, Monte Bernadia; Pro Loco Torreano, Nicola Ceschia, 23 ottobre, Sentiero del Foran dell’Andri, Mezza giornata; Pro Loco Attimis, Michele Germano, 29 ottobre, Zuc di Giai, Mezza giornata.

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In copertina, un escursionista nel territorio delle Valli del Torre e del Natisone.