Maniago, panettoni solidali del Nip per aiutare a Porcia “Anche noi a cavallo”

Una tradizione dolce e che aiuta il territorio. Anche quest’anno i panettoni del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone non sono solo buoni ma fanno anche del bene: grazie all’adesione di 28 aziende che hanno acquistato mille 200 panettoni artigianali, sono stati raccolti circa 25 mila euro che, detratte le spese sostenute, permetteranno di donare parte della cifra alle attività del centro di riabilitazione equestre “Anche noi a cavallo” di Porcia. Nella sede consortile, a Maniago, è avvenuta la consegna che ha permesso anche lo scambio degli auguri e di raccontare come verranno utilizzati i fondi raccolti. Presenti per il Nip il presidente Alessandro Tomba, il vicepresidente Federico Trost e il direttore Saverio Maisto, mentre per l’associazione purliliese, Valli Bomben, Marianna Di Fiore e Giorgio Beltrame

DIECI ANNI – «Siamo giunti alla decima edizione di questa nostra iniziativa solidale – ha sottolineato il presidente Tomba – la quale, a partire dal 2015, ha visto ogni anno il convinto sostegno delle aziende insediate nella zone industriali da noi gestite. La loro generosità va sottolineata ancora una volta. Abbiamo indicato un importo minimo di donazione per ogni panettone, ma pure in questo Natale 2024 le aziende sono state decisamente generose, permettendo quindi di ampliare l’azione solidale. L’associazione “Anche noi a cavallo” attraverso le attività assistite con gli animali e in particolare con i cavalli, contribuisce a curare e a migliorare la qualità della vita di molte persone svantaggiate, con disabilità o disturbi di varia natura. Per questo abbiamo scelto di aiutarli concretamente nella loro azione».
«Ringraziamo di cuore il Nip – ha affermato l’avvocato Francesco Longo, presidente dell’associazione Anche noi a cavallo – che ci ha coinvolto in questo progetto di “Panettoni Solidali” e tutte le aziende che hanno generosamente partecipato all’iniziativa. Per “Anche noi a cavallo” è un importante contributo che ci aiuta a svolgere ancora meglio la nostra attività a supporto delle persone fragili che frequentano il nostro centro».

LE AZIENDE – Le aziende che hanno aderito sono: Als Italia Srl; Area Professioni; Ausonia Nanutti Beltrame Spa; Bormec Srl; ByErrebi Srl, C Blade Spa; Coltellerie Maserin Snc; Cluster COMET Scrl; Costantin Innovation Srl; Eutomatik Srl; F.b.c. Snc; Farfalli Srl; Fonderie Pandolfo; Lab Met Srl; Bemar Srl; Modulmec Srl; Mould Solutions Srl; Phebor srl; Rafran Consulenze Srl; Recycla Spa; Roncadin Spa SB; S. Antonino Srl, Sacilese Industriale Vetraria Srl; Stf Snc; Studio Ellegi Servizi; Studio De Mattio; Tsm – Technological Systems By Moro Srl; Termap Snc.

GLI AIUTI – Negli scorsi anni il Nip e le aziende, tramite i fondi raccolti hanno aiutato altre realtà del territorio provinciale: ADMO nel 2015, AIL nel 2016, Fondazione Bambini e Autismo nel 2017, Cooperativa San Mauro di Maniago nel 2018, la Biblioteca di Sara nel 2019, l’Associazione Angolo nel 2020, Voce Donna nel 2021, Lega Italiana Handicap ODV Maniaghese nel 2022, Fondazione Well Fare Pordenone nel 2023.

IPPOTERAPIA – Anche Noi a Cavallo è un associazione senza scopo di lucro ed è l’unico Centro Specializzato Autorizzato che eroga Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) nella regione Friuli-Venezia Giulia. Si tratta di una struttura sanitaria privata a media complessità che dal 1987 si prende cura di persone e di minori con fragilità, disabilità o a rischio di emarginazione, fornendo servizi e prestazioni volti alla cura e al trattamento di varie patologie al fine di migliorare le aree di funzionamento fisico, neuro, psicomotorio, cognitivo, emotivo e relazionale. Particolare cura è rivolta ai bambini con Disturbi del Neurosviluppo, specialmente con Disturbo dello Spettro Autistico. Gli interventi erogati impiegano tutte e cinque le specie previste dalla normativa nazionale del Ministero della Sanità e cioè cavallo, asino, cane, gatto e coniglio e si suddividono in: – Terapie Assistite con gli Animali (TAA); – Educazione Assistita con gli Animali (EAA); – Attività Assistite con gli Animali (AAA); Oltre a terapie supportive e riabilitative di tipo tradizionale, effettua interventi educativi e ludico-ricreativi rivolti a tutte le persone, con la finalità di migliorare il benessere psico-fisico e di favorire l’inclusione sociale tra persone con diverse abilità.

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In copertina, la consegna dei panettoni solidali nella sede del Nip a Maniago.

Maniago, ok al piano industriale del Nip che avrà ancora una grande attenzione per la “componente umana” del lavoro

L’assemblea dei soci del Nucleo Industrializzazione Provincia di Pordenone ha approvato all’unanimità il piano industriale per il triennio 2025/27 in cui – oltre al consolidato impegno per lo sviluppo industriale e infrastrutturale, puntando nel contempo alla sostenibilità – è stato posto un forte accenno sulla “componente umana” del lavoro. Questo rafforzando ulteriormente l’avviato progetto di Welfare territoriale e investendo fortemente sulla formazione delle maestranze e nel recupero di immobili dismessi a favore dello sviluppo di alloggi per le figure di lavoratrici e lavoratori qualificati ricercate, anche da fuori territorio, in modo da attrarre sempre più persone e rispondere alle esigenze delle aziende. I soci, riuniti nella sede consortile di Maniago, hanno apprezzato l’illustrazione del presidente del Nip, Alessandro Tomba, affiancato dal direttore Saverio Maisto, approvando all’unanimità il piano e sottolineando inoltre l’apprezzamento per quanto già fatto.

IDROGENO VERDE – Sono 170 in totale le imprese insediate nelle aree industriali di competenza del Consorzio Nip a Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo, più altre 150 nelle aree industriali convenzionate a San Quirino, Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro. Il nuovo piano illustrato in assemblea soci prevede vari interventi a favore delle singole aree di competenza oltre ad una attenzione dedicata le aree convenzionate. Grande attenzione da parte del Nip anche per la produzione di energia da fonti rinnovabili, e in particolare da Idrogeno Verde. Sul tema sostenibilità verranno studiate opportunità e progetti in chiave Hydrogen Valley per le aree di Maniago, Pinedo e soprattutto Montereale Valcellina.

POLITICA ABITATIVA – Ma la novità più interessante è la creazione – soprattutto attraverso il recupero di immobili esistenti senza quindi andare a consumare nuovo suolo e valorizzando strutture nei centri attraverso la rigenerazione urbana – di nuove residenze a supporto degli agglomerati urbani. Al via la fattibilità e la ricerca di finanziamenti per Maniago da 8 milioni di euro, per Meduno da 5 milioni, per Montereale Valcellina da 3 milioni 500 mila e per Cimolais e Claut da 2 milioni.
«Le nuove residenze – afferma il presidente Tomba – rappresentano una risposta concreta alla scarsità abitativa che caratterizza il nostro territorio. In un contesto in cui assistiamo a un calo demografico e alla difficoltà di reperire manodopera qualificata, è essenziale non solo preservare la competitività delle aziende già presenti, ma anche creare le condizioni per attrarre nuovi talenti e investimenti da altre regioni e dall’estero. Questi hub residenziali, gestiti con un sistema a rotazione, permetteranno di offrire alloggi temporanei ai nuovi dipendenti, facilitando il loro inserimento nella comunità locale. Questo non solo soddisferà un’esigenza abitativa immediata, ma contribuirà anche alla stabilizzazione e integrazione di nuovi residenti nel lungo periodo».

RIGENERAZIONE URBANA – «La rigenerazione urbana – aggiunge il presidente del Nip – sarà un volano per la creazione di una comunità attiva e dinamica, favorendo lo sviluppo di servizi e attività socio-culturali. Il progetto prevede anche corsi di formazione mirati all’upskilling e al reskilling (l’aggiornamento e l’approfondimento delle competenze esistenti, acquisizione nuove competenze, ndr) delle competenze richieste dalle aziende, per garantire una forza lavoro sempre più qualificata. Sono fiducioso che i nostri soci, i partner e la Regione continueranno a supportarci in questa iniziativa ambiziosa. I segnali di apprezzamento che abbiamo ricevuto finora sono estremamente incoraggianti, e siamo pronti ad affrontare le sfide che ci attendono».

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In copertina e all’interno il presidente Alessandro Tomba durante l’assemblea del Consorzio Nip a Maniago.

Welfare territoriale, al Nip di Maniago primo evento pubblico con Riccardo Pittis ex cestista di fama internazionale

Lo sport come elemento utile per ragionare su come superare difficoltà e rinforzare il concetto di comunità: è in programma il 15 maggio, alle 20, al Teatro Verdi di Maniago, il primo evento aperto al pubblico del Progetto Welfare Territoriale con cui il Nip – Nucleo Industrializzazione Provincia di Pordenone – per primo in Italia ha unito imprenditori, dipendenti ed esercenti del territorio in una grande azione unitaria di sviluppo locale. Ospite d’onore Riccardo Pittis, ex cestista di fama internazionale (7 scudetti, 2 coppe dei Campioni e due volte vicecampione d’Europa con la nazionale) e ora speaker motivazionale che racconterà la sua visione del welfare, lanciando spunti che saranno poi ripresi nella tavola rotonda con Katia Aere, paraciclista di Spilimbergo medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Tokyo 2020, Maurizio Ionico, urbanista ed esperto di sviluppo locale, e Marco Milanesio, consulente del lavoro ed esperto di welfare aziendale. L’evento fa parte del programma ufficiale della Para-Cycling World Cup Maniago (tappa di coppa del Mondo) che si terrà in città dal 16 al 19 maggio. Il Progetto Welfare è realizzato dal Consorzio Nip assieme a Comune di Maniago, Banca 360 Fvg, Confcommercio Ascom Pordenone, Well-Work Società Benefit, Ollipay.

Saverio Maisto


«Con questa iniziativa aperta a tutti – spiega il direttore del Nip, Saverio Maisto – vogliamo ragionare sull’importanza del concetto di appartenenza alla comunità. Il nostro progetto di Welfare dev’essere sempre più di spinta per aumentare il benessere e migliorare la qualità della vita sul territorio. Ascoltando i nostri ospiti, potremo trarre spunti per i prossimi passi progettuali, mentre quello che per noi è stato l’anno zero di attività si è concluso con numeri davvero lusinghieri». Infatti, da marzo 2023 a marzo 2024 sono state 35 le aziende aderenti al progetto, per un credito caricato di 465 mila euro. Sono mille 500 i dipendenti che utilizzano l’app dedicata e la piattaforma WelfareFVG per fare acquisti in 120 attività commerciali e fornitori di servizi aderenti del territorio. Al momento 310 mila euro sono già stati spesi: 122 mila per l’acquisto di buoni e gift card spendibili per spesa quotidiana, carburante, abbigliamento e molto altro ancora e 138 mila attraverso l’apposita App presso i negozi locali.
«La ricaduta economica sul territorio inizia quindi ad essere significativa – aggiunge Maisto -, ma sottolineiamo che il progetto non si limita a questo: welfare significa raggiungimento del benessere e dello stare bene anche attraverso le relazioni, il senso di comunità, la consapevolezza di occupare il tempo in modo fruttuoso, la condivisione. Per questi nell’appuntamento del 15 maggio daremo anche conto di alcune nuove collaborazioni che amplieranno il raggio di azione del Welfare territoriale. Nato per il territorio maniaghese, sta destando l’interesse di altre realtà che ci stanno chiedendo di replicarlo».
Nello specifico, si tratta della collaborazione con la Direzione Centrale Lavoro, Formazione, Istruzione e Famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia per divulgare il servizio di conciliazione SI.CON.TE; la collaborazione con la Fondazione per il microcredito e l’innovazione sociale Well Fare per supportare la gestione del bilancio familiare; la collaborazione con BluBonus Società Benefit per semplificare l’accesso a tutti i bonus e contributi di welfare pubblico.

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In copertina, l’ex cestista di fama Riccardo Pittis. (Foto Wikipedia)

Maniago, “panettoni solidali” del Nip (assieme alle aziende del territorio) per la Fondazione Well Fare Pordenone

Anche quest’anno i panettoni del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone non sono solo buoni ma fanno anche del bene: grazie all’adesione di 26 aziende che hanno acquistato 950 panettoni artigianali, sono stati raccolti circa 20 mila euro che sosterranno le attività della Fondazione Well Fare Pordenone. Nella sede consortile, a Maniago, è avvenuta la consegna che ha permesso anche lo scambio degli auguri e di raccontare come verranno utilizzati i fondi raccolti. Presenti per il Nip il presidente Renato Piazza, il direttore Saverio Maisto e Barbara Di Bernardo; per la Fondazione Well Fare, il presidente Renato Mascherin assieme a Gloria Salmaso ed Elisabetta Carnelos.


«Dal 2015 – ha sottolineato Piazza – promuoviamo questa iniziativa che vede ogni anno il convinto sostegno delle aziende insediate nella zone industriali da noi gestite. Noi indichiamo un importo minimo per la donazione di ogni panettone, ma pure in questo Natale 2023 le aziende sono state decisamente generose, permettendo quindi di ampliare l’azione solidale. La Fondazione Well Fare è stata scelta perché nel suo operato tocca alcune delle zone di attività che anche noi con il nostro progetto Welfare territoriale copriamo coinvolgendo aziende, lavoratori e negozianti del territorio».
«La Fondazione si occupa delle “fragilità invisibili” non evidenti ai più – ha affermato Renato Mascherin, presidente della Fondazione Well Fare Pordenone –, beneficiari che non fanno notizia e sono culturalmente soggetti a stigma negativo, ma fanno parte della nostra comunità ed aiutare loro ci permette di vivere meglio tutti. Ricerchiamo continuamente alleanze nel territorio e per questo ringraziamo il Consorzio Nip, e tutte le imprese aderenti, per aver scelto di sostenere la Fondazione e le sue attività a beneficio della nostra comunità pordenonese».
Fondata nel 2016, Fondazione Well Fare Pordenone si adopera per rimuovere gli ostacoli economici e sociali che impediscono alle persone fragili e vulnerabili di vivere una vita soddisfacente. Attraverso percorsi finalizzati al superamento delle difficoltà finanziarie del singolo o delle famiglie del nostro territorio, tramite l’accompagnamento da parte dei nostri tutor di microcredito ed incontri di educazione finanziaria realizzabili anche grazie al sostegno ricevuto attraverso i panettoni solidali del Nip.
Le aziende che hanno aderito sono: Lab Met; Archman Srl; Termap Snc; Studio Demattio; Roncadin Spa; Area Professioni; Stf; Mould Solutions; C Blade Spa; Sacilese Industriale Vetraria Srl; Ausonia; Coltellerie Maserin Snc; Piazza Assicurazioni; Modulmec Srl; Recycla Spa; F.B.C. Snc; Farfalli Srl; Nuova Contec Srl; Cluster Comet; Tsm Srl; Byerrebi; Phebor; Bormec; Pamar; Studio Ellegi Servizi; Artigianato Clautano.
Negli scorsi anni il NIP e le aziende, tramite i fondi raccolti hanno aiutato altre realtà del territorio Provinciale: ADMO nel 2015, AIL nel 2016, Fondazione Bambini e Autismo nel 2017, Cooperativa San Mauro di Maniago nel 2018, la Biblioteca di Sara nel 2019, l’Associazione Angolo nel 2020, Voce Donna nel 2021, Lega Italiana Handicap ODV Maniaghese nel 2022.

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In copertina, la confezione dei “panettoni solidali”; all’interno, il presidente Piazza con Di Bernardo, Salmaso, Carnelos, Mascherin e Maisto.

Progetto welfare territoriale, il Nip traccia il bilancio dei primi sei mesi. Apprezzamenti anche a Monfalcone

Primi bilanci per il Progetto Welfare Territoriale che, compiuti i primi 6 mesi dal suo avvio, ora guarda al futuro con una fine anno e un 2024 ricchi di attività. Il progetto è destinato ai cittadini di qualsiasi Comune che lavorano in aziende delle zone industriali (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso) seguite dal Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone. Si tratta di un’iniziativa che per la prima volta in Italia – partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti – punta ad incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile, nonché a far crescere il commercio di zona (diversi i negozianti che si dicono soddisfatti di questo avvio). E il progetto sta destanto interesse anche in altre realtà, tanto che è stato protagonista a un convegno a Monfalcone.

I DATI – Positivi i dati a 6 mesi dal lancio. A oggi il progetto è stato presentato a 34 aziende del Consorzio Nip: di queste 16 aziende hanno ricevuto l’offerta commerciale e 15 aziende hanno firmato l’accordo. Al momento circa 1200 dipendenti delle aziende aderenti possono già spendere il proprio credito welfare tramite l’app e la piattaforma WelfareFVG in 100 attività commerciali e fornitori di servizi di Maniago, Montereale, Meduno e dintorni tra supermercati, alimentari, farmacie, bar, pizzerie, edicole e molto altro ancora.

IL PRESIDENTE – “Siamo soddisfatti per questo avvio – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – del progetto Welfare Territoriale, in cui crediamo molto. Come Consorzio in questo modo rispondiamo al nostro ruolo di ente deputato allo sviluppo economico così come previsto dalla Regione. Il Welfare Territoriale offre vantaggi diffusi e immediati, “producendo” benessere sociale che coinvolge tutti gli attori chiamati a partecipare al progetto”. “Questo è l’anno zero – aggiunge Piazza – in cui abbiamo mosso i primi passi. I veri risultati li aspettiamo per il 2024 ma ci sono già interessanti segnali, come evidenziato dai numeri. C’è interesse verso il progetto, il quale nasce come elemento che coinvolge tutto il territorio, creando unione nella comunità. Dopotutto le aziende aderenti mettono a disposizione dei propri dipendenti veri e propri crediti welfare con cui essi possono, tramite una app di facile utilizzo, compiere acquisti di beni o accedere a servizi e/o visite sanitarie private in negozi ed esercenti che aderiscono al progetto. Si crea così un circolo virtuoso anche per l’economia locale”.

I COMMERCIANTI – “Pensiamo che il progetto sia un’idea bellissima – commentano Isabella ed Erik, del negozio Sport 4 Team di Meduno -. Gli utenti notano che pagare con il credito welfare è doppiamente conveniente: permette ai dipendenti delle aziende non solo di utilizzare un credito agevolato sul quale non hanno pagato tasse e contributi, ma anche di trovare sconti dal 15% al 50% durante tutto il corso dell’anno. Il punto forte della nostra attività è sicuramente il prezzo al pubblico.”
“Siamo entusiasti – aggiunge Francesca Fioretti, della Farmacia Fioretti di Maniago – di aver aderito al progetto Welfare territoriale che permette una stretta collaborazione tra le industrie ed i servizi offerti dalla farmacia”.
“L’app del progetto – sottolinea Alessandro Tomassi, di Ata Informatica a Montereale Valcellina – rappresenta un metodo semplice, rapido ed efficace di pagamento per finalizzare le proposte al cliente, rispettando l’ambiente e valorizzando l’economia circolare del territorio”.

IL CONVEGNO – Il direttore del Nip, Saverio Maisto, ha illustrato le buone pratiche del progetto venerdì 29 settembre a Monfalcone nel convegno “Welfare aziendale e disparità di genere: strumenti e soluzioni” organizzato da Ancl Sindacato Unitario – Regione Friuli Venezia Giulia.

PROSSIMI PASSI – Negli ultimi mesi del 2023 e nel 2024 si andrà a implementare ulteriormente l’azione del progetto. In programma, infatti, una campagna di promozione di tutte le aziende e attività commerciali convenzionate sulle pagine social dedicate al progetto (LinkedIn e Facebook) e sulla cartellonistica. Non mancherà la presentazione del progetto a nuove aziende e agli esercenti dell’Alta Val Cellina, dopo che già la consegna dello starter kit e relativa presentazione è stata fatta a quelli della zona del Maniaghese. Si punterà, quindi, al convenzionamento di nuovi esercenti e fornitori, nonché all formazione dei dipendenti delle aziende aderenti e la consegna dei relativi vademecum operativi.

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In copertina e all’interno il direttore del Nip Saverio Maisto al convegno di Monfalcone.

Al Nip di Maniago ciclo acqua di qualità con l’assenza di microplastiche

Qualità e ciclo dell’acqua: al Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – c’è un controllo continuo del bene più prezioso. Infatti, nelle cinque zone industriali gestite (Maniago, Montereale Valcellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais, Erto e Casso), corrispondenti ad una superficie di 2.8 kmq in cui sono insediate più di 160 aziende per un totale di circa 4.500 lavoratori, il Nip cura il ciclo idrico integrato dalla captazione fino alla depurazione delle acque reflue. Inoltre, a partire dal 2022 il Consorzio analizza la presenza di microplastiche all’interno delle acque afferenti alla zona industriale di Maniago mettendo a confronto due specifiche fonti, il rubinetto del bar del suo centro servizi e l’uscita del depuratore di Campagna. “L’analisi – ha affermato il presidente Renato Piazza – ha finora evidenziato l’assenza di microplastiche di dimensioni comprese tra 5 e 0,04 mm: ciò testimonia l’efficacia del trattamento degli impianti consortili e l’elevato livello di qualità dell’acqua fornita”.
Dati che permettono di comprendere l’attento lavoro messo in essere per la qualità delle acque nelle zone industriali. “Ogni zona industriale – ha sottolineato il direttore del Nip, Saverio Maisto – è servita da un impianto di potabilizzazione e da una rete di distribuzione dell’acqua potabile ed industriale separate (rete duale, ndr). Allo stesso modo ogni zona industriale è servita da un depuratore consortile e in ogni zona industriale è presente una rete di smaltimento delle acque di tipo separato per acque reflue (ovvero domestiche, assimilabili e industriali) e meteoriche derivanti dal dilavamento delle strade consortili. Un sistema che permette di gestire al meglio un bene prezioso come l’acqua sia in caso di siccità che di precipitazioni eccessive, come successo nell’ultimo periodo”.
Basti pensare che nel 2022 l’acquedotto della zona industriale di Maniago ha trattato e distribuito 993.275 metri cubi di acqua, che corrispondono al volume di circa 397 piscine olimpioniche o al fabbisogno giornaliero di circa 13.600 persone nell’arco di un anno. La lunghezza complessiva della rete acquedottistica Nip a servizio della zona industriale di Maniago è di circa 29 km tra rete potabile e industriale.
Vista anche la qualità del proprio sistema di gestione idrica, il Nip ha avuto la conferma della certificazione ambientale Uni En ISO 14001 e della più recente Registrazione Emas. Il Consorzio si è inoltre dotato di un Water Safety Plan – piano di sicurezza dell’acqua – e ha avviato una serie di iniziative volte ad ottimizzare la propria gestione del ciclo idrico.

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In copertina, un’immagine del potabilizzatore in località Fous nel territorio di Maniago.

Welfare territoriale al Nip di Maniago con un kit comunicativo ai commercianti

Un kit completo di tutti gli strumenti per effettuare un’ottima comunicazione dell’offerta di Welfare destinato ai cittadini di Maniago e dintorni che lavorano nelle zone industriali seguite dal Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone. Questo l’intento dell’evento “Welfare Kick off” che si è tenuto all’Eurohotel Palace di Maniago.


Presenti una cinquantina di commercianti ai quali è stato consegnato in una borsa il kit (comprendente espositore, adesivi e grafiche pronte da personalizzare per comunicazione su web e social) dedicato a tutte le attività di “Welfare e valori per il territorio”, il progetto promosso dal Nip con il sostegno di Comune di Maniago, Confcommercio, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e 360 banca Fvg (ex Friulovest). Partenza ufficiale a settembre, ma già ora le aziende aderenti hanno “caricato” 200 mila euro di potenziali acquisti dei propri dipendenti a favore dei negozi locali (e 25 commercianti hanno già ricevute i primi pagamenti con il credito welfare). Presenti insieme a Renato Piazza, presidente del Nip, il sindaco di Maniago Umberto Scarabello e Flavio Rosolen, presidente Ascom mandamento Maniago, nonché i consiglieri regionali Andrea Carli e Markus Maurmair.
“Con questo evento – commenta Saverio Maisto, direttore del Nip – abbiamo voluto dare seguito al progetto dopo la prima fase dedicata alle aziende. In ogni passaggio progettuale cercheremo infatti di coinvolgere, pensando anche a delle offerte dedicate. Questo è l’anno zero, i veri risultati li aspettiamo per il 2024 ma ci sono già interessanti segnali, tanto più che mancano ancora i premi produzioni che si quantificheranno tra qualche mese. Siamo convinti che il welfare sia un elemento che coinvolga tutto il territorio, creando unione nella comunità: non solo aziende e loro dipendenti, ma anche gli esponenti del commercio locale, per il quale è stata pensata tale sezione specifica del progetto in modo da ravvivarlo e renderlo pronto nel rispondere alle moderne sfide del mercato“.
Nel concreto, i dipendenti delle aziende ricevono dei buoni digitali che possono essere spesi nei negozi. “Le aziende aderenti – aggiunge Maisto -, infatti, metteranno a disposizione dei propri dipendenti veri e propri crediti welfare con cui essi potranno, tramite una app di facile utilizzo, compiere acquisti di beni o accedere a servizi e/o visite sanitarie private in negozi ed esercenti che aderiscono al progetto. L’obiettivo è generare un circolo virtuoso per l’intero territorio maniaghese con acquisti di filiera corta che, inoltre, saranno utili per consumi maggiormente sostenibili a livello ambientale”.
Il progetto di Welfare territoriale – primo in Italia – partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti, punta ad incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile, nonché a far crescere il commercio di zona.

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In copertina, Flavio Rosolen, Umberto Scarabello e Renato Piazza; all’interno, i commercianti intervenuti.

Progetto di riqualificazione a Maniago: vecchio stabile offrirà alloggi a quanti desiderano lavorare nelle aziende locali

Un vecchio stabile da riqualificare con le più moderne tecnologie edilizie, improntate alla sostenibilità, per realizzare nuove unità abitative e commerciali a Maniago, puntando a rigenerare il tessuto urbano, consolidare lo sviluppo economico e contrastare il calo demografico. Nuovi alloggi per nuove famiglie residenti che vogliono lavorare nelle aziende del territorio.
Il progetto è stato scelto da Ance (Associazione nazionale costruttori edili) tra i top 10 del Nordest (e unico riguardante una cittadina di meno di 15 mila abitanti) ed è stato presentato ufficialmente a Città in scena, Festival diffuso della rigenerazione urbana che si è tenuto a Padova. Partner del progetto insieme al Comune di Maniago (che sul tema della rigenerazione urbana è impegnato da molti anni), il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone, Confindustria Alto Adriatico e l’impresa Del Mistro Giacobbe srl (proprietaria dell’area).
L’edificio in questione si trova in piazza Italia, all’estremo lembo destro, all’incrocio con via Castello, del lato dirimpetto la fontana dando le spalle al Duomo. Si tratta di un rifacimento in ambito centro storico successivo ai danneggiamenti del terremoto del 1976. In più è coinvolta la parte retrostante, per una superficie complessiva di 3 mila metri quadri e un volume esistente di 10 metri cubi.Il progetto prevede la creazione di 44 unità residenziali e di 3 unità commerciali, senza che i volumi (e il conseguenti consumo di suolo) vengano aumentati. La superficie coperta sarà di mille 600 metri quadri e quella a verde, vero e proprio polmone naturale in centro città, sarà di mille 400.
“Con questo progetto – spiegano i promotori dell’iniziativa – puntiamo a eliminare una fonte di degrado in centro storico, aumentando così la vivibilità e la socialità della zona. In questo modo andremo a riutilizzare un’area già densamente edificata, ripristinando allo stesso tempo la sicurezza statica degli edifici rispettando la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica e anche quella idrica, elemento da considerare in questa epoca in cui risparmiare acqua è fondamentale”.
Il Nip ha deciso di sostenere il progetto innovativo. “Con queste nuove unità abitative e commerciali – sottolinea il direttore Saverio Maisto – vogliamo offrire soluzioni a supporto dei piani di sviluppo industriale dell’aziende locali. Anche in tempi recenti è balzato alle cronache il problema dell’offerta abitativa in un mercato immobiliare per certi versi bloccato. Per questo ci siamo interessati al progetto in questione, visto che ha pure un’ulteriore finalità: nuovi residenti che vengono a Maniago per lavorare significa un’azione concreta contro il calo demografico della zona montana e contro l’aumento dell’indice di vecchiaia, che in questa zona superano le medie regionali. Nuovi alloggi per nuove famiglie che vogliono lavorare a Maniago”.
Alla manifestazione padovana l’iniziativa è stata molto apprezzata, risultando uno dei progetti più innovativi dell’intero Nordest per quando riguarda la rigenerazione urbana nonché l’unico in una cittadina di medie e piccole dimensioni. Ora si passerà alla fase progettuale vera e propria, in modo da avviare rapidamente il cantiere. Si punta ad ottenere finanziamenti pubblici oltre che a valutare eventuali interessamenti di aziende private che credono nel progetto.

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In copertina, l’area del centro storico di Maniago interessata dal progetto.

Al Nip Maniago con i panettoni “solidali” raccolti 13 mila euro per aiutare i disabili

Un panettone non solo buono, ma che fa anche del bene: anche quest’anno il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – ha proposto alle aziende insediate nelle zone industriali da esso gestite (oltre Maniago, Montereale Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais, Erto e Casso) il progetto dei panettoni “solidali” con lo scopo di donare il ricavato ad un’associazione del territorio. Molto positiva la risposta, con 850 ordini da parte di 38 aziene. Il ricavato di circa 13 mila euro andrà a sostenere la Lega Italiana Handicap Odv Maniaghese.
«Ancora una volta – ha commentato Saverio Maisto, direttore del Nip – le aziende insediate hanno dimostrato il loro grande cuore e la loro attenzione per la comunità con cui si relazionano. Si tratta della ottava volta che proponiamo questo progetto e il sostegno delle ditte non è mai venuto a mancare. Noi indichiamo un importo minimo per la donazione per ogni panettone ma le aziende sono state decisamente generose, permettendo quindi fare del bene ancora maggiore».
Per il Natale del 2022 l’attività è stata implementata per e con “La Lega Italiana Handicap Odv Maniaghese”, associazione nata nel 1989 e che in questi anni ha saputo rappresentare un riferimento sicuro per molte persone con disabilità del territorio, che proprio grazie a questa associazione hanno trovato un modo per stare insieme, socializzare, crescere e rendere consapevole la comunità della loro presenza. Un’importante realtà di volontari che da molto tempo opera con soddisfazione nel territorio e non solo.
«Ci ha fatto molto piacere essere stati coinvolti per questo Natale dal Consorzio Nip nell’iniziativa Panettoni Solidali 2022 – spiega il presidente della Lega Handicap Odv Maniaghese, Gianni Bonavolta -. Volentieri ci siamo impegnati nell’organizzazione, confezionamento e distribuzione di tutti i panettoni grazie al tempo donato da una decina di volontari. Un’occasione importantissima che ha messo insieme il mondo imprenditoriale e quello dell’associazionismo creando una buona sinergia per raggiungere, ognuno nel proprio ruolo, al meglio l’obiettivo finale: quello di promuovere la cultura della solidarietà. Ringrazio, anche a nome di tutta l’associazione, il presidente del Nip Renato Piazza e il direttore Saverio Maisto per averci coinvolto nell’edizione del 2022 e tutti gli imprenditori che hanno aderito all’iniziativa».
Negli scorsi anni il Nip e le aziende, tramite i fondi raccolti, hanno aiutato altre realtà del territorio provinciale: Admo nel 2015, Ail nel 2016, Fondazione Bambini e Autismo nel 2017, Cooperativa San Mauro di Maniago nel 2018, la Biblioteca di Sara nel 2019, l’Associazione Angolo nel 2020 e Voce Donna nel 2021

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In copertina, da sinistra Maisto, Bonavolta e Piazza con i panettoni della solidarietà.

 

Mercato del lavoro, a Pordenone e Maniago i “recruiting days” del Nip

Servono addetti, arrivano i “recruiting days”: di fronte alla difficoltà da parte delle aziende di trovare lavoratori, specializzati o meno, il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – in collaborazione con Adecco (nota agenzia per il lavoro) e Cluster Comet (che riunisce le aziende della filiera metalmeccanica regionale) ha organizzato due appuntamenti per far incontrare domanda e offerta di posti di lavoro.

Il direttore Saverio Maisto.


«Abbiamo deciso di organizzare questi appuntamenti – spiega Saverio Maisto, direttore del Nip e del cluster Comet – per favorire, in un unico momento dedicato, il confronto tra lavoratori e aziende, portando all’attenzione di queste imprese delle figure che già rispondono ai profili da esse ricercati. Un progetto, assieme ad Adecco e Cluster Comet, che guarda al futuro visto che potrà essere il primo passo per una serie continua di campagne di reperimento e inserimento di risorse umane provenienti anche da fuori regione e in particolare da zone con un basso tasso di occupabilità. Un modo innovativo di gestire, con sinergie tra i vari attori interessati, i flussi del mercato del lavoro».
Il primo “recruiting day” per l’azienda Siap Spa di Maniago si terrà lunedì 5 dicembre (dalle 9 alle 13) al Polo Tecnologico Alto Adriatico “Andrea Galvani” di Pordenone. Verranno selezionati 20 addetti Cnc (controllo numerico computerizzato) per le lavorazioni meccaniche, 4 addetti al montaggio e 2 addetti controllo qualità.
Il secondo “recruiting day” si terrà martedì 13 dicembre (dalle 9 alle 13) nella sede del Consorzio Nip e vede la collaborazione del Consorzio Coltellinai Maniago con una decina di aziende che operano nelle lavorazioni meccaniche e nella filiera dei coltelli, le quali cercano ognuna uno o due addetti. Le persone selezionate andranno a maturare, anche attraverso corsi di formazione, competenze necessarie ai settori della meccanica di precisione e delle coltellerie.
«Confidiamo – conclude Maisto – che possano essere due occasioni utili per diverse persone in cerca di occupazione: in tempi ricchi di sfide e incertezze come quelli attuali, il lavoro è uno dei diritti di maggiore importanza e con il nostro impegno come Consorzio cerchiamo di contribuire il più possibile nel renderlo realtà».

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In copertina, una panoramica della zona industriale di Maniago dove ha sede il Nip.