Casarsa, riprende a Porcia l’ippoterapia per i disabili del Piccolo Principe

Dopo lo stop causa Coronavirus, al via il corso di ippoterapia per persone con disabilità al Centro socio-occupazionale “Il Piccolo Principe” di Casarsa della Delizia. Per ognuno degli utenti del centro un percorso personalizzato con dolci quadrupedi dell’associazione “Anche noi a cavallo” di Porcia. A partecipare al ciclo di dieci lezioni un gruppo di quattro utenti. Il tutto sarà svolto nel rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione dal contagio. Alla base dell’ippoterapia, vi è la cura dell’animale con esercizi terapeutici mirati. “Per alcuni dei nostri ospiti – spiega Sara Lenarduzzi, educatrice del Cso e responsabile del progetto – partecipare a queste lezioni è respirare una ventata d’ossigeno: migliorano la concentrazione e la sicurezza di sé, ottengono un rilassamento psico-fisico e lavorano sull’autonomia. Per non parlare dell’esercizio fisico che riescono a fare sul cavallo guidati dalla loro istruttrice e che serve loro per recuperare alcune fragilità”. I benefici dell’equitazione in ambito motorio, infatti, sono tanti: migliora la coordinazione oculo-manuale e dei movimenti, rafforza la muscolatura, potenzia l’equilibrio e permette l’acquisizione di una buona postura.

“Sono ormai da quasi 20 anni che portiamo a Porcia i nostri utenti – ha aggiunto Lenarduzzi – e ne sono sempre molto entusiasti con benefici terapeutici tangibili, oltre che tanta felicità e serenità che visto il periodo che stiamo vivendo non guasta”. Oltre agli esercizi e alla cura degli animali, gli utenti possono sperimentare il piacere di fare una passeggiata a cavallo in mezzo ai campi e alla natura e, nell’attesa del proprio turno, giocare con i tanti animali presenti al maneggio.
“Ormai possiamo dire che Ferruccio, Elena e Michela del Cso di Casarsa sono i nostri veterani – spiega Giulia Marangoni, veterinaria responsabile degli animali e operatrice Attività assistite con gli animali – , a cui si aggiunge Enisa che ha iniziato a frequentare il nostro maneggio da meno tempo: tutti hanno voglia di rivedere Gigetta, Apache, Spugna e tutti gli altri cavalli! Qualcuno viene da noi da 25 anni e non è mai diminuita la sua voglia di accarezzare, spazzolare, dare il pane e, perché no, aiutare nel vero lavoro di scuderia con la forca e la carriola…. Al maneggio sembra che tutti si sentano a casa e trovino i loro spazi. La lezione prevede degli esercizi in maneggio con i bastoni, i cerchi, le redini e la palla che aiutano l’equilibrio, il tono muscolare e l’attenzione e, alla fine, c’è la meritata passeggiata al sole! Alle volte è difficile aspettare il proprio turno perché la voglia e la felicità sono tante”. L’associazione “Anche noi a cavallo” opera dal 1987 e si occupa in particolare di persone soggette a patologie e problematiche dell’area fisica e psichica di tutte le fasce d’età. Ogni persona ha un suo progetto personalizzato, strutturato e seguito dagli operatori specializzati.

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In copertina e all’interno ecco alcune immagini delle lezioni di ippoterapia.

Piccolo Principe e Croce Rossa insegnano ai disabili a superare la paura del camice

Camici bianchi, macchinari e procedure mediche spesso creano timore alle persone con disabilità. Per questo al Centro Socio-Occupazionale della cooperativa sociale Il Piccolo Principe è stato avviato un progetto grazie alla collaborazione con la Croce Rossa Italiana comitato di Casarsa della Delizia. Si tratta di cinque lezioni che insegneranno ad undici frequentanti il centro per persone con disabilità a conoscere il proprio corpo e ad avere familiarità con gli strumenti che utilizzano medici ed infermieri. Inoltre, i volontari della Croce Rossa casarsese insegneranno loro semplici procedure da mettere in atto in caso di ferita o ustione e anche nell’eventualità di una attacco di epilessia di un proprio compagno.


“Molti dei nostri utenti – spiega Sara Lenarduzzi, educatrice del Cso e referente per questo progetto – hanno paura del camice bianco o di una divisa, quindi spesso risulta difficile accompagnarli da un medico e in questo periodo, anche fare un tampone o il vaccino può risultare davvero faticoso per loro emotivamente. Per questo, quando il Comitato di Casarsa della Croce Rossa, ci ha proposto questa iniziativa, l’abbiamo subito accolta con molto entusiasmo, perchè crediamo sia davvero fondamentale per loro poter familiarizzare con l’ambiente medico e anche capire cosa bisogna fare nel caso ci sia una ferita o, come alcune volte può succedere nel nostro centro, un compagno abbia una crisi epilettica. Crediamo sia davvero importante che siano preparati adeguatamente a tutte quelle occasioni in cui in gioco è la loro salute e per questo ringraziamo i volontari della Croce Rossa che nelle persone di Katiuscia, Erminio e Francesco si sono resi disponibili per questo progetto con grande empatia e sensibilità”.

Il corso è appena iniziato e terminerà a luglio con l’attività “Ambulanza senza paura” in cui i partecipanti al progetto potranno salire sul mezzo adibito al soccorso e conoscere più da vicino com’è fatta una ambulanza, così da non esserne spaventati nel caso fosse necessario un intervento a loro o ad un familiare. “La prima lezione è stata un successo – racconta Francesco Tonelli, operatore Salute e referente di questo progetto per la Croce Rossa di Casarsa -, abbiamo iniziato a introdurre l’argomento del corpo e abbiamo fatto provare loro alcuni strumenti come lo stetoscopio e il saturimetro. Per il prossimo incontro organizzeremo invece l’ “ospedale dei pupazzi” in cui saranno loro a curare peluches e bambole con ferite, mal di pancia o gambe rotte. Vi sarà poi una lezione – ha specificato – in cui simuleremo una situazione di taglio e di ustione, spiegando loro come agire senza spaventarsi e infine tratteremo anche il tema dell’epilessia, cercando di mostrare come semplici gesti anche solo lo spostare una sedia, possano davvero fare la differenza per chi sta male in quel momento. Il tutto sempre ponendoci in una posizione di ascolto attivo per accogliere i loro bisogni, esigenze, timori”.

La Croce Rossa Italiana comitato di Casarsa della Delizia, presieduta da Domenico Salzillo, è da sempre molto impegnata a favore della comunità. In questi mesi di pandemia ha effettuato e sta continuando ad effettuare consegne di farmaci e borse spesa alle famiglie impossibilitate a lasciare le proprie abitazioni e, tra le sue attività, vi è anche l’educazione alla popolazione su tematiche mediche e legate al primo soccorso. “Siamo attivi dal 1983 – fa sapere Erminio Fantin, uno dei fondatori del comitato Cri di Casarsa – e oggi siamo 50 volontari stabili che operano su più fronti. Siamo davvero felici di questa iniziativa con Il Piccolo Principe di Casarsa che da tanti anni fa del bene alla nostra comunità”.

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In copertina e all’interno i volontari della Cri di Casarsa della Delizia con i disabili del Piccolo Principe.