Con musiche di Bruckner e Schubert stasera riparte la stagione concertistica nella storica Basilica di Grado

(g.l.) La Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, a Grado, è il fulcro della vita cristiana dell’Isola, ma è anche un prestigioso punto di riferimento per la vita culturale e artistica, nella quale eccelle l’attività musicale, sempre molto apprezzata dagli ospiti che in questi giorni cominciano a frequentare la cittadina balneare. Maggio, tradizionalmente, segna infatti l’avvio della nuova stagione turistica, nella quale, come sempre, non si contano gli appuntamenti concertistici, siano essere orchestrali, solistici, con piccole formazioni o corali, e che, se ospitati in Chiesa, sono ovviamente soprattutto incentrati sulla musica sacra. E proprio oggi, alla vigilia appunto dell’esordio dell’Estate 2024, ci sarà un concerto da non perdere, peraltro con ingresso libero.

Orchestra e coro a Castelfranco.


Orchestra giovanile Filarmonici Friuliani e Kairos Vox saranno protagonisti, alle 20.30, in una serata dal titolo “Bruckner & Schubert”, come dire che il programma sarà tutto incentrato sulle opere dei due grandi musicisti d’Oltralpe. Con la formazione sinfonica, diretta da Alberto Pelosin, si esibirà appunto il coro citato, mentre le parti soliste saranno sostenute da Sara Fanin, soprano, Arlene Miatto Albeldas, mezzosoprano, Jacopo Pesiri, tenore, e Askar Lashkin, baritono. Il concerto, già presentato con successo domenica sera nel Duomo di Castelfranco Veneto, e che il 3 maggio sarà replicato nel Castello di Godego, è rivolto alla musica sacra del Romanticismo, per cui saranno eseguiti alcuni mottetti di Anton Bruckner e la Messa n.1 in Fa maggiore di Franz Schubert.
Poi, sempre in Basilica, altri appuntamenti concertistici sono previsti il 25 e il 30 maggio. Ma c’è ancora tanto tempo per questi due appuntamenti, per cui ne riparleremo al momento opportuno. Per ora godiamoci il concerto, davvero promettente, in programma questa sera. Ricordiamo che l’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti, per cui il consiglio è quello di presentarsi per tempo sulla porta della storica Chiesa, gioiello storico-artistico di cui la comunità di Grado è giustamente gelosa, e che l’arciprete Paolo Nutarelli mette ben volentieri a disposizione anche per queste importanti iniziative che ben si integrano con le annuali celebrazioni. E che l’anno scorso, come si ricorderà, avevano raggiunto il punto più alto con la brillante esecuzione del “Requiem” di Mozart dedicato alla memoria dell’indimenticabile monsignor Silvano Fain.

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In copertina e qui sopra due suggestive immagini della Basilica di Sant’Eufemia a Grado.

Stasera Pordenone celebra San Marco con l’Orchestra della città, il fagotto di Andrea Zucco e la voce di Sara Fanin

Una nuova co-produzione tra la storica Società Operaia di Pordenone e l’Associazione musicale San Marco segna il tradizionale e atteso appuntamento con il “Concerto del Patrono” che pure quest’anno festeggerà San Marco nel Duomo Concattedrale di Pordenone questa sera, 24 aprile, alle 20.45, grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, nonché con il sostegno di Itas Assicurazioni. Un concerto tra repertorio classico e contemporaneo che vedrà protagonista l’Orchestra da Camera di Pordenone, diretta da Alessandro Arnoldo, maestro nato nel 1989 a Trento con studi al Conservatorio di Milano e masterclass di perfezionamento con bacchette illustri quali Riccardo Muti, Gianluigi Gelmetti ed Ernesto Palacio, la cui carriera è oggi in costante crescita sul podio di orchestre e al fianco di solisti di calibro internazionale. Tra questi può essere a buon diritto annoverato Andrea Zucco, primo fagotto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, musicista che a Pordenone eseguirà il Concerto di Wolfgang Amadeus Mozart per fagotto e orchestra K191, un brano di non usuale ascolto che si colloca nel percorso intrapreso dall’Orchestra pordenonese verso l’esecuzione, nel tempo, di tutti i concerti per strumenti a fiato solisti firmati dal Genio di Salisburgo.

L’Orchestra da camera di Pordenone…

… e il direttore Alessandro Arnoldo.

Andrea Zucco, prima parte di Santa Cecilia dal 2006, è professore di fagotto al Royal Northern College of Music di Manchester e alla Scuola di Musica di Fiesole. Precedentemente era stato membro dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, della Mahler Chamber Orchestra e della Gustav Mahler Jugendorchester, un’annuale presenza a Pordenone. Ha collaborato e collabora abitualmente con i più famosi direttori quali Claudio Abbado, Lorin Maazel, Bernard Haitink, Daniele Gatti, Pierre Boulez, Valery Gergiev, Daniel Harding e George Prêtre. Come solista suona un vasto repertorio che comprende, tra gli altri, i concerti per fagotto di Mozart, Bach, Vivaldi, Rossini, Villa-Lobos, Hummel, Kozeluch e il Capriccio per fagotto e orchestra di Verdi. Mozart sarà ancora l’autore scelto per un brano di musica sacra, che metterà sul leggio il celebre “Exultate Jubilate”, nell’interpretazione del giovane soprano veneto Sara Fanin, nome oggi presente nei cartelloni dei maggiori teatri italiani, dalla Scala di Milano al Pergolesi di Jesi, a Ferrara, Treviso, Ferrara, l’Olimpico di Vicenza, il Malibran per la Fondazione La Fenice di Venezia, il Comunale di Bologna, il Verdi di Trieste, dove ha di recente brillantemente sostenuto l’impervio ruolo di Zerbinetta in “Ariadne auf Naxos” di Richard Strauss.

Andrea Zucco


E restando nell’ambito dell’ispirazione sacra, nel concerto in Concattedrale si potrà ascoltare la partitura contemporanea scritta dal compositore friulano Renato Miani nel 2016/17 in occasione dei 150 anni della Storica Società Operaia di Pordenone, su specifica commissione dell’istituzione concittadina, che si lega al capoluogo della Destra Tagliamento attraverso l’omaggio a “Tre immagini sacre” dipinte dal celebre pittore rinascimentale Giovanni Antonio de’ Sacchis detto “il Pordenone”: la “Trasfigurazione” della Pinacoteca di Brera; lo “Sposalizio mistico di Santa Caterina” della Basilica Santa Maria di Campagna presso Piacenza; le “Scene della Passione” nella controfacciata del Duomo di Cremona. Un trittico che la Somsi ha deciso di riproporre per la bellezza e il fascino della musica del compositore friulano, ma soprattutto per il legame con l’artista-simbolo della città, che proprio nel Duomo di Pordenone ha lasciato importanti segni della sua arte.

Ingresso libero al concerto, con info sul web: www.somsipn.it [1] e www.orchestrapordenone.it [2], oltre che sulle pagine social Facebook e Instagram.

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In copertina, il soprano Sara Fanin che questa sera canterà a Pordenone.