Tarcento, i Fisarmonicisti di Pividori celebrano Santa Cecilia: sabato ritorna in Teatro la Rassegna internazionale che festeggia i suoi primi dieci anni

Provengono dall’Ucraina, dal Montenegro e dal Perù i musicisti ospiti a “Uniti dalla fisarmonica”, la rassegna musicale internazionale giunta alla sua decima edizione organizzato dal Gruppo Fisarmonicisti Tarcento diretto da Massimo Pividori. La kermesse è in programma sabato prossimo, 22 novembre, giorno di Santa Cecilia, patrona della musica e dei musicisti, alle ore 20.30 nella Sala Teatro Margherita in via Marinelli, evento ad ingresso gratuito realizzato con il patrocinio del Comune di Tarcento ed il sostegno di Pigini e Bugari, ditte costruttrici di strumenti a mantice tra le più rinomate al mondo.

Joko Mićković

Daniel Chiyan Leon Alvarado

I talentuosi virtuosi invitati a questa réunion condotta dal musicologo Alessio Screm che ha già ospitato eccellenti maestri provenienti da Russia, Stati Uniti, Francia, Austria, Slovenia, Italia, Serbia e Cina, sono il fisarmonicista ucraino Mykhailo Sheiko, già direttore musicale del teatro di canto e danza popolare “Melana” e docente all’Accademia della Cultura di Kharkiv, il montenegrino Joko Mićković, che attualmente si sta perfezionando al Conservatorio Tartini di Trieste, già laureato all’Accademia Nazionale di Cetinje e vincitore di importanti premi internazionali, tra cui il British College of Accordionists International Competition ed il Trophée Mondial 2022. Proviene invece dal Perù il giovane e pluipremiato violinista Daniel Chiyan Leon Alvarado, anche lui in corso di perfezionamento al conservatorio giuliano dopo aver compiuto gli studi al Colegio Peruano Chino Diez di Lima: il giovane musicista sudamericano sostituisce il friulano Daniel Longo che a causa di una sovrapposizione di impegni, sorta in seguito al cambio di data del concerto tarcentino (inizialmente previsto per il 15 novembre), ha dovuto purtroppo rinunciare alla serata. La sua presenza era stata, infatti, annunciata al termine del bellissimo concerto che aveva tenuto, proprio con i Fisarmonicisti di Massimo Pividori, l’8 settembre scorso nel Santuario delle Pianelle a Nimis.
La scaletta della serata prevede l’esecuzione dei più vari repertori musicali, dalla musica popolare alle musiche dal mondo, dagli arrangiamenti dei grandi capolavori della classica alla musica contemporanea, a dar forza a questa serata di condivisioni e d’amicizia, tra gli appuntamenti più attesi della programmazione culturale di Tarcento. A condividere il palcoscenico con gli ospiti internazionali sarà l’ensemble Flocco Fiori dell’associazione Gruppo Fisarmonicisti, una fisorchestra guidata dal fisarmonicista e compositore, docente e direttore artistico della manifestazione, Massimo Pividori. La formazione è nata nel 2007 in onore del grande fisarmonicista friulano Belfiore Flocco (1927-2002), nome d’arte Flocco Fiori, concertista di fama internazionale ed illustre insegnante che, dopo molti anni dedicati all’attività concertistica ed ai concorsi, ha fortemente voluto creare una nuova generazione di fisarmonicisti che ben rappresentino il suo stile e la sua tecnica. L’Ensemble ha al suo attivo diversi concerti in Italia ed all’estero, ed il suo repertorio spazia dalle trascrizioni delle più belle pagine di compositori classici come Vivaldi, Pachelbel e Brahms, fino a Morricone, Piazzolla, Bernstein e composizioni originali. Tutte le informazioni sono sul sito gruppofisarmonicistitarcento.it e sulle pagine social del gruppo.

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In copertina e all’interno il Gruppo Fisarmonicisti Tarcento diretto dal maestro Massimo Pividori.

Nimis, questa sera alle Pianelle il tradizionale concerto di fisarmoniche: per la prima volta anche il violino

(g.l.) È ormai una bella tradizione che a Nimis la festa dell’8 settembre, nella quale si celebra solennemente la Natività della Madonna, sia conclusa nel Santuario delle Pianelle da un concerto di fisarmoniche. E così avverrà anche questa sera, alle 20 (ingresso libero), quando tornerà a essere protagonista il Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble “Flocco Fiori”, diretto dal concittadino Massimo Pividori. Concerto che quest’anno, per la prima volta, vedrà anche la partecipazione del violinista Daniel Longo. Affascinante e suggestivo il programma che, in alcuni brani, fonderà la voce dello strumento ad arco con quella delle fisarmoniche. E i mantici dimostreranno ancora una volta la loro versatilità anche nell’esecuzione di pagine di musica classica o colta, sfatando il mito che siano adatti soltanto a momenti di musica popolare. Lo hanno già fatto nei numerosi concerti tenuti a Nimis dal maestro Pividori, ma soprattutto nell’annuale appuntamento che l’Ensemble “Flocco Fiori” regala ogni autunno nella sala teatro Margherita di Tarcento.


Daniel Longo, con “radice” paterna proprio a Nimis, si è laureato in violino al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, dove ora sta sostenendo un nuovo corso di specializzazione in musica da camera. Il giovane musicista, 28 anni da poco compiuti, ha al suo attivo una importante esperienza orchestrale maturata all’interno della regionale Fvg Orchestra e dell’Orchestra “Thomas Schippers” che con la direzione del maestro Carlo Grandi ha appena tenuto un applauditissimo concerto a Gorizia, in onore del poeta Giuseppe Ungaretti, e poco prima a Villa Gallici Deciani, a Montegnacco, a conclusione della quindicina di appuntamenti della nuova edizione del Festival Schippers. Ma il musicista, che risiede a Trieste, ha suonato anche con altre formazioni, tra le quali emergono la Sinfonietta Fvg di Luisa Sello, l’Orchestra da camera di Pordenone e l’Ensemble Audimus. In agosto ha suonato a Cividale anche nell’ambito dei Corsi internazionali di perfezionamento musicale “Sergio Gaggia” nella formazione guidata dall’olandese Daniel Rowland. Infine, pochi giorni fa ha fatto parte dell’orchestra di Operaprima-Wien che a Pozzuolo del Friuli ha proposto con grande successo “Turandot”, una fra le più famose opere di Giacomo Puccini.

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In copertina, Massimo Pividori durante un concerto alle Pianelle; all’interno, il Gruppo fisarmonicisti Tarcento nello stesso Santuario e il violinista Daniel Longo.

Josef Niggas rieletto sindaco di Lannach Comune stiriano “gemello”di Nimis, ma l’amicizia perde un’importante colonna

di Giuseppe Longo

Mentre a Nimis gira a pieno regime la campagna elettorale in vista delle amministrative delle Palme, due sono le notizie in arrivo da Lannach, la cittadina stiriana dal 1989 gemellata nel ricordo dello scultore Rodolfo Zilli: una bella e una, purtroppo, brutta.
La prima riguarda il sindaco Josef Niggas che – protagonista di una trentennale esperienza amministrativa, tanto che dopo il mandato di Maximilian Röck è rimasto sempre in carica! – è stato appena rieletto per una nuova tornata alla guida del Comune alle porte di Graz, vincendo alla grande (quasi il 60 per cento), come del resto era avvenuto anche nelle precedenti elezioni, con la sua lista espressa dall’Övp, l’Österreichische Volkspartei di ispirazione cristiano-democratica.

La seconda notizia riguarda la dolorosa perdita di una vera e propria “colonna” del gemellaggio. Aloisia Zettl, meglio conosciuta come Luise, è stata infatti vinta da un male che ben presto si è rivelato senza speranze. Aveva 70 anni e l’ultimo saluto le sarà dato venerdì nella parrocchiale vegliata dalla grande scultura di Zilli dedicata a Dio Padre. Luise era stata a Nimis, l’ultima volta, l’8 settembre scorso, festa della Natività della Madonna, quando al Santuario delle Pianelle erano stati festeggiati i 35 anni del gemellaggio. E la comitiva che poi aveva raggiunto Lannach in ottobre, per la ripetizione della cerimonia, l’aveva nuovamente incontrata. Ma il suo sorriso e il carattere aperto e gioviale con tutti non facevano per nulla presagire una fine così repentina.

Per cui l’amicizia fra i due Comuni – per la quale Aloisia si era spesa con tanta generosità – ora continuerà nel suo ricordo. Con la guida sempre di Josef Niggas, borgomastro veramente inossidabile, al quale va tutto il compiacimento di Nimis, attraverso il commissario Giuseppe Mareschi che ha tenuto i collegamenti in questo ultimo anno, organizzando la partecipazione della comunità alle cerimonie appena ricordate. Un compito che fra poche settimane spetterà al nuovo sindaco, carica per la quale sono in corsa, come è noto, due ingegneri: Sergio Bonfini e Fabrizio Mattiuzza.

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In copertina, il borgomastro Josef Niggas durante la cerimonia di Lannach con il commissario Giuseppe Mareschi; all’interno, la compianta Luise Zettl è riconoscibile nelle due foto sulla destra; ancora la festa stiriana con il resoconto della stampa locale e infine i risultati elettorali.

Bellissima festa a Lannach per rinsaldare i vincoli del gemellaggio con Nimis nel ricordo di quelle cerimonie di 35 anni fa

di Giuseppe Longo

LANNACH – «Questi sentimenti di amicizia e questi ideali di pace e di unione fra i popoli ci accompagnino e ci guidino in questo periodo buio e difficile. Grazie per la bellissima accoglienza, viva Lannach, viva Nimis e viva il gemellaggio!». Con queste significative parole il commissario comunale Giuseppe Mareschi ha concluso il suo saluto agli amici stiriani durante la breve ma simpaticissima cerimonia organizzata nella cittadina alle porte di Graz, seconda città dell’Austria, per rinsaldare i valori e i vincoli del gemellaggio nel suo 35° anniversario, replicando quanto era avvenuto a Nimis, al Santuario delle Pianelle, l’8 settembre scorso, in occasione della sagra pluricentenaria. E, parimenti, la cerimonia a Lannach ha avuto quale gioiosa cornice proprio l’annuale festa d’autunno in una tersa e calda mattinata, “inondata” da un sole insolito a queste latitudini nel mese di ottobre.

Ma il rappresentante del Comune friulano aveva esordito dicendo: «Completiamo oggi la cerimonia che festeggia 35 anni di gemellaggio. Se l’idea di gemellarsi può essere stata pensata da poche lungimiranti persone, percorrere insieme 35 anni è il risultato del lavoro, della collaborazione e della volontà di molti. È il risultato dell’amicizia, del rispetto, della fraternità di due comunità che vogliono progredire insieme. Ringrazio di cuore tutti voi che credete in questo progetto e vi impegnate per continuarlo. Ricordo con piacere la bella giornata a Nimis dell’8 settembre , la vostra allegria , il vostro affiatamento». E ha concluso: «A suggello di questa giornata, abbiamo pensato a un ricordo, un’opera di un valente artista di Nimis. E siccome siamo una delle Città del vino, a una selezione di un ottimo Ramandolo». Vino che, peraltro, gli amici stiriani hanno potuto degustare, assieme ad altri prodotti nostrani, nel ben fornito stand allestito con la collaborazione della Pro Loco, rappresentata dal suo presidente Mario Srebotuyak. Mentre, assieme ai numerosi ospiti di Nimis, c’erano gli ex sindaci Giorgio Bertolla, Gloria Bressani, Danilo Gervasi e Renato Picogna, oltre a chi scrive che nel 1990 controfirmò proprio a Lannach il gemellaggio siglato un anno prima in Friuli da Germana Comelli nel ricordo dello scultore Rodolfo Zilli. Nel contempo, il borgomastro Josef Niggas ha ricordato con grate parole il sindaco Walter Tosolini, scomparso un paio di anni fa, e i suoi predecessori Josef Mayer e Maximilian Röck, sottolineando quanto sia importante questo vincolo di amicizia che i 35 anni trascorsi non hanno allentato bensì rafforzato. Per cui – sottoscrivendo con il dottor Mareschi una nuova pergamena celebrativa – si è augurato che «questa bellissima esperienza continui con immutato vigore, regalando nuove soddisfazioni a entrambe le comunità». E questo sarà il compito delle civiche amministrazioni che usciranno dalle prossime elezioni comunali sia a Lannach che a Nimis.
Una bellissima mattinata, insomma, per la rappresentanza friulana in Stiria, accolta con calore dagli amici di Lannach e dallo stesso borgomastro Niggas che si è improvvisato, in un simpatico siparietto, anche direttore della Banda cittadina, le cui note hanno reso ancora più festosa una giornata che resterà segnata con importanti caratteri nella storia del gemellaggio. Ebbe ragione Rodolfo Zilli – il figlio dello scultore, scomparso una decina di anni fa e sepolto, con la sua famiglia, proprio nel cimitero di Lannach -, a promuovere questo bellissimo rapporto assecondando gli ideali espressi da un’Europa unita e solidale. Valori sottolineati anche in quelle opere che l’artista di Nimis realizzava nel Castello di Lannach che sorge vicino alla moderna Chiesa parrocchiale, dove i fedeli vengono accolti dalle braccia aperte di quel Dio Padre scolpito proprio da Zilli.

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In copertina, il borgomastro Josef Niggas sottoscrive con il commissario Giuseppe Mareschi la nuova pergamena del gemellaggio; all’interno, alcune immagini della bellissima festa e infine il Dio Padre scolpito da Rodolfo Zilli.

Nimis e Lannach “gemelli” per almeno altri 35 anni! Che bella festa alle Pianelle per rinnovare i legami di amicizia. Arrivederci in ottobre nel paese stiriano

di Giuseppe Longo

NIMIS – «Ci troviamo qui riuniti per celebrare una ricorrenza che possiamo definire storica per le nostre due comunità: trentacinque anni fa, il 10 di settembre, veniva siglato il gemellaggio tra i nostri due Comuni ed oggi siamo perciò a festeggiare assieme, con gioia e commozione, questo importante traguardo. Nel corso di questi anni i legami fra i nostri due Comuni si sono stretti attorno ai principi di libertà, fraternità, democrazia, pace e cooperazione. Credo di poter affermare che le due comunità hanno saputo dare piena e concreta attuazione a questi nobilissimi principi, coinvolgendo nell’esperienza del gemellaggio tante associazioni, tante famiglie e tantissimi cittadini, raggiungendo obiettivi importantissimi (penso all’ottenimento del Diploma europeo e della Bandiera europea)». Sono le parole con cui il commissario straordinario Giuseppe Mareschi ha esordito nel suo indirizzo di saluto alla comunità di Lannach giunta a Nimis, con il borgomastro Josef Niggas, per celebrare il 35° anniversario del gemellaggio sottoscritto ufficialmente nell’ormai lontano 1989, in occasione dei tradizionali festeggiamenti settembrini, nel ricordo di Rodolfo Zilli, lo scultore partito bambino da Nimis con la sua famiglia e che aveva proprio nel Castello di Lannach lo studio-laboratorio.

«Sono persone che grazie anche al gemellaggio – ha ripreso il dottor Mareschi – hanno potuto maturare una vera coscienza europea. Il percorso di unificazione europea deve certamente ancora compiersi e molto resta da fare in termini politici, economici e sociali, ma esperienze come la nostra dimostrano che non c’è un’altra via per garantire ai nostri popoli ed al mondo intero un futuro di serenità e di prosperità. Non dimentichiamo, infatti, che l’Unione Europea ha consentito ai nostri popoli di vivere il più lungo periodo di pace dai tempi di Ottaviano Augusto. Posso dire che le due comunità credono fortemente in questo progetto e si impegnano perché lo stesso continui a crescere. Le amicizie che si sono formate, le esperienze che sono state vissute, le storie che sono state scritte in questi trentacinque anni testimoniano più di qualunque discorso ed oltre ogni commemorazione che la scelta di percorrere la strada del gemellaggio era e rimane corretta. La consapevolezza di aver saputo e voluto dare un piccolo ma prezioso contributo per la realizzazione di quell’ideale europeo, per il quale si impegnarono personalità illustri del nostro continente, è motivo di orgoglio da un lato e di responsabilità dall’altro». E ha aggiunto: «Ringrazio pertanto tutti coloro che si sono finora impegnati perché il nostro gemellaggio viva e dia frutti, e penso ai sindaci – Germana Comelli, chi scrive, Renato Picogna, Danilo Gervasi, Walter Tosolini, Gloria Bressani e Giorgio Bertolla, ndr – ed agli amministratori che si sono succeduti, alle tante associazioni ed alle tantissime famiglie che negli anni sono state coinvolte. Un grazie e un affettuoso saluto al professor Rodolfo Zilli per il suo generoso e indefesso impegno a favore del gemellaggio, al borgomastro Max Röck e al sindaco Walter Tosolini. Sono certo che l’affetto che ci lega e che il gemellaggio suggella, testimoniato proprio da questa grande e spontanea partecipazione che da ormai trentacinque anni caratterizza gli incontri fra le nostre due comunità, ci aiuterà a scrivere negli anni a venire nuove bellissime pagine della nostra storia insieme. Viva il gemellaggio, viva l’Europa Unita e viva Lannach!». Il commissario ha quindi concluso: «Abbiamo pensato a un ricordo per questa giornata, ma l’artista cui abbiamo commissionato l’opera la sta ultimando. La porteremo a Lannach il prossimo mese. Però un omaggio al sindaco: Nimis è Citta del vino. Ogni anno organizziamo un evento “Diamo un taglio alla sete”. Una grande iniziativa di amicizia e solidarietà da tutto il mondo che, attraverso l’acquisto di vino, finanzia e realizza pozzi di acqua dolce in Africa. Ma che vino! È un vino solidale, ottenuto da più uve donate da enologi di tutta Italia. Buonissimo. Ed è proprio lo spirito del nostro gemellaggio: unire mondi e persone diverse per realizzare, con generosità, un armonico insieme. E infine grazie alla Pro Loco di Nimis per quello che hanno preparato per noi».

Applauditissime le parole di Giuseppe Mareschi – incaricato di amministrare il Comune di Nimis fino alle elezioni amministrative della prossima primavera – anche da parte della rappresentanza di Lannach che ne ha appreso il significato grazie alla simultanea traduzione di Angelika Pfister, la direttrice della Biblioteca civica. Cosa che ha fatto anche con il successivo saluto del borgomastro Niggas, il quale ha sottolineato quanto la cittadina stiriana tenga a questo rapporto di amicizia con Nimis e si impegni per mantenerlo sempre vivo e conservarlo nel tempo. Almeno per i prossimi 35 anni, ha aggiunto qualcuno con una battuta che però non si discosta certamente dalla realtà, perché significa “per sempre”. Niggas ha, pertanto, dato appuntamento agli amici friulani il 6 ottobre a Lannach quando, in occasione della festa paesana – come appunto la “Sagre des Campanelis” a Nimis – saranno rinnovati i patti del gemellaggio sottoscritti qui su una bella pergamena, portata dalla stessa delegazione austriaca, dal commissario comunale e dal Bürgermeister.
La breve ma simpatica e significativa cerimonia sotto il pronao del Santuario delle Pianelle – conclusa da un apprezzatissimo pranzo predisposto proprio dalla Pro Nimis guidata da Mario Srebotuyak – aveva fatto seguito alla Messa solenne per la ricorrenza della Natività della Madonna celebrata da monsignor Rizieri De Tina, il quale ha sottolineato l’importanza del vincolo di amicizia che ormai da tanti anni lega i due paesi, donando infine un ricordo al sindaco Niggas: quel Cristo morto e risorto, presente in tutte le case della Parrocchia, che testimonia il trionfo della vita e quindi del bene sul male, quale sprone a credere in un futuro di pace e di fratellanza fra i popoli. Valori che sono insiti nello stesso gemellaggio e che saranno ribaditi nel prossimo mese, appunto, a Lannach. Ricordando ancora una volta quel grande friulano, Rodolfo Zilli, nel cui nome le due comunità si sono incontrate e sono diventate saldamente amiche.

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In copertina, il borgomastro di Lannach e il commissario di Nimis firmano la pergamena con cui si rinsalda il gemellaggio sottoscritto 35 anni fa; all’interno, la Messa celebrata da monsignor De Tina, i discorsi dei sindaci e cittadini dei due paesi che hanno partecipato alla bella cerimonia sotto il portico del Santuario.

Nimis, dal Carnevale al Torneo dei borghi: l’Afds ora lancia la Coppa Dono per incentivare altruismo e prelievi

(g.l.) Con la grande serata di Martedì Grasso, a Nimis si sono spenti i riflettori sul Carnevale. Ma, proprio in quella occasione, sotto il frequentatissimo tendone di piazza 29 settembre, veniva distribuito un depliant della locale sezione Afds, guidata da Danilo Gervasi, in cui si lancia una originale iniziativa dal titolo “Dal Carnevale al Torneo dei borghi”, valevole per la conquista della Coppa Dono 2024, con lo slogan “Dona sangue o plasma e sostieni il tuo borgo del cuore”.
Ma di che cosa si tratta? «La Coppa Dono – si spiega nel volantino – è un’iniziativa dell’Afds di Nimis volta a diffondere l’importanza del dono e a incentivare la donazione soprattutto tra giovani. È una gara fra chi, in un arco di tempo stabilito, esegue più donazioni di sangue, plasma o piastrine». La Coppa Dono ha preso già il via il 10 febbraio scorso, proprio in occasione del Carnevale di Nimis, e si protrarrà fino alla fine della prima settimana del Torneo dei borghi, la tradizionale manifestazione che accende di sano entusiasmo sportivo l’estate nel paese pedemontano. Per cui le donazioni valide ai fini della gara in questione saranno quelle compiute proprio all’interno dell’arco temporale indicato. «Alla Coppa – si precisa inoltre – possono partecipare tutti i donatori iscritti alla sezione Afds di Nimis, compresi i calciatori, gli allenatori, i collaboratori, i tifosi e i sostenitori». Per cui il riferimento è chiaramente rivolto proprio al Torneo dei borghi.
Alla fine della competizione, che prevede l’assegnazione di un punteggio legato al tipo di donazione, verrà quindi assegnata la Coppa Dono al borgo che avrà totalizzato più punti. Inoltre, indipendente dalla località che avrà vinto, il donatore con il punteggio maggiore meriterà una cena per due persone all’agriturismo I Comelli. Ai fini della donazione, nel depliant si ricorda che i prelievi in autoemoteca avverranno durante le mattinate di giovedì 28 marzo e di domenica 23 giugno, quindi senza il bisogno di recarsi in ospedale. Per prenotazioni e ulteriori informazioni è attivo il numero telefonico 339.8313457 anche per segnalazioni whatsapp.
Una nuova importante iniziativa, dunque, per incentivare il dono, e quindi l’altruismo e la solidarietà, da parte della benemerita sezione, rinnovando gli appelli che erano stati lanciati in occasione dell’ultima Giornata del Donatore che era stata organizzata nell’ambito dei festeggiamenti settembrini, con un momento di raccoglimento nel Santuario delle Pianelle e un altro di festa al tradizionale pranzo sul prato. Una manifestazione che dà già appuntamento alla prossima “Sagre des Campanelis”.

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In copertina, i donatori di sangue della zona durante la festa di settembre alle Pianelle.

Molti applausi alle fisarmoniche di Tarcento (e Nimis) alle Pianelle con il proposito di tornare nel 2024

di Giuseppe Longo

NIMIS – Potrebbe diventare una bella tradizione il concerto delle fisarmoniche in occasione della ricorrenza della Natività della Madonna, nell’ambito dell’Antighe Sagre des Campanelis che si è conclusa domenica scorsa sul prato delle Pianelle, a Nimis. Proprio con questo auspicio, espresso da più d’uno, si è chiusa infatti, la vigilia della festività, l’applauditissima esibizione del Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori, sotto la direzione di Massimo Pividori.

I musicisti applauditi a fine concerto.


Il concerto ha bissato il successo di quello dell’anno scorso – per cui ci sono valide premesse affinché questa serata musicale diventi proprio una piacevole consuetudine settembrina – dando tono e contenuto alla vigilia della tradizionale festa mariana quest’anno senza richiami all’interno della plurisecolare sagra che, invece, è ripresa proprio nel giorno della Natività, confortata da un sole bellissimo che, peraltro, ha fatto compagnia – cosa abbastanza insolita – durante tutta la durata dei festeggiamenti.

Lucia Comelli

Fabio Bramezza

Nicola Rossi

Il team di fisarmonicisti – alcuni dei quali risiedono proprio a Nimis, come il maestro Pividori – ha offerto al folto pubblico un ricco programma anche di brani classici, di volta in volta illustrati dal direttore, attraverso trascrizioni molto apprezzate per lo strumento a mantice, che ingiustamente è ritenuto adatto soltanto per sagre e feste popolari. Oltre a esibirsi nella formazione d’insieme, il Gruppo ha offerto anche alcune applaudite interpretazioni solistiche di giovani impegnati, appunto, nello studio della fisarmonica – Gianni Passon, Monica Butazzoni, Francesco Novelli e Lucia Comelli -, accanto a veterani dell’ensemble, come Fabio Bramezza e Nicola Rossi, oltre che allo stesso maestro Pividori.
Alla fine del concerto scroscianti applausi per tutti i protagonisti, con il proposito, appunto, di un nuovo appuntamento fra un anno in occasione della 508ma edizione della sagra settembrina, ancora nell’accogliente atmosfera del Santuario delle Pianelle.

Folto pubblico in Santuario.

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In copertina, il maestro Massimo Pividori mentre interpreta un suo brano solistico.

Nimis, concerto di fisarmoniche nel Santuario delle Pianelle aspettando la festa che celebra la Natività di Maria

(g.l.) Vigilia dell’8 settembre, ricorrenza della Natività della Madonna e festa patronale di Nimis, tutta nel Santuario delle Pianelle. Domani sera, infatti, resteranno eccezionalmente spente le luci dell’Antighe Sagre des Campanelis, ma rimarranno accese quelle dell’amata Chiesa mariana dal primo del mese al centro del tradizionale Ottavario con i giornalieri pellegrinaggi. Infatti, alle 20 sarà recitato il Rosario in memoria del sagrestani defunti e al termine seguirà un invitante concerto di fisarmoniche, che ripeterà la bellissima esperienza dello scorso anno: protagonista sarà nuovamente il Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori, diretto da Massimo Pividori, concittadino come altri musicisti della formazione. Ingresso libero.
Molto interessante si annuncia il programma, con brani intonati alla tradizione – anche religiosa, visto il luogo sacro che ospita la serata – e con trascrizioni da autori classici di grande effetto, che dimostrano la versatilità dello strumento a mantice, fino a pochi anni fa considerato soltanto come brioso accompagnamento di feste popolari o di ritrovi in osteria. Invece no, la fisarmonica si è rivelata strumento molto duttile anche per interpretazioni più importanti, tanto da vedersi aprire le porte dei Conservatori musicali con l’istituzione di Cattedre specifiche. E una dimostrazione di tutto questo l’ha data anche la recente serata che proprio il Gruppo del maestro Pividori ha proposto al Teatro Margherita di Tarcento, riscuotendo grande successo.
Appuntamento quindi a domani sera, alle 20.30, nel Santuario delle Pianelle. “Si tratta – come precisa la Pro Nimis – di un evento extra rispetto al programma dell’Antighe Sagre des Campanelis, pertanto in questa data non ci saranno festeggiamenti sul parco”. Questi, invece, riprenderanno regolarmente l’indomani, 8 settembre appunto, in coincidenza con la grande festa mariana: per quel giorno si annuncia la sempre combattutissima scalata al palo della cuccagna (stavolta in notturna e quindi anche suggestiva), che sarà preceduta dal tradizionale concerto della Banda di Vergnacco – la frazione di Reana è molto legata alla ricorrenza religiosa di Nimis, tanto che arriverà proprio dal Rojale l’ultimo pellegrinaggio la mattina di venerdì, prima della Messa solenne conclusiva – e seguito dall’intrattenimento con il complesso Anni Ruggenti e quindi dallo spettacolo pirotecnico. Tante le proposte poi anche nelle giornate di sabato e domenica, quando l’ultimo giorno della sagra ospiterà l’annuale Festa dei donatori di sangue. Per quel giorno è previsto, come già annunciato, anche il passaggio del Saporibus che concluderà il viaggio tra le Pro Loco del Friuli orientale.

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In copertina, il maestro Massimo Pividori durante il concerto in Santuario del 2022.

“San Gervasio in festa” oggi a Nimis assieme alle trattorie della borgata

(g.l.) Non sarà una sagra, perché quella annunciata in questi giorni dalla Pro Nimis comincerà sul Prato delle Pianelle appena il 2 settembre. Ma quello che è annunciato per questo pomeriggio sarà di sicuro un intrattenimento simpatico e quindi piacevole. Si chiama, infatti, “San Gervasio in festa” la invitante manifestazione in programma sulla piazzetta dell’antica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio, ai piedi della millenaria torre campanaria i cui rintocchi ritmano da tanti secoli la vita del paese pedemontano attraversato dal Cornappo.
Autori di questa originale proposta – che vedrà il debutto, appunto, oggi – sono l’Osteria San Gervasio (nota in paese come “daur de Glesie”) e la trattoria La Valanghe, i due rinomati locali ai cui gestori è venuta l’idea di mettersi insieme per creare un momento d’incontro che potesse dare tono alla vita della storica borgata, una manciata di case all’ombra della Chiesa matrice come fossero sotto le ali di una chioccia. L’appuntamento è fissato alle 17.30, quando le temperature del solleone cominciano a smorzarsi: gli organizzatori annunciano pulled pork, calamari fritti, birra, cocktail e molto altro. Il tutto nella cornice musicale creata da Dj Set by Ob Sound System. «Sarà – assicurano gli organizzatori – una serata all’insegna del buon cibo e del divertimento».
Una nuova occasione per fare festa, insomma, nella piccola borgata che anticamente si chiamava Ariba – dal latino “ad ripam”, cioè sulla riva -, dopo quella che si era rinnovata il 18 giugno scorso, vigilia della ricorrenza dei Santi Gervasio e Protasio che, come è noto, sono i protettori di Nimis, mentre la festa patronale, tradizionalmente, segue l’8 settembre, quando si celebra nel Santuario delle Pianelle la Natività della Madonna. L’appuntamento è, dunque, sulla piazzetta della Pieve intitolata al cardinale Ildebrando Antoniutti, il grande figlio di Nimis del quale nel 2024 ricorreranno i cinquant’anni dalla morte.

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In copertina, l’antica Pieve di Nimis vista dal portone della trattoria La Valanghe; all’interno, due immagini della festa per i Santi patroni di metà giugno.

 

Nimis celebra l’Immacolata alle Pianelle, poi al calar della sera “accende” il Natale

(g.l.) Otto dicembre, festa dell’Immacolata Concezione che nel Santuario delle Pianelle è raffigurata in un grande affresco di Giacomo Monai. Una ricorrenza che a Nimis è celebrata, secondo antica tradizione, proprio in questa Chiesa che sorge all’ingresso del paese, dove anche stamane, alle 11, ci sarà la Messa solenne che, praticamente, dà il via alle celebrazioni di fine anno, anticipate dal “Missus” di Giovanni Battista Candotti (in musica la pagina del Vangelo di Luca che racconta l’Annunciazione)  che durante la Novena di Natale sarà cantato la sera nella Chiesa di San Mauro, più raccolta della Comparrocchiale.
Di fatto la festa odierna dà il via anche alle manifestazioni profane che fanno da corollario alla solennità del Natale. Già da ieri in piazza 29 settembre, sotto lo storico platano, è acceso un grande pannello con gli auguri della sezione locale dei donatori di sangue. E questo pomeriggio, dalle cinque, ci sarà il ritrovo nello stesso luogo dove, tra il suono della fisarmonica, avverrà l’accensione delle luci natalizie accompagnata da un brindisi con i rinomati vini di Nimis. L’incontro, come tutte le proposte del mese, è stato organizzato dall’amministrazione comunale assieme alla Pro Loco.
E di proposte durante queste settimane, che ci portano alle feste più belle e sentite dell’anno, ce ne sono diverse, a cominciare dalla gita programmata per domenica 11 dicembre a Bussolengo, in provincia di Verona, per la visita al Villaggio di Natale. Mercoledì prossimo, invece, alle 20 nella Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio concerto del Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble Flocco Fiori, diretto dal concittadino Massimo Pividori, molto applaudito l’altra sera a Udine. Altro concerto, sempre nell’antica Pieve, si terrà il 18 dicembre, ma con musiche Gospel. Nella mattinata di quella domenica ci sarà  anche il Mercatino di Natale assieme a un’iniziativa a sostegno dell’Aism che si batte contro la sclerosi multipla. Il giorno precedente, sabato, ci sarà invece un pomeriggio con Biblioteca in piazza. Infine, venerdì 23 dicembre alle 15 è annunciato l’arrivo di Babbo Natale.
Sempre oggi, e poi fino al giorno dell’Epifania, sarà visitabile a Casa Comello, proprio sotto il platano di piazza 29 settembre, la mostra “Natale in cartolina” allestita da Anna Cumini assieme a un artistico presepe che si aggiungerà alle Natività delle Chiese, a cominciare da quella, sempre bellissima, del Duomo di Santo Stefano.

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In copertina, il Santuario di Madonna delle Pianelle a Nimis nella suggestiva cornice delle montagne con la prima neve; qui sopra, l’Immacolata Concezione nell’affresco dipinto da Giacomo Monai.