A Grado grande solennità per l’Assunta con un grazie agli ospiti. Il parroco: “La loro presenza per noi è molto preziosa”

(g.l.) Oggi si chiude il “ponte” di Ferragosto che la città di Grado ha celebrato con particolare intensità e devozione. La festa di venerdì, dedicata alla venerazione della Madonna assunta in Cielo, è coincisa infatti con l’annuale Giornata del Villeggiante, con la quale l’Isola del Sole esprime riconoscenza ai tanti turisti che la popolano durante i mesi estivi. Per questo in Sant’Eufemia è stata celebrata solennemente la cosiddetta Messa “internazionale” con la quale la Parrocchia vuole essere vicina ai tanti ospiti stranieri che non conoscono, o parlano poco, l’italiano. Pur nel rito moderno post-conciliare, è stato usato infatti il latino, l’antica lingua della Chiesa, peraltro ancora oggi “ufficiale”.

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Gresp nel segno di Harry Potter

Nell’Isola del Sole è ai nastri di partenza il Gresp – Grande Estate Spes, il centro estivo organizzato da Noi Spes Grado Aps, giunto alla sua terza edizione. Centoventi ragazzi, accompagnati da una trentina di animatori – informa Insieme, il notiziario parrocchiale diffuso oggi -, vivranno due settimane di avventure. «I partecipanti – si legge – entreranno infatti, nel mondo incantato di Harry Potter, dove la fantasia diventa realtà, l’amicizia è la forza più potente ed ogni giorno riserva nuove scoperte». Il debutto è previsto per questa sera, alle ore 20.45, ai Giardini Marchesan di viale Dante.

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In una gremita Basilica patriarcale, Grado ha pertanto celebrato con grande solennità la Festa dell’Assunzione di Maria. La Messa, presieduta dall’arciprete monsignor Paolo Nutarelli, è stata accompagnata dalla Corale “Santa Cecilia”, che, con la direzione di Anello Boemo, ha eseguito la “Messa di Sant’Antonio” di Luigi Ricci, impreziosendo la liturgia con intensità e armonia. Le letture sono state proclamate in tedesco, italiano e inglese, mentre l’ordinario della Messa è stato cantato, come detto, in latino, «segno di una Chiesa che parla a tutti i popoli», come ha osservato l’arciprete. Sull’antico pulpito patriarcale per la proclamazione del Vangelo è salito don Anton Gavasker che da anni offre un prezioso aiuto in Parrocchia durante ogni estate e che tra non molto tornerà nel suo Sri Lanka, nel continente asiatico. Come si ricorderà, il sacerdote era stato festeggiato un mese fa in occasione della ricorrenza dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato.
Nell’omelia, monsignor Nutarelli ha ricordato che la festa dell’Assunzione è un invito alla Speranza. «Celebrando la Pasqua di Maria – ha detto il parroco – ci ricordiamo che la meta del nostro viaggio non è la morte, ma l’Infinito. È in questa storia concreta, fatta di luci e ombre, che Dio continua ad agire». Un momento di fede e bellezza, dunque, che ha unito la comunità locale e gli ospiti provenienti da tante parti del mondo, ma soprattutto da quelle di lingua tedesca storicamente legate all’Isola del Sole, «sotto lo sguardo materno di Maria Assunta», ha aggiunto don Paolo, osservando che questa festa ha offerto anche l’occasione per «dire grazie a quanti scelgono di trascorrere le vacanze tra noi: villeggianti ed ospiti che, con la loro presenza, arricchiscono la nostra Isola di incontri, amicizie e legami».

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In copertina, don Anton Gavasker sull’antico pulpito della Basilica di Sant’Eufemia; all’interno, monsignor Paolo Nutarelli e ancora la proclamazione del Vangelo il giorno dell’Assunta.

“Perdòn de Barbana”, Grado in festa per la sua tradizione più bella e sentita. Domani il corteo di barche, stasera musica e canti per il “Sabo grando”

(g.l.) Grande e sentito appuntamento con la storia e la tradizione religiosa oggi e domani a Grado, isola che si veste a festa per l’annuale ricorrenza del “Perdòn de Barbana”. Molto atteso il pittoresco corteo di barche di domattina che alla suggestiva incitazione “In nome di Dio, avanti!” muoverà dal porto mandracchio alla volta del Santuario di Barbana. In processione verrà portata la statua della Madonna degli Angeli che durante questa settimana è stata eposta nel presbiterio della Basilica patriarcale di Sant’Eufemia. E oggi la celebrazione sarà preceduta dal famoso “Sabo grando” che, dopo i riti preparatori alla ricorrenza mariana (a mezzogiorno anche l’Angelus nella laguna, in località Pampagnola), prevede una invitante serata di musica bandistica e popolare, con i canti della tradizione, nel centro storico.


«Vivere oggi la processione del Perdòn di Barbana, che risale al 1237 come voto della città di Grado alla Madonna, significa entrare in un’esperienza che intreccia Fede, storia ed identità comunitaria», ha sottolineato l’arciprete Paolo Nutarelli. «È un evento – ha aggiunto – che ha radici profonde, ma che continua a parlare al presente, ad interpellare la coscienza personale e collettiva. Il Perdòn è un atto collettivo: non si va da soli, ma come popolo, come Comunità. È la Fede che si fa gesto visibile, pubblico, non chiuso nella sfera privata. È un modo per dire: crediamo ancora che la Madonna intercede per noi, e abbiamo bisogno del suo abbraccio materno».
Ma ecco come si svolgerà la “Domenega del Perdòn”. Alle 8 sarà celebrata la Messa in Basilica (l’unica della mattinata), seguita dalla processione fino al porto dove prenderà il via il festoso corteo accompagnato dalle tradizionali musiche della Banda cittadina di Grado. Arrivati all’isoletta di Barbana, alle 9.45 sarà celebrata la Messa solenne. Quindi alle 12 recita dell’Angelus e ritorno a Grado dove l’arrivo dei pellegrini è previsto intorno alle 13. Poi in processione si tornerà in Sant’Eufemia dove sarà cantato il Te Deum di Ringraziamento nella tipica melodia patriarchina.
Scenderà così il sipario sulla grande tradizione estiva di Grado, molto sentita anche dai turisti che si sono affezionati alle tradizioni isolane. Ma soltanto in parte, perché domenica prossima, 13 luglio, ci sarà la altrettanto sentita celebrazione dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato, con Messa solenne in Basilica e benedizione della città. Mentre in Campo Patriarca Elia ci sarà spazio anche per la enogastronomia tipica con la tanto attesa “Sardelada”.

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In copertina, la statua della Madonna degli Angeli esposta nel presbiterio della Basilica di Sant’Eufemia; all’interno, una vecchia cartolina con la suggestiva processione di barche e il Santuario di Barbana in mezzo alla Laguna di Grado.

A Grado dopo il Corpus Domini ecco le grandi festività dell’estate con “Perdòn de Barbana” e ricorrenza dei Santi Patroni

(g.l) Con la celebrazione del Corpus Domini, a Grado hanno preso il via le grandi festività che nell’Isola del Sole scandiscono lo scorrere dei due mesi centrali dell’estate, luglio e agosto, con il tradizionale “Perdon de Barbana”, la ricorrenza dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato e la solennità dell’Assunta, a Ferragosto, vissuta anche come “Festa del villeggiante”. E proprio in vista di queste importanti scadenze, peraltro molto sentite non solo dai residenti ma anche da tantissimi ospiti che si sono affezionati ai ritmi delle tradizioni isolane, l’arciprete Paolo Nutarelli ha inviato agli operatori turistici una nota informativa in cui, oltre a riportare il messaggio per la nuova Stagione dell’arcivescovo Carlo Redaelli – che, come si ricorderà, era stato reso pubblico durante la Messa celebrata all’alba del 21 giugno sul Lungomare Nazario Sauro, in occasione dell’ormai tradizionale Concerto del Solstizio d’Estate -, ricorda anche la grande Festa di “Avvenire”, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana, cominciata con successo venerdì scorso e che si concluderà martedì prossimo, la Sagra dei Portatori della Madonna di Barbana dall’11 al 13 luglio e alla fine del prossimo mese la Sagra di mezza estate. Ma andiamo con ordine.

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“Avvenire”, subito successo

Pienone nella serata di avvio della grande Festa di “Avvenire”, il quotidiano della Conferenza episcopale italiana. Campo Patriarca Elia era, infatti, gremito per l’incontro con don Alberto Ravagnani, il “prete influencer-youtuber” con quasi 250 mila follower su Instagram. Il gran finale martedì prossimo, 1 luglio, con Beppe Vessicchio, il famoso direttore dell’Orchestra del Festival di Sanremo. Ecco, pertanto, due immagini della serata di apertura.

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«Con la traslazione, dalla nicchia posta nella navata laterale al presbiterio, dell’immagine della Madonna degli Angeli, inizia la Settimana della Madonna di Barbana che culminerà nella celebrazione della prima domenica di luglio. È una settimana importante – sottolinea monsignor Nutarelli sul numero di Insieme diffuso proprio oggi, ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo – nella quale Fede e tradizione si mescolano per ricordarci chi siamo e per chiederci di attualizzare, oggi, la nostra Fede: “senza memoria non c’è futuro”, specialmente nella dimensione religiosa. Ogni giorno, in preparazione alla grande festa di domenica prossima, alle ore 8 ed alle ore 18, vivremo la preghiera meditata del Santo Rosario». Ecco, quindi, i programmi della Settimana del Perdòn. Giovedì 3 luglio, alle 21, nella Basilica di Sant’Eufemia, Canti Mariani a Grado, serata in onore della Madonna, a cura della Corale orchestrale “Santa Cecilia”. Il 5 luglio ci saranno le manifestazioni della vigilia del pellegrinaggio con barche e pescherecci all’isoletta di Barbana, nell’ambito del cosiddetto “Sabo grando”. A mezzogiorno, in località Pampagnola, dinanzi alla bricola che in mezzo alla laguna regge la statua mariana sarà recitata la Preghiera dell’Angelus con l’omaggio alla Madonnina del Mare. Alle 18, invece, in Basilica Rosario e Messa con il canto delle “Litanie della Madonna”. Dalle 20.30 nel centro storico, il “castrum”, via alla lunga nottata del “Sabo grando”, con la musica vera protagonista a cominciare da quella della Banda civica “Città di Grado”.
Tutto questo nell’attesa della “Domenega del Perdòn”, che comincerà alle 8 con la Messa in Sant’Eufemia seguita dalla processione che, con la Madonna degli Angeli in testa, raggiungerà il porto mandracchio, da dove muoverà il pittoresco corteo di barche pavesate a festa con le tradizionali bandierine e ortensie. Raggiunta l’isola di Barbana, sarà celebrata la Messa solenne. A mezzogiorno seguirà l’Angelus e subito dopo si risalirà sulle barche per il ritorno in città: al rientro in Basilica sarà cantato il Te Deum di Ringraziamento nella suggestiva cadenza della liturgia isolana. «La processione del Perdòn – ricorda al riguardo il parroco di Grado – quest’anno si inserisce nel cammino giubilare della Chiesa: sarà un giorno di particolari grazie. Sappiamo che nei pescherecci non si potrà trovare posto per tutti, ma ricordiamo che domenica 6 luglio fin dalle ore 7, partendo dall’Imbarcadero, si potrà raggiungere il Santuario. Alle ore 9.20 i traghetti della Società Motoscafisti partiranno (sempre dal’Imbarcadero) e si accoderanno al corteo raggiungendo così, insieme, Barbana».
Conclusa questa grande e sentita celebrazione, appena una settimana dopo ecco la ricorrenza dei Santi Patroni che quest’anno sarà festeggiata la domenica, anziché il giorno 12 come indicato dal calendario. Per cui la Messa solenne sarà celebrata al consueto orario delle 10.30 in Basilica, al termine della quale seguirà la benedizione della Città in onore proprio di Ermagora e Fortunato. Come già detto, tre i giorni di festa in questa particolare occasione, durante i quali la tradizionale “sardelada” sarà la proposta sicuramente più gettonata.

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In copertina, la tradizionale processione del Corpus Domini nel centro di Grado guidata da monsignor Paolo Nutarelli.

I cori di Monfalcone e Staranzano questa sera nell’antica Basilica di Grado dove ci sarà un’estate con tanta bella musica

(g.l.) Dopo l’applauditissima serata con i medici-musicisti tedeschi, questa sera, alle 21, nuovo invitante appuntamento musicale nella Basilica di Sant’Eufemia, a Grado. Ci saranno la Corale Monfalconese Sant’Ambrogio, diretta da Franca Zanolla, e il Coro Edi Forza di Staranzano, con all’organo Dimitri Candoni.  Verranno proposti brani dal repertorio sacro e spiritual a cori separati; infine, a cori uniti, avrà luogo la prima esecuzione integrale assoluta della Messa di Mafaldo De Biasi.


Poi, in giugno, seguiranno altri concerti nell’antica Chiesa patriarcale, a cominciare da martedì prossimo, quando ci sarà il coro Artefiato di Gorizia, per poi proseguire il 13 giugno – ricorrenza di Sant’Antonio da Padova, in vista della quale la Parrocchia ripropone in questi giorni la tradizionale Tredicina -, il 18, il 20 e il 25. Ma numerose altre serate con tanta bella musica in Basilica sono previste anche nei mesi di luglio, agosto e settembre, come annuncia il programma che monsignor Paolo Nutarelli ha inviato in questi giorni agli operatori turistici dell’Isola nel quale, accanto ai vari riti settimanalmente presenti nella ex Cattedrale – ricordiamo, al riguardo, che il Papa nomina ancora i nuovi vescovi con l’antico titolo di Grado -, sono riportati anche tutti gli appuntamenti culturali, come quelli della Cattedra di Elia e l’ormai prossima Festa di Avvenire, oltre agli eventi tradizionali, tra i quali emergono il Perdon de Barbana del 7 luglio e la quasi immediatamente successiva (il 12) festa dei Santi Patroni Ermagora e Fortunato, quando ci sarà anche la gettonatissima Sardelada proposta dai Portatori della Madonna.
Ma spicca per la sua unicità anche la Messa che il 21 giugno, giorno del Solstizio d’Estate, verrà celebrata alle prime luci dell’alba (alle 5!) sul Lungomare Nazario Sauro. E proprio in questa incantevole e suggestiva cornice, seguirà dopo il sacro rito il Concerto inaugurale di Musica a 4 Stelle 2024 che, con la direzione del maestro Giorgio Tortora, accompagnerà per tutta la stagione turistica. Un programma bellissimo, reso pubblico appena in questi giorni e che merita una presentazione speciale.

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In copertina e all’interno due immagini della Corale monfalconese durante un concerto nella stessa Basilica di Sant’Eufemia (foto di Laura Marocco); qui sopra il coro di Staranzano.