Alla festa dei Santi Patroni il grazie dell’Isola di Grado a don Anton Gavasker che presto ritornerà nel suo Sri Lanka

(g.l.) In questi anni, una preziosa presenza estiva per la Parrocchia di Grado è stata quella di don Anton Gavasker, sacerdote che entro l’anno tornerà nel suo Sri Lanka (l’ex Ceylon), nel continente asiatico, ma il suo ricordo resterà sempre vivo e colmo di gratitudine nell’Isola del Sole. «Qui – gli è stato detto durante la Messa solenne per i Santi Ermagora e Fortunato che lui stesso ha presieduto nella Basilica di Sant’Eufemia – sarai sempre di casa», tanto è l’affetto che l’ha circondato durante la sua apprezzata pastorale quale prezioso aiuto all’arciprete Paolo Nutarelli. E, a ricordo di Grado, gli sono stati fatti dei doni che ha molto gradito. Nel contempo, il grazie a don Anton ha voluto esprimere riconoscenza anche per aver “custodito” in piazza San Pietro, nella Città del Vaticano, il grande Presepe lagunare che Grado ha donato al compianto Papa Francesco in occasione dell’Anno Santo. Il rito è stato reso ancora più solenne e partecipato dai canti eseguiti dalla Corale orchestra “Santa Cecilia” diretta da Anello Boemo.

Ma, dicevamo, domenica scorsa la comunità isolana festeggiava anche i Patroni, per cui al termine della Messa i busti dei due Santi – Ermagora, primo vescovo di Aquileia, e Fortunato, suo diacono – sono stati esposti sul sagrato e alla presenza del sindaco Giuseppe Corbatto e di un foltissimo numero di fedeli monsignor Nutarelli ha impartito la tradizionale benedizione alla Città. Si è trattato, infatti, della seconda grande festa estiva dopo il “Perdon de Barbana” rinnovato, nella sua solennità e suggestione, pochi giorni prima. E, ora, altro importante appuntamento sarà a Ferragosto la Festa del Villeggiante, celebrata in occasione della solennità di Santa Maria Assunta.

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In copertina, la consegna dei doni a don Anton; all’interno, la benedizione sul sagrato alla Città dei Santi Patroni impartita dall’arciprete Paolo Nutarelli presente il sindaco Giuseppe Corbatto.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

Grado è in festa per i Santi Patroni Ermagora e Fortunato. E sul sagrato della Basilica c’è anche la gustosa “Sardelada”

(g.l.) L’Isola di Grado è in festa per i suoi Patroni, i Santi Ermagora e Fortunato, che sono anche i protettori della vicina Aquileia. La ricorrenza è fissata per oggi nel calendario, ma la celebrazione avverrà domani mattina, alle 10.30, con la Messa solenne nella Basilica di Sant’Eufemia, al termine della quale sarà impartita la tradizionale benedizione alla città. L’evento religioso, che Grado celebra sempre con particolare partecipazione (anche da parte di tantissimi ospiti) avrà il suo invitante contorno di festa popolare con la sempre invitante e gustosa “Sardelada” in campo Patriarca Elia, proprio sotto il campanile dell’Anzolo, sul sagrato della storica Chiesa patriarcale, dove stasera ci sarà il concerto della Banda cittadina.
Si concludono, così, le grandi feste di luglio che erano cominciate la scorsa settimana con i riti dell’antico “Perdòn de Barbana”, che ha visto la suggestiva processione di barche portare la statua della Madonna degli Angeli nel Santuario in mezzo alla laguna. Rito che era stato preceduto dalle celebrazioni del “Sabo grando”. L’ultimo grande evento religioso dell’estate isolana sarà invece a Ferragosto, quando la solennità dell’Assunta coinciderà con l’annuale Festa del villeggiante con la quale Grado si stringe accanto ai suoi ospiti ringraziandoli di aver scelto per le loro vacanze l’Isola del Sole.

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In copertina, la Croce patriarcale davanti alla Basilica di Sant’Eufemia e all’interno una bellissima panoramica dell’Isola di Grado.