Le recenti scoperte archeologiche a Grado tra scienza e storia oggi in un incontro del Caffè Letterario Udinese

(g.l.) Grado é uno scrigno di storia, arte e tradizioni. E dei tesori dell’Isola del sole si parlerà questa sera, a Udine, durante il nuovo incontro organizzato dal Caffè Letterario Udinese nell’ambito della sua ricca programmazione annuale che si avvia alle ultime battute, ma che durante il 2025 ha proposto momenti di approfodimento, su vari argomenti, di vivo interesse. “Recenti scoperte archeologiche a Grado tra scienza e storia” è infatti il tema della conferenza che si terrà oggi, 29 ottobre, alla Caffetteria da Romi – Al Vecchio Tram di piazza Garibaldi. L’appuntamento, come di consueto, è alle 18.15 e sarà animato da Cristiano Meneghel, con il quale dialogherà Maria Sabina Marzotta, presidente del benemerito sodalizio culturale cittadino. La bella iniziativa beneficia del supporto e della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.


Un incontro, dunque, che si annuncia di sicuro interesse, in quanto condurrà in un affascinante tour culturale all’interno dell’Isola e in particolare del “castrum gradense”, il cuore delle città veccchia fatto, come a Venezia, di calli, campi e campielli, dove pulsa una storia antica e luminosa che riporta all’epoca patriarcale, ancora rappresentata, in tutto il loro splendore, dalle Basiliche di Sant’Eufemia e di Santa Maria delle Grazie, in campo dei Patriarchi e in Calle Lunga. Ma anche nei resti archeologici della Basilica paleocristiana di piazza Biagio Marin, con i suoi preziosi lacerti musivi, di fronte al palazzo municipale. Ma è meglio non aggiungere altro perché questo verrà svelato proprio da Cristiano Meneghel, vero conoscitore del passato di Grado e della sua isola meravigliosa.

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In copertina e all’interno due immagini delle Basiliche dell’epoca patriarcale a Grado.

(Foto interna di Massimo Crivellari)

A Grado stamane la Festa del Villeggiante dà il via a un Ferragosto “pirotecnico” tra fede, cultura, musica, sport e fuochi. E a Pineta c’è anche il Carnevale in spiaggia

Sarà un Ferragosto musicale e pirotecnico, coincidente anche con l’annuale Festa del Villeggiante, quello proposto dalla città di Grado per ravvivare l’Isola del Sole nei giorni più caldi dell’estate. Le iniziative del Grado Music Festival 2025, infatti, per oggi 15 agosto, a partire dalle ore 20, sul Lungomare Nazario Sauro prevedono il varietà live “Tutti sotto il palco” (a ingresso gratuito), con l’esibizione di artisti emergenti. Alle ore 23 avrà inizio il tradizionale spettacolo pirotecnico e musicale, a mare, visibile dal litorale, dalla spiaggia Imperiale alla diga Nazario Sauro che continua fino alla Costa Azzurra. La spiaggia della Git, per l’occasione, offre quattro esclusive modalità per vivere la pirotecnica notte – il “capodanno dell’estate” – al bar Numero Uno, al ristorante Antiche Terme e al Parco Acquatico. Anche molti altri stabilimenti balneari offrono una piacevole serata di Ferragosto con menù sfiziosi e intrattenimento musicale. Alle 23.45, nello spazio retrostante il Municipio, i format “Amami” e “Italshow” uniscono la loro creatività musicale con Master Dee, Massimo Rossini e Igor Pezzi (con ingresso consentito solo ai maggiorenni). Si ricorda che, per tutelare la sicurezza di cittadini e ospiti, il giorno di Ferragosto e tutte le domeniche del mese, dalle ore 9 alle 12.30, il centro storico è chiuso al traffico. Ma, poi, la festa continua… durante tutto il fine settimana.

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L’Assunta in Basilica

Solennità dell’Assunzione di Maria al Cielo. La Basilica patriarcale di Sant’Eufemia ospita, stamane, alle 10.30, la Messa internazionale – celebrata in lingua latina, vista la presenza di tanti turisti stranieri – che sarà animata dalla Corale e orchestrale “Santa Cecilia di Grado”, diretta dal maestro Anello Boemo. Durante la celebrazione, presieduta da monsignor Paolo Nutarelli, verrà eseguita la monumentale “Missa Prima Pontificalis” di Lorenzo Perosi. «Per la Città di Grado – sottolinea l’arciprete – sarà la Festa dell’Estate! Questa festa è, anche, occasione per dire grazie a quanti scelgono di trascorrere le vacanze tra noi: villeggianti ed ospiti che, con la loro presenza, arricchiscono la nostra Isola di incontri, amicizie e legami».

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Domani 16 agosto
Grado tra mare e meraviglia – Visite guidate alla scoperta del meraviglioso centro storico di Grado (a pagamento, ma gratuito con FVGCard), con partenza alle ore 21.00. Lingue disponibili: italiano e inglese. Per prenotarsi: www.turismofvg.it/it/scopri-e-prenota-le-esperienze/alla-scoperta-di-grado-tra-mare-e-meraviglia.
Musica in diga – Alle ore 21, nello spazio retrostante il Municipio, musica e intrattenimento (solo per i maggiorenni), con Gerry Paredes e Massimo Rossini. Animazione con showgirl e Luminyal Showmen, Mario Bros Show, Igor Pezzi, i Datura e 90&2000Forever. A cura di: Pro Loco Grado Aps.
Yoga all’alba – Presso lo stabilimento Tivoli (a pagamento), potrai portare in equilibrio il corpo, la mente e lo spirito grazie alla pratica yoga guidata. L’Hatha Flow è uno stile frizzante, aiuta la mobilità e la fluidità del corpo per poi finire con un rilassamento distesi sulla sabbia. Inizio ore 8.00, con prenotazione obbligatoria.
Floating Party – Una giornata, al Parco Acquatico (Viale del Sole 8) all’insegna dell’energia e del gioco sull’acqua. Materassini, maxi tappetini galleggianti, percorsi acquatici e gonfiabili faranno da cornice a sfide tra amici e famiglie. In programma: gare di nuoto a ostacoli, tiro alla fune acquatico, staffette e persino una water polo amatoriale. A partire dalle ore 15.00. Come tutti gli altri sabati del mese, il Parco Acquatico rimarrà aperto fino alle ore 23.
Il mercato – È una delle tradizioni del sabato gradese. Dalle ore 8 alle 13, così, si potrà curiosare tra le bancarelle del mercato di Viale Italia alla ricerca di ottime opportunità d’acquisto di prodotti di pelletteria, abbigliamento, calzature, fiori e piante, hobby e sport, giocattoli, bigiotteria. Presenti anche chioschi gastronomici di prodotti tipici regionali.

Domani e domenica 17 agosto
Grado Summer Festival – Food & Music – Due pomeriggi dedicati allo street food, birre artigianali e buona musica, al Parco delle Rose. Dalle ore 12.00 alle 24.00, con ingresso gratuito.
I mercatini – In Largo Punta Barbacale, a Grado Pineta, mercatino dell’artigianato, antiquariato, collezionismo, vintage, usato, hobbistica, opere dell’ingegno, prodotti erboristici e naturali.
In Piazza XXIV Maggio, mercatino degli hobbisti, aperto dalle ore 10.
Mosaico Riflessi di Luce – La 2a edizione della Mostra, all’ex Cinema Cristallo (via Dante Alighieri 74), è aperta per le visite (gratuite) dalle ore 19.00 alle 23.00. L’esposizione promuove l’arte musiva contemporanea, offrendo un’importante occasione di visibilità a una quindicina di artisti affermati ed emergenti del panorama nazionale e internazionale. Organizzato da: Aps Corte degli Artisti; in collaborazione con: Scuola Mosaicisti del Friuli; con la partecipazione di: Club per l’Unesco di Gorizia e con il patrocinio del Comune di Grado.

Domenica 17 agosto
Carnevale in spiaggia – A partire dalle ore 16, la spiaggia Costa del Sol di Grado Pineta si trasforma in un’esplosione di colori, musica e allegria con la Festa di Carnevale. Un pomeriggio dedicato al divertimento per grandi e piccoli, tra sfilate in maschera, musica con DJ set Max T e tanta voglia di ballare insieme sulla sabbia. Un’occasione perfetta per vivere l’estate in modo originale e spensierato, in un’atmosfera festosa e coinvolgente. L’iscrizione alla sfilata è gratuita, previa prenotazione al: 347.6551674.
Sup Tour “Mula di Muggia” – Con partenza alle ore 10, dal noleggio Kite Life alla spiaggia GIT. Alle ore 10.30 arrivo alla “Mula di Muggia”; 10.30 – 11.15 bagno e relax; 11.15 ritorno; 12.00 arrivo alla spiaggia Git. Tour a pagamento. Per info e prenotazioni: 349 3631520.

Per ricevere tutte le informazioni aggiornate su appuntamenti ed eventi, è consigliata la navigazione del sito: www.grado.it/it/eventi-ed-escursioni.

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In copertina e all’interno, alcune belle immagini del centro storico di Grado con la Basilica di Sant’Eufemia e della laguna: stanotte appuntamento con i tradizionali fuochi d’artificio.

(Foto Max Tassotto e Gianpaolo Scognamiglio)

Grado, alla scoperta della poco conosciuta chiesetta del Sacro Cuore con il Fai di Trieste che sta per avere un gruppo anche nell’Isola

(g.l.) A Grado tutti conoscono le splendide Basiliche di Campo dei Patriarchi, Sant’Eufemia e Santa Maria delle Grazie, ma non tutti sanno che c’è anche un’altra bella chiesetta, appena alle spalle del “Castrum”, il bellissimo centro storico fatto di calli, campi e campielli. Questa è la chiesetta del Sacro Cuore, che se ne sta là, in fondo a via Roma, la strada che dal porto mandracchio scende verso via Barbana e via Venezia, quasi nascosta o confusa tra le case e i palazzi. E allora perché non andarla a conoscere, o meglio a scoprire? L’occasione, da cogliere al volo, la offre il Fai di Trieste che ha organizzato per venerdì 27 giugno, dopodomani, alle ore 17.30, una speciale visita proprio alla chiesetta del Sacro Cuore di Gesù che sorge in quell’area dai primi anni del ‘900.


«Si tratta – informa Eleonora Molea, vicecapo della delegazione Fai di Trieste – di una piccola cappella con una storia singolare e cinque quadri sconosciuti ai più, sottratti per quasi ottant’anni anni ai fedeli. Durante la visita scopriremo da dove arrivano e racconteremo degli artisti che li hanno dipinti». Questo è il secondo appuntamento a Grado curato dal Fondo ambiente italiano grazie ai volontari del nascente gruppo Fai dell’Isola, per divulgare al pubblico arte e storie gradesi tutte da riscoprire.
Il contributo minimo suggerito è di 5 euro per iscritti Fai e 10 euro per i non iscritti. In loco la possibilità di iscriversi al Fai stesso o rinnovare l’adesione. Per informazioni e prenotazioni: mail. elemolea@yahoo.it, telefono 348.2436200. Seguite i contatti social su Facebook: FAI Friuli Venezia Giulia e Instagram: @fai.fvg

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In copertina e all’interno immagini della chiesetta del Sacro Cuore di via Roma.

“Viatores”, oggi nella Basilica di Grado musica medioevale con strumenti antichi e un tuffo nella storia religiosa dell’Isola

(g.l.) Si annuncia come una serata di grande suggestione, creata non solo dalla musica antica ma anche dalla preziosa particolarità del luogo, quella che invita oggi nella Basilica patriarcale di Grado. Alle 21 è in programma, infatti, l’appuntamento con l’ensemble Dramsam Centro giuliano di musica antica e con il gruppo vocale Komel-Ars Atelier che proporranno brani medievali con i quali i pellegrini, diretti alle città sante, accompagnavano i loro passi. I canti offrono raffinate e meditative polifonie e, nel contempo, balli cantati di carattere decisamente gioioso e vivace. L’esecuzione con voci e strumenti antichi vuole restituire questo clima di gioia e di meditazione che segna questa straordinaria e unica raccolta di canti dei pellegrini ed è frutto della collaborazione dell’Ensemble Dramsam con il Gruppo vocale Komel-Ars Atelier. Ci sarà l’esecuzione integrale del codice “Llibre Vermell de Montserrat”.

L’esibizione musicale – come annunciato da Insieme, il foglio informativo settimanale della Parrocchia isolana – sarà preceduta da una prolusione bilingue, a cura di Andrea Bellavite, sulla storia della Chiesa di Sant’Eufemia, le sue origini e lo sviluppo del cristianesimo aquileiese. Ricordiamo, al riguardo, che Andrea Bellavite, teologo, saggista e giornalista (già responsabile di Voce Isontina, il settimanale dell’Arcidiocesi di Gorizia), è direttore della Fondazione Socoba e della Basilica di Aquileia.
Il concerto rientra nel progetto “Viatores – Sentieri musicali e interdisciplinari attraverso la bioregione isontina” che aveva preso avvio il 26 aprile scorso e che si conclude proprio questa sera a Grado. “Viatores” è stato, infatti, un viaggio in sei tappe nei territori segnati dal corso dell’Isonzo, in Italia e Slovenia. Ogni tappa ha offerto un’escursione di tipo naturalistico o storico con l’accompagnamento di una guida e un concerto con strumenti antichi in una delle storiche chiese del territorio isontino. Il progetto di Dramsam rientra, infatti, nel ricco programma di Go!2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della Cultura.

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In copertina e all’interno l’ensemble Dramsam durante uno dei concerti programmati; qui sopra, il prezioso codice “Llibre Vermell de Montserrat”.

A Grado una festa di colori per Sabo Grando e Perdon

di Lant Ator
Domenica 1° luglio 2018.
Campo dei Patriarchi, calli e campielli del centro storico, l’area che ricorda l’antico Castrum di Grado, vestiti a festa, pieni di colori con drappi e bandierine, per la ricorrenza del “Perdon de Barbana” che si è celebrata questa mattina con una grande partecipazione, favorita anche dalla bella giornata con temperature miti.
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cinque immagini del centro storico di Grado e della sua magica atmosfera
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foto – Lorena Turchetto

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foto – Lorena Turchetto
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foto – Lorena Turchetto
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foto – Lorena Turchetto
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foto – Lorena Turchetto
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La celebrazione si perpetua dal remotissimo 1237 quando l’isola fu risparmiata da una grave pestilenza:
da allora, ogni anno, i gradesi rinnovano la loro gratitudine alla Madonna con il voto che li porta in pellegrinaggio, con un suggestivo corteo di barche, nell’isoletta di Barbana ogni prima domenica di luglio.
Il copione è quello di sempre.
Dopo la messa di buon mattino nella basilica di Sant’Eufemia, la statua della Vergine Maria, già posta dalla vigilia dinanzi al presbiterio per essere venerata da tutti, viene fatta uscire dell’antica chiesa patriarcale dai Portatori della Madonna di Barbana.
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foto – Lorena Turchetto

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E dal sagrato, tra le festose note della Banda cittadina, parte il corteo aperto dall’arciprete, in abiti solenni, e dagli altri sacerdoti.
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la basilica di Sant’Eufemia

foto – Lorena Turchetto

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l’interno della basilica di Sant’Eufemia, da https://it.wikipedia.org/
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la piazzetta antistante il campanile e la basilica

foto – Lorena Turchetto
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Raggiunto il porto-mandracchio, dove ad attendere la processione c’è sempre l’arcivescovo di Gorizia, la statua della Madonna viene sistemata sull’imbarcazione ammiraglia e all’invocazione “In nome di Dio, avanti” il corteo di barche e pescherecci si muove alla volta della laguna, dove, reso omaggio alla statuina mariana posta tra le acque, e superato il ponte girevole appena rimesso a nuovo, si dirige verso l’isola di Barbana dove viene celebrata la messa solenne dal presule.

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una delle barche preparata per l’occasione con le bandiere di segnalazione
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foto – Lorena Turchetto
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foto – Lorena Turchetto
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la laguna di Grado durante il tragitto all’isola di Barbana

foto – Lorena Turchetto
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scorcio del santuario di Barbana
foto – Lorena Turchetto
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il rosone all’interno del santuario di Barbana
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foto – Lorena Turchetto
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Anche il sindaco porta sempre il saluto della civica amministrazione.
Al termine, il corteo di barche fa il tragitto inverso, tornando nel porticciolo di Grado dove ad attendere la Madonna che “torna a casa” c’è sempre una folla molto numerosa che, con fede ed emozione – non è difficile trovare chi ha gli occhi lucidi -, saluta con un lungo applauso la statua della Vergine che viene fatta scendere dalla barca pavesata di stendardi, bandiere e ortensie, il fiore tipico del “Perdon”.
La processione, quindi, raggiunge di nuovo la basilica per l’ultimo omaggio a Maria e all’Altissimo con il Te Deum, l’antichissimo inno di ringraziamento cantato in latino nella caratteristica melodia gradese.
Un grande momento di festa, molto sentito dagli isolani, ma anche dai turisti che già frequentano numerosi l’isola e le sue belle spiagge, E che ieri sera è stato preceduto, fino a tardi, da un altrettanto sentito e vissuto momento di allegria popolare, fatto di musica e canti tradizionali: il “Sabo Grando”.
Insomma, una tradizione cui la città di Grado è ancora molto legata, irrinunciabile.
E che, proprio per questo, dà già appuntamento al prossimo anno.
Sempre la prima domenica di luglio.
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il santuario di Barbana arrivando da Grado

foto Di F.giusto – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9659053

in copertina la statua della Vergine Maria, “Madonna di Barbana”.

<N.d.R. ringraziamo la fotografa – Lorena Turchetto per le foto che ci sono state gentilmente fornite per la pubblicazione di questo articolo >