Dopo i vandalismi torna il sorriso al Grest Suzzolins

Può ripartire il laboratorio di pittura su vetro del Centro estivo Grest gestito dalla Pro Suzzolins: la realtà, al confine tra i Comuni di Cordovado (Friuli Venezia Giulia) e Teglio (Veneto) frequentata da 134 ragazzi della zona, tra i quali anche alcuni diversamente abili, aveva patito la scorsa settimana danneggiamenti a opera di vandali intrufolatisi di notte nella struttura. Friulovest Banca, che ha una propria filiale a Cordovado, ha deciso di intervenire donando alla Pro Suzzolins 1.500 euro per il proseguimento a pieno regime delle attività. Venerdì la consegna dei fondi.
La donazione, già stanziata, ha fatto seguito all’incontro che il consigliere della Banca di credito cooperativo, Dario Bigattin, e la responsabile della filiale, Federica Sciannelli, hanno avuto con il presidente della Pro Loco, Antonio Bozzato, alla presenza anche del sindaco Lucia Brunettin. Durante l’incontro si è appreso che non solo i lavoretti in vetro di ragazze e ragazzi sono stati danneggiati, ma anche gli strumenti per realizzarli (come ad esempio i pirografi). I vandali non si sono fermati nemmeno di fronte ai muri e alla fontana dell’edificio che ospita le attività estive.

“Come già fatto di recente per altre comunità colpite da episodi di vandalismo o furti – ha detto il presidente di Friulovest Banca Lino Mian -, a Porcia e San Vito al Tagliamento, abbiamo voluto contattare la Pro Suzzolins per capire se e come potevamo essere concretamente di aiuto. Ci è stata indicata una somma sufficiente a far riprendere le attività e così il deprecabile gesto speriamo sia rimediato anche nell’animo dei generosi volontari. Questo è il nostro modo per dare risposta ai bisogni delle realtà in cui operiamo: una donazione che facciamo volentieri per “tornare” al territorio la fiducia che ripone in noi ogni giorno”.

“Un gesto – ha aggiunto il consigliere di zona di Friulovest Banca, Dario Bigattin – che permetterà di concludere più serenamente il Grest e anche gestire al meglio il resto delle attività della Pro Suzzolins nei prossimi mesi, visto che solo per l’acquisto dei materiali vengono spesi 600 euro l’anno. Speriamo possa far dimenticare presto il brutto colpo subito, per il bene dell’associazione che opera con passione per il territorio coinvolgendo giovani provenienti da ben 10 diversi Comuni e 60 volontari”.
Venerdì, prima dello spettacolo teatrale di fine corso dei giovani partecipanti, ci sarà, come dicevamo, il momento per la consegna del contributo. “Friulovest Banca – ha chiosato il presidente della Pro Suzzolins Bozzato – ha riportato i colori a Suzzolins, dopo che questi ci erano stati “rubati” nell’incursione della scorsa settimana. Una donazione che ci aiuta in un momento di grande impegno, visto che stiamo progettando la costruzione delle nuove cucine”.

—^—

In copertina, uno dei lavoretti distrutti dai vandali al Grest.

San Vito al Tagliamento terra di cooperazione

Prosegue l’attenzione al territorio di Confcooperative Pordenone: dopo le riunioni del consiglio itineranti in varie località del Friuli occidentale, è partita una nuova serie di incontri che puntano al dialogo diretto con le amministrazioni comunali. Per questo i consiglieri di Confcooperative Pordenone, espressione di cooperative del mandamento del Sanvitese, si sono riuniti a San Vito al Tagliamento per fare il punto sulle attività dei vari settori, in primis l’agricolo e il sociale, e per pianificare nuove risposte alle esigenze del territorio attraverso il modello cooperativo.
Il sindaco Antonio Di Bisceglie ha portato il suo saluto ringraziando i cooperatori per quanto fanno per il territorio e auspicando di continuare la felice collaborazione anche su progettazioni future. Il Sanvitese – ha detto – è terra di cooperazione e tutti dobbiamo impegnarci a non disperdere un patrimonio così importante per l’economia e il bene comune.
Il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli, ha quindi evidenziato l’estrema positività di due esperienze di intersettorialità, con collaborazione di cooperative operanti in settori diversi, che hanno visto come protagoniste la Cantina di Ramuscello e San Vito con la cooperativa sociale Futura e i Viticoltori La Delizia con la cooperativa sociale Il Piccolo Principe.
“Continua così – ha concluso Piccoli – dopo l’incontro con i consiglieri del territorio del Sangiorgino svolto in precedenza, l’impegno di Confcooperative Pordenone per una presenza ancora più capillare ed efficace nei territori. Si è parlato di strategie condivise, di cooperazione di comunità, di come coinvolgere i giovani, della collaborazione con Comuni, Parrocchie, Pro Loco e altri organismi, tutte “sfide” che porteremo avanti anche in altre zone del Friuli occidentale”.

—^—

In copertina e qui sopra la riunione di Confcooperative a San Vito.

 

San Vito al Tagliamento: bambini in fattoria alla Volpe sotto i Gelsi

Centro estivo in fattoria: novità educativa a San Vito al Tagliamento dedicata ai bambini tra i 5 e gli 11 anni. La Volpe sotto i Gelsi, fattoria didattica e sociale della cooperativa Il Piccolo Principe, ha organizzato dal 17 giugno al 26 luglio e dal 26 agosto al 6 settembre “Una settimana in fattoria”, campus estivo all’insegna del contatto con la natura e con gli animali. Si tratta di 8 settimane di attività che verranno svolte negli spazi dell’antico casale recentemente restaurato in via Copece a San Vito al Tagliamento (località Comunali).
In totale, potranno partecipare a questa iniziativa 25 minori, in quali vivranno l’esperienza della fattoria guidati da due educatori coadiuvati da alcuni volontari. Tra le attività proposte: preparazione e cura quotidiana di un piccolo orto, accudimento degli animali della fattoria (galline, conigli, oche, gatti), esplorazione del territorio circostante alla conoscenza delle erbe, costruzione di casette per uccellini e per insetti, sperimentazione dei giochi di una volta, cucina. In più, una volta alla settimana avranno la possibilità di conoscere più da vicino l’asino, dargli da mangiare, spazzolarlo, condurlo, farsi portare a passeggio, quest’ultima attività in collaborazione con La Torre dell’asino di Torrate.

Per chi fosse interessato, è stato organizzato un momento di confronto in cui saranno illustrate tutte le finalità dell’iniziativa venerdì 31 maggio, alle 17.30, nella sede de La Volpe sotto i Gelsi. “Si tratta di un’esperienza nuova – spiega Marco Cepparo, responsabile della fattoria didattica e sociale – che abbiamo voluto proporre perché crediamo che oggi sia importante fare riscoprire ai bambini il contatto con la natura e il rispetto per l’ambiente, mostrando loro cosa vuol dire coltivare in modo sostenibile visto che da alcuni mesi abbiamo attivato una vera conversione biologica. Il primo vantaggio – aggiunge –  sarà sicuramente far vivere i piccoli all’aria aperta e poi si lavorerà sull’autonomia, la creatività, la libertà. Ci saranno gli animali da accudire che insegneranno ai bambini il rispetto per tutti gli esseri viventi. Grazie all’orto da preparare, i bambini potranno osservare il ciclo della vita, scoprire da dove viene il cibo, così da diventare adulti più consapevoli e rispettosi dell’ambiente, nell’ottica anche di una sana educazione alimentare. Inoltre, li lasceremo liberi di giocare, esplorare, interagire con i compagni e l’ambiente nel rispetto delle regole del buon vivere comune”.
I minori saranno ospitati nella struttura del casale, recentemente restaurato, dal lunedì al venerdì dalle ore 7.45 alle 17.45 per un costo di 90 euro a settimana (incluse le merende, più 6 euro al giorno per i pranzi), la mezza giornata invece costerà 50 euro (mattina o pomeriggio). “Abbiamo pensato anche ad una scontistica per chi ha fratelli e ad una quota ridotta per chi partecipa solo mezza giornata – ha aggiunto Cepparo -. In più, c’è da dire che la nostra fattoria si trova in una zona strategica: poco distante dalla zona industriale Ponterosso di San Vito al Tagliamento, ma anche vicino a quella di Casarsa della Delizia e di Valvasone e per questo ragione abbiamo pensato di organizzare gli orari delle attività in modo da consentire ai genitori di accompagnare il proprio figlio in fattoria prima di andare al lavoro e di venirlo a riprendere a fine giornata”.

Per pre-iscriversi si può complilare il form online: https://tinyurl.com/CentroEstivoLaVolpe2019 . Per info e prenotazioni, è possibile contattare (anche via whatsup ) il numero di telefono 3403352556 e inviare mail a: lavolpe@ilpiccoloprincipe.pn.it

Gli asinelli della fattoria didattica. 

—^—

In copertina, la sede della cooperativa sociale a San Vito.

Integrazione e disabilità da Casarsa a San Vito: l’elogio di Cécile Kyenge

Visita speciale alla cooperativa sociale “Il Piccolo Principe” a Casarsa della Delizia. Cécile Kyenge, ex ministro per l’Integrazione, già europarlamentare del Partito democratico e candidata alle imminenti elezioni europee per la Circoscrizione Nord Est, ha fatto visita alla cooperativa sociale per conoscere più da vicino i servizi offerti e per un confronto sul tema dei diritti, dell’integrazione e delle pari opportunità.
Oltre a visitare i laboratori dove vengono svolti i lavori di assemblaggio e montaggio rivolti alle aziende locali in cui sono stati sperimentati servizi di integrazione lavorativa, l’onorevole Kyenge ha raggiunto anche la fattoria didattica e sociale “La Volpe sotto i Gelsi”, in località Comunali a San Vito al Tagliamento, dove si conducono percorsi riabilitativi e di integrazione lavorativa e sociale attraverso attività di orto-floricoltura e vendita al pubblico, ed il Centro socio-occupazionale che da oltre 20 anni svolge la sua attività come centro diurno per le persone adulte con disabilità.

“È stato un onore accogliere l’onorevole Kyenge e raccontarle un po’ della nostra storia trentennale – ha detto il presidente Luigino Cesarin – . Lei ha ascoltato con piacere i nostri racconti e noi abbiamo cercato di spiegarle come il filo conduttore in tutte le nostre attività sia basato sulla dignità di ogni singola persona, da valorizzare e tutelare sia essa minore, adulto, persona svantaggiata o disabile”. Si è parlato molto di lavoro, di diritti e pari opportunità. “Abbiamo discusso di lavoro – ha aggiunto Cesarin – e di come sia fondamentale fare in modo che esso resti in Italia, evitando la delocalizzazione perché con il lavoro diamo dignità alle persone, a tutte le persone, compresi i nostri soci svantaggiati”.
Cesarin racconta di come l’onorevole Kyenge si sia interessata anche al tema dei richiedenti asilo e in particolare delle donne migranti e dei progetti loro riservati, così come al tema della violenza alle donne e dei servizi a loro dedicati. “Abbiamo toccato anche il tema a noi molto caro dell’ambiente – ha concluso Cesarin – e di come l’Europa debba promuovere sempre più leggi per garantire futuro e sostenibilità”.

Nella sua visita, Cécile Kyenge ha potuto incontrare i responsabili dei vari servizi e potuto toccare con mano la realtà della cooperativa sociale casarsese che occupa 110 lavoratori.  “Qui – ha affermato la Kyenge – troviamo persone coinvolte in progetti d’inclusione di varie tipologie, che spaziano dalla meccanica all’agricoltura, fino al sostegno alle aziende. Qui la parola d’ordine è economia sociale, e cioè un’economia che punta prima di tutto a fare stare bene le persone, il territorio, e solo marginalmente punta al guadagno. Qui il guadagno si reinveste continuamente, creando nuove opportunità per le persone bisognose. Democrazia e trasparenza nella gestione della cooperativa. Collettività, solidarietà ed etica nei progetti. Felicità e protezione negli occhi, nei racconti, e negli atteggiamenti delle persone coinvolte. Un mondo proprio bello, un mondo vero”. Un confronto, insomma, ricco di stimoli e di prospettive per un’Europa unita e solidale.

Visita alla fattoria didattica e sociale “La Volpe sotto i Gelsi”.

—^—

In copertina, l’onorevole Kyenge durante la visita a San Vito.

Il Giro arriva in Friuli , le foto della partenza da San Vito al Tagliamento

La nostra fotografa Lorena Turchetto ci ha mandato gli scatti alla Partenza di oggi a mezzogiorno da San Vito al Tagliamento della prima tappa friulana dal Giro d’Italia …
Sono scatti “live” non posati e ripresi nella calca fra la folla degli appassionati e tifosi che si sono radunati all’arrivo per assistere all’evento.

Quella di oggi è stata una giornata epica per il Giro d’Italia 2018, con i corridori che hanno  affrontato la salita più dura d’Europa.

La quattordicesima tappa: un percorso di 186 km da San Vito al Tagliamento al Monte Zoncolan, un’ascesa infernale !

I primi 40 km in falsopiano, poi inizia la prima salita di giornata, Monte di Ragogna, uno strappo di 2,8 km con una pendenza media del 9,6%.

Poi un lungo tratto in falsopiano, con il traguardo volante di Forgaria nel Friuli.

Dopo 100 km inizia un’altra breve salita, Avaglio, 4,5 km al 7%, ma con un tratto duro al 15%.

Altro settore per rifiatare fino al traguardo volante di Paularo.

Negli ultimi 50 km il GPM di seconda categoria del Passo Duron.

Anche questa salita è breve, 4 km, ma durissima, con un tratto iniziale al 18% e poi sempre attorno al 10%.

Dopo circa 15 km di discesa inizia la salita del Sella Valcalda, 7,6 km al 5,5%,

poi una rapida discesa per arrivare ad Osimo dove inizia la salita finale dello Zoncolan.

Un’ascesa infernale di 10 km con una pendenza media del 12% e massima addirittura del 22%.

Dal secondo al sesto chilometro ci sarà il tratto più duro con una pendenza sempre superiore al 14%.

All’imbocco dell’ultimo chilometro l’unico breve tratto per rifiatare prima della rampa conclusiva, con pendenze fino al 16%.

Alla partenza la Maglia Rosa è di Simon Yates che ha dimostrato fino ad ora di essere fra i più forti in salita e che la conserva al traguardo:  secondo con 6″ di ritardo .

Trionfa però il britannico Chris Froome del Team Sky che conquista la 14° tappa del Giro d’Italia, da San Vito al Tagliamento al Monte Zoncolan, di 186 chilometri.

Sulla temibile salita finale il britannico ha staccato tutti a poco meno di quattro chilometri dal traguardo, e resistendo all’assalto di Simon Yates è riuscito a portare a casa una vittoria che vale doppio, per la classifica e per il morale.

< N.d.R …ringraziamo l’Artista Lorena Turchetto per il materiale fotografico originale>