Scuola, dal Piccolo Principe un aiuto a 500 bambini di sei Comuni pordenonesi

Prosegue l’impegno della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia a favore dei minori, con un contributo e un supporto alla loro esperienza scolastica quotidiana. Ogni giorno a 500 di essi, anche durante l’attuale emergenza sanitaria, viene fornito un servizio suddiviso in sei Comuni. Da ottobre, con le dovute precauzioni dettate dal Covid-19, sono riprese tutte le attività socio educative come il doposcuola, i servizi accoglienza pre e post scuola e il servizio di accompagnamento dei minori che optano per il trasporto scolastico (scuolabus). Ad essere coinvolti sono sei Comuni della Destra Tagliamento con cui la cooperativa sociale collabora da anni – Casarsa, Valvasone Arzene, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, Zoppola e Sesto al Reghena – per un totale di oltre 500 bambini serviti.

“Grazie a tutti questi Comuni – ha informato Luigi Cesarin, presidente della cooperativa – siamo riusciti a garantire con l’inizio del nuovo anno scolastico i nostri servizi rivolti ai minori in totale sicurezza grazie all’attenzione che poniamo a tutti i presidi per contrastare la diffusione del Coronavirus come il distanziamento, l’utilizzo delle mascherine e la suddivisione dei bambini in piccoli gruppi, ad esempio. Tutti i bambini si sono dimostrati molto rispettosi delle disposizioni e desiderosi di riprendere le attività con i coetanei – ha specificato Cesarin -, per poter garantire tutti i servizi ai Comuni che ne hanno fatto richiesta contiamo su una trentina di operatori oltre a diversi volontari che hanno continuato a svolgere le loro attività in presenza”.

A Casarsa, il Piccolo Principe gestisce il Servizio socio educativo comunale (detto anche “doposcuola”) che vede la collaborazione anche di altri partner quali i Servizi sociali dell’Uti Tagliamento, l’Istituto comprensivo Pier Paolo Pasolini e l’associazione di volontariato Il Noce. Sono stati attivati due centri (uno a Casarsa e uno a San Giovanni) per un totale di 80 minori che frequentano il servizio, suddivisi in piccoli gruppi tracciabili. A Zoppola, la cooperativa casarsese è impegnata nella gestione del “doposcuola” comunale che prevede attività educative per tre pomeriggi a settimana (dalle 12.30 alle 16, con vigilanza durante la pausa mensa). Anche qui i bambini coinvolti sono circa un’ottantina. Oltre a questo apprezzato servizio per le famiglie, Il Piccolo Principe gestisce anche il momento della pre accoglienza scolastica e l’accompagnamento dei minori negli scuolabus.
Per quanto riguarda poi Valvasone Arzene, Il Piccolo Principe organizza per conto del Comune il servizio di pre accoglienza nelle primarie. Attività anche alla scuola dell’infanzia comunale di San Martino al Tagliamento e in quella di San Giorgio della Richinvelda, dove la cooperativa sociale si occupa della preaccoglienza e del “prolungamento d’orario” per le famiglie che ne fanno richiesta.
Il Comune di Sesto al Reghena ha invece affidato al Piccolo Principe i servizi di pre-scuola per le primarie e le secondarie di primo grado, come anche il servizio di accompagnamento per chi sceglie il trasporto con scuolabus.

“Ringraziamo tutti i Comuni con cui collaboriamo – ha concluso Cesarin – per la fiducia nei nostri confronti e per questa attenzione costante ai minori che, spesso a causa del Covid-19, hanno dovuto affrontare molte rinunce: noi crediamo che dare continuità a questi servizi sia davvero importante per sostenere le famiglie che sempre più in questa situazione stanno vivendo delle difficoltà, è importante garantire ai genitori servizi come il doposcuola oppure di pre-accoglienza scolastica o di prolungamento dell’orario, per aiutarli a conciliare il lavoro e la scuola come anche tutti quei servizi che aiutano a promuovere l’integrazione sociale e contribuiscono a dare sostegno alle famiglie nell’accompagnamento scolastico, specie di chi si trova più in difficoltà”.

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In copertina e qui sopra attività di doposcuola con il Piccolo Principe.

 

Coop Casarsa oggi sbarca ad Azzano Decimo: ora i negozi sono quindici

Si amplia la rete vendita di Coop Casarsa, realtà tra le più antiche e strutturate nella cooperazione di consumo del Friuli Venezia Giulia (è attiva dal 1919): da oggi 7 gennaio gestirà infatti un nuovo supermercato ad Azzano Decimo, in via Verdi 33. La cooperativa casarsese subentra nella gestione a Coop Alleanza 3.0, garantendo così la continuità di servizio per la base sociale proponendo la sua offerta basata sulla spesa quotidiana di prossimità, che tanto è risultata fondamentale in questo 2020 segnato dall’emergenza Coronavirus. Si tratta del 15° punto vendita di Coop Casarsa.


“Siamo felici – spiega il presidente Mauro Praturlon – di partire con questa nuova esperienza ad Azzano Decimo, realtà dinamica di oltre 15 mila abitanti. In queste ultime settimane, assieme al nostro direttore Piergiorgio Franzon, ci siamo raccordati con Coop Alleanza 3.0 per il passaggio di consegne, per iniziare un primo restyling del punto vendita e per presentarci ai soci azzanesi, per i quali abbiamo previsto l’omaggio di buoni spesa pari alla quota associativa, invitandoli così ad associarsi a Coop Casarsa. Siamo un gruppo attento alla qualità e convenienza nella spesa quotidiana, mantenendo sempre una dimensione sociale rivolta al benessere delle comunità che serviamo”.
Il punto vendita di Azzano Decimo, che si trova sia vicino alla importante arteria della strada regionale 251 che a poca distanza dal centro cittadino, è strategico per i piani commerciali della cooperativa casarsese. “Abbiamo già – aggiunge Praturlon – un punto vendita nelle vicine Pravisdomini e Fiume Veneto, nonché poco oltre il confine regionale a Francenigo di Gaiarine: con Azzano Decimo andiamo così a potenziare la nostra presenza nella fascia sud del Friuli occidentale. In più, a Fiume Veneto è attivo il nostro Distretto soci, che realizza diverse attività sul consumo consapevole e nelle scuole: progetti che potranno trovare spazio anche nella realtà azzanese”.
Gli orari del nuovo punto vendita di Azzano Decimo si possono trovare nel rinnovato sito internet www.coopcasarsa.it. Non ci saranno inaugurazioni ufficiali, visto il periodo di limitazioni dettato dalla situazione sanitaria, ma Coop Casarsa, non appena si potrà, organizzerà un momento per celebrare questo suo arrivo ad Azzano Decimo. La cooperativa, che ha oltre 16 mila soci e un fatturato di 26 milioni di euro, è inoltre attiva sul territorio provinciale pordenonese, oltre che a Casarsa e a San Giovanni, a Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure e Pravisdomini, in quello udinese a Goricizza, Porpetto, Ruda e Faedis, e a in provincia di Treviso nella citata Francenigo.

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In copertina, la sede della Coop Casarsa; all’interno, il presidente Mauro Praturlon.

 

Coop Casarsa, una storia nata in tempi difficili e che oggi invita alla speranza

Al termine di un anno segnato dall’epidemia da Covid-19, in cui tramite i propri negozi ha garantito i beni di prima necessità nonché donato 30 mila euro in buoni spesa alle famiglie in difficoltà, Coop Casarsa ha deciso di fare un altro dono: in vista del Natale sono stati infatti spediti a ognuno dei Comuni in cui la cooperativa ha i propri punti vendita il libro sulla propria storia, iniziata oltre 100 anni fa nel 1919. “Un dono – ha spiegato il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon – che speriamo sia gradito, anche in questi tempi così complicati a causa dell’emergenza sanitaria: proprio la storia di Coop Casarsa, capace di resistere alle guerre e alle crisi economiche del Novecento, ci offre un esempio di resilienza per guardare con fiducia al futuro”.

Il presidente Mauro Praturlon.


Sorta in un paese segnato dalla Prima guerra mondiale appena conclusa, capace di resistere al regime fascista e alle bombe del Secondo conflitto, la Cooperativa dal proprio Comune di origine, Casarsa della Delizia appunto, si è in seguito allargata a Fiume Veneto, San Martino al Tagliamento, Cordovado, Sequals (con il negozio di Lestans), Aviano (Marsure), San Quirino, Pravisdomini, Codroipo (Goricizza), Ruda, Porpetto, Faedis e in Veneto a Francenigo di Gaiarine, raggiungendo la quota di oltre 16 mila soci. A ognuno dei sindaci di queste realtà è stato regalato il libro, unitamente a due copie per le biblioteche dei rispettivi Comuni in modo che possano essere consultati da tutta la cittadinanza. “Infatti, vi è raccontata la storia di ognuno dei punti vendita – ha concluso Praturlon – e tutto lo sviluppo di questi decenni, dal primo spaccio fino ai moderni supermercati, sempre però rimanendo, attraverso lo sviluppo della rete commerciale, al servizio delle comunità per la loro spesa quotidiana, offrendo quantità e qualità allo stesso tempo”.

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In copertina il libro del centenario e qui sopra la storica sede della Cooperativa a Casarsa della Delizia.

Coop Casarsa, i soci sempre a fianco del Banco Alimentare Fvg

La generosità dei soci di Coop Casarsa a favore dei meno abbienti della regione: la cooperativa ha infatti donato 3 mila euro al Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia che serviranno per carburante e manutenzione degli automezzi con cui ogni giorno il sodalizio recupera derrate alimentari invendute da destinare a enti caritativi convenzionati. I fondi sono stati destinati dai soci attraverso la raccolta punti annuale e integrati dalla stessa cooperativa casarsese.

Mauro Praturlon

“Questa donazione – ha spiegato il presidente del Banco Alimentare Fvg, Paolo Olivo, ringraziando il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon, e il direttore Piergiorgio Franzon – ci permetterà di continuare a perseguire la nostra mission: recuperare alimenti e donarli alle strutture che assistono i più poveri del nostro territorio. Attualmente il Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia aiuta, infatti, più di 300 enti caritativi convenzionati, i quali assistono circa 47 mila indigenti in regione e nel Veneto Orientale. La nostra operatività è particolarmente attiva nella provincia di Pordenone, soprattutto per quanto riguarda il recupero sistematico e costante di alimenti freschi invenduti col programma “Siticibo”, che nel solo 2019 ha avuto un incremento del 178%. Un ringraziamento a Coop Casarsa anche a nome di tutti i volontari che si impegnano quotidianamente e con grande disponibilità in quest’opera”.
“Il grande cuore dei nostri soci e le radici mutualistiche e solidali della cooperativa – ha commentato Mauro Praturlon – vengono confermati da questa donazione che ormai effettuiamo da diversi anni, sempre al fianco del Banco Alimentare e dei meno abbienti del territorio in cui operiamo, ai quali così viene portato un aiuto concreto”.

Inoltre, Coop Casarsa fino al 2019 ogni mese di novembre ha ospitato nei propri 14 punti vendita tra le province di Pordenone, Udine e Treviso i volontari del Banco per la Giornata nazionale della colletta alimentare. Quest’anno, per gli ovvi motivi legati alla pandemia da Coronavirus e agli assembramenti da evitare, la Colletta sarà realizzata attraverso una charity-card precaricata con 2, 5 o 10 euro acquistabile nelle casse dei punti vendita aderenti e pure online, che sarà poi consegnata al Banco regionale di competenza (tutte le informazioni su collettaalimentare.it).
La Cooperativa di Casarsa è attiva sul territorio provinciale pordenonese a Casarsa, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure e Pravisdomini, in quello udinese a Goricizza, Porpetto, Ruda e Faedis e a in provincia di Treviso a Francenigo.

La sede di Casarsa.

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In copertina, operazioni di carico al Banco alimentare Fvg.

Coop Casarsa, passa il bilancio 2019: realtà in salute da cent’anni

Una realtà solida e attiva da un secolo, che ha affrontato con coraggio le settimane dell’emergenza Covid-19: Coop Casarsa, nata nel 1919 come spaccio di paese e ora gruppo con 14 punti vendita tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, ha concluso le assemblee annuali per i suoi oltre 16 mila soci. Il fondamentale appuntamento per la vita della cooperativa, che di consueto si svolgeva a fine maggio, a causa di Coronavirus è slittato a fine luglio. Domenica scorsa, nel teatro Pier Paolo Pasolini, i soci della provincia di Pordenone (lungo la settimana analoghe assemblee si sono svolte per quelli della provincia di Udine a Faedis e per quella di Treviso a Francenigo) hanno approvato all’unanimità il bilancio 2019, chiuso in sostanziale pareggio (più mille euro).

Mauro Praturlon, presidente di Coop Casarsa, è intervenuto assieme al vicepresidente Cesare Giavi, al direttore Piergiorgio Franzon e per il collegio sindacale Antonio Cancellieri. Segretaria della riunione è stata Serena Panzarella. “Nel 2019, anno del centenario, abbiamo confermato il nostro posizionamento sul mercato – ha commentato il presidente Praturlon –, grazie anche alle nostre radici mutualistiche che ci fanno scegliere dai nostri soci e clienti per la spesa di prossimità. È stato importante essere riusciti ad organizzare l’assemblea, rispettando tutte le normative sanitarie, per non perdere il contatto con la base sociale”.
Inevitabile un’analisi, oltre che dell’anno passato, anche dei primi mesi di quest’anno. “Durante il lockdown – ha spiegato Praturlon – siamo stati al fianco della clientela garantendo un servizio primario con i nostri supermercati, sia nei Comuni più grandi che nei paesi più piccoli. In queste ultime realtà, spesso siamo stati gli unici alimentari a disposizione della cittadinanza, soprattutto per la parte più anziana. Sono stati mesi impegnativi, per i quali ringrazio particolarmente i dipendenti per l’impegno prezioso. Da parte nostra, abbiamo voluto dare oltre al servizio anche un altro aiuto, donando ai Comuni in cui siamo attivi 30 mila euro in buoni spesa alle famiglie in difficoltà a causa della crisi determinata dal Covid-19”.

Il presidente Mauro Praturlon.

La cooperativa è attiva a Casarsa, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure, Pravisdomini, Goricizza, Porpetto, Ruda, Faedis e Francenigo. Nel 2019 ha celebrato con vari eventi il suo centenario e pubblicato un libro celebrativo, che è stato donato ai soci presenti alle assemblee assieme a un buono spesa da 15 euro.
Questi i dati del 2019 di Coop Casarsa: i soci sono aumentati di 284 unità, arrivando a quota 16 mila 452; il fatturato di poco inferiore ai 26 milioni di euro; in aumento la mutualità, ovvero l’incidenza dei soci sul totale dei clienti, elemento cardine per l’attività di una cooperativa di consumo (61,06% a fronte del 60,72 dell’anno precedente); oltre 25 mila euro di donazioni, mentre ai soci sono stati “girati” oltre 2 milioni 600 mila euro di convenienza tramite promozioni e offerte dedicate. La ricaduta occupazionale è di 119 dipendenti.

Inoltre, è stato anche donato al Banco Alimentare del Friuli Venezia Giulia un assegno di 3 mila euro destinati ai più poveri dagli stessi soci tramite la raccolta punti e con un’integrazione della cooperativa. Per il proseguimento del 2020 è stato annunciato da Franzon, nell’esposizione dei dati commerciali e nella successiva discussione, il restyling dei negozi di Casarsa e San Martino come fatto a inizio anno a San Giovanni, interventi che mirano a rispondere alla concorrenza nella grande distribuzione che in Friuli Venezia Giulia, rispetto al resto d’Italia, è molto elevata.
Hanno portato il loro saluto all’assemblea, lodando l’azione di Coop Casarsa a partire dalla gestione dell’emergenza coronavirus durante il lockdown a favore della comunità, il sindaco di Casarsa, Lavinia Clarotto, il vicepresidente di Confcooperative Pordenone Pietro Tomaso Fabris, in rappresentanza del presidente Luigi Piccoli, e Alessio Di Dio, direttore regionale della Lega delle Cooperative in rappresentanza del presidente Livio Nanino.

La sede di Casarsa della Delizia.

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In copertina e all’interno tre immagini dell’assemblea al Teatro Pasolini.

Da oggi a Faedis il via alle assemblee della Coop Casarsa

Al via da oggi, 21 luglio, le assemblee della Coop Casarsa, solida realtà attiva da un secolo: nata nel 1919 come spaccio di paese, ora è un gruppo con 14 punti vendita tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, contando oltre 16 mila soci (284 quelli che si sono aggiunti lo scorso anno). La prima riunione è infatti convocata alle 19.30 nella sala consiliare di Faedis (per i soci della provincia di Udine), mentre giovedì 23, stessa ora, si terrà al Centro parrocchiale di Francenigo (per la provincia di Treviso). Infine, domenica 26 luglio, alle 10, nel Teatro Pasolini di Casarsa (per i soci della provincia di Pordenone e delle rimanenti province). L’assemblea si terrà nel rispetto delle direttive sul distanziamento sociale e con l’utilizzo degli appositi dispositivi di protezione individuale. I partecipanti riceveranno un buono valido per un omaggio nei punti vendita.
La cooperativa – guidata da Mario Praturlon – è attiva a Casarsa della Delizia, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure, Pravisdomini, Goricizza, Porpetto, Ruda, Faedis e Francenigo. Nel 2019 ha celebrato con vari eventi il suo centenario e ha elargito oltre 25 mila euro in donazioni. Somma di fatto già superata nel corso di questa prima parte del 2020, visto che ha donato 30 mila euro in buoni spesa alle famiglie in difficoltà a causa della crisi determinata dal Covid-19.
“Un appuntamento importante – ha detto Praturlon – per analizzare innanzitutto l’andamento del 2019, chiusosi sostanzialmente in pareggio confermando i dati dell’anno precedente, ma che è pure un segnale di fiducia verso il futuro visto che torniamo a incontrare, seppur rispettando le distanze, i nostri soci. Durante il lockdown siamo stati al loro fianco garantendo a tutta la clientela un servizio primario con i nostri supermercati, sia nei comuni più grandi che nei paesi più piccoli. Sono stati mesi impegnativi, per i quali ringrazio particolarmente i dipendenti per l’impegno a favore della clientela garantendo un prezioso servizio: ora cerchiamo di continuare con una nuova normalità”.

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In copertina la sede principale della Coop Casarsa e qui sopra il presidente Mauro Praturlon.

Coop Casarsa, da martedì le assemblee. Praturlon: un segnale di fiducia

Una realtà solida e attiva da un secolo: Coop Casarsa, nata nel 1919 come spaccio di paese e ora gruppo con 14 punti vendita tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, chiama per la consueta assemblea annuale i suoi oltre 16 mila soci (sono stati 284 i nuovi associati nello scorso anno). Il fondamentale appuntamento per la vita della cooperativa, che di consueto si svolgeva a fine maggio, a causa dell’emergenza Coronavirus è slittato a fine luglio.

Gli appuntamenti sono fissati per martedì 21 luglio, alle 19.30, nella Sala consiliare di Faedis (per i soci della provincia di Udine), giovedì 23 alle 19.30 nella sala del Centro parrocchiale di Francenigo (per i soci della provincia di Treviso) e infine domenica 26 alle 10 al Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia (per i soci della provincia di Pordenone e delle rimanenti province). Le assemblee si terranno nel rispetto delle direttive sul distanziamento sociale e con l’utilizzo degli appositi dispositivi di protezione individuale. Ai soci che interverranno sarà donato un buono per ritirare un omaggio nei punti vendita.

“Un appuntamento importante – ha commentato il presidente Mauro Praturlon – per analizzare innanzitutto l’andamento del 2019, chiusosi sostanzialmente in pareggio confermando i dati dell’anno precedente, ma anche un segnale di fiducia verso il futuro visto che torniamo a incontrare, seppur rispettando le distanze, i nostri soci. Durante il lockdown siamo stati al loro fianco garantendo a tutta la clientela un servizio primario con i nostri supermercati, sia nei comuni più grandi che nei paesi più piccoli. Sono stati mesi impegnativi, per i quali ringrazio particolarmente i dipendenti per l’impegno a favore della clientela garantendo un prezioso servizio: ora cerchiamo di continuare con una nuova normalità”.

La cooperativa è attiva a Casarsa, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure, Pravisdomini, Goricizza, Porpetto, Ruda, Faedis e Francenigo. Nel 2019 ha celebrato con vari eventi il suo centenario e elargito oltre 25 mila euro in donazioni. Somma di fatto già superata nel corso di questa prima parte del 2020, visto che ha donato 30 mila euro in buoni spesa alle famiglie in difficoltà a causa della crisi determinata dal Covid-19.

La sede di Casarsa.

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In copertina, il presidente della cooperativa Mario Praturlon.

Casarsa, Piccolo Principe senza stop per i giovani di 4 Comuni

Nessuno stop alle attività per i giovani, durante il periodo di lockdown per l’emergenza Covid-19, da parte della cooperativa sociale Il Piccolo Principe che attualmente coordina le proposte educative per giovani e adolescenti nei Comuni di Casarsa della Delizia, Valvasone Arzene, San Martino al Tagliamento e Zoppola. Sono cambiate le modalità, ma è proseguita l’attività con diverse iniziative proposte dagli educatori come i giochi di società a distanza (sfruttando le videochat) e pure i contest artistici e le chiacchierate libere, per sopperire al periodo di grande difficoltà che i giovani dai 12 ai 25 anni hanno dovuto vivere a causa dell’isolamento sociale, la chiusura delle scuole e allo stop di tutte le attività sportive. Anche il volontariato è continuato in quei servizi della cooperativa sociale in cui è stato possibile garantire il distanziamento sociale. E ora si guarda al futuro, studiando nuove attività in presenza, nel rispetto delle normative, garantendo così una graduale ripresa della socializzazione alle fasce più giovani della popolazione.

“Sfruttando le più comuni piattaforme di videochat – ha spiegato Elisa Paiero, responsabile del settore giovani – sono nate diverse proposte a distanza: dai tradizionali giochi di società, riadattati in modalità web, alle attività d’espressione creativa e artistica delle proprie idee su tematiche proposte dagli educatori, ma anche occasioni di incontro a distanza per chiacchierare con leggerezza, la prosecuzione di attività di gruppo, avviate mesi prima, e finalizzate a realizzare idee, frutto della fantasia dei ragazzi. Il settore giovani, inoltre, ha deciso di continuare ad offrire opportunità di volontariato ai giovani, proseguendo in particolare le esperienze già avviate e ritagliando, nei servizi della cooperativa in cui è stato possibile, attività specifiche, realizzabili per il momento a distanza ma ricche di significato. I ragazzi e i giovani possono essere interlocutori preziosi con cui dialogare e da coinvolgere attivamente per costruire assieme il mondo che verrà: sono, infatti, ben consapevoli dell’importanza della corresponsabilità e del concetto di comunità , quale uniche risposte a problemi sempre più comuni”. Non solo, sono anche proseguite le attività in collaborazione con le scuole. “Un esempio importante da questo punto di vista – ha aggiunto l’esponente della cooperativa sociale – è la prosecuzione delle attività dei consigli comunali dei ragazzi, mantenuta nei Comuni di Casarsa e di Valvasone Arzene e San Martino, con l’obiettivo di valorizzare l’impegno dei giovani consiglieri e farli sentire parte della comunità, grazie a idee e suggerimenti, proposti da loro”.
Al centro degli obiettivi del Piccolo Principe, a Casarsa, la volontà di tutelare e promuovere il benessere dei ragazzi, di accompagnarli e in alcuni casi sorreggerli nel loro cammino di crescita, sapendoli ascoltare e imparando ad accogliere le loro domande. “La grande sfida ora – ha concluso Elisa Paiero – sarà adattare nuovamente il servizio alle prossime fasi che vedono una graduale ripresa della socializzazione e la possibilità quindi di realizzare in presenza alcune attività: una sfida a cui il settore sta già pensando da settimane e su cui è pronto ad avanzare diverse proposte innovative, grazie alla collaborazione del territorio, delle associazioni e delle agenzie educative. Mai come ora abbiamo la consapevolezza di quanto sia importante lavorare in rete nella propria comunità, mettendo a disposizione le proprie competenze specifiche per comporre assieme un unico grande puzzle, capace di dare risposta ai diversi bisogni del proprio territorio”.

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In copertina, Espressioni di libertà del Progetto Giovani a Casarsa.

Dalla Coop Casarsa 30 mila euro per chi è in difficoltà

Da oltre 100 anni al fianco delle comunità che serve per la spesa quotidiana, Coop Casarsa non si tira indietro neanche in questa fase di emergenza legata al Coronavirus: la cooperativa ha infatti deciso di donare 30 mila euro in propri buoni spesa per sostenere le famiglie bisognose che già otterranno il buono spesa statale previsto del decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 28 marzo scorso. Un’iniziativa che varrà per tutti i suoi 14 punti vendita tra Friuli Venezia Giulia e Veneto (Casarsa, San Giovanni di Casarsa, Fiume Veneto, San Martino al Tagliamento, Cordovado, Lestans di Sequals, Marsure, San Quirino, Pravisdomini, Goricizza di Codroipo, Porpetto, Ruda, Faedis e Francenigo di Gaiarine), i quali in questi giorni sono stati ulteriormente sanificati rispetto alle consuete pulizie per offrire un’ulteriore sicurezza alla clientela.

“Abbiamo pensato – spiega il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon –, con la direzione, a come aiutare ulteriormente le famiglie che a causa del Coronavirus e allo stop produttivo a esso legato si trovano in difficoltà. Per questo, grazie al prezioso aiuto dei sindaci dei Comuni in cui operiamo, ci sarà il modo di far avere questi buoni ai soggetti interessati, i quali già riceveranno il buono spesa statale che potrà essere utilizzato anche nei nostri punti vendita. Non solo: a fronte dei buoni spesa statali che saranno utilizzati nei nostri negozi, riconosceremo un ulteriore 10% dell’importo totale direttamente al Comune, che potrà riutilizzarlo a sua volta per fare la spesa per persone in difficoltà. Colgo l’occasione per ringraziare soci e consumatori per la pazienza di questi giorni, in cui per ovvie e giuste motivazioni sanitarie, l’accesso ai punti vendita è scaglionato e permesso solo a chi è dotato di guanti, che forniamo anche noi, e mascherina. Per questo abbiamo deciso di procedere con ulteriori sanificazioni programmate nei punti vendita, per aggiungere ancora sicurezza alla spesa, diritto fondamentale di tutti che come Coop Casarsa stiamo garantendo con rifornimenti continui fin dalle prime fasi dell’emergenza”.

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In copertina, la sede della Coop Casarsa; qui sopra, il presidente Mauro Praturlon.

Oltre 300 ragazzi ai Punti Verdi 2019 del Piccolo Principe

Un’estate animata e divertente per oltre 300 minori con i Punti Verdi 2019 organizzati dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe nei Comuni di Casarsa della Delizia, Zoppola, San Giorgio della Richinvelda, Valvasone Arzene. Ad essere intrattenuti non solo i bambini dai 6 agli 11 anni, ma anche quelli delle scuole secondarie di primo grado che hanno come punto di incontro le “Mattine al Pg” a Casarsa e, novità di quest’anno, il Summer Project a Valvasone Arzene.
Con il 1° luglio è partito il Punto Verde del Comune di Casarsa che anima 83 bambini dai 6 agli 11 anni  (massimo 75 bambini a settimana), per un totale di cinque settimane di attività. Il servizio comunale, che viene svolto nei locali della scuola primaria di Casarsa, è gestito dalla cooperativa sociale attraverso una coordinatrice e 5 operatori. Gli animatori verranno appoggiati da 30 giovani volontari, 4 ragazzi del servizio civile solidale e 2 del servzio volontario europeo.
“Il tema prescelto quest’anno è le “emozioni” – ha spiegato la coordinatrice Sara Francescut -, ogni settimana ne verrà approfondita una prendendo spunto da due film “Inside Out” e “Emoji. Accendi le emozioni”. E faremo tanti laboratori: danza, teatro, scenografia e vi saranno alcune collaborazioni con associazioni locali…”. Sono previste anche alcune gite: la prima al Rampy Park di Piancavallo (insieme anche ai bambini frequentanti il Punto Verde di Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda), un’altra al Parco archeologico didattico del Livelet a Revine Lago e poi verrà organizzato un gemellaggio con il Punto Verde di Zoppola. Nello stesso periodo sono iniziate anche le attività di “Mattine al PG”, centro estivo dedicato ai ragazzi che hanno frequentato la scuola secondaria di primo grado. I ragazzi iscritti sono coinvolti in giochi, laboratori manuali ed attività di gruppo tutte le mattine dal lunedì al venerdì.
La cooperativa casarsese Il Piccolo Principe gestisce anche il Punto Verde del Comune di Zoppola e coordina il centro estivo di Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda, quest’ultimo su richiesta della scuola dell’infanzia Immacolata Concezione della Parrocchia di Rauscedo.
A Zoppola le attività sono iniziate il 1 luglio e termineranno il 2 agosto prossimo. “Quest’anno sono 112 bambini iscritti, fra i 6 e gli 11 anni. – ha spiegato il coordinatore del Punto Verde zoppolano Giacomo Trevisan – I ragazzi, guidati da 6 animatori e da 3 volontarie affronteranno il tema della cura e del rispetto dell’ambiente, a partire da quello vissuto quotidianamente. Andremo alla scoperta di ciò che ci circonda, attraverso giochi e attività improntate al riciclo e al combattere gli sprechi ”. Vi sarà poi la gita la Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e all’EcoMuseo Lis Aganis, mentre ieri c’è stata l’uscita in piscina a Cordenons. A Rauscedo, invece, i quaranta bambini partecipanti della scuola primaria lavoreranno con giochi e laboratori sul tema “Verde è vita” coordinati da tre animatori e una decina di volontari.
Infine, novità di quest’anno, per la prima volta il progetto Giovani PG2 dei Comuni di Valvasone Arzene e San Martino al Tagliamento ha organizzato il centro estivo “Summer Project” dedicato ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado. I ragazzi potranno trascorrere tre mattine (martedì, mercoledì e giovedì) dalle ore 9.30 alle ore 13.30 in allegria tra giochi, laboratori e attività negli spazi della scuola primaria di Valvasone Arzene, con la presenza degli educatori del Progetto Giovani PG2 di Valvasone Arzene e San Martino al Tagliamento.

Il Punto Verde di Casarsa.

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In copertina, ecco la bellissima gita al Rampy Park di Piancavallo.