Ora Casarsa è più cardioprotetta con il nuovo defibrillatore di San Giovanni

A San Giovanni di Casarsa si è completato l’iter per l’installazione del nuovo defibrillatore in un’area accessibile a tutti nelle sede dell’associazione Laluna. Il dispositivo, donato dall’amministrazione comunale, renderà ancora più cardioprotetto il territorio di Casarsa della Delizia. Questo nuovo defibrillatore ora si trova esposto sotto il porticato di ingresso alla comunità alloggio Cjasaluna in via Runcis e sarà al servizio di tutta la comunità. «Vogliamo che la Laluna – ha spiegato il presidente Francesco Osquino – diventi sempre più un punto di assistenza per il benessere e la sicurezza dei cittadini. Crediamo si debba sostenere la campagna per la presenza e l’utilizzo di defibrillatori nei luoghi pubblici come quella portata avanti sia dalla nostra amministrazione comunale di Casarsa della Delizia, che ringraziamo ancora una volta per la donazione, che dall’onorevole Roberto Novelli relatore alla Camera insieme all’onorevole Mara Lapia della legge 116/2021 sulla diffusione dei defibrillatori. Per questo abbiamo scelto di posizionare il nostro in un punto di facile accesso a tutta la comunità di San Giovanni che vorremmo ne potesse beneficiare così come ai tanti visitatori che animano i nostri spazi».
Salvavita moderni con un sistema in grado, una volta staccati, di connettersi con un operatore della centrale del Suem e guidare passo dopo passo il cittadino che lo sta usando, sono fondamentali salvavita in caso di infarto. Infatti, la defibrillazione precoce può anche quadruplicare la sopravvivenza oltre a ridurre significativamente le gravi conseguenze neurologiche legate alla privazione di ossigeno che il cervello subisce durante l’arresto cardiaco (il quale rimane, in Italia, una delle principali cause di morte, con il 34,8% dei decessi). «La tecnologia ci mette a disposizioni defibrillatori di ultima generazione – ha concluso Erika Biasutti, direttrice de Laluna -, abbiamo scelto di installarne uno, proprio convinti che sia importante, come associazione che opera in questo territorio, fare la nostra parte per il “bene” della nostra comunità e perché crediamo sia importante promuovere una cultura della prevenzione e volta alla sensibilizzazione sull’importanza del primo soccorso».

Ricordo di Gino Strada
fondatore di Emergency

A Casarsa della Delizia si ricorderà a quattro mesi dalla scomparsa il fondatore di Emergency, Gino Strada, con una serata a sostegno della stessa associazione umanitaria, in cui riflettere su dove va il mondo e capire se ci sono persone interessate per formare, anche in Friuli Venezia Giulia, un gruppo di sostegno per sostenerne le attività solidali. Appuntamento venerdì 10 dicembre, alle ore 20, con ingresso libero al teatro comunale Pier Paolo Pasolini con un approfondimento iniziale grazie alla presenza, direttamente dalla sede nazionale, di Paola Feo, responsabile coordinamento volontari di Emergency e don Pierluigi Di Piazza, direttore del centro di accoglienza Ernesto Balducci di Zugliano. Intervistati dal giornalista Giuseppe Ragogna racconteranno al pubblico il loro modo di essere al fianco del prossimo. A seguire il concerto dell’EmFaber Band, realtà musicale friulana nata proprio per raccogliere fondi per Emergency e omaggiare al contempo le canzoni senza tempo di Fabrizio De Andrè. La compagnia teatrale L’Oca Selvaggia di Casarsa curerà delle letture di approfondimento mentre una documentazione fotografica “Testimonianze sull’attività di Emergency” sarà allestita in collaborazione con il Circolo Fotografico F64 della Pro Casarsa.

—^—

In copertina, il nuovo defibrillatore installato nella sede dell’associazione Laluna a San Giovanni di Casarsa.

Disabilità, il libro di Paolo Belluzzo domani a San Giovanni di Casarsa

La disabilità non è un limite alla possibilità di essere se stessi. È questo il messaggio che Paolo Belluzzo vuole diffondere con il suo libro autobiografico “Sulle mie gambe” che verrà presentato domani 4 ottobre, alle ore 20.30, nella sala polifunzionale dell’associazione Laluna a San Giovanni di Casarsa, in via Runcis. Quello di Belluzzo è un ritorno alle origini, perché alla comunità Cjasaluna ha abitato per diversi anni e ne è stato addirittura uno degli utenti fondatori. Il volume – edito da Futura Edizioni, la casa editrice della cooperativa sociale sanvitese – verrà presentato attraverso un’intervista tra l’autore e Francesco Osquino, il presidente de Laluna, in cui si si toccherà il tema del lungo percorso per la conquista del diritto di essere se stessi, attraverso la disabilità e la malattia.

Paolo Belluzzo


«Paolo – ha raccontato Erika Biasutti, direttrice dell’associazione sangiovannese – è stato tra gli utenti fondatori della comunità Cjasaluna, dove ha abitato per alcuni anni e siamo lieti di riaccoglierlo nelle vesti di scrittore: il suo è un libro importante per approfondire il tema della disabilità e dell’autonomia e per chi cerca la propria strada nella vita».
Paolo Belluzzo ha 52 anni ed è tetraplegico dalla nascita, si muove con una carrozzina elettrica e comunica con una tavoletta con le lettere dell’alfabeto. «Raccontare la mia esperienza – si legge nell’introduzione al suo libro – , per me è un po’ come rendere conto di qualcosa che ti è stato affidato. A un certo punto ti viene chiesto: hai fatto buon uso della vita che ti è stata concessa?».
«Nonostante la disabilità – ha spiegato Osquino -, Paolo è riuscito a condurre una vita normale casa, lavoro, amicizie e amori. E come capita a molte altre persone, anche la malattia. Ed è un esempio per tutti noi a volere di più, a non fermarsi, perché è tutto nei nostri desideri».
Oggi Belluzzo vive a Morsano al Tagliamento, nella residenza Asp Moro e lavora come redattore nell’ufficio dello studio di comunicazione della cooperativa sociale Futura di San Vito al Tagliamento. «Invitiamo tutti a partecipare a questo incontro – hanno concluso Biasutti e Osquino – perché davvero si tratta di una storia da cui possiamo trarre importanti insegnamenti e spunti di riflessione: quello che Paolo vuole trasmettere è che è tutto nei nostri desideri, che la forza di volontà, la voglia di camminare sulle nostre gambe, come dice il titolo del libro, non deve mai abbandonarci, nonostante le difficoltà». Le vendite del libro andranno a favore dei percorsi di inclusione sociale e lavorativa per persone con disabilità di Futura. Per partecipare alla presentazione del libro, si rende necessario esibire il Green Pass; saranno inoltre rispettate tutte le disposizioni vigenti in materia di Covid-19.

Alla Maratoluna

—^—

In copertina, ecco il libro che sarà presentato domani a San Giovanni.

Disabilità, da San Giovanni di Casarsa al mare con i giovani volontari europei

Anche in estate s’impara l’autonomia, oltre la disabilità: a Bibione vacanza con i volontari internazionali del progetto Help to Help di Aiesec Italia per l’associazione Laluna di San Giovanni di Casarsa. Il sodalizio ha organizzato dal 7 al 14 agosto un soggiorno al mare per un gruppo di donne con disabilità, le quali vivranno l’esperienza della vacanza arricchita dalla presenza delle giovani volontarie da poco arrivate a San Giovanni da Grecia e Bulgaria per vivere un’esperienza di volontariato internazionale.

Francesco Osquino (il primo).


“Quest’anno ospitiamo, attraverso il progetto Help to Help – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice de Laluna – due ragazze greche ed una bulgara che, arrivate il 5 luglio scorso, staranno con noi per sei settimane, fino al 15 agosto”. Le volontarie saranno coinvolte nelle attività di Cjasaluna, la comunità alloggio dell’associazione sangiovannese (che attualmente ospita otto utenti) e degli appartamenti di “Abitare sociale” in casa Facca a Fiume Veneto e del progetto di “Propedeutica all’abitare” a Sacile, entrambi ideati per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettive. “Inoltre – ha aggiunto – faranno anche esperienza della realtà del cohousing sociale “Lalunanuova” a San Giovanni, vivendo momenti di quotidianità e anche di intrattenimento informale. Ma soprattutto, verranno coinvolte nel progetto di vacanze a cui un gruppo di ragazze con disabilità parteciperà dal 7 al 14 agosto a Bibione”.

Il progetto Help to Help mira alla sensibilizzazione e allo svolgimento di attività concrete rispetto alle pari opportunità e al supporto per persone anziane e/o con disabilità. “La nostra associazione – ha concluso Francesco Osquino, presidente de Laluna – non si occupa solo di proporre attività per persone con disabilità, ma il suo obiettivo primario è quello di creare progetti di vita a forte spinta evolutiva con un’attenzione particolare al tema della vita indipendente, per questa ragione ci teniamo che gli utenti sperimentino ogni anno alcune settimane di vacanza sia come allenamento all’autonomia sia come momento di spensieratezza lontano dalla routine quotidiana e dagli ambienti a loro familiari. Siamo felici che quest’anno ad accompagnarli ci saranno anche le volontarie internazionali, volti giovani ed entusiasti che arricchiranno di novità questa bella esperienza”.
Oltre ai progetti di propedeutica all’autonomia abitativa, a Laluna è attivo “Coltivare l’autonomia”, progetto dedicato all’impiego diurno e alla valutazione e sperimentazione delle abilità di persone con fragilità nel contesto dello spazio verde di Ortoattivo e in particolare nella filiera che produce sostentamento per la Comunità Cjasaluna. Inoltre, l’associazione che è anche impresa sociale, si occupa di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi.

—^—

In copertina la sede dell’associazione Laluna a San Giovanni di Casarsa e qui un gruppo di disabili con i giovani volontari europei.

Casarsa, Laluna di San Giovanni ora moltiplica le sue forze e… si fa in tre

Laluna di San Giovanni di Casarsa ora moltiplica le sue forze e… si fa in tre: l’associazione, che è anche impresa sociale, verrà infatti affiancata da un’organizzazione di volontariato “OltreLaluna – Odv”, che si dedicherà allo sviluppo e al supporto delle attività di volontariato, e da un’associazione sportiva dilettantistica “Attivamente”, che concentrerà le sue iniziative in ambito sportivo con particolare attenzione all’integrazione delle persone con disabilità. La decisione è stata presa in occasione dell’assemblea dei soci e dell’approvazione del bilancio 2020, quando è stato eletto alla guida di Oltrelaluna Angelo Fabris, mentre di Attivamente presidente è risultato Erminio Fabris.

Francesco Osquino e Angelo Fabris

«Laluna è quel satellite sempre in movimento attorno alla terra – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna -. Così anche l’associazione Laluna è sempre in movimento, è insito nel suo Dna: non riesce a stare ferma! Infatti, dopo Lalunanuova2.0, l’avvio del progetto di Cohousing e di nuove attività di propedeutica all’abitare come quello di “Casa Facca” a Fiume Veneto, ora prende avvio questa nuova fase. Un sistema che guarda al futuro cercando di abbinare le evoluzioni normative che hanno imposto un ripensamento della nostra struttura, con le mutate esigenze associative con le quali dobbiamo fare i conti per proiettarci con fiducia, passione e professionalità verso il domani». «Questa nuova organizzazione di volontariato – ha fatto quindi sapere il neo presidente di OltrelaLuna, Angelo Fabris – rappresenta un momento importante per il nostro sistema e sono convinto che saprà valorizzare la forza ed il ruolo di tutti i volontari oltre a coinvolgere altre persone desiderose di dedicare il loro tempo a favore degli altri».

Tre anime che avranno, dunque, ognuna il proprio consiglio di amministrazione per permettere una gestione autonoma, ma che condivideranno gli stessi principi e valori fondanti. «Dentro Laluna, dal 2011 hanno convissuto due anime ed in questi anni si sono sviluppate – ha aggiunto Osquino -. Da un lato l’impresa sociale che necessita per crescere di professionalità, organizzazione e struttura, al fine di costruire progetti sempre più articolati, innovativi e con un respiro territoriale sempre più ampio. Dall’altro, quella del volontariato che necessita, per non essere fagocitato delle problematiche legate all’impresa sociale, di maggiore attenzione, dedicando nuove energie e risorse umane alle proprie attività tipiche, coinvolgendo il maggior numero di persone possibile». «Il lancio di Oltrelaluna vuole essere un segnale di speranza – ha concluso Erika Biasutti, direttrice de Laluna -, dopo questo duro periodo di Covid, per cercare di recuperare un legame più diretto e stretto con i volontari, ma ad un livello più informale e spontaneo. Noi speriamo che questo sistema possa essere da stimolo per coinvolgere un maggior numero di persone. Siamo convinti che in molti, se correttamente coinvolti, possano essere disponibili e dedicare il proprio tempo a favore degli altri, vedendo che il proprio impegno sociale, sia una risorsa preziosa e fonte di gioia e benessere».

—^—

In copertina, ecco la sede de Laluna a San Giovanni di Casarsa.

 

Laluna insegna i valori del volontariato agli studenti del liceo Le Filandiere

Insegnare i valori del volontariato: l’associazione Laluna di San Giovanni di Casarsa della Delizia apre le porte agli studenti del liceo Le Filandiere di San Vito al Tagliamento per insegnare l’inclusività e il valore del rendersi utile senza aspettarsi nulla in cambio. Il progetto, denominato “Discovering volunteering – Giornate d’incontro con le realtà del territorio”, è inserito nel Piano Estate per la scuola e ha visto due giornate (il 21 e il 24 giugno) in cui gli studenti frequentanti tre classi di tutti gli indirizzi del liceo (scientifico, linguistico e delle scienze applicate), su base volontaria, hanno potuto partecipare ad attività interattive e laboratoriali, giochi di ruolo con l’assistenza dell’insegnante Liviana Bortolussi e del personale de Laluna: Alessandra Presicce (terapista occupazionale), di Lucia Mancini e Edoardo Macuz (che si occupano del verde e della gestione di Ortoattivo) e di un gruppo di giovani volontari dell’associazione. Al gruppo si è aggiunta anche la collaborazione dell’Unità Educativa Territoriale (Transition Team), ovvero di un gruppo di ragazzi con disabilità che partecipano ad alcune attività de Laluna con gli educatori della cooperativa Itaca.

“Grazie al Piano Estate per la scuola – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice dell’associazione – un piccolo gruppo di quattro studenti del liceo sanvitese hanno potuto visitare la nostra sede e fare conoscenza degli utenti ospitati alla Cjasaluna Paola Fabris. Hanno partecipato alla raccolta della lavanda che poi hanno insacchettato e dei piselli coltivati nei nostri orti. Hanno conosciuto gli asinelli del progetto di pet therapy Ortoattivo e fatto merenda insieme ad un gruppo di utenti. È stato davvero un bel momento di condivisione e di conoscenza reciproca che speriamo si possa ripetere anche in futuro, ringraziamo il Liceo Le Filandiere e le insegnanti Liviana Bortolussi e Luisa Forte per la sensibilità e per l’attenzione a sensibilizzare i più giovani sulla tematica del volontariato. Noi crediamo infatti – ha concluso Biasutti – che aiutare gli altri sia una preziosa dote umana che va insegnata e sostenuta ed è bello che la scuola parli di solidarietà ai propri studenti facendola diventare una parte importante dello stile di vita d’ogni cittadino”.

Laluna è attiva come associazione di volontariato dal 1994 a San Giovanni di Casarsa. Fondata da un gruppo di giovani volontari, con l’obiettivo iniziale di proporre una serie di attività per le persone con disabilità, negli anni l’associazione si è trasformata fino a diventare un riferimento sul territorio per i progetti di vita a forte spinta evolutiva con un’attenzione particolare al tema della vita indipendente. Ad oggi, Laluna gestisce: la Comunità Alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita 8 persone con disabilità, l’appartamento per l’autonomia abitativa di Cjasaluna, il progetto di cohousing “Lalunanuova” sempre a San Giovanni, il progetto “Gravitiamo a casa nostra” che si propone di sviluppare un’autonomia possibile per persone per persone con disabilità gravi, i progetti di propedeutica all’autonomia abitativa di Fiume Veneto e di Sacile, ideati per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettiva. Vi è poi il progetto “Coltivare l’autonomia”, dedicato all’impiego diurno e alla valutazione e sperimentazione delle abilità di persone con fragilità nel contesto dello spazio verde di Ortoattivo, e in particolare nella filiera che produce sostentamento per la Comunità Cjasaluna. Oltre a questi, ha all’attivo un progetto di cohousing sociale con sette appartamenti abitati sia da persone con disabilità che da persone estranee a Laluna che hanno sposato il progetto che ha come principi ispiratori la solidarietà, il vicinato attivo e il sostegno reciproco. Inoltre, si occupa di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi.

—^—

In copertina e all’interno alcuni ragazzi del liceo sanvitese durante l’interessante esperienza all’associazione Laluna.

 

Progetti educativi personalizzati, quale futuro? Post-Covid nel webinar Laluna

Il settore sociale guarda al futuro dopo la fase più acuta dell’emergenza Covid-19, con le buone pratiche emerse durante la pandemia, tra innovazione e resilienza, che sono ora base per la gestione della prossima attività. Tutti spunti che faranno parte dell’evento formativo digitale proposto dall’associazione Laluna di San Giovanni di Casarsa: domani 16 giugno, dalle 14 alle 17, si terrà infatti un webinar sulle risorse dell’approccio multidisciplinare nei progetti educativi personalizzati, a libera partecipazione previa prenotazione. Interverranno le varie figure professionali de Laluna che analizzeranno le diverse metodologie coinvolte nel lavoro su uno stesso caso mostrando la funzionalità della loro integrazione nel lavoro di equipe. Presente anche Simone Zorzi, dirigente dei Servizi per la disabilità nell’Azienda sanitaria universitaria del Friuli Centrale, che offrirà una sintesi esterna sul tema. Il momento formativo si inserisce nel più ampio progetto finanziato dal Bando Welfare 2020 della Fondazione Friuli.

Francesco Osquino


«Rimettere al centro la persona – ha spiegato Daniele Ferraresso, progettista educativo pedagogista clinico de Laluna – utilizzando un approccio globale con un’équipe multidisciplinare e definire un progetto individuale con l’obiettivo di includere e di valorizzare ciascuno secondo le proprie capacità e aspirazioni, questo il tema del nostro appuntamento formativo che si svolgerà in modalità digitale ed è aperto tutti: educatori, pedagogisti, operatori socio-sanitari, familiari di persone con disabilità. Il nostro intento è mettere a disposizione la nostra esperienza e mostrare l’efficacia dell’approccio multidisciplinare nei progetti educativi personalizzati». «Ringraziamo ancora una volta la Fondazione Friuli e il presidente Giuseppe Morandini – aggiunge Francesco Osquino, presidente de Laluna – per il sostegno grazie al quale possiamo lavorare ad una nuova frontiera del welfare».
Al webinar in programma domani interverranno Daniele Ferraresso, Alice Spagnol educatrice professionale, Alessandra Presicce terapista occupazionale, Maria Maniago operatrice socio-sanitaria, Nicoletta Cattaruzza psicologa e Simone Zorzi dirigente dei servizi per la disabilità nell’Azienda sanitaria universitaria del Friuli Centrale. La partecipazione è gratuita. Per ricevere il link del webinar è sufficiente scrivere a segreteria.laluna@gmail.com

 

“Propedeutica all’abitare” nella disabilità intellettiva: nuovo progetto al via a Sacile

Vivere la propria vita indipendente anche a fronte di una disabilità intellettiva, un obiettivo che si può raggiungere anche in questo periodo segnato dall’emergenza Covid-19 che rende più rarefatti i rapporti interpersonali: partirà infatti a breve il nuovo ciclo del progetto “Propedeutica all’abitare” organizzato a Sacile dall’associazione di volontariato Laluna in un appartamento in via Colombo. Il progetto coinvolgerà tre persone per introdurle gradualmente alla vita autonoma. Il precedente percorso di propedeutica all’abitare indipendente, iniziato tre anni fa, con altre tre persone si è da poco concluso con l’immissione al progetto di vita autonoma. Le persone con disabilità, infatti, sono accompagnate gradualmente dalla presenza educativa, che li supporta e li guida nelle gestione delle cose quotidiane, rafforzando autonomie e competenze fino a portarli alla vita indipendente.

“Il precedente ciclo si è da poco concluso, con i ragazzi che sono entrati ora nella “vita indipendente” – ha raccontato Walter Torossi, coordinatore del progetto per Laluna -, mentre ora altri tre nuovi ragazzi intraprenderanno il percorso di propedeutica: inizialmente con tre giorni di residenza a settimana, e in seguito (dopo Pasqua) con 5 giorni a settimana per poi gradualmente aumentare. Questi tre ragazzi erano già stati protagonisti di un progetto di “autonomia territoriale” nel territorio di Sacile, che ha permesso loro di conoscersi e familiarizzare col contesto”. Inoltre, da quest’anno l’equipe di professionisti si è arricchita anche di una terapista occupazionale e di una psicologa a supporto dei progetti: si sperimenterà dunque un approccio multidisciplinare.
Il percorso di “Propedeutica all’autonomia abitativa” è attivo a Sacile dal 2014 ed è gestito dall’Associazione Laluna; fa parte dei progetti all’interno dell’ “Abitare sociale”, sistema di interventi sull’abitare gestito in Ats con Fondazione Down Fvg e in co-progettazione con AsFo.
Dai cicli di propedeutica precedentemente svolti in passato sono stati avviati diversi progetti di vita indipendente, ad oggi gestiti da Laluna in alcuni appartamenti sul territorio pordenonese.

“Ricordiamo che per noi de Laluna è fondamentale adoperarsi affinché le persone con disabilità possano avere una “vita buona” – ha spiegato Daniele Ferraresso, progettista educativo per Laluna -, intesa come sviluppo e stimolo nell’espressione dei propri desideri, sviluppo delle proprie ambizioni e potenzialità, realizzazione di sé. Tutto questo si sviluppa attraverso dei Progetti Educativi Individualizzati e Personalizzati che guardano alla persona con disabilità nella sua globalità non solo all’interno del contesto dei servizi offerti dall’associazione, ma inserita in un contesto sociale o lavorativo, con delle relazioni interpersonali che vanno coltivate e sviluppate”.
Laluna è attiva come associazione di volontariato dal 1994 a San Giovanni di Casarsa della Delizia, in provincia di Pordenone. Fondata da un gruppo di giovani volontari, con l’obiettivo iniziale di proporre una serie di attività per le persone con disabilità, negli anni l’Associazione si è trasformata fino a diventare un riferimento sul territorio per i progetti di vita a forte spinta evolutiva con un’attenzione particolare al tema della vita indipendente. Ad oggi, Laluna gestisce: la Comunità alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita 8 persone con disabilità, l’appartamento per l’autonomia abitativa di Cjasaluna, il progetto di cohousing “Lalunanuova” sempre a San Giovanni, il progetto “Gravitiamo a casa nostra” che si propone di sviluppare un’autonomia possibile per persone per persone con disabilità gravi, il progetto di “Abitare sociale” in casa Facca a Fiume Veneto e il progetto di “Propedeutica all’abitare” a Sacile, ideato per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettiva. Oltre a questi, Laluna si occupa anche di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi.

—^—

In copertina, a Sacile partirà a breve il nuovo ciclo del progetto “Propedeutica all’abitare” .

 

Amazon Hub al supermercato della Coop Casarsa a Goricizza di Codroipo

Il supermercato di Goricizza di Codroipo è il primo nel territorio provinciale di Udine tra quelli del gruppo Coop Casarsa a ospitare un Amazon Hub: il punto di ritiro del celebre sito di consegne, denominato locker e totalmente digitalizzato, è posto all’esterno del punto vendita. Si tratta del secondo passo della collaborazione tra la storica cooperativa friulana, fondata nel 1919, e il colosso americano. Infatti, la scorsa estate un altro Amazon Hub è stato installato all’esterno del punto vendita di San Giovanni di Casarsa, trovando accoglienza positiva da parte della clientela e non solo.
“Insieme al nostro direttore Piergiorgio Franzon – ha commentato il presidente di Coop Casarsa, Mauro Praturlon -, che ha curato i rapporti con Amazon, abbiamo analizzato la risposta della clientela dopo questi primi mesi e abbiamo riscontrato un apprezzamento da parte degli utilizzatori, che trovano i loro ordini Amazon in un luogo sempre accessibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, con facilità di parcheggio e con la possibilità di fare anche la spesa nel nostro supermercato. Indicatori che ci hanno portato al proseguimento del progetto pure con il punto vendita di Goricizza, che serve non solo la zona di Codroipo ma anche i Comuni vicini tra i quali Sedegliano. Questa positiva collaborazione con Amazon fa parte del nostro continuo impegno per l’innovazione che, negli scorsi mesi, ci ha visto anche realizzare il nuovo volantino digitale con tutte le offerte e promozioni, riducendo così il consumo di carta a beneficio dell’ambiente, e rinnovare il sito web www.coopcasarsa.it”.

—^—

In copertina, il nuovo Amazon Hub a Goricizza; qui sopra, il presidente di Coop Casarsa Mauro Praturlon.

 

 

 

 

 

A San Giovanni di Casarsa le chiavi di 4 appartamenti di “cohousing sociale”

Tutti assegnati a San Giovanni di Casarsa della Delizia i quattro appartamenti del progetto di cohousing sociale dell’associazione Laluna: si tratta di un nuovo modo di abitare collaborativo e sostenibile con costi agevolati, in cui si condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. A scegliere il cohousing una famiglia con figli, una giovane coppia, una madre con bambino e utenti del progetto dell’associazione sull’autonomia abitativa. Il secondo bando aperto a novembre (relativo a tre appartamenti, mentre uno era già stato assegnato con il primo bando), per gli spazi disponibili attorno alla comunità Cjasaluna all’interno del progetto “Lalunanuova”, ha visto in questi giorni, dopo la valutazione delle candidature da parte di una commissione, la sua conclusione con la consegna delle chiavi degli appartamenti, realizzati di recente e progettati per essere accessibili e funzionali all’autonomia abitativa delle persone con disabilità.

“Siamo felici di poter assegnare anche questi tre appartamenti – commenta il presidente de Laluna, Francesco Osquino – a persone che condividono i principi del cohousing stesso ovvero: solidarietà, vicinato attivo e sostegno reciproco. Gli appartamenti verranno abitati da due nuclei familiari: si tratta di una famiglia composta da una coppia con due figli e di una giovane coppia del territorio. Un altro appartamento verrà occupato da due ragazzi che hanno partecipato ai progetti di propedeutica dell’abitare e hanno scelto di vivere insieme in autonomia. Il quarto appartamento era invece già stato assegnato ad una mamma con bambino, con il primo bando che avevamo aperto”.
Il bando, aperto a tutti i cittadini (famiglie o singoli), prevedeva l’accettazione di valori come solidarietà, accoglienza, reciproco sostegno e rispetto dell’ambiente. “Il cohousing de Laluna è stato pensato come un modello di abitare rivolto a persone con fragilità e non – ha specificato Osquino -. Perché vivere in cohousing è accomunarsi al di là della diversità. Quando abbiamo progettato questo nuovo contesto di cohousing attorno alla comunità Cjasaluna, l’abbiamo proprio pensato per le famiglie che vogliono fare una scelta abitativa innovativa, in un contesto di socialità, tra orti e vita all’aria aperta in un contesto inclusivo”. A selezionare le candidature è stata una commissione formata dallo stesso Francesco Osquino in rappresentanza del Consiglio di amministrazione de Laluna, da Erika Biasutti direttrice de Laluna, dal progettista educativo de Laluna, Daniele Ferraresso, da Claudia Tomba assessore alle politiche sociali di Casarsa (rappresentante delegato dal sindaco Lavinia Clarotto) e da Pamela Franceschetto, delegata per l’AsFo e responsabile per il Coordinamento dell’area Abitare. Il progetto complessivo de Lalunanuova 2.0, inaugurato nel settembre 2019, è stato realizzato con un investimento dell’Associazione Laluna e in parte con un sostegno economico da parte della Regione Fvg. Sono poi intervenuti negli anni i contributi della Fondazione Friuli a sostegno delle progettazioni avviate.

Laluna è attiva come Associazione di Volontariato dal 1994 a San Giovanni di Casarsa. Fondata da un gruppo di giovani volontari, con l’obiettivo iniziale di proporre una serie di attività per le persone con disabilità, negli anni l’associazione si è trasformata fino a diventare un riferimento sul territorio per i progetti di vita a forte spinta evolutiva con un’attenzione particolare al tema della vita indipendente.
Ad oggi, Laluna gestisce in provincia di Pordenone: la Comunità alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita 8 persone con disabilità, l’appartamento per l’autonomia abitativa di Cjasaluna, il progetto di cohousing “Lalunanuova” sempre a San Giovanni, il progetto “Gravitiamo a casa nostra” che si propone di sviluppare un’autonomia possibile per persone con disabilità gravi, il progetto di “abitare sociale” in casa Facca a Fiume Veneto e il progetto di “Propedeutica all’abitare” a Sacile, ideato per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettiva. Oltre a questi, Laluna si occupa anche di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi. Parte di queste progettazioni è gestita tramite AtsS (Associazione temporanea di scopo) costituita in collaborazione con la Fondazione Down Friuli Venezia Giulia.

—^—

In copertina il complesso edilizio di San Giovanni di Casarsa e all’interno tre momenti delle firme degli assegnatari.

Autoscuole e consulenza automobilistica: Francesco Osquino ai vertici di Unasca

Per la prima volta un friulano nel gruppo di vertice dell’Unasca, l’associazione di categoria delle autoscuole e studi di consulenza automobilistica. Francesco Osquino, di San Giovanni di Casarsa, è stato infatti eletto vicesegretario nazionale a seguito del rinnovo delle cariche e lavorerà a stretto contatto con il nuovo segretario Giuseppe Guarino, di Rimini.
“Un grande onore – ha commentato Osquino – e un grande impegno visto che si tratta della prima volta di un ruolo così importante per la nostra regione. Durante questo nuovo mandato triennale punteremo al sostegno al nostro mondo che sta evolvendo, fedeli alla sua missione primaria di rimanere sempre al fianco delle imprese di consulenza per gli automobilisti e autotrasportatori, al servizio della mobilità, garantendo il proficuo e corretto rapporto tra essi e le Motorizzazioni, i Pra, le Camere di Commercio e tutti gli altri enti legati al trasporto delle merci e delle persone. Il tutto garantendo l’ascolto costante delle esigenze e suggerimenti che arrivano dai territori”.
Anche per questo comparto il 2020 segnato dal Covid-19 non è stato semplice. “Fortunatamente – ha aggiunto il vicesegretario nazionale – era già stata avviata una digitalizzazione della gestione delle pratiche auto legata al Documento Unico di circolazione che nonostante abbia rappresentato un impegno importante per le nostre imprese ha di fatto avuto, in questo anno appena concluso, un’accelerazione, aiutandoci ulteriormente a gestire da remoto il lavoro e il rapporto con clienti e uffici”.
Classe 1975, coniugato e con tre figli, Osquino è presidente del consiglio di amministrazione dello Studio Venos di Pordenone con sede anche a Portogruaro, attivo nelle pratiche auto nonché componente del comitato di Coordinamento e monitoraggio delle motorizzazioni istituito alla Regione Friuli Venezia Giulia. Inoltre, è stato tra i fondatori nonché primo presidente de Laluna onlus, impresa sociale dedita allo sviluppo di progetti rivolti alle persone con disabilità, ricevendo per il suo impegno sociale e professionale il Premio cittadino dell’Anno di Casarsa della Delizia, istituito da Pro Loco e Forum democratico, nel 2019.

—^—

In copertina, il casarsese Francesco Osquino è il nuovo vicesegretario nazionale Unasca.