Pet Therapy, a San Giovanni di Casarsa oggi è festa per i due simpatici asinelli

Compleanni speciali a Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa per gli amici asinelli di Ortoattivo Pet. Oggi nei giardini dell’associazione sangiovannese, con la collaborazione del Centro Gioco Pollicino, si festeggeranno Dalia e Marcello, gli asinelli coinvolti nei progetti di Pet Therapy che compiono il primo 4 anni e l’altra (la mamma) 11, con un momento di festa. Dalle ore 17 sono in programma tanti giochi, coccole e sorprese dedicate ai due amatissimi asini.
Questo evento, che promuove le attività di Pet Therapy alla comunità, è il primo del progetto “Fusioni lunatiche”, promosso dall’ Associazione Oltrelaluna, e sostenuto dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Seguiranno altre attività che sensibilizzano il territorio verso i tempi della disabilità e dell’autonomia nelle sedi di San Giovanni di Casarsa e di Fiume Veneto.
L’appuntamento è, dunque, per oggi nei giardini dell’Associazione Laluna, in via Runcis 59 a San Giovanni. Ingresso libero. Per info: Lucia 371.3348852 (in caso di pioggia la manifestazione è annullata).

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In copertina, ecco gli asinelli Dalia e Marcello di 11 e 4 anni a Laluna.

Il Pollicino, oggi ci sarà una grande festa a San Giovanni di Casarsa per celebrare i bellissimi vent’anni del Centro gioco

Anniversario ventennale per il Centro gioco Il Pollicino, spazio di socializzazione pensato appositamente per i bambini fino ai 3 anni, ospitato da lungo tempo nella palestra dell’Associazione Laluna di San Giovanni di Casarsa e nel giardino di fronte agli spazi di Ortoattivo. Il traguardo verrà celebrato oggi, 20 dicembre, alle 17 con una piccola festa organizzata nella Sala polifunzionale di via Runcis: si tratta di un momento aperto a tutti i frequentanti e i simpatizzanti per celebrare i 20 anni di attività e ringraziare tutti i referenti che in questi anni si sono succeduti, l’Amministrazione comunale che ha sostenuto fin da subito il gruppo, così come tutte le associazioni, enti e attività che negli anni hanno aiutato il centro gioco.
”Il centro Il Pollicino è uno spazio di aggregazione importante – fa sapere Nadia Casonato, la referente del gruppo -, permette ai bambini che ancora non frequentano gli asili e le scuole dell’infanzia di socializzare. Ma non solo è un momento importante per i più piccoli, lo è anche per gli accompagnatori cioè i genitori o i nonni di questi bambini che così possono ritrovarsi, fare gruppo e confrontarsi, passando qualche ora serenamente, il tutto nei bellissimi spazi messi a disposizione da Laluna che ringraziamo di cuore”.
Partito nel 2003, il centro oggi accoglie più di una trentina di bambini con i loro genitori che si trovano due volte alla settimana (il lunedì e il mercoledì pomeriggio) negli spazi messi a disposizione da Laluna, per giocare, intrattenersi e approcciarsi alle prime relazioni di amicizia. “Siamo davvero onorati, come associazione Laluna, di ospitare il centro gioco Il Pollicino – afferma Francesco Osquino, presidente dell’Associazione Laluna- e ringraziamo Nadia Casonato e i volontari del centro per il lavoro e l’impegno che mettono nel portare avanti questa iniziativa che ci permette di contribuire con un servizio importante che coinvolge i piccolissimi e le loro famiglie”. Nel corso di questi vent’anni, il Centro ha ospitato tantissimi bambini (arrivando anche a 60 bambini) e sono state realizzate anche numerose attività come laboratori, corsi di propedeutica musicale, pet therapy, feste di halloween piuttosto che di Natale e il gruppo ha anche partecipato attivamente a numerose iniziative locali: dai mercatini natalizi alle sfilate di Carnevale. “Siamo davvero felici di poter festeggiare questo importante traguardo – ha concluso Casonato – augurandoci che la storia del centro gioco Il Pollicino possa proseguire nel tempo perché è un bellissimo luogo d’incontro per sviluppare relazioni e favorire una rinnovata socializzazione. Rappresenta un’esperienza positiva, pensata in modo particolare per i piccoli che non hanno occasione di frequentare il nido d’infanzia. Un gruppo sostenuto nel tempo da tantissime persone, enti e associazioni a cui vorremmo dire un grande grazie”.

Una nuova rimessa
per le bici speciali

Un posto attrezzato dove mettere le proprie bici speciali che possono essere usate da persone con disabilità, anche in carrozzina. Si avvera il sogno del Centro socio-occupazionale della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa, grazie alla ditta Eredi Querin, attiva sul territorio sanvitese, che ha scelto di finanziare il progetto “Chi va piano va sano e lontano” a favore del servizio semi-residenziale per giovani e adulti con disabilità medio-gravi. L’azienda ha stanziato 10 mila euro. Della collaborazione con Eredi Querin è artefice il Consorzio di Cooperative Leonardo che ha lanciato nel 2021 questa idea di progetto di responsabilità sociale di impresa che ha coinvolto negli anni precedenti anche le cooperative Futura e Il Granello di San Vito al Tagliamento. Da alcuni mesi, infatti, al Cso si va anche in bici. Una volta a settimana alcuni utenti con disabilità utilizzano speciali biciclette a tre ruote per uscire dal centro e fare attività motoria. “Andare in bicicletta fa bene alla salute, anche di chi presenta una disabilità motoria. Il nostro progetto è pensato proprio nell’ottica di combattere l’obesità e contrastare il processo di invecchiamento – ha spiegato Sara Lenarduzzi, educatrice e referente del progetto – promuovere l’attività fisica e il benessere tra i nostri utenti, soprattutto quelli che gradiscono pedalare per il paese ed essere più attivi”.
Al momento, al centro casarsese di via Vittorio Veneto, le speciali biciclette sono parcheggiate nel sottoportico del centro ma c’è bisogno di un riparo protetto e sicuro per non lasciare i tricicli alle intemperie. “Si tratta di tricicli speciali – fa sapere Stefania Pavan, responsabile del Cso – ad esempio una bicicletta è studiata per permettere il movimento in sicurezza di una nostra utente che è in carrozzina. Quindi necessitiamo di costruire un posto attrezzato dove riporre comodamente le bici e facilmente tirarle fuori al bisogno. In futuro vorremmo potenziare questo progetto sperimentando ad esempio l’andare a fare la spesa in bicicletta. Per questo – ha aggiunto Luigi Cesarin, presidente della Cooperativa Il Piccolo Principe – ringraziamo di cuore Eredi Querin che grazie a questa cospicua donazione di 10 mila euro ci permetterà di potenziare questo progetto pensato anche nell’ottica di una mobilità più inclusiva”.
Attualmente al Cso partecipano una ventina di utenti a cui vengono proposte diverse attività manuali, ricreative e socializzanti per valorizzare le risorse di ciascuno e incrementare l’autonomia personale. Oltre alla bicicletta, viene proposta loro anche la passeggiata settimanale, le gite alla scoperta del territorio circostante, i laboratori di ceramica e cartonaggio, la cucina e molto altro. Alcuni prodotti realizzati nei laboratori del Cso, vengono venduti dalla Bottega Il Piccolo Principe di via Vittorio Veneto e sono perfetti come idee regalo etiche e solidali.

Riconoscimento nazionale
all’associazione Laluna

L’associazione Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa è stata invitata a Roma all’evento per i 60 anni di Iccrea Banca. All’interno della tavola rotonda “Storie di ordinaria eccezionalità: il ruolo delle Bcc nel sostegno all’imprenditoria italiana” l’associazione friulana è stata chiamata a presentare la propria attività insieme ad altre cinque eccellenze imprenditoriali italiane. Una presenza che si traduce in un riconoscimento a livello nazionale per il prezioso lavoro svolto in ambito sociale, riguardo i temi della disabilità e dell’inclusione.
“Abbiamo da sempre l’obiettivo di supportare le persone con disabilità – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice de Laluna durante la cerimonia – per permettere loro di raggiungere il maggior grado di autonomia possibile e in questo cammino siamo stati affiancati da subito dalla BCC Pordenonese Monsile e dal Gruppo BCC Iccrea. Il sostegno della banca è stato fondamentale per le iniziative più strategiche, come Lalunanuova 2.0 che ha riguardato l’acquisto e la ristrutturazione di immobili per progetti di autonomia abitativa e cohousing. Per il futuro contiamo di consolidare questa forte partnership per continuare a essere presenti e incisivi sul territorio e promuovere innovazione sociale a beneficio della comunità”.
L’evento, tenutosi in Fiera a Roma, dal titolo “Il Gruppo Bancario Cooperativo: le opportunità e le sfide di un nuovo modello bancario. I 60 anni ‘differenti’ di Iccrea, da Istituto Centrale delle Casse Rurali e Artigiane a Capogruppo” ha voluto celebrare i 60 anni di operatività di Iccrea Banca, nata nel 1963 per assolvere il ruolo di Istituto Centrale delle Casse Rurali e Artigiane e dal 4 marzo 2019 Capogruppo del Gruppo Bcc Iccrea.

Dispersione scolastica
e disagi giovanili

Il rischio di dispersione scolastica e l’emarginazione dei minori non è più solo un problema presente nelle grandi metropoli, ma esiste anche nelle cittadine di provincia come Casarsa. Per evitare ciò ed essere al fianco dei minori a rischio è partito il progetto pilota Dritti a Zig Zag, avviato dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa con il sostegno di Fondazione Friuli. L’intento è sostenere ragazze e ragazzi in particolare nel secondo ciclo delle primarie e nelle secondarie di primo grado per contrastare il fenomeno del disagio collegato al mondo della scuola. “Il progetto – spiega Luigino Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – prevede un supporto scolastico integrato ad altre attività. L’obiettivo è lavorare per costruire quella relazione di aiuto essenziale per favorire l’incremento dell’autostima e delle autonomie personali. Inoltre – aggiunge – si rileva come spesso i minori fragili che cominciano a manifestare situazioni di disagio sono anche quelli meno inseriti in contesti extrascolastici, nell’associazionismo della comunità sia esso sportivo, ricreativo, parrocchiale, andando così ad incrementare forme di esclusione e isolamento. Quello che il progetto Dritti a Zig Zag vuole fare è promuovere forme di socialità aperte al territorio e favorire la dimensione dell’appartenenza alla comunità, prendendosi cura anche delle famiglie”.
Ad oggi il progetto, che è stato avviato lo scorso 25 settembre, coinvolge 30 minori dagli 8 ai 13 anni. Tra le attività che sono partite: il supporto scolastico e socio educativo per evitare il rischio di dispersione scolastica, la promozione dell’inclusione dei minori a rischio in diversi contesti e della conoscenza del territorio, il supporto a famiglie e/ o genitori in base alle possibilità e nel riconoscimento delle diversità culturali ma anche del sistema scolastico del nostro Paese.
“Il progetto si chiama così perché – precisa Cesarin – “Dritti” sta ad indicare la possibilità di scoprire la strada, il percorso, il cammino possibile e più adatto ad ogni singolo destinatario. Mentre a “Zig-Zag” indica le “sbandate” che ci possono essere e che possono essere superate con l’apporto e l’affiancamento di adulti significativi e di una comunità attenta e capace di sostenere giovani e giovanissimi a riprendere il proprio percorso di vita. Si tratta di un progetto con una forte valenza preventiva che cerca il sostegno delle istituzioni e del territorio perché siamo fermamente convinti – conclude Cesarin – che “serve un intero villaggio per educare un bambino” per questo ringraziamo Fondazione Friuli che ci sostiene pensando al benessere delle nuove generazioni”. Il progetto si realizza nel territorio di Casarsa della Delizia che conta circa 1.061 minori, di cui, quelli riferiti all’età scolare, limitatamente alle primarie e secondarie di 1° grado è di 680 unità. Sul territorio si rileva anche una significativa presenza di alunni con bisogni educativi speciali, disturbi dell’apprendimento, dell’attenzione e iperattività o disturbi comportamentali. Da qui la necessità del progetto Dritti a Zig Zag che prevede un’azione preventiva nei confronti di tutti quei minori ad alto rischio di emarginazione.

Sacile, vita indipendente
per tre adulti disabili

Avviato a Sacile il nuovo progetto di vita indipendente per persone con disabilità cognitiva dell’associazione Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa in partnership con Fondazione Well Fare di Pordenone. La collaborazione dei due enti permette di facilitare il reperimento di appartamenti idonei a prezzi calmierati, ma soprattutto garantisce le risorse necessarie per sostenere economicamente le persone con disabilità che intraprendono questo percorso verso l’autonomia abitativa, per il primo periodo di residenza. Ad entrare nel nuovo appartamento di Sacile di cui da poco è stato firmato il contratto, sono tre adulti con disabilità che così realizzeranno il loro sogno di vivere da soli dopo aver completato il proprio percorso di propedeutica dell’abitare avviato da Laluna.
“Un risultato che ci gratifica e per il quale dobbiamo ringraziare la determinazione e l’impegno di Fondazione Well Fare e dello staff del progetto “Vite da vivere” – afferma Erika Biasutti, Direttrice dell’Associazione Laluna – che hanno creduto e credono nella qualità dell’iniziativa intrapresa e, attraverso un grande lavoro direzionato sul territorio, hanno creato le condizioni perché questo specifico progetto potesse essere avviato con un abbattimento sensibile dei costi di locazione che per il primo triennio saranno a carico del progetto e del Comune di Sacile, che ringraziamo per il supporto”. “Siamo felici di aver realizzato il sogno di una vita indipendente per tre persone con disabilità – aggiunge Dino Del Savio direttore Fondazione Well Fare – e con convinzione continueremo ad impegnarci per il Fondo Vite da Vivere così da permettere a sempre più persone di poter avere una vita autonoma felice, sicura e appagante, credendo fermamente che un nuovo modo di abitare sociale sia possibile davvero per tutti”. L’associazione Laluna sviluppa progetti di autonomia che sfociano spesso nella vita indipendente, soluzioni abitative per persone con disabilità che scelgono di andare a vivere in autonomia e che lo posso fare grazie ad un percorso che ha fatto acquisire loro le capacità necessarie ad una vita indipendente. Al fine di raggiungere obiettivi sempre più concreti, Laluna è entrata a far parte del Progetto Vite da Vivere, promosso da Fondazione Well Fare con l’obiettivo di reperire risorse finanziarie ed immobili per agevolare questi percorsi.
Il Fondo Vite da Vivere, nato nel 2022, a cui viene affiancata l’omonima campagna di raccolta fondi, ha come obiettivo primario quello di aiutare a rendere disponibile una casa all’anno per le persone con disabilità in uscita dai percorsi formativi. Poi vi è il Tavolo Vita Indipendente e Abitare Sociale che si propone di coordinare le disponibilità abitative per le persone con disabilità coinvolte nei progetti di vita indipendente, ma non solo. Si adopera anche per tutelare i diritti essenziali della persona quali il diritto ad un abitare dignitoso, così come il diritto a vivere significative opportunità ed esperienze di inclusione formativa, lavorativa e sociale.
Ad oggi, Laluna di San Giovanni di Casarsa gestisce: la Comunità Alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita una decina di persone con disabilità, l’appartamento per l’autonomia abitativa di Cjasaluna e diversi progetti di “abitare sociale” tra cui i percorsi di propedeutica all’autonomia abitativa “Via Colombo” a Sacile e “Casa Facca” a Fiume Veneto, ideati per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettiva, e i progetti di vita indipendente. Nel corso del 2023 questi progetti di vita indipendente sono aumentati: sono infatti 17 le persone che hanno intrapreso questo percorso tra Casarsa, Porcia e Sacile con 12 appartamenti abitati. Nella sede di San Giovanni è stato inoltre avviato il progetto di cohousing “Lalunanuova” in cui sono state introdotte due mediatrici di comunità. Oltre a questo l’associazione sangiovannese si occupa di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi.

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In copertina, al Pollicino di San Giovanni di Casarsa s’insegna la musica giocando.

Come si cucina e si ricevono gli ospiti: a Laluna di San Giovanni di Casarsa questa sera il libro di Cristina Amirante

Autunno di eventi per l’Associazione Laluna di San Giovanni di Casarsa della Delizia. Dopo il successo della Maratona 2023 che ha visto la partecipazione record di oltre 700 persone alla camminata, stasera alle ore 20.30, nella Sala polifunzionale dell’Associazione (in via Runcis 59), verrà presentato il libro di Cristina Amirante “Primavera – Cucinare, organizzare e ricevere gli ospiti”, edito dalla Biblioteca dell’Immagine (ingresso libero). Sarà presente l’autrice, che è anche assessore regionale a Infrastrutture e Territorio, la quale dialogherà di cucina, ricette e bon ton del ricevimento assieme all’editrice Paola Tantulli. Un’occasione da non perdere per tutti gli amanti della gastronomia e per chi desidera conoscere i segreti di un’ospitalità più inclusiva.

Francesco Osquino


“Siamo felici di ospitare nella nostra sala polifunzionale – ha afferma Francesco Osquino, presidente de Laluna – la presentazione del libro dell’assessore Cristina Amirante, la quale oltre a scrivere tante ricette offre spunti interessanti su come si intrattengono gli ospiti. È anche questo un modo per parlare di inclusione e ospitalità. D’altra parte, Laluna da sempre apre le sue porte per organizzare eventi, raccolte fondi, come la nostra iniziativa Gusto Solidale che ci porta a fare il giro dell’Italia in tavola e che ora arriverà alla sua terza tappa con una cena dedicata alla regione della Calabria in programma per venerdì 27 ottobre, un evento che ha l’obiettivo di raccogliere fondi per la nostra associazione”.
“Sono orgogliosa di poter presentare al pubblico di Casarsa e San Giovanni il mio libro – ha aggiunto Cristina Amirante -, e di poter farlo proprio qui a Laluna che non solo si occupa di autonomia e dignità delle persone con disabilità, ma che ha anche un forte legame con il tema del cibo visto che grazie ad un laboratorio di pasticceria inclusiva si producono i biscotti Scur di Luna realizzati dalle mani di persone con disabilità”.
Scur di Luna è un progetto di pasticceria artigianale etica e sociale che promuove la sostenibilità e l’inclusione sia nella scelta delle materie prime sia nel processo produttivo incentrato sulla persona. Infatti, fin dalla sua nascita, l’associazione Laluna impresa sociale si contraddistingue per l’approccio innovativo al tema della disabilità: al centro delle progettazioni educative c’è la visione della persona in quanto tale, nel suo complesso, senza negarne le fragilità ma investendo con un approccio metodologico mirato su mantenimento e sviluppo dei punti di forza e delle abilità.

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In copertina, Cristina Amirante con il suo libro ci insegna le regole del bon ton a tavola.

Casarsa, via le barriere architettoniche alla stazione ferroviaria: da Salvini risposta positiva all’associazione Laluna

Una serie di interventi risolutori la cui progettazione si concluderà entro il 2024 e nel frattempo atti mitigatori che possano nel breve periodo ridurre i disagi: questa la risposta di Rfi riguardo alle barriere architettoniche nella stazione ferroviaria di Casarsa della Delizia. Il gestore è stato, infatti, interpellato dal ministro alle infrastrutture e trasporti, senatore Matteo Salvini, il quale ha poi riferito ai deputati Gerolamo Cangiano ed Emanuele Loperfido che avevano presentato un’interrogazione in Parlamento. Soddisfazione da parte dell’associazione Laluna di San Giovanni di Casarsa – con il presidente Francesco Osquino – che per prima si era mossa per segnalare il problema trovando il sostegno del Comune con il sindaco Claudio Colussi, prima, e a seguire dei due onorevoli, ringraziati dal sodalizio.

Disabile in stazione a Casarsa.


Nella sua risposta all’interrogazione, il ministro Salvini ha sottolineato come Rfi stia realizzando un programma pluriennale di interventi di ristrutturazione e di adeguamenti strutturali e tecnologici mirati a favorire la fruizione quanto più possibile in autonomia degli spazi e dei servizi da parte delle persone a ridotta mobilità. Tra gli interventi, inclusi l’innalzamento dei marciapiedi da 25 a 55 centimetri sul piano del ferro, per permettere l’accesso a raso ai treni e consentire alle persone con disabilità motoria su sedia a ruote di muoversi in modo il più possibile autonomo; l’installazione di ascensori e rampe fisse, per consentire l’accessibilità ai binari e abbattere le barriere architettoniche; l’installazione di scale mobili e tappeti mobili, per migliorare la mobilità all’interno delle stazioni; la creazione di percorsi tattili e la collocazione di mappe tattili per persone con disabilità visiva; l’adeguamento di sportelli di biglietteria e di servizi igienici pubblici e accessibili; l’installazione di monitor e diffusori sonori per le informazioni in tempo reale di arrivo e partenza dei treni. In merito alla pianificazione degli interventi nella stazione casarsese, la fase di progettazione è prevista entro il 2024.
“Al riguardo – ha concluso il ministro Salvini – Rfi si è impegnata ad individuare interventi transitori, atti alla mitigazione dei disagi correlati all’abbattimento delle barriere architettoniche, da realizzare nel breve periodo”.
“Avere delle date certe e un’indicazione degli interventi è un risultato importantissimo – affermano i deputati Loperfido e Cangiano – che avvicina di un passo ulteriore la conclusione positiva della vicenda, che tutti auspichiamo vista l’importanza dello snodo ferroviario di Casarsa non solo per la provincia di Pordenone, ma per l’intero Friuli Venezia Giulia. Siamo soddisfatti dell’attenzione che il Governo ha dato a questo fondamentale intervento: porre attenzione all’inclusione delle persone con disabilità e alla loro indipendenza è un dovere e allo stesso tempo un segno di rispetto”. Soddisfazione, come detto, da parte de Laluna, per questo ulteriore passaggio verso una completa fruibilità della stazione ferroviaria da parte di tutti.

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In copertina, il ministro delle Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini: soddisfazione per la sua risposta riguardante la stazione.

Laluna a San Giovanni di Casarsa: Open Day domenica per due appartamenti

Due appartamenti liberi per chi vorrà provare un’innovativa esperienza di cohousing sociale: nuova iniziativa dell’associazione Laluna, a San Giovanni di Casarsa, che, prima di affidarli tramite bando, ne aprirà le porte in una giornata speciale rivolta a tutti. Durante l’Open day, in programma il 22 gennaio dalle 15 alle 18, si potranno visitare gli appartamenti e conoscere il cohousing de Laluna nello stabile de Lalunanuova in via Runcis. Gli appartamenti sono attrezzati anche per ospitare persone con disabilità: sarà l’occasione per farsi guidare dall’attuale gruppo di cohousers che spiegherà, ai visitatori interessati, il senso di questo nuovo modo di abitare collaborativo e sostenibile con costi agevolati, in cui si condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. L’open day sul co-housing a Laluna è sostenuto da Friulovest banca nell’ambito del bando “Progetti Innovativi”.

Un incontro col presidente Osquino.


«Chi sceglie di partecipare al nostro progetto di cohousing – ha specificato Francesco Osquino, presidente de Laluna – accetta valori come solidarietà, accoglienza, reciproco sostegno e rispetto dell’ambiente. Si tratta di un nuovo modello di abitare rivolto a persone con fragilità e non, a chiunque voglia fare una scelta abitativa innovativa, in un contesto di socialità, tra orti e vita all’aria aperta».
In totale sono sei appartamenti che fanno parte di questo progetto e che sono abitati sia da persone con disabilità che da persone esterne a Laluna che hanno aderito a questo progetto di abitare collaborativo, inclusivo e sostenibile. Un progetto che abbraccia anche l’accoglienza, visto che tra gli ospiti c’è pure una famiglia ucraina fuggita dalla guerra. E prossimamente, grazie a un nuovo progetto di abitare possibile che verrà avviato anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli, saranno coinvolte altre quattro persone con disabilità.
Per partecipare all’Open day domenica 22 gennaio, la prenotazione è raccomandata telefonando alla segreteria de Laluna al numero 371.3260103 oppure inviare una email a segreteria@lalunaimpresasociale.it. A breve sarà aperto un bando, aperto a tutti i cittadini (famiglie o singoli) e la candidatura sarà selezionata da un’apposita commissione a cui poi seguirà la consegna delle chiavi degli appartamenti.

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In copertina e qui sopra due immagini dello stabile Laluna a San Giovanni di Casarsa.

A Casarsa il Natale oggi arriva in piazza. E poi c’è il “Giro Presepi” in sei tappe

A Casarsa della Delizia, dopo l’avvio positivo, tra vari festeggiamenti compresi i mercatini a San Giovanni dell’8 dicembre, il clou dei festeggiamenti in questa seconda parte di calendario sarà nel capoluogo oggi 17 dicembre. Il Natale in piazza Italia e via XXIV maggio si svolgerà fino alle 18 con mercatino d’antiquariato Tal Baul da l’Agna, animazioni per bimbi, villaggio di Babbo Natale, gonfiabili e musica a cura dell’Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Casarsa della Delizia. Nel corso della giornata le attività commerciali e le associazioni saranno in piazza con gustose proposte in collaborazione con Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom Pordenone. In più alle 15.30 I colori del Natale, animazione e spettacolo per bambini con il Gruppo Animazione del Progetto Giovani e alle 17 A Revelation Xmas concerto gospel sotto l’albero in collaborazione con l’Associazione Revelation Gospel Project.

I piatti di Castellarin.


Un Natale nella bellezza, dunque, a Casarsa della Delizia. Sono sei i siti presepiali che quest’anno sarà possibile visitare su tutto il territorio comunale, più una mostra, dedicata al cibo, dal titolo “Si mangia con gli occhi” con quaranta foto di Alberio Castellarin, ben conosciuto come presepista qui nelle vesti di food artist. “Anche quest’anno siamo lieti di proporre il Giro Presepi – fa sapere Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa – che unisce tutte le Natività del territorio per un Natale nel segno dell’unione e condivisione e dello spirito di comunità. E poi la mostra di Alberio Castellarin. Lo conoscevamo come appassionato presepista, ma ecco un altro elemento della sua creatività. Lo scopriremo food artist con queste foto di composizione artistiche di gustosi piatti che delizieranno i nostri occhi. Ringraziamo Carlo Arman e Miorin Arredamenti per la disponibilità dei locali”.
Per quanto riguarda il Giro Presepi, dal 18 dicembre sarà allestito in Piazza Cavour il grande presepe realizzato in sagome in legno dipinte che potrà essere visitato fino al 6 gennaio. Poi al Cso Il Piccolo Principe fino al 14 gennaio, durante le ore diurne, sarà possibile ammirare cinque sagome in ceramica su cui sono raffigurati i principali personaggi che compongono la Natività. L’opera vuole rappresentare il Dono più grande che Gesù ha fatto al mondo: l’Amore. A Versutta, la bellissima Chiesa di Sant’Antonio Abate, ospita all’aperto un presepe composto da sagome forgiate in legno e da una capanna illuminata all’imbrunire e all’interno una piccola ma preziosa rassegna di presepi artigianali. La mostra è aperta dal 18 al 26 dicembre e dall’8 al 15 gennaio dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. Il 25 dicembre, l’1, il 6, il 7 e il 14 gennaio dalle ore 14 alle 18.

Borgo Runcis.


Sempre a San Giovanni, sotto la Loggia si potrà ammirare l’esteso presepe curato dal gruppo Ana locale e poi i bellissimi i presepi in borgo Runcis. Da alcuni anni, gli abitanti di Borgo Runcis preparano ed espongono ognuno il proprio presepe lungo la via principale della borgata, addobbando finestre, atrii d’ingresso, giardini, portoni e la Chiesetta di Sant’Urbano. I presepi sono visitabili dal 24 dicembre all’8 gennaio.
Ultimo, ma non per importanza, il Nadal a San Florean. La Chiesetta di San Floriano, gioiello d’arte risalente al XV secolo che custodisce al suo interno interessanti affreschi di scuola belluniana, ospita una piccola ma preziosa esposizione di presepi di artisti locali. La mostra è aperta il 18 e il 26 dicembre, il 6 e l’8 gennaio dalle ore 14 alle 16. Il Giro presepi di Casarsa, inserito nella rassegna Presepi Friuli Venezia Giulia, è organizzato da Pro Casarsa della Delizia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Par San Zuan, La Beorcja, Il Disegno, Il Piccolo Principe, Gruppo Alpini Casarsa e San Giovanni in collaborazione con il Comitato San Florean e Borgo Runcis.
La mostra fotografica “Si mangia con gli occhi – I Piatti di Alberio sarà visitabile fino al 6 gennaio a tutte le ore, nelle vetrine di Miorin Arredamenti Articoli per l’Infanzia in via Menotti 1 e nel negozio Arman di via Valvasone, 1. La mostra è organizzata da Pro Casarsa con il sostegno del Comune di Casarsa della Delizia e grazie alla disponibilità dei locali di Carlo Arman e dell’azienda Miorin Arredamenti.

Progetto di cohousing
a San Giovanni

Cresce e si apre alla comunità il progetto di cohousing avviato all’interno dello stabile de Lalunanuova da parte dell’associazione Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa. Si tratta di 7 appartamenti abitati sia da persone con disabilità che da persone esterne a Laluna che hanno aderito al progetto di abitare collaborativo e sostenibile, in cui si condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. Un progetto che abbraccia anche l’accoglienza, visto che tra gli ospiti c’è pure una famiglia ucraina fuggita dalla guerra. E prossimamente, grazie a un nuovo progetto di abitare possibile che verrà avviato anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli, saranno coinvolte altre quattro persone con disabilità. Per far conoscere questa nuova modalità di “abitare”, i cohousers aprono le porte della comunità ai bambini delle scuole elementari e ai ragazzi delle scuole medie locali e organizzano per domani 18 dicembre un laboratorio di idee natalizie che si concluderà con una golosa merenda condivisa dalle 15 alle 19.30.
“Grazie al sostegno di Fondazione Friuli prima e Friulovest banca poi – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna – abbiamo introdotto due mediatrici di comunità le quali hanno avviato un percorso formativo dedicato agli abitanti del cohousing e ai volontari de Laluna proprio per improntare le strategie di reciproco sostegno e far nascere un nuovo modello di abitare sociale che possa essere esportato anche in altri ambiti di fragilità. Per questa ragione, gli abitanti del cohousing hanno voluto proporre un pomeriggio dedicato ai bambini e ragazzi di Casarsa e San Giovanni, per farsi conoscere e condividere con le nuove generazioni i valori di aiuto, sostegno reciproco e solidarietà alla base di questo nuovo modello di abitare”. In totale, gli appartamenti dedicati al cohousing ospitano una quindicina di persone: una coppia, due famiglie con bambini, un ospite ucraino disabile con la madre e tre utenti del progetto dell’associazione sull’autonomia abitativa. “Crediamo molto nel progetto del cohousing sociale – ha aggiunto Osquino -, perché allungando lo sguardo sul lungo termine dei progetti di abitare, si avverte un forte bisogno di progettare l’anzianità delle persone con disabilità, la cui aspettativa di vita aumenta in maniera direttamente proporzionale al resto della popolazione”. Proprio per rispondere a questo bisogno, come detto, è in partenza un progetto sperimentale di abitare inclusivo co-finanziato da Fondazione Friuli che vedrà coinvolte altre quattro persone con disabilità.

Ripartire dai giovani
dopo la pandemia

Ripartire dai giovani dopo gli anni difficili della pandemia. La cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia organizza tre incontri di formazione dedicati a insegnanti, educatori e a tutti coloro che accompagnano i ragazzi nel loro percorso di crescita. Il percorso, dal titolo “Ripartiamo da loro: la relazione e l’intenzionalità educativa con minori e adolescenti” sostenuto da Intesa San Paolo e in collaborazione con EducAction e con Archeotipi, sarà tenuto da Franco Santamaria, pedagogista ed esperto di formazione di adulti ed è inserito all’interno del progetto Kalipè, spazio di ascolto per ragazzi adolescenti e i loro genitori ideato da Il Piccolo Principe per dare una risposta concreta al disagio giovanile, innescato anche dalla pandemia Covid-19. Oltre all’equipe educativa del servizio per i Giovani saranno coinvolti nella formazione anche le educatrici e i volontari del Ssep (Servizio Socio Educativo Pomeridiano per minori) un servizio di supporto scolastico e socio relazionale per minori delle primarie e delle secondarie di primo grado.
La formazione consta di tre momenti formativi, che si terranno tutti nell’orario 18-20. Il primo si terrà lunedì 19 dicembre dal titolo: “L’educazione si fa là dove sono i ragazzi. Dove e come stanno oggi i ragazzi? Come sono cambiati i processi di sviluppo e di apprendimento?”. Si proseguirà poi il 16 gennaio con ”Relazione educativa e ruolo adulto. La categoria dell’esemplarità orienta ancora l’agire adulto? È più complesso oggi il ruolo di guida degli adulti?”. Per concludere, lunedì 20 febbraio “Pedagogia della responsabilità collettiva. Esiste ancora una responsabilità condivisa? La comunità è ruolo di differenti opportunità educative? Ha ancora senso parlare di “comunità educante”?”. Gli incontri, che hanno la finalità di stimolare una riflessione sull’importanza dell’educare attraverso il fare e l’esperienza, si terranno sia in presenza nella sede dell’associazione Il Noce, in via Vittorio Veneto 45 a Casarsa della Delizia, sia a distanza (modalità online) su piattaforma Teams. Per partecipare, è necessario iscriversi compilando il form sul sito www.ilpiccoloprincipe.pn.it/incontri-formativi-per-chi-accompagna-adolescenti/
Durante le festività natalizie, per sostenere Kalipè, servizio che mira ad aiutare gli adolescenti e le famiglie ad affrontare i cambiamenti e le difficoltà che crescendo possono incontrare, sarà possibile acquistare una confezione di biscotti solidali prodotti dalle Cooperative Agricole di Castions acquistabile nei punti vendita Coop Casarsa di Casarsa, San Giovanni e San Martino al Tagliamento, in Bottega Il Piccolo Principe e nel negozio delle Cooperative Agricole a Zoppola.

 

San Vito, alla Volpe sotto i Gelsi autunno protagonista con la “Festa della Zucca”

Per celebrare l’autunno con i suoi colori, torna la tradizionale “Festa della Zucca”, in programma domenica 16 ottobre a La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria sociale e didattica de Il Piccolo Principe, che ha sede in località Comunali a San Vito al Tagliamento. Dal mattino fino al tramonto, si susseguiranno laboratori per bambini e adulti, musica e buon cibo, tutto in tema autunnale. I festeggiamenti sono organizzati dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa con il sostegno del Progetto finanziato dal Psr Paîs di Rustic Amour. Sarà anche l’occasione per far conoscere il nuovo progetto Kalipè, servizio di ascolto e consulenza psico-pedagogica rivolto ad adolescenti e ai loro genitori per il quale è aperta una campagna di crowdfunding online.

«Dopo il successo della festa d’autunno dello scorso anno – fa sapere Marco Cepparo, responsabile di La Volpe sotto i Gelsi – abbiamo rilanciato quest’anno con una giornata ricca di appuntamenti, molti dei quali dedicati ai bambini: ci saranno laboratori creativi, attività con gli animali da cortile e un bellissimo spettacolo con le bolle di sapone e sculture di palloncini, letture teatrali e molto altro. Tra le novità, la sfida a colori, un gioco a coppie in cui grandi e piccoli dovranno collaborare per creare la propria opera d’arte. Quest’attività sarà proposta dagli educatori del servizio giovani con l’intento anche di promuovere la campagna di crowdfunding per Kalipè, un servizio in cui crediamo molto, pensato per sostenere i più giovani quando incontrano delle difficoltà».

Appuntamento, pertanto, a domenica 16 ottobre con l’apertura alle 10.30 di “Messi in scala”, una micro-mostra mercato di artigianato con “Delizie per il palato”, il chiosco dove degustare golosità alla zucca e non solo. Da non perdere poi, l’attività di avvicinamento a caprette, conigli, anatre e galline: i bambini potranno dar loro da mangiare, accarezzarli e conoscere curiosità degli animali dei casali di una volta. Durante tutta la giornata, si potranno ascoltare racconti fantastici e avventure sul mondo degli animali. Sarà anche l’occasione per vivere la “serra della didattica”, ovvero la serra del vivaio, per l’occasione si trasformerà in uno spazio dove giocare e divertirsi tra giochi di abilità, sfide con gli amici, momenti ludici. Dalle ore 11 la musica dei “Sacrobols” allieterà fino all’ora di pranzo. Dalle ore 11 alle 15, sfida a colori, il gioco di coppia per grandi e piccoli organizzato dagli educatori del servizio giovani della cooperativa sociale. Alle ore 15 lo spettacolo dibolle di sapone e palloncini animati con Luca di Moviarte e dalle 15.30 St. John upon the fired house in concerto. Alle 17.30 la lettura teatrale per bambini a cura di Moviarte.
Alle ore 11 e alle ore 15 i laboratori per adulti (su prenotazione): zucche fiorite, come una semplice zucca diventa un centrotavola unico, uno spettacolare vaso fiorito, un elemento artistico a decoro della tua casa. Poi alle 16.30 Kokedama, realizza la tua “palla di muschio” con la particolare tecnica giapponese.

Tanti anche i laboratori per bambini (su prenotazione): alle 11 “Tazza da collezione”, crea la tua tazza personalizzata a cura del Cso del Piccolo Principe, alle 14.30 “Zucca o carrozza”, la costruzione di uno scrigno a forma di zucca, in legno, per custodire i segreti e alle 16.30 Non dire gatto se… ti manca la sacca, timbri, stampi, colori naturali… Un laboratorio creativo per personalizzare la propria sacca di cotone. E alle 16.00 e 16.45 “Ogni riccio un pasticcio”, laboratorio di pasticceria per la realizzazione di golosi biscotti a forma di zucca. I festeggiamenti sono ad ingresso libero, solo i laboratori sono su prenotazione. Il costo di un laboratorio è di 10 euro, solo per i laboratori “Tazza da collezione”, “Zucca o carrozza” e “Kokedama” il costo è di 20 euro. Per prenotare inviare un messaggio whatsapp al 340.3352556.

Laluna, oggi al via
gli stati generali

L’associazione Laluna impresa sociale e Oltrelaluna Odv organizzano per oggi e domani una due giorni di studio ed incontro sui temi di cittadinanza attiva e disabilità in una società in trasformazione. Il convegno è realizzato con il patrocinio del Comune di Casarsa della Delizia, con il contributo di Fondazione Friuli nell’ambito del progetto “Io Resto a Casa” e con la partecipazione della Parrocchia di San Giovanni Battista e sarà un’occasione di confronto tra operatori, volontari e cittadini sui temi legati al cambiamento sociale e alla disabilità, con anche tante riflessioni sul territorio e la cittadinanza attiva. Si toccheranno infatti i temi del cohousing e dell’amministratore di sostegno.
L’appuntamento è in via Runcis, 59 a San Giovanni di Casarsa nella sede dell’associazione. «Questi stati generali de Laluna in programma per il 14 e il 15 ottobre prossimi – hanno annunciato Francesco Osquino, presidente de Laluna impresa sociale, e Daniele Ferraresso, progettista educativo dell’associazione – saranno due giornate aperte a tutta la comunità e saranno l’occasione per riflettere sul nostro territorio in una società in trasformazione. Si tratteranno diverse tematiche importanti come: sessualità e genitorialità nei processi di inclusione, la qualità della vita delle persone con disabilità, l’invecchiamento della popolazione e quali possono essere i nuovi modelli di sostegno e di abitare. Ci sarà anche spazio per riflettere sul volontariato, sul cohousing e sull’amministratore di sostegno quale figura chiave nei progetti di autonomia. Un’occasione importante non solo di approfondimento ma anche di conoscenza del territorio e di come poter partecipare attivamente alla propria comunità. Ringraziamo il Comune di Casarsa e Fondazione Friuli che ci sono sempre vicini e supportano le nostre iniziative».
Alle due giornate parteciperanno: Massimo Di Grazia psicoterapeuta e sessuologo, Mario Zatta educatore, Giampiero Licinio presidente Fish Fvg, Anna Volzone medico chirurgo, neuropsichiatra-psicoterapeuta, Carlo Giacobini giornalista, operatore sociale e divulgatore, Azzurra Lanfranconi mediatrice di comunità, Luca Fabrizi amministratore di sostegno e Irene Pellegrini assistente sociale dell’ambito territoriale Tagliamento quale referente per il Comune di Casarsa della Delizia. «Sarà anche l’occasione – aggiungono Angelo Fabris presidente di Oltrelaluna Odv e Erika Biasutti, direttrice de Laluna – per presentare Laluna dalle origini ad oggi, mostrando la sua evoluzione, gli obiettivi raggiunti, l’attenzione costante al tema dell’autonomia e in particolare a quello della casa che ha permesso di promuovere nuove forme di abitare innovativo basate sul cohousing e l’inclusione comunitaria». L’iscrizione alle due giornate è gratuita ma obbligatoria, per info e iscrizioni: segreteria@lalunaimpresasociale.it oppure visita il sito www.lalunaimpresasociale.it

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In copertina e all’interno zucche alla Volpe sotto i Gelsi di San Vito al Tagliamento; qui sopra, Laluna di San Giovanni di Casarsa.

Maratoluna, domenica la camminata solidale nella campagna di Casarsa

Svelato il percorso della 17ma edizione della Maratoluna di San Giovanni di Casarsa, la passeggiata di 7 km in mezzo alla natura, aperta a tutti ma pensata ad hoc per le famiglie e le persone con disabilità, organizzata per domenica 25 settembre da Oltrelaluna Odv con il supporto dell’associazione Laluna impresa Sociale e patrocinata dalla Città di Casarsa della Delizia. Quest’anno, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, l’ingresso alla manifestazione sarà gratuito. Alle 9.30, la partenza in via Runcis. Da qui, si raggiungerà il centro di San Giovanni, poi l’area Zuccheri, si percorrerà quindi via Zorutti e, attraverso le stradine di campagna, si giungerà al borgo di Versutta, caro a Pasolini di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita. Da lì si punterà, percorrendo stradine di campagna, verso il Borgo San Floreano. Poco prima di esso si imboccherà poi l’ampia ciclabile di via Aviotte e, dopo aver riattraversato la provinciale Val d’Arzino e la ferrovia, il punto d’arrivo sarà nuovamente in via Runcis, negli spazi de Laluna, dove i partecipanti saranno accolti con una pastasciutta e si potrà godere di un piacevole momento conviviale tra giochi per bambini e animali. Infatti, il tema scelto quest’anno è “Qua la zampa!”: sarà quindi un’edizione tutta dedicata agli animali, come compagni di vita e terapeuti dell’anima.

«Lungo il percorso – hanno affermato Erika Biasutti, direttrice de Laluna e Angelo Fabris, presidente di Oltrelaluna Odv – i partecipanti potranno trovare alcuni simpatici amici a quattro zampe, oltre che ristori e intrattenimenti». Insieme agli asinelli Dalia, Iris e Marcello di Ortoattivo, ci saranno i coniglietti dell’allevamento Oasi Happy Bunny, i volontari del centro cinofilo La Colita, le Unità Cinofile da Soccorso Basso Friuli, l’associazione Petswoo di Difesa Animali e un gruppo di educatori della scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Casarsa della Delizia. Parteciperanno anche Valentina Pinzin, medico veterinario e l’associazione Nordic Walking Italia. Infatti, sarà possibile percorrere il percorso con le tecniche di questa disciplina di camminata con le bacchette. Tra le novità, anche un banchetto di Scur di Luna, il primo biscotto etico che promuove l’inclusione sociale ideato recentemente da Laluna. Tutti i prodotti Scur di Luna sono realizzati da persone con disabilità inserite nei progetti dell’associazione in sinergia con l’Oste Scur, team formato dai cuochi Francesca e Roberto.

«Abbiamo già raccolto un centinaio di iscrizioni alla maratona ma c’è ancora spazio per chi volesse partecipare, in particolare è un’edizione pensata per le famiglie con la possibilità di conoscere più da vicino gli animali da compagnia a da cortile – hanno aggiunto Biasutti e Fabris – . Fino al 20 settembre si potrà prenotarsi online sul nostro sito per permetterci di preparare al meglio i punti ristoro e gli spazi all’interno de Laluna. Come sempre sarà una giornata all’insegna dei valori di solidarietà, altruismo e comunità che sono anche alla base della nostra associazione e sarà anche l’occasione per conoscere più da vicino e toccare con mano la nostra associazione».
A conclusione della passeggiata, la pastasciutta per tutti all’arrivo, con intrattenimento per grandi e piccoli a cura del Progetto Giovani di Casarsa e, per i più piccoli, del Centro Gioco Il Pollicino.

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In copertina e all’interno immagini della passata Maratoluna a San Giovanni.

Coop Casarsa, Sabrina Francescutti nuova leader che ringrazia Praturlon

Sabrina Francescutti è la nuova presidente di Coop Casarsa, il più grande gruppo della cooperazione di consumo tra quelli con sede in Friuli Venezia Giulia. Laureatasi in legge all’Università di Padova, è avvocato con studio a Pordenone. Vive con la famiglia a San Giovanni di Casarsa, paese di cui è originaria. La nomina è avvenuta martedì nella prima riunione del nuovo consiglio d’amministrazione, dopo le elezioni per il rinnovo che si sono tenute nell’assemblea dei soci di fine maggio.

Il nuovo Cda di Coop Casarsa.


La neo-eletta succede a Mauro Praturlon che dopo 9 anni come consigliere e presidente non era più rieleggibile. Il passaggio di consegne nella sede della storica cooperativa, che ad agosto compirà 103 anni, ha visto Praturlon augurare a Sabrina Francescutti, che era già membro del consiglio uscente, buon lavoro nell’interesse dei soci e delle comunità servite dalla rete di vendita. Presente anche il direttore Stefano Cesarin, con cui la nuova presidente lavorerà a stretto contatto, e il membro del collegio sindacale Patrizio Taiariol. C’è stata anche l’elezione del vice, che subentra all’uscente Cesare Giavi, anche lui non rieleggibile: nuova vicepresidente è Patrizia Mander, già consigliere delegato al distretto soci nella precedente amministrazione.

«Ringrazio il consiglio di amministrazione e i soci per la fiducia – ha affermato la nuova presidente Sabrina Francescutti – e il mio predecessore Praturlon per il lavoro svolto fino ad oggi. Da ex atleta (ha giocato a basket per tanti anni a Casarsa, ndr) so quanto sia fondamentale il gioco di squadra per il raggiungimento degli obiettivi e so di poter contare sulla collaborazione di tutte le persone attive nella Coop, dai consiglieri al collegio sindacale, dal direttore Cesarin a tutti i dipendenti, per costruire insieme il nostro futuro». Futuro che vede il comparto nazionale dei consumi in una situazione delicata segnata dalla pandemia prima e dai conflitti internazionali adesso, con l’aumento dei costi dell’energia, delle materie prime e dei prodotti. «La priorità – ha aggiunto Sabrina Francescutti – sarà quella di tenere costantemente monitorato il mercato, per prendere decisioni precise e rapide nell’interesse della cooperativa e dei suoi soci in un quadro generale molto mutevole. In questo possiamo contare sulla forza ultracentenaria e sulla solidità di Coop Casarsa, che nella sua storia ha già affrontato situazioni complicate tra guerre e crisi economiche. Sarà fondamentale il dialogo con il territorio. Punteremo ancora di più sull’efficientamento energetico dei punti vendita e sulla valorizzazione e sostenibilità della rete vendita».

Con la nomina di Sabrina Francescutti, Coop Casarsa si conferma una realtà in cui le pari opportunità sono un fatto concreto: dal 1998 si tratta della terza presidente donna su cinque presidenti totali. Inoltre, per la prima volta sono donne sia presidente che vicepresidente e la maggioranza del consiglio. «Ma indipendentemente dal genere – ha concluso la neo-presidente – contano le capacità e le competenze e questo nuovo consiglio come quello uscente ne ha molte: un’ottima squadra che farà la sua parte».
Questa pertanto la composizione del nuovo consiglio di amministrazione. Consiglieri rieletti: Sabrina Francescutti (presidente), Patrizia Mander (vicepresidente), Paolo Alberti, Viviana Miotti, Alessia Spaliviero, Cesare Giovanni Zancolò. Nuovi consiglieri Lisa Del Col, Edoardo Fabbro, Daniele Gerolin, Daniela Querin, Gastone Tracanelli. Rieletto contestualmente anche il collegio sindacale, con la conferma di tutti i membri: Alberto Sandrin (presidente), Patrizio Taiariol e Antonio Cancellieri. Sindaci supplenti: Elena Francescutti e Lina Luciana Zongaro.

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In copertina, il passaggio di consegne tra Mauro Praturlon e Sabrina Francescutti.

 

A San Giovanni di Casarsa per i disabili arrivano le mediatrici di comunità Laluna

Arrivano a San Giovanni di Casarsa le mediatrici di comunità per il progetto di cohousing sociale avviato da Laluna. Si tratta di nuove figure professionali che avranno il compito di guidare alla creazione di una rete sociale di reciproco sostegno e aiuto attorno alle persone con disabilità, un sistema di relazioni che è stato particolarmente minato dalla pandemia. L’introduzione di questa figure innovative è solo uno dei primi step del progetto “Io Resto a Casa”, assegnatario di un contributo del bando welfare 2021 di Fondazione Friuli, che mira a studiare nuove soluzioni e supporti per la vita autonoma di persone con disabilità.
«Grazie al sostegno di Fondazione Friuli – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna – riusciremo ad introdurre due mediatrici di comunità le quali avvieranno un percorso formativo dedicato agli abitanti del cohousing e ai volontari de Laluna proprio per improntare le strategie di reciproco sostegno e far nascere un nuovo modello di abitare sociale che possa essere esportato anche in altri ambiti di fragilità». Il progetto “Io resto a casa” ha durata annuale e prevede diversi piani d’azione, tra cui la ricerca sul tema dell’anzianità e l’acquisizione di strumenti di teleassistenza per un monitoraggio costante della salute e un contatto diretto con il personale medico.
«Si tratta di un progetto importante – ha aggiunto Osquino – che vuole dare risposte a breve e a lungo termine, rispetto la necessità di supportare le persone con disabilità costruendo, sostenendo e alimentando la rete sociale intorno a loro. Un sistema particolarmente minato dalla pandemia da Covid-19 che ha interrotto bruscamente legami e relazioni tra le persone determinando un peggioramento della qualità della vita delle persone che sulla rete sociale contano come supporto alle loro difficoltà. Inoltre, allungando lo sguardo sul lungo termine dei progetti di abitare si avverte un forte bisogno di progettare l’anzianità delle persone con disabilità, la cui aspettativa di vita aumenta in maniera direttamente proporzionale al resto della popolazione».
All’interno del progetto “Lalunanuova”, nel 2019 è stato così avviato il progetto di cohousing sociale, un nuovo modo di abitare collaborativo e sostenibile con costi agevolati, in cui le persone coinvolte condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. Sono sei gli appartamenti assegnati non solo a persone con fragilità, ma anche a famiglie e giovani coppie in cerca di un nuova modalità abitativa improntata all’inclusività.
«Chi ha scelto di partecipare al nostro progetto di cohousing – ha concluso il presidente Osquino – ha accettato valori come solidarietà, accoglienza, reciproco sostegno e rispetto dell’ambiente e per questo siamo felici possano intraprendere questo percorso formativo che andrà a dare sostanza a questo nuovo modello di abitare rivolto a persone con fragilità e non, a chiunque voglia fare una scelta abitativa innovativa, in un contesto di socialità, tra orti e vita all’aria aperta».

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In copertina e qui sopra due immagini delle attività di cohousing Laluna.