Musikamate, a San Giovanni di Casarsa note dal vivo all’insegna dell’inclusione

Musikemate 2025: a San Giovanni di Casarsa della Delizia è giunta l’ora per la serata di musica dal vivo tra giovani talenti e band friulane emergenti. Oggi, a partire dalle 19.30, il giardino de LaLuna Impresa Sociale, in via Runcis 59, ospiterà l’edizione 2025 di Musikemate, l’appuntamento musicale a ingresso gratuito che da anni rappresenta un punto di riferimento per la valorizzazione dei giovani artisti, la promozione della cultura musicale dal vivo e l’inclusione sociale. Organizzato da LaLuna Impresa Sociale, con la collaborazione del Comune di Casarsa della Delizia, le associazioni L’Arte della Musica, Oltrelaluna ODV, Pro Casarsa della Delizia APS e Cartufule’s House, l’evento è inserito nel calendario della rassegna culturale estiva “Note Sconfinate”.
“Musikemate si conferma un evento immancabile dell’estate casarsese – afferma la presidente de LaLuna, Rachele Francescutti –. Una manifestazione capace di coniugare cultura, intrattenimento e partecipazione attiva, che valorizza il ruolo fondamentale delle realtà sociali del nostro territorio. Musikemate promuove esperienze condivise in grado di rafforzare il senso di comunità e favorire l’inclusione attraverso la musica”.
Protagonisti della serata saranno i Cinque Uomini sulla Cassa del Morto, progetto musicale made in Friuli attivo dalla primavera del 2013. Il gruppo si distingue per la proposta di brani originali con sonorità folk-rock e testi in italiano, che riflettono una profonda attenzione alla tradizione cantautorale italiana. Un elemento centrale dell’identità della band è la loro intensa attività live. La loro musica nasce infatti dall’esigenza di stare “in mezzo alle persone”, avvicinandosi al pubblico non solo con la performance, ma anche attraverso un’esperienza condivisa e partecipativa.
L’evento anche quest’anno si distingue per l’attenzione al mondo giovanile e per la capacità di offrire un palco a realtà musicali locali, in un contesto informale e accessibile. Ad aprire il concerto, grazie alla collaborazione con l’Arte della Musica, tre giovani artisti del panorama emergente: Vittoria Mio, Fodè e Smeralda, selezionati per portare sul palco nuove sonorità e voci inedite, offrendo un’occasione concreta di visibilità e confronto artistico.
La serata musicale ad entrata libera è pensata anche come spazio di socialità, per favorire l’incontro e la convivialità. Durante l’evento, infatti, sarà attivo un punto ristoro grazie alla presenza del food truck “Cartufulè’s House Food & Drink”, che dalle 19.30 proporrà panini, patatine e bevande.

—^—

In copertina, il palco di Musikemate 2024 a San Giovanni di Casarsa.

“A Passo d’Asino”, la pet therapy per 75 bambini della materna di Casarsa

Prendersi cura di un asino per imparare a conoscere le proprie emozioni, specialmente quelle dei più piccoli che sono state messe a dura prova dal lungo periodo della pandemia. “Diamoci una zampa” ed “Emozioni… D’asino” sono due iniziative in partenza che fanno parte del progetto di pet therapy “A Passo d’Asino” dell’associazione Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa della Delizia realizzate grazie al finanziamento dell’Otto per mille alla Chiesa Valdese.
“Grazie al finanziamento Otto per mille alla Chiesa Valdese – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna – abbiamo potuto avviare questo progetto di pet therapy dedicato ai minori contro le paure lasciate dalla pandemia. Sarà bello accogliere nei nostri spazi de Laluna i bambini della scuola dell’Infanzia Sacro Cuore di Casarsa e dare la possibilità ai piccolissimi che frequentano il centro giochi Pollicino di conoscere più da vicino i nostri asinelli con l’aiuto della nostra Alice Spagnol, responsabile del progetto e operatrice qualificata come coauditrice dell’asino a Laluna. Se ci fosse qualche altra scuola interessata ad aderire al progetto, può contattarci – fa sapere Osquino – perché l’intento del progetto è proprio quello di aiutare i bambini a ricostruire la consuetudine alle situazioni di benessere e alla relazione”.
A fine mese i 75 bambine e bambini frequentanti la scuola Materna Sacro Cuore potranno partecipare ad un ciclo di incontri con gli asini Dalia, Iris e Marcello di Ortoattivo Pet per imparare a prendersi cura gli uni degli altri. Il percorso prevede un primo incontro conoscitivo nelle rispettive classi e poi tre incontri per ciascuna sezione direttamente nel recinto degli animali, con la possibilità di accudire gli asinelli, dar loro da mangiare e portarli a spasso nel recinto.
“Ringraziamo Laluna per questa bella collaborazione – ha fatto sapere Rachele Francescutti, presidente della scuola materna Sacro Cuore di Casarsa -, siamo entusiasti di poter offrire ai nostri piccoli alunni la possibilità di partecipare a questo percorso di outdoor education che fa parte di un progetto più ampio di attività che andremo a realizzare anche grazie al sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e di Friulovest Banca, nel segno della ripartenza dopo il periodo difficile causato dall’emergenza coronavirus: crediamo molto in questo percorso pedagogico-educativo per imparare con gli animali e dagli animali”.
Di prossimo avvio, anche il percorso “Emozioni… D’Asino” dedicato ai bambini frequentanti il Centro Gioco Pollicino, gruppo spontaneo di mamme con bimbi nella fascia d’età fino ai 3 anni che si incontrano regolarmente negli spazi de Laluna. Obiettivo del progetto “A Passo d’Asino” è dare vita a degli interventi assistiti con gli animali per “riabilitare” i minori e le loro famiglie alla socialità e ricostruire percorsi di sostegno all’elaborazione e all’espressione delle emozioni, in special modo dopo il periodo difficile della pandemia. Un progetto dedicato ai minori reso possibile dal finanziamento dell’Otto per Mille alla Chiesa Valdese.
Oltre all’attività di pet therapy, il progetto Ortoattivo prevede anche la cura delle galline ovaiole, la coltivazione di colture biodinamiche e orti sinergici e la trasformazione di frutta e verdura in conserve e confetture con la partecipazione attiva degli abitanti della comunità Cjasaluna Paola Fabris. Per maggiori informazioni sui percorsi di pet therapy a Laluna, telefonare al numero 371.3580453.

—^—

In copertina e all’interno due immagini della pet therapy con gli asinelli a Casarsa.

Laluna: le nostre porte sono aperte per accogliere profughi in arrivo dall’Ucraina

Solidarietà concreta al popolo ucraino in fuga dalla guerra: l’associazione Laluna Impresa Sociale di San Giovanni di Casarsa della Delizia si attiva per dare accoglienza ai profughi e mette a disposizione due appartamenti per ospitare nove persone. «Abbiamo deciso di aprire le porte de Laluna ai profughi ucraini – ha fatto sapere il presidente de Laluna Francesco Osquino -, mettendo a disposizione della Caritas diocesana gli appartamenti. La guerra genera sempre sofferenza nelle persone e dei bisogni, ai quali i volontari de Laluna vogliono dare ascolto guardando alla persona indipendentemente dalla nazionalità, dalla religione o dalle idee. È senz’altro una piccola goccia in questo mare di sofferenza ma speriamo possa essere comunque utile».


Il consiglio di amministrazione dell’associazione sangiovannese ha così deliberato la messa a disposizione dei due appartamenti e ha sottoscritto, assieme ad altre associazioni che operano sul territorio, un appello per la pace e la non violenza. «L’invasione armata scatenata contro il popolo ucraino è un crimine – si legge nella nota di cui Laluna si è fatta firmataria -. L’immane violenza che i civili stanno subendo, con donne, anziani e bambini costretti ad abbandonare la propria terra per trovare rifugio oltre confine, ci addolora e ci porta ad esprimere profonda solidarietà e vicinanza ai fratelli ucraini. Tramite le nostre associazioni, imprese sociali e volontari stiamo collaborando nell’organizzare l’accoglienza come stanno facendo con grande cuore i polacchi, i romeni e i moldavi». Un appello che è anche una lettera d’intenti con cui si ribadisce «il sostegno per l’accoglienza dei profughi e a rilanciare gli sforzi per non disperdere il capitale morale e sociale della cultura della nonviolenza e della solidarietà tra i popoli come via per la costruzione della pace». Si attende ora di conoscere se e quando ci saranno profughi da accogliere. «Per noi – conclude Osquino – l’unico modo per supportare queste persone è farsi “carico” ed essere parte attiva mettendoci a disposizione. Crediamo che l’amore verso il prossimo debba essere testimoniato fattivamente. Amare è un verbo, il verbo è un’azione, ne consegue che non possiamo amare il prossimo se non facciamo qualcosa. Laluna vuole fare la sua piccola parte».

Un appartamento sperimentale
per disabili a San Giovanni

Avviare un appartamento sperimentale per persone con gravi disabilità all’interno del progetto di cohousing sociale: l’associazione Laluna Impresa Sociale di San Giovanni di Casarsa lancia un appello a sostenerla attraverso lo strumento del 5 per mille. L’obiettivo è raccogliere fondi per acquistare ausili e arredi da destinare ad una soluzione abitativa pensata per accogliere persone con gravi difficoltà così che possano vivere in una situazione di socialità e non di esclusione. «L’idea è di avviare un appartamento sperimentale – ha spiegato il presidente Francesco Osquino – per persone con gravi disabilità all’interno del nostro cohousing già avviato. Tale soluzione abitativa permetterà anche agli abitanti di questo nuovo appartamento di appoggiarsi alla vicina Comunità Cjasaluna per le emergenze e al contempo contribuirà a far vivere queste persone in una situazione di socialità, all’interno di una comunità accogliente e solidale». Per devolvere il cinque per mille a Laluna è sufficiente firmare nell’apposito spazio sulla dichiarazione dei redditi indicando il codice fiscale 91036070935.
Come detto a Laluna è attivo il progetto di cohousing sociale, sette appartamenti abitati sia da persone con disabilità che da persone estranee a Laluna che hanno sposato il progetto di abitare collaborativo e sostenibile con costi agevolati, in cui si condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. A scegliere il cohousing a San Giovanni una famiglia con figli, una giovane coppia, una madre con bambino e utenti del progetto dell’associazione sull’autonomia abitativa. A questi si andrà ad aggiungere questo nuovo appartamento, specificatamente strutturato per accogliere persone con gravi disabilità. Per guidare gli abitanti del cohousing alla creazione di una rete sociale di reciproco sostegno e aiuto attorno alle persone con disabilità, è stato anche avviato un percorso con due mediatrici di comunità le quali stanno improntando le strategie di reciproco sostegno. Questo percorso fa parte del progetto “Io resto a casa” finanziato da Fondazione Friuli.
Ad oggi, Laluna di San Giovanni gestisce: la Comunità Alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita 10 persone con disabilità, l’appartamento per l’autonomia abitativa di Cjasaluna e diversi progetti di “abitare sociale” tra cui i percorsi di propedeutica all’autonomia abitativa “Via Colombo” a Sacile e “Casa Facca” a Fiume Veneto, ideati per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettiva, e i progetti di vita indipendente. Presso la sede di San Giovanni ha inoltre avviato il progetto di cohousing “Lalunanuova” oltre ad occuparsi di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi.

—^—

In copertina, profughi ucraini (foto Ministero dell’Interno);  all’interno, attività a favore dei disabili condotte dall’associazione sangiovannese.

 

Domenica a San Giovanni di Casarsa riecco la “Maratoluna” con fotografie

Dopo lo stop dello scorso anno, ovviamente causa pandemia, torna a San Giovanni di Casarsa della Delizia la “Maratoluna”, passeggiata in mezzo alla natura pensata ad hoc per le famiglie e le persone con disabilità. Giunta alla sua sedicesima edizione, la manifestazione, organizzata da Laluna, Oltrelaluna Odv e l’Aps Asd Attivamente, ha come obiettivo quello di creare un momento di partecipazione attiva della comunità cittadina. Quest’anno l’appuntamento è fissato per domenica 26 settembre con partenza e arrivo nella sede dell’associazione in via Runcis, 59 a San Giovanni. Ad arricchire l’edizione 2021 ci sarà una mostra fotografica curata da Maria Rita Eramo ospitata nella sede dell’associazione dedicata al Brasile e i suoi bambini.


«Il tema che quest’anno abbiamo voluto dare alla “Maratoluna” – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice de Laluna – è “Vuoi giocare con me?”, un argomento che dà anche il titolo alla mostra fotografica che inaugureremo il 24 settembre e che richiama i bambini e il loro bisogno di “gioco” che purtroppo questa pandemia ha ostacolato. A loro, ai minori, è dedicata in primis questa nostra 16ma edizione della camminata, proprio con la convinzione di regalare loro una giornata di spensieratezza all’insegna dei valori di solidarietà, altruismo e comunità che sono anche alla base della nostra Associazione».
Come detto, la mostra con le fotografie di Chiara Perissinotto e Maria Rita Eramo, scattate durante l’esperienza di volontariato all’Escola Providencia a Sussuarana in Salvador de Bahia (Brasile), verrà inaugurata venerdì prossimo, alle 20.30, e sarà visitabile per due weekend dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 e alle 21.30 (si accede con Green Pass).
«L’idea della mostra parte dal desiderio di mantenere una “connessione umana” con una realtà lontana – hanno spiegato le due fotografe -, creando un ponte di solidarietà e di aiuto economico. Tutti i fondi raccolti verranno devoluti a “Solidarmondo” per sostenere i progetti interni della “Escola Providencia – Sussuarana”. Oltre alle foto, sarà inoltre possibile ammirare le opere in carta di Greta Vettori che introducono lo spettatore al tema dei “giochi”.
Per quanto riguarda la “Maratoluna”, la quota di iscrizione è stata fissata in 5 euro per gli adulti, mentre per i ragazzi under 10 anni è gratis. Lungo il percorso, da 7 km o 10 km a scelta tra strade e campagne sangiovannesi, si potranno trovare ristori e giochi pensati per i più piccoli. E, a conclusione della passeggiata, la pastasciutta per tutti all’arrivo, con intrattenimento per grandi e piccoli (per gli adulti sarà necessario essere in possesso di Green Pass). La manifestazione si svolgerà nel pieno rispetto delle norme anti-Covid vigenti».

Per info e prenotazioni (è consigliata la prenotazione entro il 20 settembre) compilare il form online alla pagina web de Laluna (www.lalunaonlus.it).

La manifestazione, patrocinata dal Comune di Casarsa, vedrà la nutrita collaborazione di diverse associazioni del territorio: Progetto Giovani, Centro gioco Pollicino, la scuola dell’infanzia Sacro Cuore, la scuola dell’Infanzia Mons. Giacomo Jop, Associazione Polaris – amici del libro parlato, Borgo Runcis, Associazione Il Noce e le lettrici della Biblioteca Civica di Casarsa.

—^—

In copertina e all’interno tre immagini dell’ultima edizione di “Maratoluna”.

 

Laluna, piena intesa con Fondazione Friuli. E ora serve un nuovo furgone

Inclusione, sostenibilità, multidisciplinarietà: tre parole orientate al futuro, anche per la ripartenza post Covid-19, su cui si stanno sviluppando altrettanti progetti dell’onlus Laluna di San Giovanni di Casarsa della Delizia. Progetti che per la loro innovazione, e per le ricadute sociali che hanno, sono stati sostenuti dalla Fondazione Friuli attraverso il suo bando Welfare. Un aiuto, quello della Istituzione, prezioso e che Laluna ha deciso di raccontare nel nuovo numero del suo notiziario “Oltre L’Ostacolo”. «All’interno delle iniziative di Lalunanuova 2.0, nostro “contenitore” progettuale di tutte queste iniziative, in questi anni abbiamo lavorato – spiega Francesco Osquino, presidente de Laluna -, grazie al sostegno di Fondazione Friuli e del presidente Giuseppe Morandini, ad una nuova frontiera del welfare». «L’associazione Laluna rappresenta un’eccellenza per quanto riguarda lo sviluppo di progetti a favore di tutta la comunità e in particolare delle persone con fragilità – ha affermato Morandini -: ci auguriamo che iniziative come queste portate avanti a San Giovanni, possano diventare un punto di riferimento per l’intero territorio friulano. Ci piace sostenere una realtà capace di garantire alle persone con disabilità indipendenza e qualità della vita non solo attraverso un supporto assistenziale, ma lavorando anche sul benessere psicologico e spirituale».


Un modo di tracciare il primo bilancio dei progetti, mettendo in luce la positività di alcune esperienze. Il progetto “Gravitiamo a casa nostra”, sul tema dell’abitare indipendente delle persone con disabilità gravi, che raccoglie la sfida del “dopo di noi” declinandola in una proposta alternativa alle Comunità alloggio. Esempio positivo è l’indipendenza abitativa acquisita da Giovanna che, da circa un anno, convive con Sonia, la sua assistente personale, capace di sostenerla non solo nel suo bisogno di supporto fisico ma nella totalità della sua persona.
«L’idea di fondo di questo progetto – spiega Erika Biasutti, direttrice de Laluna – è che anche chi ha una disabilità grave possa portare avanti il proprio progetto di vita indipendente, contando su risorse mirate e in linea con le proprie aspirazioni. I bisogni assistenziali diventano inter-dipendenze scelte, volute, organizzate secondo le proprie abitudini e necessità». Nel caso di Giovanna e Sonia, due ragazze con cui è stato avviato il progetto Gravitiamo a casa nostra, inserito tra l’altro nel progetto di cohousing sociale, si tratta di una convivenza mirata: Sonia riveste per alcune ore al giorno (nei momenti quotidiani in cui Giovanna necessita di aiuto) il ruolo di “assistente personale” (guidata e “preparata” dagli educatori a interpretare e comprendere i bisogni di Giovanna, senza diventare una figura meramente assistenziale ma di supporto trasversale), mentre per il resto del tempo è la coinquilina di Giovanna, con cui avviene un interscambio che va a sostegno di entrambe visto che hanno aderito a un progetto di vita su basi comuni.


Vi è poi il progetto “Coltivare l’autonomia” con cui la onlus ha cercato di costruire una “filiera domestica” che parte dall’orto e dal pollaio e arriva alla tavola de Laluna. «Questo specifico progetto – ha continuato Biasutti – è dedicato all’impiego diurno e alla valutazione e sperimentazione delle abilità nel contesto dello spazio verde di Ortoattivo, e in particolare nella filiera che produce sostentamento per la Comunità Cjasaluna. Il lavoro negli orti, anche rialzati da terra per rendere più agevole l’opera, nel pollaio e nella cucina industriale ha appunto la funzione di valutare e sviluppare le abilità delle persone coinvolte, anche in vista di un futuro impiego, sempre nella cornice dell’autonomia che è l’obiettivo trasversale dei progetti de Laluna».
In fase di realizzazione, vi è poi “I Progetti personalizzati e il sistema di intervento multidisciplinare”, un progetto che riguarda lo sviluppo degli strumenti e delle metodologie a supporto del comparto “professionale” de Lalunanuova 2.0. «Con questo si prevede ad esempio – aggiunge Daniele Ferraresso, progettista educativo per Laluna – l’introduzione di nuove figure, come la terapista occupazionale e psicologa, che sono così entrate a far parte di un’equipe sempre più multidisciplinare, arricchita cioè di competenze specifiche, diversificate e flessibili. L’altra grossa novità è l’acquisizione di un software gestionale chiamato Atl@ante che consentirà l’aggiornamento quotidiano dei contenuti relativi agli utenti come il registro educativo, le schede personali, dati e rilevazioni, supportando così l’equipe di professionisti nell’obiettivo della flessibilità delle metodologie e dell’uso simultaneo di strumenti condivisi».

E ora una doppia campagna di raccolta fondi per raggiungere i 15 mila euro necessari per acquistare un nuovo furgone attrezzato per persone con disabilità: non un semplice automezzo, ma un vero e proprio “motore” di socialità e relazioni con il territorio, fondamentale per i suoi utenti, che andrà a sostituire il vecchio mezzo di trasporto ormai datato e non adatto allo spostamento di persone con esigenze di mobilità specifiche. Questa l’iniziativa appena lanciata dall’associazione di volontariato Laluna di San Giovanni di Casarsa della Delizia. Per aiutare la Onlus a raggiungere l’obiettivo è possibile donare il proprio 5 per mille con la dichiarazione dei redditi oppure accedere alla piattaforma di fundraising benefico Wishraiser. Per fare la propria donazione è sufficiente cliccare su www.wishraiser.com/en/memberships/associazione-di-volontariato-laluna-onlus-impresa-sociale e oltre a donare, si potrà addirittura partecipare ad un’estrazione che ha come premio un viaggio da sogno. Mentre per devolvere il 5 per mille a Laluna è sufficiente firmare nell’apposito spazio sulla dichiarazione dei redditi indicando il codice fiscale 91036070935. Entrambe le campagne andranno a finanziare l’acquisto di un furgone attrezzato che aiuterà nei loro spostamenti gli utenti della Comunità Cjasaluna.

«Acquistare un nuovo furgone – fa poi sapere Francesco Osquino – è diventata una necessità perché l’attuale mezzo, oltre ad essere datato, non è adatto allo spostamento di persone arrivate da poco in Cjasaluna, con esigenze specifiche. Ma non si tratta solo di un bisogno, il nuovo furgone è qualcosa in più di un mezzo di trasporto che permette ad utenti e operatori di spostarsi, è anche un importante strumento che permette alle persone con ridotte capacità motorie, di sentirsi parte della comunità e delle iniziative che la animano. Infatti, per Laluna la vera inclusione delle persone con disabilità è fatta anche di relazioni quotidiane col territorio». «Quest’anno – aggiunge Erika Biasutti, direttrice della Onlus – abbiamo pensato di affiancare alla tradizionale campagna del 5 per mille la nuova raccolta fondi benefica attraverso la piattaforma Wishraiser, che garantisce visibilità e dà la possibilità a chi dona di vincere dei premi. Il nostro obiettivo è l’acquisto di un automezzo attrezzato, una necessità concreta che chi sceglie di aiutarci potrà poi “toccare” con mano una volta raggiunto l’obiettivo».

Laluna è attiva come associazione di volontariato dal 1994 a San Giovanni di Casarsa della Delizia. Fondata da un gruppo di giovani volontari, con l’obiettivo iniziale di proporre una serie di attività per le persone con disabilità, negli anni l’Associazione si è trasformata fino a diventare un riferimento sul territorio per i progetti di vita a forte spinta evolutiva con un’attenzione particolare al tema della vita indipendente. Ad oggi, Laluna gestisce: la Comunità Alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita 8 persone con disabilità, l’appartamento per l’autonomia abitativa di Cjasaluna, il progetto di cohousing “Lalunanuova” sempre a San Giovanni, il progetto “Gravitiamo a casa nostra” che si propone di sviluppare un’autonomia possibile per persone per persone con disabilità gravi, il progetto di “Abitare sociale” in casa Facca a Fiume Veneto e il progetto di “Propedeutica all’abitare” a Sacile, ideato per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettiva. Vi è poi il progetto “Coltivare l’autonomia”, dedicato all’impiego diurno e alla valutazione e sperimentazione delle abilità di persone con fragilità nel contesto dello spazio verde di Ortoattivo, e in particolare nella filiera che produce sostentamento per la Comunità Cjasaluna.
Oltre a questi, ha all’attivo, come si diceva, un progetto di cohousing sociale con sette appartamenti abitati sia da persone con disabilità che da persone estranee a Laluna che hanno sposato il progetto che ha come principi ispiratori la solidarietà, il vicinato attivo e il sostegno reciproco. Inoltre, si occupa di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi.

—^—

In copertina, il leader di Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, con il presidente Francesco Osquino.