“Fiesta di San Zuan” al gran finale da oggi a San Giovanni di Casarsa. E domenica anche l’Agritour: in bici tra le campagne

Si avvia con il terzo e ultimo weekend al suo gran finale la “Fiesta di San Zuan” nell’area del Centro parrocchiale a San Giovanni di Casarsa. Prosegue l’evento culturale di punta della manifestazione, la mostra d’arte “I giorni che volano via come ombre. Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, con opere dei maestri Celiberti, Serafino e Toppazzini. «Un’esposizione – sottolinea il consigliere comunale delegato ad eventi e associazioni, Antonio Deganutti – che omaggia la figura di Pasolini a 50 anni dalla morte e che sta ricevendo numerosi apprezzamenti da parte dei visitatori».

Le due mostre d’arte a San Giovanni.

Oggi, 20 giugno, la mostra sarà visitabile in abbinata all’altra grande mostra aperta sul territorio comunale, “A matter of metamorphosis” di Simon Berger, con ritrovo in sala espositiva dell’ex Municipio di Casarsa, alle ore 18, guidati dalle studentesse del Liceo artistico Galvani e spostamento a San Giovanni al termine.
Dal punto di vista musicale concerti degli Exes (oggi), Stefano e i Nevada (domani) e Gimmy e i Ricordi (domenica), mentre ieri, tra i momenti più attesi, è andato in scena lo “X Music Festival – Generazioni in musica”, evento speciale per i trent’anni del Progetto Giovani, realizzato con L’Arte della Musica all’interno della rassegna “Note Sconfinate”. Non mancheranno neppure le esibizioni delle scuole di ballo come quelle della “Scuola di ballo dei campioni” di San Vito al Tagliamento e Oasi Danza di Casarsa.
Domenica, poi, è in programma anche l’Agritour, la cicloturistica tra le campagne con soste gastronomiche organizzata in collaborazione con la sezione locale della Coldiretti. Ricca l’offerta enogastronomica che va dagli gnocchi al frico con polenta, dalle grigliate di carne e pesce alle specialità austriache, oltre a pizze, panini e birre artigianali.
Atto conclusivo martedì 24 giugno, giorno del Patrono. La serata si aprirà alle 19 con la Messa in onore di San Giovanni, seguita alle 20 da una cena argentina di beneficenza a base di asado, birra artigianale, organizzata dal Gruppo Scout Agesci in ricordo di Marco e Giulia, a sostegno della scuola dell’infanzia Jop. Alle 21.30 seguirà l’estrazione della tombola, mentre a chiudere in bellezza la festa sarà, alle 23, lo spettacolo pirotecnico, in collaborazione con Pro Casarsa. La Fiesta di San Zuan è organizzata dalla Par San Zuan con il sostegno del Comune di Casarsa della Delizia, della Parrocchia di San Giovanni, delle realtà associative locali a partire dalla Pro Loco e di numerosi sponsor.

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In copertina, il Duomo di San Giovanni di Casarsa tra le bandierine della festa.

Omaggio di grandi artisti a Pasolini a 50 anni dalla morte: la “colomba della pace” di Celiberti a San Giovanni di Casarsa

A San Giovanni di Casarsa, fino al 24 giugno, negli spazi del Centro comunitario parrocchiale, è visitabile la mostra “I giorni che volano via come ombre. Omaggio a Pasolini”, che vede protagonisti tre grandi nomi dell’arte contemporanea friulana: Giorgio Celiberti, Cesare Serafino e Angelo Toppazzini. I tre artisti erano presenti oggi all’inaugurazione e il maestro Celiberti, ricordando la grande figura del poeta e regista, ha disegnato una “colomba della pace” per tutta la comunità di Casarsa regalandola al sindaco Claudio Colussi, il quale ringraziando ha sottolineato il valore di questa mostra così illustre. Un’altra opera è stata donata alla Par San Zuan tramite il suo presidente Marco Francescutti.
È intervenuto, portando il suo saluto, anche il presidente del Centro studi Pasolini Marco Salvadori, il quale ha anticipato alcune delle iniziative legate al cinquantesimo dalla morte del poeta. Il consigliere comunale delegato ad eventi e associazioni ha illustrato il progetto di questa mostra, mentre il critico Boris Brollo ne ha spiegato gli intenti artistici.  L’esposizione è stata voluta e sostenuta dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Par San Zuan e la Parrocchia di San Giovanni Battista.

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In copertina, Giorgio Celiberti mentre disegna la “colomba della pace”; all’interno, il grande artista con i colleghi Cesare Serafino e Angelo Toppazzini, autorità e ospiti a San Giovanni di Casarsa.

Arte contemporanea, omaggio a Pasolini con opere di Celiberti, Serafino e Topazzini a San Giovanni di Casarsa dove oggi parte la storica “Fiesta di San Zuan”

L’omaggio di grandi artisti a Pier Paolo Pasolini, nell’anno in cui ricorre il 50° anniversario dalla morte, arricchisce l’edizione 2025 della tradizionale “Fiesta di San Zuan” a San Giovanni di Casarsa. Da oggi al 24 giugno, negli spazi del Centro comunitario parrocchiale, sarà visitabile la mostra “I giorni che volano via come ombre. Omaggio a Pasolini”, che vede protagonisti tre grandi nomi dell’arte contemporanea friulana: Giorgio Celiberti, Cesare Serafino e Angelo Topazzini. L’esposizione è stata voluta e sostenuta dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Par San Zuan e la Parrocchia. L’inaugurazione ufficiale si terrà domani, alle 19, alla presenza del critico d’arte Boris Brollo.
«Siamo orgogliosi di ospitare nel nostro Comune questa mostra – afferma il sindaco Claudio Colussi – la quale racconta grazie alla firma di tre maestri la ricchezza artistica che da sempre caratterizza il nostro territorio friulano. Un tributo a Pasolini reso realtà grazie alla sensibilità di tre grandi dell’arte contemporanea regionale, tutti insieme per la prima volta a San Giovanni in un contesto come quello della sagra che permetterà a molte persone di avvicinarsi alle loro opere». «La mostra, partendo dal doveroso omaggio a Pasolini in questo anno dedicato alla sua memoria – aggiunge il consigliere comunale delegato alle associazioni ed eventi, Antonio Deganutti – è anche un invito alla scoperta della bellezza e alla riflessione attraverso l’arte. Inoltre, rappresenta un motivo in più per visitare San Giovanni nei giorni della festa patronale, ricca di proposte a partire, per l’appunto, da quelle artistiche. Grazie alla Par San Zuan per aver curato la preparazione e la logistica della mostra».


Il percorso espositivo propone un dialogo visivo e poetico tra tre linguaggi pittorici differenti ma profondamente intrecciati: le opere materiche e simboliche di Celiberti, i paesaggi intensi e lirici di Serafino e l’energia dinamica e strutturata di Topazzini. Una narrazione per immagini che rende omaggio non solo alla pittura contemporanea friulana, ma anche alla figura di Pier Paolo Pasolini, poeta, intellettuale e regista che trascorse gli anni della sua giovinezza proprio tra Casarsa e San Giovanni, dove compose le prime opere di poesia e prosa. Come detto, la mostra sarà visitabile fino al 24 giugno nei locali parrocchiali durante gli orari di apertura dei festeggiamenti. Ingresso libero.
Da oggi al 24 giugno San Giovanni di Casarsa accoglie, dunque, la “Fiesta di San Zuan”, la storica sagra organizzata dalla Par San Zuan con il sostegno del Comune di Casarsa della Delizia, della Parrocchia di San Giovanni, delle realtà associative locali a partire dalla Pro Loco e di numerosi sponsor. Palcoscenico della manifestazione sarà il Centro comunitario parrocchiale dove verranno proposti oltre cinquanta eventi tra musica, cultura, sport e enogastronomia. L’edizione 2025 assume un valore ancora più speciale per due ricorrenze. Lo scorso gennaio, infatti, la Par San Zuan, con il suo presidente Marco Francescutti e i tanti volontari, ha ricevuto il Diploma Humanitas, riconoscimento all’impegno civico e culturale sul territorio. Inoltre, quest’anno si celebra il 30° anniversario del Bivacco Elidio Francescutto, il cui ricordo sarà rinnovato con un’escursione commemorativa alla casera domenica 7 settembre.

Pier Paolo Pasolini


Grande protagonista sarà come sempre la musica, con un cartellone che spazia dal rock al ballo liscio con alcune tra le band e le orchestre più seguite: Toys Planet Queen (7 giugno), gli Absolute 5 (13 giugno), Exes (20 giugno), Stefano e i Nevada (21 giugno) e Gimmy e i Ricordi (22 giugno). Tra i concerti più attesi, il 19 giugno andrà in scena lo “X Music Festival – Generazioni in musica”, evento speciale per i trent’anni del Progetto Giovani, realizzato con L’Arte della Musica all’interno della rassegna “Note Sconfinate”. Non mancheranno neppure le esibizioni delle scuole di ballo come quelle della “Scuola di ballo dei campioni” di San Vito al Tagliamento e Oasi Danza di Casarsa.
Diverse anche le proposte culturali. Oltre all’evento di punta, con la mostra d’arte “I giorni che volano via come ombre. Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, di cui si è detto all’inizio, martedì 10 giugno, alle ore 21, spazio al teatro con lo spettacolo “Intrigo Internazionale” della compagnia dell’Oca Selvaggia, con la partecipazione del coro Vocal Pop “Voci D’Accordo” e dalla Band Acustica. Un altro momento da segnare in agenda è giovedì 12 giugno, alle 21, all’interno del Duomo, si terrà la seconda edizione del Festival Giovanni Fabris. Intitolato “Speranza: tra fede e carità”, l’evento ruoterà attorno al tema del Giubileo 2025.
Anche lo sport e le attività all’aperto avranno un ruolo centrale. Domenica 8 giugno, dalle 9 alle 19, si correrà la staffetta 10x1h “Sport e Donazione”, promossa dall’Avis di Casarsa-San Giovanni. Il 15 giugno è attesa la 36ª edizione della storica marcia non competitiva “Vieni e Cammina”, con quattro nuovi percorsi di 6, 8, 12 e 18 km che attraverseranno rogge, campagne e, per la prima volta, anche l’area dell’aeroporto militare “Francesco Baracca”. Domenica 16 ci sarà invece l’Agritour, la cicloturistica tra le campagne con soste gastronomiche organizzata in collaborazione con la sezione locale della Coldiretti.
Ricca, poi, l’offerta enogastronomica che va dagli gnocchi al frico con polenta, dalle grigliate di carne e pesce alle specialità austriache, oltre a pizze, panini e birre artigianali. Ci sarà anche un degustazione guidata di vini autoctoni con la Fisar Pordenone mercoledì 18 giugno alle 20 “Suoni divini: Friuli Venezia Giulia e Umbria nel calice e nell’armonia”.
II gran finale si terrà martedì 24 giugno, giorno del Patrono. La giornata si aprirà alle 19 con la Messa in onore di San Giovanni, seguita alle 20 da una cena argentina di beneficenza a base di asado, birra artigianale, organizzata dal Gruppo Scout Agesci in ricordo di Marco e Giulia, a sostegno della scuola dell’infanzia Jop. Alle 21.30 seguirà l’estrazione della tombola, mentre a chiudere in bellezza la festa sarà, alle 23, lo spettacolo pirotecnico, in collaborazione con Pro Casarsa.

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In copertina, la solenne facciata del Duomo di San Giovanni di Casarsa vestita a festa.

A San Giovanni di Casarsa sono aperte le iscrizioni al Doposcuola integrativo

Anche per il prossimo anno scolastico 2025-2026 – le cui iscrizioni saranno aperte fino al 10 febbraio – la scuola primaria Marconi di San Giovanni di Casarsa (Istituto comprensivo Meduna Tagliamento Casarsa) offrirà alle famiglie l’opportunità del Doposcuola integrativo. Una proposta educativa, sostenuta dall’Amministrazione comunale di Casarsa della Delizia attraverso il suo assessorato all’Istruzione, che caratterizza la scuola sangiovannese rispetto alle altre della zona limitrofa e che rappresenta una progettualità significativa, tanto da aver trovato in questi anni anche il sostegno, tramite contributo, della Fondazione Friuli. Per organizzare al meglio il servizio, il Comune invita le famiglie interessate a compiere la preiscrizione al Doposcuola integrativo entro il 10 febbraio cliccando sul sito web https://www.comune.casarsadelladelizia.pn.it/it/novita-241918/notizie-241919/preiscrizioni-doposcuola-as-2025-26-292740.

«Il Doposcuola integrativo – spiega l’assessore comunale all’Istruzione, Cristina Gallo – è giunto, con quello che partirà a settembre 2025, al suo quarto anno scolastico di attivazione. Finora abbiamo riscontrato un grande apprezzamento da parte delle famiglie, le quali possono conciliare le proprie esigenze lavorative con l’assicurazione ai propri figli di un ambiente educativo che nel pomeriggio si collega a quanto imparato durante le lezioni scolastiche unendolo ad attività di gioco, sempre seguiti da educatori professionali. Come Amministrazione comunale, assieme al sindaco Claudio Colussi, siamo convinti che proporre questa alternativa insieme al tempo normale e al tempo pieno “classico”, sia fondamentale per rispondere alle esigenze di una società moderna. Il tutto è stato possibile in questi anni grazie alla preziosa collaborazione della dirigenza dell’Istituto comprensivo e con il fondamentale sostegno della Fondazione Friuli, che ringraziamo. Per organizzare al meglio il servizio ora attendiamo la preiscrizione delle famiglie entro il 10 febbraio».
Il servizio di Doposcuola integrativo si svolgerà per tre pomeriggi a settimana (lunedì, giovedì e venerdì) dalle 12.40 alle 16, offrendo un programma articolato e strutturato per rispondere alle esigenze educative e sociali dei bambini, nonché al bisogno di conciliazione famiglia-lavoro dei genitori. Oltre al seguire gli alunni in mensa, gli educatori fanno svolgere i compiti per casa, attività motorie, artistiche e manuali, laboratori di lettura e ascolto, attività ludiche e di socializzazione. Per questo servizio è prevista una compartecipazione economica da parte delle famiglie, in quanto il costo è ridotto grazie al sostegno del Comune e negli ultimi due anni anche dal prezioso sostegno della Fondazione Friuli.
«Le attività proposte durante il doposcuola sono collegate anche ai temi affrontati durante le ore didattiche del mattino – aggiunge l’assessore Gallo -. Il progetto risponde alle esigenze delle famiglie offrendo un supporto concreto nella gestione del tempo extrascolastico dei bambini. La presenza di personale qualificato garantisce un ambiente sicuro e stimolante, dove ogni bambino può sentirsi accolto e valorizzato. Si tratta quindi di un’esperienza educativa che guarda al futuro dei nostri bambini, offrendo loro gli strumenti per crescere in un contesto inclusivo, creativo e stimolante. In tal senso, la scuola primaria di San Giovanni sta diventando anche grazie a questa proposta un polo d’interesse non solo per le famiglie residenti a Casarsa della Delizia ma anche per quelle dei paesi limitrofi».

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In copertina e all’interno attività che vengono svolte al Doposcuola integrativo.

A Casarsa l’esempio di Marco De Stefani campione del nuoto pinnato e della vita

Marco De Stefani, atleta paralimpico del Pinna Sub di San Vito al Tagliamento e residente negli appartamenti dedicati ai percorsi di autonomia abitativa a Laluna Impresa Sociale di San Giovanni di Casarsa, ha raggiunto un traguardo straordinario. A Roma è stato premiato dal ministro dello Sport, Andrea Abodi, per i brillanti risultati ottenuti ai campionati mondiali di nuoto pinnato e apnea per persone con disabilità di Lignano, dove ha conquistato oro e argento nel nuoto pinnato e apnea, stabilendo anche un nuovo record. La sua storia è un esempio di come sport e autonomia possano integrarsi alla perfezione, grazie alla tenacia e al supporto di realtà come Laluna che promuovono l’inclusione e l’indipendenza delle persone con disabilità. Il riconoscimento premia anni di impegno e dedizione per uno sport che Marco pratica fin dalle scuole elementari. “È faticoso, ma l’acqua mi dà una carica incredibile”, racconta l’atleta, che trova una grande fonte di motivazione nel tifo del pubblico e, in particolare, della fidanzata Sandra e della famiglia: mamma Fernanda Chilin e papà Bruno De Stefani.
La squadra del Pinna Club di San Vito al Tagliamento, composta da Nicola Savin, Licia Bertolo, Lia Dazzan, Daniele Forlanis e l’allenatore Marco Bertoli, è una vera e propria famiglia per Marco. “Siamo tutti amici”, afferma con orgoglio. Da due anni, Marco De Stefani vive in autonomia negli appartamenti di cohousing Laluna in via Runcis a San Giovanni, un’esperienza che lo ha reso ancora più indipendente. “Mi piace cucinare, la mia specialità è la pasta al tonno e burro”, confida con un sorriso. Parallelamente allo sport, Marco lavora da molti anni al supermercato Mega di Pordenone, dimostrando una grande determinazione e voglia di fare. “Lo sport mi ha insegnato a non mollare mai”, afferma Marco, che sogna di trasferirsi a Pordenone con la fidanzata Sandra.
La storia di Marco è un esempio di come lo sport possa essere un potente strumento di inclusione e di crescita personale. Sophie Granzotti, terapista occupazionale de Laluna Impresa Sociale, sottolinea l’importanza di questo percorso: “Siamo orgogliosi di Marco e del suo percorso di autonomia. Lo sport, l’impegno e la costanza gli stanno dando grandi risultati e ciò è sempre un segnale importante per l’inclusione sociale. Il benessere delle persone con disabilità passa anche attraverso lo sport, per questo ci piace raccontare la storia di Marco, perché sia di esempio per altri ragazzi. Un grazie anche al Pinna Sub San Vito – ha concluso -, per l’impegno nel valorizzare la centralità della persona nello sport”. Il prossimo obiettivo di Marco potrebbe essere la partecipazione ai Mondiali in Cina. Intanto, continua ad allenarsi con costanza, due volte a settimana, con la speranza di raggiungere nuovi traguardi.

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Il Piccolo Principe investe nella formazione dei suoi educatori: la cooperativa sociale di Casarsa della Delizia, in collaborazione con l’ente di formazione Soform e grazie al sostegno di Banca 360 Fvg, ha avviato un percorso formativo incentrato sull’utilizzo di strumenti innovativi per l’osservazione delle interazioni genitori-figli. Il corso, intitolato “Emotional Availability Scales”, prevede un percorso di 30 ore, articolato in moduli online e in presenza. “L’obiettivo di questo percorso di formazione è quello di offrire ai bambini e alle loro famiglie un supporto sempre più qualificato – ha spiegato Daiana Turla, responsabile Servizio Famiglie de Il Piccolo Principe -. Per questo motivo, abbiamo deciso di investire nella formazione dei nostri educatori. Grazie all’utilizzo di strumenti innovativi, gli educatori saranno in grado di osservare in modo più preciso le interazioni tra genitori e figli, migliorando così la qualità del loro intervento, contribuendo al benessere e allo sviluppo dei minori, in particolare di quelli che vivono configurazioni familiari atipiche e a rischio”. “Questo corso rappresenta un investimento importante per la nostra cooperativa – ha aggiunto il presidente Luigi Cesarin -. Confermiamo così il nostro impegno nella promozione del benessere delle famiglie e dei bambini, dimostrando di essere un punto di riferimento nel settore dell’educazione e del sostegno alla genitorialità”.
Sono 12 gli educatori della cooperativa coinvolti nel progetto. Essi verranno guidati alla scoperta di nuove metodologie e strumenti per l’osservazione delle interazioni tra genitori e figli, da esperti del settore come Alessandra Simonelli, Alessio Porreca e Lorena Sut. Obiettivi del corso sono comprendere i bisogni dei bambini attraverso lo studio delle teorie dell’attaccamento e dello sviluppo. Inoltre, grazie alle “Emotional Availability Scales”, gli educatori impareranno a osservare le interazioni tra genitori e figli, individuando i punti di forza e le aree di miglioramento. Il corso fornirà agli educatori anche gli strumenti per sviluppare strategie efficaci di sostegno alla genitorialità, aiutando i genitori ad affrontare le sfide quotidiane dell’educazione. Gli educatori impareranno a gestire le emozioni e le difficoltà relazionali che possono insorgere nelle famiglie, offrendo un supporto adeguato a tutti i membri.

 

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Un ponte tra generazioni sostenuto dal Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri: nasce “Comunità Gener-Azioni: Esperienze per crescere”, il nuovo progetto della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa. Un’iniziativa che mira ad offrire a bambini, famiglie e ragazzi occasioni in cui vivere esperienze di crescita e di confronto fra pari e con i membri della comunità, favorendo la crescita personale, il dialogo intergenerazionale e il legame con il proprio territorio. Tutto questo si realizzerà attraverso percorsi in ambito scolastico, uno sportello di ascolto scolastico e territoriale per preadolescenti, ragazzi e adulti di riferimento, esperienze di volontariato giovanile sul territorio, un percorso teatrale per i ragazzi e un ricco calendario di laboratori esperienziali e creativi partito recentemente alla Volpe Sotto i Gelsi. Il percorso laboratoriale “L’Officina della creatività” sarà suddiviso in tre macro-aree: l’Officina del gioco (per minori e famiglie), L’Officina dell’Arte (al Centro Socio-Occupazionale) e l’Officina della Natura alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi. Ognuno di questi percorsi offrirà l’opportunità di sperimentare, imparare e divertirsi insieme, attraverso attività manuali, artistiche e ludiche.
“Con questo progetto vogliamo offrire alla comunità un’opportunità unica per crescere insieme, condividendo esperienze e conoscenze – afferma Luigi Cesarin, presidente della cooperativa sociale Il Piccolo Principe – I laboratori sono gratuiti e pensati per stimolare la creatività e promuovere uno stile di vita più sostenibile e attento all’ambiente. Infatti promuoviamo l’utilizzo di materiali riciclati, valorizzando le risorse del territorio. Il progetto, presentato nel 2021, ha trovato l’interesse a livello nazionale del Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che lo ha sostenuto economicamente: segno di come sia stato giudicato innovativo e importante per il nostro territorio”.

 

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In copertina, Marco De Stefani, atleta paralimpico del Pinna Sub di San Vito.

 

Casarsa, quanti eventi per Natale! E il Presepe compare anche sotto la Loggia di San Giovanni riaperta dopo i restauri

Una serie di Natività diffuse sul territorio comunale, in modo da scoprirle una dopo l’altra durante il periodo natalizio assieme agli scorci caratteristici che le ospitano: fino al 6 gennaio Casarsa della Delizia avrà il suo Giro Presepi, che coinvolgerà il capoluogo, San Giovanni in centro con borgo Runcis e infine Versutta. Tra le novità di quest’anno il Presepe allestito sotto la Loggia sangiovannese, che è appena stata riaperta dopo i lavori di restauro.
“Un progetto d’ampio respiro – spiega Antonio Deganutti, consigliere comunale delegato al rapporto con le associazioni e agli eventi – che unisce questo simbolo tradizionale di fede all’invito a scoprire vari luoghi del nostro territorio comunale, creando di fatto un unico grande Presepe sparso tra vie, piazze, chiese e borghi. Come Amministrazione comunale, con il sindaco Claudio Colussi, siamo lieti della collaborazione preziosa assieme alle associazioni locali all’interno del programmi di eventi Aria di Natale sostenuto dall’Assessorato regionale alla Cultura”.
Il progetto è stato coordinato assieme alla Pro Casarsa. “I nostri presepi – aggiunge il presidente Antonio Tesolin – hanno una scheda georeferenziata sul sito presepifvg.it, visto che sono stati inseriti anche nel progetto regionale del Comitato Pro Loco del Friuli Venezia Giulia “Presepi in Fvg”: un riconoscimento della qualità degli allestimenti dei nostri maestri presepisti”. In dettaglio, nel capoluogo come da tradizione è stato allestito in Piazza Cavour, di fronte alla chiesa parrocchiale, il Presepe monumentale in legno all’aperto opera dell’associazione Il Disegno.
A Versutta, con la supervisione del maestro presepista Giuliano Sessolo, ci saranno una decina di presepi, opera di 7 autori del territorio, nella storica chiesetta con affreschi cinquecenteschi, visitabili nelle aperture speciali del 15/22/26/29 dicembre e 5/6 gennaio negli orari 10-12 e 14-18, mentre il 25 dicembre e 1 gennaio negli orari 14-18. “Inoltre – spiega Sessolo – come da tradizione il presepe monumentale all’esterno della chiesa che quest’anno festeggia 30 anni dalla sua prima installazione, visto che risale al 1994”. Alla Loggia di San Giovanni ha trovato collocazione il presepe monumentale realizzato dal Centro socio occupazionale della cooperativa sociale Il Piccolo principe e dalla Pannocchia Odv.
Infine, borgo Runcis, che si sviluppa nell’omonima via sangiovannese, offre una vera e propria passeggiata costellata da Natività. “Tutti insieme – spiega a nome del Comitato del borgo Luca Leschiutta – noi residenti abbiamo dato vita a questa serie di installazioni di presepi artigianali che vengono realizzati dalle famiglie nei propri cortili e nell’area della chiesetta del borgo: una piacevole consuetudine nata 4 anni fa e che cresce in numero ogni Natale”. Da segnalare quest’anno un caratteristico presepe dentro una botte di vino e il presepe dell’associazione LaLuna.
I presepi sono inseriti nel programma di Aria di Natale, cartellone di eventi natalizi partito a novembre e che ora entra nel vivo. La rassegna è organizzata dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con Pro Casarsa, Par San Zuan e numerose associazioni locali con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura – Io sono Fvg. “Aria di Natale” è il primo progetto comunale che riporta il nuovo logo di marketing territoriale “Scopri Casarsa, Vivi la Delizia” presentato lo scorso mese di ottobre.
Un programma ricco di proposte per ogni età. Si è partiti ieri, giorno di Santa Lucia, con un pomeriggio dedicato ai più piccoli, fatto di letture animate e laboratori creativi con l’autrice Silvia Fornasari nella Biblioteca Civica Nico Naldini. In serata, la Fanfara dei Bersaglieri dell’11° Reggimento Caserma Leccis ha allietato il pubblico del Teatro Comunale Pier Paolo Pasolini.
Oggi, 14 dicembre, Piazza Italia e via 24 maggio si animeranno con il tradizionale mercatino di Natale, dove sarà possibile trovare prodotti artigianali e tante altre specialità locali. Dalle ore 8, Tal Baul da l’Agna offrirà un mercatino di collezionismo e vintage, mentre dalle 15 sarà allestito un mercato a km 0 con proposte natalizie. Dalle 16, cantori, zampognari e animazione allieteranno la giornata.
La musica sarà protagonista anche nei giorni successivi. Domani, alle 20.30, la Corale Casarsese terrà un concerto di Natale nella Chiesa parrocchiale di Casarsa. Il 17 dicembre, alle 20.45, si terrà il Terzo Memorial Enore Borgna in sala consiliare, Palazzo Burovich de Zmajevich, con un concerto di fisarmonica tenuto da Paolo Forte. Il 19 dicembre, alle 20.30, la Biblioteca Civica Nico Naldini ospiterà un gruppo di lettura a tema natalizio con Livio Vianello.
Per i più piccoli, sono previsti spettacoli teatrali come “Tre pini di Natale”con l’Associazione culturale Molino Rosenkranz il 17 e 19 dicembre, rispettivamente alla Scuola dell’Infanzia “Sacro Cuore” e alla Scuola dell’infanzia Monsignor Giacomo Jop. Il 20 dicembre, alle ore 20.45, gli alunni dell’Istituto Comprensivo Meduna-Tagliamento-Casarsa terranno un concerto di Natale al Teatro Comunale Pier Paolo Pasolini. Sempre sabato 21 dicembre alle ore 20.45 al teatro Comunale Pier Paolo Pasolini “Delirio a Due” spettacolo della stagione teatrale 2024/2025 con Corrado Nuzzo e Maria di Biase. Info e prevendite: Biblioteca Civica (telefono 0434.873981) In collaborazione con Ert Fvg.
Il 22 dicembre, alle 17, al Teatro Comunale Pier Paolo Pasolini, andrà in scena lo spettacolo di magia per bambini e famiglie “Et Voilà – La Magia del Natale”, a cura di Teatro Arte Magica, con ingresso libero. Per i ragazzi, lunedì 23 dicembre, sempre alle 17, in Sala del Progetto Giovani “E adesso… Vacanza”, Festa di Natale con musica, giochi e divertimento a cura di Progetto Giovani. Martedì 24 dicembre, “Babbo Natale: consegna i doni” a cura di Agesci Casarsa – San Giovanni (per informazioni: 345.1363667) e poi alle ore 11.30: scambio degli auguri nella piazzetta di Borgo Runcis.
Le Messe della Notte di Natale sono alle 21 nel Duomo di San Giovanni Battista e alle 22 nella Chiesa parrocchiale di Casarsa, con la partecipazione della Corale Casarsese.
Sarà poi la volta poi di domenica 29 dicembre. alle ore 16, al Teatro Comunale Pier Paolo Pasolini per la rassegna “Cinema Casarsa” proiezioni del film “Il robot selvaggio” a cura di Pro Casarsa. E lunedì 30 dicembre, alle ore 20.45 nel Duomo di San Giovanni Battista: Xmas Time with Revelation Gospel Project, concerto gospel con brani natalizi tradizionali e sonorità contemporanee. Gli eventi della rassegna Aria di Natale.

Programma completo su
www.comune.casarsadelladelizia.pn.it

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In copertina, il Presepe allestito sotto la Loggia restaurata a San Giovanni.

Memorie di un emigrante, soldato e riformista: domani a Casarsa il diario di Gioacchino Marino Francescutti

In un libricino ha raccontato, in prima persona, la sua storia, la sua infanzia trascorsa nella campagna friulana, l’esperienza di soldato, i suoi viaggi di emigrante da San Giovanni di Casarsa fino in America speranzoso di condizioni di vita migliori. Un diario passato poi al nipote il quale, dopo averlo custodito gelosamente, ora ha deciso di condividere con tutti questa preziosa testimonianza dell’emigrazione dal Friuli verso il mondo.
Sarà presentato domani, alle 20.30, a Casarsa nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich “Gioacchino Marino Francescutti. Memorie di un emigrante, soldato e riformista”, edito da Efasce – Pordenonesi nel mondo quale seconda uscita della sua collana di diaristica “Testimoni” (sostenuta dalla Regione Fvg, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile). L’evento è in collaborazione con la Città di Casarsa della Delizia.
A raccontare la figura di Francescutti sarà proprio il nipote, Gioacchino Francescutti, già vicesindaco e attuale consigliere comunale, che ha permesso la conservazione delle memorie dello zio, scritte in prima persona con uno stile vivido e ricco di spunti di riflessione. Un’esistenza segnata dalle esperienze forti della guerra e dell’emigrazione, fino alla decisione di tornare stabilmente nella sua San Giovanni, che lui chiama “terra dei fiori e del sole”. “America ricca di moneta ma povera di umanità, vale più un giorno nella terra dei fiori e del sole che mille anni nella terra della carne a volontà”, scrisse infatti nel suo diario.
A dialogare con Gioacchino Francescutti sarà Elena Marzotto che assieme alla vicepresidente di Efasce Luisa Forte ha curato il volume. La stessa Forte interverrà per presentare il progetto editoriale “Testimoni Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento”. Interventi di saluto a cura del sindaco Claudio Colussi e del presidente di Efasce Gino Gregoris. Ingresso libero.

FamigliAmo, molto prezioso
il servizio di preaccoglienza

La conclusione dell’anno scolastico 2024-25 porta anche la fine del servizio di preaccoglienza nelle scuole dell’Istituto comprensivo di Casarsa della Delizia da parte dei volontari dell’associazione FamigliAmo. Si tratta di 26 volontari, chi da più o meno tempo pensionato o veterani del servizio, che a turno quotidianamente in questi mesi hanno accolto ragazze e ragazzi che arrivano di buon orario nella scuola primaria di Casarsa e San Giovanni e alla secondaria di primo grado di Casarsa. Un modo per aiutare le famiglie che non avrebbero la possibilità di accompagnare i figli a scuola all’orario di apertura. Il presidente Pietro Fabris coadiuvato da Sonia Tonnellotto, Nadia Bottiglia e Mara Colussi dal 2018 coordinano questo gruppo di volontari, che per la fine dell’attività si è ritrovato per una serata in compagnia.
“Un contributo davvero prezioso – ha affermato il sindaco Claudio Colussi – quello che ogni giorno i volontari di FamigliAmo danno all’intera comunità, garantendo un servizio importante in ambito scolastico con disponibilità, gentilezza e attenzione alle esigenze dei più giovani. A nome dell’Amministrazione comunale ringrazio loro e l’associazione per quanto d’importante fanno con grande generosità”.
Da ricordare come FamigliAmo svolga anche una serie di iniziative per le famiglie in collaborazione con il Progetto giovani e l’Amministrazione comunale e più recentemente di come si sia concretizzata la collaborazione con la scuola materna Sacro Cuore di Casarsa.

Scuola, bilancio positivo
per il sostegno pomeridiano

Si è chiuso l’anno scolastico 2023-2024 con un bilancio positivo per il Ssep ovvero il Servizio di Sostegno Socio Educativo Pomeridiano che ha coinvolto ben 80 minori del Comune di Casarsa della Delizia. Il servizio, in carico al Servizio Sociale dell’ambito territoriale “Tagliamento”, è affidato alla Cooperativa Sociale “Il Piccolo Principe” con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Pier Paolo Pasolini, del Comune di Casarsa e dell’associazione di volontariato Il Noce.
Le attività di doposcuola sono state festeggiate con un grande momento di incontro multicolore per gli studenti delle scuole primarie e delle scuole medie frequentanti il servizio, le loro famiglie ma anche gli insegnanti referenti, l’assessore alla politiche sociali, il presidente del Noce, gli educatori e i volontari. I bambini delle scuole primarie hanno avuto la possibilità di giocare a tennis e a bocce al centro sportivo di Casarsa, mentre gli alunni delle medie si sono ritrovati nella sede del Progetto Giovani, per giocare a piccoli tornei di giochi in scatola o giochi sportivi nel giardino del centro di aggregazione.
“Anche quest’anno abbiamo voluto festeggiare insieme a tutti i nostri ragazzi e ai loro genitori, la fine del doposcuola – ha affermato Luigino Cesarin, presidente della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa nonché coordinatore del Servizio -. Ringraziamo di cuore le associazioni locali di bocciofila e di tennis che hanno permesso ai nostri bambini di sperimentare questi due bellissimi sport e cogliamo anche l’occasione per ringraziare i tanti volontari, quest’anno più di una trentina, che si sono dati da fare per aiutarci in questo servizio così importante per la nostra comunità”.
Il Ssep (Sostegno Socio Educativo Pomeridiano) è un servizio storico per la comunità casarsese: attivato dall’associazione Il Noce 38 anni fa è diventato in seguito un servizio comunale con la compartecipazione di servizi sociali, scuole, cooperativa e associazione ed ha l’obiettivo di sostenere e supportare i ragazzi in un percorso verso l’autonomia nello studio e nell’acquisizione di competenze sociali e relazionali. Quest’anno scolastico, sono stati 80 gli iscritti al servizio ovvero 43 alunni delle scuole primarie e 37 delle scuole secondarie di primo grado. Il servizio si è svolto per le scuole primarie nella sede dell’associazione di volontariato Il Noce e nella sede del Centro sociale in via Mantegna a San Giovanni nei pomeriggi di martedì e giovedì e il sabato mattina (per gli studenti a tempo pieno). Per le scuole secondarie di primo grado, il doposcuola si è svolto 3 giorni a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) sempre in entrambe le sedi. Oltre alle quattro educatrici, vi è un coordinatore e i tanti volontari che si avvicendano nei pomeriggi con i bambini.
“La festa finale è stato un bellissimo momento di condivisione – ha aggiunto Cesarin – e le famiglie, come da tradizione, hanno potuto partecipare al concorso “Un mondo in tavola”. Ogni anno viene chiesto alle famiglie di preparare un piatto tipico che così viene assaggiato da tutti per conoscere meglio, anche attraverso il cibo, le diverse tradizioni e culture. È stata anche l’occasione per salutare i ragazzi che hanno frequentato la terza media – ha concluso -, augurandogli di volare in alto. Qualcuno di loro aveva le lacrime agli occhi perchè per lui si chiudeva la sua frequentazione al Ssep e questo è indice del valore e del vissuto di questi ragazzi. Un segnale che ci ha molto commosso e reso orgogliosi: significa che questi bambini e ragazzi si trovano davvero bene e hanno avuto un’ottima esperienza e risposta da questo servizio”.

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In copertina, la bella fotografia d’epoca con cui si presenta il diario del casarsese Gioacchino Marino Francescutti.

Da 30 anni a San Giovanni di Casarsa LaLuna impresa sociale pioniera nella tutela della disabilità in Fvg

LaLuna Impresa sociale compie 30 anni e festeggia il traguardo con un pranzo comunitario aperto a tutti. L’appuntamento è fissato per domani 9 giugno, a mezzogiorno, all’interno della “Fiesta di San Zuan” al centro comunitario parrocchiale di San Giovanni di Casarsa (ex Zuccheri). Sarà l’occasione per raccontare tutti i traguardi raggiunti dell’associazione sangiovannese tra le realtà pioniere in Friuli Venezia Giulia per quanto riguarda l’autonomia abitativa di persone con disabilità e il loro diritto ad avere una vita adulta. Inoltre, recentemente, ha inaugurato anche un laboratorio di pasticceria secca Scur di Luna Lab con l’obiettivo di promuovere l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità. «Questa festa sarà un bel momento di condivisione con la comunità – ha spiegato Antonella Bertoia, volontaria e responsabile dell’organizzazione della festa – per celebrare questi 30 anni insieme a tutti gli utenti, le loro famiglie, i tantissimi volontari che ne Laluna sono come una grande famiglia».


Nata nel 1994 con l’intento di far sì che le persone con disabilità possano avere una “vita buona” e una piena integrazione, fu fondata da un gruppo di giovanissimi volontari, con l’obiettivo iniziale di proporre una serie di attività per le persone con disabilità. Nel 1998 dà vita alla prima comunità alloggio in provincia di Pordenone (la comunità Cjasaluna Paola Fabris, che porta il nome di una volontaria scomparsa) che oggi ospita dieci persone con disabilità. Poi Laluna negli anni si è trasformata, fino a diventare un riferimento sul territorio per i progetti di vita a forte spinta evolutiva con un’attenzione particolare al tema della vita indipendente. Nel 2019 inaugura il progetto Lalunanuova 2.0 e prende avvio anche il co-housing. Nel 2019 si mette in rete e dà il via, in collaborazione con Fondazione Down di Pordenone, all’innovativo progetto Sistema Abitare, la rete di appartamenti per l’autonomia abitativa più grande d’Italia.
«Laluna è nata proprio dal bisogno di un gruppo di giovani – ha spiegato il presidente Francesco Osquino – di considerare le persone con disabilità al di là delle loro difficoltà e dalla necessità di trovare soluzioni al dopo di noi». Come detto, il compleanno de Laluna si terrà domani, alle 12, al centro comunitario parrocchiale con un pranzo comunitario a cui è possibile iscriversi.
«Ricordo che nel 1994 c’era Celso, un ragazzo con una grave disabilità, non era autonomo in nulla, stava solo seduto in carrozzina senza potersi esprimere, ma quando noi giovani volontari suonavamo la chitarra, lui sorrideva e si muoveva a tempo. Per noi ragazzi – ha aggiunto Osquino – era un’emozione riuscire ad interagire in modalità diverse con le persone con disabilità, ci siamo sempre sentiti amici, coetanei, persone che assieme volevano fare un percorso, condividendo i bisogni e le difficoltà, la più grande quella legata al dopo di noi, da dove poi sono partiti i progetti di abitare, la Comunità Cjasaluna Paola Fabris, i progetti di propedeutica all’abitare (le palestre dove si impara a vivere da soli) ed infine i progetti di vita autonoma che coronano questo percorso e permettono a persone con disabilità di vivere da soli con un minimo di supporto da parte del Laluna».
Ad oggi, Laluna ha 40 dipendenti e può contare sul supporto di oltre una sessantina di volontari con l’associazione OltreLaluna. Gestisce: la Comunità Alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita una decina di persone con disabilità, l’appartamento a bassa soglia di protezione per adulti e persone che invecchiano e diversi progetti di “abitare sociale” tra cui i percorsi di propedeutica all’autonomia abitativa “Via Colombo” a Sacile e Casa Facca a Fiume Veneto ideati per allenare alla vita indipendente ragazzi con disabilità intellettiva. In totale, ad oggi, sono 13 le persone che risiedono negli appartamenti di vita indipendente de Laluna. Gestisce, inoltre, l’Unità Educativa Territoriale Nuovi Orizzonti con sede nella struttura di Casa Facca a Fiume Veneto. Tra le soluzioni abitative Laluna annovera nel contesto di San Giovanni il progetto di cohousing “Lalunanuova”. Oltre a questo l’associazione sangiovannese si occupa di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi e iniziative di promozione e sensibilizzazione rispetto al diritto all’autodeterminazione delle persone con disabilità. Negli anni ha organizzato 16 edizioni della manifestazione musicale Musikemate e 18 edizioni di Maratoluna, la passeggiata pensata ad hoc per le famiglie e le persone con disabilità.

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In copertina, la sede dell’impresa sociale LaLuna a San Giovanni; all’interno, il sindaco di Casarsa Claudio Colussi con un gruppo di disabili e dirigenti.

Laluna, tre incontri per le famiglie che a Casarsa vivono i problemi della disabilità

Tre incontri dedicati alle famiglie che vivono la disabilità. L’associazione Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa ha organizzato, grazie al sostegno di Fondazione Friuli, “Spazio alle famiglie”, ovvero tre serate per genitori e fratelli di giovani e adulti con disabilità per confrontarsi sulle dinamiche relazionali in famiglia. Le serate sono in programma oggi, 17 giugno e lunedì 1° luglio, dalle 18.30 alle 20, negli spazi de Laluna in via Runcis, 59. Tutti gli incontri saranno condotti da Orietta Sponchiado, psicologa e psicoterapeuta che si occupa in particolare di sostegno alla genitorialità di famiglie con figli disabili
«Il tema della famiglie è ormai centrale parlando di disabilità – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice de Laluna -, soprattutto nei progetti che portano le persone alla vita indipendente e noi di Laluna vogliamo mettere in campo progetti e risorse per sostenerle fornendo loro l’opportunità di spazi di colloquio individuali in collaborazione con il Consultorio Noncello e incontri informativi e formativi come questo». L’iniziativa è inserita all’interno del progetto “A misura di famiglia”, sostenuto dal Bando Welfare 2023 di Fondazione Friuli.
Come detto, si parte oggi, 3 giugno, per parlare di “La famiglia di fronte alla diagnosi: metamorfosi e traiettorie evolutive”. Si prosegue lunedì 17 giugno con il tema: “I rapporti con i mondi Altri della disabilità: sfide per il familiare”. L’ultimo incontro, in calendario, per lunedì 1° luglio indagherà, invece, l’argomento “Genitori per sempre, oltre la vita”. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 18.30. La partecipazione è gratuita, ma è consigliata l’iscrizione. Per info e-mail segreteria@lalunaimpresasociale.it

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In copertina, la direttrice de Laluna di San Giovanni Erika Biasutti.

Scur di Luna Lab, ecco i biscotti solidali che nascono a San Giovanni di Casarsa

Alessandra Locatelli, ministro per le disabilità, ha inaugurato a San Giovanni di Casarsa, il laboratorio di pasticceria secca Scur di Luna Lab, frutto del percorso che l’associazione Laluna Impresa Sociale ha deciso di intraprendere nel campo dell’attività produttiva e dell’inserimento lavorativo di persone con disabilità. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza anche dell’onorevole Massimiliano Panizzut della Commissione Affari Sociali, del senatore Marco Dreosto, dell’europarlamentare Elena Lizzi, dei consiglieri regionali Roberto Novelli e Markus Maurmair, nonché del presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini, di Roberta Ruffilli, responsabile Neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza, e del sindaco di Casarsa della Delizia Claudio Colussi.


“Oggi sono felice di essere qui in Friuli Venezia Giulia – ha detto Alessandra Locatelli -, un territorio dove molto è stato fatto nel campo dell’abitare in autonomia e dove c’è una rete straordinaria attorno alle persone con disabilità. Anche qui a Laluna si respira questa unione tra il mondo istituzionale, il terzo settore e i privati che è positiva. La riforma sulla disabilità a cui abbiamo lavorato – ha poi aggiunto – cambierà molte cose mettendo al centro la persona, il suo benessere, la sua felicità, il suo progetto di vita, semplificando la burocrazia e cambiando l’approccio delle persone. Credo che qui a Laluna si stia andando proprio in questa direzione e ne è l’esempio questo laboratorio di biscotti che permetterà a persone con disabilità di rendersi autonomi”.
“Oggi inauguriamo all’interno degli spazi polifunzionali dell’associazione il nostro laboratorio per la produzione di biscotti etici. Un progetto che promuoverà l’inserimento lavorativo e l’impiego per persone con disabilità, assicurando occupazione anche a coloro che non hanno i requisiti per i percorsi lavorativi – ha spiegato Erika Biasutti, direttrice de Laluna -. Un’ulteriore tappa per noi de Laluna che quest’anno festeggiamo i 30 anni di attività. In questi mesi, un’equipe di professionisti de Laluna e di volontari che ne sostengono le attività, hanno strutturato questo laboratorio dotandolo di bilance, di una sfogliatrice, di forno e piani di lavoro pensati per poter essere utilizzati da persone con disabilità. Ora – ha aggiunto – l’obiettivo per il primo anno di attività è quello di inserire nel ciclo produttivo almeno cinque persone con disabilità così da garantire loro quell’autonomia economica necessaria per permettergli di vivere da soli e autosostenersi”. “Siamo orgogliosi di avere sul nostro territorio una realtà come Laluna – ha aggiunto il sindaco Colussi – con cui abbiamo da sempre un’ottima collaborazione. Insieme a Laluna abbiamo ottenuto un risultato importante come quello di far partire i lavori di eliminazione delle barriere architettoniche nella stazione ferroviaria di Casarsa che è un importante snodo ferroviario”. La parola è andata a Francesco Osquino, presidente de Laluna: “Ringraziamo la ministra Locatelli per essere intervenuta, questo laboratorio rappresenta per noi un altro tassello verso l’inclusione, ma questi risultati ottenuti sono frutto di un lavoro di squadra perchè fare progetti autonomia significa lavorare insieme e per questo ringraziamo tutti coloro che in questi anni ci hanno aiutato e sostenuto permettendoci di realizzare tanti sogni”.

Il laboratorio inclusivo è diventato realtà grazie al sostegno del progetto “Pais di Rustic Amour” del Piano di Sviluppo Rurale di cui l’associazione Laluna Impresa Sociale è partner e grazie ai fondi del bando welfare 2024 di Fondazione Friuli. Scur di Luna Lab è un progetto sperimentale di pasticceria secca avviato da alcuni anni e che però ora, grazie al nuovo laboratorio realizzato nella zona polifunzionale dell’associazione sangiovannese, diventa una realtà strutturata e produttiva, che permetterà l’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

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In copertina e all’interno immagini del taglio del nastro presente l’onorevole Alessandra Locatelli.