“Goccia di Carnia” è l’acqua ufficiale dell’Adunata nazionale Alpini a Udine

“Goccia di Carnia” è l’acqua ufficiale della 94ma Adunata nazionale degli Alpini che si terrà a Udine dall’11 al 14 maggio. Saranno 100 mila le bottigliette d’acqua donate all’Ana dall’azienda di Forni Avoltri che ha già sostenuto gli eventi per il 150° anniversario del Corpo degli Alpini nel 2022.

Samuele Pontisso


Storia, montagna, territorio, persone: il filo che lega “Goccia di Carnia” all’Adunata è davvero stretto e si radica nel dna e nella tradizione dell’acqua friulana che è da sempre vicina ai grandi eventi della regione e vicina alle persone nei momenti di difficoltà. Basti pensare al terremoto del ’76 o al più recente disastro ambientale della tempesta Vaia del 2018 quando l’azienda donò acqua alla popolazione che era rimasta senza acqua potabile nelle case.
“Da 50 anni Goccia di Carnia è simbolo delle montagne del Friuli Venezia Giulia da cui sgorga – sottolinea l’amministratore delegato Samuele Pontisso –. Senso di appartenenza, tradizione e amore per il territorio sono valori radicati nella storia di “Goccia di Carnia”, gli stessi che caratterizzano gli Alpini: essere l’acqua ufficiale dell’Adunata è quindi per noi motivo di grande orgoglio, una collaborazione che è connaturata alla natura stessa dell’azienda, al suo legame con il FVG, con le persone che ci scelgono da generazioni e con il Corpo degli Alpini”.
Fondata nel 1972, “Goccia di Carnia” è una delle sorgenti d’acqua oligominerale più ricche d’Europa. Sgorga a 1370 metri di quota dalla Fonte di Fleons, riparata da estesi boschi di larici che ne proteggono l’equilibrio ambientale. I valori in etichetta di “Goccia di Carnia” sono una garanzia dell’alta qualità e della purezza dell’acqua: il residuo fisso particolarmente equilibrato (64,8 mg/l), il pH elevato (8,2) e il livello di nitrati molto bassi, importante indicatore di assenza di inquinamento.

Lo stabilimento.

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In copertina, le montagne dalle quali sgorga la “Goccia di Carnia” a Forni Avoltri.

Emergenza incendi, alla Protezione civile 50 mila bottiglie di Goccia di Carnia

Cinquantamila bottiglie di Goccia di Carnia sono a disposizione della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia per i vigili del fuoco e i volontari che lavorano giorno e notte allo spegnimento dei numerosi incendi che stanno devastando la nostra regione.
Una parte delle bottiglie è stata già ritirata, il resto rimane a disposizione nei prossimi giorni: «Goccia è l’acqua di queste montagne, è da sempre un marchio con un legame fortissimo con il nostro territorio – commenta l’amministratore delegato, Samuele Pontisso –, ci sembra quindi naturale e doveroso poter contribuire ad aiutare in minima parte il lavoro di chi è sul campo per salvare la vita di persone, case, animali e natura del Friuli Venezia Giulia».

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In copertina, Samuele Pontisso a Forni Avoltri dinanzi al camion carico di bottiglie.

Aisdo e Goccia di Carnia insieme: 50 mila bottiglie d’acqua donate all’Ucraina

Cinquantamila bottiglie di acqua naturale Goccia di Carnia trasportate dallo stabilimento di Forni Avoltri fino a Verona e da lì attraverso la Polonia fino in Ucraina: è l’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana per la Salute degli Occhi (Aisdo Onlus) assieme all’azienda Goccia di Carnia.
«Le notizie dall’Ucraina riportano che decine di città sono rimaste senza acqua potabile, mentre l’approvvigionamento idrico e l’accesso all’acqua diventano sempre più difficili per la popolazione – commentano Paolo Lanzetta, presidente della Onlus e docente all’Università di Udine, e Samuele Pontisso, amministratore delegato di Goccia di Carnia -. Siamo rimasti profondamente colpiti da questa tragica situazione e ci siamo chiesti cosa potessimo fare per esprimere una concreta vicinanza alla popolazione così duramente colpita. Così ci siamo attivati per portare l’acqua, un bene primario per la sopravvivenza».
«L’acqua è vita e dissetare gli assetati è dovere di ognuno di noi – aggiunge Lanzetta -: allo stesso tempo, l’acqua è simbolo di pace. Ricordiamoci di quanto fosse uso comune nel passato accogliere qualcuno in casa nostra offrendo un bicchiere d’acqua». «Siamo consci che questa iniziativa sia solo una goccia nell’oceano, ma crediamo fermamente anche nel significato simbolico di questo gesto e speriamo che possa portare un messaggio di pace dove ora imperano violenza e sofferenza», concludono Pontisso e Lanzetta.
L’iniziativa vede il prezioso supporto di Confindustria, della Protezione civile di Verona e dell’Ambasciata Ucraina in Italia.

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In copertina e qui sopra l’autocarro carico di bottiglie pronto a lasciare Forni Avoltri.