aiuto mamma! … ritornano i fascisti !

E’ tutto merito della Angela Merkel  e delle sue scellerate quanto inutili politiche di austerità portate alla paranoia.

Nel lontano 1919 un economista John Maynard Keynes profetizzò che il trattato con cui i vincitori della 1° Guerra Mondiale, con la quale si umiliò oltre ogni ragionevole misura le nazioni di lingua Tedesca, avrebbe favorito   la nascita e l’ascesa di partiti/movimenti popolari che si sarebbero alimentati con sentimenti revanscisti …  

John Maynard Keynes economista inglese  (1883-1946)

complice la crisi del 1929, alle elezioni del 1930 l’NSDAP divenne il secondo partito della Germania…

1932 – La situazione diventò ingovernabile e non si riusci a formare una maggioranza stabile….(guarda caso proprio come ora in Italia)…

1933 – Nel gennaio del 1933 Hindenburg, anziano presidente della Repubblica, conferì l’incarico a Hitler di formare un nuovo governo.

Hitler  nominato cancelliere, assunse la guida del governo con la maggioranza assoluta in parlamento, dal quale ottenne pieni poteri.
Mise fuori legge il partito comunista, abolì ogni libertà e garanzia costituzionale e ogni dissenso. Chiuse i giornali di opposizione e le sedi sindacali,e reintroducendo  la pena di morte per crimini contro lo Stato.

Nei fatti sciolse tutti gli altri partiti tranne quello nazionalsocialista e nel febbraio successivo  l’incendio del Reichstus, (parlamento tedesco), forni ad  Hitler , attribuendone la colpa  ai comunisti, l’occasione per dare inizio alle persecuzioni politiche.

Io spesso mi chiedo ?

ma sono gli insegnanti/professori che non riescono  a trasmettere in testa  le nozioni fondamentali, come la storia, ai politici…

o sono i politici che hanno nel loro DNA il gene dei somari ! ??

Se la Merkel soffre di insonnia per l’ascesa di Salvini e Di Maio : può solo piangere se stessa !!

Come medico gli prescriverei un Tavor…  ma soprattutto ripetizioni di storia ed economia….

 

 

keynesiano

key·ne·ṣià·no,kei-/
aggettivo
  1. Relativo all’economista inglese J.M. Keynes (1883-1946) e al suo pensiero, con particolare riferimento alle sue dottrine sullo sviluppo dell’economia capitalistica, essenzialmente basate sul principio che le politiche di sostegno della domanda globale abbiano un ruolo fondamentale nell’ambito delle politiche macroeconomiche in quanto i fenomeni di disoccupazione e di inadeguato impiego delle risorse possono essere contrastati da una politica di investimenti da parte dello stato anche in condizioni di deficit di bilancio.
    • Come s.m. (f. -a ), seguace delle teorie di Keynes, specialmente con riferimento alla necessità dell’intervento statale in economia, a sostegno della piena occupazione e della domanda.

https://it.wikipedia.org/wiki/Economia_keynesiana

 

E adesso la vera partita < di Giuseppe Longo>

E adesso la vera partita

di Giuseppe Longo 

E adesso? Spenti i riflettori sulle complesse operazioni di voto, causate da un Rosatellum di cui non se ne sentiva proprio il bisogno, e su una estenuante e atipica campagna elettorale, giocata più sullo spauracchio di un imminente ritorno del fascismo che sui problemi reali che attanagliano il Paese, comincia la vera partita.
 Vincitori e vinti sono quelli che ogni persona di buon senso aveva ampiamente previsto. Come pure che non ci sarebbe stata una maggioranza parlamentare. In altre parole, il pasticcio che si ipotizzava si è puntualmente materializzato. E allora che fare? Un bel groviglio per il capo dello Stato che fra una ventina di giorni, eletti i presidenti di Camera e Senato, nonché formati i gruppi nei due rami del Parlamento, dovrà avviare le certamente non facili consultazioni.
Centrodestra, con guida Salvini supervittorioso, e Cinque stelle, con Di Maio nuovo re delle due Sicilie (come argutamente fatto osservare da Alessandro Sallusti), avrebbero davanti la strada spianata se trovassero un’intesa nonostante i proclami più o meno garbati  che abbiamo ascoltato nei mesi scorsi. Si realizzerebbe una maggioranza di ferro, o meglio di acciaio inox, capace di approvare ogni provvedimento. Andrebbero bene anche M5S più Lega ovviamente con qualche robusto puntello.
Anche se non siamo in Germania, tuttavia l’accordo ricercato e faticosamente raggiunto da Angela Merkel con i socialdemocratici dovrebbe insegnare qualcosa. Due partiti o raggruppamenti premiati da quasi il 70 per cento degli elettori non possono farsi la guerra, o stare a guardare, bensì ricercare con determinazione un accordo. D’altra parte, anche Aldo Moro – di cui tra pochi giorni si ricorderanno i 40 anni dal rapimento da parte delle Brigate rosse – predicava intese (chi ricorda le famosissime “convergenze parallele”?) fra i due più grandi partiti popolari del tempo, pur diversissimi tra loro: democristiani e comunisti.
Gli italiani hanno detto chiaramente che vogliono essere governati da Centrodestra e Cinque stelle, mentre hanno bocciato senza appello il Partito democratico di Renzi che si è dimesso – anzi no! – con la chiara intenzione di continuare a dire la sua, a fare, si dice, l’ago della bilancia. Invece con molta probabilità si assisterà a un nuovo, detestabile mercato delle vacche: la campagna acquisti, se non è già iniziata, sta per partire. E i risultati, comunque, sarebbero tutti da dimostrare. Staremo a vedere: il film è appena cominciato. Però i protagonisti dovrebbero stare bene attenti a non tradire gli elettori che sono stati molto chiari, dimostrando peraltro di sapere rispondere per le rime.

a firma di:  Giuseppe Longo

< N.d.R.  un vivo ringraziamento al nostro caro amico Giuseppe,

per molti anni “illustre penna” del Messaggero Veneto, per questo contributo>

Tranquilli… Arriva il Castigamatti !!

Come un pugile suonato Renzi delira 

tranquilli: ci penserà Mattarella a risolvere l’impasse

 Ma può l’Italia soggiacere alle ripicche ed i capricci di un ragazzino idiota ed arrogante, megalomane e narcisista oltre ogni limite ?

Certo che no ! 

Non pago di essere riuscito a distruggere la sinistra  Renzi si trincera nel bunker come Hitler nel 45.

Con la pretesa assurda e ridicola di dare lui le carte e stabilire di nuovo le regole del gioco, non pago della merdata della sua legge elettorale, il tentativo di fare scempio della costituzione e del diritto del lavoro + tutto il resto.

Le scadenze tecniche, finanziarie e politiche in Patria ed a Bruxelles  che a breve si presenteranno improrogabili (entro aprile) porranno uno scenario chiaro ai leaders vincenti:  cari Salvini e Di Maio….

o vi accordate immediatamente fra di voi (cosa difficile ma non impossibile, magari con l’appoggio esterno di Berlusconi/Meloni e/o liberi&uguali)…

oppure Mattarella  incentiverà la formazione di un nuovo partito/reassemblament  (“partito del presidente” o di “salvezza nazionale”)….

e dato che tutti sanno che i parlamentari sono moto più devoti al 27 ed al vitalizio (che in caso di rielezioni immediate gli sfuggirebbe dalle tasche…)  piuttosto che ai leaders…    Renzi puo “star sereno”.

 

Immagine correlata

 

17 grillini sono già sul mercato e Berlusconi da “vecchia volpe” gli ha già spalancato le porte) .

Al Nazzareno già compaiono le prime crepe …  credete che Emiliano, Gentiloni e questi qui sotto accetteranno la logica del:    “Muoia Sansone con tutti i filistei ?”

 

 

sono certo che rapidamente assisteremo al miracolo italico,  come  la liquefazione del sangue di San Gennaro

altro che i tedeschi, che ci hanno messo 8 mesi per fare un governo fotocopia del precedente…

 

Italiani !    dormite sonni tranquilli ci pensa lui…      “…menomale che Sergio c’è”….