La Setemane de culture furlane (tanti appuntamenti) oggi rende omaggio a Dino Virgili a cent’anni dalla nascita

Tanti appuntamenti anche oggi, 16 maggio, per il programma della dodicesima edizione della Setemane de Culture Furlane – Settimana della Cultura Friulana della Società Filologica Friulana (oltre 200 eventi fino al 18 maggio, programma completo su www.setemane.it). Inoltre, le pubblicazioni della Filologica saranno presenti al Salone del libro di Torino. Tra i tanti eventi da segnalare il ricordo a cento anni dalla nascita del maestro e scrittore Dino Virgili a Martignacco.

UDINE – Alle 18, nella sede della Filologica a Palazzo Mantica, in via Manin, e in diretta streaming su www.setemane.it presentazione del volume “La scuola nella Grande Guerra Friuli 1915-1918”. La prima guerra mondiale stravolse anche le scuole del Friuli, plasmando l’esistenza degli alunni, il ruolo degli insegnanti, gli stili educativi e i programmi didattici. Basandosi su ricerca archivistica, ricognizione bibliografica, analisi dell’iconografia, raccolta delle testimonianze e sopralluoghi, il volume di Veronica Civino e Marco Pascoli (Gaspari editore) indaga intorno alle vicende e all’organizzazione scolastica dell’epoca, soffermandosi su aneddoti accaduti nelle scuole di Casarsa, Claut, Gemona, Resia, San Daniele, Stregna, Udine. Modera Romano Vecchiet.
Alle 17.30, nella Biblioteca del Seminario, conferenza “Tornâ cu la int – Popolo, clero e vescovo alla vigilia dell’Orcolat”. Tra il 1945 e il 1975 – anni della seconda ricostruzione postbellica – l’autonomia regionale e il boom economico determinano un cambiamento economico, sociale, culturale e spirituale in Friuli. Il clero udinese vuole rispondere all’appello di rinnovamento lanciato anche dal Concilio vaticano II. In questa stagione di vivace fermento ha avvio il ministero episcopale di mons. Alfredo Battisti, grande protagonista friulano nei mesi dell’Orcolat. Tratti dalla sua tesi, Andrea Bresolin narra questi eventi. Introduce monsignor Sandro Piussi.
Sempre alle 17.30, alla Biblioteca civica Joppi, conferenza “Vita di una nobile friulana: Lucina Savorgnan (1493-1543)”. Per l’International Committee Romeo and Juliet in Friuli, Gregorio Grasselli presenta lo stato attuale delle ricerche su Lucina Savorgnan, nobile udinese appartenente alla potente casata friulana. La sua vita fu segnata da crisi economiche, conflitti di fazione, strategie matrimoniali e dal massacro di Udine del 1511. A lei fu dedicata la celebre Historia di Luigi da Porto. Attraverso nuove analisi storiche e documentarie, si ricostruisce il ruolo della Savorgnan nel contesto politico e sociale del suo tempo. Introduce Ugo Falcone.

ZONA UDINESE – A Torreano, per gli eventi collaterali alla Fraie de vierte, nella sala consiliare alle 20 conferenza “La viticoltura in Friuli e nel Torreanese: una storia recente di forti cambiamenti” con Carlo Petrussi.

A Martignacco alle 20.30 a Villa Ermacora “Dino Virgili e la Risultive”. Nato a San Daniele del Friuli cento anni fa, il 27 febbraio 1925, il maestro e scrittore Dino Virgili è stato uno dei fondatori della corrente letteraria friulana di Risultive, insieme a Novella Cantarutti e Lelo Cjanton e con la benedizione di don Bepo Marchet. Nel centenario della sua nascita il Comune di Martignacco e la Società Filologica lo ricordano in una serata con Carlo Venuti, Giuliana Michelutti, Marta Varutti. Letture di Aida Talliente. Sarà presentata la nuova edizione de “L’aghe dapît la cleve” a cura di Davide Turello. All’interno delle iniziative del Sistema Bibliotecario del Friuli e della rassegna “Aspettando la Notte dei Lettori”.

A Carpacco di Dignano al via il “Festival delle Filande”, in programma fino al 18 maggio. Iniziativa promossa dall’Associazione Heritage in FVG. Venerdì 16 maggio si parte con il Pre-festival alle 10 nel centro polifunzionale con il seminario “Patrimonio industriale e eredità culturale” a cura di Angela Zolli. Alle 17 inaugurazione, alle 18 “Rigenerazione territoriale ed Eredità culturale”, incontro con Sandro Fabbro, già professore di Urbanistica (Università di Udine) con la partecipazione di Renato Bosa (Italia Nostra, Sezione di Udine) e Renata Capria D’Aronco (Club per l’Unesco di Udine). Alle 19 visita alla filanda di Carpacco a cura di Angela Zolli e Amedeo Paulitti.

Ad Aquileia alle 16 al Museo Paleocristiano “La poesia di Biagio Marin incontra le iscrizioni dei primi Cristiani di Aquileia”, conferenze con letture. Con la sua ben nota bravura attoriale Tullio Svettini leggerà, interpretandole, alcune splendide liriche del poeta Biagio Marin, di cui quest’anno ricorrono i 40 anni dalla scomparsa, alternandosi a Francesca Beltrame, specializzata in Epigrafia paleocristiana, allieva del professor Danilo Mazzoleni, che presenterà alcune delle più belle iscrizioni paleocristiane su lastra conservate tra Aquileia e Grado, i cui testi appaiono rivelatori di affettuosi legami familiari senza tempo. L’iniziativa è promossa dal Gruppo Archeologico Aquileiese.

A Feletto Umberto, alle 18, in sala del Consiglio comunale presentazione del volume “Il carteggio tra Giusto Fontanini e Giandomenico Bertoli (1718-1736)” – Forum editrice. La presentazione è a cura dei curatori Roberto Feruglio e Alberto Vidon con l’introduzione di Angelo Floramo. A Cervignano alle 18 nella Casa della musica incontro su “Angelo Molaro (1879-1945) Ecclesiastico, maestro e irredentista”, In occasione del 150° anniversario della nascita e dell’80° della morte di don Angelo Molaro con l’Associazione “Cervignano Nostra”. Intervengono Stefano Perini e Michele Tomaselli. Letture di Luciana Degano.

A Pasiano di Prato alle 18.30, in sala consiliare, “Il silenzio e la rivolta-Quattro scritture per una Carnia in scena”. Presentazione del libro di Carlo Tolazzi (Forum editrice) promossa dalla Biblioteca comunale. Dialoga con l’autore Serena Fogolini. A San Tommaso di Majano nell’Hospitale di San Giovanni alle 20 “Versi nel chiostro-La voce di Teresa Zai”. Letture di Sonia Cossettini ed Elena Genio. Intervento di Fabiana Savorgnan Cergneu di Brazzà. All’arpa Serena Vizzutti. A Verzegnis alle 20 in sala consiliare concerto “In chê sere i grîs cjantavin… Cjants di autôr te tradizion musicâl furlane” con il coro Zanon Amico di Udine diretto dal maestro Alessandro Tammelleo.

Ad Ara di Tricesimo alle 20.30 conferenza “La Rosade e l’Ardielut. Omaggio al Poeta”, dedicata a Pier Paolo Pasolini. Gianfranco Ellero illustrerà il percorso da Rosade (1942) a Rosada (1954): da Poesie a Casarsa a La meglio gioventù. A Mortegliano lezione concerto alle 20.30 nella chiesa parrocchiale “Martyria Martyrum – I testimoni della fede secondo i codici goriziani”. Il concerto della Schola Aquileiensis offre un percorso attraverso i canti monodici della tradizione aquileiese. A Socchieve alle 20.30 al centro culturale incontro “Pasolini e il Friuli – Un dialogo intergenerazionale”. A 50 anni dalla scomparsa di Pier Paolo Pasolini, il Comitato “Gianfrancesco da Tolmezzo” propone un incontro dedicato al profondo legame tra l’autore e il Friuli. I relatori Gianni Cimador, Alex Cittadella e Marc Vezzi, di generazioni diverse, offriranno prospettive eterogenee su Pasolini, affrontando la complessità di uno degli intellettuali più influenti del Novecento ed interrogandosi su cosa il suo sguardo critico e poetico possa ancora dirci oggi.

A Latisana nella sala conferenze dell’ex stazione ippica, alle 20.30, convegno “1945, immagini e testimonianze di fine guerra nel Latisanese”. Relazione di Enrico Fantin.

A San Daniele, alle 20.45, al cinema Splendor proiezione del documentario “Renzo Tubaro. L’affresco”. Il Comune di San Daniele del Friuli propone la proiezione del documentario sulla figura del pittore Renzo Tubaro, per la regia di Ivo Pecile e Marco Virgilio, prodotto dalla Ianus Imagine. A Palazzolo dello Stella, alle 21, in aula magna dell’istituto comprensivo concerto “Sunìn par furlan”. La Associazion Auser “Stella & Tagliamento” unitamente al Comune di Palazzolo invita allo spettacolo della Filarmonica di Pozzuolo diretta dal Maestro Paolo Frizzarin: musiche e parole per valorizzare i canti della tradizione friulana, rielaborati secondo le potenzialità di una moderna orchestra di flauti, che si esibirà come sempre indossando il costume tradizionale friulano. Con la partecipazione del tenore Roberto Miani, letture di Carlotta Del Bianco e Maurizio Mattiuzza.

FRIULI ORIENTALE – A Romans d’Isonzo alle 20.30 al centro culturale della Casa Candussi Pasiani incontro “Due poeti friulani ribelli Giovanni Minut e Renato Iacumin. Nell’ambito delle “Conversazioni culturali” promosse dall’Associazione “I Scussons”, Ferruccio Tassin parlerà di due intellettuali emblematici. Giovanni Minut (1895-1967), combattente nel 97° austroungarico durante la Grande Guerra, dopo il conflitto fu a capo del movimento sindacale socialista dei contadini nella Contea di Gorizia e Gradisca. Le sue Rimis furlanis (Gorizia, 1921) trattano del riscatto sociale e della giustizia. Renato Iacumin (1941-2012) – storico, pedagogista e con ampie conoscenze musicali – ha scritto quattro raccolte di poesie in friulano che, come la sua Aquileia, irradiano i valori di carità e giustizia.

A Giassico di Cormòns nella Chiesa di Santo Stefano alle 20.45 “Storia di Vera”. Lettura teatralizzata a due voci, in lingua italiana e friulana, di e con Claudio Moretti e Flavia Valoppi. Tratta da Storie di Vera, Frute a Kijev, Fantate a Buchenwald, Femine in Friûl di Ivano Urli. «Questa storia parla di Vera, Vera Chmaruk, sposata con uno della famiglia Malin, Nino Malin, ma per tutti in paese è “la Russa”». Ma qual è la sua storia? Storia (di) Vera è la narrazione di un viaggio dall’inferno alla vita, la voce di una bambina che diventa donna dentro gli anni della guerra e ci riporta con ironia le atrocità vissute. È anche una storia friulana di accoglienza e integrazione: ancora oggi, a Lestizza, Vera “la Russe” è ricordata per la sua forza e integrità umana.

FRIULI OCCIDENTALE – A Porcia alle 18.30 in sala Diemoz presentazione del volume “Cronache del Friuli occidentale (XIII-XVI secolo). Il Comune di Porcia e l’Accademia San Marco Pordenone promuovono la presentazione dell’importante patrimonio di cronache compilate nel Friuli occidentale nei secoli XIII-XVI, che narrano le vicende del territorio friulano a partire dal Duecento e che raccolgono avvenimenti e situazioni sociali, politiche e culturali di ambiti molto più vasti. Non soltanto un recupero di documenti cronicistici d’epoca, ma anche di testimonianze di quella che viene oggi chiamata “storia della mentalità”. Interventi di Paolo Goi e dei curatori Pier Carlo Begotti e Luca Gianni.

A Zoppola reading alle 20.30 all’auditorium comunale dedicato a “Enzo Bearzot: il Silenzio e il Coraggio”. Mauro Fiorentin, Francesca Papais, Sergio Pasquin e Claudio Petris presentano un reading dedicato al grande Enzo Bearzot a 15 anni dalla sua scomparsa: un uomo che ha rivoluzionato il calcio italiano senza mai alzare la voce ed un allenatore che ha creduto nei giovani, ha sfidato le critiche e ha scritto la storia, guidando la Nazionale alla gloria mondiale nel 1982. Attraverso parole, emozioni e memoria, si renderà omaggio anche a un altro grande friulano, Bruno Pizzul, recentemente scomparso. Con la sua inconfondibile voce, Pizzul accompagnò gli italiani nel racconto di quell’impresa epica, quando Bearzot portò l’Italia sul tetto del mondo.

A Cordovado alle 17 in biblioteca civica evento per bimbi “Li’ novis aventuris di Mariute” con il poeta Giacomo Vit e il gruppo di lettori Racconti-amo.

Per il progetto “Sul cammino di San Cristoforo, quando l’anima incontra la bellezza – Camminate promosse da Montagna Leader GAL Friuli Occidentale” venerdì 16 maggio alle 18 a Pordenone “Sul Cammino di San Cristoforo attorno a Torre”. Ritrovo alla Villa Romana di fronte alla chiesa dei Ss. Ilario e Taziano.

ONLINE – Per la rassegna online Riviste friulane su www.setemane.it alle 15 del 16 maggio “Forum Iulii: annuario del Museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli” con Angela Borzacconi. Per la rassegna online “Peraulis” alle 20.30 il 16 maggio la parola che sarà spiegata in friulano sarà “Mus”. Per la serie di ricette “Gustâ gurizan” sulla cucina goriziana venerdì 16 maggio alle 12.30 il liptauer.

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In copertina, un’immagine dello scrittore friulano Dino Virgili.

Setemane de culture furlane, giovedì ricco di proposte (anche a Trieste). E a Tarcento si ricorda Chino Ermacora con il Premio che festeggia le scuole

Da Udine a Trieste, passando per Gorizia e per Tarcento con il Premio Chino Ermacora e toccando anche altre sei località assieme ad eventi online: giornata davvero dall’ampio respiro quella odierna, 15 maggio, per il programma della dodicesima edizione della “Setemane de Culture Furlane” – Settimana della Cultura Friulana della Società Filologica Friulana (oltre 200 eventi fino al 18 maggio, programma completo su www.setemane.it). Inoltre, le pubblicazioni della Filologica saranno presenti al Salone del libro di Torino.

TRIESTE – Alle ore 16 a Trieste, nella sede dell’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata, si terrà il convegno Il veneto nell’alto Adriatico. Percorsi linguistici tra storia e cultura. Il simposio si propone di illustrare le complesse relazioni tra le parlate della vasta area costiera tra Italia, Slovenia e Croazia, area interessata, a partire dal tardo Medioevo, dalla pressione politica ed economica della Repubblica di Venezia. «Il veneziano ha esercitato una forte influenza a partire dall’XII-XIII secolo sulle parlate di tutte le comunità rivierasche, dalla laguna di Venezia al Friuli, all’Istria e alla Dalmazia. Fungeva da lingua dei commerci, che si svolgevano un tempo soprattutto via mare, una lingua franca che andrà ad assumere un ruolo sempre più importante per le comunità poste sotto il governo della Serenissima – spiega Federico Vicario, presidente della Società Filologica Friulana –. Dopo la sua affermazione sul mare, tra Adriatico e Mediterraneo orientale, il veneziano eserciterà una pressione crescente sulla terraferma veneta, sul Friuli, sull’Istria e su altre regioni, sovrapponendosi alle parlate autoctone preesistenti, proponendo un modello municipale di notevole prestigio».
Nel corso del convegno si proporranno materiali e riflessioni sulle relazioni linguistiche dell’area alto adriatica e si presenteranno le linee generali del progetto Veneto nell’alto Adriatico (Valta), che mira a organizzare un repertorio lessicale in linea con le varietà dell’intera area (www.atlanteveneto.it). Fondamentali, a questo proposito, sono le ricchissime raccolte degli atlanti disponibili, a partire dall’Atlante linguistico italiano, l’Atlante storico linguistico etnografico friulano e l’Atlante linguistico istroveneto dell’Istria nordoccidentale. L’organizzazione del convegno ha visto la collaborazione di diversi enti e istituzioni: l’Irci di Trieste, che ospita l’incontro, la Regione Veneto, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la Società di Minerva e la Deputazione di Storia Patria per la Venezia Giulia. «Sono davvero grato a tutti gli enti patrocinatori e sostenitori del convegno – conclude Vicario –, enti che hanno accolto con favore l’invito della Società Filologica Friulana a creare una “rete” di istituzioni del territorio pronte a condividere conoscenze ed esperienze comuni. Lo spirito di collaborazione è la migliore risposta, ritengo, alla domanda di valorizzazione e di promozione dello straordinario intreccio di lingue e culture, che rendono unico il nostro contesto».

UDINE – Alle 18 nella sede della Filologica a Palazzo Mantica, in via Manin, e in diretta streaming su www.setemane.it presentazione del volume “Acque Vive – La Via dei fiumi in Friuli Venezia Giulia”. Questo nuovo libro di Cristina Noacco (edizioni Ribis) descrive un viaggio da Sappada a Trieste che si svolge lungo i corsi d’acqua. Protagonista è un narratore che compie una ricerca dell’essenza dei luoghi, raccogliendo storie, testimonianze e poesie dal Piave al Rosandra (gli zattieri del Piave, la diga del Vajont, le Lotte del Cormôr) e la cui storia si rivela legata ai fiumi percorsi: un invito a conoscere, rispettare e amare il patrimonio fluviale della nostra regione. Dialoga con l’autrice Elisabetta Feruglio (Saf). La presentazione sarà arricchita da una proiezione, musiche e letture.
Sempre alle 18, al cinema Visionario, proiezione e presentazione del film “Penne nere” (1952) – La prima volta di Cinecittà in Friuli. La Cineteca del Friuli presenta il film di Oreste Biancoli per la prima volta nel restauro in 4K realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Friuli Venezia Giulia. Girato nel 1952 in Carnia, prevalentemente a Sauris, “Penne nere” è ambientato durante la guerra, nei mesi dell’occupazione cosacca fra il 1944 e il 1945. Oltre a proporre in forma di fiction uno spaccato di storia del Friuli, il film restituisce alla visione il paesaggio e l’architettura tradizionale saurana. Fra gli interpreti Marcello Mastroianni, Marina Vlady ed Enzo Stajola. Introduce Carlo Gaberscek.

GORIZIA – A Casa Ascoli, alle 18.30, conferenza in musica “L’emigrazione friulana”. Nell’ambito del progetto “Crossroads – Storie di emigrazione ed immigrazione” l’Associazione culturale-musicale S. Paolino d’Aquileia propone una disamina dei caratteri fondamentali che hanno riguardato un fenomeno dal rilevante impatto sociale e culturale per la comunità friulana. Accanto all’aspetto storico ed antropologico, viene proposta una caratterizzazione musicale atta a rappresentare una dimensione artistica sia sviluppatasi in ambito popolare sia rappresentativa dei luoghi oggetto delle migrazioni. Conferenza di Stefano Perini con l’Ensemble di fiati S. Paolino. Inoltre nella sala Incontro della Parrocchia di San Rocco alle 20 rappresentazione sulla storia della Amideria Chiozza di Ruda “Amìde (Dôs maris e une fabriche)” – Atto unico in lingua friulana di Carlo Tolazzi Lettura scenica di Aida Talliente.

TARCENTO – Il Premio Chino Ermacora vedrà oggi a Tarcento la cerimonia di premiazione del concorso dedicato alle scuole. La valorizzazione della lingua friulana e della cultura locale passa anche attraverso le nuove generazioni. È con questo spirito che la Società Filologica Friulana promuove ogni anno il Premio Chino Ermacora, un concorso rivolto agli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, quindi asilo, elementari e medie. L’edizione 2025 si concluderà con la cerimonia di premiazione alle 17 in Sala Margherita, a Tarcento, cittadina che ospita con particolare orgoglio l’iniziativa. Il Premio, intitolato alla memoria del grande linguista e studioso friulano Chino Ermacora, intende stimolare nei più giovani l’amore per il friulano e il senso di appartenenza al territorio, incoraggiando l’espressione creativa in lingua madre attraverso testi, disegni, racconti e progetti multimediali. Il Premio Chino Ermacora si inserisce all’interno del calendario della Setemane de Culture Furlane, una rassegna di eventi promossa dalla Filologica per celebrare e diffondere il patrimonio culturale, linguistico e storico del Friuli. La manifestazione rappresenta un momento fondamentale per il coinvolgimento di tutta la comunità e per la promozione di iniziative che parlano ai giovani e al futuro. «Il Premio Chino Ermacora rappresenta un momento significativo per la nostra comunità – ha affermato il vicesindaco di Tarcento, Luca Toso –. Ospitare la premiazione è per noi un onore, ma anche un’occasione per sottolineare quanto la cultura friulana sia viva e possa continuare a essere tramandata grazie all’entusiasmo e all’impegno dei più giovani. Grazie alla Filologica, ai membri della giuria (Gloria Aita ed Eddi Bortolussi) e a tutti quelli che si sono resi parte attiva nell’organizzazione e nella partecipazione all’evento a partire dagli insegnanti». Alla cerimonia odierna parteciperanno rappresentanti della Società Filologica Friulana, dell’Amministrazione comunale, dirigenti scolastici, insegnanti, studenti e famiglie, in un evento che si preannuncia non solo come momento celebrativo, ma anche come una festa della lingua friulana, allietata anche dallo spettacolo teatrale “Il tambûr di Gjoel” della compagnia Teatro Positivo. L’appuntamento sarà l’occasione per ammirare il lavoro svolto dalle scuole partecipanti, che, con passione e creatività, hanno saputo interpretare i valori culturali e linguistici al centro dell’identità friulana e quindi per premiare quelle che in questo ambito si sono distinte. Un esempio virtuoso di come tradizione e futuro possano camminare insieme.

ALTRI EVENTI – A Colloredo di Monte Albano, alle 16.45, per i più piccoli “Leturis in libertât & Friûl Cartoon” lettura di fiabe con Anna Scandella e Cecilia Riccardi. A Dignano alle 17.45 in biblioteca comunale presentazione del volume “Blu: raccolta di poesie” con l’autrice Francesca Tomasini in dialogo assieme a Francesco Durisotto. Evento nell’ambito delle iniziative del Sistema Bibliotecario del Friuli. A Cavalicco di Tavagnacco alle 20.30 in sala parrocchiale presentazione del libro “Piçulis contis par furlan Musiche di striceis” di Carlo Zanini. A cura del Circul Culturâl Cavalicco Duemila. A Plaino di Pagnacco alle 20.30 in biblioteca conferenza “Dalle colline di Lazzacco l’acqua per Udine: 1542 e 1858” con Agostino Peressini, promossa dall’Associazione Arte Pagnacco. A Sedegliano calle 20.30 in sala consiliare conferenza “Friûl, civiltât di aghis e plantis sacrâls” in ricordo del preside Roberto Zanini. Introduce Gottardo Mitri, intervengono Angelo Floramo e Adriana Cesselli.

FRIULI OCCIDENTALE – A Cordenons, alle 20.30, incontro in sala consiliare “Buon compleanno Cordenons L’ua de Cordenons, storia e tradizioni dei vini locali”. I vitigni tipici di Cordenons e il mito del vino Cordenossa. Una chiacchierata sulle tradizioni vitivinicole locali con gli esperti Enos Costantini, Dino Mucignat, Paolo Sivilotti e Marco Stocco. Modera Sonia Venerus. Sarà presentata la pubblicazione L’ua de Cordenons. Storie e tradizioni della vite e del vino, edita dal Ciavedal: una ricerca sui vitigni locali, modi di dire, tradizioni, aneddoti in lingua locale, fotografie d’epoca. Al termine assaggio guidato al vino Pupà.

ONLINE – Sul sito www.setemane.it, alle 16, incontro “Giuseppe Calligaris, un genio friulano dimenticato” sul libro di Chiara San Giuseppe (Edizioni Del Faro). Dialogano con l’autrice Andrea Purinan (Associazione Gli Stelliniani) e Marina Celada, pronipote di Calligaris. Alle 21 proiezione del film “Jacum pitôr. La pittura stravagante e ingenua di un piccolo uomo buono”. Regia di Fabrizio Zanfagnini.
Per la rassegna online Riviste friulane su www.setemane.it alle 15 “Tischlbongara piachlan: quaderni di cultura timavese” con Mauro Unfer. Per la rassegna online “Peraulis” alle 20.30 la parola che sarà spiegata in friulano sarà “Cuc”. Per la maratone di letture “Ore de conte te Basse furlane” per bimbi e ragazzi alle 10 appuntamento a San Giorgio di Nogaro in biblioteca.

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In copertina, il linguista e studioso friulano Chino Ermacora; all’interno, un incontro a Palazzo Mantica, il presidente Federico Vicario e la sede della Società Filologica Friulana in via Manin a Udine.