Carigo, una doppia vittoria goriziana a “Conoscere La Borsa” per le scuole

A vincere l’edizione 2021 del Concorso “Conoscere La Borsa” a livello nazionale – cui le scuole isontine partecipano grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia – sono state, per la prima volta nella storia della competizione, due squadre goriziane: l’una classificatasi al primo posto per valore del deposito finale – classifica principale del concorso -, l’altra prima quanto a sostenibilità degli investimenti realizzati. Entrambe le squadre sono composte ciascuna da quattro studentesse della classe terza – sezione turismo dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Ziga Zois”, con lingua d’insegnamento slovena di Gorizia.

Ecco la squadra vincitrice.

Capire l’economia nei suoi aspetti più concreti, sviluppare abilità economiche di base e approfondire la conoscenza dei mercati finanziari internazionali, utilizzando la metodologia del learning by doing: sono questi gli obiettivi di “Conoscere la Borsa”, che consiste nell’investire 50 mila euro virtuali, sulla base delle quotazioni delle piazze borsistiche reali. Promosso, fin dai primi anni Ottanta, dalle Casse di Risparmio e dalle Fondazioni di tutta Europa, è un concorso online destinato a studenti delle scuole superiori e a studenti universitari. L’obiettivo è accrescere il valore del loro deposito attraverso la compravendita di titoli, con un’attenzione particolare agli investimenti sostenibili.
Catherine De Lorenzo, Kristina Filipov, Giada Perabò, Lina Vogric sono i nomi delle componenti del gruppo che ha ottenuto il capitale più elevato tra quelli delle squadre italiane partecipanti: oltre 56.800 euro.
Aneja Gregorcic, Martina Paronit, Gioia Rozic e Kaja Sinigoj si sono invece distinte e imposte su tutti gli altri partecipanti grazie a scelte d’investimento improntate alla sostenibilità, raggiungendo così il più alto ricavo mediante la negoziazione di titoli, appunto, “sostenibili”. Entrambe le squadre sono state coordinate dalla professoressa Sara Bresciani.
Al Concorso hanno aderito quattro Istituti secondari di secondo grado del territorio isontino: Isis “Galilei – Fermi – Pacassi” di Gorizia, Isis “Cankar – Zois – Vega” di Gorizia, Isis “Cossar – Da Vinci” di Gorizia e Isis “Brignoli Einaudi Marconi” di Staranzano, per un totale di 168 studenti.

«Questa vittoria ci riempie d’orgoglio e di soddisfazione», commenta il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, cavalier Alberto Bergamin -. Per Gorizia e per il suo territorio il primo posto a livello nazionale raggiunto da questi ragazzi è un’iniezione di fiducia e conferma ancora una volta quanto sia importante investire sui giovani per contribuire alla crescita della comunità. L’augurio – conclude Bergamin – è che i ragazzi partecipanti facciano tesoro di questa esperienza e che le competenze sviluppate grazie al Concorso possano essere utili per il loro futuro, sia per il prosieguo dei loro studi sia in vista di un futuro ingresso nel mondo del lavoro».
«Questo risultato – spiega poi il direttore generale della Fondazione Carigo, Rossella Digiusto – premia l’impegno dei ragazzi, dei docenti che li hanno seguiti e la costanza della nostra Fondazione, che da oltre quindici anni sostiene con continuità questo importante progetto di educazione finanziaria, consentendo così alle scuole locali di parteciparvi. La cultura finanziaria rappresenta un tassello importante per la crescita dei ragazzi e la sua diffusione è proprio uno degli obiettivi che la Fondazione si pone nella sua azione a favore delle giovani generazioni», spiega ancora la dottoressa Digiusto. «Su questo tema – aggiunge – abbiamo infatti promosso negli anni diverse iniziative, coinvolgendo professionisti e docenti esperti in tema finanziario, per offrire agli studenti ulteriori occasioni formative che uniscano l’insegnamento teorico alla pratica. Ora questo risultato ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta».

Alberto Bergamin

«In futuro, forse, saremo “stelle” della borsa», affermano le studentesse che hanno ottenuto il primo posto nella classifica principale. «Dopo due anni di partecipazione al concorso, cui abbiamo potuto partecipare grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, finalmente e nonostante le difficoltà del periodo pandemico, siamo riuscite a raggiungere il primo posto nella classifica nazionale. La nostra squadra è composta da due ragazze del Goriziano, una del Cividalese e una della vicina Slovenia: Catherine, Giada, Kristina e Lina. L’obiettivo di quest’anno era vincere. Con il continuo incoraggiamento e sostegno della professoressa Bresciani abbiamo iniziato partendo con gli acquisti delle aziende a noi già note, tramite il lancio di nuovi prodotti sul mercato internazionale. Ciò ci ha portato alla vittoria».
Grande soddisfazione anche da parte della dirigente, Mara Petaros: «La nostra scuola partecipa da diversi anni al concorso, e a questa edizione hanno aderito tutte le 15 classi. Avevamo già ottenuto dei buoni risultati a livello provinciale, ma il primo posto al concorso nazionale in entrambe le classifiche è per noi una novità ed una bellissima soddisfazione! Ciò conferma che i percorsi formativi di educazione finanziaria che da anni portiamo avanti stanno dando i primi frutti».

“Conoscere la Borsa” è organizzata dall’European Savings and Retail Banking Group; in Italia è promossa da Acri – Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria – ed è sostenuta da 12 Fondazioni associate, tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

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In copertina, la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

 

La Fondazione Carigo conferma i 3 milioni destinati al territorio

In un periodo storico quanto mai complesso, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia rafforza la sua vicinanza alla comunità locale, confermando in 3 milioni di euro le risorse che nel 2021 verranno destinate al supporto del territorio e delle sue progettualità. E’ quanto emerge dal Documento di Programmazione Annuale 2021, predisposto dal Consiglio di amministrazione e approvato all’unanimità dal Consiglio di indirizzo della Fondazione, con il quale viene definita la pianificazione delle risorse e degli interventi da mettere in campo per rispondere alle esigenze della comunità di riferimento.
“La pandemia ha travolto come un’onda il nostro tessuto sociale e produttivo, accelerando le innovazioni, distruggendo e poi trasformando, costringendo al cambiamento”, commenta il presidente della Fondazione, Roberta Demartin, che aggiunge: “Siamo di fronte a una sfida epocale, ma dobbiamo riuscire a farvi fronte, e in questo la Fondazione è confortata dalle scelte, che oggi si confermano essere state lungimiranti, effettuate negli ultimi anni. La priorità assegnata al mondo giovanile, scolastico e del volontariato, nonché le decisioni prudenti e previdenti adottate in tema di investimenti, oggi dimostrano tutta la loro validità e attualità. Infatti, la forte attenzione degli ultimi anni alla tutela del patrimonio ha permesso, nonostante la sfavorevole situazione economica attuale, di confermare 3 milioni di euro a supporto del territorio. Così come dimostra tutta la sua forza innovatrice il riferimento all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, che per noi rappresenta, a partire dai documenti programmatici del 2018, il riferimento ideale, la cornice entro cui muoversi ed agire, se si vuole veramente contribuire a fare la differenza, a maggior ragione ora”.

La sede della Fondazione Carigo.

L’analisi dei bisogni del territorio, su cui si basa la programmazione per il 2021, pone necessariamente in primo piano l’emergenza pandemica, e vede dunque confermate le priorità all’Istruzione e al Volontariato – cui vengono destinati rispettivamente 900 mila e 780 mila euro –, ma allo stesso tempo ha portato ad individuare nello Sviluppo locale uno dei settori strategici per il prossimo anno, specie in relazione al rilancio del territorio dal punto di vista economico. Ecco, dunque, che le risorse destinate a questo settore sono passate dal 18,5 al 20% del totale, per un totale di risorse pari a 600 mila euro, in aumento rispetto al 2019 di quasi 280 mila.
Rimangono inalterati i fondi destinati all’Arte e alla Cultura, pari ancora a 600 mila euro, a conferma dell’importante ruolo che la Fondazione Carigo ha svolto e svolge in questo settore al quale, anche in questo anno di blocco di gran parte delle manifestazioni ed eventi culturali, non ha fatto mancare il proprio concreto contributo.
Viene, altresì, confermato l’importante sostegno finanziario al mondo dell’Università, sostenuto sia attraverso fondi del settore Educazione, sia con fondi della Ricerca scientifica, alla quale sono destinati 120 mila euro.

“Lo scenario economico corrente e atteso è fortemente influenzato dagli effetti negativi della diffusione della pandemia e dalle incertezze sull’andamento futuro dei mercati, con inevitabili ripercussioni sul rendimento del portafoglio finanziario della Fondazione e sul relativo rischio nel medio termine. Ne consegue l’aspettativa per un rendimento prospettico contenuto e per una volatilità elevata, che richiederà di mantenere costantemente aggiornati i presidi a tutela del patrimonio della Fondazione. Come sottolineato dal presidente, le decisioni adottate dalla Fondazione negli ultimi anni nell’ottica della conservazione del patrimonio, del contenimento dei rischi del portafoglio, insieme agli accantonamenti effettuati, ci consentono oggi di arginare gli effetti negativi sui risultati conseguenti alla pandemia”, commenta il direttore generale, Rossella Digiusto. “Inoltre – aggiunge -, in un’ottica prudenziale e di trasparenza dei dati la Fondazione ha ritenuto, anche per quest’anno, di non avvalersi della possibilità, prevista dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, di neutralizzare temporaneamente gli effetti negativi delle minusvalenze dei titoli non durevoli”.

“Le minori entrate sono principalmente imputabili al mancato dividendo di alcune partecipazioni, in particolare quella di Intesa Sanpaolo, che, al pari di tutte le banche europee, ha annullato la distribuzione dei dividendi nell’esercizio 2020 su indicazione della Bce, per affrontare le problematiche di natura economica scaturite dalla diffusione del virus: l’auspicio, al momento difficile da prevedere, è di tornare ad una condizione di normalità nel 2021”, prosegue il direttore generale. “Oltre a tale riduzione dei dividendi, anche la tassazione influisce largamente sulle disponibilità della Fondazione. L’incremento negli ultimi anni della fiscalità sui dividendi percepiti dalle Fondazioni, passati dall’essere tassati su una base imponibile pari al 5% del loro ammontare a quella attuale del 100%, ha infatti fortemente contratto le risorse a disposizione della comunità. Ecco dunque che diventa sempre più strategico per la Fondazione potenziare la sua attenzione verso interventi, quali il finanziamento di azioni a sostegno del patrimonio artistico e culturale pubblico, che godono del cosiddetto Art bonus, di promozione del welfare di comunità, oltre che diretti al finanziamento della ricerca scientifica, per i quali siano previsti meccanismi di deducibilità fiscale, anche attraverso il riconoscimento di crediti di imposta dedicati”.
“Tutto ciò però non sarà sufficiente – chiosa da ultimo il presidente Roberta Demartin – se non vi sarà la consapevolezza di tutti che solo da azioni condivise possano originare soluzioni efficaci e durature, avendo in mente un’idea di territorio aperto al futuro, con una forte spinta all’innovazione non solo tecnologica ma soprattutto sociale”.

Il centro storico di Gorizia.

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In copertina, Roberta Demartin presidente della Fondazione Carigo.