Fake News Festival 2025, oggi seconda anteprima a Ronchi dei Legionari: storie false dai faraoni alle bufale online

Oggi, 26 ottobre alle ore 18, nella Sala Polifunzionale del Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia, in via Duca d’Aosta 3/5 a Ronchi dei Legionari, arriva la seconda anteprima del Fake News Festival 2025 con l’incontro: “Bufale storiche: altro che Internet!”. Protagonisti Michel Pretalli, professore ordinario di italianistica all’Université Marie et Louis Pasteur, e Giovanni Zagni, giornalista e direttore di Pagella Politica e Facta, tra i massimi esperti di fact-checking in Italia.

Michel Pretalli

Giovanni Zagni

Moderati da Oscar d’Agostino del Messaggero Veneto, gli autori del volume “Storie false. Dai faraoni alle bufale online” (Mimesis) condurranno il pubblico in un viaggio affascinante tra le menzogne più celebri della storia, dalle falsità sul faraone Akhenaton agli inganni di guerra della Roma antica, dalle “misure attive” sovietiche agli effetti economici della morte di Napoleone.
L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Leali delle Notizie APS nell’ambito della rassegna “Oltre il Festival”, invita a riflettere su come la disinformazione non sia un prodotto dei social network, ma una compagna di viaggio dell’umanità fin dalle sue origini. Tutti gli incontri delle anteprime sono a ingresso gratuito (fino a esaurimento posti) e senza necessità di prenotazione.

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In copertina, il giornalista del Messaggero Veneto Oscar d’Agostino.

“Sixth sense”, ecco il tour al via da oggi a Gradisca d’Isonzo con un viaggio sensoriale che supera il linguaggio visivo

Andranno in scena a partire da oggi, 10 luglio, nella sala del Consiglio comunale di Gradisca d’Isonzo, le performance “Sixth sense”, risultato di una serie di laboratori e parte di Limitless, il progetto internazionale della Compagnia Brat – realizzato in collaborazione con Unima Ukraine, con il patrocinio di Unima Italia, il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di GO!2025, in partenariato con i Comuni di Cormons, Gradisca d’Isonzo, Romans d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, San Canzian d’Isonzo, Staranzano, Turriaco – che farà dell’arte uno strumento per superare barriere e costruire connessioni.
In programma ci saranno due repliche: alle 16 e alle 19. Attraverso il coinvolgimento di tatto, udito, olfatto e gusto, gli spettatori verranno accompagnati in un viaggio sensoriale che supererà il linguaggio visivo per dare forma a un teatro accessibile e profondo, capace di parlare a chi vede e a chi non vede. Oltrepassando i limiti imposti dalla sola visione, queste opere offriranno un’arte viva e partecipata, che interrogherà i sensi e li rimetterà in dialogo con il mondo circostante. Limitless si confermerà così un laboratorio di idee e di pratiche condivise, un progetto capace di unire geografie, culture e generazioni. Sarà un invito a superare ogni barriera e a riscoprire il potere dell’arte di costruire ponti tra mondi solo apparentemente distanti. Le performance saranno in tournée nell’isontino: l’11 luglio a Ronchi dei Legionari (in auditorium), il 12 a San Canzian d’Isonzo (nella Casa delle Associazioni, a Pieris), il 18 a Turriaco (nella Sala consiliare), il 19 a Staranzano (nella Sala Del Bianco), il 25 a Cormons (nella sala Civica comunale), il 26 a Romans d’Isonzo (alla Casa Candussi).

Per maggiori informazioni: www.compagniabrat.it, limitless@compagniabrat.it, Facebook, Instagram, YouTube

Porpetto, con “Limitless” il teatro della Brat supera i confini e diventa inclusivo

Si chiama “Limitless”, ovvero “Illimitato”, il nuovo progetto della Compagnia Brat di Porpetto in partenza oggi, 23 aprile. Un’iniziativa dal respiro internazionale, che coinvolgerà sette Comuni del Friuli Venezia Giulia (Gradisca d’Isonzo, Romans d’Isonzo, Turriaco, Cormons, Ronchi dei Legionari, Staranzano, San Canzian d’Isonzo) e il cui obiettivo è stimolare l’immaginazione e l’inclusività, invitando tutti a esplorare nuove possibilità di incontro e di scambio, attraverso l’esperienza teatrale.
“Limitless” inizierà a fine aprile con un laboratorio destinato a professionisti e artisti in formazione, con la partecipazione di cinque giovani talenti provenienti dalle principali accademie teatrali ucraine. A luglio (dal 7 al 26), invece, sarà la volta di una serie di eventi di teatro sensoriale. Prima dei laboratori, poi delle performance. Entrambi aperti al pubblico. Il teatro sensoriale offre un’esperienza unica, innovativa e inclusiva che unisce le persone attraverso le sensazioni, superando le barriere linguistiche, culturali e del teatro tradizionale. Coinvolgendo tutti i sensi umani, tranne la vista, i partecipanti scopriranno un “sesto senso” che li unirà come spettatori e promuoverà una maggiore consapevolezza delle sfide affrontate dalle persone con disabilità visive. Una componente fondamentale del progetto Limitless sarà infatti la ricerca sulla performance inclusiva, condotta dalla regista ucraina Kateryna Lukianenko che sta sviluppando un approccio teatrale innovativo che rende il teatro un’esperienza inclusiva per tutti, indipendentemente dalle differenze fisiche o culturali.
«Partiremo a fine aprile (dal 23 al 27) con un laboratorio “Animare la scena” sul teatro fisico, di maschera e di figura condotto da Claudio Colombo. Sarà un evento di portata internazionale, un ponte tra i diversi artisti. Si tratta di un appuntamento a cui parteciperanno, fra gli altri, anche degli artisti ucraini selezionati tramite Unima (Union Internationale de la Marionnette) Ucraina. Noi stessi, come Compagnia, facciamo parte di Unima Italia e da tempo collaboriamo con l’Ucraina che, in questo caso, ha selezionato, dalle tre università teatrali della nazione, cinque giovani, che oltre a frequentare il corso di Claudio, conosceranno il nostro territorio ed entreranno in contatto con altri artisti», ha spiegato Agata Garbuio, della Compagnia Brat.
“Limitless” sarà, infatti, un’opportunità di condivisione che attraversa le barriere fisiche, linguistiche e culturali, creando nuove connessioni attraverso il linguaggio universale dell’arte. Un progetto che esplora il concetto di confine, interpretato soprattutto a livello comunicativo e sensoriale. Nel progetto rientrerà, inoltre, la ricerca sulla performance inclusiva presentata come tesi di laurea magistrale da Kateryna Lukianenko che verrà tradotta in inglese, italiano e sloveno.

Per maggiori informazioni: www.compagniabrat.it | limitless@compagniabrat.it | Facebook | Instagram | YouTube

Trieste domani ricorda Miran Hrovatin ucciso con Ilaria Alpi 31 anni fa. Un omaggio anche a Ronchi dei Legionari

Domani 20 marzo, a trentun anni esatti dall’omicidio, Miran Hrovatin verrà ricordato nella sua Trieste assieme alla collega Ilaria Alpi: alle ore 11, Ordine dei Giornalisti, Assostampa, Articolo21 del Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin invitano a portare un fiore al giardino di Barcola intitolato all’operatore video. Sempre domani, alle 12, Ilaria e Miran verranno ricordati a Ronchi dei Legionari, in via Roma, davanti alla targa che l’associazione “Leali delle Notizie” ha dedicato loro nell’ambito della Passeggiata della Libertà di Stampa e di Espressione inaugurata nel 2021 per rendere omaggio a tutti gli operatori dell’informazione che hanno perso la vita per difendere il diritto ad essere informati. Al ricordo si accompagnerà un appello per la verità e la giustizia che in tutti questi anni tante associazioni non hanno mai smesso di rilanciare, dal momento che dopo 31 anni ancora non si conoscono gli esecutori materiali e i mandanti dell’attentato.


Infine, sabato 22 marzo, alle ore 17.30, alla libreria Minerva di Trieste, in via San Nicolò, incontro con Paolo Borrometi, giornalista da anni sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia, presidente di Articolo 21, condirettore dell’Agenzia Agi, autore di “Traditori. Come fango e depistaggio hanno segnato la storia italiana”. Un libro sulla storia oscura del nostro Paese e sul dovere di raccontare per sapere da che parte stare, ma anche un omaggio ai tanti operatori della nostra Repubblica – cittadini, amministratori, giornalisti, sacerdoti – morti loro malgrado facendo il proprio dovere.

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In copertina, Miran Hrovatin con Ilaria Alpi; qui sopra, la targa che lo ricorda.

Dalla cultura alle eccellenze naturalistiche nel Servizio civile per i giovani: le Pro Loco Fvg offrono 48 posti in 24 sedi della regione

Cultura, artigianato e arte, patrimonio storico, artistico e linguistico, eccellenze naturalistiche: questi i temi su cui opereranno i giovani che saranno selezionati per il Servizio Civile Universale 2025-2026 nelle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Quest’anno la collaborazione si amplia con gli altri Enti di Servizio Civile a Ronchi dei Legionari: il Comune e il Consorzio Culturale del Monfalconese.
Ben 48 sono i posti disponibili in 24 sedi compresa Villa Manin di Passariano, luogo dove opera il Comitato regionale delle Pro Loco. «I progetti – spiega il presidente del Comitato Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Pietro De Marchi – si propongono di evidenziare e strutturare il ricco patrimonio naturalistico, storico, artistico e linguistico della nostra regione, stimolando consapevolezza e partecipazione dei giovani. Si tratta di un percorso formativo con momenti teorici e altri pratici che dura un intero anno e che darà preziosi strumenti e conoscenze ai partecipanti in vista della loro vita lavorativa e di impegno a favore delle rispettive Comunità. Da oltre 20 anni infatti i progetti hanno coinvolto più di 600 giovani sul territorio regionale: diversi di loro sono rimasti attivi come volontari nelle loro Pro Loco oppure hanno trovato lavoro in ambito turistico grazie a quanto imparato nell’anno trascorso insieme alla Pro Loco».
Per aderire i candidati dovranno avere tra i 18 e i 28 anni di età. Venticinque sono le ore di impegno settimanale. I selezionati riceveranno un assegno mensile di 507,30 euro. Ulteriori informazioni scrivendo a serviziocivile@prolocoregionefvg.it o visitando il sito www.prolocoregionefvg.it. Il Bando è aperto fino alle ore 14 del 18 febbraio 2025; le candidature vanno inviate tramite SPID su https://domandaonline.serviziocivile.it/

Queste le sedi disponibili:
Aquileia, Pro Loco Aquileia
Aviano, Pro Loco Aviano
Buttrio, Pro Loco Buri
Casarsa della Delizia, Pro Casarsa della Delizia
Codroipo, Comitato Regionale UNPLI FVG, Villa Manin Passariano
Fogliano Redipuglia, Pro Loco Fogliano Redipuglia
Forgaria nel Friuli, Pro Loco Forgaria
Gemona del Friuli, Pro Glemona
Latisana, Pro Loco Latisana
Manzano, Pro Loco Manzano
Monfalcone, Pro Loco Monfalcone
Mortegliano, Pro Loco Comunità di Mortegliano, Lavariano e Chiasiellis
Mortegliano, Consorzio Pro Loco Sericus
Palmanova, Pro Palma
Pasian di Prato, Pro Loco Pasian di Prato
Porcia, Pro Porcia
Pozzuolo del Friuli, Pro Loco Pozzuolo del Friuli
Resia, Pro Loco Val Resia
Ronchi dei Legionari, Comune
Ronchi dei Legionari, Consorzio Culturale Monfalconese
Sacile, Pro Loco Sacile
San Daniele del Friuli, Pro Loco San Daniele
San Pietro al Natisone, Pro Loco Nediške Doline-Valli del Natisone
Spilimbergo, Pro Loco Spilimbergo

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In copertina, il presidente del Comitato Fvg delle Pro Loco Pietro De Marchi; all’interno, giovani in visita alla sede della Protezione civile Fvg a Palmanova.

“Salva la tua lingua locale”, a Roma premiati dalle Pro Loco d’Italia gli autori Alvise Nodale e Sergio Gregorin

Friuli Venezia Giulia, con le sue lingue e dialetti minoritari, protagonista alla dodicesima edizione del concorso letterario “Salva la tua lingua locale” la cui premiazione è avvenuta nella sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma. Composizioni che narrano di spaccati di vita quotidiana, leggende paesane, mestieri, riti e tradizione antiche, e che nella loro diversità linguistica, di espressioni e suoni uniscono l’Italia da nord a sud. Ideato dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia e da Autonomie Locali Italiane del Lazio con l’obiettivo di promuovere i tesori culturali e linguistici del nostro Paese, il concorso dal 2013 a oggi ha raccolto oltre 3000 candidature e ottenuto prestigiosi riconoscimenti istituzionali, tra cui il patrocinio delle Presidenza della Repubblica, del Senato e della Camera dei deputati, della commissione italiana per l’Unesco e del Ministero della Cultura.

La premiazione di Nodale e Gregorin a Roma.

Oltre 400 le opere pervenute in questa dodicesima edizione. «L’alto numero di concorrenti e la varietà dei lavori presentati hanno reso il lavoro delle giurie estremamente complesso, ma hanno restituito un quadro ricco e articolato delle lingue locali ancora vive nel nostro Paese. In un mondo sempre più globalizzato, ogni lingua rappresenta un patrimonio immateriale che custodisce l’identità, la storia e le tradizioni di un popolo, come sottolineato anche dall’Unesco – commenta Antonino La Spina, presidente Unpli -. L’antologia che raccoglie le opere dei vincitori e dei finalisti di questa edizione è un omaggio alla bellezza e alla pluralità delle espressioni linguistiche italiane, per preservarle e condividerle con le generazioni future».
Plauso ai vincitori regionali da parte del presidente del Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia Pietro De Marchi, che ha sottolineato come la nostra sia una terra caratterizzata da una grande ricchezza linguistica. De Marchi era presente a Roma con il consigliere nazionale Unpli del Fvg Matteo Trigatti. Alvise Nodale ha ottenuto il primo premio nella sezione Musica. Nodale, originario di Sutrio, si inserisce con sentita profondità nel solco di una nuova canzone friulana che fa capo ad artisti come Lino Straulino e Loris Vescovo e che coniuga il riferimento alle proprie tradizioni locali con i linguaggi internazionali della nuova musica acustica, spesso di matrice anglosassone, potenzialmente evocativa del sostrato celto-romanzo dell’Italia settentrionale. Nella sua intima dimensione prevalentemente di voce e chitarra, apprezziamo in Nodale la vocalità limpida ed emozionale, lo stile di accompagnamento improntato alle nuove tecniche del chitarrismo acustico, e il lirismo universale e senza tempo dei testi poetici.
Sergio Gregorin ha vinto, invece, il primo premio nella sezione Poesia edita con “Tamisar l’ànema”, Consorzio Culturale del Monfalconese, Ronchi dei Legionari, 2022. Nato nel 1945 a Turriaco, nel territorio in provincia di Gorizia tra il fiume Isonzo e le pendici del Carso, Gregoris ha sempre evocato le sue emozioni mitopoietiche nel suo idioma d’origine, il bisiaco. Come ci relaziona Pier Maria Miniussi, rispetto a un altro poeta come Silvio Domini, ben più aspro e pessimista, Gregorin svela e incarna “una disposizione d’animo improntata alla serenità”; e nonostante la sua devota attenzione al Carso e alla campagna antropizzata, “dedica semmai i suoi versi all’acqua, sia essa quella mossa dell’Isonzo e del mare aperto o quella quieta dei canali e delle acque morte del litorale, e ancora agli approdi ed alle imbarcazioni che popolano queste acque”… Deliziose alcune liriche insieme ironiche e affabulate (“L’Isonzo parlotta”, “Lisonz smurmuia”; “L’Isonzo asciutto”, “Lisonz sec”), ma anche la memoria storica profonda e ancestrale delle poesie per “Il Carso”; così come la testimonianza connaturata e quasi ancestrale per la memoria contadina (“Il fienile”, “Trebbiatura”), e il ruolo stesso del Tempo, meteorologico o introiettato (“C’era una volta la Bora”). “L’erba medica / riempiva il fienile / di seccume e residui di sfalci // Mucchi di fieno / erbe falciate / pane per gli animali // E nella polvere / di ragnatele / si giocava”…
Questi tutti i premiati per il Friuli Venezia Giulia: nella sezione Dizionario con il terzo posto Guido Musco da Trieste; sezione Musica primo posto Alvise Nodale da Sutrio; sezione Poesia edita Sergio Gregorin da Turriaco; Prosa edita terzo posto Anita Salvador di Rivignano Teor; Prosa Inedita secondo posto ex aequo Fernanda Plozzer di Villa Santina e Aldo Polesel di Cordenons; Teatro terzo posto di Edda Brezza Vidiz da Trieste. Inoltre finaliste Gabriella Brumat da Turriaco e Alessandra Calligaris da Palmanova nella Prosa Inedita.

La sala della Protomoteca.

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In copertina, panoramica del Campidoglio uno fra i più suggestivi sette colli di Roma.

Sostenere la fragilità dell’anziano: incontro oggi a Ronchi dei Legionari

Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield. Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. Il progetto prevede numerose attività sul territorio regionale racchiuse all’interno di tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver stessi e l’informazione alla cittadinanza.


Viene proposto adesso, in area isontina, un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutti gli interessati, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Gli incontri si terranno ogni mercoledì alle 17: dopo il primo appuntamento a San Canzian d’Isonzo alla presenza del vicesindaco e assessore comunale alla Sanità, Politiche Sociali e Cultura Flavia Moimas, di Valentina Benedetti di Acli, Elena Cher dell’Ambito Carso Isontino, la Dirigente medico di Asugi Giovanna Marzaro e l’assistente sociale Lucrezia Perosa, a cui hanno partecipato caregiver, professionisti del settore, volontari di associazioni e studenti dell’Istituto superiore socio-sanitario, gli incontri si proseguono oggi, 25 settembre, a Ronchi dei Legionari, nell’auditorium in Via Cau de Mezo, per parlare di “Invecchiamento sano e patologico”, il 2 ottobre nella Sala Civica Comunale di Fogliano Redipuglia, si parlerà di “Suono, musica e abilità cognitive”, il 9 ottobre a Monfalcone, Biblioteca comunale, un appuntamento su “Comunicazione con l’anziano fragile”, si proseguirà il 16 ottobre nella Sala Del Bianco di Staranzano un incontro su “Come prendersi cura della persona”, mentre l’ultimo appuntamento di questo ciclo è fissato per il 23 ottobre a Grado, al Palazzo dei Congressi, per parlare di “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”. Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it; il progetto è realizzato con la collaborazione di Servizio Sociale dei Comuni di Ambito Territoriale Carso-Isonzo-Adriatico e Asugi- Agenzia Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.

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In copertina e all’interno due immagini del precedente incontro di San Canzian.

Il Mosaico, ci sono 23 posti di Servizio civile nelle sedi cooperative: le domande

Le cooperative del Consorzio “Il Mosaico” svolgono un lavoro continuativo di supporto alle comunità, per rendere la società più inclusiva e ospitale. Hanno un’esperienza ultraventennale nell’accoglienza dei volontari a cui vengono dedicati un percorso formativo specifico e un accompagnamento durante tutto il Servizio Civile Universale. Ci sono diversi luoghi dove si può svolgere il Servizio per “Il Mosaico”: dall’assistenza all’affiancamento nella gestione delle strutture residenziali dove gli utenti sono accolti. C’è la possibilità di accompagnare le persone nei luoghi di socializzazione o ricreativi e nelle attività sportive svolte sul territorio.
Le varie attività sono sviluppate anche nelle piccole “imprese” che le cooperative nel corso degli anni hanno attivato e sono utili per inserire le persone deboli e fragili nel mondo lavorativo. In questo caso, si tratta di un servizio di affiancamento degli utenti in attività quali ad esempio maneggio, aziende agricole, laboratori di artigianato artistico, grafica, riparazione e vendita di materiale informatico. Le sedi accreditate ad accogliere gli operatori volontari si trovano a Gorizia, Monfalcone, Mossa, Ronchi dei Legionari, Villesse, Staranzano, Udine, Aiello, Fiumicello, Latisana, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone e San Vito al Torre.
Fare un’esperienza nel Terzo Settore può dare ai giovani la possibilità concreta di imparare un lavoro e crearsi reali possibilità di impiego, in questa regione o altrove. La disponibilità è di 23 posti; l’impegno è di 25 ore settimanali, con flessibilità (con un monte ore annuo di 1.145 ore), per 12 mesi, a partire da luglio 2023. Gli orari si concordano direttamente con la struttura dove si svolge il Servizio Civile. Sono previsti 20 giorni di permesso nell’arco dell’anno, e giorni di permesso straordinario in particolari occasioni. Sono consentiti fino a 15 giorni di malattia dietro presentazione di un certificato medico. I giovani operatori volontari ricevono un trattamento economico di 444,30 euro mensili.
Entro il nono mese dall’avvio, è previsto un percorso formativo di 12 ore con lo Ial Fvg al termine del quale viene rilasciato un attestato che certifica le competenze acquisite durante il Servizio civile. Negli ultimi tre mesi, sempre con il supporto dello Ial, sarà strutturato un percorso di orientamento al lavoro che si articolerà in 17 ore di formazione svolte in aula con i tutor.

I candidati dovranno presentare la domanda entro il 10 febbraio prossimo (https://www.consorzioilmosaico.org/servizio-civile-universale-2/). Per ulteriori informazioni: Arianna Novello, Telefono 0432 997320; e-mail segreteria@consorzioilmosaico.org

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In copertina, Luca Fontana presidente del Consorzio di cooperative Il Mosaico.

 

La Roen Est di Ronchi dei Legionari acquisisce due aziende spagnole

CCC Holdings Europe Spa, società con sede in Italia, specializzata in refrigerazione, condizionamento, ventilazione, riscaldamento (HVACR), chiude il 2021 con due importanti acquisizioni internazionali, realizzate attraverso la controllata Roen Est di Ronchi dei Legionari. Entrano infatti nel gruppo le due realtà spagnole Kobol e Arctic: la prima, azienda storica fondata nel 1968, è tra i leader tecnologici europei nei gas cooler, condensatori, dry cooler, evaporatori e unità condensanti. Arctic, fondata nel 1997, è punto di riferimento nella refrigerazione industriale con refrigerante ammoniaca e nei prodotti commerciali per il condizionamento dell’aria.

«Siamo orgogliosi di dare il benvenuto a Kobol e Arctic e ai loro team nel nostro gruppo – commenta Greg Deldicque, presidente e amministratore delegato di CCCHE –. Con prodotti specializzati per refrigeranti naturali, con tecnologie all’avanguardia e oltre 50 anni di esperienza, Kobol e Arctic sono perfettamente in linea con i nostri obiettivi sempre più focalizzati verso soluzioni naturali ed efficienti dal punto di vista energetico per i nostri clienti. Queste due acquisizioni consolidano il nostro ingresso nel mercato spagnolo, dove il gruppo sarà quindi presente anche con le soluzioni delle controllate Roen Est ed Enex. Proseguiamo quindi nel piano di espansione aziendale che prevede l’acquisizione da otto a dieci società nel periodo 2020-2023, con l’obiettivo di creare un gruppo con oltre 300 milioni di euro di ricavi».
CCCHE investe nel controllo di società HVACR europee con ricavi compresi tra 10 e 150 milioni di euro: l’imprenditore Greg Deldicque, veterano del settore, è alla guida del gruppo supportato dai consulenti senior Didier Da Costa ed Eric Parrot. Oltre a Deldicque e ai suoi soci, Italmobiliare Spa, Luca e Alberto Pretto, fa parte degli investitori in CCCHE il gruppo guidato da Banor SIM oltre a FIEE, il Fondo Italiano per l’Efficienza Energetica. CCCHE ha completato il proprio aumento di capitale nel dicembre 2020, toccando i 75 milioni di euro ed è già in fase avanzata di trattativa per altre potenziali acquisizioni che potrebbero concretizzarsi nei prossimi sei mesi.

Daniel Manas, Ceo e leader di Kobol: «Con CCCHE siamo all’inizio di un nuovo capitolo nella storia di Kobol: ci consentirà di espanderci rapidamente sia all’interno che al di fuori della Spagna, sfruttando la nostra forte storia e le relazioni con i clienti. Data la complementarità dei portafogli di prodotti, sono entusiasta delle prospettive che questa alleanza offre ai nostri clienti, ai nostri fornitori, alla nostra azienda e ai nostri dipendenti».
Antonio Alemany, fondatore e Ceo di Arctic: «CCCHE offre il supporto di cui Arctic ha bisogno per crescere. Sento che siamo all’inizio di un nuovo capitolo nella storia di Arctic, che potrà ora svilupparsi rapidamente sul mercato locale ed estero. Vorrei anche ringraziare i nostri clienti, fornitori e dipendenti per averci supportato per più di 20 anni e per aver contribuito a rendere possibile questa entusiasmante partnership con CCCHE».

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In copertina, ecco la sede della Roen Est a Ronchi dei Legionari.

 

Pellegrinaggio a Lourdes, a Udine le iscrizioni sono aperte fino a venerdì

Ci sono ancora pochi giorni di tempo, fino a venerdì 27 agosto, per iscriversi al pellegrinaggio a Lourdes promosso dal 6 al 10 settembre dalla sezione udinese dell’Unitalsi in sinergia con le strutture territoriali del Triveneto, che lo scorso mese di luglio hanno riavviato la propria attività dopo oltre un anno e mezzo di stop, determinato dall’emergenza sanitaria, e che hanno appunto voluto unire le forze in questa ripartenza dall’alto valore simbolico.
Saranno ammesse solo le persone che abbiano concluso il ciclo di vaccinazione e siano dunque dotate di Green pass. Per le adesioni ci si può rivolgere all’ufficio di sottosezione, in via Treppo 1/B, a Udine, aperto martedì e venerdì dalle 9 alle 12 (telefono 0432.503918, udine@unitalsitriveneta.it).
«Il viaggio – informa il presidente della sottosezione, Fabio Rizzi – sarà in aereo. E’ prevista la partenza di tre aerei, da Ronchi dei Legionari, da Verona e da Treviso. Possono unirsi a noi anche ammalati e persone con disabilità (già 47 quelle iscritte): la nostra associazione, infatti, è nata per il servizio a questi soggetti fragili ed è l’unica organizzazione forte di collaborazioni con compagnie aeree che permettono di far volare in piena sicurezza e tranquillità un numero importante di persone in carrozzina. Il pellegrinaggio – conclude – è una forte esperienza di fede, che può essere riscoperta proprio in questa fase in cui, per fortuna, possiamo contare sull’arma del vaccino». Ai pellegrini, che saranno accompagnati da 30 sacerdoti, presteranno assistenza 12 medici e 176 volontari.

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In copertina, pellegrini nei pressi del Santuario mariano di Lourdes.