Addio a Mario D’Agostini punto di riferimento per il volontariato del Rojale

(g.l.) Il volontariato del Rojale ha pianto la scomparsa di uno dei suoi esponenti più attivi e apprezzati. Ha dato infatti l’ultimo saluto a Mario D’Agostini spentosi a 74 anni in seguito all’acutizzarsi di una malattia che l’aveva colpito sei mesi fa. Un uomo semplice di modi, friulano schietto e autentico, animato da una fede cristallina: di quelli che operano in silenzio, ma con efficacia per il bene della comunità, la quale serberà di lui un riconoscente ricordo. Conosciuto da tutti, perché ha lavorato in municipio fino alla pensione, era infatti il punto di riferimento per le persone che avessero problemi. “Nonostante le sue difficoltà fisiche, causate dalla poliomielite che lo aveva colpito da piccolo, arrivava dappertutto, perché lo voleva fermamente. Tutti, infatti, gli riconoscono di avere messo davanti a sè prima il bene della gente”, ricorda Enzo Covazzi, per molti anni amministratore comunale a Reana.


Come pure lo stesso D’Agostini che, oltre ad essere attivo appunto nel volontariato e in tutte le iniziative benefiche del Rojale, è stato per un quinquennio consigliere comunale. Ma è stato stimato per la sua disponibilità e sollecitudine anche come dipendente municipale, prima in anagrafe poi all’ufficio amministrazione generale, nel settore commercio e attività ricreative.
“Gli ultimi anni – ricorda ancora Covazzi – è stato punto di riferimento per la locale associazione di volontariato, di cui era presidente e che assieme a me aveva fondato. Molto apprezzato in questo settore, era esemplare il suo impegno pure a favore delle persone in difficoltà, fossero anziane o meno, anche per problemi economici. Infatti, era molto attivo anche attraverso il banco alimentare. Come Onlus, aveva inoltre fortemente promosso e sostenuto un viaggio di studio per 29 ragazzi, la stragrande maggioranza di Reana, a Bruxelles dove gli studenti ebbero incontri con politici europei nel corso di una visita al Parlamento”. Ma il suo impegno ha riguardato anche altre numerose attività. Sarà infatti ricordato per la organizzazione di borse lavoro, mascherate, del campeggio della Madonnina di Fusine, nonché iniziative contro la droga e l’alcolismo. Insomma, una vita molto impegnata a favore della sua gente. Proprio per questo, il Rojale ricorderà Mario D’Agostini con affetto e gratitudine.

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In copertina e qui sopra Mario D’Agostini al banco alimentare, sul monte Lussari e a Lourdes.

Alla Vetrina del Rojale il ferro battuto di Carlo Bertoni

di Gi Elle

Il Rojale, fortunatamente, continua a distinguersi per il suo artigianato. Non solo quello della lavorazione del cartoccio, gli “scus” – per salvare, e tramandare, il quale si è appena avviato un nuovo corso a cura della Pro Loco -, ma per esempio anche quello del ferro battuto. E un suo valente interprete, Carlo Bertoni di Rizzolo – che non è solo artigiano ma anche artista – , è presente in questi giorni con una bella mostra nella Vetrina del Rojale, a Remugnano proprio di fronte al palazzo municipale. S’intitola “Creare con il cuore”, come dire che le opere che Bertoni realizza sono espressione del suo intimo, del suo sentire, insomma del suo cuore. Perché per creare qualcosa di bello non serve soltanto l’intelligenza, e quindi il cervello motore di tutto quello che facciamo, ma anche il cuore. Ed è quello che lo stesso artista spiegherà oggi a coloro che andranno a incontrarlo alla mostra. Bertoni dà infatti appuntamento alle 18.30 a tutti i suoi amici ed estimatori per una bicchierata, ma anche per illustrare i contenuti della mostra stessa. La quale, apertasi ai primi di ottobre, potrà essere visitata fino al 4 novembre dalle 10 alle 12  nei giorni di martedì e giovedì, dalle 15 alle 18 il venerdì e il sabato. Oltre che per appuntamento telefonando al numero 3494244611.
Una luce importante, dunque, nel panorama dell’artigianato friulano che, come rilevavamo appena ieri su questo stesso sito, sta attraversando un momento di difficoltà, con numerose chiusure di aziende e giovani che non vengono attratti più di tanto da questi preziosi lavori manuali, chiara espressione dell’ingegno e delle capacità della nostra gente. Come dimostra appunto il bravo Carlo Bertoni di Rizzolo. Per cui c’è da sperare che tanti giovani lo imitino – ma non solo lui – per dare continuità allo strategico comparto economico dell’artigianato.

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In copertina, l’artigiano-artista Carlo Bertoni davanti a una delle sue tante opere in ferro battuto.