“Crocevie d’Europa”, è al debutto la Special Edition Go!2025: domani mattina il via sarà all’Aeroporto di Gorizia

Dopo il successo delle prime due edizioni, parte con un cartellone ricchissimo di proposte la 3a edizione di Crocevie d’Europa Special Edition Go!2025: il progetto turistico-culturale ideato e promosso dal Comune di Gorizia – con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, e la collaborazione dell’Assessorato regionale alle infrastrutture e territorio, PromoturismoFvg e numerosi enti ed e associazioni che operano sul territorio – è stato presentato alla presenza del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, dell’assessore alla Promozione turistica Luca Cagliari e della funzionaria del Servizio Cultura, Eventi, Turismo Rossana Puntin, ideatrice e coordinatrice del progetto. La Capitale Europea della Cultura 2025 rafforza ed espande il concetto della consonanza storica e culturale di un’area sfaccettata e plurilingue con un programma che fornisce nuove e diverse angolazioni con cui guardare al territorio e alla sua storia. Quattro le aree tematiche proposte dal progetto – Territorio da scoprire, Prodotti agroalimentari, Treni storici, Itinerari guidati – per un totale di 45 appuntamenti che nei prossimi 9 mesi porteranno i visitatori, a piedi, in treno, in pullman, in mongolfiera e in bici per le strade di Gorizia e Nova Gorica.


I nuclei narrativi di questa edizione esplorano la storia del territorio, soffermandosi sulle vicende della Prima guerra mondiale e le tematiche del confine (entrambi argomenti imprescindibili per comprendere quest’area geografica) la storia della Comunità ebraica della città, l’architettura, l’arte sacra e l’importante e vitale presenza delle diverse comunità religiose, gli spunti letterari che Gorizia ha offerto agli scrittori, gli aspetti naturalistici del territorio transfrontaliero e le eccellenze produttive in ambito agricolo di quest’area per finire con un focus a carattere divulgativo plurilingue, rivolto principalmente ai turisti, per fare conoscenza con le città di Gorizia, Nova Gorica e del Collio.
Le escursioni a carattere storico, ma anche antropologico e sociale – con le visite guidate all’aeroporto di Gorizia “Amedeo Duca d’Aosta”, al Parco della Pace del Monte Sabatino, al Monte Calvario (Podgora), Piazza Transalpina, il valico del Rafut e i due Musei nelle ex casette confinarie, il passaggio transfrontaliero di Villa de Nordis, il colle della Castagnevizza, lo storico tram goriziano, le memorie di Oslavia – porteranno i visitatori a conoscere la storia della città a partire dal periodo precedente lo scoppio della Prima guerra mondiale fino alla divisione del territorio successiva al Trattato di Parigi del 1947 per poi raccontare la nascita di Nova Gorica, per arrivare fino quasi ai nostri giorni con la riapertura del confine e l’abbattimento del muro di frontiera nella piazza della stazione Transalpina, ora piazza Europa. Sul fronte storico culturale, da segnalare le visite nel Ghetto ebraico di Gorizia, tra le Stolpersteine e il cimitero di Valdirose in Slovenia, incentrate sui luoghi e le personalità di quella che fu la comunità ebraica di Gorizia, deportata per intero tra il 1943 e il 1944 e sterminata nei lager nazisti. Gli itinerari naturalistici accompagneranno i visitatori a conoscere La via delle Api, approfondendo la produzione del miele che ha un’antichissima tradizione a Gorizia, a visitare il Parco Coronini recentemente riaperto e a passeggiare nei campi coltivati con le escursioni sui luoghi di coltivazione della Rosa di Gorizia e del Radicchio Canarino.
Per gli appassionati di arte e architettura sacra e della storia religiosa della città di Gorizia, Crocevie d’Europa propone la doppia visita guidata a cura di Andrea Bellavite sulla pluri-religiosità di Gorizia e dei suoi templi, mentre per conoscere gli scrittori che hanno esplorato letterariamente Gorizia c’è la gita in bici guidata dall’autore Alberto Pavan Pedalata letteraria.
Previsto, infine, un peculiare focus di carattere turistico e divulgativo per un’inedita panoramica sulle due città transfrontaliere e del territorio circostante con trasferte e mezzi di trasporto d’eccezione. In programma (ogni mercoledì da giugno a settembre) le gite Hop on Hop off per i turisti in permanenza a Grado verso Gorizia e Nova Gorica. Due grandi novità per questa edizione, a partire dal Volo trattenuto in mongolfiera e l’escursione con il Treno storico “Crocevie d’Europa”, quest’anno in partenza da Treviso con fermate intermedie e arrivo a Gorizia e Nova Gorica.
Il primo appuntamento programmato per questa nuova edizione è in programma domani, 4 maggio, con la doppia visita guidata all’Aeroporto di Gorizia “Amedeo Duca d’Aosta”. Ritrovo in Aeroporto alle 10 e alle 14.30: i partecipanti saranno condotti alla scoperta della storia e della realtà attuale della struttura. Organizzata in collaborazione con la Società Consortile “Amedeo Duca d’Aosta”, la visita offrirà l’occasione per conoscere il complesso aeroportuale e la sua ricca storia: dai fratelli Russian, che si librarono nel cielo con un aereo di legno e tela da loro costruito, per passare al 1911 quando l’impero Austro-Ungarico vi insediò la Scuola di Volo per la nascente aeronautica e giungere, infine, alla Prima Guerra Mondiale, quando l’Italia fece di questo campo d’aviazione uno dei più moderni ed efficienti d’Europa. Si visiteranno, accompagnati da appassionati e cultori del volo, il lapidario 4° Stormo, il monumento in ricordo di Amedeo Duca d’Aosta, la Rosa dei venti, l’Hangar 21 Stormo ricognizione, il magazzino M.S.A., il magazzino officina, l’aerostazione Civilavia, l’hangar Lancini, l’hangar Gleiwitz, e la interessante Collezione/Museo Storico Volante. Tra le due visite guidate, della mattina e del pomeriggio, alle ore 12:30 circa, i partecipanti avranno la possibilità d’assistere all’esibizione di volo di un aereo d’epoca. La visita si svolgerà in italiano e sloveno, con replica il 22 giugno e il 7 settembre.

IL CALENDARIO

Sabato 10 maggio con partenza alle 9.30 il Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” propone una visita guidata al Parco della Pace del Monte Sabatino (Sabotin Park Miru). tra Italia e Slovenia Accompagnati da un esperto di carsismo e cavità artificiali e da una guida esperta sui siti della Prima Guerra Mondiale si esplorerà un vero e proprio museo transfrontaliero open air. L’itinerario, molto panoramico (con vista privilegiata su Gorizia – Nova Gorica), è rivolto alla lettura delle vestigia della Grande Guerra, con vista ad alcune delle numerose caverne presenti in loco, caratterizzato dal confine e dalle vestigia della Guerra Fredda. L’escursione si concluderà con un breve ristoro in un agriturismo con degustazione vini. Replica il 16 novembre (data in cui la visita si svolgerà anche in sloveno).

Il giorno seguente, domenica 11 maggio con partenza alle 9:30, sarà la volta dell’itinerario storico e naturalistico sviluppato dall’Unione delle Associazioni di Lucinico APS – Lucinis, Il Monte Calvario (Podgora) – Un parco pluritematico alle porte di Gorizia. L’escursione è dedicata all’individuazione delle vestigia della Grande Guerra nel sito principale della difesa austro-ungarica di Gorizia, ovvero il Monte Calvario. Numerosi sono i monumenti su cui si concentrerà la visita, tra cui quelli dedicati al sottotenente Alberto Balzar, allo scrittore Scipio Slataper e ai Volontari Giuliano-Dalmati. La visita si realizzerà con la guida esperta dei siti della Prima Guerra Mondiale Silvo Stok alla presenza di esperti appartenenti alla Guardia Forestale. Replica il 21 giugno, il 21 settembre e il 12 ottobre. Le visite del 21 giugno e del 12 ottobre saranno disponibili anche in sloveno.

La produzione del miele ha un’antica tradizione a Gorizia ed esprime un prodotto di altissima qualità: se ne andrà alla scoperta domenica 25 maggio (partenza alle 9:00 e alle 10:30) con due tour guidati su La via delle Api, presso l’azienda d’apicoltura Parco dei Principi (Piedimonte/Podgora). Replica il 26 ottobre anche in lingua slovena.

Dal 4 giugno al 17 settembre, ogni mercoledì, Crocevie d’Europa proporrà 15 escursioni Hop On Hop Off da Grado a Gorizia e Nova Gorica. Accompagnati da guide turistiche del FVG i turisti in vacanza a Grado potranno visitare la Capitale Europea della cultura Nova Gorica e Gorizia, l’Isonzo e il Collio/Brda. Oltre al nucleo più antico della città di Gorizia (Borgo Castello, via Rastello, piazza Vittoria, il Duomo e la chiesa di Sant’Ignazio) i partecipanti potranno immergersi nell’esperienza del confine e conoscerne la storia visitando la mostra multimediale Lasciapassare/Prepustnica e la iconica piazza Transalpina, simbolo della frontiera e del suo superamento. La visita proseguirà a Dobrovo, centro della regione vitivinicola della Brda, con sosta a San Martino / Šmartno, nel suggestivo borgo fortificato e abbracciato dalle mura di cint,a e poi visita a Nova Gorica, a Valdirose con sosta al Cimitero Ebraico e rientro a Grado. Il tour guidato è disponibile in italiano, tedesco e inglese.

Per la prima volta la manifestazione si estende anche al vicino Veneto: domenica 8 giugno è prevista la partenza da Treviso del Treno Storico Crocevie d’Europa. Il programma dei Treni storici 2025, organizzato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia Assessorato alle Infrastrutture e Territorio, in collaborazione con Promoturismo Fvg in occasione di Go! 2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale europea della cultura 2025 si arricchisce di questo nuovo percorso. Giunti alla stazione di Gorizia i partecipanti potranno salire sui bus navetta e raggiungere il centro. Accompagnati da guide turistiche autorizzate del Fvg visiteranno i luoghi più significativi della città. Non mancherà poi una visita alla mostra multimediale del Rafut e a piazza Transalpina. La visita si svolgerà in italiano.

Domenica 15 giugno in programma l’escursione in bici legata alla comunità ebraica di Gorizia, tra le Stolpersteine, il ghetto ebraico di Gorizia e il cimitero di Valdirose. A partire dal 2016, l’Associazione Amici di Israele ha promosso assieme al Comune di Gorizia la collocazione delle Stolpersteine, le pietre d’inciampo ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig, lungo un itinerario della memoria che ha ridato luce ai luoghi e alle personalità della comunità ebraica goriziana. Guiderà la visita il presidente dell’associazione Lorenzo Drascek. Replica il 19 ottobre. Entrambe le visite si svolgeranno in italiano e sloveno.

Sabato 5 luglio e sabato 12 luglio alle 18, alle 19 e alle 20 ci sarà l’occasione di scoprire il territorio da un punto di vista assolutamente inedito per Crocevie d’Europa: dall’alto! Allo Stadio comunale “Rosario Vizzari” (via Baiamonti, 15) si potrà vivere l’esperienza del volo vincolato in mongolfiera. La mongolfiera è un mezzo spettacolare, di grande impatto emotivo che evoca esplorazioni fantastiche, terre ignote e panorami mozzafiato. Il coinvolgimento dei partecipanti sarà totale, avverrà già nella fase di preparazione e gonfiaggio. L’esperienza è realizzata in collaborazione con l’Aeropubblicità Vicenza.

Domenica 6 luglio l’escursione di qua e di là della Transalpina: camminata e conferenza itinerante tra il valico del Rafut, il passaggio transfrontaliero di villa de Nordis e il colle della Castagnevizza.

Doppio appuntamento sabato 23 e sabato 30 agosto con gli approfondimenti teologici e culturali sui luoghi di culto di Gorizia mentre il 13 settembre ritorna un tema caro e significativo di Crocevie d’Europa, il confine, con la doppia visita guidata, in italiano e sloveno sulle due ex casette confinarie al valico Italo-Sloveno del Rafut. Domenica 14 settembre l’Associazione Culturale Isonzo – Gruppo di ricerca storica ODV, propone una conferenza itinerante, in italiano e sloveno, dal titolo Tra vigne e trincee. Oslavia e le memorie della Grande Guerra mentre il 18 ottobre la manifestazione offrirà l’occasione di scoprire Parco Coronini, che ha riaperto i propri cancelli dopo un importante intervento di restauro e riqualificazione. Durante la passeggiata, condotta dal personale della Fondazione, tra alberi secolari e sentieri silenziosi, verrà raccontata la storia di questo giardino romantico, voluto dal conte Alfredo Coronini nel XIX secolo.

Il 25 ottobre, il 23 novembre e il 7 dicembre in programma, invece, le tre tappe della passeggiata Ti racconto Gorizia come appariva dai finestrini del suo storico tram – Linea 1, 2 e 3. Ciascuna escursione partirà alle 10 e alle 14 e si svolgerà in italiano, tedesco e inglese. Gli appassionati di letteratura non potranno mancare domenica 2 novembre alla Pedalata letteraria. Pagine d’Europa in terra friulana con l’autore Alberto Pavan: un itinerario in bici accessibile a tutti tra le strade della città attraverso il punto di vista dei letterati che hanno scritto di Gorizia. La Rosa di Gorizia e il Radicchio Canarino saranno i protagonisti delle escursioni naturalistiche di sabato 3 e domenica 4 gennaio: nei 4 km del percorso con la guida naturalistica Sabrina Pellizzon si andrà alla scoperta dei due prodotti agricoli più profondamente radicati nella tradizione goriziana.

Le visite guidate saranno proposte più possibile in più lingue, principalmente italiano e sloveno, ma anche in inglese e tedesco per i turisti stranieri, e una visita sarà dedicata anche alla lingua dei segni.

La partecipazione agli eventi è gratuita con prenotazione obbligatoria alla e-mail.: crocevie.europa@comune.gorizia.it, su Whatsapp: 335.7707746; Le prenotazioni si chiudono alle 13.00 del venerdì precedente l’escursione ed è possibile prenotare per le visite del mese in corso e per quello successivo. Per Info: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 allo 0481 383 420 / 33

Crocevie d’Europa è un progetto del Comune di Gorizia realizzato in collaborazione con: Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Assessorato regionale alle infrastrutture e territorio, PromoturismoFVG, e con: Società Consortile R.L. “Amedeo Duca d’Aosta”; Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” APS; Unione delle Associazioni di Lucinico APS – Lucinis; Associazione Amici di Israele; Associazione Culturale Isonzo – Gruppo di ricerca storica ODV; Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia; Arcidiocesi di Gorizia; Goriški Muzej; Associazione 47/04; Fondazione Palazzo Coronini Cronberg; Aeropubblicità Vicenza s.r.l.; Azienda Parco dei Principi; APT

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In copertina, uno dei gruppi partecipanti a una escursione del 2024; all’interno, la presentazione del programma a Gorizia e immagini delle precedenti edizioni.

Pro Loco d’Italia, Gorizia su 650 mila tessere in vista di Go!2025: un veicolo importante per far conoscere la città

L’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia ha deciso di riprodurre le bellezze di Gorizia (dal Duomo al Castello passando per Piazza Transalpina e Ponte sull’Isonzo) sulle oltre 650 mila tessere associative che il prossimo anno distribuirà ai suoi volontari in tutta la Penisola. Si tratta di un omaggio a Go!2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura.
Nella sede del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia la tessera è stata donata al presidente Mauro Bordin e all’assessore alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini da parte del presidente nazionale dell’Unpli Antonino La Spina accompagnato da Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale Friuli Venezia Giulia, assieme a una delegazione del Consiglio direttivo della stessa Unpli Fvg. Presenti anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna nonché il presidente della Pro Loco Gorizia Giorgio Lorenzoni. Bordin ha poi donato a La Spina e De Marchi un presente da parte del Consiglio regionale. C’erano anche numerosi consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia, ai quali è stata consegnata la tessera.


A seguire La Spina e De Marchi, accompagnati da Bini, hanno incontrato e donato la tessera anche al presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Con l’occasione, è stata inaugurata l’esposizione “Presepi Fvg a Trieste”, che vede in mostra una trentina di diverse opere presepiali, realizzate da artisti e appassionati, nelle sedi istituzionali del Consiglio regionale e della Giunta regionale a Trieste. La mostra – ospitata nella Sala dei Passi perduti – rientra nel programma 2024 di “Presepi Fvg – La tradizione che prende forma”, contenitore degli eventi natalizi del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia (www.presepifvg.it).
“Le oltre 650 mila tessere distribuite in tutta Italia ai nostri soci e volontari – ha affermato il presidente nazionale Pro Loco, Antonino La Spina – simboleggiano l’impegno per sostenere una città situata nel cuore di un territorio ricco di luoghi e tradizioni da valorizzare a livello europeo. Vi è un profondo legame tra il Friuli Venezia Giulia e le Pro Loco, un territorio che si distingue per il forte spirito di comunità e senso di appartenenza. Dove le nostre associazioni lavorano ogni giorno al fianco dei Comuni e delle istituzioni regionali per rafforzare l’attrattività, l’identità e le connessioni tra le realtà locali, creando nuove opportunità di crescita, ma soprattutto tutelando e valorizzando l’inestimabile patrimonio immateriale culturale di un territorio che ha dato tanto alla storia del nostro Paese”.
“Simbolo di valori, identità e tradizioni, che siamo orgogliosi di promuovere e sostenere”, ha detto il presidente dell’assemblea legislativa regionale, Mauro Bordin, riferendosi ai presepi. Bordin ha ringraziato le Pro Loco, rappresentate dai presidenti regionale Pietro De Marchi e nazionale Antonio La Spina, e lanciato anche l’idea di coinvolgere in futuro in questa iniziativa le associazioni dei nostri corregionali all’estero, “capaci di portare il Fvg nel modo”.
“La rete delle Pro loco del Friuli Venezia Giulia è un alleato importante per favorire l’incoming turistico nella nostra regione grazie ai numerosissimi eventi articolati nell’arco dell’anno – ha detto l’assessore regionale Bini -. Iniziative che, grazie al lavoro sinergico compiuto con la Regione e PromoturismoFvg, fanno conoscere le nostre meravigliose località e contribuiscono anche a mantenere vive le nostre tradizioni”. Dal canto suo, il presidente dell’Unpli Fvg De Marchi ha ringraziato i vertici della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per il sostegno convinto che danno al mondo Pro Loco ricordando come “gli eventi presepiali siano giunti alla 20ma edizione e rappresentino oltre che un omaggio a tradizione e fede anche un’occasione per conoscere il territorio regionale”. Il sindaco Ziberna ha sottolineato, invece, come dietro a ogni tessera Socio Pro Loco c’è una famiglia che riceverà in Italia l’immagine di Gorizia e del Friuli Venezia Giulia, che vorrà visitare.

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In copertina, La Spina e De Marchi donano la tessere al governatore Fedriga; all’interno, i rappresentanti delle Pro Loco  con il presidente Bordin e l’assessore Bini.

Sulle tessere 2025 delle Pro Loco d’Italia omaggio alla Capitale europea della cultura che vedrà protagoniste per un anno le città di Gorizia e Nova Gorica

L’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia ha deciso di riprodurre le bellezze di Gorizia (dal Duomo al Castello passando per la piazza Transalpina e il ponte sull’Isonzo) sulle oltre 650 mila tessere che il prossimo anno distribuirà ai suoi volontari in tutta la Penisola. Si tratta dell’omaggio a Go!2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura che è stato svelato all’assemblea delle Pro Loco italiane riunitasi a Roma.

Dirigenti Pro Loco e autorità con le tessere.


Il riconfermato presidente nazionale Antonino La Spina, assieme al presidente del Comitato regionale Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Pietro De Marchi, ha presentato la tessera socio Unpli 2025 sul palco con il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e, in collegamento, il collega di Nova Gorica, Samo Turel. I due primi cittadini hanno ricordato l’importanza della collaborazione transfrontaliera in questo grande appuntamento continentale. Intervento in assemblea anche dell’assessore Fvg alle Attività Produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, il quale ha sottolineato l’importanza della tessera del socio come strumento di promozione territoriale anche per l’intera regione. Presente pure Giorgio Lorenzoni, presidente della Pro Gorizia.
«La tessera del socio è uno strumento fondamentale per le Pro Loco, poiché rappresenta il simbolo di una rete unita e capillare – ha sottolineato La Spina -: offre una straordinaria opportunità di crescita per il mondo delle Pro Loco e si pone come ponte tra diverse culture e tradizioni». «Un grande riconoscimento – ha aggiunto De Marchi – che onora Gorizia e il suo rapporto con Nova Gorica e tutto il sistema delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia».

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In copertina, il Castello di Gorizia simbolo della città isontina; qui sopra, una panoramica della slovena Nova Gorica.

Cividale, sotto la lente Fvg-Slovenia Collio-Brda, Cultura ’25 e Portualità

Il futuro di Friuli Venezia Giulia e Slovenia deve essere uno scenario di programmazione condivisa e collaborazione strategica che abbraccia economia, turismo transfrontaliero, cultura, trasporti e leadership internazionale. L’Associazione Mitteleuropa e Mittelfest hanno organizzato per domani 31 agosto, alle 9.30, nella ex chiesa di San Francesco, il forum economico-culturale tra Fvg e Slovenia: «Si tratta di un momento di condivisione e confronto importantissimi per il futuro dei due territori, sia in uno scenario a lunga termine sia in vista dello storico appuntamento con il 2025 in cui Nova Gorica e Gorizia saranno, insieme, capitali della cultura europea». Ad affermarlo è Paolo Petiziol, presidente dell’Associazione Mitteleuropa e di Gect Go: «Sviluppo economico, protezione delle risorse naturali, promozione turistica e valorizzazione delle peculiarità culturali ed artistiche devono avere una visione “bifronte”, condivisa tra i due territori. Solo così si è vincenti nella nuova Europa».
La mattinata di lavori, infatti, prevede tre diversi tavoli di lavoro su altrettanti temi strategici per la cooperazione, lo sviluppo economico e la valorizzazione turistica di Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Si comincia con l’incontro dedicato al Collio-Brda-Cuei, un patrimonio naturalistico ed enogastronomico unico che corre sulla linea di confine. Il tavolo di lavoro metterà i ferri in acqua per rilanciare la candidatura del Collio transfrontaliero come Patrimonio Unesco: un progetto condiviso e già perfettamente in linea con la strategia di collaborazione avviata per il 2025.
Presenti al tavolo e moderati da Diego Bernardis, presidente V Commissione Permanente Regione Fvg, saranno Franc Mužič, sindaco di Brda, Tina Novak Samec, direttrice Ufficio Turismo-Cultura-Giovani e Sport del Collio sloveno (Brda), Roberto Felcaro, sindaco di Cormons, capoluogo dei Comuni del Collio friulano e Martina Valentinčič, assessore Cultura e attività produttive di San Floriano del Collio-Občina Števerjan. Al centro del secondo tavolo c’è GO! 2025: la Capitale europea della Cultura 2025 Nova Gorica-Gorizia rappresenta un momento davvero storico per le due città transfrontaliere, ma, in realtà, investe tutta la Slovenia e l’intera Regione FVG con una serie di opportunità di crescita e valorizzazione senza precedenti che devono essere colte.
Roberto Corciulo, presidente di Mittelfest, modererà i lavori tra Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia, Neda Rusjan Bric, responsabile di progetto Capitale europea della Cultura – Nova Gorica, Lucio Gomiero, direttore generale Promoturismofvg, Paolo Petiziol, presidente Gect Go-Ezts Go, con Tomaž Konrad, vicedirettore. «È fondamentale – commenta Corciulo – arrivare pronti al 2025 con investimenti in logistica, viabilità, strutture ricettive e con un programma condiviso al di qua e al di là del confine in modo da sfruttare al massimo il grande potenziale di un evento come questo, basti pensare al volano che è stato per Matera e per tutte le altre città che sono state capitali della cultura».
Nell’ultimo panel, sarà la portualità al centro del confronto tra Trieste e Capodistria, due porti molto vicini per le rotte che arrivano da Oriente che devono immaginare un futuro condiviso di sviluppo e opportunità. L’obiettivo deve essere quello di proporsi, insieme, come hub portuale del nord Adriatico per raggiungere una forte competitività internazionale. Ne parleranno, moderati da Paolo Petiziol, Vittorio Torbianelli, Segretario generale Autorità Sistema Portuale Alto Adriatico, Sebastjan Šik, Capo Dipartimento Pr Luka Koper – Porto di Capodistria, Vojko Volk, Console generale di Slovenia a Trieste.

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In copertina e qui sopra Cividale durante il Mittelfest in due immagini di Luca d’Agostino.

Cultura, le risorse europee saranno strategiche per lo sviluppo di Gorizia

“Gorizia sarà la capitale di un territorio senza confini. La recente assegnazione a Nova Gorica-Gorizia del titolo di Capitale europea della Cultura 2025 rappresenta un’occasione imperdibile che dobbiamo cogliere appieno, gestendo al meglio sia le risorse messe a disposizione dall’Unione Europea per la programmazione 2021-2027 che quelle straordinarie per fronteggiare la pandemia”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, incontrando a Gorizia il sindaco Rodolfo Ziberna e il presidente di Informest – Agenzia per lo sviluppo e la cooperazione economica internazionale Boris Dijust.
“A Gorizia arriveranno finanziamenti ingenti grazie alla nuova Programmazione europea e al Next Generation Eu che – ha ricordato Zilli, come si legge in una nota Arc -, l’Amministrazione comunale potrà utilizzare per alcuni progetti strutturali, necessari per riqualificare la città in ottica turistica e per rafforzare anche la cooperazione con la Slovenia”. “L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo impone risposte rapide ed efficaci. In tal senso Informest riveste un ruolo strategico per la Regione, soprattutto – ha specificato l’assessore – per tutte quelle attività legate alla progettazione europea e all’attuazione di politiche di sviluppo della cooperazione a livello nazionale, internazionale e comunitario”. “Siamo certi – ha detto Zilli in conclusione – che l’Agenzia saprà accettare al meglio le sfide che abbiamo davanti, a vantaggio dei cittadini e delle imprese del nostro territorio”.

L’assessore Zilli col sindaco Ziberna.

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In copertina, il Castello di Gorizia simbolo della città isontina.

Dal Ticino all’Isonzo ricordando la corsa di cento anni fa

Mentre sulle strade del Friuli si corre la prima tappa del Giro d’Italia nella nostra regione, ricordiamo un simpatico ma significativo avvenimento che nelle scorse settimane ha riproposto, dopo 100 anni, la storica corsa dal Ticino all’Isonzo.
Nel 1919 la Gazzetta dello Sport organizzò, infatti, una manifestazione ciclistica da Pavia a Gorizia per rendere omaggio alla brigata Pavia impegnata, nel 1916, nella conquista della città che da secoli faceva parte dell’Impero Austroungarico. Finita la guerra, nel 1919, quella corsa unì le sponde del Ticino proprio a quelle dell’Isonzo e i partecipanti portarono simbolicamente il Tricolore Italiano nella città attraversata dal fiume sacro alla Patria. Ora la manifestazione dal Ticino all’Isonzo ha voluto ricordare quello storico evento e onorare la memoria di tutti i combattenti della prima guerra mondiale. A parteciparvi sono stati i soci del Velo Club Pavia accompagnati da tre militari dell’Esercito, tra i quali una rappresentante femminile, a ricordo del ruolo svolto dalla donna proprio nella brigata Pavia.
La corsa ha visto i ciclisti effettuare alcune tappe in Friuli, quali Sacile, Spilimbergo, Cividale e appunto Gorizia. Partita dalla città lombarda in riva al Po, la prima tappa si è conclusa a Mantova. La seconda ha raggiunto Castelfranco Veneto e la terza ha toccato Cividale che, oltre ad essere stata città protagonista della prima guerra mondiale, è legata a Pavia dalla storia longobarda: la cittadina friulana primo ducato longobardo e Pavia capitale del regno. I ciclisti partecipanti alla corsa rievocativa sono stati accolti e festeggiati in municipio con saluti e scambi di gagliardetti-ricordo. Non poteva mancare una pedalata sul ponte del Diavolo per poi raggiungere Gorizia. Durante il percorso è stata effettuata una sosta sul ponte del fiume Judrio, che prima della Grande guerra segnava il confine fra Italia e Austria. I ciclisti sono stati accolti da esponenti della giunta municipale, dagli alpini e dall’associazione ciclistica di Corno di Rosazzo presso la stele che ricorda come in quel luogo si fosse sparato il primo colpo di fucile di quel conflitto che cambiò la geografia politica dell’Europa. Le penne nere hanno suonato il silenzio e condotto gli ospiti alla vecchia dogana e ai resti del ponte di legno dal quale i finanzieri spararono agli austriaci che tentavano di attraversarlo.
Dopo un momento conviviale la partenza per Gorizia. In vista del capoluogo isontino, sul ponte dell’Isonzo, il sindaco, Rodolfo Ziberna, si è aggregato al gruppo in sella alla sua bicicletta e ha percorso i chilometri finali per raggiungere il municipio, dove, presente la giunta comunale, dopo i saluti è stato suonato l’Inno nazionale.

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In copertina e all’interno i ciclisti lombardi su ponte del Diavolo e in municipio a Cividale.

 

 

Maxi-Provincia a tre più Trieste? A Ragogna il libro della Sialino

di Giuseppe Longo

Ormai è ben avviato il dibattito politico-istituzionale per la ricostituzione di enti territoriali che ricordino le Province cancellate dalla legge regionale approvata dal centro-sinistra sul finire del 2014. Si punta infatti alla individuazione di nuovi enti di area vasta che ricalchino in qualche modo quelli delle amministrazioni decadute, visto che le Uti – Unioni territoriali intercomunali – non hanno dato i risultati cui si puntava con la riforma.

Ma non è detto che questi nuovi enti siano ancora quattro. Da ieri, infatti, fa già molto discutere la originale proposta del presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin – formulata in una intervista apparsa sul Messaggero Veneto – di dar vita a una maxi-Provincia che riunisca Udine, Pordenone e Gorizia (in pratica, il Friuli storico e qualcosa di più). Mentre Trieste e la Venezia Giulia gravitante su Monfalcone darebbero origine alla “città metropolitana”, di cui scriveva già una trentina d’anni fa l’allora direttore del giornale, Vittorino Meloni. Un’idea senza dubbio interessante e suggestiva, ma non è detto che trovi la sua strada in discesa. Tutt’altro: sono tanti gli interessi localistici che potrebbero frenarla e la sensazione è che questi potrebbero essere maggiori nell’area friulana che non in quella giuliana. Tuttavia, da Gorizia, attraverso il sindaco Rodolfo Ziberna, è già arrivata una prima apertura alla proposta di Zanin, che indubbiamente contribuirà a tonificare il dibattito.

Il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna.

Una proposta questa che farà sicuramente da sfondo anche alla nuova presentazione del libro di Raffaella Sialino“L’ultima Provincia Storia politica a Nordest” –  in programma proprio oggi, 16 febbraio, a Ragogna. L’incontro si terrà alle 18 nel Museo della Grande Guerra in via San Giacomo. Dopo il saluto del sindaco Alma Concil, la presentazione del volume (Aviani & Aviani editori) sarà introdotta dall’assessore comunale Marco Pascoli. Quindi il compito alla stessa autrice di illustrarne il contenuto che in molti hanno sinora avuto modo di apprezzare.

Il libro fa perno infatti sulla ormai ex Provincia di Udine, ultima nel Friuli Venezia Giulia ad essere eliminata dalla citata riforma regionale. E la sede del debutto ufficiale fu proprio il magnifico salone del Quaglio a palazzo Belgrado. Quindi sono seguite altre due presentazioni, molto applaudite: a San Vito di Fagagna, Comune di residenza di Raffaella Sialino, e a San Daniele, cittadina capoluogo della zona collinare. E ora è la volta della vicina Ragogna dove ci sarà una nuova occasione per riflettere sulla riforma che ha ridisegnato l’assetto istituzionale del Friuli Venezia Giulia, suscitando polemiche a non finire e addirittura ricorsi davanti al Tribunale amministrativo regionale per cercare di fermare la norma, la quale però è andata avanti portando appunto al taglio delle Province e alla nascita delle tanto contestate Uti che ora la nuova amministrazione regionale di centro-destra vuole superare. E la proposta del presidente Zanin fornirà ottimo materiale per vivacizzare il dibattito su quella che dovrà essere la nuova configurazione territoriale nel dopo-Uti. Utili indicazioni potranno emergere oggi anche da Ragogna, grazie agli spunti offerti proprio dall’approfondito libro-studio di Raffaella Sialino.

Ecco il castello simbolo di Ragogna.

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In copertina, Raffaella Sialino con Zanin: sua la proposta per il dopo-Uti.

(Foto siti Comuni di Gorizia e Ragogna)