Go!2025, con il Cta di Gorizia nasce un evento fotografico transfrontaliero

di Mariarosa Rigotti

Già si possono vedere pubblicate le prime cartoline di 3…2…1…GO! 2025 l’evento fotografico transfrontaliero ideato dal Cta, Centro teatro animazione e figure di Gorizia. Un evento creato con lo scopo di «far conoscere a tutti le bellezze, i luoghi più suggestivi, le curiosità, gli aspetti più particolari e unici di Gorizia e Nova Gorica, in occasione dell’appuntamento di Go!2025, Capitale Europea delle Cultura 2025».
Va sottolineata, al riguardo, una particolarità importante: il progetto è aperto a tutti. Infatti, può partecipare chiunque (bambini, giovani, adulti e anziani, amanti della fotografia…). E anche la partecipazione è molto semplice, come spiegano dal Cta che conta come direttore artistico Roberto Piaggio: «Puoi inviarci le tue foto seguendo le istruzioni sul sito www.ctagorizia.it. I tuoi scatti potrebbero diventare il nuovo biglietto da visita di Gorizia/Nova Gorica in tutta Europa».
Va, inoltre, aggiunto un concetto sottolineato dagli stessi organizzatori: «Gorizia e Nova Gorica aspettano che anche tu dia loro un volto nuovo», infatti, «3…2…1…Go!2025 nasce dal Cta per dare l’opportunità di far scoprire o ri-scoprire Gorizia e Nova Gorica attraverso gli scatti fotografici di chiunque desideri partecipare all’evento transfrontaliero, offrendo un volto più vero, fresco, vitale delle due città».
Per partecipare c’è ancora molto tempo: infatti, ci si può iscrivere entro il 20 settembre andando su www.ctagorizia.it e caricare i propri scatti. E, appunto, quelli selezionati diventeranno nuovi biglietti da visita delle due città che insieme saranno Capitale Europea della Cultura 2025. Inoltre, c’è l’opportunità di vedere l’album in continuo aggiornamento su Facebook https://shorturl.at/d8G75 o su google drive https://shorturl.at/gaJA3

—^—

In copertina, Gorizia e Nova Gorica propongono una fotografia di Giorgio Drius.

Riecco i Summer Camp del Cta, proposte per l’estate a Gorizia e a Farra d’Isonzo

di Mariarosa Rigotti

Proposte estive da non perdere firmate dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia e intitolate proprio “(R)estate con il Cta!”. Infatti, stanno per prendere il via i Summer Camp che si snoderanno a Gorizia e a Farra d’Isonzo, firmati dall’associazione che conta come direttore artistico Roberto Piaggio. Come spiegano, infatti, dal sodalizio, «dopo l’esperienza estremamente positiva, l’anno scorso, con la prima edizione del Summer Camp teatrale, inauguriamo le nostre attività estive con una serie di Summer camp teatrali diversificati per bambini e ragazzi!».
Nel dettaglio, a Gorizia sono previsti due Summer camp teatrali, il primo è intitolato “GiocaTeatro” e si animerà dal 10 al 14 giugno nella sala parrocchiale del quartiere di Sant’Andrea e negli spazi antistanti. Si tratta di un programma rivolto ai bambini dai 7 ai 9 anni che avrà come tema “Attesa/sorpresa”.
Saranno «cinque giornate fatte di gioco, divertimento e teatro in cui i piccoli, attraverso giochi di ruolo e improvvisazione, impareranno a creare storie e a portare in scena personaggi inaspettati». L’altro Summer camp teatrale di Gorizia troverà sarà il Teatro d’Estate e si animerà dal 15 al 19 luglio al Kulturni center Lojze Bratuž (in viale XX settembre), dedicata ai ragazzini dai 10 ai 12 anni. E passando al tema, come viene anticipato, «sarà sempre quello dell’ “Attesa/sorpresa” ma in questo caso i partecipanti verranno coinvolti nella creazione di una vera e propria drammaturgia». E, come viene aggiunto, sarà «un laboratorio intensivo che li accompagnerà alla scoperta di piccoli e grandi segreti del teatro, attraverso il gioco e il divertimento. Un percorso che permetterà di portare in scena un vero e proprio spettacolo nel giro di una settimana».
Va anche ricordato chi condurrà le iniziative: sarà l’attrice Alice Melloni, diplomata alla scuola di teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. «Negli anni – viene ricordato -, Alice ha arricchito la sua formazione con artisti fra i quali: Cristina Pezzoli, Emma Dante, Mario Perrotta, Fulvio Pepe. Si dedica al teatro di prosa e ha avuto esperienze radiofoniche e televisive. Parallelamente conduce laboratori di formazione teatrale per scuole e corsi amatoriali con allievi di tutte le età. Entra a far parte del Cta di Gorizia nel 2012 e da allora è coinvolta come membro di compagnia nella produzione e progettazione di teatro di figura». Passando, invece, alla proposta di Farra d’Isonzo, sono previste due settimane di attività rivolte a bambini dai 6 agli 11 anni e che saranno realizzate in collaborazione con il Comune isontino. I laboratori troveranno spazio nella palestra comunale e nel giardino annesso e potranno essere seguiti singolarmente o in maniera consecutiva, perché il programma sarà diversificato.
Quindi, passando alle date: dal 10 al 14 giugno ci sarà il laboratorio creativo intitolato “Le avventure del delfino Daniel” che, come viene anticipato, «partendo dal libro “Il Delfino” di Sergio Bambarén, giocherà sull’espressività del corpo e della voce. I bambini si divertiranno, immedesimandosi nei personaggi che abitano gli oceani: come si muovono? Cosa mangiano? Che linguaggio utilizzano? sono strambi, divertenti, o forse fanno un po’ paura? Il gioco sarà immaginare tutto questo e cercare di metterlo in scena». Poi, dal 17 al 21 giugno, il filo conduttore sarà “Il Custode delle Stelle”, ispirato al libro di Max von Thun, «un libro che affronta il tema dell’insicurezza dei più piccoli e quello delle diversità. Attraverso giochi teatrali e laboratori manuali si svilupperanno storie e scene, in un viaggio magico che sottolinea quanto tutti siamo speciali». I laboratori a Farra d’Isonzo saranno guidati da Michele Pagliai, attore, regista e insegnante di recitazione, anche lui formatosi alla Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. Come viene ricordato, si tratta di un «attore eclettico, nella sua carriera spazia da spettacoli di circo teatro a spettacoli di prosa classici, fino a testi di autori contemporanei. Dal 2019 si occupa di formazione teatrale». Va infine evidenziato che, alla fine di ogni settimana, a completamento dei singoli percorsi, è prevista una breve dimostrazione, in cui i piccoli attori si metteranno alla prova.

Per maggiori informazioni e prenotazioni si può chiamare lo 0481.547280 o il 335.1753049, o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

—^—

In copertina, un’immagine scattata alla scorsa edizione del Summer Camp.

Pomeriggi d’inverno, domani con il Cta giù il sipario: a Gorizia c’è “Ravanellina”

di Mariarosa Rigotti

Domani, sabato 9 marzo, calerà il sipario sulla riuscita stagione dei “Pomeriggi d’inverno” firmata dal Cta (Centro teatro animazione e figure) di Gorizia, ospitata al Kulturni Center Bratuž, che associa allo spettacolo anche un momento conviviale e l’incontro con novità dell’editoria proposte da librerie goriziane. E per questo finale di stagione, con appuntamento alle 16.30, si applaudirà “Ravanellina” della Compagnia Nata Teatro. Mentre, ricordando quanto farà da contorno allo spettacolo, ci saranno, appunto, le proposte editoriali della Libreria Cattolica e, prima di congedarsi, appuntamento nella “sala della merenda” con i dolci del panificio Iordan e le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat.
Mentre, tornando allo spettacolo offerto dal Cta di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, va evidenziato che “Ravanellina” di Nata Teatro si propone di sicuro interesse in quanto è una riscrittura originale della fiaba di Raperonzolo dei fratelli Grimm e porta in scena «teatro d’attrice e pupazzi, mescolando una narrazione divertente e delicata, alla musica che spazia da Scarlatti a Mozart, passando per le canzoni popolari».
E allora, ricordando la trama di quanto si applaudirà, come viene anticipato, «Ravanellina è una giovane che gira il mondo dentro al suo baule e, nel giorno del suo compleanno, fermatasi in una bellissima radura, decide di condividere la sua storia con gli invitati alla festa. Inizia così il racconto dei suoi anni di prigionia: di come, spinta dalla sua curiosità, scavalcò il muro dell’orto della terribile Agrimonia, che poi la rinchiuse con sé nella torre; dei suoi tentativi di fuga, del rapporto con la strega, forse non così cattiva come sembra; dell’incontro con Pietro, il suo principe, e del coraggio necessario per affrontare tutte le proprie paure, tracciando la strada della propria indipendenza e partendo alla volta di nuove avventure. A fare da sfondo a questo racconto, una natura rigogliosa, vitale e magica, aiutante silenziosa della protagonista e innesco della storia: sono infatti dei ravanelli prodigiosi, colmi di pensieri felici, che danno l’avvio a tutta la vicenda».
Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si può chiamare lo 0481.537280 o il 335.1753049 o www.ctagorizia.it. Va infine ricordato che la stagione Pomeriggi d’inverno è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo; inoltre quest’ultima, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024.

Per informazioni e prenotazioni:
0481.537280 e 335.1753049
o su www.ctagorizia.it

—^—

In copertina, una scena dello spettacolo che sarà proposto domani pomeriggio a Gorizia.

Quelle paure che spaventano i bambini nel nuovo appuntamento a Gorizia con i Pomeriggi d’inverno del Cta

di Mariarosa Rigotti

Nuova proposta firmata dal Cta di Gorizia nell’ambito di “Pomeriggi d’inverno”: l’appuntamento è per domani, sabato 24 febbraio, alle 16.30 e troverà spazio sempre al Kulturni Center Bratuž, quando si applaudirà “Bù!” della compagnia Claudio Milani, di e con lo stesso artista.
In questa nuova proposta nell’ambito della stagione di teatro di figura per le famiglie, firmata dal Centro teatro animazione e figure di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, sarà dato spazio, come è “tradizione” anche a dell’altro. Infatti, ci saranno le proposte editoriali presentate dalle librerie di Gorizia, e in questa occasione ci sarà la Cattolica, mentre dopo lo spettacolo, nella “sala della merenda” saranno serviti dolci del panificio Iordan e le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat.
Mentre, venendo allo spettacolo, questo si snoderà con una storia che pone l’attenzione su «le paure dei bambini e i sorrisi che le spazzano via». Come viene anticipato, infatti, riguardo la trama: «Bù! è una divertente storia di paura, raccontata da un attore… e da una porta. La porta è in mezzo: da una parte si trova il Bosco Verde, dall’altra il Bosco Nero. Nel Bosco Nero vivono il Ladro, il Lupo, la Strega e il terribile Uomo Nero. Nel Bosco Verde c’è una mamma rotonda come le torte, un papà forte, sette fratelli grandi come armadi e anche un bambino, il piccolo Bartolomeo. Sarà proprio lui, accompagnato dall’inseparabile copertina, ad affrontare le creature del Bosco Nero, fino a sconfiggerle una per volta».
In questo spettacolo di Claudio Milani, come detto, vengono messe in scena «le paure tipiche dei bambini: vengono chiamate con il loro nome e raccontate, per far comprendere ai piccoli spettatori che esse sono patrimonio di tutti, che con un po’ di coraggio si possono sconfiggere e che l’arma migliore per superare le paure è il sorriso».
Una bella proposta, dunque, nell’ambito di Pomeriggi d’inverno che, va ricordato, è una stagione sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo. Quest’ultima, va sottolineato, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024.
Per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

—^—

In copertina, Claudio Milani in una scena dello spettacolo in programma domani.

In agosto Alpe Adria Puppet Festival a Grado, San Floriano, Cividale, Gradisca e San Canzian. Poi gran finale settembrino a Gorizia e Nova Gorica per Go!2025

di Mariarosa Rigotti

Attesa per la 33ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, evento con identità transfrontaliera e internazionale, firmato dal Centro animazione e figure di Gorizia, che pone l’attenzione su teatro di figura e innovazione, la cui valenza rappresenta un riferimento per il Nord Est d’Italia e non solo. Due le tranche in cui si articolerà la manifestazione, precisamente dal 19 al 25 agosto – a Grado, ma anche nelle “Vetrine” di San Floriano del Collio, Cividale, Gradisca d’Isonzo e San Canzian d’Isonzo – e poi dal 27 settembre al 5 ottobre a Gorizia e Nova Gorica nella prospettiva di Go!2025..
Il Cta, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, anche in questa edizione presenterà in cartellone spettacoli internazionali, considerati tra i più interessanti nel circuito di settore e si pone anche «quale spazio di dialogo e d’incontro fra le persone». Infatti, va ricordato che durante le giornate di Festival si crea un vero e proprio laboratorio transfrontaliero, aperto e dinamico, in cui si sperimentano multiculturalità e multilinguismo. Una nota anche sul pubblico, che come ricordano gli organizzatori, è «ampio ed eterogeneo, di ogni età e di ogni strato sociale e culturale, spazia dalle famiglie con bambini, ai giovani e adulti, fino agli appassionati e “specializzati” di questo genere teatrale».
Da sottolineare anche, come viene ancora anticipato, che in questa edizione, nell’ambito della programmazione e accanto alla presenza di Compagnie internazionali, si potrà assistere agli spettacoli del progetto europeo “Transport” e del progetto Interreg “Art&Puppet”. Nel dettaglio, come già ricordato, dal 19 al 25 agosto, è prevista la sezione di Grado e, appunto, delle “Vetrine” di San Floriano, Cividale, Gradisca d’Isonzo e San Canzian d’Isonzo. «Questa – anticipano dal Cta – è la parte dedicata al “turismo family” italiano e straniero e il programma prevede spettacoli ed eventi partecipativi a ingresso gratuito, finalizzati all’inclusività». Mentre, dal 27 settembre al 5 ottobre, «si svilupperà la sezione di Gorizia e Nova Gorica, che da un paio d’anni a questa parte ha acquisito una sua specifica identità, con una programmazione diversificata, proiettata al pubblico di ragazzi e adulti, anche in prospettiva di Go!2025». Inoltre, viene evidenziato che «il nuovo progetto artistico parte dal presupposto che il pubblico partecipante al Festival debba avere l’occasione di essere presente in maniera attiva e non più solo da “spettatore passivo”; da questa idea è stato coniato anche il termine “spettAttore” e ad esso è stata associata tutta una serie di progetti e percorsi dedicati».

—^—

In copertina, Alpe Adria Puppet Festival nella scorsa edizione a Grado.

“Il Bambino e la Formica” a Gorizia con il Cta: un no allo sfruttamento dei minori

di Mariarosa Rigotti

Nuovo appuntamento, domani 10 febbraio, con Pomeriggi d’Inverno, la stagione per bambini e famiglie centrata sul teatro di figura e ideata dal Cta di Gorizia. Lo spettacolo andrà in scena alle 16.30 al Kulturni Center Bratuž dove si applaudirà “Il Bambino e la Formica” con Fontemaggiore Teatro.
Come anticipano dal Centro teatro animazione e figure, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, l’appuntamento è dedicato a tutte le fasce d’età, e «questa volta punta l’attenzione sui temi della felicità e del diritto di essere bambini». Ma non va dimenticato che, oltre allo spettacolo, ci sarà dell’altro: infatti, come le volte precedenti, ci sono anche gli appuntamenti collaterali che, viene evidenziato, sono «tanto amati dal pubblico». Come dire che nel foyer del teatro ci sarà un’esposizione delle ultime novità editoriali dedicate a bambini e ragazzi, che questa settimana sarà proposta dalla libreria Faidutti, mentre dopo lo spettacolo, appuntamento nella “saletta della merenda” dove si potranno trovare le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat e le dolci specialità del panificio Iordan.
Quindi, un’anticipazione sulla trama di questo spettacolo proposto, appunto, da Fontemaggiore Teatro; si tratta di una favola dal significato profondo, in cui si narra la storia di Ayo, un bambino che non ha mai visto il sole perché lavora in una miniera del Congo chiamata “Formicaio”. Un giorno durante il lavoro, il bambino viene bloccato sottoterra da una frana improvvisa e, mentre aspetta i soccorsi, fa un incontro incredibile e imprevedibile con Undici, una formica burbera ma dal cuore gentile che, superata la sua diffidenza verso i bambini, decide di aiutare Ayo a tornare in superficie. Per Ayo e Undici inizia così un viaggio verso l’alto, durante il quale imparando l’una dall’altro acquisiscono consapevolezza del loro posto nel mondo e Ayo finalmente impara il significato della parola felicità.
La morale di questa favola, viene rimarcato, «è che il lavoro non è una peculiarità dei bambini, che lo sfruttamento è un reato e che il sistema globale di reperimento delle risorse minerarie, per l’avanzamento tecnologico e l’iper-produttività ai fini del profitto, non porta a risvolti positivi. I bambini devono sognare e giocare, devono poter immaginare il mondo reale e anche quello che non c’è».
Va infine ricordato che la stagione “Pomeriggi d’inverno” è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo. Quest’ultima, va aggiunto, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024. Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o su andare su www.ctagorizia.it

Info: 0481.537280 e 335.1753049
o su andare su www.ctagorizia.it

—^—

In copertina, una scena del bellissimo spettacolo in programma domani a Gorizia.

Una gita natalizia a Pieris per il Cta dopo Luci e Colori e Pomeriggio al Bratuž. “Gorizia Nascosta” nel programma 2024

Dopo Luci e Colori in via Rastello e l’invitante pomeriggio di ieri al Kulturni Center Bratuž, continuano anche in questi ultimi giorni dell’anno le proposte del Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, guidato da Roberto Piaggio. Si chiama infatti “Cta in gita natalizia a… a Pieris” la bella proposta in programma per mercoledì 20 dicembre, alle 17, nella Sala polifunzionale Casa delle Associazioni della frazione di San Canzian d’Isonzo, dove andrà in scena “Bobo”. Stefano Paradisi racconterà la storia di un ragazzo che, imparando a comunicare con gli animali, riesce a mettere in salvo sé stesso e le persone che incontra sul suo cammino… diventando perfino una persona importante. Lo spettacolo è consigliato dai 5 anni. L’ingresso è gratuito, su prenotazione. Informazioni al numero 0481.472327, su whatsapp al 348.8878181 oppure a biblioteca@comune.sancanziandisonzo.go.it

Roberto Piaggio


Un’uscita sul territorio provinciale, dunque, dopo che ieri c’è stato il secondo appuntamento del cartellone di “Pomeriggi d’inverno”, la stagione di teatro di figura interamente dedicata alle famiglie. Al Bratuž, la Compagnia Drammatico Vegetale ha portato in scena Sogni. Arlecchino e la bambina dei fiammiferi che, partendo dalla favola della piccola fiammiferaia, spazia su vari temi classici della letteratura per l’infanzia, associandoli all’arte figurativa e a nuove tecniche multimediali. Come ogni sabato della rassegna, nel foyer del teatro c’era lo stand delle librerie goriziane che accompagnano ormai da anni l’iniziativa del Cta: ieri era presente la libreria Cattolica. Subito dopo lo spettacolo, non è mancata la dolce merenda con le specialità del Panificio Jordan e le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat. Ricordiamo che “Pomeriggi d’inverno” è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo. Quest’ultima, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024.
Infine, si sono concluse con grande successo le repliche riservate alle scuole di “Gorizia Nascosta”, il progetto del Cta dedicato alla riscoperta del territorio cittadino, attraverso passeggiate immersive fatte di teatro, narrazione e musica. Non semplici visite guidate, ma vere e proprie storie raccontate che permettono di entrare nel vissuto di un quartiere o di una comunità: un’esperienza narrativa che riesce a trascinare in epoche e in vite differenti e che riesce sempre a suscitare emozioni diverse.
Una sorpresa, poter accedere al parco di una villa ormai chiusa da anni o poter visitare gli ambienti di una centrale idroelettrica; emozionante, ascoltare i racconti in prima persona di donne che hanno lottato per i propri diritti e la propria indipendenza o di uomini che hanno perseguito strade a volte tortuose per sostenere la famiglia; suggestivi i finali che riconducono sempre a emozioni e sentimenti che non cambiano nel tempo, in qualsiasi epoca essi siano collocati. Per alcuni, “Gorizia Nascosta” è occasione di ritrovare parte della propria storia familiare; per altri, e in particolare per i più giovani, motivo per conoscere un passato non molto lontano, ma ancor troppo vicino per essere raccontato, con dovizia di particolari, nei libri di scuola.
Al momento sono tre i percorsi messi a punto e prenotabili per il 2024: “Accanto al lento scorrere di un fiume”, che porta alla riscoperta del quartiere di Straccis, attraverso le vicende di famiglie di imprenditori, artigiani, contadini e operai fra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900; “Dall’alto da lontano – corale di confine” che, partendo da via della Cappella, arriva fino al Monastero di Castagnevizza e propone l’ascolto di storie vissute su questo confine, di rapporti familiari interrotti, di guerre e migrazioni; “Le voci del silenzio” che accompagna lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta della storia della Comunità ebraica della città. In primavera sarà inoltre disponibile il quarto percorso che porterà il pubblico alla scoperta dell’architettura e dell’urbanistica del ‘900, fra Gorizia e Nova Gorica.

Info e prenotazioni ai numeri 0481.537280/335.1753049 oppure a organizzazione@ctagorizia.it

—^—

In copertina, una scena dello spettacolo applaudito ieri pomeriggio a Gorizia.

Alpe Adria Puppet Festival riprende (dopo Grado e Muggia) con tante nuove proposte a Gorizia e Nova Gorica

Ancora tante proposte da Alpe Adria Puppet Festival che prosegue, sotto il motto Play!, il cammino della sua 32ma edizione. L’appuntamento, organizzato dal Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, dopo la settimana estiva che si è tenuta fra Grado e Muggia, vedrà lo sviluppo della sua seconda parte fra il 27 settembre e il 7 ottobre, a Gorizia e a Nova Gorica. Da quest’anno, infatti, la sezione sperimentale e innovativa del Puppet Festival, trova collocazione nel periodo di ripresa delle attività lavorative e scolastiche e punta a un maggior coinvolgimento di giovani e adulti.


«Quest’anno, con le nostre attività, abbiamo deciso di imboccare un percorso nuovo – racconta il direttore artistico, Roberto Piaggio – coinvolgendo sempre di più il pubblico e rendendolo protagonista in sala e fuori, affinché il teatro diventi parte integrante delle azioni di ogni giorno». Il nuovo motto “Play” significa proprio questo: una nuova proposta partecipativa per seguire arte e cultura, sospesi fra gioco e teatro. Nasce da qui il termine SpettAttore coniato da Alpe Adria Puppet Festival. Perché uno spettacolo, un workshop o una lezione dimostrativa non siano eventi a sé stanti, ma diventino sempre più inclusivi rendendo il pubblico più partecipe e coinvolto.
Play, infatti, significa sia “performance teatrale” ma anche “gioco”, “divertimento”. Ed è con questo approccio che l’arte, lungi dall’essere confinata sul palcoscenico, può trovare l’accesso per entrare nella vita di ognuno di noi arricchendola con spunti, ispirazioni, chiavi sorprendenti e inedite per guardare il mondo. In questo, il Teatro di Figura può avere un ruolo fondamentale perché più che mai capace di svelare la meraviglia del quotidiano, accendendo la miccia della creatività nei momenti e nei luoghi più inaspettati. E quest’anno sarà solo l’inizio di un lungo percorso insieme al pubblico.

Roberto Piaggio


«Vorremmo – prosegue infatti Piaggio – che un pubblico più vasto potesse conoscere il teatro di Figura e quelle caratteristiche speciali che gli hanno permesso di affascinare decine di performer e compagnie di alto valore artistico; tutte realtà che hanno deciso di inglobare questa forma teatrale nelle loro produzioni».
Il Festival sarà diviso in quattro percorsi tematici: Teatro di carta, Teatro da tavolo, Puppet & Design e personale di Ariel Doron. Il mantra Play! caratterizzerà anche questa sezione, fin dall’inizio: si partirà il 27 settembre all’Arcigong di via delle Monache, con il Masterclass di Claudio Montagna sul teatro da tavolo, dedicato ad attori professionisti ma aperto a uditori (max 10), che porterà alla realizzazione di tre pièce.
Sempre nell’ottica della partecipazione, si terrà un incontro laboratorio, in via di definizione, dedicato al teatro di carta; mentre per martedì 3 ottobre in Casa Ascoli alle 17 è in programma il Laboratorio di Teatro d’oggetti, a cura di Ariel Doron, aperto a tutti (max 15 partecipanti). Sempre martedì prossimo, alle 10, si terrà il meeting conclusivo del Progetto Puppet & Design, vincitore del bando Creative Europe 2018, che ha visto il Cta di Gorizia come capofila e ha coinvolto Lutkovno Gledalisce di Lubiana, lo Studio Damuza di Praga e l’Istituto Europeo di Design di Madrid.
Mercoledì 4 ottobre, prenderà il via invece la programmazione degli spettacoli del Festival: alle 17, al Circolo Arcigong andrà in scena Tre spettacoli di Teatro da tavolo, lavoro che presenta i risultati finali della Masterclass. Alle 18, la presentazione del libro Teatro da tavolo – sei narrazioni per attore seduto. Alle 18.30, andrà in scena in prima assoluta lo spettacolo Orecchie d’asino, di Claudio Montagna, e alle 20.30 ci si sposterà al Kulturni Dom per Plastic Heroes, di Ariel Doron (Israele/Germania).


Giovedì 5 ottobre la giornata prenderà il via alle 16 con il Progetto transfrontaliero Se.Me. sentieri della memoria, realizzato dalla compagnia Brat, in collaborazione con Cta e altre realtà culturali del Friuli Venezia Giulia; alle 17.30, al Kulturni Center Bratuž, per la sezione P&D andrà in scena la prima nazionale di Circus, produzione del Cta di Gorizia che anima gli oggetti della famosa collezione Alessi creata da Marcel Wanders. Alle 19 al Kulturni Dom verrà proposto Boxed di Ariel Doron (Israele/Germania).
Venerdì 6 ottobre, alle 17.30, al Kulturni Center Bratuž, Teatro de Papel della compagnia Rauxa Cia (Spagna); alle 19.00 al Circolo Arcigong andrà in scena Modàfferi di Claudio Montagna; e alle 20.30 verrà proposto Boxed (replica) di Ariel Doron (Israele/Germania). Infine, sabato 7 ottobre alle 17.30, ancora al Bratuž, si terrà la prima nazionale di Niyar, di Maayan Lungman (Germania/Francia/Israele) e alle 19.30 al Circolo Arcigong verrà proposta la replica di Modàfferi, con Claudio Montagna. Il Festival si concluderà alle 20.30, al Kulturni Dom, con la prima nazionale di Darkroom del Lutkovno Gledališče Ljubljana.

—^—

In copertina e all’interno alcune immagini che verranno presentate nei prossimi giorni.

 

“Due Amiche”, il kamishibai del Cta domani sbarcherà a Cassegliano

(m.r.) Con “Due Amiche”, il kamishibai del Cta di Gorizia sbarca a Cassegliano. Domani, 12 luglio, alle ore 20, nell’area festa “Scussoni” della frazione di San Pier d’Isonzo, lo spettacolo andrà in scena nell’ambito di Seredestate Sanpierina.
“Due amiche” – informa il Centro teatro animazione e figure guidato da Roberto Piaggio – è un racconto originale scritto da Serena Di Blasio, anche interprete dello spettacolo; è adatto a tutte le età e narra le vicende di una bambina di città costretta a trasferirsi, per un anno, in un paesino molto lontano da casa. Non si sente accolta e fatica ad integrarsi in un ambiente che le risulta ostile, soprattutto per il fatto di essere “straniera”. A scuola è oggetto di bullismo e non riesce a reagire. Interrogata dai grandi, assume un atteggiamento omertoso: si rifugia nella lettura e conduce vita solitaria finché, grazie all’aiuto di una coetanea, ritrova il coraggio e si confronta con il mondo degli adulti. Il finale della storia vede una riconciliazione che coinvolge tutti gli attori della vicenda.
La pièce utilizza la tecnica del kamishibai, antica forma di narrazione che affonda le sue radici in Giappone nel XII secolo, dove i monaci buddisti utilizzavano gli emakimono (disegni su rotolo) per narrare al pubblico delle storie con insegnamenti morali. In caso di pioggia, lo spettacolo si terrà nella sala del Consiglio comunale a San Pier d’Isonzo.

 

—^—

In copertina, Serena Di  Blasio durante lo spettacolo dal titolo “Due Amiche”.

Il Cta “sbarca” al Far East Film Festival con Serena Di Blasio e Paolo Paron

di Mariarosa Rigotti

Il Cta “sbarca” al Far East Film Festival. L’appuntamento, scandito in due tappe distinte, al Visionario e al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con frammezzo un tour in bici, è per martedì 25 aprile. Infatti, come annunciano dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, fra gli eventi collaterali della 25ma edizione di questa kermesse dedicata al cinema dell’Estremo Oriente, che si sta animando nel capoluogo friulano fino al 29 aprile prossimo, ci sarà anche uno spettacolo del sodalizio isontino con protagonisti Serena Di Blasio e Paolo Paron.

Il mostro dei cespugli

Due amiche

“Un programma – evidenziano del Cta – ricco di asimmetrie e di molteplicità, testimoniate anche da questo appuntamento che unisce il cinema al teatro di figura”. E dunque, martedì alle 14.30, anche attraverso la bici: “L’antica arte teatrale giapponese del kamishibai – che prevede il susseguirsi di immagini “di carta” in una cornice creata da un teatrino di legno – permetterà al pubblico di compiere un vero e proprio viaggio non solo nella storia del Giappone, ma anche nella città di Udine, mettendo le ruote e trasformandosi in “kamishibike”. Fra un vicolo e una viuzza, fra narrazione e realtà, grandi e piccini arriveranno a meta a bordo delle loro biciclette, guidati dall’attrice Serena Di Blasio e dal fisarmonicista Paolo Paron”.
E stando alle anticipazioni: “Per l’occasione andranno in scena “Il mostro dei cespugli” di Emanuele Di Giacomo, con illustrazioni di Carlotta Castelnovi, una storia sul coraggio e sulla capacità di andare oltre le proprie paure; e “Due Amiche” racconto originale di Serena Di Blasio, con illustrazioni di Massimiliano Gosparini, che narra le vicende di una bambina di città costretta a trasferirsi in un paesino molto lontano da casa. Qui, vengono affrontati i temi delle migrazioni, dell’emarginazione dell’estraneo e del diverso, ma anche della solidarietà al femminile”.
Mentre, venendo alle informazioni “organizzative”: il ritrovo, in bicicletta o senza, è previsto al Cinema Visionario alle 14.30 per assistere al primo spettacolo; quindi, alle 15, partenza per il tour su due ruote e l’arrivo al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, dove, alle 15.45, andrà in scena la seconda pièce. Ma non è finita qui: a fine percorso, intorno alle 16.15, è prevista una merenda offerta dalla Cioccolateria Valentinis. Viene infine sottolineato che, in caso di maltempo, l’evento si svolgerà comunque al coperto (e senza biciclette).

Per chi fosse interessato, le prevendite sono attive sul sito eventbrite.it. Informazoni al 388.7576783.