Gorizia-Nova Gorica, domani con il Cta alla scoperta dell’architettura del ‘900 nella Capitale europea della cultura

di Mariarosa Rigotti

Un titolo per una proposta firmata dal Cta, nell’ambito del ciclo “Gorizia Nascosta”, che calza a pennello con la proclamazione di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura 2025, evento inaugurato solo pochi giorni fa, alla presenza delle maggiori cariche istituzionali dei due Paesi. Il nuovo evento, fissato per domani, è di indubbia valenza, tant’è che da giorni è sold out; l’appuntamento si snoda in occasione di “Crocevie d’Europa” e si intitola, per l’esattezza, “Gorizia Nascosta. Come due sorelle – l’architettura del ‘900 tra Gorizia e Nova Gorica”. Una proposta che, pure in questa occasione, visto il grande richiamo, è scandita in un doppio appuntamento fissato appunto per il 16 febbraio.


L’iniziativa naturalmente è del Centro Teatro Animazione e Figure. Si tratta di un percorso teatrale fra le vie della città, spiegano gli organizzatori, «per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero che pone uno sguardo all’architettura del primo Novecento, protagonista della trasformazione e ricostruzione della città, dopo la Prima guerra mondiale e fino all’ideazione e costruzione di una nuova città dopo il trattato di Pace del 1947». Nella sostanza, anticipano dal Cta, «sarà un vero e proprio spettacolo itinerante con approfondimenti storico-teatrali sulla città».
Così, entrando nel dettaglio, il percorso inizierà dal Trgosky Dom di Gorizia, ideato nel 1903 da Max Fabiani, e si concluderà accanto all’unico monumento europeo all’Urbanistica, dedicato al progetto di Edvard Ravnikar per Nova Gorica». Nella sostanza, la passeggiata, con il supporto di cuffie audio, oltre a descrivere edifici, «delinea la figura di coloro che li hanno progettati, avvalendosi anche di interventi di persone che vivono la città e il suo territorio e della registrazione di una preziosa intervista dell’architetto Kuzmin a Edvard Ravnikar, nel 1992, un anno prima della sua morte. Tutto comincia da un incontro casuale fra due ragazzine e si sviluppa in un’appassionata ricerca lungo le strade e gli edifici delle due città».
Come detto, “Come due sorelle” è un progetto del Centro Teatro Animazione e Figure, e nel dettaglio, si ricorda che è a cura di Roberto Piaggio e Antonella Caruzzi, su testo di Claudio Parrino con la collaborazione di Adriana Vasques e la consulenza dell’architetto Toni Zogno. Inoltre, Il ricordo di Ljubka Šorli è stato scritto da Francesca Valente e letto da Antonella Caruzzi. La voce narrante è di Adriana Vasques, progetto sonoro e musiche originali di Claudio Parrino, con la regia della stessa Caruzzi.
Dal Cta ancora una nota: «Un ringraziamento particolare all’architetto Diego Kuzmin, ad Antonella Bukovaz, Raffaella Cattaruzzi Lorenzo Drascek, Bianca Morandini, Maura Parise, Arianna Remoli, Federico Scridel, Gabriella e Marco Zichichi». Va, infine, ricordato che il progetto è realizzato con il sostegno e la collaborazione di Assessorato regionale alle Attività Produttive e Turismo, PromoTurismoFvg, Io sono Fvg e Comune di Gorizia.

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In copertina, il Trgosky Dom di Gorizia e all’interno immagini che si richiamano all’architettura  del Novecento tra capoluogo isontino e Nova Gorica.

Pomeriggi d’inverno, il Cta propone “Link” grande protagonista domani a Gorizia la danza contemporanea

di Mariarosa Rigotti

“Link” è il titolo dello spettacolo danzante che andrà in scena domani, alle 16.30, al Kulturni Center “Lojze Bratuž” di Gorizia. Un evento, ospitato come da tradizione su queste scene, che rientra nel cartellone di “Pomeriggi d’inverno”, la stagione firmata del Centro teatro animazione e figure di Gorizia, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio. Ecco, allora, un’anticipazione degli organizzatori su quanto si applaudirà: con “Link” «c’è un abbraccio invisibile che ci legherà per sempre, uno spettacolo dell’Allegra Brigata Cinematica che esplora i temi della crescita e dei cambiamenti che questa comporta. Come fanno due felpe a diventare il filo rosso che lega due mondi, in un gioco di vicinanze e lontananze? In “Link” la danza contemporanea si fonde con la contact improvisation, trasformando il vuoto in uno spazio creativo», e ancora, «sul palco due attori-danzatori iniziano in uno stato “embrionale”, senza alcuna divisione: sono simili, quasi come gemelli che si muovono come un solo corpo. Ben presto, però, come avviene in natura, cominciano a danzare tra somiglianze e progressive differenze. Crescono, fino a giungere inevitabilmente al distacco, e ognuno si ritrova ad affrontare il vuoto lasciato dall’altro, cercando e scoprendo nuove risorse dentro di sé per affrontare il mondo». Viene anche ricordato che La dance company Allegra Brigata Cinematica con questo spettacolo «vuole sottolineare come il linguaggio della danza possa toccare corde profonde, restando allo stesso tempo accessibile a tutti».


Va anche sottolineato che coreografia e danza di “Link” sono a cura di Serena Marossi e Alessandro Nosotti, disegno luci e consulenza musicale sono di Simone Moretti, consulenza drammaturgica di Angelo Facchetti (Teatro Telaio) e Samanta Cinquini. I costumi sono curati da Balaustio, le musiche originali sono di Danielle Griselda, lo sviluppo vocalità di Antonello Cassinotti, la supervisione alla coreografia di Martine Bucci, la cura della produzione e distribuzione di Raffaella Basezzi, con la co-produzione di Festival Danza Estate con il supporto di Trac Centro di residenza teatrale pugliese.
E dopo questo spettacolo di domani, si ricorda che la rassegna Pomeriggi d’inverno proporrà sabato 22 febbraio “Hamelin” che è ispirato alla celebre fiaba del Pifferaio Magico; qui, viene anticipato, «Factory compagnia transadriatica porterà gli spettatori sul palco, esplorando le origini di questa storia sospesa tra fiaba e realtà». Infine, il sipario calerà sulla stagione sabato 8 marzo: in scena una co-produzione de Il Teatro del Buratto con il Css Teatro stabile di innovazione del Fvg. Sarà proporsta “La leggenda del Basilisco”, che, come viene ricordato, «narra la storia di un mostro che pietrifica chiunque incroci il suo sguardo, fino al giorno in cui incontra Siro, un bambino che diventa suo amico e cambia il destino di tutti».
Naturalmente, come tradizione, alla fine di ogni spettacolo sarà offerta a tutti una dolce merenda che diventerà «un momento conviviale di scambio e condivisione, un’occasione per trasformare un pomeriggio d’inverno in un magico momento di partecipazione». Ci saranno così le prelibatezze del panificio Iordan e le mele profumate coltivate con prodotti biologici fornite dall’azienda agricola Rigonat. Va infine ricordato che la stagione Pomeriggi d’inverno è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuž e Go!2025 Nova Gorica-Gorizia. Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini di “Link” lo spettacolo di danza contemporanea in programma domani.

(Foto Margherita Masè ed E. Magnolini)

Pomeriggi d’inverno con il Cta a Gorizia: da “SeMino” un messaggio ambientale

(m.ri) Nuovo appuntamento, sabato 1° febbraio, al Kulturni Center “Lojze Bratuž” di Gorizia, con “Pomeriggi d’inverno” la stagione invernale del Centro teatro e figure, quando, alle 16.30, andrà in scena “SeMino”. Come sempre, non mancherà il momento conviviale a fine spettacolo. Va ricordato che la stagione, ideata dal sodalizio di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, quest’anno celebra la 25ma edizione.
E, allora, qualche anticipazione sul programma: “SeMino” è una pièce della compagnia “La Luna nel Letto” con la regia di Michelangelo Campanale, che racconta la storia di un seme e di due personaggi che lo accompagnano attraverso il ciclo delle stagioni e della vita. Riguardo la trama: «Tutto inizia con Mino, che ogni giorno esce dalla sua tana per raccogliere foglie secche da conservare, finché un giorno trova un seme al quale comincia a dedicarsi. Accanto a lui compare una curiosa signora, che segna il passaggio delle stagioni». Si tratta, dunque, di «una proposta suggestiva di educazione ambientale, utilizzando il teatro fisico, le arti visive, il video e la musica per comunicare a un pubblico di ogni età un messaggio importante per avvicinare anche i più piccoli all’importanza della cura verso ciò che ci circonda».

Va ricordato che il soggetto e i testi dello spettacolo sono di Katia Scarimbolo con in scena Annarita De Michele e Domenico Piscopo; la voce narrante è di Lena Ravaioli, i costumi sono di Filomena De Leo e Maria Pascale, l’animazione video è di Ines Cattabriga, la parte tecnica di Michelangelo Volpe, i disegni, scene e luci di Michelangelo Campanale. Comunque, dopo quella di sabato, la rassegna “Pomeriggi d’inverno” proseguirà con altre date: il 15 febbraio con “Link” dell’Allegra Brigata Cinematica, uno spettacolo che esplora i temi della crescita e dei cambiamenti che questa comporta. Mentre, il 22 andrà in scena “Hamelin”, ispirato alla celebre fiaba del Pifferaio Magico, dove, viene anticipato, «Factory compagnia transadriatica porterà gli spettatori sul palco, esplorando le origini di questa storia sospesa tra fiaba e realtà».
Infine, la stagione si chiuderà sabato 8 marzo con una co-produzione del Teatro del Buratto-Css Teatro stabile di innovazione del Fvg, quando si applaudirà “La leggenda del Basilisco”, uno spettacolo che «narra la storia di un mostro che pietrifica chiunque incroci il suo sguardo, fino al giorno in cui incontra Siro, un bambino che diventa suo amico e cambia il destino di tutti».
E, come detto, dopo ogni spettacolo, «sarà offerta a tutti una dolce merenda, momento conviviale di scambio e condivisione con le prelibatezze del panificio Iordan e le profumate mele coltivate con prodotti biologici fornite dall’azienda agricola Rigonat. Un’occasione per trasformare un pomeriggio d’inverno in un magico momento di partecipazione». Va ricordato che la stagione Pomeriggi d’inverno è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuž e Go! 2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura. Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o su andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno ecco due immagini dello spettacolo di sabato a Gorizia.

(Ph Mariagrazia Proietto)

Crocevie d’Europa, sabato con il Cta alla scoperta dell’antica “Gorizia Nascosta”

(m.ri.) Nuova proposta del Cta di Gorizia per sabato 18 gennaio. Infatti, in occasione di “Crocevie d’Europa”, ritorna il ciclo “Gorizia Nascosta. Le voci del silenzio”, le note camminate storico-teatrali e, nell’occasione, viene anticipato, «si potrà così conoscere l’ex quartiere ebraico di Gorizia e la sua Sinagoga, il teatrino di Lele Luzzati e la storia di Esther; la casa natale di Graziadio Isaia Ascoli; la via Rastello, che è la più antica via di Gorizia, e le vicende del giovane Carlo Michelstaedter». Da dire subito che la proposta è doppia: infatti, per quello che il Centro animazione e figure descrive come «un appuntamento irrinunciabile fra strade e vicoli, palazzi e giardini della città», si potrà scegliere due orari e cioè tra le 10.30 e le 14.30, sempre con partenza dal Giardino Farber, in via Ascoli 19. Questa iniziativa del sodalizio isontino, di cui è direttore arristico Roberto Piaggio, è inserita nell’ambito di “Crocevie d’Europa” del Comune di Gorizia.

Roberto Piaggio


Come anticipano dallo stesso Cta, «si stratta di un percorso teatrale fra le vie della città per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero; un connubio di voci, suoni e musica che guidano lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta dei suoi angoli più affascinanti e inaspettati». E, ancora, «è storia di una Comunità ebraica che proprio in quegli edifici e in quelle strade ha scritto il suo percorso». Nella sostanza, i partecipanti, dotati di cuffie, «cammineranno immersi in un’atmosfera ovattata, dove spazio e tempo s’intrecciano e permettono di scoprire storie lontane dal nostro tempo, ma molto vicine al sentire umano. Una voce narrante, che si muove tra presente e passato, suggerisce un percorso ricco di evocazioni, suggestioni, canti, video e interventi dal vivo. Attraverso la parola di chi ha avuto un legame con alcune strade o palazzi della città, sarà possibile ascoltare la memoria dei luoghi, gli odori e i suoni».
“Gorizia Nascosta”, come detto, è un progetto del Centro Teatro Animazione e Figure, ed è a cura di Roberto Piaggio e Antonella Caruzzi. Testi e voce narrante sono della stessa Caruzzi con un contributo di Francesca Valente; progetto sonoro e musiche sono di Claudio Parrino, le voci di Serena Di Blasio, Riccardo Maranzana, Adriana Vasques, la ricerca musicale e il canto di Adriana Vasques. La storia di “Shlemiel va a Varsavia” è interpretata da Serena Di Blasio. Vengono poi citati testi dalla Bibbia e dai racconti di Isaac Singer. Video Ettore Spezza e Border Studio.
Dal Cta, inoltre, ringraziano «il professor Marzio Porro per il prezioso contributo su Graziadio Isaia Ascoli. Grazie, inoltre, per la preziosa collaborazione e la disponibilità a: Lorenzo Drascek, presidente dell’Associazione Amici di Israele, Società Filologica Friulana, ex Ferramenta Krainer, Associazione Volontaria Via Rastello». Va ricordato che il progetto è realizzato con il sostegno di PromoTurismoFvg, Io sono Fvg, Comune di Gorizia.


Infine, passando alle informazioni logistiche, per questo «vero e proprio tour con approfondimenti storico-teatrali sulla città», il ritrovo è, come detto, al Giardino Farber, in via Ascoli 19, venti minuti prima dell’orario di partenza, questo per facilitare la procedura di registrazione. Il percorso prevede l’utilizzo di cuffie. La prenotazione è obbligatoria e si potrà fare al seguente scrivendo a crocevie.europa@comune.gorizia.it o al 335.7707746 (solo WhatsApp). Comunque, per ulteriori informazioni ci si può rivolgere a Cta chiamando i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

Gorizia, domenica ripartono i Pomeriggi d’inverno: su il sipario su “Atalanta” prima assoluta firmata dal Cta di Piaggio

(m.ri.) Sarà una prima assoluta, lo spettacolo “Atalanta”, ad alzare il sipario, dopo la pausa natalizia, su Pomeriggi d’inverno, la stagione per bambini e famiglie firmata dal Cta, il Centro teatro e animazione di Gorizia. L’appuntamento è per domenica prossima, 12 gennaio, alle 16.30, come sempre al Kulturni Center Lojze Bratuž ,nel capoluogo isontino.

Una scena di “Atalanta”.


Da sottolineare che la stagione, giunta alla 25ma edizione, prevede ancora quattro appuntamenti: il 13, il 15 e il 22 febbraio, e poi l’8 marzo. Mentre, tornando all’appuntamento di questa domenica, va detto che “Atalanta”, come spiegano anche gli organizzatori, rappresenta «una nuova produzione del Cta in prima assoluta, con il coordinamento registico di Roberto Piaggio». E ancora, riguardo a quanto andrà in scena: «Attraverso l’adattamento ad opera di Stefano Paradisi del testo di Gianni Rodari e le illustrazioni dal vivo di Massimo Racozzi, accompagnate dalla musica di Claudio Parrino, prende vita sul palcoscenico il mito greco che racconta di un’eroina senza tempo, estremamente attuale e moderna, Atalanta». E, ancora, riguardo alla figura della protagonista: «Nella sua ricerca di riscatto e vendetta, dopo essere stata ripudiata dal padre perché femmina, compirà un viaggio alla scoperta di se stessa e alla comprensione del mondo degli uomini, tra battaglie e avventure appannaggio solo dei maschi, dimostrandosi padrona assoluta della propria vita».
Riguardo, poi, a quanto ancora il cartellone propone, si ricordano i diversi appuntamenti, a cominciare da sabato 13 febbraio, quando ci sarà la Compagnia La Luna nel Letto a presentare “SeMino” che racconta «una storia che segue un piccolo seme e chi se ne prende cura, per avvicinare anche i più piccoli all’educazione ambientale e all’importanza della cura verso ciò che ci circonda»; quindi, il 15 febbraio andrà in scena “Link” proposto dall’Allegra Brigata Cinematica: «Uno spettacolo che esplora i temi della crescita e dei cambiamenti che questa comporta»; poi il 22 febbraio sarà la volta di “Hamelin” che è ispirato alla celebre fiaba del Pifferaio Magico; nell’occasione, Factory compagnia transadriatica, «porterà gli spettatori sul palco, esplorando le origini di questa storia sospesa tra fiaba e realtà».
Infine, la stagione si chiuderà sabato 8 marzo con una coproduzione de Il Teatro del Buratto con il Css Teatro stabile del Fvg, e allora verrà proposta “La leggenda del Basilisco”, opera nella quale si «narra la storia di un mostro che pietrifica chiunque incroci il suo sguardo, fino al giorno in cui incontra Siro, un bambino che diventa suo amico e cambia il destino di tutti».
Comunque, per saperne di più sulla stagione, si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it. Va, inoltre, sottolineato che “Pomeriggi d’inverno” è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg – Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuže e di Go!2025 Nova Gorica-Gorizia.

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In copertina, il direttore artistico del Cta di Gorizia Roberto Piaggio.

Pomeriggi d’inverno con il Cta, domani a Gorizia arriva “La Piccionaia” di Vicenza

(m.ri.) Nuovo appuntamento, domani, 7 dicembre, con “Pomeriggi d’inverno”, la stagione di teatro per bambini e famiglie firmata dal Cta di Gorizia: nel capoluogo isontino, al Kulturni Center Lojze Bratuž, alle 16.30, andrà in scena “La notte dei regali”. Naturalmente, come è tradizione, ci sarà spazio anche per il momento festoso della merenda. Protagonista dello spettacolo sarà la Compagnia La Piccionaia di Vicenza. E allora ecco un’anticipazione di quanto si applaudirà: «Questa pièce combina figure, pittura dal vivo e travestimenti per dar vita ai racconti di Gastaldo, il vecchietto che, nella tradizione popolare veneta, durante l’inverno guida il carretto dei portatori di regali». E ancora: «Gastaldo ha avuto il privilegio di accompagnare per secoli personaggi come Santa Lucia, la Befana, San Nicola, Babbo Natale e perfino i Re Magi. Ora, anziano, condivide con i piccoli spettatori storie e leggende che spaziano dal Nord Europa alla Sicilia, passando per il centro Italia. Tra le sue parole e le immagini in scena, i regali di queste figure fantastiche si trasformano davanti agli occhi meravigliati dei più piccoli, svelando il dono che ogni giorno portano all’umanità: luce, fiducia, gioia e positività».
E come detto, a fine spettacolo, nella sala della merenda, ci sarà un momento di festa e di condivisione con i prodotti del panificio Jordan e le mele biologiche a km zero dell’azienda agricola Rigonat di Ruda. Va ricordato che questa stagione di Pomeriggi d’inverno, proposta da anni dal Centro Teatro animazione e figure di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, è resa possibile grazie al sostegno di Ministero della Cultura, Regione Fvg, Io sono Fvg, Comune di
Gorizia e della Fondazione Carigo, in collaborazione con il Kulturni Center Lojze Bratuž di Gorizia e GO!2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura. Comunque per saperne di più e per le prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina, un’immagine dello spettacolo che sarà presentato domani a Gorizia.

“Pomeriggi d’inverno” sabato al via: assieme al Cta sul palco del Bratuz fatti e personaggi di Gorizia e Nova Gorica

di Mariarosa Rigotti

“Pomeriggi d’inverno” al via a Gorizia. Sabato 9 novembre si alzerà, infatti, il sipario sulla 25ma edizione della rassegna di teatro di figura rivolta ai bambini e alle loro famiglie, firmata dal Centro teatro animazione e figure; non mancheranno, anche in questa stagione, lo spazio per le librerie goriziane Voltapagina, Faidutti e Cattolica, e le “merende d’inverno”. L’appuntamento è, appunto, nel capoluogo isontino, precisamente al Kulturni center “Lojze Bratuz” e si applaudirà, in doppia recita, alle 15.30 e alle 17.30, “2XGO”. Come anticipano dal sodalizio, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, andranno in scena fatti e personaggi di Gorizia e Nova Gorica. Lo spettacolo, un mix di teatro di figura e musica, ne esplora storie e personaggi. “2XGO” è una coproduzione Cta e Slou Coop e aveva debuttato nella sezione di Gorizia-Nova Gorica dell’Alpe Adria Puppet Festival.

Come viene anticipato, «in un’esperienza unica, il pubblico sarà invitato direttamente sul palco per una magica passeggiata attraverso le due città. Con strumenti musicali e oggetti di scena realizzati a mano, le musiche e le filastrocche plurilingue, gli artisti Urška Cvetko e Leo Virgili condurranno i loro ospiti alla scoperta dei personaggi e delle curiosità di quella che nel 2025 sarà Capitale europea della cultura». Ma non è finita qui: infatti, tra una recita e l’altra, la regista Jelena Sitar coinvolgerà i bambini in un laboratorio tematico arricchendo così ulteriormente l’esperienza.
Come detto, anche quest’anno le librerie goriziane partecipano alla rassegna, proponendosi con stand a rotazione nel foyer del teatro. Così, sabato prossimo ci sarà la Libreria Cattolica con una selezione speciale di libri per bambini e ragazzi, disponibile anche in libreria durante tutta la stagione di “Pomeriggi d’inverno”. E, come detto, non mancherà la tradizionale merenda dove ci saranno i prodotti da forno del Panificio Jordan e le mele biologiche a km zero dell’azienda agricola Rigonat di Ruda, che, assicurano dal Cta, «regaleranno al pubblico un gustoso momento di condivisione».
E riguardo al programma di questa 25ma edizione, dal Cta evidenziano essere «un traguardo importante, arricchito da numerose conferme e alcune novità, come quella degli abbonamenti: uno stagionale, che comprende tutti gli spettacoli e sarà acquistabile fino a domani 8 novembre, e uno a selezione, che permette di scegliere tra quattro spettacoli e sarà disponibile fino al terzo appuntamento in programma» e ancora «il cartellone di questa stagione è stato pensato con particolare attenzione a temi e originalità degli spettacoli: spazio a rappresentazioni che parlano di emozioni e di relazioni fra le persone, di ecologia e di ambiente o che raccontano di storie e personaggi del territorio. Alcuni prendono spunto dal repertorio classico del teatro di figura, rivisitato in chiave moderna; altri esplorano contaminazioni con altre forme d’arte».

“Pomeriggi d’inverno” è sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Fvg, Io sono Fvg, Comune di Gorizia e Fondazione Carigo, in collaborazione con kulturni center “Lojze Bratuž” di Gorizia e GO!2025 Nova Gorica-Gorizia. Comunque, per informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini di uno spettacolo proposto nell’ambito dell’ultimo Alpe Adria Puppet Festival.

(Foto  Luca d’Agostino)

Alpe Adria Puppet Festival, la tranche autunnale tra Gorizia e Nova Gorica con gli scatti del contest transfrontaliero

di Mariarosa Rigotti

Al via da domani, 1° ottobre, la seconda tranche dell’Alpe Adria Puppet Festival, giunto alla 33ma edizione che è centrata sul tema “Illusioni” e conta sulla direzione artistica di Roberto Piaggio. Infatti, l’appuntamento internazionale e transfrontaliero di teatro di figura, ideato e organizzato dal Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, animandosi tra il capoluogo isontino e Nova Gorica, appunto da domani al 6 ottobre, alzerà il sipario alle 17 con l’inaugurazione, nel Municipio di Gorizia, della mostra fotografica del contest transfrontaliero “3…2…1…GO! 2025”; quindi sono previsti due spettacoli: alle 18, la prima assoluta di “Io sono B”, una produzione del Cta, e poi alle 19, “A Mano” della compagnia spagnola “El patio”. Va ricordato che queste proposte arrivano dopo le tappe estive di Grado e le Vetrine a San Floriano del Collio, Gradisca d’Isonzo, Cividale e San Canzian d’Isonzo.


Dunque, facendo cenno a quanto in cartellone, domani, come anticipano dal Cta, queste autunnali del festival «saranno giornate concentrate sul teatro di figura d’innovazione e sperimentale, caratterizzato da numerose contaminazioni con altre arti, e dedicate a un coinvolgimento più attivo del pubblico, grazie alle numerose iniziative legate al progetto “SpettAttore”».
Nel dettaglio, domani, come detto, alle 17, nell’atrio del Municipio è previsto l’avvio ufficiale del festival alla presenza delle autorità, con l’inaugurazione della mostra “3…2…1…GO!2025”, dove saranno esposti circa 40 scatti, fra i numerosi pervenuti al sodalizio, «attraverso l’omonimo contest che ha coinvolto cittadini di Gorizia e Nova Gorica. Lo scopo – spiegano dal Cta – è quello di portare nuovi punti di vista delle due città e comporre una sorta di collezione di “cartoline” o biglietti da visita, in vista del grande appuntamento con la Capitale europea della Cultura 2025». Inoltre, saranno annunciate le quattro foto che hanno ottenuto i gradimenti maggiori.


Alle 18, al Kulturni Center “Lojze Bratuž”, andrà invece in scena, come detto, una prima assoluta, produzione Cta, “Io sono B”. Come viene anticipato dagli organizzatori, si tratta di uno «spettacolo di teatro da tavolo, per un pubblico di tutte le età, a partire dai 6 anni. Nella pièce si narra la storia di un bambino che cresce circondato da aspettative di normalità e che diventa un adulto dalla vita apparentemente perfetta. Eppure, dentro di lui, continua a pulsare un’irrefrenabile voglia di evasione che lo spinge a guardare oltre l’orizzonte e a decidere di affrontare una sfida che sembra semplice, ma che presto si trasforma in una competizione contro i propri limiti». Mentre, ricordando il citato spettacolo “A Mano”, «L’Alpe Adria Puppet Festival offre ogni anno una selezione di spettacoli stranieri tra i più interessanti in circolazione e questo filone sarà aperto da “A Mano”, della Compagnia spagnola El Patio, di scena alle 19 al Kulturni Dom di Gorizia. Questo spettacolo è stato definito dalla critica “una straordinaria miniatura fantastica, che riflette magnificamente la vita reale”; elogiato per la sua capacità di mettere in scena l’interazione umana, come il semplice gesto di giocare con le mani. Un gesto che parla a tutte le età e su diversi livelli». “A Mano”, viene ancora sottolineato, rientra nel progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go.

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In copertina una scena di “A Mano” e all’interno di “Io sono B” in programma domani.

Alpe Adria Puppet Festival Illusioni al via domani a Grado, ma ci saranno anche le “vetrine” di San Floriano del Collio, Cividale, Gradisca e San Canzian Isonzo

di Mariarosa Rigotti

Su il sipario da domani, 19 agosto, sulla 33ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival. Intitolata quest’anno, “Illusioni”, si animerà, nella sua sessione estiva, fino al 23 agosto a Grado e, quale novità, anche nei siti  “vetrine” di San Floriano del Collio, Cividale, Gradisca e San Canzian d’Isonzo. Poi ci sarà la sessione autunnale di Gorizia e Nova Gorica dall’1 al 6 ottobre. Grande attesa, dunque, ormai finita per gli appassionati del teatro di figura per questo appuntamento internazionale e transfrontaliero, ideato e organizzato dal Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, sotto la direzione artistica di Roberto Piaggio.


Anche quest’anno, come sempre, il festival offrirà una selezione di spettacoli italiani e stranieri valutati tra quelli più interessanti in circolazione, ma diventerà anche un’occasione di dialogo e incontro. Infatti, come ricordano dal Cta, «durante le giornate del Festival si crea un laboratorio aperto e dinamico, dove si sperimentano multiculturalità e multilinguismo». E, allora, soffermandosi sul tema “Illusioni”, che caratterizza questa nuova edizione, Piaggio ha evidenziato: «Uno spettacolo può essere capace di suscitare profonde emozioni, di risvegliare parti di noi ancora nascoste, di farci diventare magari per poco più attenti, più sensibili e aperti nell’osservare gli altri e chi è diverso da noi, di sollecitare riflessioni e pensieri che trascendono la sfera del nostro vivere quotidiano». E ancora: «Questo è, in fondo, l’obiettivo dell’intero Alpe Adria Puppet Festival e la speranza è che questa prima sezione possa dare avvio a un “risveglio” emotivo, capace di accompagnare gli spettatori oltre la durata dello spettacolo». Va evidenziato, poi, che tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
La sezione di Grado, sito storico di questo appuntamento, è dedicata in particolare al pubblico delle famiglie, italiane e straniere. «Qui – sottolineano dal Cta – si possono scoprire interessanti sfaccettature del teatro di figura e, allo stesso tempo, angoli nascosti e siti affascinanti dell’Isola del Sole». Come detto, la novità dell’edizione 2024 è rappresentata dalle “vetrine” di San Floriano del Collio, Cividale, Gradisca e San Canzian d’Isonzo, «quattro nuovi siti che permetteranno a un numero ancora maggiore di persone di scoprire un genere teatrale partecipativo e coinvolgente».

“Burrasca”

Così, passando al programma, domani, a Grado prenderà il via il laboratorio di cinque giorni che si concluderà il 23 agosto, alle 22, con un Flash Art in calle Tognon; nella sostanza, ogni giorno, dalle 10 alle 12, nella Biblioteca civica Falco Marin, bambini, dai 6 anni, e genitori, come viene anticipato, «potranno lavorare sulle emozioni, grazie a La nuvola/ The Thundercloud», si tratta di un percorso pensato e curato da Claudio Milani, appositamente per il Cta. La partecipazione è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria chiamando lo 0431.82630.
Sempre a Grado, domani alle 21, in Campo Patriarca Elia, ci sarà Paolo Rech con lo spettacolo “Quel diavolo di Arlecchino”. Nella stessa giornata start anche a “Vetrine” spazi «attraverso i quali si vuole dar modo a sempre più persone di conoscere un genere teatrale propositivo e coinvolgente». Appuntamento a San Floriano del Collio, alle 18.30, all’azienda agricola Humar, con “Burrasca”, di Is Mascareddas dalla Sardegna. Una pièce che intreccia sei storie legate al tema del mare, ponendo l’attenzione sul rispetto dell’ambiente e della natura; le marionette utilizzate, e molti altri oggetti in scena, sono stati costruiti solo con legni portati dal mare e arrivati sulle coste della Sardegna.

“Quel diavolo di Arlecchino”


Dal Cta evidenziano pure che, all’interno della sezione estiva, trova spazio “Moun”, di Teatro Gioco Vita, il 23 agosto, sempre a Grado, che rappresenta il primo appuntamento che fa parte del progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go. Mentre, ricordando gli appuntamenti nelle altre località, iniziando a citare le compagnie italiane: Is Mascareddas (Sardegna-Ita), con “Burrasca” domani 19 agosto San Floriano del Collio e martedì a Grado; Paolo Rech, vero e proprio mattatore del teatro di figura, in scena con “Quel diavolo di Arlecchino”, domani a Grado e il 20 agosto a Cividale; il Granteatrino di Bari, che al Puppet Festival presenterà due grandi classici, “I tre porcellini”, il 20 agosto nell’Isola, e “La Capra ballerina” il 21 a San Canzian d’Isonzo.
Dall’estero, invece, ci saranno: Dirtz Theatre dalla Francia a proporre “Short Stories”, un progetto vincitore del Bando Effea 2023; Barna Zsombor, poliedrico artista ungherese che porta in scena “Vitéz László” il 21 a Grado, «un burattino – sottolineano dal Cta – nato dalla fantasia del famoso Enrik Kemeny, artista che fu ospite della prima edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, 33 anni fa»; e il Teatro Silfo dalla Spagna con “Chatungla”, una giungla di “rottami metallici”, grazie alla quale sarà possibile scoprire tante creature originali.
Da ricordare, infine, due proposte sempre a ingresso libero, per le quali è necessaria la prenotazione chiamando il 335.1753049, visti gli spazi ridotti in cui verranno proposti, sono “Antipodi” (il 22 e 23 a Grado), della Compagnia Dromosofista che viaggia e si esibisce sul CamionTeatro, e la produzione del Cta “Qui e là” (22 e 23 agosto sempre a Grado). Comunque, per saperne di più, c’è il sito www.puppetfestival.it

www.puppetfestival.it

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In copertina, un’immagine di “Burrasca” in programma a San Floriano del Collio.

Teatro di figura, dopo anni torna il Festival delle Valli del Natisone: sette proposte con la regia del Cta

di Mariarosa Rigotti

Un ritorno atteso, e sicuramente sperato dagli appassionati del teatro di figura, è quello del Festival delle Valli del Natisone su cui, dopo alcuni anni di pausa, si rialzerà il sipario dal 25 al 28 luglio prossimi, scandito in sette appuntamenti “fra paesaggio, teatro e socialità”, trovando spazio nei Comuni di San Pietro al Natisone, Pulfero, Savogna e San Leonardo. E saranno tutti spettacoli a ingresso gratuito.

Roberto Piaggio


Va ricordato che questa manifestazione è stata ideata dal Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, che conta come direttore artistico Roberto Piaggio, e si è animata, come viene ricordato dallo stesso sodalizio, «per oltre 25 edizioni in paesi e borghi più sperduti di questa zona del Friuli ed è tuttora uno dei pochi esempi di ottimo connubio fra teatro e territorio, divenuto nel tempo patrimonio culturale e sociale di un’intera comunità». E allora sottolinea Serena Di Blasio, curatrice della manifestazione: «Questo Festival veniva celebrato come una grande festa itinerante di Teatro di figura. Era un’opportunità di apertura per le piccole comunità locali verso le presenze esterne e, allo stesso tempo, un’occasione per il pubblico cittadino di scoprire, oltre al teatro, luoghi di rara bellezza naturalistica e interessanti prodotti locali».
Infatti, aggiungono dal Cta, «negli anni questo appuntamento ha contribuito a svelare le potenzialità turistiche di un territorio ancora poco valorizzato. Le Valli del Natisone hanno a loro volta contribuito a lanciare e far conoscere artisti e giovani compagnie che, dopo i successi del festival, sono stati invitati a partecipare ad altre manifestazioni, sia nazionali che europee». Così, assieme ai quattro Comuni, il Cta ha voluto riprendere quest’anno la tradizione e, per quattro giornate, i piccoli borghi disseminati lungo le Valli del Natisone si trasformeranno in palcoscenici virtuali per compagnie italiane ed estere, accogliendo il teatro e allo stesso
tempo mettendo in mostra se stessi. Gli spettacoli, va sottolineato, porteranno in scena sia la forma classica che le nuove sfaccettature del Teatro di figura, attraverso il teatro da tavolo, il teatro in bicicletta (più conosciuto come kamishi-bike) e il teatro musicale.
Passando al programma, il Festival si aprirà giovedì 25 luglio con la storica compagnia dei Piccoli di Podrecca che «hanno incantato generazioni di spettatori» e, come palcoscenico per questa nuova produzione, un camion dal quale sbucano quattro marionettisti assieme ai loro personaggi. Il 26 sarà la volta di Szombor Barna, dall’Ungheria, artista che riporta in scena László Vitéz, burattino reso famoso da Henrik Kemény – già ospite del Cta e ultimo erede di una storica e importante famiglia di burattinai – e poi il Teatro da tavolo, con “Orecchie d’asino” di Stefano Paradisi. Mentre, sabato 27 ecco il kamishibike con Serena Di Blasio, con “Due Amiche” e “Il mostro dei cespugli”, e la pièce firmata da Irene Vecchia, “La Luna e Pulcinella” che «attraverso il repertorio delle guarattelle, racconta la violenza di genere e le difficili relazioni tra i ruoli di uomini e donne». A chiudere la rassegna, domenica prossima saranno la produzione del Cta “Qui e là” con Adriana Vasques e lo spettacolo di Paolo Rech, “Quel diavolo di Arlecchino” che, tra piccoli segreti e aneddoti, presenta «l’affascinante storia di Arlecchino, custode di un passato intrigante tra le schiere infernali». Comunque, per saperne di più si può chiamare lo 0481.537280 o il 335.1753049 o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, la caratteristica fontana è un simbolo di San Pietro al Natisone.